Scritta da: Ducks
Tradotta da: Claddagh Lovers
Spoilers: un bel niente
Pairing: Buffy/Angel
Rating: AU, pg 13 (giusto per qualche parolaccia), Angel e Buffy POV, Romance
Disclaimer: il mio nome non è Joss Whedon, infatti, se lo fosse, non
avrei MAI fatto “innamorare” Angel di… ewww… Cordelia!
Part 1
„Vieni al Bronze stasera?“ chiese Willow.
Buffy distolse lo sguardo dal suo pranzo. „Huh?“
„Il Bronze. Avevi promesso di venire con noi. Allora, ci vieni?“
„Non lo so. Giles vuole che faccia un giro di pattuglia extra per la crescente
attività vampiresca. Un sacco di non morti con brutti denti che vanno
in giro“.
„Oh, andiamo! Devi venire. Il cugino di Oz si è appena trasferito
qui e mi sentirei a disagio se lui fosse l terzo incomodo! Se vieni, voi due
dovete farvi compagnia mentre io e Oz balliamo“.
Buffy rise. „Non stai facendo un discorso molto convincente, Will“.
„Chissà, magari voi due potreste uscire insieme“ disse Willow,
sollevando le sopracciglia.
„Non sperarci. Ho chiuso con gli appuntamenti. Ma mi fermerò dopo
la pattuglia e lo incontrerò, se insisti così tanto…“.
Willow si alzò per abbracciare la sua migliore amica. „Grazie grazie
grazie! Voi due andrete molto d‘accordo“.
„C‘è niente che dovrei sapere di lui prima di incontrarlo?
Niente deformazioni facciali? Aspetti della sua personalità che mi farebbero
venir voglia di impalettarlo?“ chiese Buffy, addolcita.
„Non so molto di lui. Ha frequentato la Sunnydale High, si è diplomato
nel 96, è andato via per il college con una borsa di studio per giocatori
di football, e ora è tornato. Non lo conoscevo quando viveva qui“
rispose la sua amica. Buffy scrollò le spalle.
„Quindi questo è una specie di appuntamento al buio?“
„Più o meno. Oz ha detto che era molto popolare quando era qui.
Ma questo è stato prima di lasciare Sunnydale“.
„Come si chiama?“ Buffy voleva sapere di più.
„Non me lo ricordo“.
„Grazie per l‘aiuto, Will. Però sono piuttosto affascinata
da questo cugino popolare di Oz senza nome e volto“.
Il volto di Willow si illuminò. „Allora sarai lì?“
„Sì. Sarò il quarto incomodo. Prima farò un giretto
veloce e poi verrò da voi. A che ora?“
„Verso le sette?“
„Ohh, non va bene. Che ne dici delle otto? Lasciatemi una sedia libera“
„Proprio vicino a lui“
Buffy scosse la testa „Will…“
„Che c‘è?“ chiese Will con aria innocente.
„Ti ho detto di non aspettarti molto“.
„Non puoi saperlo, Buffy! Non puoi dire di no senza sapere nulla di lui!“
„Ne dubito“
Buffy era seduta su una panchina del parco Weatherly, incredibilmente
annoiata. Erano le sette e non aveva ancora incontrato niente di sovrannaturale.
„Vampiriiii… qui…“
„Hai chiamato?“
Alzò lo sguardo per vedere un uomo alto e biondo che distava da lei di
dieci piedi. „Già. Volevo qualcuno con cui giocare. Che ne dici?
Vuoi giocare?“
Il vampiro sorrise „Sempre. Non ho mai ucciso una cacciatrice. Deve essere
divertente“.
„Non ti ha mai detto tua madre di non dire gatto finchè non l‘hai
nel sacco? Ci ha provato anche il Maestro e ha fallito“
„Lui era debole, ma io no“ corse verso Buffy, che all‘ultimo
momento uscì un paletto e lo conficcò nel petto dell‘avversario.
„Sogni d‘oro, vampirotto. Riposa in polvere“.
Buffy controllò l‘orologio. Le sette e cinque. ‘Ci rinuncio.
Stasera niente vampiri, quindi si va al Bronze. Tanto Giles non lo scoprirà…‘.
Si avviò verso casa per cambiarsi i vestiti. Non sarebbe mai andata al
Bronze con una t-shirt e un paio di pantaloni neri. Specialmente non quando
doveva incontrare il cugino di Oz. La prima impressione era importante per lei.
Un palazzo prima di giungere a casa sua, Buffy sentì il rumore di un
litigio.
„Cosa vuoi?“ chiese l‘uomo. Era alto, con capelli castani
corti, in jeans e maglione grigio. Non un vampiro.
Una donna bionda, non più grande di Buffy, sorrise diabolica „Solo
un bacio“. I sensi alla Spider-Man di Buffy entrarono in azione. La ragazza
era certamente un vampiro a caccia. Stringendo il paletto si avvicinò
silenziosamente.
„Senti, non sono interessato“.
„Ma io sì. Sarà un bacio che non dimenticherai mai“
il vampiro allungò il collo, trasformando il suo viso, e avvicinò
i denti sul collo di lui. Prima che avessero la possibilità di affondare
nella carne, Buffy dette un colpetto alla spalla della donna.
„Non ti hanno mai detto che non si usano i denti quando si fa un succhiotto?
Tutte le adolescenti lo sanno!“.
„Vai via o sarai la prossima“
„Beh, vedi, lui non è interessato, quindi che ne dici di iniziare
con me?“
La vampira guardò da vicino Buffy „Cacciatrice“.
„Risposta esatta. Ora, lo lasci in pace o vuoi rispondere a me?“
La vampira spinse per terra il ragazzo e corse incontro a Buffy. La cacciatrice
le dette un calcio alle gambe, facendola cadere. Mentre Buffy prendeva il paletto,
la vampira prese il suo braccio e la fece cadere accanto a lei. Con un colpo
di reni Buffy si rialzò immediatamente e colpendo la sua avversaria la
spedì contro un muro, e non perdendo altro tempo la impalettò,
mentre la quasi-vittima del vampiro si massaggiava il collo.
„Sei ferito?“
Lui la guardò, e scosse la testa. „No, sto bene“.
Buffy offrì la sua mano per aiutarlo ad alzarsi. Lui la accettò
e si alzò, senza distogliere da lei lo sguardo. La donna che lo aveva
salvato era decisamente bella. Aveva una certa aria di innocenza che lo affascinava.
Non ricordava di averla vista in precedenza, quando abitava a Sunnydale. Non
che l‘avrebbe notata, in quel periodo. Ma adesso lo aveva certamente fatto.
Neanche lei poteva fare a meno di fissarlo. Nei suoi occhi scuri aveva visto
per un secondo dolore e senso di colpa. Aveva bei capelli, corti e scuri, a
spina. Il suo maglione grigio aderiva ai muscoli delle braccia. Quel giovane
uomo era bellissimo. Eppure non l‘aveva mai visto prima a Sunnydale. ‘Deve
essere una matricola dell‘università‘ pensò. Fu lui
il primo a parlare quando le loro mani si separarono.
„Grazie per l‘aiuto“.
„Nessun problema“ rispose con un sorriso „Sei sicuro di stare
bene?“
„Sto bene. Anche se avevo pensato di stare per morire. Mi hai salvato
la vita“.
„Non è niente“.
„Come sapevi cosa fare? Porti sempre con te un paletto in caso incontrassi
un vampiro?“ chiese lui.
Buffy deglutì. Come sapeva dei vampiri? „Come, scusa?“
„Sunnydale ha finalmente capito cosa succede di notte? Immagino siano
cambiate molte cose“
„Come fai a sapere dei vampiri?“
„Quando vai molto in giro di notte, lo scopri prima o poi. Specie quando
tre tuoi amici sono morti per emorragia e hanno segni di morso sul collo“
rispose „non soffro di memoria selettiva come la maggior parte delle persone
di questa città. E tu come sai di loro?“.
Buffy non poteva fare a meno di fissarlo „Devo combatterli“.
„Combatti davvero bene“
„Grazie. Ma se sai delle attività post-tramonto di Sunnydale, perché
sei in giro?“
„Devo incontrare delle persone al Bronze. Non è così lontano
dal dormitorio, quindi ho deciso di fare una passeggiata. Scusami, sono proprio
scortese. Mi hai salvato la vita e non ho nemmeno chiesto il tuo nome“.
Buffy sorrise „Non sei scortese. Io sono Buffy. Buffy Summers“.
Lui ghignò „Hai un bel nome“.
„Io lo odio“
„Non può essere peggio del mio. Non si può vivere chiamandosi
Angel“.
„Beh, hai le mie condoglianze“.
Angel scrollò le spalle. „Mi ci sono abituato dopo 20 anni. Adesso
che so il tuo nome, mi sarà difficile dimenticarlo“
“Sei sempre così affascinante?”
Il suo sorriso scomparve. “No”. Il dolore tornò nei suoi
occhi. Buffy si chiese da cosa fosse causato. “Io… devo andare.
Sono in ritardo”.
“Se non ti da fastidio essere un po’ di ritardo, ti accompagno io.
Devo solo andare a casa a cambiarmi”.
Angel scosse la testa. “Me la caverò. Grazie lo stesso”.
“Ok, se sei sicuro. Forse ti vedrò lì”.
“Forse. Grazie ancora, Buffy” si girò e andò via.
“Ciao” disse piano, sperando di incontrarlo ancora.
Part 2
Buffy scese le scale e giunse fino alla porta d‘entrata.
„Mamma?“ chiamò.
Mrs Summers le rispose dal salotto „Sì, tesoro?“
„Adesso vado al Bronze“
„Con chi? Quando torni?“
Scosse la testa per la preoccupazione eccessiva di sua madre. „Incontrerò
Willow, Oz e suo cugino. Tornerò più o meno alle 11“.
„Chi è il cugino di Oz? Cosa sai di questa persona?“
„Per quel che mi ha detto Willow, è un serial killer. Tormenta
giovani ragazze bionde con madri extra-protettive“ Buffy vide lo sguardo
infastidito di sua madre „Rilassati, mamma. So prendermi cura di me stessa.
Se prova a fare qualcosa, sarà incosciente prima di capire chi l‘ha
colpito“.
„Mi preoccupo per te, Buffy“
Buffy sorrise leggermente „Non dovresti. Cercherò di non tornare
tardi. Ciao“ uscì dalla porta.
Durante la breve passeggiata Buffy ripensò al ragazzo che aveva salvato
un‘ora prima. ‘Angel‘. Senza dubbio le piaceva. Lui sapeva
sei vampiri, e ciò la attraeva. Senza contare il suo bell‘aspetto.
Ma quel che più le piaceva era la sua schiettezza. Sapeva del sovrannaturale
e non lo nascondeva.
Entrò nel Bronze, e si avvicinò al bancone. Il suo corpo desiderava
caffeina. La coda non era lunga, la maggior parte della gente era seduta sui
divani o stava ballando. La persona davanti a lei si girò di scatto,
quasi scontrandosi con lei.
„Scusa“ disse, tenendo lo sguardo sulla tazza di caffè che
aveva in mano.
„Non fa niente“ lo guardò „Angel“.
Lui sollevò lo sguardo, e le labbra si piegarono in un sorriso. „Ciao,
Buffy“.
„Ciao. Sei arrivato qui senza problemi?“
Angel annuì „Uh-huh“. La guardò dalla testa ai piedi.
Si era cambiata. Indossava un top nero e una mini di jeans con lunghi stivali.
Aveva i capelli raccolti ed il suo trucco non era pesante come quello delle
ragazze che conosceva quando andava al liceo.
„Stai benissimo“ si complimentò lui.
Buffy arrossì. „Grazie“.
„Il prossimo!“ gridò il barista.
„È il mio turno“ gli disse Buffy.
„Ok“ Prima di andarsene, Angel le chiese un‘ultima cosa. „Hey,
Buffy?“
„Sì?“
Per la prima volta dopo anni, era nervoso. „Se non sarai troppo occupata
dopo, mi riserverai un ballo?“
„Certo“ rispose, con un gran sorriso.
Mentre si avvicinava al suo tavolo, Angel non potè fare a meno di pensare
alla ragazza che aveva salvato la sua vita. La conosceva da poche ore, ma aveva
capito che era diversa dalle altre. Non solo perché sapeva uccidere i
vampiri senza fatica, ma anche perché non l‘aveva guardato come
un pezzo di carne. Aveva visto lui, non solo il suo corpo. Per una volta, Angel
pensò di poter instaurare un‘amicizia con una ragazza.
Dopo aver ordinato una Pepsi, Buffy si avviò verso i suoi amici. Trovò
Willow seduta da sola ad un tavolo al centro del club. Si sedette e poggiò
la Pepsi sul tavolo.
„Hey Will“
„Buffy! Sei venuta!“ chiese Willow incredula
„L‘avevo promesso, no?“
„Già“.
Buffy si guardò intorno alla ricerca di Oz, senza successo. Sperò
di vedere Angel, ma non trovò nemmeno lui.
„Come mai sei qui sola? Oz non è ancora arrivato?“
„No, è qui. Sta presentando suo cugino a Devon“ Willow sospirò.
„Buffy, c‘è qualcosa che devi sapere di lui. Non avevo fatto
due più due finchè non l‘ho visto“.
Lei inarcò un sopracciglio „Cosa c‘è, Will?“
„So che pensi io ti abbia invitata per farti mettere con lui. Ma ora che
so chi è, non voglio che tu esca con lui. Non è un bravo ragazzo“.
„Perché?“
Willow chiuse velocemente la bocca. Fissava qualcuno alle spalle di Buffy. Finse
un sorriso. „Ciao, ragazzi“.
„Come va?“ chiese Oz a Buffy.
„Bene, grazie“.
„Buffy, questo è mio cugino…“
„Angel“ finì lei per Oz quando lo vide dietro di lei.
‘Questo è troppo strano‘ pensò Angel ‘questa
è l‘amica di cui Willow parla sempre‘. Sorrise per l‘ennesima
volta alla ragazza „Ciao di nuovo, Buffy“.
Willow spostò lo guardo prima su Buffy, poi su Angel, e di nuovo sull‘amica.
„Voi due vi conoscete? Come mai?“
„Ci siamo incontrati prima. Buffy mi ha salvato la vita“
„Davvero? È… interessante“
„è stato fermato da un vampiro prima di arrivare qui“
„Sei ferito?“ chiese Oz.
Angel scosse la testa. „No, ero in buone mani“.
I due ragazzi si sedettero e il gruppo chiacchierò per circa mezz‘ora.
Ogni tanto Buffy scopriva Angel a guardarla con un sorriso. Per Buffy la prima
impressione era importantissima, e lui ne aveva fatta una buona. ‘Cosa
c‘è che non va in lui? Perché Willow ha detto che non è
un bravo ragazzo?“
Non dovette aspettare molto per avere una risposta. Willow si alzò, prendendo
Buffy per un braccio.
