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EGC:l'estensione della linfadenectomia.
Dr
Romeo Giuli specializzando in Chirurgia Generale Università
di Siena
e
mail [email protected]
primo
semestre 2003 (febbraio) To
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In presenza di rischio di metastasi linfonodali nell'early gastric cancer � giustificata una
linfadenectomia non D2, ma meno estesa? Nonostante gli interrogativi connessi al problema delle micrometastasi, all'invasione metastatica
dei linfatici e alle skip metastasi vi sono diversi studi che sostengono una minimizzazione della linfadenectomia.
Takaki Yoshikawa et al. ( ASO 2002 ) ribadiscono che nell'early gastric cancer le metastasi ai linfonodi di secondo livello sono rare, che la maggior parte
delle cause di morte non sono connesse alla neoplasia, che pi� della met� delle recidive sono ematogene.
Shinya Shimada et al. ( Surgery 2001 ) definiscono un protocollo terapeutico che prevede per le lesioni mucose senza ulcere o cicatrici
un intervento miniinvasivo (EMR ). Se l'esame istologico
del campione di resezione endoscopica dimostra una resezione completa, il paziente si sottopone al successivo follow up. Se invece
la resezione endoscopica risulta non radicale si effettua una resezione locale laparoscopica. In caso di un tumore mucoso con
ulcera o cicatrice o in caso di tumore SM1a � indicata una gastrectomia laparoscopica D1. Invece i tumori SM1b richiedono una gastrectomia
con linfadenectomia D2.
Kunisaki et al ( Surgery 2001 ) suggeriscono una gastrectomia con dissezione dei linfonodi del gruppo 1 per i cancri mucosi grandi,
e per i cancri sottomucosi la dissezione dei linfonodi delle stazioni 7, 8, 9 e dei linfonodi prossimali della stazione 11, oltre
ai linfonodi del gruppo 1 .
Kunisaki et al ribadiscono inoltre le indicazioni per l'EMR che sono relative a cancri mucosi ben differenziati, protrudenti di 20mm o inferiori o depressi di 10mm o inferiori.
Per le note bibliografiche e una trattazione pi� dettagliata vedi Surgical Oncology net
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