BACK TO GIOBATTA
L' Apparenza
Giobatta era seduto su un vecchio di ceppo di rovere, attorniato
da una dozzina di suoi discepoli...
Il giorno volgeva ormai alla fine, colorando di porpora il mucchietto
di borlotti che sarebbe stata da li' a poco la loro cena.
Tita Maso, il piu' giovane del gruppo, che si era unito agli altri
da pochissimo tempo, lasciando il suo lavoro di chiodificatore, si rivolse
al Maestro...
'Scusa Maestro... mi sono unito a voi da ormai tre settimane e ho visto
che cene e pranzi si riducono sempre a una porzione di fagioli. Non
si potrebbe qualche volta variare... non so... qualche quaglia, una lepre
ogni tanto...'
Ci fu un veloce giro di sguardi tra lo stupito e il rassegnato degli altri
discepoli, i quali avevano piu' esperienza del confratello, e gia' si
prefiguravano l'evolversi della situazione.
Giobatta resto' immobile per qualche decina di secondi, quindi sollevo'
lo sguardo attento su Tita, prese da terra un borlotto e lo mostro' a tutti...
'Cosa vedi, Tita?'
'Un borlotto, Maestro...'
'Osservalo bene, Tita...'
'Mhhhh... e' sicuramente un borlotto, Maestro...'
Giobatta, tenendo sempre sollevato il fagiolo con la mano destra, prese
un nodoso ramo di eucalipto con la sinistra e lo spezzo' sulla testa di Tita.
'Sei sempre sicuro sia un fagiolo, Tita?'
Tita sollevo' leggermente lo sguardo, tenendosi la testa fra le mani.
'Mahhh... non posso esserne sicuro completamente, ma se la vista non
mi inganna...'
Giobatta si sposto' lentamente verso un ramo di pioppo ...
'...se la vista non mi inganna, mi sembra un panino al salame...'
'Vedi figliolo... non sempre cio' che appare, e'... e non sempre
cio' che e', appare...'
Tita addento' il suo panino al salame.
Bepi Ciondolon
Last modified: Thu Apr 10 13:38:17 MEST 2003