„Devo andare al bagno“ disse lei.
„Io vado con lei“.
„Torneremo tra qualche minuto“.
Willow portò la sua amica dentro la sala giochi vuota. „Cosa c‘è,
Will?“
„Voglio avvertirti“.
„Di cosa?“
„Di Angel. Sembrate essere in sintonia“.
„È verò. È un ragazzo simpatico. Mi piace“.
Lei scosse la testa. „Non lo è, Buffy. Stai lontana da lui. Non
voglio che lui ti ferisca“.
„Di cosa stai parlando? Come potrebbe ferirmi?“
„Devi promettermi di non dire ad Oz che te l‘ho detto. Non credo
che lui sappia che io so“.
Buffy non aveva idea di cosa stesse parlando Willow. „Sapere cosa? Dimmelo
e basta“.
„Promettimelo“.
Lei sospirò „D‘accordo, lo prometto. Qual è il grande
segreto di Angel?“
„È uno che usa…“
„Usa cosa? Droghe?“ Buffy non poteva credere che un ragazzo come
Angel potrebbe fare uso di droghe. Non le sembrava il tipo.
„No“
„E allora cosa usa?“
„Le ragazze. Usa le ragazze per fare sesso“.
Buffy rise. „Stai scherzando“.
„No. Al liceo lui era molto popolare. Ha giocato nella squadra di football
tutti gli anni, è stato capitano l‘ultimo anno, ha anche vinto
una borsa di studio per Notre Dame per giocare lì. Io ero al primo anno,
ma perfino io sapevo di lui. Tutti lo chiamavano il Re dei Sì, perché
nessuna ragazza gli dava un due di picche. Usciva con una ragazza finchè
non dormiva con lei, e poi la mollava“.
„Da chi l‘hai saputo?“
„A metà del mio primo anno, entrai in un‘aula e trovai Harmony
Kendall seduta sul suo banco a piangere. Le chiesi cosa avesse e lei mi disse
quello che era successo. Lei stava facendo la cheerleader durante l‘ultima
partita di football dell‘anno. La nostra squadra vinse; Angel le chiese
di uscire e lei accettò. Pensava fosse un grande onore essere notata
da lui. Lui la portò a casa sua e… beh, lo sai. Dopo due giorni
lui non l‘aveva ancora chiamata. Lei gli chiese il perché e lui
disse a Harmony di smetterla di comportarsi come una bambina e che non aveva
mai avuto intenzione di chiamarla. Le disse che era stato divertente, ma che
si trattava di un affare da una notte“.
Buffy inarcò le sopracciglia. „Harmony ti ha detto tutto questo?“
„Sì. Sapeva che l‘avrei ascoltata senza giudicarla. Non voglio
che ti accada la stessa cosa, Buffy. Angel è un idiota. Farà qualunque
cosa per entrare nel tuo letto. Non cadere nella sua trappola“.
„So badare a me stessa, Will“.
„Lo so, ma comunque… volevo solo avvertirti. Stai lontana da lui“.
„Non credo di voler stare lontana da lui. Lui è stato solo riconoscente
e gentile con me e non credo stia fingendo. Angel merita una possibilità
e gliela darò. Ma hai la mia parola che se prova a fare qualcosa gli
darò un calcio dove sentirà dolore per il resto della sua vita“.
Willow sorrise „D‘Accordo, mi fido dei tuoi giudizi. Ma avevi bisogno
di… no, meritavi di saperlo“.
„Grazie. Ma mi fido del mio istinto. Mi piace Angel. Non lascerò
che la sua reputazione fermi una futura amicizia“.
„Sì, ma era comunque una cosa che dovevi sapere“.
„Apprezzo che tu me l‘abbia detto. Adesso faremmo meglio a tornare
prima che i ragazzi pensino che siamo cadute nella tazza del water“.
Willow rise „Andiamo“.
Part 3
„Allora, amico, che ne pensi?“ chiese Oz.
„Di cosa?“
Oz sospirò. „Buffy“.
„Sembra piuttosto simpatica“.
„Hai sentito qualche scintilla?“
Angel sorrise e scosse la testa alla sua domanda „Non ti arrendi mai,
vero?“
„Dopo tutto quello che hai passato l‘anno scorso, meriti un po‘
di felicità. E poi, non si può mai sapere“.
„Mi piace“
„Uh-huh“ commentò con un mezzo sorriso „Buffy ti piace.
Ecco perché l‘hai fissata per tutto il tempo. Ammettilo, Angel,
ha preso una brutta cotta“.
Lui lo fissò, sorpreso. Oz riusciva sempre a guardare dentro di lui.
„Allora forse mi piace molto. E non perché mi ha salvato la vita.
Buffy è una ragazza con cui credo di poter essere amico. Lei non sa niente
di me, non sa niente delle cose nauseanti che ho fatto. O almeno non credo“.
„Non le sa. È venuta qui dopo il tuo diploma“.
„Vedi? Posso iniziare con la fedina pulita“
„Glielo dirai?“
„Vorrei, ma ho paura di quello che penserebbe di me. Ho davvero un passato
colorito in fatto di donne“
„Buffy è decisamente di larghe vedute. Andiamo, quella ragazza
è la cacciatrice. Deve esserlo per forza“
Angel strizzò gli occhi. „spiegami ‘sta cosa della cacciatrice.
È forte e uccide vampiri. C‘è altro che dovrei sapere di
questa faccenda?“
„Buffy è la prescelta per uccidere i vampiri. Ce n‘è
una in ogni generazione“ rispose il musicista „ormai credo abbia
accettato il suo ruolo anche se preferirebbe essere una ragazza normale, per
quel che mi dice Will“.
„Deve essere molto sotto pressione“
„Immagino di sì“
Angel annuì „Glielo dirò“
Buffy e Willow si avvicinarono sorridendo „Siamo tornate“. Si sedettero
sulle sedie libere.
„Così sembra“
Continuarono a conversare per altri venti minuti, sulla scuola, lo sport, la
vita a Sunnydale. Ogni minuto Buffy guardava Angel, cercando di trovare qualcosa
che le avrebbe spiegato ciò che le aveva detto Willow.
‘Perché dovrebbe usare le ragazze? È un bel ragazzo, che
bisogno avrebbe di comportarsi così? Potrebbe avere qualunque ragazza
lui voglia, allora perché usarle e gettarle via? Non ha senso. Ha paura
di impegnarsi?‘
Oz si alzò prendendo la mano di Willow „Noi andiamo a ballare“.
Buffy annuì „Ok“.
Mentre la coppia si avvicinava alla pista da ballo iniziò una canzone
lenta.
Angel aveva pensato di chiedere a Buffy di ballare, ma non sapeva se avrebbe
accettato con una canzone lenta.
‘Oh, che diavolo! Non muoio mica chiedendoglielo!‘
„Buffy?“
Lei alzò lo sguardo „Sì?“ ‘Mi sta per chiedere
di ballare?‘
„Vorresti ballare con me? Solo se vuoi…“
„Certo“.
Le prese la mano, e la portò in uno spazio vuoto della pista da ballo,
le sue mani sulla sua vita sottile, con gli occhi rivolti verso la ragazza bionda
tra le sue braccia.Per qualche ragione si sentiva a casa.
„Sembra vadano d‘accordo“ Oz commentò
a Willow, guardando il cugino e Buffy.
„Immagino di sì“
Lui osservò la sua ragazza „Willow, cosa c‘è?“
„Niente“
„Non sei molto brava a mentire. Qualcosa ti turba. Cosa c‘è?“
Willow sospirò. „È solo che… io conosco Angel. Voglio
dire, lo ricordo. Sai, il suo comportamento al liceo“.
„Cosa?“ Oz non aveva idea che lei sapesse della reputazione di suo
cugino in quel periodo. „Come?“
„Harmony me l‘ha detto. E non credo sia una buona idea giocare ai
Cupido per Buffy ed Angel“
„Will…“ cominciò lui, volendo spiegare.
Willow continuò prima che lui potesse finire. „Lei è la
mia migliore amica. Non voglio che venga ferita“.
„Angel non la ferirà“
„So le cose che ha fatto. La userà soltanto“
„Non lo farà“
„Non puoi garantirlo. Così le ho detto di lui“.
Lui spalancò gli occhi. „Cosa??“
„L‘ho detto a Buffy“
„Tu non sai tutta la storia. Angel è cambiato molto. Non è
la stessa persona“
Lei scosse la testa „Mi dispiace Oz. Ma non riesco a fidarmi di lui“
„Non è più così. Sono accadute delle cose a Notre
Dame. Non mi credi? Ecco quel che è successo…“
„Quando sei arrivata qui? Non ricordo di averti vista
quando vivevo a Sunnydale“ chiese Angel. ‘Certo che non la ricordi,
idiota. Oz ha detto che si è trasferita qui dopo il mio diploma‘.
„All‘inizio del 97. Vivevo a Los Angeles“
Lui sorrise „Come mai hai lasciato LA per venire qui?“
„I miei hanno divorziato e io e mia madre ci siamo trasferite qui. Voleva
un nuovo inizio e cose così…“
„Mi dispiace. Del divorzio dei tuoi. Deve essere stato molto difficile“
Lei scrollò le spalle. „All‘inizio sì. Ma ripensandoci
credo sia stata la cosa migliore. E poi, ero felice di lasciare LA. Alla fine
non avevo più una buona reputazione“.
Angel la capiva completamente „So esattamente ciò che vuoi dire.
A volte, bisogna proprio andare via, e lasciarsi tutto alle spalle“ lui
la strinse a sé, felice di avere qualcuno con cui parlare, qualcuno che
forse avrebbe potuto capirlo. „Cosa è successo di così grave
da rovinare la tua reputazione?“
Imbarazzata, lei rise. „Ho bruciato la palestra del mio vecchio liceo.
Era piena di vampiri. Ma non ha lasciato una buona impressione sugli altri studenti“.
„Immagino di no. Capisco perché tu abbia voluto andartene“.
„E tu perché sei andato via? Willow ha detto che avevi una borsa
di studio per Notre Dame“.
Lui annuì, sempre fissandola nei suoi ipnotici occhi verdi. Per qualche
ragione, Angel trovava difficoltà a smettere di guardarla.
„Non ho un buon rapporto con mio padre. Ed è per questo che sto
al dormitorio piuttosto che a casa. Non sono il figlio che lui desiderava“.
„Aveva grandi piani per te, huh?“
„Per mio fratello maggiore. Ma lui è morto per un difetto congenito
del cuore quando aveva dieci anni. Tutte le aspettative di mio padre sono passate
da Brandon a me. Non ero così portato per lo studio come mio fratello,
e questo deluse mio padre. Piuttosto che seppellire il naso in un libro preferivo
uscire con i miei amici. Quando ottenni la borsa di studio non si congratulò
nemmeno con me. Tutto ciò che disse era che l‘avevo ottenuta non
per il mio cervello ma perché sapevo lanciare una palla fino a 100 yard.
Disse che non gli importava, perché non me l‘ero meritata. Allora
sono andato via di casa“.
„E sei tornato lo stesso?“
„Già. Le cose non andavano bene. Ho fatto delle brutte esperienze
che preferirei scordare“.
Lei si morse le labbra. „Scusami per averti fatto ricordare ciò
che è successo…“
Lui scosse la testa „Non fa niente. È bello parlarne con qualcuno.
Beh, oltre Oz“.
„Mi piace ascoltare“.
„È una buona qualità“ ‘Spero solo tu continui
ad ascoltarmi quando ti dirò quello che devo dirti…‘
Part 4
Dopo aver saputo altro di Angel, Buffy non riusciva a credere che quel ragazzo
simpatico e socievole usava le ragazze. E questo non cambiava il fatto che lei
volesse conoscerlo meglio.
Alle 21.45 si alzò, afferrando la borsetta. „Mi dispiace mollarvi,
ragazzi, ma ho promesso a mia madre che sarei tornata prima stasera“
„Non puoi fermarti ancora un po‘?“ chiese Willow.
„No. Mia madre è diventata iper-protettiva da quando sa che sono
la cacciatrice. Meglio tacere e tenerla felice“
„Ok. Ci vediamo a scuola?“
„Già“
„Veramente“ cominciò Angel „dovrei andarmene anche
io. Primo giorno di lezioni domani ed ho matematica alle nove“
Oz e Willow annuirono.
„Buffy, ti dispiace se vengo con te?“
„No, affatto. Mi piacerebbe un po‘ di compagnia“.
„Willow, è stato un piacere conoscerti, finalmente“ disse
Angel, allungando la mano verso quella di lei.
Lei la accettò „Altrettanto. Spero che noi quattro usciremo ancora
insieme“.
Prima che suo cugino andasse via, Oz gli ricordò di dire a Buffy la verità.
„Angel non è un cattivo ragazzo, Wills. Devi solo conoscerlo“.
„Sì, lo so. Mi dispiace così tanto per lui, specie dopo
quello che mi hai detto…“
„è stata dura per lui. Tra la morte di Brandon, suo padre, e tutto
quello che è successo nell‘Indiana, Angel merita qualcuno che possa
vederlo per quel che è davvero. Buffy potrebbe essere quel qualcuno.
Almeno lo spero“.
„Mi sento così orribile per averlo giudicato così aspramente.
Immagino sia saltata a conclusioni affrettate“.
Oz scrollò le spalle. „Non sapevi tutti i fatti. Le uniche persone
che sanno perché è tornato a Sunnydale sono Angel, io e adesso
tu“.
„Buffy dovrebbe saperlo. Dopo quello che le ho detto, probabilmente adesso
pensa che lui sia una cattiva persona. Devo dirglielo“.
„Angel ha detto che glielo dirà stasera. Will, credo che lei gli
piaccia. Voglio dire, gli piace *davvero*“.
„Spero di non aver rovinato la possibilità di un‘amicizia.
O qualunque altra cosa“.
Lui l‘abbracciò „Sono sicura che non l‘hai fatto. Dal
modo in cui quei due parlavano o ballavano, sembra proprio tu non l‘abbia
fatto“.
„Sei sicuro di non volere che io ti accompagni al dormitorio?
Non voglio tu finisca nei guai“.
„Grazie, ma non serve. Dista di qui a soli 10 minuti. E poi, penso che
sia più appropriato che il ragazzo accompagni la ragazza, anche se lei
ha superpoteri“ rispose con un sorriso
„Sempre un gentiluomo, giusto?“
Lui scosse la testa „No, non sempre. Ascolta, c‘è qualcosa
che devo dirti di me“.
Buffy lo guardò incuriosita „Cosa c‘è?“
Angel prese la sua mano, e la portò sugli scalini, pensando alle parole
più appropriate. „Voglio che noi due diventiamo amici, Buffy. E
se lo saremo, allora devo essere onesto con te su alcune cose del mio passato“.
