Giovanni Francesco Regis (Jean François Régis ), gesuita, nasce nel 1597 a Fontcouverte ,nel Sud della Francia. Accanto ad un’intensa vita di preghiera e meditazione, egli intraprende un’opera instancabile di evangelizzazione, cercando di alleviare le condizioni di ignoranza religiosa e miseria materiale dei contadini. Inviato a svolgere missioni popolari nei villaggi rurali delle Cevennes, del Velay, del Vivarais, egli non solo predica il perdono e la riconciliazione in ambienti che ancora risentivano delle divisioni e degli odi provocati dalle guerre di religione tra cattolici e protestanti, usando un linguaggio semplice e diretto per meglio farsi comprendere da tutti, ma si dà anche concretamente da fare per procurare cibo ai più miseri, combattere la disoccupazione, la prostituzione, assistere gli infermi, difendere i più deboli dalle prepotenze dei nobili e dagli usurai. Morirà sfinito dalle fatiche il 31 dicembre 1640 e sarà proclamato santo da papa Clemente XII nel 1737.
La connessione del Santo con Campiglia e il suo territorio non risulta chiara, a meno che non si veda in lui un protettore della gente semplice della campagna . E’ certo che il suo culto era di data assai recente se, come pare presumibile, la sua statua fu collocata in S. Biagio al più tardi all’epoca della ristrutturazione della chiesa su disegno dell’architetto De Vegni (1793 / 1795).