A.A.A…CERCASI DISPERATAMENTE PUBBLICO

 

“Com’è triste Venezia” cantava Charles Aznavour: mai titolo fu più azzeccato per indicare i vuoti presenti nel settore distinti, curva nord e tribuna.
In una partita fondamentale per la permanenza in serie B, non si possono racimolare solamente 505 spettatori paganti cui vanno aggiunti i 1262 fedelissimi. Vabbeh che si gioca di giovedì sera, passi che fa freddo, ma le persone presenti , tutte da elogiare ed in primis la curva sud, non si possono contare sul palmo di una mano.
Fino a pochi anni fa, quando si militava nel campionato di serie A e il Pierluigi Penzo non era ancora da rottamare, gli spettatori erano di gran lunga superiori. Ora dove sono finite tutte queste persone? Oggi, in un Penzo ridotto e molto spesso con più buchi che persone nei settori sopraccitati, sembra di giocare sempre in trasferta se non fosse per i ragazzi della sud che si dannano l’anima per sostenere i loro beniamini. Vergogna per quel pubblico che se ne sta a casa sgranocchiando pistacchi e “bagigi”, facendo zapping in tv qua e là, per vedere magari i risultati delle partite senza approfittare dell’offerta lanciata dalla società, che sembra sempre di più un disperato messaggio d’aiuto: “entri in due paghi uno”.
Gli unici da lodare in questo triste scenario, fedeli al loro motto “sempre, ovunque, comunque”, sono gli ultras, ed in parte anche quelle centinaia di persone che calcano il settore distinti: loro per lo meno sono presenti fisicamente, mentre gli altri non si sa dove siano dispersi. Probabilmente è arrivato il momento di contattare la trasmissione “Chi l’ha visto” o affidarsi all’agenzia investigativa di Tom Ponzi.

Giacomo S.

 

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