Semplice rete sotto LINUX

Materiale

Linux Red Hat 6.0 allegato a Inter.net - giugno'99.

Schede di rete D-LINK DE-528CT 32 bit PCI-bus adapter, autosensing 10 BASE-T/BNC, con dischetto contenente i drivers per vari sistemi operativi tra cui Linux;
Hub D-LINK 5 DE 805 TP 5 porte con cavi e connettori RJ45 oppure cavi BNC  (per questi ultimi è necessario il terminatore ma non l'hub).

Operazioni preliminari

Per evitare inutili perdite di tempo conviene controllare la configurazione  delle schede di rete utilizzando il programma install, allegato al dischetto, che però funziona sotto DOS.
Conviene anche eseguire il test.

La scheda è stata riconosciuta, da Linux,  in fase di installazione, senza bisogno di caricare il driver contenuto nel dischetto, come ne-2k-pci.
In ambiente X  o dalla linea di comando attivare, come root, linuxconf.

Nella sezione Configurazione -> Rete - Client tasks -> basic host information -> adaptor 1
inserire ad esempio (per 3 elaboratori)
 
elaboratore n. 1 2 3
primary name + domain hststefano.rete hstarmando.rete hstpaolo.rete
aliases hststefano hstarmando hstpaolo
IP address 192.168.1.4 192.168.1.5 192.168.1.7
netmask 255.255.255.0 255.255.255.0 255.255.255.0
net device ne2k-pci ne2k-pci ne2k-pci

Se ci dovessero essere conflitti relativi a IRQ 5 (ad esempio con l'audio) come è capitato con uno dei tre elaboratori conviene riconfigurare i parametri del suono.

Nella sezione Configurazione -> Rete - Client tasks -> name server specification  inserire
 
search domain 1  rete rete rete

Nella sezione Configurazione -> Rete - Server tasks -> misc -> informations about other hosts  inserire in tutti e 3, qualora non siano già presenti, i valori
 
IP number name and aliases
127.0.0.1 localhost   localhost.localdomain
192.168.1.4 hststefano.rete    hststefano
192.168.1.5 hstarmando.rete   hstarmando
192.168.1.7 hstpaolo.rete   hstpaolo

Eseguito, per sicurezza, il ping tra i tre elaboratori si è pronti per trasferire files.

FTP

Alla richiesta di login conviene utilizzare un account esistente (non root) sull'elaboratore remoto, creato in precedenza (ad es. in hststefano prevedere sia un utente paolo sia un utente armando e così via) e una cartella comune (sistemare i permessi) piuttosto che l'FTP anonimo.

Seconda parte.

Stefano Cavallari e Paolo Cavallari - luglio 1999

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