The mirrage deal
Written by: Michelle
Translated by: Claddagh lovers
RATING: PG-13/ NC-17. AU (niente cacciatrici, niente vampiri…) Romance
PAIRING: c’è davvero bisogno di chiederlo?? B/A, OF COURSE!!!
SUMMARY: Angel deve sposarsi per poter ottenere una grossa eredità, la
sorella di Buffy è finita in galera e ha bisogno di soldi per un buon
avvocato, ma ha da poco perso i genitori… indovinate che succede??
DISCLAMER: niente è mio, nemmeno la ff.
DEDICATED TO: tutti i B/A shippers come me che non hanno smesso di sperare in
un lieto finale per questa coppia, a chi ha letto le mie precedenti traduzioni
(scusatemi se traduco così raramente) e a tutti quelli che le hanno commentate,
e a Silvia, la mia migliore amica, fondamentale sostegno nella mia vita…
ti voglio bene, anche se sei una Spikiana!!!
TRANSLATOR’S NOTE: parte di questa fanfic è stata tradotta il 25/12.
Se mi mandate solo critiche vi rintraccio ad una ad una e vi torturo fino alla
morte!!!!!!!!!! :)
Il cast:
Buffy – studentessa di 20 anni al college, ha due sorelle - “non vorrei davvero farlo, ma mia sorella Faith ha dei problemi con l’essere stata adottata e l’aver ucciso il suo ragazzo che abusava di lei, e Dawn non fa che deprimersi da quando i nostri genitori se ne sono andati. Non ho soldi e non sono laureata, e Angel sembra un ragazzo e un avvocato decente (ne ho davvero bisogno per Fauth). Perciò credo che accetterò questo “patto”, è solo per tre anni. Quale patto? Non mi piace pensarci su…”
Fauth – 22 anni, adottata all’età di undici anni dai genitori di Buffy, al momento in carcere – “ Non avevo davvero intenzione di uccidere il ragazzo, ma quella volta toccava o a me o a lui, e io non volevo affatto morire; Buffy pensa che io faccio queste cose per il trauma di essere stata adottata… sono passata da una discarica a una casa con un cane e dove tutti erano così dannatamente gentili… specialmente B… Ad ogni modo, credo che B abbia fatto qualcosa di stupido perché adesso ho un avvocato figo che B ha sposato… e non mi sembrava sposata, niente scintille o cose così… quando B è felice scintilla sempre…”
Dawn - 15 anni, la sorella più giovane, studentessa in gamba fino a qualche mese prima, ora insufficienze in qualunque materia – Pensavo di avere tutto, finchè i miei genitori non mi hanno lasciata a Buffy; penso che il prossimi passo sia un’assistente sociale, voglio dire, voglio bene a mia sorella, ma non sa davvero come prendersi cura di me… quel tipo, Angel, non mi fido di lui, Buffy non è il tipo che si sposa in una settimana e ora che faith uscirà dalla prigione, c’è qualcosa che mi puzza… non si toccano nemmeno, e ammettiamolo, se avessi un marito di quell’aspetto, lo toccherei ad ogni occasione. Ma non va proprio male, ho una nuova casa, un sacco di vestiti, credo anche un bel po’ di soldi e Buffy non è triste come prima… dobbiamo solo aspettare e vedere cosa succederà dopo”.
