Questione stadio: Nuova puntata.

 

Dite la verità, quante volte al bar avete sentito la famosa frase: “xè dagli anni ’60 che i va vanti co sta storia del stadio novo in terraferma, cosa ti ghe vol far…”.
Le discussioni e le polemiche riguardo al nuovo stadio dell’Ac. Venezia 1907 non finiscono mai, infatti dopo la presentazione del nuovo progetto firmato Lawrence Nield, si è scatenato il PM Michele Maturi esprimendo la propria perplessità riguardo la data di consegna del nuovo impianto sportivo che sorgerà a Tessera, prevista per il Giugno del 2005.
Nella sua lettera inviata al quotidiano locale “il Gazzettino” il PM mostra la propria perplessità in quanto il signor Sindaco Paolo Costa non fa che posticipare la data d’inaugurazione del nuovo stadio. Dopo questa discussione il primo cittadino lagunare se la dovrà vedere con il Comitato per lo stadio e l’Associazione NoiUltras.
Il motivo di questo incontro fra Costa e l’architetto australiano Nield da una parte, Comitato per lo stadio e Associazione NoiUltras dall’altra, riguarda la questione “posti in piedi in curva” e la logica imperniata sul business nel calcio. I due gruppi rappresentanti della tifoseria lagunare mirano a costruire uno stadio a misura di tifoso, dove ci si possa muovere liberamente, senza l’ostacolo delle poltroncine, creando oltre allo spettacolo sul campo anche quello sugli spalti. Lo stadio viene visto da tutti i frequentanti della Morosini come un punto di ritrovo, un luogo di socializzazione dove il calcio elimina le diversità fisiche, sociali, politiche ed economiche.
Altro punto di discussione sarà il calcio-business, infatti gli Ultras Unione da sempre schierati contro il fenomeno Pay-tv, sono pronti a dar battaglia contro la presenza di tutte quelle telecamere sia a bordo campo che per quelle quattro posizionate sul tetto.


Giacomo S.


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