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CHIESA CATTOLICA
Dal Catechismo della Chiesa cattolica
1237 Dal momento che il Battesimo significa la liberazione dal peccato e dal suo istigatore, il diavolo, vengono pronunziati uno (o più) esorcismo(i) sul candidato. Questi viene unto con l'olio dei catecumeni, oppure il celebrante impone su di lui la mano, ed egli rinunzia esplicitamente a Satana. Così preparato, può professare la fede della Chiesa alla quale sarà « consegnato » per mezzo del Battesimo.
Peccato che in genere i cattolici vengano battezzati pochi giorni dopo la nascita, quando non possono né rinunciare esplicitamente a Satana né professare la fede nella Chiesa.
1269 Divenuto membro della Chiesa, il battezzato non appartiene più a se stesso, ma a colui che è morto e risuscitato per noi. Perciò è chiamato a sottomettersi agli altri, a servirli nella comunione della Chiesa, ad essere « obbediente » e « sottomesso » ai capi della Chiesa, e a trattarli « con rispetto e carità ». Come il Battesimo comporta responsabilità e doveri, allo stesso modo il battezzato fruisce anche di diritti in seno alla Chiesa: quello di ricevere i sacramenti, di essere nutrito dalla Parola di Dio e sostenuto dagli altri aiuti spirituali della Chiesa.
E' possibile non appartenere a se stessi? Obbediente e sottomesso, nemmeno padrone di sè: bella l'immagine del cristiano.
1635 Secondo il diritto in vigore nella Chiesa latina, un matrimonio misto necessita, per la sua liceità, dell'espressa licenza dell'autorità ecclesiastica. In caso di disparità di culto è richiesta, per la validità del Matrimonio, una espressa dispensa dall'impedimento. Questa licenza o questa dispensa suppongono che entrambe le parti conoscano e non escludano i fini e le proprietà essenziali del Matrimonio; inoltre che la parte cattolica confermi gli impegni, portati a conoscenza anche della parte acattolica, di conservare la propria fede e di assicurare il Battesimo e l'educazione dei figli nella Chiesa cattolica.
In pratica, nel matrimonio misto è la parte non cattolica che deve cedere. I figli dovranno essere cattolici.
1648 Può sembrare difficile, persino impossibile, legarsi per tutta la vita a un essere umano. È perciò quanto mai necessario annunciare la Buona Novella che Dio ci ama di un amore definitivo e irrevocabile, che gli sposi sono partecipi di questo amore, che egli li conduce e li sostiene, e che attraverso la loro fedeltà possono essere testimoni dell'amore fedele di Dio. I coniugi che, con la grazia di Dio, danno questa testimonianza, spesso in condizioni molto difficili, meritano la gratitudine e il sostegno della comunità ecclesiale.
Quando tua moglie (o tuo marito) diventerà insopportabile, noiosa, pedante, fredda, trascurata, l'amerai lo stesso, perché c'è l'amore di Dio che ti sostiene. Triste, però, che l'amore per tua moglie debba ricorrere a tanto per sostenersi.
1735 L'imputabilità e la responsabilità di un'azione possono essere sminuite o annullate dall'ignoranza, dall'inavvertenza, dalla violenza, dal timore, dalle abitudini, dagli affetti smodati e da altri fattori psichici oppure sociali.
Resta qualche azione, la cui responsabilità non possa essere sminuita o annullata?
1739 Libertà e peccato. La libertà dell'uomo è finita e fallibile. Di fatto, l'uomo ha sbagliato. Liberamente ha peccato. Rifiutando il disegno d'amore di Dio, si è ingannato da sé; è divenuto schiavo del peccato. Questa prima alienazione ne ha generate molte altre. La storia dell'umanità, a partire dalle origini, sta a testimoniare le sventure e le oppressioni nate dal cuore dell'uomo, in conseguenza di un cattivo uso della libertà.
La faccenda di Adamo ed Eva. Che si risolve molto facilmente. O Adamo non aveva conoscenza del bene e del male, e quindi non poteva sapere che disubbidire era male: e quindi non ha peccato. Oppure Adamo sapeva che ciò era male, ed ha scelto il male. In questo caso, Adamo aveva una predisposizione al male, la cui origine non può che risalire a Dio stesso, essendo Adamo una creatura di Dio. Il peccato di Adamo si è trasmesso a tutta l'umanità. E qui sorgono altri problemi. Il peccato, secondo il dogma, si trasmette per propagazione attraverso il seme di Adamo. Ma "come può trasmettersi geneticamente un peccato in senso propriamente morale? in quale parte del genoma viene codificato?" (L.Lombardi Vallauri, Nera luce.Saggi su cattolicesimo e apofatismo, Le Lettere, Firenze 2001, p.37.)
