Bè, probabilmente "Ritratti" non è un gran che. Forse è vero, non è più lo stesso. Tutto sommato, la frase conclusiva è stata: "Francesco è sempre Francesco". Che devo dirvi, musicalmente non è stato il concerto più bello della mia vita, lui non prende più gli acuti come un tempo. Prende la chitarra a 3-4 canzoni, fa sbadigliare Flaco, questo ignoto bassista e qualche volta pure Tempera. Però a noi, pure se dice un po' sempre le stesse cose, a volte scontate, a volte demagogiche...ci fa sempre incantare. Sinceramente non saprei spiegare razionalmente cosa diavolo ci sia in lui, ma occupa tutto il palco, ha un carisma che trasmette alla gente giù sulle sedie. Dice cose che ha sempre detto, anche se magari a volte non le rispetta, ti fa star lì e ti dimentichi che ha fatto praticamente il "testimonial" per Cofferati a Bologna. Ti dimentichi anche che hai pagato 25 euro...cavolo, vorrei mangiarmi le mani, vorrei fargli capire "France', non mi puoi mettere i concerti così alti...". Ma oh, e chi ce la fa. Sono debole e incapace, mi dichiaro autonomamente colpevole. Oltre la scaletta dei concerti passati del tour (almeno se non erro...ma mi pare proprio stesso ordine e stesse canzoni) a un certo punto c'ha cantato tutta di fila "L'internazionale". Lo so che "chi si crede di essere"...però è stato superbo. Anche se Tempera dopo un po' non la sapeva, ed è stato giustamente rimproverato dal maestro...ho visto un grande lampo di vita negli occhi di tutti i musicisti, che si sono dati subito all'improvvisazione. E sì che ne sono capaci...Marangolo, Flaco e Bandini. Mica scherzi? La grinta e la passione nel canto, che vola dritto dalle sue labbra fino alle nostre gambe. E tutti in piedi, tutti uniti...vorrei dire "fratelli", ma mi vergogno un po'. Insomma, ha sempre avuto ragione. Lui è "sempre lo stesso, sempre diverso". 1.Canzone per un'amica Che c'è da dire. Niente, sempre la stessa. Ma che aria di famiglia, direi! 2.Una canzone 3.Odysseus Direi che per questa l'interpretazione è stata assai migliore rispetto al disco. Una passione e un trasporto senz'altro maggiore. Per il bamboccio: ha detto "concave navi". 4.Cristoforo Colombo Sì sì, è una cagata. Però vi devo dire che m'ha fatto divertire. Inoltre Tempera se n'è uscito con qualche tocchetto assente nel disco veramente niente male. 5.Farewell Ragazzi, ma dico: solo dieci anni fa scriveva canzoni così? 6.Scirocco Sinceramente ho visto l'arrangiamento un po' semplificato, a danno del suddetto capolavoro. Bella, però peccato. 7.La ziatta Molto simpatica l'introduzione per giustificare il modenese. Dice che da piccolo imparava tutte le canzoni napoletane a memoria (intona varie, tra cui "Funiculì funicolà"). Ci dà un'indicazione: nella canzone originale c'è una parola in catalano, "taut", che "se non sbaglio è simile al napoletano, vero?". Il pubblico glielo dice, la parola (che vuol dire "bara") è praticamente uguale, diciamo che si sente una "v" più o meno calcata tra la "a" e la "u". Ma lui non capisce niente, e chissà perchè conclude che in napoletano si dica "tait". Mah! :-) 8.Autogrill Anche qui arrangiamento impoverito...comunque fa venire voglia di sperare che torni a Napoli sì, ma non per la presentazione dell'album. In maniera che sfoderi un po' tutte queste belle canzoni remote. 9.Vite 10.Certo non sai Una canzone insolita, perchè dopo "l'amore" non è l'uomo che s'addormenta, ma la donna. "Anzi, diciamo che più che addormentarsi, di solito l'uomo s'accascia!". 11.Shomer ma-mi-llailah Mai sentita dal vivo. Mi sento molto fortunato. :-) 12.Il vecchio e il bambino 13.Cyrano 14.Auschwitz Lo dice sempre...ma davvero "dopo 40 anni è ancora così attuale"? Chiede perdono. Accidenti...ma "quando sarà che l'uomo potrà imparare a vivere senza ammazzare?". 15.Canzone per il Che Questa canzone mi piace molto. E poi ci vuole per tirare su Flaco: era più o meno la terza o la quarta in cui faceva davvero qualcosa di importante! E pensare alle sue potenzialità! 16.Piazza Alimonda Mi sembra che sia quella che abbia perso di più negli arrangiamenti. Per esempio Tempera nel disco s'abbandona a vari accenni di country-blues, assolutamente assenti ieri sera. 17.Dio è morto 18.La locomotiva Che contentezza, veramente. Tutti lì sorridenti, "è finita e c'è piaciuto". Tutti insieme a pensare al treno, "lanciato a bomba contro l'ingiustizia". Tra i particolari più divertenti. Tra le tante chiacchiere, riferimenti alla "ripugnanza" verso "Il giornale". Verso Guzzanti padre ("che come farà avere dei figli così?") che scrive domandandosi perchè nelle manifestazioni di pace non viene nominata la guerra in Cecenia. E soprattutto: a un certo punto un uomo, rivolto verso la folla, urla di qualcosa lamentandosi, chiedendo appoggio. Ed è particolarmente agitato e arrabbiato, non sta scherzando. Guccini fa: "Ma cosa succede lì? Lei è del comitato?". L'uomo dice: "Francesco, tu sei un grande maestro di vita eccetera eccetera. Ti adoro ed è la quinta volta che vengo a sentire un tuo concerto". Guccini: "Grazie, troppo buono." "Eh, è la quinta volta ma è la prima volta che non mi fanno entrare con le bottiglie di vino!" Guccini sbotta: "Ma questo è scandaloso?!?". Insomma calma gli animi, e poi prosegue: "Guarda ti inviterei a bere qualcosina ma sai quanto consumi io. Comunque grazie, provvederò perchè la prossima volta il Palapartenope venga indondato di vino!" Insomma, niente di che, parentesi molto divertente. :-) Una stupenda serata. Ciao Antonio Piccolo codinhoSPAMMA@BERLUSCONIemail.it (per scrivermi togliere la parte in maiuscolo) http://antonioantonio.blog.excite.it