NON SI PUO' ANDARE AVANTI COSI'

 

E' NECESSARIA UNA PROFONDA RIFORMA DELLE ISTITUZIONI

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E' tempo di cambiare le regole

Sono passati anni ormai da quando un illustre giurista aveva proposto dalle colonne di questa stessa prestigiosa rivista un regolamento perenne da adottare nel corso delle partite a poker.
Va riconosciuto che quel regolamento, pur con tutte le sue macroscopiche inesattezze e la sua rozzezza giuridica e normativa, ha per un certo periodo di tempo funzionato in una cera misura, garantendo una seppur minima base di regole comuni che, anche se spesso disattese o contestate, hanno consentito uno svolgimento approssimativamente ordinato degli incontri.

Ma ora le cose sono cambiate, i tempi sono diversi e non si può pensare di continuare a giocare adottando regole che sono palesemente diventate arcaiche e che i contendenti stessi, oltre a non ricordare, si rifiutano di adottare.

Il motivo principale a sostegno della necessità del cambiamento è che il loro estensore, nonchè unica persona in grado (seppur confusamente) di capirle e di applicarle, è regolarmente assente dai tavoli delle competizioni.
Inoltre, il passare del tempo ha trasformato quelli che erano graziosi e tutto sommato inoffensivi pupattoli, in soggetti estremamente pericolosi.

Ci riferiamo in particolare alla prole di Roberto e di Dante, tutta di sesso femminile. I figli di Antonello non rappresentano un problema, mentre le figlie di Canio e di Franco, per adesso non lo sono ancora, ma è evidente che non si può pensare di avere regole che garantiscano una competizione equa, se non si stabiliscono misure volte a tutelare tutti i giocatori.

Come si può pensare, infatti che si possa svolgere un incontro regolare quando, subito dopo la distribuzione dei posti, la moglie e le figlie di Roberto escono di casa? E cosa ne sappiamo di cosa combinano quelle di Dante, mentre lui finge di dimenticare che deve portare con se le fiches?

Appare evidente che una regolamentazione di questi aspetti del gioco non possa essere trascurata, pena lo svolgimento di partite palesemente truccate come per l'appunto l'ultima.

Ecco quindi una prima bozza di regolamento da approvare al più presto:

  1. E' fatto divieto assoluto alle mogli e alle figlie del padrone di casa di abbandonare le mura domestiche ed in ogni caso di allontanarsi dalla vista degli altri giocatori.
  2. Onde evitare che la loro presenza nelle immediate vicinanze delle tenzoni pokeristiche possa arrecare disturbi e nocimento ai giocatori, è fatto altresì divieto alle stesse di muoversi per casa e di chiacchierare. L'ideale sarebbe che venissero chiuse in una stanza insonorizzata, priva di qualsiasi strumento di comunicazione con l'esterno.
  3. In alternativa all'art. 3 il padrone di casa può organizzare un servizio di catering e di assistenza personale agli altri giocatori, utilizzando a tal scopo il personale femminile adeguatamente dotato del costume da coniglietta di ordinanza.
  4. Le mogli e le figlie degli altri giocatori devono essere dotate di adeguato strumento di localizzazione satellitare, meglio se munito di webcam, in modo che le stesse possano essere tenute sotto controllo attraverso il portatile di Antonello, sintonizzato sul sito di Tuttopoker on-line.

Si invitano tutti i lettori ad esprimere le proprie opinioni ed a procede in tempi rapidi all'approvazione del suddetto regolamento, eventualmente corretto ed integrato, così che lo stesso possa essere adottato già dalla prossima partita.

Il presidente della Costituente Pokeristica

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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