Angel – 30 anni, avvocato, suo zio morì, in procinto di diventare un multimilionario con la clausola di un matrimonio di almeno tre anni prima dei suo 31 anni. “chi dice che i soldio portano solo guai ha ragione. Sono nel settore da un bel po’ e so praticamente tutto sui testamenti, ma devo dire che mio zio ha superato se stesso col suoe ora mi serve una moglie per tre anni, qualcuno di cui mi posso fidare e che non mi tormenti dopo… w questo metteva una grossa X su tutte le mie ex amanti/fidanzate, e poi incontrai lei… perfetta… allora, scrissi il contratto: lei sarebbe diventata una donna molto ricca in cambio di un matrimonio solo di nome per tre anni. Semplice, giusto… solo che ora ho questi sentimenti e penso sempre a quanto è morbida la sua pelle e a quanto è dolce il suo profumo e a quel suo piccolo tatuaggio… quindi… è un patto di matrimonio per tre anni senza coinvolgimenti sentimentali, nessun sentimento…
THE MARRIAGE DEAL
1 “ Mi sono davvero divertito stasera, Buffy” le disse Riley Finn
mentre la accompagnava a Revello Drive. “E tu?”. Buffy Summers,
che guardava fuori dal finestrino della macchina, sospirò. “Sì,
mi sono divertita. Sicuramente”. Non voleva ferirlo dicendo che non si
era divertita, il che sarebbe stata la verità. Era il loro primo appuntamento,
nonché ultimo.
“Sei occupata domani sera?” le chiese lui “ potremmo andare
di nuovo al Bronze”
‘Di nuovo. Starera non è stato abbastanza umiliante?’ Riley
era un ragazzo gentile, ma Buffy non pensava di poter sopportare un altro appuntamento
con lui, specialmente al bronzem dove solo un’ora prima lui aveva inbiziato
a ballare la break dance al centro della pista. “non credo. Ho promesso
a mia sorella minore di fare una serata tra ragazze domani. Scusa”
Lui sorrise e scrollò le spalle. “Ok. Forse un’altra volta”.
Rileyu notò le luci davanti a loro. “Che succede lì?”
Buffy rivolse l’attenzione alla strada,e vide quattro macchine della polizia
e un’ambulanza. “Non ne ho idea, ma è davvero vicino alla
mia casa”. Mentre si avvicinavano al 1630 revello Drive, Buffy si sentiva
sempre più tesa. “Oh Dio, è casa mia. Riley, ferma la macchina!”
“Ma, Buffy – “
lei non lo ascoltò. Nell’istante in cui la macchina smise di uoversi,
Buffy corse fuori, verso la sua casa. Guardando il prato anteriore, notò
una folla che guardava i poliziotti entrare e uscire di casa.
“Ecco quel che succede quando si abbandonano gli adolescenti ai loro vizi”
commentò uno dei vicini.
Piena di paura e rabbia, Buffy corse fino al portico. Proprio mentre stava per
entrare un poliziotto la afferrò dal braccio. “non può entrare,
signorina, è la scena di un crimine”.
“E’ casa mia!”
“Mi dispiace, ma – “
Buffy si liberò della sua presa quando vide sua sorella di 15 anni uscire
fuori, incrociando le braccia sullo stomaco. “Dawn!”. La raggiunse
per poi abbracciarla stretta. “Stai bene?”
Dawn Summers annuì. “Sì. Dio, Buffy, avevo così paura.
Pensavo…” non riuscì a finire la frase, e scoppiò
a piangere.
“Ssh, andrà tutto bene, Dawnie. Cos’è successo?”
“Riguarda Fai… Faith” riuscì a parlare. “Lei
e Parker hanno litigato, davvero pesantemente oggi. Peggio del solito. Lui l’ha
colpita e poi ha preso un coltello” si fermò, scuotendo la testa.”Non
so cosa sia successo dopo. Faith mi ha detto di andare al secondo piano, epoui
mi ricordo solo dei poliziotti mi dispiace, Buffy”.
!No, hai fatto la cosa giusta. Dov’è Faith?”
Dawn alzò la testa e guardò la sorella negli occhi. “L’hanno
portata via. Le hanno messo le manette e ho visto Parker sul pavimento della
cucina con un lenzuolo bianco sopra di lui. Credo sia morto”.
Abbracciando sua sorella, Buffy sentì il cuore spezzarsi. Loro tre avevano
affrontato così tante cose nell’ultimo anno, e l’arresto
di Faith non avrebbe reso le cose più semplici per Dawn, o per lei. “Hai
detto che la polizia ha preso Faith?”
