Vicenza - Venezia

 

Finalmente derby! La sfida con il Vicenza ormai è diventata un classico della serie B. Domenica però sarà anche l’occasione per verificare lo stato di salute delle due compagini. Il Venezia, dopo la serie negativa di cinque sconfitte consecutive, viene dall’importante vittoria sulla capolista Atalanta. E pure il Vicenza, dopo le due battute d’arresto contro Piacenza e Bari, deve risollevarsi. All’andata si concluse 1-1 con la rete dell’ex Maurizio Rossi e con la sensazione di aver perso una grossa occasione soprattutto per non aver sfruttato la superiorità numerica.
I biancorossi sono una squadra discontinua, capace di espugnare il Picchi di Livorno ma di vincere solo due incontri tra le mura amiche. Squadre piuttosto speculari per caratteristiche, Venezia e Vicenza sono appaiate in classifica e quella di domenica potrebbe rappresentare la sferzata di una stagione. Allenata dal “cagnaccio” Beppe Inchini, che tanti ricordi ha lasciato in laguna – più sul campo che alla guida tecnica –, il Vicenza fa dell’agonismo la sua peculiarità. Con le 25 reti incassate in altrettante partite, la difesa è solida e ha i suoi punti di forza negli esperti Paganin, Rivalta e nell’ex Dal Canto. Il centrocampo punta sulla quantità con Biondini, Rigoni e Moscardi, senza disdegnare le incursioni di Tamburini e di Rantier, giovane fin qui poco impiegato ma sempre ficcante quando chiamato in causa. Nonostante i soli 21 gol segnati – uno in più di noi – è sicuramente l’attacco il reparto da temere maggiormente. Schwoch sta recuperando dall’infortunio e noi sappiamo bene cosa è in grado di fare questo funambolo se in giornata. Partito Jeda per Palermo, dall’esperienza perugina è rientrato l’ariete Margiotta, magari non bello stilisticamente ma dall’indubbia efficacia sotto porta. Le alternative sono rappresentate dal gigante Nygaard, che già al Penzo ha lasciato il segno con la maglia del Catania, e da quell’Eddy Baggio eterna promessa girovaga. Da seguire anche il giovane Morini e soprattutto il neoacquisto Lodi, giovane proveniente dall’Empoli, di cui si dice un gran bene.
Il pareggio non sarebbe un risultato da buttare, soprattutto per dare continuità dopo la vittoria sull’Atalanta. Ma, tenuto conto dei 6 pareggi e delle 4 sconfitte interne che fin qui hanno caratterizzato il cammino dei biancorossi al Romeo Menti, la vittoria è un obiettivo alla nostra portata. In casa il Vicenza ha segnato 11 gol subendone altrettanti ma con il rientro di Margiotta le bocche di fuoco sono state potenziate. E il clima si preannuncia arroventato.

Probabile formazione: Avramov – Rivalta; Paganin; Faisca; Dal Canto – Padoin; Moscardi; Rigoni; Tamburini – Margiotta; Schwoch

Giacomo Garbisa


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