La percezione dei confini linguistici nelle valli ladine delle Dolomiti

Gabriele Iannàccaro

L'Aquila - Trento

La breve comunicazione vorrebbe porsi al punto di incontro fra una ricerca di tipo sociolinguistico, la Survey Ladins attualmente condotta sul territorio delle valli dolomitiche, e una di tipo percettivo, che si avvale di metodi qualitativi, quale è quella che normalmente viene utilizzata per l'analisi dei confini linguistici per come se li rappresenta il parlante.
Avvalendosi dunque di metodologie specifiche, in parte riprese e adattate da quelle proprie alla Survey Ladins, e in parte appositamente studiate, anche in collaborazione con l'Università di Torino e il Centro Nazionale delle Ricerche italiano, il fine di tali ricerche è quello di approfondire (anche cartograficamente) la percezione linguistica del proprio territorio da parte della comunità ladina delle dolomiti, ed eventualmente di indagare se tale percezione, diffratta sotto angolature diverse per ogni valle, possa mostrare qualche costante di fondo comunitaria.
In particolare ci si concentrerà sull'analisi geolinguistico - percettiva di alcune tematiche lumeggiate anche nella comunicazione di Dell'Aquila, mostrando come l'appartenenza territoriale percepita e la percezione del cambio linguistico diatopico da parte del parlante hanno più di un punto di contatto, che è bene approfondire scientificamente per giungere anche alla comprensione delle esigenze linguistiche della comunità, presupposto irrinunciabile per qualunque azione di pianificazione linguistica.
 

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