VENEZIA: OBIETTIVO AGGANCIO
Dopo la buona prova di Genova, rovinata soltanto
dal risultato e dalle dubbie decisioni arbitrali, il Venezia
domenica affronterà l’ennesima sfida salvezza.
Confidando nelle recenti prestazioni fra le mura del Penzo,
la gara con l’Ascoli rappresenta l’occasione per
agganciare una diretta concorrente alla salvezza, prima della
proibitiva sfida col Palermo. Dopo uno scoppiettante avvio di
stagione, la compagine marchigiana è rientrata nel gruppo
delle pericolanti. Lontano dal “Del Duca” i bianconeri
hanno collezionato 13 punti, frutto di 2 vittorie e 7 pareggi.
L’attacco è andato a segno 15 volte (il doppio
del Venezia) ma la difesa è stata bucata 24 volte, risultando
una fra le più battute in trasferta. Senza dubbio, i
ragazzi di Aldo Ammazzalorso, profeta argentino
del 4-4-2 e principale artefice della promozione in B del Treviso,
imposteranno una gara basata sul contropiede, con rapidi cambi
di fronte e lanci in profondità per sfruttare la velocità
di Inacio Pià, brasiliano di proprietà
atalantina, già autore di 10 reti stagionali.
Perso Fontana, finito alla Fiorentina nel mercato
invernale, il tasso tecnico e il potenziale offensivo della
squadra sono notevolmente calati. Con lui se n’è
andato anche il “Pampa” Sosa, potente
centravanti finito a Messina, che comunque non aveva incantato.
Fra i pali gioca l’esperto Davide Micillo,
davanti al quale la linea a quattro è composta dagli
esterni Luigi Martinelli, elemento chiave della
storica promozione in A del Siena, e Francesco Modesto,
in prestito dal Palermo e, per alcune ore, virtualmente giocatore
del Venezia prima dell’esodo zampariniano. La coppia di
centrali è formata da Mirko Cudini –
squalificato – e da Massimo De Martis.
Per sostituire lo squalificato Cudini, probabilmente
verrà impiegato l’esperto Oscar Brevi.
Non è da escludere l’utilizzo del jolly Dario
Baccin, che può giostrare indipendentemente
a destra e a sinistra. Il centrocampo ha in Giorgio
La Vista e Fabio Di Venanzio i suoi
uomini di spicco. Il primo è un veloce centrocampista
offensivo di fascia destra, il secondo un grintoso mancino dall’ottimo
rendimento. Il reparto è poi completato da Fabrizio
Caracciolo, potente interditore difensivo e da Daniele
De Vezze, estroso e veloce centrocampista prelevato
a gennaio dalla Fiorentina. Figura carismatica rimane comunque
il capitano Davide Tentoni, ex di turno (16
presenze nel 1994/95), che può essere impiegato indifferentemente
in difesa o sulla mediana. A completare i papabili titolari,
restano Mattia Biso, ringhioso ruba-palloni
con un passato nel Mestre, e Filippo Antonelli,
che pian piano sta ritrovando la condizione dopo un lungo stop.
In attacco la stella è senza dubbio il fantasioso
Pià, scattante seconda punta dalla tecnica raffinata
e dotato di rapidissime movenze negli spazi stretti. Al suo
fianco si giocano una maglia da titolare Roberto Colacone
e Marco Ascenzi. Entrambi garantiscono peso
e centimetri, ma Colacone ha dalla sua anche un’ottima
esperienza.
Giacomo Garbisa