„Dimmi. Non ti giudicherò“ ‘mi chiedo se sta per confermare
quello che ha detto Willow. O forse lo sta per negare‘.
Angel si fermò prima di iniziare. „Quando ero al liceo, e per la
maggior parte del tempo al college, avevo una brutta reputazione. Così
brutta che adesso ho la nausea ripensando a ciò che ho fatto“
Lei cercò di rassicurarlo. „Non può essere tanto brutto.
Tutti fanno errori, Angel“.
„Questi non erano piccoli errori. Io sapevo esattamente quel che stavo
facendo. E non mi importava“
„Puoi dirmi tutto“
„Sì, credo di potere. L‘ho fatto per quattro anni. Io…
io uscivo con una ragazza, e dormivo con lei. E dopo aver ottenuto ciò
che volevo, la mollavo. Buffy, non so quale sia il maschile di sgualdrina, ma
io lo ero. L‘ho fatto a centinaia di ragazze, da quando avevo 15 anni
fino a 19“.
Lei annuì comprensiva. Willow aveva ragione, non che questo importasse
a Buffy. Sentirlo da Angel era in qualche modo diverso.
„Oh. È quello che fai ancora? Perché vorrei sapere in anticipo
in cosa potrei ritrovarmi“.
„No. Diciamo solo che… ho capito i miei errori“.
„Che è successo? Ti sei ammalato?“ chiese lei, preoccupata.
„No, sono perfettamente sano. Sono accadute delle cose a Notre Dame che
non sono pronto per raccontare“.
„Ok“ rispose lei, non volendo obbligarlo.
„Non voglio che tu pensi che io sia ancora così. Non lo sono più“
Buffy gli sorrise. „Ti prendo in parola. E poi so com‘è essere
giudicati dalla propria reputazione. Tu mi sembri un bravo ragazzo e mi piacerebbe
conoscerti meglio“.
„Giuro su Dio che non uso più le ragazze da… nove mesi, forse.
Quel che è successo non è una cosa di cui vado fiero. Anzi, me
ne vergogno. E non lo farò più. Volevo che lo sapessi prima che
te lo dicesse qualcun altro“
Lei sospirò. „Lo sapevo già, Angel“.
Angel la guardò „Davvero? Si parla ancora di me in giro?“
„Me l‘hanno detto oggi, non preoccuparti. È stata Willow,
al Bronze“.
„Allora lo sapevi già? E sei ancora qui?“ per Angel era incredibile
che Buffy era rimasta con lui anche dopo aver sentito del suo passato.
„Non devi essere sorpreso. Voleva mettermi in guardia da te. Le ho detto
che non mi interessava, tu mi piaci. Willow voleva che io sapessi di te prima
di perdere la testa“.
Angel fece scorrere una mano lungo i suoi capelli. „Lei crede che io ti
userò. Non lo farò. Tutto ciò che voglio è qualcuno
con cui parlare, qualcuno con cui confidarmi. Un amico“
„Mi piacerebbe essere tua amica“
„Anche a me. Posso chiamarti qualche volta?“ le chiese, speranzoso
„Per parlare?“
„Certo. Però non ho una penna e un foglio per scrivere il mio numero“
„Posso prenderlo da Oz. Veramente mi stavo chiedendo se avevi piani per
domani sera“
Buffy scosse la testa „Solo la pattuglia, nient‘altro“.
„C‘è una partita di football. UC Sunnydale contro UCLA. Io
sono il primo quarterback. Significherebbe molto per me la tua presenza. Potremo
prendere qualcosa da mangiare dopo“ suggerii lui „strettamente come
amici“.
„Mi piacerebbe. Grazie per l‘invito“.
Lui guardò il suo orologio. Quasi le 22.30. „Devo davvero tornare.
Grazie, Buffy. Per avermi salvato la vita, per avermi ascoltato, e per non avermi
trattato come un paria come il resto di Sunnydale“.
Buffy lo guardò allontanarsi finchè la lontananza glielo permise.
Sembrava che Angel avesse avuto una vita difficile. Dopo tre anni di ricerche,
aveva finalmente trovato qualcuno che poteva capirla, e vice versa.
Part 5
Dopo essere arrivato al dormitorio, Angel compose il numero di casa di Oz. Aveva
promesso di chiamarlo e dirgli tutti i dettagli della conversazione con Buffy.
Sua zia rispose al telefono al quarto squillo.
„Pronto?“
„Ciao, zia Beth“
Lei sorrise al suono della voce di suo nipote. „Angel, è così
bello sentirti! Quando sei tornato?“
„Giusto l‘altro giorno. Come stai?“
„Bene. Però la libreria mi sta tenendo molto occupata. E tu? Stai
meglio?“
„Molto meglio di qualche mese fa. Sono felice di essere tornato a Sunnydale“.
„Dovresti venire a cena questa settimana. Immagino che il cibo lì
non sia buono. O nutriente“
Lui rise. „È orribile. Mangio quasi sempre hamburger e patatine
fritte“.
„Non è una dieta molto sana. Angel, sei il benvenuto qui quando
vuoi. Dopo tutto, sei di famiglia“ offrì lei.
„Grazie, zia. C‘è Daniel in casa?“
„Aspetta un minuto“.
Mentre aspettava che il cugino rispondesse, Angel si tolse le scarpe e si sedette
sul letto. La voce di Oz gli arrivò un minuto dopo.
„Hey Angel. Che succede?“
„Mi avevi detto di chiamarti“.
„Allora? Hai detto tutto a Buffy?“
„Apparentemente, lei lo sapeva già. Willow le ha parlato al Bronze
quando sono andate in bagno. Non ero molto felice quando l‘ho scoperto.
Mi ha fatto sentire un perfetto idiota“.
Oz sospirò. „Mi dispiace amico. Will me lo ha detto. Ma lei non
sapeva tutti i fatti. Spero non ti dispiaccia che le ho detto quello che ti
è successo a Notre Dame“.
„Perché l‘hai fatto? Ti avevo chiesto di non farlo“.
„Ho dovuto. Lei non credeva al tuo cambiamento. Aveva bisogno di prove“.
„Fantastico“ disse Angel, sarcastico „Ancora più gente
che sa che coglione sono. E se lo dice a Buffy? Voglio dire, quando le ho detto
com‘ero lei non ha nemmeno socchiuso gli occhi. Ma se la tua ragazza gli
dice quel che mi è successo, potrei perdere la vita che sto cercando
di costruirmi. Potrei perdere un‘amicizia con qualcuno che mi capisce“.
Oz sollevò le sopracciglia „Pensavo le avessi detto tutto“.
„Non ho potuto. Lei sa le cose che ho fatto al liceo, la mia reputazione,
ecc… ma quando mi ha chiesto perché sono cambiato, stavo per soffocare.
Oz, non riesco a dirlo ad alta voce. Mi vergogno troppo. Non volevo vedere il
suo sguardo di orrore e disgusto“ gli spiegò.
„Prima o poi dovrai dirglielo“.
„E lo farò. Ma voglio che lei mi conosca prima, così potrà
vedere il mio cambiamento. Lo so, era solo nove mesi fa. Ero ancora uno schifoso
bastardo a gennaio. Mi sembra come fosse successo in un‘altra vita“.
„è stato un inferno per te Angel. Sei completamente diverso dal
ragazzo con cui sono cresciuto. Non fare qualcosa che possa mettere tutto a
rischio“.
„Non devi preoccuparti. Giuro sulla tomba di mio fratello, la prossima
volta che dormirò con una ragazza, mi sveglierò accanto a lei.
Non la userò come ho fatto prima. E non sarà per sesso. Sarà
per amore“.
„Hai un appuntamento con lui?“ esclamò Xander
„Non posso crederci. Quel tizio cerca una sola cosa“.
„Non è un appuntamento. Vado alla partita e poi andiamo a mangiare
qualcosa. Cosa ti fa pensare che dormirei con Angel? Dovresti conoscermi meglio“.
„E tutti conoscono la sua reputazione! Buffy, è stato con la metà
delle ragazze di Sunnydale. E intendo in senso biblico“.
„Lo so. Angel mi ha detto quello che faceva. Non posso dargli una possibilità?“
„Perché? Per essere come le altre? Perché lui possa abusare
ti te e usarti e poi buttarti via come qualunque altra ragazza con cui sia mai
uscito Angel Osborne? Pensavo fossi più intelligente“.
„Io e lui siamo amici. Ci siamo conosciuti solo ieri. Se non l‘avessi
incontrato, lui sarebbe stato lo snack di un vampiro. Gli ho salvato la vita“.
Xander rise brevemente. „E scommetto che gli piacerebbe mostrarti quanto
ti è grato. Cercherà di entrare nel tuo letto, e quando ci riuscirà,
non sentirai più niente da lui. Desidererai avermi ascoltato“.
„Non è più così. Angel non mi userà. Perché
non ti vuoi fidare di me? Di lui?“
„Perché quel tizio è falso. Scommetto sta usando la recita
‘sono cambiato‘ perché ti senta in pena per lui. E lui pregherà
per la tua consolazione e la cosa seguente che ti dirà sarà ‘grazie
per i l sesso, ma una volta è abbastanza per me‘. Sii più
intelligente“.
„Non ci credo“ commentò lei. „Sei geloso della mia
amicizia con lui. E hai paura che diventi qualcosa di più“.
Lui scosse la testa. „No“.
„Sì. Senti, non devi preoccuparti. Non ho alcuna intenzione di
stare con lui. E non voglio nemmeno una relazione adesso. Tutti i miei fidanzati
hanno la tendenza ad essere in pericolo di morte. Angel ed io usciremo insieme
come amici. Questo è ciò che siamo, questo è ciò
che sempre saremo. Capito?“
„Sì. Ma se ci prova, mi prenoto per un ‘te l‘avevo
detto‘“.
“D‘accordo. Niente offese, ma mi fido di lui. Credo davvero che
Angel mi abbia detto la verità ieri“.
„Beh, senza offesa Buff, ma io mi fido di quel tizio tanto quanto io riesco
a metterti ko. Vedrai“.
Part 6
Nel tragitto per lo stadio il giorno della partita, Angel incontrò uno
dei suoi compagni di squadra. Il match contro UCLA sarebbe iniziato due ore
dopo, ma la squadra doveva presentarsi prima per preparare la strategia.
„Hey Osborne!“ Patrick McClain lo chiamò. Lui si girò
per vedere chi fosse. „Ciao Patrick. Stai andando allo stadio?“
„Sì. Prima ero alla riunione degli studenti con Mark e Kevin, a
decidere che fare dopo la partita. Andremo al Bronze per una festa. Vieni con
noi?“
Angel declinò l‘invito „Grazie, ma ho già dei piani“.
Patrick ghignò malignamente „Hai un appuntamento?“
„Non proprio. Vado a mangiare qualcosa con una ragazza che ho conosciuto
ieri“.
„Fammi indovinare… lei è bellissima“.
„Beh, sì. Molto bella, intelligente e divertente“,
„Sei in città da una settimana e già sei tornato a giocare?
Angel, amico, sei il mio idolo. Come diavolo fai ad ingannare tutte quelle ragazze?
Andiamo, dimmi il tuo segreto“ pregò Patrick „Aiuta i meno
fortunati“.
Angel scosse la testa. „Non sono più così Patrick. Lei è
solo un‘amica“.
„Certo, finchè non finirà nel tuo letto. Al massimo dovrai
aspettare il terzo appuntamento“.
„Vai all‘inferno“.
„Hey, calmati! Dio, sei mesi d‘astinenza e perdi il tuo sense of
humor“ commentò Patrick.
„Nove mesi, veramente. E non mi piace che tu stia insinuando che io esco
con Buffy solo per un motivo“.
Patrick arcò le sopracciglia „Buffy? Buffy Summers?“.
Angel annuì. „Sì. Perché? Qualche problema?“.
„Nessun problema, tranne per il fatto che quella ragazza è psicopatica.
Ha bruciato la sua vecchia scuola a Los Angeles. Non è la ragazza con
cui vorresti uscire. E la polizia la ricercava per omicidio a maggio“
informò il suo amico.
„E quindi?“
„E quindi ti metterai nei guai con quella lì. Grossi guai“.
„Credo ti poter badare a me stesso. Però apprezzo il tuo interessamento.
Ne terrò conto“.
Patrick scosse la testa „Allora buona fortuna“.
„Dubito di averne bisogno. Oh, e poi avevi torto. Non ha incendiato l‘intera
scuola. Solo la palestra“ corresse Angel con un sorrisetto.
„Oh, solo la palestra. Questo rende tutto migliore“.
„Dove vai stasera? Al Bronze con Willow e Xander?“
chiese Mrs Summers quando Buffy scese per le scale con un paio di jeans e un
dolcevita blu.
„No. Alla partita di football della squadra dell‘università“.
„Perché ci vai? Non ti piace nemmeno il football“.
„Angel me l‘ha chiesto e io ho accettato“ rispose Buffy.
„Angel. Il cugino di Oz, giusto? Il ragazzo che hai incontrato ieri?“.
Buffy annuì „Sì, è lui“.
„E già hai un appuntamento con lui? In uno stadio affollato e al
buio? Non mi sembra molto sicuro“.
„Dio, perché tutti pensano sia un appuntamento? Non lo è.
Ieri ci siamo trovati molto bene insieme. Veramente, l‘ho anche salvato
da un vampiro ieri sera. Angel è un ragazzo simpatico e siamo amici.
Tutto qui“.
„Comunque non mi fa piacere. I ragazzi del college sono diversi dagli
altri“.
Lei scosse la testa. „Lasciamo perdere. Verrò a casa più
tardi“.
„Se cerca di fare qualcosa, Buffy…“
„Lo spedirò nel prossimo millennio. Ciao, mamma“.
Buffy uscì di casa. Desiderava che i suoi amici e sua madre avessero
più fiducia in lei. ‘Perché pensano tutti che lascerei che
accada qualcosa tra me e Angel? Non sono pronta per una relazione del genere
e mi fido ciecamente del suo cambiamento‘.
Non è che non lo trovasse attraente, anzi. Angel era uno dei ragazzi
più affascinanti che avesse mai visto. Aveva tutte le qualità
che cercava in un fidanzato: simpatico, divertente, intelligente, forte e di
bell‘aspetto. E il suo sorriso era così luminoso, e solo immaginarlo
le faceva venir voglia di sorridere a sua volta. Ma proprio perché era
così non poteva immaginare di non poter avere nient‘altro che un‘amicizia
con lui. Non aveva niente a che vedere col suo passato, infatti, le interessava
poco o niente. Ma l‘ultima cosa che voleva, o di cui aveva bisogno, era
un fidanzato. Era stata solo con qualche ragazzo dalla sua chiamata, due anni
e mezzo prima. C‘era stato Owen Thurman il primo anno, a cui piaceva il
pericolo un po‘ troppo; poi Tom Warner, che aveva cercato di sacrificarla
ad un demone; Cameron Walker, che finì per diventare un pesce gigante;
e Scott Hope, che trovava Buffy troppo distratta da altre cose. Quando accadde
questo, lei giunse alla conclusione che semplicemente non poteva avere un ragazzo.
