
Sebastiano Conca (?), Madonna
del Carmine (particolare)
Campiglia d'Orcia, altare maggiore di San Biagio
Sebastiano Conca nasce a Gaeta nel 1690 da una famiglia di mercanti.
A 12 anni inizia il suo tirocinio artistico a Napoli presso il pittore Solimena,
che lo inserisce nel cantiere attivo a Montecassino (gli affreschi andarono
distrutti durante la seconda guerra mondiale).
Tra il 1706 e il 1707 si trasferisce a Roma, dove affina e personalizza il suo
stile sino a divenire uno dei più apprezzati esponenti del rococò . Esegue opere
nelle chiese di S.Clemente e di S.Cecilia in Trastevere, nel 1714 è ammesso
nella Congregazione dei Virtuosi e nel 1718 diviene accademico di S.Luca.
Grazie all’architetto Filippo Juvarra è introdotto alla corte dei Savoia e
ottiene varie commissioni: lavora nel palazzo di Venaria Reale (1721/1724) ,
nella basilica di Superga (1726), nel Palazzo Reale di Torino ed in varie chiese
torinesi. Negli anni successivi esegue numerose opere su tela e ad affresco in
diverse città italiane, come Macerata, Messina, Palermo, Gaeta, Siena: si può
ricordare, riguardo a quest’ultima, l’affresco della Piscina probatica
nella chiesa dell’Annunziata nell'Ospedale di S.Maria della Scala (1732). E’
questa la "tribuna dello Spedale" ricordata nella scritta . Tra i suoi
committenti si contano anche i papi Benedetto XIII e Clemente XI e la corte
reale spagnola. Nel 1751 si stabilisce a Napoli, dove esegue degli affreschi in
S.Chiara : il suo magistero influirà sul rococò napoletano. Nella città
partenopea Conca trascorrerà i suoi ultimi anni e morirà nel 1764.