L’approccio ai fenomeni di sostituzione di lingua è molto spesso di tipo ‘macro’ nel senso che macro fattori sociali
vengono presi in causa nel tentativo di definire, e possibilmente di spiegare, il contesto nel quale una lingua viene
abbandonata a favore di un’altra, o per determinare il ‘profilo’ d’uso della lingua recessiva secondo una griglia di
domini. Nei casi in cui l’approccio è ‘micro’, invece, l’interesse si rivolge soprattutto a fenomeni linguistici interni
al codice minoritario nel tentativo di definirne i processi di obsolescenza e morte.
Con questo lavoro si proporrà una classificazione di alcune comunità minoritarie secondo una prospettiva
conversazionale, cioè interna a testi dialogici raccolti nel corso di un’analisi linguistica più ampia delle parlate
walser. L’interesse sarà focalizzato su fenomeni di alternanza di codice, letti secondo una prospettiva soprattutto di
tipo sequenziale (v. Auer 1995 e 1998), nel senso che i punti di passaggio da un codice all’altro vengono interpretati
in base alla funzione testuale che tali commutazioni svolgono localmente.
In questa analisi saranno prese in considerazione porzioni di conversazioni registrate, in mia presenza e condotte
prevalentemente da me, in tre comunità walser (Formazza e Rimella in Piemonte, Issime in Val d'Aosta). La presenza
di un estraneo, e in particolare di un linguista interessato a questioni di lingua relative alle singole comunità, fa sì
che i parlanti nativi si trovino in una situazione tipicamente ‘controllata’ (biassed secondo molti approcci
dell’etnometodologia) e sottoposti a una duplice pressione: essere coprensibili con l’interlocutore (competente nella
varietà locale ma non nativo) e apparire il più ‘puri’ possibili dal punto di vista linguistico. La presenza di fatti di
code-switching appare dunque a un livello di consapevolezza che può essere anche piuttosto alto, funzionando da
glossa metalinguistica e assumendo quasi il valore di contextualization clue (Gumperz 1982).
A partire da questa analisi si tenterà quindi di interpretare il valore e lo status relativo della lingua di minoranza (i
singoli dialetti walser locali) nelle tre comunità linguistiche considerate.
Riferimenti:
Auer, Peter. 1995. "The pragmatics of code-switching: a sequential approach". In Milroy, L./ Muysken, P. (eds.).
One speaker, two languages. Cambridge, Cambridge University Press: 115-135.
Auer, Peter (ed.). 1998. " Introduction. Bilingual Conversation revisited". In Auer, P. (ed.). Code-Switching in
Conversation. London, Routledge.
Gumperz, John J. 1982. Discourse Strategies. Cambridge/ New York, Cambridge University Press.