1918 « Non c'è autorità se non da Dio e quelle che esistono sono stabilite da Dio » (Rm 13,1).
Tanto per chiarire da che parte sta la Chiesa.
1936 L'uomo, venendo al mondo, non dispone di tutto ciò che è necessario allo sviluppo della propria vita, corporale e spirituale. Ha bisogno degli altri. Si notano differenze legate all'età, alle capacità fisiche, alle attitudini intellettuali o morali, agli scambi di cui ciascuno ha potuto beneficiare, alla distribuzione delle ricchezze. I « talenti » non sono distribuiti in misura eguale. 1937 Tali differenze rientrano nel piano di Dio, il quale vuole che ciascuno riceva dagli altri ciò di cui ha bisogno, e che coloro che hanno « talenti » particolari ne comunichino i benefici a coloro che ne hanno bisogno. Le differenze incoraggiano e spesso obbligano le persone alla magnanimità, alla benevolenza e alla condivisione; spingono le culture a mutui arricchimenti
Insomma, se siete poveri, sappiate che è Dio che lo vuole, per dare ai ricchi la possibilità di essere caritatevoli con voi.
2267 L'insegnamento tradizionale della Chiesa non esclude, supposto il pieno accertamento dell'identità e della responsabilità del colpevole, il ricorso alla pena di morte, quando questa fosse l'unica via praticabile per difendere efficacemente dall'aggressore ingiusto la vita di esseri umani.
No comment.
2309 Si devono considerare con rigore le strette condizioni che giustificano una legittima difesa con la forza militare. Tale decisione, per la sua gravità, è sottomessa a rigorose condizioni di legittimità morale.
Un certo Gandhi ha insegnato al mondo che certi scopi si possono perseguire anche con mezzi nonviolenti.
2359 Le persone omosessuali sono chiamate alla castità. Attraverso le virtù della padronanza di sé, educatrici della libertà interiore, mediante il sostegno, talvolta, di un'amicizia disinteressata, con la preghiera e la grazia sacramentale, possono e devono, gradatamente e risolutamente, avvicinarsi alla perfezione cristiana.
In pratica, devono rinunciare alla loro identità. Ma perché allora dio li ha voluti omosessuali?
2384 Il divorzio è una grave offesa alla legge naturale. Esso pretende di sciogliere il patto, liberamente stipulato dagli sposi, di vivere l'uno con l'altro fino alla morte. Il divorzio offende l'Alleanza della salvezza, di cui il Matrimonio sacramentale è segno. Il fatto di contrarre un nuovo vincolo nuziale, anche se riconosciuto dalla legge civile, accresce la gravità della rottura: il coniuge risposato si trova in tal caso in una condizione di adulterio pubblico e permanente.
Se il matrimonio è liberamente stipulato, è giusto che sia anche liberamente sciolto. Il matrimonio è segno dell'amore dei coniugi: se questo viene a mancare, resta solo come segno di conformismo.
2390 Si ha una libera unione quando l'uomo e la donna rifiutano di dare una forma giuridica e pubblica a un legame che implica l'intimità sessuale. L'espressione è fallace: che senso può avere una unione in cui le persone non si impegnano l'una nei confronti dell'altra, e manifestano in tal modo una mancanza di fiducia nell'altro, in se stessi o nell'avvenire?
E chi dice che non si impegnano? Magari si impegnano di più degli altri, perché rinnovano il loro impegno ogni giorno. Può darsi che semplicemente non credano né in Dio né nello Stato: in nulla che non sia il loro amore.
2417 Dio ha consegnato gli animali a colui che egli ha creato a sua immagine. È dunque legittimo servirsi degli animali per provvedere al nutrimento o per confezionare indumenti. Possono essere addomesticati, perché aiutino l'uomo nei suoi lavori e anche a ricrearsi negli svaghi. Le sperimentazioni mediche e scientifiche sugli animali sono pratiche moralmente accettabili, se rimangono entro limiti ragionevoli e contribuiscono a curare o salvare vite umane.
Strano che chi difende così accanitamente la sacralità della vita, non riesca a comprendere il valore in sé della vita non umana.
2526 La cosiddetta permissività dei costumi si basa su una erronea concezione della libertà umana. La libertà, per costruirsi, ha bisogno di lasciarsi educare preliminarmente dalla legge morale. È necessario chiedere ai responsabili dell'educazione di impartire alla gioventù un insegnamento rispettoso della verità, delle qualità del cuore e della dignità morale e spirituale dell'uomo.
In buona sostanza, l'autentica libertà consiste nell'agire secondo i principi che sono stati imposti fin dalla prima infanzia da un'educazione repressiva.
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