Arrivò al campus dopo dieci minuti, e dopo tre giunse allo stadio. Dal
cancello poteva vedere che era già affollato. ‘Bene‘ pensò
‘non troverò mai un posto libero‘. Dopo aver pagato i tre
dollari dell‘entrata, Buffy notò che non era così terribile
come aveva pensato in precedenza. Trovò un posto abbastanza vicino al
campo e si sedette, aspettando l‘inizio del match.
„Dove sei diretto, Angel?“ il coach Parker gli chiese
quando vide il suo quarterback uscire dalla porta.
Angel si girò „Voglio vedere se una persona è arrivata“.
„Fidanzata?“
Lui scosse la testa. „No, solo un‘amica“.
Uno dei giocatori rise. „Scommetto che non sarà a lungo un‘amica“.
„Che diavolo ne sai tu? Fatti gli affari tuoi“.
„È Psycho Summers, vero?“ chiese Patrick.
Angel strinse i denti. „Il suo nome è Buffy. Non che siano cose
che ti riguardano, ma è solo un‘amica. Non so cosa pensate di sapere
tutti voi su di me, ma lasciate che vi dica una cosa. Sono totalmente diverso
dalle voci che girano sul mio conto. Se mi lasciate in pace, io farò
lo stesso con voi“.
Nessuno fiatò. Il suo scoppio li aveva colti di sorpresa.
„Cinque minuti, Osborne“ gli disse il coach.
„Bene“.
Angel si avvicinò agli spettatori, cercando Buffy. Dopo una veloce occhiata
alla folla, la vide, seduta lontano dagli altri.
„Sembri emozionata ad essere qui“ le disse quando la raggiunse.
Buffy alzò lo sguardo dalla rivista che stava leggendo, e sorrise.
„Lo sono. Non dovresti fare qualcosa come ascoltare le strategie di gioco?“
„Già fatto. E poi, io sono il quarterback. Tutto quello che devo
fare è lanciare la palla e non essere messo ko dalla linea di difesa
di UCLA“.
„Sembra divertente essere messo ko da un centinaio di libbre“ commentò
Buffy „non posso dire di voler scambiarmi di posto con te. Io guardo e
basta, grazie tante“.
„Io lo adoro. Se potessi, farei questo per il resto della mia vita“,
Lei annuì „è bello avere una meta nella vita“.
„è vero. Adesso devo andare, la partita sta per iniziare, e il
coach mi ha concesso solo un paio di minuti. Vuoi sempre mangiare qualcosa dopo?“
„Certo. Dove ci incontriamo?“
„Beh, devo farmi la doccia e cambiarmi dopo la partita. Va bene fuori
dello spogliatoio? Prometto di non metterci molto“.
„Ok. Ci vediamo dopo la partita. Buona fortuna“.
Lui sorrise. „Grazie. Ne avrò bisogno“ disse, mentre cominciava
ad allontanarsi.
„Hey, Angel?“ chiamò lei.
„Sì?“
Ridacchiando, gli disse „Sei così carino in quella uniforme blu.
Specie con quei pantaloni“.
Angel scosse la testa, divertito „Davvero divertente, Buffy“.
Buffy trovò la partita divertente e eccitante. Non si
era mai interessata al football prima, ma dopo aver visto il match aveva una
diversa considerazione di quello sport. UC Sunnydale aveva vinto, ma per soli
sette punti, grazie ad un tiro di Angel negli ultimi trenta secondi.
Mentre la folla gridava per la vittoria, Angel cercò Buffy con gli occhi
e dopo averla vista, la salutò con un gesto della mano sorridendo.
Lentamente la folla iniziò a dissolversi e Buffy si avviò verso
lo spogliatoio. Si appoggiò al muro di fronte all‘entrata, aspettando
pazientemente che Angel uscisse. Dopo cinque minuti, uscirono due difensori.
Sentì nominare Angel e non potè evitare di ascoltare la conversazione.
„Ha giocato benissimo. Quel suo tiro è l‘unica ragione per
cui abbiamo vinto“.
L‘altro giocatore scosse la testa. „Solo fortuna. Non riuscirebbe
mai a rifarlo“.
„Angel non ti piace, eh?“
„Onestamente, non lo sopporto. Osborne crede di essere Dio. Sempre così
dannatamente arrogante“.
„Angel non è così male dopo che lo hai conosciuto. Prima
era molto peggio“.
„Ne ho sentito parlare. Che diavolo ci vedono in lui tutte quelle ragazze?
Non è niente di speciale. È solo un ragazzo come noi“.
„Beh, ha la sua schiera di amanti. Ma non lo fa più. È cambiato“
disse uno dei due con una risata sarcastica.
„Cambiato ‘sto cazzo. Ci scommetterei una buona somma di denaro
che la ragazza con cui uscirà stasera finirà nel suo letto entro
il fine settimana“.
Buffy era rimasta così shockata dal commento che non aveva nemmeno sentito
Angel avvicinarsi.
„Buffy, sei pronta?“.
Lei alzò lo sguardo „Oh? Sì“
„Stai bene?“
„Uh-huh. Andiamo a mangiare“.
Part 7
Buffy ed Angel si sedettero su un tavolo della pizzeria,
„Ti è piaciuta la partita?“ le chiese Angel, dopo aver ordinato
una grande pizza ai peperoni.
„Divertente. Non sono una patita di football, ma mi sono divertita. Grazie
per avermi invitata“.
„Grazie per essere venuta. Significa molto per me che ci sia qualcuno
a tifare per me. Non succede spesso“.
„La tua famiglia non va mai alle tue partite?“
Angel scosse la testa. „No. Quando giocavo per il liceo di Sunnydale,
i miei genitori non sono venuti mai. Mia madre aveva sempre qualcos‘altro
da fare e mio padre… beh, mio padre considerava il football una perdita
del suo tempo, del mio tempo e delle mie potenzialità“.
„Non è una cosa carina. Tuo padre avrebbe dovuto sostenerti se
era qualcosa che ti piaceva sul serio“.
„Dillo a lui…“ disse piano „non sono esattamente l‘orgoglio
di mio padre. Lo era Brandon. Non fraintendermi, non sono geloso, onestamente
non mi interessa più“.
„Mi dispiace. La maggior parte dei padri sarebbero orgogliosi di aver
un figlio come te. Deve essere stata dura crescere per te“.
Lui scrollò le spalle. „Lascio la mia rabbia nel campo di football“.
„Si vede. Sei stato grande“ si complimentò Buffy „hai
una gran mira e un braccio forte“.
„Faccio il mio meglio. Ho solo giocato bene, tutto qui“.
Lei non era d‘accordo. „Sei troppo modesto, Angel. Hai lanciato
la palla a 60 yard“.
„Come ho già detto, ho solo giocato bene“.
„Uno di questi giorni, un gran talent scout andrà ad uno delle
tue partite e ti ingaggerà per una squadra famosa, come i Giants, o i
Cowboys, o i Dolphins“.
Lui rise. „Conoscendo la mia fortuna, finirò a giocare nei Bills“.
(battuta intraducibile in italiano: Bill significa bolletta)
„Potrai vedere la neve“.
„è una cosa sopravvalutata, credimi. Ho vissuto per due inverni
nell‘Indiana. Credimi, non voglio più vedere neve“.
La pizza arrivò cinque minuti dopo, e rimasero in silenzio a mangiare,
mentre il ristorante si affollava di adolescenti. Una ragazza mora e alta, la
capo-cheerleader, si avvicinò al loro tavolo. „Angel? Sei davvero
tu?“
Lui guardò la ragazza curiosamente. „Sì“ disse piano,
non riconoscendola. „Ti conosco?“.
Buffy sapeva esattamente chi fosse la ragazza. Cordelia Chase, la più
snob e mangiauomini della scuola. Avevano cominciato un‘amicizia quando
lei si era trasferita da LA, ma finii in fretta, quando lei iniziò a
frequentare Xander e Willow. E la situazione peggiorò quando Owen Thurman
si dimostrò più interessato a frequentare Buffy che Cordelia.
Lei rise. „Cordelia Chase. Non ti ricordi di me?“.
„Credo di no“.
Cordelia sospirò. „Ero una cheerleader il mio primo anno. Tu facevi
l‘ultimo anno. Tu mi sorridesti dopo la partita di fine semestre e poi
ballasti con me quella sera. Adesso ricordi?“
Angel non aveva ancora idea di chi fosse. In quei giorni, sorrideva a qualunque
ragazza carina e ballava con altrettante ragazze.
„Sì, adesso ricordo“ mentì lui „Cordelia. Sei
già all‘ultimo anno?“
„Finalmente“ rispose sorridendo seducente.
„Allora conosci Buffy“.
Lei a malapena guardò Buffy. „Sfortunatamente“ borbottò
Cordelia „Beh, mi sono avvicinata solo per salutarti, quindi adesso vi
lascio soli. Chiamami qualche volta, Angel. Potremo uscire insieme e divertirci“.
„D‘accordo“.
Dopo che Cordelia si allontanò, Buffy fissò il suo amico „Non
sapevi chi fosse, vero?“ chiese ridacchiando.
Angel scosse la testa. „Non ne ho la più pallida idea“.
„Considerati fortunato. Cordelia è la ragazza più superficiale
e più puttanella di tutta Sunnydale. Crede che il mondo giri intorno
a lei“.
„Oh“.
„La chiamerai?“
„Non finchè respiro. Credo che mi annoierei a morte dopo cinque
minuti. Non è il mio tipo. Almeno, non più“.
Lasciarono la pizzeria alle nove, perché troppo affollato
per poter parlare.
„Vuoi andare a casa ora?“ chiese Angel „sono solo le nove“.
Lei scrollò le spalle. „Non lo so. È ancora presto. Ma non
c‘è niente da fare a Sunnydale. Questo posto è davvero noioso“.
„Lo so. Se vuoi, possiamo andare nella mia stanza al dormitorio per vedere
un film“ suggerii lui.
Buffy aveva qualche dubbio a proposito. Non lo conosceva così bene e
sarebbe stato strano per lei andare nella stanza di un ragazzo più grande,
specie uno con quella reputazione con le donne. Ma cancellò tutte le
sue preoccupazioni dalla mente. “Sicuro” rispose dopo una pausa
breve ma notabile.
“No, non sei sicura, si vede. Pensi che potrei provarci. TI prometto Buffy,
non lo farò. Sono cosciente del fatto che potresti spaccarmi il culo
senza affaticarti se facessi qualcosa che non ti piace. E non voglio perdere
la tua amicizia per questo”.
“Lo so. Ho completa fiducia in te” era la verità.
I due si avviarono verso il dormitorio,a soli cinque minuti dal ristorante.
Buffy era shockata per il gran numero di studenti che si aggiravano nell’ombra.
‘Non sono al sicuro a quest’ora. Sono come uno snack bar mangia-tutto-quello-che-vuoi
per vampiri. Meglio che io faccia pattuglia anche dalle zone del campus la prossima
volta’.
“E il tuo compagno di stanza? Non sarà infastidito dalla mia presenza?”
chiese lei, una volta raggiunta la stanza.
“Ho una stanza singola. Niente coinquilini”.
Buffy era sorpresa. “Wow, sei davvero fortunato. Come hai fatto ad ottenerla?”
“Non ne ho idea” disse, scrollando le spalle. “Probabilmente
l’università era talmente contenta che tornassi a giocare per loro
che me ne hanno offerta una. Ho anche un bagno tutto mio”.
Entrarono, e Buffy dette un’occhiata in giro. La stanza di Angel era molto
accogliente. Un letto singolo, un armadio, scaffali per libri, una scrivania,
un mini frigo, un computer e la tv. Una porta alla sinistra conduceva al bagno.
“Mi piace”
“Grazie. Vuoi vedere un film?”
“Se tu vuoi. Onestamente, non mi dispiacerebbe anche solo sederci e parlare.
Ci sono un sacco di cose che non sappiamo l’una dell’altra”
Angel era d’accordo su questo. “Hai ragione. È difficile
da credere che ci siamo incontrati solo ieri sera. Cosa vorresti sapere?”
Lei si sedette sul letto, e lui seguì il suo esempio. “C’è
una domanda che vorrei farti. Mi ronza in testa da ieri notte. Io so della tua
reputazione ma non so il perché. Ecco cosa mi piacerebbe sapere. Perché
facevi tutta quella roba”
Angel si appoggiò al muro. “Non credo che ci sia una ragione dietro
a cose come questa. Potrei dare la colpa a mio padre perché non ha mai
creduto in me. Ma è solo una scusa. L’unica cosa a cui posso pensare
per difendere me stesso e dire che questo è tutto ciò che so fare”
“Che vuoi dire?”
Lui respirò a fondo “ Tutte le mie esperienze sessuali sono state
storie di una notte”
“Anche la tua prima volta?”
“Sì. È così che è iniziata. L’unica
cosa diversa erano le circostanze. Invece di usare, sono stato usato”.
“Oh Dio, è orribile. Che è successo?”
“Avevo 15 anni ed ero il quaterback di riserva. Lei era dell’ultimo
anno, popolare e cheerleader. Il primo quaterback si infortunò e io presi
il suo posto durante la partita. Noi vincemmo e ci fu una festa a casa sua.
Jessica – questo era il suo nome – mi invitò in camera sua
per quella che chiamò una “celebrazione speciale” per solo
noi due. Non voglio andare nei dettagli anche perché puoi facilmente
presumere quel che non ti dirò. Facemmo sesso. Era tutto ciò che
fu. Non c’erano emozioni o sentimenti. Quando tutto finì, Jessica
uscì dal letto, si rivestì e mi ringraziò. Non sapevo cosa
avessi sbagliato, mai lei disse che non avevo sbagliato niente. Disse che mi
avrebbe chiamato, ma non lo fece mai. E qui tutto ebbe inizio”.
Lei scosse la testa. “è tutto così irreale”
“Era tutto reale. E per molto tempo pensai che questo fosse tutto ciò
che significava il sesso. Una sola notte. Nessun legame”.
“Ti ferisce ancora il suo comportamento?” chiese lei, per la morbosa
curiosità.
“A volte. Ho pensato fosse colpa mia per molto tempo, ma ora capisco che
non è così. Sono cresciuto molto da quando ero una matricola al
liceo. Tutto ciò che voglio è trovare qualcuno da amare, qualcuno
con cui posso far l’amore, non solo sesso. Ma adesso, sono concentrato
sul riordinare la mia vita. Tutto il resto, incluso trovare la ragazza giusto,
non è importante”.
