Gli uomini sono cambiati. Non mi riferisco al genere umano, nella sua totalità, che indubbiamente è pure in continua trasformazione, ma all’accezione più specifica del termine: a quello che, all’epoca, i latini chiamarono, a buon ragione, “vir”, radice del futuro sostantivo “virilità”, nonché denotazione di un essere “forte”, “impavido”, “prestante”, osannato in numerosi poemi epici, nelle gloriose figure di Ulisse o Achille.
Più di duemila anni sono trascorsi da allora e, nel corso dei secoli, il “maschio” (come la donna) si è lentamente trasformato: da cavaliere fedele e impavido, nel Basso Medioevo, a cultore delle arti e della scienza, nel Rinascimento, ad energico rivoluzionario nel Settecento, a romantico sognatore nel periodo neoclassico.
Oggi, dopo quasi cinquant’anni dal ’68, la conquista dell’emancipazione da parte della donna e la liberalizzazione sessuale fanno sentire la loro eco più profonda; risultato: mentre le donne scalano il mondo del lavoro nelle più svariate carriere (managers, soldatesse, carabiniere…) e conducono un’esistenza indipendente, pienamente coscienti delle proprie capacità, gli uomini…
…beh, gli uomini…
…stanno ad osservare. Impotenti. Il loro status si è via via svigorito, dovendo cedere il passo a quella macchina da guerra sopra descritta. L’illusione che non potesse mai avvenire “il sorpasso”, li ha perennemente distolti dalle piccole conquiste che si stavano, tuttavia, moltiplicando sotto i loro stessi occhi.
Finchè, ad un tratto…zac! E’ arrivata la Marylin. Zac! Ecco anche la Bardot. Doppio-zac: Mrs Veronica Ciccone, alias Madonna, emblema di una femminilità cangiante, in continua evoluzione e, per questo, altamente temibile agli occhi degli uomini; per non parlare di Diana, la principessa triste che ha avuto il coraggio di reagire e cercare la felicità, pur incorrendo in una tragica fine, o, ancora, le Spice Girls, paladine del “girl power” e trascinatrici di tante piccole adolescenti scalpitanti.
L’universo femminile sembra non arrestarsi mai.
Gli uomini non reggono più, non riescono a starci dietro; ci scambiano per creature vanitose, viziate e manipolatrici della loro libertà. In realtà, quello che li fa tanto rosicare è la nostra abilità nel saper conciliare un numero indefinito di ruoli 24/24h, cercando sempre la soluzione per gestirli al meglio. Ciò, ha ovviamente causato il loro svirilimento ed un crollo dell’autostima, dovuti alla consapevolezza di partecipare alle regole del gioco già sconfitti; prendete un uomo moderno, mettetelo sotto analisi e capirete quali siano veramente le sue preoccupazioni. Ha perfino paura di approcciarsi a una donna e, per questo, la evita. Ma, esigenze fisiologiche, tipo “assicurarsi la conservazione della specie”, lo hanno portato, purtroppo, a soluzioni alternative al classico corteggiamento. Le donne avranno già inteso a cosa mi riferisco, ma, per questioni di par-condicio, espongo ugualmente la mia tesi: in pratica, gli uomini di oggi “se la tirano” nei modi e nelle forme più antipatiche che possano esistere.
“Non ci sono più gli uomini di una volta…”
Ora siamo noi a dovervi rincorrere, a farvi nostre prede, a “corteggiarvi”…Ma, ma…tutto ciò vi sembra possibile?!
L’uomo moderno è talmente inibito, da rifiutare perfino una cena insieme e, allo stesso tempo, fa il diffidente, il vanitoso, il…prezioso.
Il mondo femminile è in adorante attesa che tu, uomo che stai leggendo, possa capire che, anche se oggi la donna ti ha superato
per:
a) c/c bancario;
b) capacità di gestire le cose domestiche (figli, bollette, lavastoviglie…);
c) intelligenza (questa è un po’ bastarda, lo ammetto…);
d) carriera lavorativa;
e) dinamicità;
f) coordinamento di più attività quotidiane;
g)indipendenza;
h)responsabilità;
i)determinazione...
…lei non smetterà mai di desiderare l’uomo d’altri tempi, quello che le ispirava fiducia e le dava protezione, grazie al suo ego consapevolmente virile; quello che le dava amore passionale e sapeva farla divertire, quello che, invece di provare i brividi per 37,5° C di febbre, combattesse strenuamente contro un drago sputa-fuoco e salisse sulla torre a baciare la sua bella.
Se il Principe esiste? A tutte, scettiche o idealiste, rispondo: leggete questo libro e scoprirete la risposta.