Giunto in laguna nell’affare Pavan, finito
a Modena più conguaglio, Gianni Orfei ha avuto il difficile
compito di sostituire una delle colonne difensive del Venezia.
Ma le prestazioni fino ad oggi offerte da Giovanni “Nane”
Orfei – vezzeggiativo amichevole con cui lo chiamano alcuni
tifosi della Sud – hanno evidenziato la solidità
difensiva di questo giocatore che, anche se poco appariscente,
garantisce un rendimento costante. Il “Barone”,
soprannome che il difensore si porta dietro fin da bambino,
è il classico jolly difensivo e, nei due campionati passati
in laguna, ha già ricoperto i ruoli di esterno sinistro,
destro e di centrale. Orfei fa dell’aggressività,
della potenza e del colpo di testa le sue doti migliori; il
tutto abbinato ad un ottimo senso tattico. Nonostante la sua
correttezza in campo, Orfei è un difensore grintoso che,
grazie soprattutto alla sua umiltà, è riuscito
a sopperire ad una tecnica non eccelsa. Girovago d’Italia,
ha militato in numerose squadre del nord e del sud, lasciando
particolarmente il segno a Reggio Emilia. E qui, alla Reggiana,
è entrato nelle grazie dell’allora presidente Franco
Dal Cin che, sbarcato in laguna, non ha esitato a portarsi dietro
uno dei suoi fedelissimi. E sempre a Reggio Emilia, Orfei è
stato compagno di un certo Angelo Gregucci, ora suo allenatore,
e che ne conosce bene potenzialità e qualità tecnico-tattiche.
Dopo un inizio di stagione in ombra, Gianni si è ritagliato
il suo spazio e difficilmente vorrà lasciarlo.
Sapendo che una delle sue passioni è ritagliare articoli
di giornali in cui si parla di lui, speriamo vivamente di entrare
anche noi nella sua collezione.
G.Gar.