La comunicazione si propone di indagare alcuni aspetti della morfologia verbale di un dialetto croato del tipo stokavo-ikavo parlato in tre comuni dell'Italia Meridionale (Acquaviva Collecroce, San Felice e Montemitro, tutti nel Molise).
Le ricerche svolte da Milan Resetar agli inizi del Novecento indicavano questa parte della morfologia croato-molisana profondamente conservativa rispetto ad altri dialetti serbo-croati appartenenti allo stesso gruppo linguistico. L’analisi dei dati raccolti da una indagine sul campo da me svolta vuole, in prima istanza, accertare quale sia la struttura attuale del sistema verbale, in maniera tale da verificare la conservazione delle forme temporali e modali attestate da Resetar. Con maggiore dettaglio, inoltre, si guarderà all'espressione del futuro, che, accanto alla conservazione di forme tradizionali, mostra anche l'emergenza di una nuova struttura.
Il corpus è composto di registrazioni ottenute nelle tre diverse comunità linguistiche, le quali presentano situazioni sociolinguistiche profondamente diverse, da informanti appartenenti a diversi gruppi di età. L'intento è quello di analizzare in modo comparativo i dati raccolti nei tre comuni, in maniera tale da verificare se e in che maniera le modificazioni riscontrate all’interno del sistema verbale siano spiegabili in termini di perdita o meno della vitalità della lingua di minoranza o di interferenza della lingua dominante.
Resetar, Milan. 1997 1911. Le colonie serbo-croate nell’Italia meridionale (a cura di Breu, W. - Gardenghi, M.) Amministrazione Provinciale di Campobasso, Campobasso Die Serbokroatischen Kolonien Süditaliens, Vienna ].