Part 8
“Beh, ti ho rovinato le orecchie con i miei problemi per 45 minuti di
fila” disse Angel “adesso sei probabilmente pronta per addormentarti
dalla noia da un minuto all’altro”.
Sorridendo, le scosse la testa. “Affatto. La tua vita è decisamente
più interessante della mia. Voglio dire, tu ha fatto diverse esperienze
che io invece non ho fatto”
Angel abbassò lo sguardo. “Non tutte quelle esperienze sono state
belle, Buffy. Sono stato la causa di un sacco di dolore. Più di quanto
mi piaccia ammettere”.
“è stato tanto terribile?”
“In parte. Ma in quel periodo non me ne rendevo conto”.
“Non voglio costringerti, ma se vuoi dirmi qualcosa a proposito, sarò
felice di ascoltarti”.
“Io-io non posso. Buffy, è successa una cosa nell’Indiana,
e per me è molto difficile parlarne. Solo pensarci mi nausea, davvero.
E voglio davvero dirtelo ma ho paura di quello che tu dopo penserai di me”
“Quel che è successo, è il motivo del tuo cambiamento?”
“Sì. È la ragione principale del mio ritorno. Avevo bisogno
di avere accanto la mia famiglia, i miei amici”
Buffy lo guardò curiosa “ Ti sei davvero ammalato, giusto? Angel,
a me puoi dirlo. Se è ciò che è successo, forse posso aiutarti”.
“Lo apprezzo, ma non è ciò che è successo. Te l’ho
detto ieri, non solo malato. Non che questo mi faccia stare meglio. Ma non ho
alcun tipo di malattia. Ho fatto il test per qualunque cosa”.
“Ottima cosa. Ma cosa è successo? Hai messo incinta una ragazza?”
Buffy sapeva di star insistendo, ma voleva che si sfogasse. Era pericoloso tenersi
tutto dentro. Lo avrebbe consumato dall’interno e lo avrebbe distrutto
completamente.
“Buffy, ti prego. Non ne posso parlare adesso. Forse se fossi più
forte potrei, ma non lo sono. E voglio dirtelo, davvero. Non voglio che ci siano
segreti con te. Pensi che possiamo parlare di qualcos’altro?”
“certo. Di cosa vuoi parlare?”
“Qualunque cosa che non riguardi me. Mi piacerebbe sapere qualcosa su
di te. Come è stata la tua vita, com’è essere la cacciatrice.
Qualunque cosa su di te.”
“Da dove inizio? Sono nata il 19 gennaio del 1981. Avrò 18 anni
il prossimo anno. Ho vissuto a LA fino al Marzo 97, quando i miei genitori hanno
divorziato, poi io e mia madre siamo venute qui. Credici o no, alla Hemery ero
una cheerleader, nonché Homecoming Queen e Fiesta Queen. Probabilmente
ero una delle ragazze più popolari della scuola. Finchè fui Chiamata.
Poi tutta la mia vita cambiò”
“Chiamata?” chiese Angel “che significa?”
“Non sono sempre stata la cacciatrice. All’inizio del secondo anno,
il mio primo osservatore mi trovò e mi disse chi ero. La prescelta. L’unica
ragazza della mia generazione con la capacità di combattere i vampiri.
Quindi mi ha allenata e mi ha mostrato i miei poteri. Merrick è stato
un grande osservatore”
“È stato? Non lo è più?”
Buffy scosse la testa “No. È stato ucciso da un vampiro qualche
giorno prima che fossi espulsa”
“Sei stata espulsa? E io che pensavo avessi solo incendiato la palestra”
“Beh, quella è la ragione per cui mi hanno cacciata dalla Hemery.
Un gruppo di vampiri ci entrò durante il ballo scolastico e cercò
di fare una strage. Non potevo ucciderli tutti, quindi ho fatto uscire gli studenti
e ho incendiato la palestra. Non uno dei miei momenti migliori, ma era una situazione
‘uccidi o vieni uccisa’”.
“Hai salvato molte vite. Avresti dovuto essere lodata, non condannata”.
“è troppo tardi ora. E poi non mi piace rivivere il passato. È
piuttosto deprimente. Più o meno come la mia vita sentimentale”.
Angel sorrise “Hai lasciato l’amore della tua vita a LA”.
Lei rise brevemente “Affatto. L’unica cosa importante che ho lasciato
lì era mio padre. Ma c’era qualcuno. Veramente, due qualcuno. Quando
fui Chiamata, stavo uscendo con un tizio chiamato Tyler. Carino, atletico, molto
popolare. Niente di serio, andavamo giusto a mangiare qualcosa o a vedere un
film. Ma dopo essere diventata la Cacciatrice, ho dovuto concentrarmi su questo
anziché lui. Quando iniziai a comportarmi in modo strano mi mollò.
Per la mia migliore amica, per giunta. L’altro tizio, Pike, era più
un amico di quanto lo furono gli altri. Il suo migliore amico venne vampirizzato
e finì per aiutarmi a combatterli. Era un ragazzo in gamba e mi manca
davvero. Mi aiutò coni vampiri a scuola. Pike è l’unica
persona che avesse capito quanto fosse infernale la mia vita. Ma quando ci trasferimmo,
mamma mi proibì di avere contatti con lui. Incolpò lui per il
mio comportamento e pensò a lui come una brutta compagnia. Non so nemmeno
dov’è o cosa stia facendo”
“Sembra che la tua storia sentimentale è movimentata quanto la
mia” commentò Angel
“Probabilmente. Ci sono stati dei ragazzi a Sunnydale, ma niente di serio.
Da maggio scorso, quando ero ricercata per omicidio, i ragazzi si sono allontanati
da me. Chissà come mai”.
“Peggio per loro”. Doveva fare la prossima domanda con cautela “Che
è successo a maggio? Perché eri ricercata per omicidio?”
“Sono stata trovata accanto ad un cadavere. Una mia amica di nome Kendra.
Era la mia sorella cacciatrice e le fu tagliata la gola da un vampiro. La polizia
pensò l’avessi fatto io, ma poi arrestarono un tizio che confessò
di averlo fatto lui, per ottenere l’indulgenza per i suoi altri crimini”.
Angel era confuso a proposito di Kendra. “Aspetta un attimo, pensavo che
ci fosse una sola cacciatrice. Almeno, questo è ciò che mi ha
detto Oz. Chi è Kendra?”
“È stato un incidente. Alla fine del mio secondo anno, sono morta.
Annegata da un vampiro conosciuto come il Maestro. Il mio amico Xander mi trovò
e mi rianimò. Ma a causa della mia morte, anche se per pochi minuti,
fu Chiamata una nuova cacciatrice. Quando una cacciatrice muore, un’altra
viene attivata” spiegò Buffy.
“Ok, adesso capisco”.
“Quindi, la maggior parte dei ragazzi crede che io sia un’omicida
anche se non hanno mai trovato prove della mia colpevolezza”.
“Io non credo tu sia un’omicida”.
Lei sogghignò “Allora sei in minoranza. Qualche giorno fa ero completamente
in un periodo di auto-compassione. Tipo ‘Eccomi qui, all’ultimo
anno di liceo, senza ragazzo per il prossimo ballo, anzi senza ragazzo dalla
fine di giugno’. Già, li ho tutti spaventati. E la parte peggiore
e che non mi interessa”.
“Non hai un ragazzo per il ballo?”
“No. Per la prima volta in tre anni. Ma va bene. Mi accontento di andarci
sola”.
Gli venne un’idea “Quando è?”
“Il prossimo sabato”
“Se vuoi potrei venirci io con te. In modo da non rompere alcuna tradizione”
offrì Angel.
Buffy lo guardò come se avesse appena ammesso di essere un alieno. Angel
voleva andare al ballo con lei? Era una cosa irreale”.
“Stai scherzando, vero?”
“Al 100% serio. Che ne dici? Mi permetterai di accompagnarti?”
“Non devi farlo, Angel. Davvero. Non mi dispiace andarci da sola e non
voglio la tua pietà”.
“Non lo faccio per pietà. Mi piacerebbe davvero accompagnarti.
Penso che ci divertiremmo molto insieme. E poi, ho un abito nel mio armadio
che sta morendo dalla voglia di essere indossato di nuovo”.
Buffy aggrottò le sopracciglia. “Non so che dire”.
“Che ne dici di sì?potresti ferire il mio fragile ego rifiutando”.
Lei ridacchiò “Ho l’impressione che il tuo ego non sia affatto
fragile o facilmente feribile. Ma verrò con te. Spero solo che tu sappia
in cosa ti stai cacciando”.
“Hmm. Un appuntamento con una bella ragazza, una possibilità di
vestirsi per bene e rivedere tutti i miei prof di nuovo. Mi sembra una cosa
divertente”.
“Ok, ma io ti ho avvisato”. Dando un’occhiata all’orologio,
notò il suo ritardo. “Si sta facendo tardo e dovrei iniziare ad
avviarmi verso casa prima che a mia madre venga un colpo. Grazie di tutto. La
partita, la cena e l’aver ascoltato le mie lamentele”
Angel l’accompagnò alla porta “vorresti che ti accompagnassi
a casa?”
“È più sicuro rimanere qui per te. So come difendermi. Non
voglio che ti facciano male”
“non una cosa da gentiluomini lasciarti andare da sola. Un vero uomo accompagna
una ragazza a casa dopo essere usciti insieme”.
Lei scosse la testa. “No, Angel. Non è sicuro per te e non sai
proteggerti dai vampiri e dai demoni”.
“Allora insegnami. Non voglio accucciarmi nella mia stanza dopo il tramonto
come un bambinetto spaventato. Voglio essere capace di ucciderli” disse
lui “come te”
“vuoi che ti mostri come uccidere i vampiri?”
“Sì. Sono piuttosto forte. Forse non quanto te, ma posso reggere
uno scontro. Tutto quel che devi fare è mostrarmi dove devo esattamente
impalettarli”.
“Vuoi davvero farlo? D’accordo. Vediamo, domani è sabato.
Di solito mi alleno con Giles dalle 12 alle 2, quindi che ne dici delle 3?”
“Per me va bene. Posso fare in modo di avere l’intera palestra per
noi”.
“Avete una stanza per il combattimento? Con tappetini? Sarebbe meglio,
nel caso in cui uno di noi si faccia male?” Buffy suggerì.
“nessun problema. Parlerò col coach. Ci vediamo domani allora”
“A domani”.
Part 9
Giles poteva dire con sicurezza che qualcosa stava affliggendo i pensieri della
sua cacciatrice. Non si stava concentrando come al suo solito e lo mostrava
durante l’allenamento. Buffy stava facendo errori di disattenzione che
avrebbero potuto costarle la vita se fosse stata in un combattimento vero e
proprio.
“Buffy, fermati” ordinò l’osservatore.
“che c’è? C’è qualcosa che non va?”
“Credo di sì. Sei molto disattenta oggi. Stai perdendo colpi che
potresti facilmente bloccare e non stai usando il tuo pieno potenziale. Ovviamente
qualcosa ti sta distraendo. Vorresti condividere questo qualcosa con me?”
Buffy scosse la testa. “Niente mi sta distraendo, Giles. È solo
una giornata no, capita a tutti”
“Ha qualcosa a che fare con tua madre? Ti sta facendo affrontare un brutto
periodo?”
“No, non è per mia madre”
“Beh, qualcosa ti preoccupa. Forse se me lo dici, le cose miglioreranno”.
“Stavo solo pensando”
“A cosa, se posso saperlo?”
“Solo a un tipo che ho incontrato l’altra sera. L’ho salvato
da un vampiro e mi è rimasto nella mente da allora. Siamo usciti insieme
ieri sera e mi ha chiesto di andare al ballo insieme”.
Giles aggrottò le sopracciglia. “beh, questa è una cosa
buona, giusto? Questo giovane uomo è ovviamente interessato a te”.
“Non è così Giles. Né Angel né io vogliamo
una relazione proprio adesso. Siamo solo amici, il che va bene. Quel che mi
preoccupa è una cosa che mi ha chiesto ieri, a parte il fatto del ballo”.
“E quale sarebbe?”
“Mi ha chiesto di allenarlo, di mostrargli come difendersi dai vampiri.
E dovrei farlo oggi, più tardi. Ma non so cosa fare, da dove iniziare.
Non credo di poter essere una buona insegnante”.
“Andrà tutto bene, Buffy. Hai fatto meraviglie con Xander e Willow.
Erano appena capaci di combattere un essere umano prima che tu arrivassi, e
guardali adesso. Sono più forti di prima e capaci di sconfiggere vampiri
e demoni più deboli. Farai un lavoro eccellente con Angel”.
Buffy sorrise. “Vorrei avere la sua fiducia”.
Alle tre, Buffy entrò nella stanza per il combattimento
della palestra dell’UC Sunnydale. La trovò alquanto impressionante.
Sui muri e sul pavimento vi erano dei tappetini, vicino all’entrata, all’angolo,
c’era un set di pesi, uno di anelli e un punching bag.
Angel era lì già da venti minuti, allenandosi con una delle macchine
presenti. Quando Buffy arrivò, era troppo occupato a liberare la sua
frustrazione sul punching bag per vederla arrivare. Lo guardò per un
minuto. Il sudore filtrava attraverso la sua t-shirt bianca, facendola aderire
alla schiena. Indossava anche un paio di pantaloni neri e scarpe da ginnastica.
Buffy notò la musica che Angel aveva scelto per allenarsi; decisamente
non quello che si aspettava. ‘Chi sapeva che lui ascoltava Billy Joel?
Io pensavo a lui come un tipo alla Pearl Jam o i Green Day. Oh, beh. Si impara
qualcosa ogni giorno.’
Decidendo di annunciare la sua presenza, Buffy disse “Questa sì
che è la musica adatta ad allenarsi”
Angel immediatamente si girò, colto di sorpresa dal suono della sua voce.
Sorrise alla sua vista “Hey, non ti ho sentita entrare”
“Evidentemente no. Lavori sempre con la musica di Billy Joel?” lo
prese in giro.
Si avvicinò allo stereo e lo spense. “Non sempre. Dipende dal mio
stato d’animo. Oggi è Billy Joel. Ieri sarebbe stato Barry Manilow
o i Beatles”.
Lei rise “I Beatles posso capire. Ma Manilow? Non lo capisco per niente”
“Mia madre cantava sempre le sue canzoni quando ero più giovane.
Ricordo quando Camminava per la casa cantando ‘Mandy’ o ‘Copacabana’.
Io e Brandon ridevamo sempre di lei, ma mi rimase in mente. Quel tipo sa cantare
e le canzoni sono carine. Be, ‘Mandy’ almeno lo è”.
“Ok, è uguale. Scusami, ma non riesco ad immaginarti mentre ascolti
Barry Manilow”
“Le apparenze ingannano”
Lei fu completamente d’accordo. “Non c’è bisogno che
tu me lo dica. Sei pronto per il tuo corso di caccia ai vampiri?”
