Il progetto dell'Atlante Linguistico della Sicilia (ALS), avviato da circa un quindicennio, ha come obiettivo la documentazione del repertorio linguistico dei siciliani, dallo stadio più arcaico del dialetto ai livelli più spinti di italianizzazione, e lo scandaglio del loro patrimonio etnolinguistico.
Esso si articola in due sezioni: a) sezione etnodialettale, b) sezione sociovariazionale.
Relativamente alla prima sezione, i dati raccolti durante la prima fase delle inchieste, relative ai giochi fanciulleschi tradizionali, sono confluiti in una serie di carte audio-visuali, accompagnate da tradizionali carte linguistico-etnografiche, ed in un CD rom contenente etnotesti e documenti iconografici, cui seguirà tra breve un secondo riguardante un settore della cultura alimentare.
Sono, inoltre, in corso di progettazione e, in parte, di realizzazione: una banca dati di altissima complessità; una serie di volumi di carte geo-etnolinguistiche e sociolinguistiche per l’analisi micro e macroareale; alcuni atlanti settoriali di impianto etnodialettologico; un atlante delle parlate alloglotte; un archivio sonoro iconografico e filmico; una serie di lessici dialettali settoriali e areali; una collezione di volumi miscellanei e monografici che documentino le elaborazioni teoriche, i risultati parziali e i programmi di lavoro.
Per quanto riguarda specificamente la parte sociovariazionale, le inchieste definitive si avviano ormai a conclusione: il lavoro ha necessariamente comportato diversi momenti di riflessione relativamente al taglio teorico e metodologico da dare alla ricerca, tenendo conto delle forti spinte innovative provenienti dallo sviluppo impetuoso degli strumenti informatici e multimediali. Tale fase di riflessione teorico-metodologica ha condotto a nuove ed originali soluzioni per quanto riguarda le questioni "classiche" della ricerca geolinguistica come la definizione della rete dei punti, la formulazione del campione, le modalità d'intervista ed, infine, la elaborazione di nuovi modelli di rappresentazione dei dati. L'obiettivo è quello di costruire modelli di carte linguistiche capaci di rappresentare l'infinita variabilità di un punto, di una classe di parlanti, di un singolo soggetto. La rappresentazione geolinguistica cessa così di essere descrizione "fotografica"di uno stato di lingua e viene ad essere intesa quale insieme di intersezioni comunicative tra parlanti di aree diatopiche e diastratiche diverse.