“Uh-huh. Proprio prima che tu arrivassi. Buffy, dobbiamo aiutarla. Deve
tornare a casa”.
“Farò del mio meglio per riportarla a casa, te lo prometto. Andrà
tutto bene. Hai la mia parola” e sperò sarebbe davvero stato così.
***
( tre settimane dopo)
“Non mi piace, B. continua a dirmi che sarebbe tutto più facile
se mi dichiarassi colpevole. Potrebbero darmi venti anni anziché l’ergastolo”
Faith Summers disse alla sorella. “Gli ho detto almeno trenta volte che
non lo farò mai. Era difesa personale”.
“Ti capisco, Faith, ma Kenneth è il tuo avvocato e sta facendo
il suo lavoro” Buffy cercò di ragionare.
Faith si passò le mani tra i suoi lunghi capelli castani, sospirando
rumorosamente. “Anche tu, allora. Pensi che dovrei cedere e trascorrere
il periodo più bello della vita dietro alle sbarre con una coinquilina
che si chiama Big Bertha e che vuole fare di me la sua scimmietta per le coccole?
No grazie, B”.
“Non è questo ciò che voglio. E’ solo che kenneth
sta attento ai tuoi interessi”.
“Hai una vaga idea di quanto sia tutto sbagliato? Dovrei essere fuori
a fare… dio, a fare qualunque cosa eccetto starmene qui seduta. Parker
ha avuto ciò che si meritava, e lo farei di nuovo se dovessi. Stava per
uccidermi e io vengo sbattuta in galera per essermi difesa! E’ giusto
questo?”
Buffy scosse la testa. “No, non lo è. Non ho mai detto che lo è.
Ma devi anche lavorare col tuo avvocato per convincere la giuria che sei innocente.
E non ti sto dicendo di arrenderti. Sei una combattente, Faith, ne uscirai al
meglio”
“Hai ragione. Ne uscirò” Scosse la testa, preparandosi a
dire alla sorella ciò che voleva. “senza Kenneth. Voglio un avvocato
che stia attento ai miei interessi, non perché vule chiudere col mio
caso. E’ un difensore d’ufficio, non gliene può fregare di
meno che io ce la faccia o meno. Ho bisogno di un vero avvocato”.
“non possiamo permettercelo” disse Buffy. ‘Forse prima sì,
ma non ora..’ “Mi dispiace”.
“Prendendo le mani di sua sorella nelle sue, la fissò negli occhi
verdi. “E’ la mia vita ciò di cui stiamo parlando, B. contrariamene
a ciò che si dice in giro, io voglio sposarmi e avere figli, e non posso
farlo se dovrò passare i miei migliori anni in galera per aver ucciso
un ragazzo che se lo meritava. Ti prego, Buffy”.
La ventunenne sospirò, sentendosi in colpa per non essere in grado di
aiutarla; si sentiva una cattiva sorella. Dato tutto ciò che aveva passato
nei suoi primi undici anni di vita, non meritava forse una seconda chance?.
‘ Ha fatto solo ciò che doveva. Il destino è stato duro
con lei, devo aiutarla in ogni modo’. “Ok. Vedrò cosa posso
fare. Non ti garantisco niente, ma farò del mio meglio”.
“Grazie. Lo so che lo farai. Puoi fare qualunque cosa ti metti in testa”.
Buffy sorrise, nascondendo ciò che realmente stava pensando. Sarebbe
stato difficile – se non impossibile – trovare un avvocato che rappresentasse
Faith con pochi soldi. Ma era determinata a tenere la sua famiglia unita…
a qualunque costo.
2
Sembrava come se stesse fissando il pezzo di carta sulla sua scrivania per ore,
quando infatti, erano stati solamente venti minuti. Venti minuti lunghi, tormentosi
di progetti e domande, decisioni e risposte, cambiando più e più
volte idea finché non arrivò ad una risposta nuova che gli piaceva
anche meno. probabilmente per la prima volta nella sua vita, si trovò
in un casino.