“Sì, sono pronto, volenteroso e capace. La palestra è tutta
nostra per le prossime due ore. È abbastanza, giusto?” chiese lui.
“Sì. Voglio dire, non hai bisogno di sapere tutto. Avevo pensato
di mostrarti giusto le basi”.
Trasportando la sua borsa delle armi al centro della stanza, Buffy la poggiò
sul materassino e prese un paletto. Angel era ad un passo da lei, si tolse la
sua t-shirt bagnata e la lanciò verso il suo borsone. Il respiro di lei
si fermò per un secondo alla vista del suo torso nudo. I suoi muscoli
ben definiti, lucidi per il sudore, brillavano alla luce. Smettendo di fantasticare,
Buffy iniziò la lezione.
“Ci sono quattro modi principali per uccidere un vampiro. Luce solare,
fuoco, decapitazione e paletto. Quello che ti mostrerò è l’ultimo.
Francamente, a meno che tu non sia in un combattimento vivi-o-muori con un vampiro,
ti serve conoscere solo come impalettarli. Se sei avvicinato da uno in un vicolo
buio, la luce solare non ti aiuterà certamente. Possiamo direttamente
escludere il fuoco e a meno che non hai intenzione di andare per le strade di
Sunnydale con una spada in mano, le possibilità della decapitazione sono
ridotte a zero. Quindi rimane il paletto. E davvero facile. Impugna il paletto
e affondalo nel cuore del vampiro. Il vampiro esplode in polvere e tutto è
finito. Non è sempre così facile, però. Spesso bisogna
indebolire il tuo avversario. Ma è solo questione di pratica” Spiegò
Buffy, e gli passò un paletto.
“Questo è per te”.
“Grazie. Tanto per essere sicuri, io pianto questo nel cuore del vampiro,
e lui diventa polvere?”
Lei annuì. “Tutto qui”.
“Ok. Ho un problema, però. Sono una frana in anatomia, e a malapena
ho superato biologia. In che parte sta il cuore?”
“La destra” prese la mano sinistra di lui nella sua portandola sul
suo seno destro, per farle sentire il battito del cuore attraverso il suo top.
“Lo senti?”
Angel sentì tutto il sangue salire sul suo volto quando Buffy prese la
sua mano e la pggiò su di lei. Non era inteso alcun comportamento sessuale
- era un atto completamente innocente – ma ciò non lo fermò
dall’arrossire, o dal sentir qualcosa. La tentazione del corpo di lei
era quasi troppo forte, e doveva combatterla. Era così vicino, poteva
praticamente avvolgere il suo seno con la sua mano, ma invece Angel la tolse.
Si sentiva come se stesse combattendo una battaglia senza fine contro i suoi
stimoli sessuali. ‘Rimuovi la tentazione’ ricordò a se stesso
‘ non voglio che lei perda la sua fiducia in me’.
“Ho capito” le disse, distogliendo lo sguardo, imbarazzato.
“Non preoccuparti, le prime volte l’ho mancato. Ma dopo un po’
diventa una parte di te. Vuoi fare un po’ di pratica? Possiamo fare un
gioco di ruolo”.
“Scusami? Gioco di ruolo?” ‘Dannazione, smettila di pensare
con la terza gamba’.
“Uh-huh. Farò finta di essere un vampiro e tu dovrai difenderti.
Vinci se riesci a impalettarmi. Cercherò di non farti male”.
“Non preoccuparti di me. Dai tutta te stessa”
Buffy aggrottò le sopracciglia “Te la sei cercata tu” lo
avvisò.
Girando in cerchio attorno al lui, era come un animale selvatico che pedinava
la sua preda. Buffy sorprese Angel avvolgendo il suo braccio strettamente attorno
al collo, forzando la testa alla destra, scoprendo il suo collo al morso. Lui
la prese per la gola, spingendola lontana con tutta la sua forza. Lei però
recuperò equilibrio e corse incontro a lui, calciando poi le sue gambe
e sorridendo mentre lui cadeva di schiena sul materassino. Pronta a dichiarare
vittoria, mi mise in ginocchio, mettendosi a cavalcioni su di lui, all’altezza
della vita, inchiodando le braccia di lui sul materassino. “Ho vinto io”.
Angel sollevo il ginocchio, colpendola alla coscia. La gamba di lei cedette
e lui ne approfittò per invertire le posizioni. Spostando il paletto
sul suo petto con una mano e tenendo le sue braccia sopra la testa con l’altra,
sorrise. “Sembra che abbia vinto io”
Lei lo guardò, notando qualcosa di strano negli occhi di lui. Forza o
dominio, non sapeva quale dei due. “Complimenti. Pensi che adesso mi puoi
far rialzare?”
“Certo. Scusa.” Si spostò, permettendole di rialzarsi. La
posizione in cui erano lo riportò indietro nel tempo, a situazioni le
avrebbe preferito dimenticare. Angel era contento che lei fosse distante di
qualche passo da lui. Gli dava spazio per respirare e per ricomporsi senza alcun
tipo di imbarazzo da entrambe le parti.
“Sei davvero forte” gli disse lei “ucciderai vampiri in pochissimo
tempo”
“Spero di non doverlo fare” ammise lui.
“A Sunnydale non si può mai sapere. Vuoi allenarti ancora?”
Lui scosse la testa, per paura di ritrovarsi in un’altra situazione che
non avrebbe potuto controllare. “Penso che basti. Grazie per l’offerta,
comunque”
“nessun problema”
“sei occupata stasera? Vuoi vedere un film o una cosa simile?”
Buffy si mordicchiò il labbro inferiore. “Non posso. Dopo cena,
dovrei cercare un vestito per il ballo con Willow. E poi trascorrerò
la sera a casa sua. Una serata tra amiche”
“oh, ok” rispose Angel, cercando di nascondere la sua delusione.
Non voleva trascorrere un altro sabato solo. “Forse un’altra volta”
“Decisamente” promise lei.
Part 10
“Tu e Buffy volete venire in limousine con me e Willow? C’è
spazio per un’altra coppia” chiese Oz la mattina del ballo. I due
cugini erano nel soggiorno di Oz a vedere la tv.
Angel scosse la testa. “No, grazie. Credo che verremo nella macchina di
mia madre, se me la presta. Ho dei piani per noi due stasera. Serve un po’
di privacy”.
Oz lo guardò sospettosamente. “Non stai progettando qualcosa di
stupido, giusto?”
“Dio, no!”
“Ma hai detto che tu e Buffy avrete bisogno di privacy. Ho automaticamente
supposto che ne avevate bisogno per qualcosa di intimo”
“non sono un idiota, Oz. I miei piani per stasera non includono alcuno
scambio di fluidi fisici. E poi, Buffy mi prenderebbe a calci nel sedere se
ci provassi e per dire la verità non voglio mettermi contro di lei. Veramente
volevo parlarle in privato”
“Di cosa”
Angel fece una pausa “Tutto. Buffy e io siamo diventati buoni amici nella
scorsa settimana. Le ho detto cose che a te non ho ancora detto. Cose personali
e molto private. Ed è ora che lei sappia tutto. Ho fiducia nella nostra
amicizia, al 110%. E ho fiducia nella sua comprensione”.
Lui annuì “Lo spero per te”
“Non posso perdere la sua amicizia. Non posso e basta. Non posso perdere
*lei*”
“Sei sicuro che è solo la sua amicizia che non sopporteresti di
perdere?” chiese Oz.
“Che vuoi dire?”
“Solo che Buffy è davvero una ragazza in gamba. Infatti, perfetta
per te. Hai mai pensato di uscire con lei?”
Angel scosse la testa “Uscire? Assolutamente no. L’ultima cosa nella
mia mente è una relazione seria. Non voglio una fidanzata”.
“Non hai mai pensato a lei in quel senso? Nemmeno una volta?” Oz
indagò.
Lui arrossì. “Ok, forse una o due volte. Ma solo perché
ci stavamo allenando insieme. Era una reazione naturale alla vicinanza ad una
donna dopo quasi 10 mesi. Mai io e Buffy come qualcosa in più di amici?
Non è una cosa probabile”
“se lo dici tu…” rispose Oz, non convinto dalle parole del
cugino.
“Angel, mio Dio!” esclamò sua madre quando
aprì la porta principale, vedendo il suo più giovane figlio di
fronte a lei.
“Ciao, mamma” salutò, con un sorriso sincero. Mentre con
suo padre vi erano delle incomprensioni, Angel amava sua madre profondamente.
“Come stai? Spero bene”
“Sto bene. Entra in casa, ti preparo qualcosa da mangiare”.
Angel entrò, guardandosi attorno. Niente era cambiato dallo scorso dicembre.
La sua casa era sempre la stessa.
“Papà è in casa?”
“È nella camera da letto a vedere un torneo di golf. Allora, vuoi
qualcosa da mangiare?”
“No, sto bene. Mi sono fermato solo per prendere alcune cose e chiederti
se potevi prestarmi l’auto stasera”
“No se non prendi una sedia e mi dici come sei stato. È passato
così tanto tempo dall’ultima lettera o telefonata”.
Angel si accigliò. L’ultimo semestre le cose si erano fatte frenetiche.
Non ho avuto molto tempo”.
“Non sei venuto qui per le vacanze estive come di solito fai”.
“Lo so” Dopo tutto quello che era successo Angel aveva trascorso
l’estate viaggiando, cercando di chiarirsi la mente. “e mi dispiace.
Un gruppo di ragazzi aveva deciso di trascorrere l’estate viaggiando per
il paese”
“Ti sei divertito”
“Più o meno”
“Quando sei tornato?”
“Quasi due settimane fa”
”E questa è la prima volta che vieni a visitare me e tuo padre?
Angel, non posso crederci. Non è da te essere così insensibile”
“Mi dispiace” si scusò “tra il trasloco e i compiti,
è la prima volta che ho avuto l’opportunità di venire”
Senza che Angel e sua madre se ne accorgesse, Mr Osborne entrò nella
stanza “Ancora non capisco perché non sei rimasto a Notre Dame.
Lì avresti avuto un’ottima preparazione”
Angel non si scomodò a salutare il padre “Non mi piaceva stare
lì”
“è una scuola decisamente migliore di UC Sunnydale”
Lui si alzò. “Senti, non sono venuto qui per litigare con te sulla
mia scelta. Tutto quello che voglio è trovare il mio smoking e prendere
in prestito l’auto per stasera”
“A che ti servono?” chiese Mr Osborne.
“Vado al ballo scolastico del liceo. E vorrei prendere la macchina per
andare a prendere la ragazza con cui esco stasera”.
Mrs Osborne sorrise “Con cui esci? Come si chiama la tua ragazza?”
“Non è la mia ragazza, mamma. È solo un’amica. E si
chiama Buffy. Buffy Summers”
Mr Osborne strabuzzò gli occhi. “Conosco quel nome. Non è
la ragazza che hanno arrestato a maggio per aver uccisa quella ragazza straniera”
rise “grande scelta in fatto di donne, figliolo”
“Tutte le accuse sono cadute. Non è stata lei”
“Devi portarla per farcela conoscere” chiese Mrs Summers “voglio
conoscere la ragazza che ha catturato il cuore del mio bambino quando tante
altre non ne sono state capaci”.
Angel sospirò “Mamma…”
“Joanne, non farne un affare di Stato. Angel non ha mai portato a casa
una ragazza, perché dovrebbe iniziare adesso?”
“Angel, devi portarla qui prima di andare al ballo. Voglio vedervi vestiti
per la serata. Non porti mai una ragazza in casa”
“Perché nessuna dura più di due appuntamenti. Non mi legherei
troppo a questa, Joanna. Non durerà più delle altre”
I commenti di suo padre stavano esasperando Angel. Voleva allontanarsi da suo
padre il più in fretta possibile. “Posso prendere l’auto
o no?”
“Solo se ci prometti di farci incontrare Buffy. Portala prima che ve ne
andiate”
“D’accordo”
Erano esattamente le sette quando Angel bussò alla porta
di casa Summers. Si dimenò nervosamente, tenendo in mano la scatola con
i fiori bianchi per Buffy. La porta si aprì trenta secondi dopo, scoprendo
una donna bionda, evidentemente la madre di Buffy.
“Ciao, tu devi essere Angel” Mrs Summers aprì interamente
la porta e gli fece segno di entrare “Buffy scenderà a minuti.
Siediti pure”
Sorrise “La ringrazio”
“A che ora riporterai mia figlia a casa? Il ballo finisce alle undici”
“Pensavo intorno a mezzanotte, mezzanotte e mezza, se a lei va bene”
Lei annuì. “VA bene. Devi perdonare la mia asprezza, ma Buffy è
la mia unica figlia e mi preoccupo per lei”.
“O meglio sei iper-protettiva” rispose Buffy dalle scale. Angel
si alzò dal divano per vederla. “Sei b-bellissima” balbettò.
Lei sorrise timidamente, scendendo le scale.Il suo vestito era blu oltremare,
cadeva dolcemente al suolo e lasciava la schiena completamente scoperta”.
Aveva saldali alti dello stesso colore. Buffy aveva legato i capelli, lasciando
due ciocche libere, e aveva applicato pochissimo trucco.
“Grazie. Anche tu stai benissimo”. Angel indossava un paio di pantaloni
neri, una camicia bianca e una giacca blu scuro.
“Questo è per te” disse, aprendo la scatola di plastica,
tirando fuori i fiori bianchi per polso.
“Una rosa bianca. La mia preferita. Come lo sapevi?”
“Oz. L’ha chiesto a Willow per me” Le fece indossare la rosa.
“Pronta?”
Lei annuì con la testa. “A incontrare i tuoi genitori? Come mai
mi sento improvvisamente nervosa?”
“mia madre ha insistito per incontrarti. Non preoccuparti, non morde”.
“Ok, andiamo”.
“Mamma, papà, questa è la mia amica Buffy.
Buffy, questi sono i miei genitori, David e Joanne Osborne”.
“è un piacere incontrarvi. Angel mi ha detto molto di voi”
disse Buffy cordialmente.
Mr Osborne roteò gli occhi “Vorrei poter dire lo stesso, ma nostro
figlio non trascorre abbastanza tempo con i suoi genitori da poter citare i
suoi nuovi amici”.
Buffy aggrottò le sopracciglia. ‘Apparentemente il padre di Angel
non è molto socievole. Dovrò stare attenta con lui. Non vorrei
offenderlo’.
Mrs Osborne ruppe lo scomodo silenzio che ne seguì. “Allora, Buffy,
sei ancora al liceo? Vai a Sunnydale?”
“Sì, faccio l’ultimo anno”
“Scommetto che sei anche minorenne” mormorò Mr Osborne.
