La mia vita


 

Episodio 1

Oggi, il 31 di agosto, ho cominciato questo diario.

Ha una serratura, così potrò scrivere tutto quello che voglio, per quanto imbarazzante sia – le mie punizioni, il mio addestramento sessuale, persino le mie fantasie masturbatorie. Perché no? Non penso che scriverò tutto ciò per cui vengo punito, perché non penso che importi quello che ho fatto DOPO che sono stato punito. Scriverò invece delle punizioni in se stesse. Scrivo per un pubblico di un ragazzo immaginario proprio come me. Vorrai sapere delle mie punizioni, così saprai che non sei il solo a essere punito e che io le prendo proprio come te. E vorrai sapere degli aspetti sessuali delle mie punizioni, e anche di quando mi masturbo. Gentile lettore, lo sai che vengo punito per masturbarmi?

Sì mi masturbo - punizioni terribili, che fanno un male attroce e tremendamente umilianti, e che durano in eterno. Eppure continuo a farlo. Puoi crederci? Certo che ci credi – sei proprio come me e fai le stesse cose che faccio io, e ricevi le stesse punizioni.

Io ricevo molte punizioni.

A volte pare che io spenda metà della mia vita aspettando di essere frustato (il che è già una punizione in se stessa). Aspettando in ginocchio, col naso premuto nell’angolo, mostrando il sedere nudo che non mi è permesso di sfregare per nessuno motivo. Aspettando di essere frustato, nudo come un verme, piegato in avanti a toccarmi la punta dei piedi in mezzo al salotto, aspettando che mio padre o mia madre me le suonino con la cintura dei pantaloni. a essere punito, frustato, SEMPRE sulla pelle nuda, però non sempre sul sedere. Ho detto “metà” della mia vita aspettando di essere frustato, perché l’altra metà sembra che la spenda venendo frustato.

A volte, quando aspetto di essere frustato, devo tenere una saponetta in bocca, spesso per delle ore intere. Sono piuttosto ubbidiente. Tutto quello che i miei genitori devono fare è di ordinarmi di andare a prendere la mia saponetta, e io vado, me la metto in bocca da solo, e me la tengo finché non me la levano. Una volta mia madre mi ha detto che sono sempre ubbidiente, ma quando ho una saponetta in bocca ubbidisco all'ordine di venire qui particolaremente in fretta, sperando che lei me la tolga. Dice anche che mi mantiene calmo. Cerco di non lamentarmi. Perché quando lo faccio mi ordinano di andare a prendere la saponetta, e non so mai quando me la toglieranno, o quali altre punizioni mi infliggeranno mentre la tengo in bocca …

C'è un altro modo in cui mi lavano la bocca. Mi ordinano di andare a prendere una scodella. Devo riempirla d’acqua e metterla per terra in cucina. Poi devo metterci dentro il sapone e inginocchiarmi davanti alla scodella con le mani dietro la schiena e cominciare a mangiare la saponetta, senza muovermi fino a quando non ho leccato fino all’ultima goccia dell’acqua saponata. E non mi dicono mai fino a quando non ho finito se mi costringeranno a mangiare un’altra saponetta. Finora non mi hanno mai fatto mangiare tre saponette, ma non c’è ragione per cui non lo possano fare un giorno o l’altro.

Mentre la saponetta si scioglie nell’acqua, devo spogliarmi nudo così che la mia pelle sia pronta per la cinghia ho qualsiasi altro strumento abbiano deciso di usare per frustarmi. i miei genitori si mettono alle mie spalle, e mi fanno la predica mentre inghiotto il tutto – mi fanno la predica a suon di cinghiate, voglio dire.

Dicono che è un metodo più efficace di una semplice ramanzina. A volte mi fanno interrompere per farmi mettere in posizione da esporre qualsiasi parte del mio corpo vogliano frustare.

 

Episodio 2

Oggi ho preso una battuta coi fiocchi da mia madre.

Stavo spolverando camera mia, quando improvvisamente mi sono sentito afferrare per i capelli da dietro. Mi sono sentito trascinare e piegare sulla mia scrivania. Quando mi ha lasciato andare i capelli, sono rimasto lì fermo, piegato sulla scrivania come mi ci aveva messo lei. Sono addestrato bene. Nessuno di noi due ha detto una sola parola. Io ho squittito un pò per la sorpresa quando mi sono sentito arraffare per i capelli, ma non ho domandato perché: se mia madre avesse creduto di dovermelo dire me lo avrebbe detto.

Mi ha tirato giù i pantaloni e le mutande. E’ una sensazione unica al mondo … mi sento molto più nudo con solo il sedere scoperto – tutta la sensazione di essere nudo si concentra su quella parte molle e vulnerabile che è il sedere.

Poi mi ha spiegato in gran dettaglio per che cosa stavo per essere punito, adesso che ero nella posizione appropriata per ricevere istruzioni. Non ha importanza, adesso che sono stato punito, che spieghi di che cosa si trattasse. Basti dire che si è tolta la cintura dalla gonna. E’ una cintura di cuoio nero, ancora piuttosto rigida per quanto sia già stata usata molte volte sulle mie natiche nude. Tutti quegli impatti sulla mia pelle non hanno cambiato il cuoio - è forse un pò più flessibile di quando era nuova, un anno fa più o meno, ma non di molto. Nemmeno la mia pelle è cambiata di molto – non importa quante cinghiate prendo, rimane sempre sensibilie allo stesso modo.

OWWWWWW! Fa male, brucia, PUNGE! Oh come le sento le cinghiate sul sedere!

La cintura ha smesso di frustarmi il sedere mezz’ora fa circa, ma il mio Sedere continua a sentirla! Scrivo queste note sdraiato sul mio letto a pancia in giù e con il sedere nudo, aspettando che si “raffreddi” perché mi fa ancora troppo male per rimettermi le mutande.

Hosted by www.Geocities.ws

1