Angel McKenzie non si shockava facilmente, non d'abitudine. Essendo uno degli avvocati di difesa migliori nella California Meridionale, doveva rimanere impassibile a qualunque evento. Ed in trenta anni della vita, nulla mai l'aveva shockato più delle volontà di suo zio. era stupito perfino due settimane più tardi. E fottuto.
‘io, Rupert Giles, nell'evento della mia morte lascio il mio appezzamento di terreno a mio nipote Angelus McKenzie nel suo trentunesimo compleanno. comunque la somma di duecento milioni di dollari gli sarà data solamente nel giorno del suo matrimonio. Se non si sposa all'età di trentuno anni, e non rimarrà sposato per tre anni a seguire, non riceverà niente eccetto la ditta legale di Giles e Pryce. I soldi saranno distribuiti fra altri membri della famiglia se il matrimonio dura meno di tre anni. '
Dopo avere letto il testamento almeno un milione volte, Angel scosse la testa. " Queste sono solo cazzate " affermò, fregandosene di essere solo nel suo ufficio e che nessuno poteva sentirlo. " Perché? che diavolo ho fatti a Zio Rupert "?
Non lo sapeva. D'accordo, suo zio Rupert Giles era stato sempre piuttosto particolare, ma Angel non ci aveva mai pensato più di tanto. Era stato il nipote preferito di Rupert, dandogli un lavoro nella sua prestigiosa ditta legale il giorno dopo essersi laureato alla scuola di legge. Ma la clausola nel testamento era davvero troppo strana, perfino per Rupert. Suo zio gli diceva sempre di sposarsi con la ragazza giusta, ma Angel rideva ogni volta.
" Perché perder tempo a cercare la ragazza giusta quando mi diverto così tanto con quella sbagliata? Non voglio metter su famiglia".
" Un giorno o l'altro lo vorrai, Angelus ".
" Angel. Nessuno mi chiama più Angelus, Zio Rupert " lo corresse " Ed io rifiuto di sposarmi. Mai".
Raccogliendo la sua penna ed afferrando un foglio bianco di carta, Angel cominciò a pensare. " Questa deve essere una qualche forma di punizione crudele ed insolita per farmi sposare. Dopo quello che ho affrontato coi miei genitori, come può farmi soffrire di nuovo Zio Rupert"? si chiese ad alta voce.
Un elenco di spose potenziali attraversò la mente dell'avvocato. ‘Darla…no, lei si è gia sposata. Drusilla era *decisamente* troppo pazza per i miei gusti. Non posso immaginare di passare tre anni con lei. Serena? No, lei si aggrapperebbe a me ne momento in cui le direi dei soldi. Sarà pratcamente impossibile! Non c'è una sola donna che conosco di cui potrei fidarmi abbastanza da sposarla per tre anni.
‘io non *voglio * una moglie, ma ne ho *bisogno * . Ho bisogno di qualcuno che non diventerà troppo emotivamente attaccato, perché appena i tre anni saranno finiti, me ne andrò. Sicuro, le darò qualcosa per il suo disturbo, ma questo è tutto. L'ultima cosa che sto cercando è un impegno per la vita; sarà solamente un matrimonio di nome. Il sesso complica le cose. '
Il suo citofono ronzò mentre stava mettendo via le sue carte, senza aver risolto la sua ricerca. " Sì, Jenny "? chiese alla sua segretaria attraverso l'altoparlante.
"C'è una certa Signorina Summers qui che vuole vederla. Ha detto di non avere un appuntamento " gli disse la segretaria.
‘la Signorina Summers? Pensò Angel, arcuando le sopracciglia. 'Non conosco nessuno con quel cognome. A meno che… no, io non penso sia il cognome di Andrea. E poi, ci siamo conosciuti solo la notte scorsa e non ci siamo detti i cognomi; non poteva sapere dove trovarmi. ' "Falla entrare".
