Assoluzione per Cacciari e Zamparini.

 

E’ finita a tarallucci e vino il processo che vedeva imputati l’ex sindaco di Venezia Massimo Cacciari, difeso dall’avvocato Eugenio Vassallo, l’ex presidente della società Ac. Venezia 1907 Maurizio Zamparini, assistito dall’avvocato Augusto Salvatori, l’architetto Marcello Preo e l’imprenditore Roberto Calzavara.
Il caso scoppiò 5 anni fa, nel settembre del ’98, quando l’allora procuratore Luca Ramacci dopo aver preso visione dei lavori eseguiti allo stadio Penzo per metterlo a norma secondo le disposizioni Figc in materia di sicurezza, rilevò una serie di irregolarità riguardanti le gradinate metalliche dello stadio (ampliate per ospitare il torneo di seri A), la mancata concessione edilizia e del certificato di agibilità dello stadio ed infine l’abusiva collocazione esterna all’impianto di alcuni gabbiotti che fungevano da biglietteria.
Per tali irregolarità il PM aveva chiesto al giudice delle indagini preliminari, Maria Carla Maiolino, il sequestro dello stadio, ma essendo opera pubblica, la concessione edilizia e l’agibilità non erano richieste, quindi i presupposti del presunto carattere abusivo decaddero ma non la domanda di sequestro del Ramacci ricorso alla Cassazione.
Nel frattempo l’ex sindaco, in quanto mancante il nulla osta dei vigili del fuoco per l’agibilità, si era preso la responsabilità di far disputare ugualmente la prima partita di campionato che vedeva gli arancioneroverdi contrapposti al Parma di Benarrivo.
Così come i lagunari continuavano a giocare nell’impianto di Sant’Elena, anche l’inchiesta che riguardava Sindaco, presidente, progettista ed imprenditore, tutti citati a giudizio, proseguì nonostante fosse intervenuta la sanatoria edilizia per le opere compiute al Penzo.
La vicenda che si protraeva dal ’98-99 si è chiusa definitivamente il 24 Febbraio 2004, ben 5 anni dopo, quando il giudice dell’udienza, Chiara Bitozzi, ha accolto la tesi della difesa, in particolare di Cacciari, il quale aveva affermato la propria incompetenza tecnica nella verifica della regolarità dei lavori svolti al Penzo.
Oltre all’ex sindaco, sono stati assolti l’ex patron Maurizio Zamparini, Marcello Preo, direttore dei lavori di riadattamento dello stadio di Sant’Elena ed infine l’imprenditore Renato Calzavara, titolare della ditta che compì gli interventi d’ampliamento.

Giacomo S.

 

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