Angel resistette all’impulso di far tacere suo padre con un pugno. “Compirà
18 anni a gennaio e si diplomerà a giugno”
“Hai deciso quale college frequentare?” Buffy scosse la testa “Non
ancora. Non ho nemmeno fatto richiesta. Probabilmente rimarrò a Sunnydale
e frequenterò l’UC Sunnydale come Angel”
“Sì, siamo molto fieri di nostro figlio”.
Il padre sbuffò “certo che lo siamo. Dovrebbe essere ancora a Notre
Dame se avesse un po’ di cervello”.
“David, smettila” esclamò Mrs Osborne, poi rivolgendo nuovamente
l’attenzione verso Buffy. “Sapevi che l’abbiamo chiamato Angel
perché suo padre ed io pensavamo di non poter più avere figli
dopo Brandon? È il nostro piccolo miracolo. Entrambi i nostri ragazzi
sono angeli.solo che adesso, uno è in paradiso, l’altro è
un omonimo”.
Angel voleva andare via dalla stanza dal momento in cui sua madre iniziò
a citare Brandon. Poteva essere una lunga conversazione con cui non era affatto
a suo agio.
“Tornerò tra un secondo” interruppe lui “ho dimenticato
una cosa nella mia camera”.
Una volta che Angel lasciò la stanza, Mr Osborne guardò Buffy
“Mi sembri una ragazza giovane e brillante con la testa sulle spalle”
“La ringrazio”
“E probabilmente sei troppo in gamba per Angel. Fa’ un favore a
me e a te stessa, Buffy”
“Quale favore, Mr Osborne?” chiese curiosa.
Aspettò qualche secondo prima di iniziare “Non lasciare che mio
figlio ti affascini fino a finire nel tuo letto. Non voglio che tu diventi un’altra
delle sue vittime. Sta’ attenta”.
Lei non sapeva come rispondergli “Apprezzo l’avvertimento”.
Mentre tornava nel soggiorno, Angel fece in tempo a sentire le parole d’avvertimento
di suo padre. ‘Lo ucciderò. Non avrebbe dovuto dire quelle cose
a Buffy, specie quando non sa di cosa sta parlando’.
“Buffy, andiamo” disse, entrando nella stanza. “Faremo tardi”.
“Ok. È stato un piacere incontrarvi”.
“Lo stesso per me, Buffy. Devi tornare a visitarci qualche volta. Magari
a cena questa settimana con Angel”. Invitò Mrs Osborne.
Lei sorrise all’invito “Lo farò, grazie”
Lasciata la casa, Angel la fermò prima di arrivare all’auto “Buffy,
per quel che ha detto mio padre prima…”
“Non preoccuparti. Ti conosco e mi fido di te al 110%”.
Angel abbassò lo sguardo e le sorrise. Aveva usato quasi le stesse parole
che lui aveva detto ad Oz quella mattina. Lì seppe che era il momento
di dirle tutto. “Speravo lo dicessi. Dai, andiamo al ballo a divertirci”.
Part 11
La palestra della Sunnydale High era stata decorata con i colori della scuola:
striscioni bianchi e bordeaux decoravano il soffitto da muro a muro.
“SI usano ancora le decorazioni di quando io ero qui” commentò
Angel “Il Preside Flutie starà cercando di risparmiare”
“Wow, non sei stato in giro a lungo” rispose Buffy “il preside
Flutie è morto lo scorso anno, ad aprile. Snyder è il nuovo preside”.
“Stai scherzando, vero? Snyder? Odia gli studenti; quell’uomo è
un nazista impotente”
Buffy sorrise, divertita “è lui”.
“Che è successo a Flutie?”
“Un gruppo di studenti fu posseduto da iene e l’hanno più
o meno sbranato”.
“Posseduto da iene? Prima vampiri, poi questo? Sunnydale è decisamente
diversa dalle altre città!”
“Hai pienamente ragione. Allora, che facciamo prima?”
Lui scrollò le spalle. “Beh, questo è un ballo. Potremmo
sempre, lo sai, ballare”
“Bene”.
Durante il tragitto verso la pista, furono fermati da Oz e Willow. “Hey,
ragazzi” chiamò Willow, prendendo il suo ragazzo per mano.
“Willow, ciao!”
“Stai benissimo, Buffy” si complimentò la rossa “adoro
questo vestito”
“anche il tuo è bellissimo. Oz, come va?”
“Il solito. Hey, uomo”
“Hey”
Mentre le ragazze parlavano tra loro, Oz prese Angel da parte. “Glielo
hai già detto? Come ha reagito?”
“Non ho ancora avuto la possibilità di farlo. Aspetterò
fino alla fine del ballo. Buffy ha già avuto il dubbio onore di conoscere
mio padre. Ha perfino avvisato Buffy di me. Per fortuna, a lei non importa”.
“Beh, una cosa buona. Senti, se conosco Buffy come penso di fare, sarà
uno shock all’inizio, ma poi le passerà. Solo, spiegale tutto e
dalle tempo”.
Lui annuì. “Ecco perché non le ho detto tutto subito. Avevo
bisogno della completa fiducia di Buffy, e vice versa. Ora sono pronto. Glielo
dirò stasera, qualunque cosa accada”.
Buffy era di fronte allo specchio del bagno delle donne, e si
riapplicava il trucco. La porta si aprì e un suono di risate riempì
la stanza vuota. Alzò la testa e notò il riflesso di Harmony Kendall
nello specchio.
“Buffy, ho notato che hai trovato un ragazzo per stasera. Immagino che
questo ti faccia la ragazza del mese”.
Buffy decise di ignorare i commenti di Harmony. Si stava divertendo con Angel
e non voleva ascoltare le insinuazioni di Harmony che le avrebbero rovinato
la serata.
“E adoro decisamente il vestito che indossi” continuò Harmony
“dice davvero qualcosa. Qual è la frase a cui sto pensando. Oh,
già. Dice ‘prendimi, sono una puttana’. È questo il
messaggio che vuoi dare ad Angel?. Perché non hai bisogno di vestirti
in questo modo per dirglielo, ti tratterà da puttana lo stesso.”
“Fatti gli affari tuoi, Harmony”
“Sai, probabilmente sta scendendo la scala sociale per cercare delle ragazze.
Voglio dire, ha scelto una perdente. Immagino abbia finito le migliori. Perché
altro Angel uscirebbe con te?”
“Come se tu sapessi qualcosa su di noi. Siamo solo amici”.
Lei rise “è questa la storiella che usa adesso? È nuova,
questo glielo concedo. E a quanto pare funziona”.
Buffy si girò verso la bionda snob. “Chiudi la bocca. Un’altra
parola su di me ed Angel, e spingerò personalmente il mio pugno nella
tua gola”.
Quando Harmony non replicò, Buffy uscì dal bagno, trovando Angel
vicino ad un tavolo, a guardare le coppie danzanti. Sorrise quando lei lo raggiunse.
“così presto? Pensavo che le donne rimanessero nel bagno per ore”
commentò Angel.
Buffy scosse la testa. “Mi sono scontrato con una persona che non sopporto,
e ho affrettato le cose”.
“Qualcuno che conosco?”
“Harmony Kendall. Credo che tu sia uscito con lei qualche volta, in base
a quello che mi ha detto prima”.
Angel annuì “Solo una volta” disse piano.
Lei si rese conto di aver fatto un errore a parlare di questo “Oh, Dio,
Angel, mi dispiace. Davvero, non volevo implicare niente”.
“Lo so. Vuoi ballare? Potrebbe toglierti dalla mente qualunque cosa ti
abbia detto prima”.
“Mi piacerebbe”
// Listen as the wind blows
Across the great divide
Voices trapped in yearning, memories trapped in time
The night is my companion and solitude my guide
Would I spend forever here and not be satisfied? \\
Prendendo le mani di Buffy nelle sue, Angel la portò in uno spazio vuoto
sulla pista da ballo, e la strinse a sé con le braccia, per la vita.
Non era esattamente una canzone da ballare lentamente, ma era troppo lenta da
ballare in modo veloce. Ma perfetta per un ballo seducente. Un sexy, lento ballo.
‘Questo dovrebbe mostrare ad Harmony quello che succede tra me ed Angel.
La ragazza del mese, ah!’
// And I would be the one to hold you down
Kiss you so hard I'll take your breath away
And after I'd wipe away the tears
Just close your eyes, dear \\
Angel non era affatto preparato al modo in cui Buffy stava ballando. Non era
per niente un ballo lento, anzi, poteva essere considerato un ballo di accoppiamento.
(nota della traduttrice: credo che per ‘ballo di accoppiamento’
l’autrice voleva riferirsi anche a quello di Buffy con Xander in When
she was bad, e che poi Angel commenta come, appunto, ‘mating dance’.
Non ricordo però come sia stata resa l’espressione in Italiano,
quindi probabilmente si sarà perso il riferimento. Vabbè, ho rimediato
con questa nota…). Non che gli desse fastidio, era passato così
tanto tempo dall’ultima volta in cui aveva ballato con una ragazza, o
in cui aveva avuto un qualunque tipo di contatto fisico esclusa lei. E il suo
corpo ne era sensibile.
Buffy strinse ulteriormente le braccia di lui attorno a lei, pressando la sua
schiena contro il suo petto, sentendo il suo cuore battere attraverso la sottile
camicia bianca che lui indossava. Muoveva il corpo contro quello di Angel, tenendo
le mani di lui in modo che sfiorassero appena il suo seno.
“Ti stai divertendo?” gli chiese lei?
Angel poteva appena risponderle “S-Sì. Posso chiederti di questo
ballo d’accoppiamento in cui siamo impegnati?”
“Sto provando qualcosa a Harmony e le sue amiche. Perché, ti da’
fastidio?”
“No, affatto”. ‘Se solo sapesse quanto *non* mi da’
fastidio’. Sperò solo che lei non notasse quanto lo stesse eccitando
quella danza.
// Through this world I've stumbled
So many times betrayed
Trying to find an honest word to find the truth enslaved
You speak to me in riddles
And you speak to me in rhymes
My body aches to breathe your breath
Your words keep me alive \\
Harmony guardava con disgusto il ballo che Angel e Buffy stavano condividendo.
“Non ha un minimo di decenza? Guarda la scena. Hai mai visto niente di
più disgustoso?” chiese alle sue amiche.
“Non lo so, sembra che lui si stia divertendo” osservò la
bruna alla sua sinistra “un bel po’, in effetti”.
“E Buffy dice che sono solo amici. Ha! Sarà una del club domani
mattina. E poi saprà esattamente come ci si sente”.
Una delle ragazze rise. “Per come stanno andando le cose, probabilmente
anche molto prima”.
// And I would be the one to hold you down
Kiss you so hard I'll take your breath away
And after I'd wipe away the tears
Just close your eyes, dear
Into this night I wander
It's morning that I dread
Another day of knowing of the path I fear to tread \\
“Sembra che si stiano divertendo” commentò Willow.
Oz annuì “Mi domando quanto durerà, comunque. Specie con
quello che succederà dopo”.
“Che succederà dopo? Qualcosa di brutto? Qualche demone grosso
e forte?”
“No. Ricordi quello che ti dissi di Angel?”
“Uh-huh”
“Ha intenzione di dirglielo stasera. Tutto. Pensi che lei la prenderà
bene?”
Willow fece un mezzo sorriso. “Buffy starà bene. La conosco. E
se l’amicizia di Angel significa qualcosa per lei, e so che è così,
Buffy lo accetterà. Tutti hanno qualcosa di cui vergognarsi”.
“Angel ha paura che lei non accetti la cosa”
“Puoi biasimarlo?”
“Non proprio”
“Dobbiamo solo aspettare e vedere”
“Will, potresti vederli come una coppia?”
Lei scrollò le spalle. “Non lo so. Sai come la pensa Buffy sui
ragazzi. È totalmente contraria, considerando le ultime esperienze. Perché
volevi saperlo?”
Oz guardò il cugino sulla pista da ballo. L’espressione del suo
volto mostrava già tutto. “Solo curioso, questo è tutto”.
// Into the sea of waking dreams
I follow without pride
Nothing stands between us here
And I won't be denied
And I would be the one to hold you down
Kiss you so hard I'll take your breath away
And after I'd wipe away the tears
Just close your eyes. \\
Buffy si girò, cingendo le braccia attorno al collo di lui, sfregando
il suo corpo contro quello di Angel. “Cosa vuoi fare dopo?”
Angel poggiò le sue mai sulla sua schiena, cercando di non tremare. Nessuna
altra ragazza lo aveva fatto sentire così: vivo, sicuro, nervoso, e necessario
nello stesso momento. Nonostante non gli piacesse ammetterlo, si stava prendendo
una cotta per la brillante ragazza tra le sue braccia. La sua migliore amica.
Moltissime possibilità giunsero nella mente di Angel, ma lui rimase fedele
al suo piano. “Vuoi andare al parco?”
“Al parco? Hai un motivo particolare per cui vuoi andare lì?”
“Ho pensato potessimo andare lì solo per parlare. A meno che tu
non voglia fare altro.
Lei scosse la testa. “No, il parco va bene. Ma adesso, mi sto divertendo
qui. Sono perfettamente felice”.
Uscendo dalle macchina di Mrs Osborne, Buffy tolse le scarpe.
Camminare per il parco con i tacchi alti 7,5 cm non era il massimo. E poi in
caso trovassero qualcosa di sovrannaturale, sarebbe stato più comodo
combattere senza scarpe.
“Di cosa vuoi parlare, Angel? Roba generale o qualcosa di più specifico?”
“Specifico. È meglio se ci sediamo”Le annuì. “Ok”.
Una volta seduti, lui si volto verso di lei, guardandola nei suoi occhi verdi,
pieni di domande. Quel che stava per dirle non era facile da confidare. “Buffy,
c’è una cosa che ti devo dire”
“Cosa c’è?”
“Ricordi quando dissi che mi accadde qualcosa nell’Indiana? Che
ha cambiato quel che sono?”
“Sì”
Lui chiuse gli occhi. “Sono pronto per parlartene”
“E io sono pronta per ascoltarti. Ti prego, dimmelo”.
“È - è difficile” Angel tenne la testa tra le mani.
Doveva trovare le giuste parole, ma non ci riusciva. Ma doveva diglielo. Ne
aveva bisogno. Era ora di farlo. L’unica cosa di cui aveva paura era un
suo possibile odio nei suoi confronti.
“Angel?”
Lui respirò a fondo prima di iniziare. “A Notre Dame c’era
una ragazza. Io… lei è morta. Ed è colpa mia. L’ho
uccisa io”.
Note: verso la fine il rating si spinge su NC17, ma, voglio dire, io stessa sono minorenne, quindi… Enjoy :)
Part 12
Buffy lo fissava shockata per la sua confessione. Era l’ultima cosa che
si sarebbe aspettata. “M-morta? Hai ucciso qualcuno?” parte di lei
gridava di scappare, di allontanarsi da lui il più possibile. Ma non
poteva. No, doveva ad Angel la sua piena attenzione, non importava quanto fosse
sgradevole ciò a cui essa era rivolta.