Trenta secondi più tardi, Jenny aprì la porta del suo ufficio e entrò con una giovane donna che Angel non aveva mai visto prima. L'avrebbe ricordata, questo è sicuro. I capelli biondi della donna cadevano lievemente dietro le sue spalle e i suoi verdi occhi lo colpirono con un'occhiata di tristezza inequivocabile . Quando posò gli occhi su di lei, gli tolse il respirocon la sua bellezza. Decisamente non era una cosa facile.
"Grazie, Jenny ". Lei accennò col capo e chiuse la porta dietro a lei, lasciando Angel da solo con la giovane donna " Per favore, si sieda, signorina Summers. Io sono Angel McKenzie ".
Lei si sedette. " So chi è lei, ecco perché sono qui. Vado dritta al punto. Lei è un grande avvocato ed io adesso ne ho bisogno. Lei parlò ad una delle mie lezioni di legge l'anno scorso ed è la prima persona che mi è venuta in mente ".
" Ne sono felice, signorina Summers. Di che genere di aiuto ha bisogno ?"
" Può chiamarmi Buffy. Non ho bisogno personalmente di un avvocato, ma mia sorella sì. Lei è stata arrestata tre settimane fa con l'accusa di omicidio. Un difensore pubblico sta lavorando sul suo caso e lui vuole che lei si dichiari colpevole "
Angelo sorrise furbescamente, sapendo precisamente quel che Buffy intendeva. " E sua sorella non vuole ".
" Era autodifesa. Lei usciva con lui da anni, ed io vedevo il modo in cui la trattava. La colpiva, la picchiava, la insultava; Faith non ha avuto un'infanzia facile, i suoi genitori la trascuravano e lei fu adottata undici anni fa dalla mia famiglia. Non sto dicendo che è questo il motivo peer cui 'ha fatto; Parker stava per ucciderla e Faith stava tentando solamente di difendersi. E merita un avvocato che vuole quello che lei vuole. Ho parlato col mio professore ieri pomeriggio e lui mi ha raccomandato di vederla, Sig. McKenzie. Non ricordavo il suo nome,altriementi avrei chiamato prima, mi dispiace. Ed mi dispiace anche di non aver preso appuntamento" disse Buffy. " Sono sicura che lei è molto occupato ".
" Nessun problema, Buffy. davvero. Quale è il nome del suo avvocato "? Angel volle sapere.
" Kenneth Shaw ".
Lui scosse la testa. " Lo conosco. Lui è un arrogante bastardo .Non lo sopporto ".
Buffy rise quasi. " E' cò che ha detto Faith".
Prima di avere un'opportunità di rispondere,La porta dell'ufficio si aprì di scatto ed entrò un'alta brunetta. " Angel, ho bisogno–" Lei si fermò improvvisamente quando vide Buffy seduta sulla sedia di fronta alla scrivania di Angel. " Non sapevo fossi con un cliente, altrimenti avrei bussato ".
"Non preoccuparti, è solo una riunione preliminare. Lilah, lei è Buffy Summers. Buffy, lei è una dei miei soci, Lilah Morgan ".
" Piacere " disse la bionda.
Lilah guardò fisso a lei con un'occhiata di disdegno. " Altrettanto. Sono venuta solamente a chiedere se hai il file del caso Turner/Barker. Mi sembra sia di nuovo nei guaio, " disse ad Angel.
" Sì. Chiedi a Jenny e lo troverà. È sul piano inferiore nel mio armadietto privato di archiviazione " la informò.
Lei sospirò pesantemente. Voleva essere sola con lui, ma Angel non stava cooperando. " Grazie.Co vediamo dopo". Voltandosi, Lilah uscì dalla stanza senza salutare Buffy.
Buffy non potè fare a meno di sollevare le sopracciglia. " Sono solo io,o fa veramente freddo qui "?
" SI comporta così con tutti, non prenderla personalmente. Dove eravamo? Già, Kenneth Shaw. Chiamerò al suo ufficio dopo e mi farò informare sul caso".
"Prenderà il caso?" chiese incredula.
" Sì, lo prenderò ".
