L'immagine di Campiglia appare sullo sfondo della tavola di Stefano di Giovanni, detto il Sassetta (1392-1450), Le nozze mistiche di San Francesco.
San Francesco offre l'anello nuziale alla Povertà, rappresentata con i piedi nudi, l'abito dello stesso colore del saio del Santo e i capelli sciolti. Ai fianchi della sposa sono la Castità, in abito candido, e l'Obbedienza, in abito rosso. Povertà, Castità e Obbedienza sono le virtù fondamentali della regola francescana. Dopo le nozze le tre virtù salgono al cielo, tenendo in mano i loro simboli: un giogo per l'Obbedienza, un giglio per la Castità ed un rametto di olivo per la Povertà. L'olivo è il legno con cui secondo la tradizione era fatta la Croce di Cristo.
Si individua sullo sfondo la sagoma del Monte Amiata; i castelli nella metà di destra della tela sono San Quirico e Rocca d'Orcia; dietro le teste delle tre Virtù è Castiglion d'Orcia; Campiglia è chiaramente visibile dietro la testa di San Francesco.
Tra il Santo e le Virtù si scorge la via Francigena che si biforca: il ramo di destra sale presumibilmente verso Campiglia, quello di sinistra si dirige verso la valle del Paglia.
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