
Tutto cominciò, per me, con Wonderwall…con quel sound tipicamente inglese, la voce di Liam sfrontata e irresistibile, il ritornello accattivante ma ben diverso da quello delle stupide canzoncine pop sentite fino ad allora. All’inizio pensai fosse un brano molto vecchio, qualcosa dagli anni Settanta, così distante dalla musica vuota e insignificante di quegli anni…poi vidi quel video in bianco e nero e ancora pensai, a giudicare da look di quei cinque ragazzetti che si trattava di una band ripescata dal passato…e invece no, loro erano gli Oasis e ben presto sentii molto parlare di loro. Ero al supermercato con una mia amica e dagli altoparlanti usciva Don’t Look Back In Anger, spettacolare nella sua malinconia ed erano di nuovo loro. Quando finalmente presi l’album WTSMG, fu una vera e propria rivelazione e ben presto presi il precedente. Mai sentito un sound così bello.
Schitarrate irresistibili, ballate profonde e capaci di entrarti dentro come nient’altro, ritornelli cantabilissimi ed energici. Quella vena malinconica degna della miglior tradizione inglese. Testi a volte apparentemente nonsense, ma bellissimi, destinati a divenire dei veri e propri slogan. Il tutto magistralmente interpretato da una voce calda e arrabbiata, personalissima e assolutamente sexy. Questi sono gli Oasis. Questa è la vera essenza del britpop, che ha ridato dignità al pop-rock inglese che sembrava destinato a soccombere sotto l’avvento dell’elettronica e delle boyband.
Gli Oasis o li ami o li odi, ma tutti comunque li conoscono e anche i fan dei Blur, gli acerrimi rivali (che non me li toccate per favore, perchè anche per loro vale il discorso di sopra: una ventata di rinnovato ottimismo nei confronti della musica di fine millennio) spesso in segreto canticchiano qualche loro canzone.
La loro è musica potente e immediata, col linguaggio semplice e disincantato della working class inglese, che non si perde dietro assurde pretese intellettuali o assurde sperimentazioni sonore. E’ musica che non perde il suo fascino se suonata unplugged, che riempie gli stadi e arriva dritta al cuore. Ti avvolge e ti cattura, e ti ritrovi a cantare con loro…
Eppure, un sacco di gente li odia. Ho provato ad ascoltarle le loro motivazioni. Gli Oasis copiano spudoratamente i Beatles? Verissimo e non ne fanno mistero. E comunque, lo fanno con innegabile maestria, creando canzoni di una bellezza disarmante che nonostante un certo debito stilistico ai quattro di Liverpool, suonano indiscutibilmente Oasis. Gli Oasis sono presuntuosi e megalomani? Beh, un po’ di modestia non fa male a nessuno, ma se questo è per loro spinta a creare musica così bella, allora ci posso passare sopra. Tanto, non è che ci devo convivere, con Noel e Liam (purtroppo…)
Gli Oasis sono irriverenti e maleducati? Ah, si, è vero…loro sono onesti e sinceri in quel che fanno, non si nascondono dietro una facciata di ipocrita buonismo, magari non sono molto raffinati nel parlare e non sanno come arruffianarsi la stampa, dicono quello che pensano e possono sembrare cinici…ma almeno, non sono ipocriti. Sanno di essere grandi e non se ne vanno in giro col muso lungo di chi ‘ma no, non siamo granchè’ spera sempre di sentirsi dire ‘si che siete bravi, invece!’
Gli Oasis si sentono delle grandi star? Beh, provate a mettervi nei loro panni, crescete in un sobborgo popolare di Manchester, con un padre alcolizzato e violento, senza una lira, senza speranze per il futuro…e se poi vi ritrovate su tutte le pagine dei giornali, osannati da mezzo mondo e finalmente potete avere tutto quello che volete…immagino sia normale sentirsi soddisfatti di se stessi, ma c’è anche chi reagisce con questo loro senso di rivendicazione e non riesce ad annullare il rancore accumulato in quegli anni bui.
I fratelli Gallagher litigano in continuazione? Okay, allora li preferireste a fingere di andare sempre d’accordo…si, e in tal caso comincereste ad accusarli di essere una band programmata a tavolino!
E in fin dei conti, quel che conta è la loro musica. Che è bellissima, unica, inconfondibile. E che posso ascoltare per ore senza esserne mai stufa.