Una delle poche attività non agricole del territorio era la "fabbrica della plastica" di Bagni San Filippo, nata nel Settecento, sembra su ispirazione di un'idea dell'architetto chiancianese Leonardo De Vegni, progettista della riedificazione della Chiesa di San Biagio tra il 1793 e il 1795.
Essa produceva bassorilievi sfruttando l'azione delle acque minerali delle fonti locali. Le forme concave dei lavori che si volevano ottenere venivano sospese su legni in modo che vi cadessero dentro gli spruzzi dell'acqua minerale, che le riempivano di molecole di tartaro. Si formavano così i bassorilievi, chiamati "plastiche dei tartari".