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SAN PAOLO
"Ma voglio che sappiate che il capo di ogni uomo è Cristo, che il capo della donna è l'uomo, e che il capo di Cristo è Dio.Ogni uomo che prega o profetizza a capo coperto fa disonore al suo capo; ma ogni donna che prega o profetizza senza avere il capo coperto fa disonore al suo capo, perché è come se fosse rasa. Perché se la donna non ha il capo coperto, si faccia anche tagliare i capelli! Ma se per una donna è cosa vergognosa farsi tagliare i capelli o radere il capo, si metta un velo. Poiché, quanto all'uomo, egli non deve coprirsi il capo, essendo immagine e gloria di Dio; ma la donna è la gloria dell'uomo; perché l'uomo non viene dalla donna, ma la donna dall'uomo; e l'uomo non fu creato per la donna, ma la donna per l'uomo. Perciò la donna deve, a causa degli angeli, avere sul capo un segno di autorità." I Corinzi, 11:3-10.
Ricapitoliamo. L'uomo è capo della donna. La donna deve stare a capo coperto (o raso!), mentre l'uomo può stare come gli pare. La donna non è gloria di Dio, l'uomo sì. L'uomo non viene dalla donna (e qui viene da chiedersi se per Paolo di Tarso i bambini li porta la cicogna, o nascono sotto i cavoli: ma naturalmente non è il caso di perdere tempo col volgare, banale ordine naturale delle cose). La donna è stata creata per l'uomo.
"Come si fa in tutte le chiese dei santi, le donne tacciano nelle assemblee, perché non è loro permesso di parlare; stiano sottomesse, come dice anche la legge." I Corinzi 14:34
"Mogli, siate sottomesse ai vostri mariti, come al Signore; il marito infatti è capo della moglie, come anche Cristo è capo della chiesa, lui, che è il Salvatore del corpo. Ora come la chiesa è sottomessa a Cristo, così anche le mogli devono essere sottomesse ai loro mariti in ogni cosa." Efesini 5:22
"La donna impari in silenzio con ogni sottomissione. Poiché non permetto alla donna d'insegnare, né di usare autorità sul marito, ma stia in silenzio. Infatti Adamo fu formato per primo, e poi Eva; e Adamo non fu sedotto; ma la donna, essendo stata sedotta, cadde in trasgressione; tuttavia sarà salvata partorendo figli, se persevererà nella fede, nell'amore e nella santificazione con modestia."
1Timoteo 2:11-15
Questo si chiama ragionare. La donna è inferiore perché è stata sedotta. Perciò è bene che se ne stia zitta e sottomessa. E' buona solo per fare i figli -che bella la famiglia cristiana. Se qualcuno oggi volesse adeguare il cristianesimo alle esigenze del secolo XXI, si scontrerebbe con queste chiarissime parole di Paolo. Ma i cristiani sono maestri nei salti mortali ermeneutici: quando occorre.
"In realtà, sebbene viviamo nella carne, non combattiamo secondo la carne; infatti le armi della nostra guerra non sono carnali, ma hanno da Dio il potere di distruggere le fortezze, poiché demoliamo i ragionamenti e tutto ciò che si eleva orgogliosamente contro la conoscenza di Dio, facendo prigioniero ogni pensiero fino a renderlo ubbidiente a Cristo; e siamo pronti a punire ogni disubbidienza, quando la vostra ubbidienza sarà completa."
2 Corinzi 10:3-6
Rendere prigioniero ogni pensiero. E' esattamente quello che la Chiesa ha fatto per secoli.
"Ogni persona stia sottomessa alle autorità superiori; perché non vi è autorità se non da Dio; e le autorità che esistono, sono stabilite da Dio. Perciò chi resiste all'autorità si oppone all'ordine di Dio; quelli che vi si oppongono si attireranno addosso una condanna; infatti i magistrati non sono da temere per le opere buone, ma per le cattive. Tu, non vuoi temere l'autorità? Fa' il bene e avrai la sua approvazione, perché il magistrato è un ministro di Dio per il tuo bene; ma se fai il male, temi, perché egli non porta la spada invano; infatti è un ministro di Dio per infliggere una giusta punizione a chi fa il male. Perciò è necessario stare sottomessi, non soltanto per timore della punizione, ma anche per motivo di coscienza. È anche per questa ragione che voi pagate le imposte, perché essi, che sono costantemente dediti a questa funzione, sono ministri di Dio. Rendete a ciascuno quel che gli è dovuto: l'imposta a chi è dovuta l'imposta, la tassa a chi la tassa; il timore a chi il timore; l'onore a chi l'onore." Romani, 13:1-7
L'autorità è voluta da Dio. L'autorità, nella storia, è stata rappresentata da grandi criminali: ultimi, i grandi dittatori del Novecento. Quindi uomini come Hitler e Mussolini erano messi al loro posto da Dio. Non solo. Basta uno sguardo appena superficiale alla storia, per rendersi conto che in qualsiasi secolo l'ordine sociale è stato sempre profondamente ingiusto, con milioni di persone sfruttate e costrette alla fame. San Paolo dice che questa situazione è voluta da Dio, e che se qualcuno si ribella, è giusto -è voluto da Dio- che sia ucciso. Qualche insegnante sprovveduto insegna ancora ai suoi alunni che i cristiani furono perseguitati perché con i loro valori mettevano in crisi l'Impero romano. Tutt'altro. Il successo del cristianesimo è dovuto al fatto che giustificava pienamente l'ordine sociale e politico romano. Come, in seguito, giustificherà qualsiasi ordine: anche il più inumano.
"Servi, ubbidite ai vostri padroni secondo la carne con timore e tremore, nella semplicità del vostro cuore, come a Cristo, non servendo per essere visti, come per piacere agli uomini, ma come servi di Cristo. Fate la volontà di Dio di buon animo, servendo con benevolenza, come se serviste il Signore e non gli uomini; sapendo che ognuno, quando abbia fatto qualche bene, ne riceverà la ricompensa dal Signore, servo o libero che sia." Efesini 6:5-8
"Tutti quelli che sono sotto il giogo della schiavitù, stimino i loro padroni degni di ogni onore, perché il nome di Dio e la dottrina non vengano bestemmiati. Quelli che hanno padroni credenti, non li disprezzino perché sono fratelli, ma li servano con maggiore impegno, perché quelli che beneficiano del loro servizio sono fedeli e amati. Insegna queste cose e raccomandale."
1Timoteo 6:12
"Esorta i servi a essere sottomessi ai loro padroni, a compiacerli in ogni cosa, a non contraddirli, a non derubarli, ma a mostrare sempre lealtà perfetta, per onorare in ogni cosa la dottrina di Dio, nostro Salvatore."
Tito 2:9-10
Paolo non solo non contesta la schiavitù -una delle istituzioni fondamentali dell'Impero romano- ma la rafforza. L'ubbidienza dei servi ai padroni dev'essere totale, perché è una forma di obbedienza a Dio. Se uno schiavo si ribellasse al padrone, il nome di Dio sarebbe bestemmiato. Il Dio di Paolo -il Dio cristiano- evidentemente sta dalla parte dei padroni.
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