BACK TO GIOBATTA
Le Tentazioni
'Voi ben sapete, miei prediletti, che quattro sono i principi: terra,acqua,aria e fuoco:
i primi tre del fagiolo sono causa, l'ultimo ne e' effetto, da cio' ne deriva la
perfezione...
Ora... andava un giorno Bortolo per il bosco, medicamentose erbe cercando, quando
all'improvviso fu accecato da un bagliore purpureo. Una voce tonante rimbombo'
tutto attorno a lui...
"HOMO HOMINIS FAXOLO, PANTA REI, ERGO SUM"
dopo di che' un inquietante silenzio avvolse la foresta. Quando Bortolo riebbe
l'uso della vista, non fu del tutto sorpreso nel vedere sul suo palmo quattro
grossi borlotti... era come se avesse gia' vissuto quella scena in qualche
momento della sua vita.
E come se gia' sapesse esattamente cosa doveva fare, si diresse verso una vicina
radura in cui bruciava quel che restava di un falo' che aveva scaldato la notte
a una carovana di mercanti di fagioli. Bortolo si fermo' davanti al fuoco
e getto' uno dei fagioli nelle fiamme.
Immediatamente davanti agli occhi si formo' la visione di un immenso castello
torreggiante una verde valle formicolante di contadini e pastori e cavalli
e greggi... Bortolo si vide nelle forme di un maestoso cavaliere di rosso
bardato, circondato da un esercito si' potente, che nessun re avrebbe mai sperato poterne
comandare uno uguale. La voce sorse nuovamente dal nulla...
"BORTOLO, HOC TOTO TUO EST, SI ISTA EST TUA VOLUMTATE"
Bortolo si giro' e si diresse verso il monte Spampanon...
Giunto sulla cresta getto' un altro fagiolo nel burrone sottostante. Tra le nebbie
che salivano le pendici del monte si fece strada una seconda visione, Bortolo si
vide nella forma di un saggio seguito e venerato da una folla di seguaci per le vette
di sapere raggiunte in una vita di studi e meditazione. La voce fece...
"BORTOLO, HOC TOTO TUO EST, SI ISTA EST TUA VOLUMTATE"
Bortolo si giro' e si diresse verso la pianura sottostante...
Giunto in fondo getto' il terzo fagiolo nel mezzo dei campi coltivati. Un
denso fumo sorse dal punto in cui il borlotto era sprofondato e una volta diradatosi
Bortolo si vide in una sala riempita fino al soffitto di ori e gioielli, sontuosi
tappeti e intarsi pendevano dalle pareti, sparse dovunque erano tavolate ricolme
di cibi e vini e dolci e fagioli. La voce rimbombo' sotto le alte volte...
"BORTOLO, HOC TOTO TUO EST, SI ISTA EST TUA VOLUMTATE"
Bortolo si giro' e si diresse verso il fiume...
Giunto alla riva lancio' l'ultimo fagiolo tra i flutti... dalle acque spunto'
la lunghissima chioma bionda dell'essere piu' bello Bortolo avesse mai visto.
I folti capelli nascondevano a stento le nudita' del bianco e flessuoso
corpo, gli occhi splendevano come vivide stelle nella incipiente calda notte
primaverile.
"BORTOLO, HOC TOTO TUO EST, SI ISTA EST TUA VOLUMTATE"
Bortolo seppe immediatamente che da quel momento la sua vita sarebbe stata
completamente diversa da come era stata fino ad allora... si diresse verso la donna,
allungo' le braccia verso di lei, afferro' il pentolone di fagioli che ella
portava in grembo e si diresse felice verso il focolare.'
Bepi Ciondolon
Last modified: Thu Apr 10 13:36:32 MEST 2003