“Come? Perché?” troppe domande nella mente… “Quando
è successo?”
Angel tenne la testa abbassata, sapendo che se avesse guardato Buffy negli occhi
non avrebbe mai finito di raccontare la storia. “Lo scorso gennaio. Ero
appena tornato dalle vacanze invernali e avevo incontrato una ragazza. Katharine
Donovan, ma tutti la chiamavano Katie. Si era trasferita quel semestre a Notre
Dame, era una ragazza brillante, intelligente e bellissima. Alta, con lunghi
capelli castani, con giusto qualche tocco di rosso, i più penetranti
occhi azzurri che io abbia mai visto, e la persona più gentile che io
avessi incontrato, prima di te. Dio, era quasi perfetta. Troppo in gamba per
me, questo è sicuro. Lei ed io avevamo chimica insieme, ed eravamo partner
di laboratorio. Io ero un completo idiota e non avevo la minima idea di cosa
stessi facendo, ma le sì. Katie mi aiutò a studiare per il nostro
primo esame, trascorse ora con me in biblioteca. Mi faceva domande, mi spiegava
concetti che non avrei mai capito da solo. Quando arrivò il giorno dell’esame,
sapevo tutto.col suo aiuto, passai l’esame a pieni voti. Quando sapemmo
i voti, le offrii di uscire a cena e a vedere un film per ringraziarla”
Angel scosse la testa, avrebbe voluto dimenticare tutto. “Katie avrebbe
dovuto dire di no. Se l’avesse fatto, forse sarebbe ancora viva oggi”.
“Non lo sai per certo. E non sapevi quello che sarebbe successo”
anche se non sapeva con fosse morta Katie, Buffy era sicura che non fosse stato
per un piano di Angel.
Lui fece scorrere la mano destra tra i capelli. “No, io lo so per certo.
L’ho uccisa. Aveva un meraviglioso futuro davanti a sé e io l’ho
rovinato. Perché non ho saputo controllare gli ormoni.
Katie ed io tornammo nella mia stanza per parlare dopo il film. Lascia che lo
racconti brevemente: abbiamo dormito insieme. Era ciò che facevo allora.
Uscivo con una ragazza e di solito finivo nel suo letto. Non provavo niente
per lei, niente di più, niente di meno rispetto a quel che provavo per
le altre ragazze che vennero prima di lei. Ero nauseante e perverso e ingannatore
e bugiardo. Non mi importava di chi io ferissi, purché ottenessi del
sesso”.
Buffy lo fissò “L’hai uccisa facendo sesso?”
Lui scosse la testa “Non direttamente, ma ne fu la causa. Come ho detto,
facemmo sesso. Dopo se ne andò, come tutte. Soprattutto perché
glielo chiesi io, non perché lei volesse. E Katie mi guardo con quei
grandi occhi blu e le dissi che l’avrei chiamata. Non ne avevo mai avuto
intenzione, era solo quello che io dicevo dopo a tutte. Lei pensava che avesse
un significato, che volevo stare con lei.
Non era così, ovviamente. Per me, era solo un’altra conquista,
un’altra donna con cui ero stato bene per un’altra notte. Il giorno
seguente durante l’ora di chimica si sedette accanto a me e mi chiese
se volevo fare qualcosa quella sera. Lei voleva una relazione, ma io no. Quando
le dissi che non m’interessava uscire con lei, che volevo solo la singola
notte, Katie… Katie non la prese affatto bene. Iniziò a piangere,
dicendo che pensava io fossi diverso dagli altri ragazzi. Uscì dall’aula
e non la rividi più. Viva, almeno”.
Angel respirò a fondo prima di continuare. “Il giorno dopo i poliziotti
erano ovunque, al campus, come anche i giornalisti. Era un grande scoop. ‘Collegiale
si suicida per il rifiuto di un coetaneo dopo l’avventura di una notte’.
Katie si era suicidata perché io non ero abbastanza uomo da frenare gli
ormoni. Si era tagliata i polsi con un coltello nella sua stanza. Prima di farlo,
aveva lasciato un biglietto. La sua compagna di stanza lo aveva trovato quando
trovò Katie, e fu tanto premurosa da dirmi quel che c’era scritto.
‘Pensavo mi amasse. Ero solo una stupida’.
Buffy pose la mano sulla sua gamba. “Non era colpa tua, Angel. Non l’hai
uccisa tu, l’ha fatto lei. Non incolparti per questo”.
Lui alzo la testa, mostrando le guance rigate dalle lacrime. “Come posso
non farlo? Aveva tutto nella vita e io le ho portato via qualunque cosa per
un’unica stupida azione. L’ho uccisa io, perché l’ho
portata a farlo. Forse non le ho passato il coltello o tagliato i polsi, ma
di sicuro come la morte mi sento come se l’avessi fatto. E tutti mi dettero
la colpa per la sua morte.
Il senso di colpa iniziò a consumarmi. Non bevevo molto, quindi non potevo
trovare conforto nell’alcool o nella droga o cose simili. Allora mi sommersi
tra i libri. Finite le lezioni, mi chiudevo in camera e studiavo per tutta la
notte. A nessuno importava che stessi male, tutti mi trattavano come una malattia
contagiosa. La gente mi evitava. Perfino i miei professori avevano un atteggiamento
diverso. A metà semestre, il capo degli studenti mi chiese di andare
nel suo studio. Anche se il mio nome non compariva nei verbali e non vi erano
accuse rivolte a me, lui sapeva che ero io quello citato nel biglietto. Mi chiese
molto gentilmente di non tornare a Notre Dame per la fine del semestre. Disse
che lui personalmente avrebbe scritto un’entusiasta lettera di raccomandazione
a qualunque college purché io non fossi tornato”.
Buffy sgranò gli occhi. “è orribile quel che ti ha detto.
Ti ha cacciato da scuola senza avere prove a tuo carico?”
Lui annuì solennemente “Praticamente. Ma l’ho presa come
una bella opportunità. Era la mia possibilità di allontanarmi
da tutto, dal senso di colpa e da tutte le persone che avevo ferito. Potevo
iniziare una nuova vita dove nessuno sapeva chi ero, dove potevo essere me stesso.
Feci la promessa dopo la morte di Katie che non avrei mai più usato una
ragazza in quel modo. Per adesso, ho mantenuto la promessa. Non ho più
dormito con nessuna ragazza da quella notte di gennaio”.
“potevi andare in qualunque scuola. Perché tornare a Sunnydale
dove quasi tutti sanno della tua reputazione. Pensavo volessi iniziare una nuova
vita”.
Angel guardò in alto il cielo pieno di stelle. “Per quanto mi sarebbe
piaciuto scappare da tutto, sarebbe stato da codardi. Dovevo tornare qui e provare
a tutti a Sunnydale che non sono lo stesso coglione di quando ero andato via.
Potevo fare ammenda per i peccati del mio passato affrontandolo ogni giorno.
Buffy, nessun giorno passa senza che io abbia visto una ragazza che ho ferito,
che ho usato per i miei scopi perversi. E mi chiedo, quanto l’ho ferita?
L’ho quasi uccisa come ho fatto con Katie? Quante altre vite ho rovinato?”
“Eri giovane, ma ora è evidente che ti sei reso conto degli errori
che hai fatto e che sei cresciuto. Sei una persona migliore ora. Io non conosco
la vecchia versione di te, ma conosco bene quella nuova. Ed è quella
di un ragazzo gentile e dolce. E che merita una seconda chance. Tutti possono
cambiare”.
“Dovrei essere io quello morto, non lei. Come mi è concesso essere
così felice così presto? La sua vita è finita, ma la mia
continua? Come può questo essere giusto?”
Buffy lo fissò negli occhi. “Forse hai pagato i tuoi debiti e meriti
un po’ di felicità”
“No, non è così” fece una breve pausa “ ti capirei
completamente se, dopo aver sentito questa storia, tu non voglia più
essere vista con un assassino” Angel sperò con tutto il cuore e
con tutta l’anima che Buffy non l’avrebbe abbandonato come tanti
altri avevano fatto. Non sapeva se poteva reggere un altro colpo simile.
“Come puoi dire una cosa del genere?” lo accusò “non
sei un assassino, non lo sei affatto. E certo che voglio stare con te. Siamo
amici, ricordi?”.
Amici. Nel profondo, Angel sapeva che voleva più di un’amicizia
con lei. Lei lo capiva come nessun altro. Stava iniziando ad innamorarsi di
lei. Era qualcosa che non aveva mai provato per nessun’altra ragazza.
“Non mi odi?”
“no” scosse la testa “come se io sono una che può giudicare.
Io stessa ho un passato colorito. Se tu puoi accettare me – con la storia
della palestra incendiata e dell’espulsione e dell’accusa di omicidio,
nonché il fatto della cacciatrice – allora io posso accettare te.
Sei un ragazzo in gamba e sono orgogliosa di essere tua amica. Non importa quel
che hai fatto in passato”.
“Significa molto per me. Non sei solo un’amica Buffy. Sei la mia
migliore amica”.
Lei lo abbracciò. “Bene. Perché anche tu sei il mio migliore
amico”.
Part 13
Vi siete divertiti tu ed Angel al ballo ieri?” chiese Willow il pomeriggio
seguente durante il pranzo al bar.
Buffy annuì “E sono sicura che si è divertito anche lui”
“Che avete fatto dopo?”
“Abbiamo parlato. Molto, in effetti. Si è molto aperto con me”
“Quanto?”
“Credo che mi abbia detto tutte le cose più importanti. Apparentemente
ha affrontato l’inferno nell’Indiana e saperlo mi ha fatto capire
molte più cose di lui. Lo vedo in una luce completamente diversa ora”
Willow aggrottò le sopracciglia. “Ti ha detto quello che è
successo?”
“Sì. O almeno penso di sì. Perché, cosa non so che
dovrei sapere?”
“Sai dell’incidente con Katie?”
Lei annuì. “Uh-huh. Ma non lo chiamerei ‘incidente’.
È orribile, mi sento così male per lui. Qualcosa del genere non
dovrebbe accadere a qualcuno così gentile come Angel. Non dovrebbe accadere
affatto”.
“Gli ha permesso di vedere le cose in un’altra prospettiva, immagino”
commentò Willow “dopo che Oz me lo aveva detto al Bronze la scorsa
settimana mi vergognavo di me stessa per averlo giudicato così duramente.
E per quel che ti avevo detto di lui quando non avevo tutte le informazioni”.
“Non preoccuparti, stavi solo cercando di evitare che io soffrissi e lo
capisco. Stavi solo facendo ciò che fa la migliore amica. Grazie”
“Posso farti una domanda?”
“Spara”
“Beh, Oz mi ha chiesto questo ieri sera mentre tu e Angel stavate ballando.
Voleva sapere se pensavo a voi due come una coppia”.
Buffy sospirò “Will…”
“No, rispondi e basta. Lo so che ne pensi dei ragazzi, ma non ci hai pensato
nemmeno una volta?”
Buffy scrollò le spalle. “Forse. Ma non lo so. Non ho questo tipo
di sentimenti per Angel. Certo, lui è un gran figo, ma è un buon
amico e non voglio rischiare. Sarebbe come uscire con Xander. C’è
un fattore-bleah con cui non voglio avere a che fare. Ugh”.
“Il ballo che vi ha tenuto occupati ha certamente attirato l’attenzione.
Ha fatto riflettere su di voi due perfino me. Credo che sia anche il motivo
per cui anche Oz l’ha fatto”.
“Ripensandoci, vorrei non averlo fatto” ammise Buffy “è
stata una stupida idea”.
“Allora perché l’hai fatto?”
“Per far ingelosire Harmony. Aveva detto che sarei finita come lei quando
era uscita con Angel. Immagino che volevo mostrare di poter fare qualcosa di
molto sexy senza finire a letto con lui”.
Willow sgranò gli occhi “Non hai dormito con lui, giusto?”
“No! Ricordi cosa dicevo un minuto fa sul fattore-bleah? Decisamente improbabile”.
“Perché rimpiangi il ballo con cui sei riuscita a far ingelosire
Harmony? Non era quello lo scopo?”
“Perché… penso che gli abbia fatto venire in mente qualche
idea. Non che abbia ci abbia provato. Ma sembrava che ad Angel piacesse. Voglio
dire, gli piacesse *davvero*”
Willow guardò Buffy curiosamente per qualche secondo prima di assorbire
le parole. “Oh! Sul serio?”
“Almeno credo di sì. Lo stimo per non aver tentato di… rimediare
alla situazione, diciamo cosí. Mi ha baciata sulla guancia alla fine
della serata e basta. Completamente un gentiluomo. Anche se mi chiedo se avesse
qualcos’altro in mente”.
“Wow. Forse prova qualcosa per te”.
Buffy scosse la testa “Nah. È solo una reazione naturale dei ragazzi.
Non che non gli fosse successo prima con me”
“È successo prima?” chiese Willow incredula “quando?”
“Lo scorso sabato mentre ci stavamo allenando. Stavo facendo finta di
essere un vampiro e lui doveva impalettarmi. Angel mi aveva colpita e aveva
finto di uccidermi. Ma per farlo, aveva dovuto atterrarmi con il suo corpo.
E lì lo notai per la prima volta. Credo che se ne vergognasse perché
si allontanò un bel po’ subito. Non volevo parlagliene per non
imbarazzarlo, quindi l’ho ignorato”.
”Buffy, gli piaci. È evidente”.
“Se gli piacessi, lo direbbe. Angel non è il tipo timido. E poi,
ha detto che sono la sua migliore amica. La maggior parte dei ragazzi non dice
una cosa del genere alle ragazze con cui vogliono uscire. Tende a sconfortarle.
Non quelli che conosco io, comunque”.
“Te l’ho detto, Angel, Buffy non ti odia”
disse Oz.
“Avrebbe potuto se gliel’avessi detto prima. Ieri sera sembrava
il momento migliore. Ed è stata una delle migliori serate della mia vita.
Per la prima volta, mi sono goduto la compagnia di una donna senza avere rapporti
fisici con lei. Non sono mai stato così bene con me stesso, sono a mio
agio nella mia pelle”
Oz sorrise “Buffy ti sta facendo decisamente rivalutare te stesso, vero?”
“Già. Mi fa sentire bene con me stesso. Quando non è scappata
e né mi ha detto di stare lontano da lei, ho iniziato a capire quanto
fosse preziosa la sua amicizia. La mia migliore amica, proprio come te. Il tipo
di persona a cui posso dire qualunque cosa, non importa quanto sia sgradevole”.
Si sentì bussare alla porta, poi la madre di Oz entrò nella stanza.
“Ragazzi,