Frustate e masturbazione


 

Mi piace essere dominato, e del resto in vita mia ho conosciuto molto presto i piaceri torbidi della punizione. I miei genitori sono molto buoni, ma i miei errori sono sempre puniti a suon di frustate. Occorre dire che, nel suo genere, mia madre è una specialista.

Come qualsiasi adolescente della mia età, da giovane avevo difetti ma, ahimè, ero e sono ancora incapace di mentire in modo convincente. Per cui anche la benchê minima sciocchezza che facevo, mia madre la veniva a sapere.

E mi diceva: “Allora, Ugo, credi di meritarti la frusta?”. E invariabilmente la mia risposta era “Sì mamma, me la merito. Ti chiedo perdono.” Ella mi indicava la sua camera, dove io la precedevo, arrossendo e a testa abbassata. Mia madre mi ordinava di togliermi i pantaloni e le mutande, e poi di stndermi sul letto. Poi cominciava a frustarmi con la cinghia o, se la mia mancanza era stata particolarmente grave, con la frusta vera e propria.

Mia madre smise di usarla quando compii 16 anni, ed era scomparsa dal portaombrelli in anticamera. Ero stato autorizzato a metterla nel mio armadio. A volte lo tiravo fuori, sempre affascinato dalle sue dodici frange di cuoio, terribili ed eccitanti allo stesso tempo. Una nostalgia sconosciuta mi prendeva.

Ciò che più mi colpiva nelle punizioni di mia madre, erano sempre i cerimoniali delle correzioni. C'erano di molti tipi. La punizione ‘al volo’, con mia madre che impugnava una ciabatta e mi tirava l’elastico delle mutande in alto, per tenderne bene il tessuto sulle natiche prima di battermi. La punizione ordinaria, dove mi ordinava di togliermi I pantaloni e di abbassare le mutande (o toglierle completamente, secondo l'umore del momento), e poi mi frustava con il martinet o la cinghia. La punizione in pubblico, dinanzi a ragazzi della mia età o alle sue amiche. In questo caso dovevo sempre togliermi le mutande, chiedere perdono, e offrire le natiche nude senza fare storie

Terminati i preparativi, cominciava a frustarmi di santa ragione e, senza lasciarsi intimidire dalle mie grida e dai miei sgambettamenti, mi faceva arrossire il posteriore, obbligandomi a contare i colpi a voce alta. All'annuncio di una punizione con la frusta, mi impaurivo ed eccitavo al punto che spesso mi pisciavo nelle mutande, ciò che aveva per effetto di far imbestialire mia madre, la quale, prima di frustarmi, mi strofinava le mutande sulla faccia. Fu verso i 16 anni, che le correzioni più umilianti (cioè le frequenti frustate in pubblico a culo nudo o quasi nudo dinanzi ai miei amici), mi diedero il desiderio irresistibile di masturbarmi.

Conobbi i miei primi orgasmi. Il che, però, mi faceva sentire orribilmente colpevole. Per cui, per punirmi di questo peccato, diventavo arrogante e insolente per farmi frustare di nuovo, credendo così di espiare per le mie turpitudini.

Fu intorno a quest’epoca che mia madre smise di frustarmi, ritenendo certamente che fossi troppo grande per questo tipo di punizione. Da un giorno all'altro, cominiciai ad avere molta più libertà, ero improvvisamente libero di uscire molto più spesso, e soprattutto di rientrare più tardi la sera. Avevo sempre abbastanza soldi, e molti dei miei amici sarebbero stati contenti di trovarsi nella mia situazione. Ma non io. Mi masturbavo di tanto in tanto, ma senza più entusiasmo, solo per pratica.

Questo regime di lassismo terminò improvvisamente un giorno, quando senza accorgemene passai il segno, rispondendo a mia madre in modo troppo insolente. Mia madre mi informò che mi avrebbe fatto frustare da mio padre.

Rimasi allibito. Le feci osservare che avevo 21 anni, e lei mi rispose: “Ragione di più. Devi imparare a comportarti come un adulto e non più come un ragazzino”. E quando mio padre rientrò quella sera, come ai vecchi tempi, io dovetti togliermi le mutande, e a testa bassa stendermi sul letto, offrendo le natiche nude alla frusta. Alla fine della punizione, avevo il sedere viola. Una volta rimasto solo nella mia camera, mi masturbai, e l’orgasmo fu incredibile!

A partire da quel giorno, i miei tornarono a frustarmi regolarmente, almeno due volte alla settimana. Oggi ho 24 anni, e l’ultima razione di cinghiate paterne risale a due giorni fa. Mio padre frusta forte, ma io mi fremo di piacere prima, durante e dopo le frustate.

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