Lei si alzò, sul viso aveva un'espressione che Angel non riuscì a capire. Ma poteva dire che non era la felicità. " Il suo aiuto significa per me più di quello che lei può sapere. Ma c'è un problema. La sua parcella ".
"In che senso "? Angel volle sapere.
" Non posso permettermela; ecco perché a Faith hanno assegnato un difensore pubblico. I miei genitori sono morti all'inizio dell'estate e non ci lasciarono con molto più della casa e dei soldi sufficienti a pagare le loro sepolture. Ho dovuto lasciare UC Sunnydale per trovare un lavoro per sostenere mia sorella di quindici anni. Tra me e Faith, stiamo facendo appena abbastanza per arrangiare.
Lui potè solo accennare col capo in segno di comprensione. " Capisco ".
" Ma Faith ha bisogno di un buon avvocato, il migliore, cioè lei. Sarei disposta a lavorare qui per pagarle la parcella. Posso lavorare come segretaria alcune ore al giorno, o… Dio, io pulirò anche le toilette. Ha la mia parola che avrà i suoi soldi" giurò Buffy.
Angel la guardò, e gli venne un'idea. ‘E' perfetta. Io l'aiuto e lei mi aiuta. Buffy sembra avere circa vent'anni, così io non le chiederò troppo. Lei è intelligente e bellissima… potrebbe funzionare perfettamente. '
"Non si preoccupi dei soldi, Buffy. Non li voglio ".
"No?" Buffy non poteva crederci.
"C'è qualcos'altro che voglio. O, come dovrei dire, ho bisogno. Io so che sembrerà strano, ma per favore mi ascolti. Mio zio è morto alcune settimane fa e nel suo testamento, mi ha lasciato una somma significativa di denaro. Ma dipende da un mio eventuale matrimonio entro i miei trentun'anni. Sfortunatamente, ho tre mesi fino al mio compleanno, e non ci sono spose potenziali. E qui è dove ho bisogno di lei".
Le servì un secondo per digerire quello che Angel le aveva detto. "Vuole che io mi sposi con lei così può ottenere i soldi di Suo zio?"
" Sì. io penso sia uno scambio equo. Lei ottiene quello che lei vuole ed io ottengo quello che io voglio. Sarebbe solo per tre anni, alla fine dei quali faremo rihiesta per il divorzio e andremo per vie separate. Non sto chiedendo una vita di schiavitù, solo tre anni di un matrimonio di solo nome. Lei e sua sorella vi trasferirete a casa di mio zio ed io la farò diventare ricca alla fine del matrimonio".
Lei non sapeva cosa dire. La proposta che lui le aveva appena fatto l'aveva scombussolata. Potrei pensarci su?" chiese lei. Non avrebbe mai potuto fare una tale decisione in un minuto. Avrebbe fatto qualsiasi cosa per Faith, ma avrebbe potuto sposarsi con un estraneo? Non era una cosa che avrebbe potuto decidere in un secondo. doveva pensarci molto.
" FAccia pure. Le mie intenzioni sono onorevoli al cento percento, Buffy. Non le chiederei di fare qualcosa se non si sente a suo agio. Come ho detto, sarebbe un matrimonio di solo nome, " le ricordò Angel. " Ci pensi su. Nel frattempo, io comincerò ad occuparmi del caso".
Si salutarono ed Angel l'accompagnò nell'ascensore. Quando le porte si chiusero, sorrise largamente. ‘Mi sposerò alla fine della settimana, ne sono sicuro. E senza nessun legame; non poteva andarmi meglio '
* * *
3
Le seguenti ventiquattro ore vennero trascorse valutando le possibili scelte. Buffy era indecisa; non sapeva cosa fare. Non era come se avesse molte scelte: sposare Angel McKenzie in modo per fargli rappresentare sua sorella o lasciare che Faith trascorresse il resto della sua vita in prigione. Non le piacevano entrambe, ma era una questione di scegliere il minore dei due mali.
Seduta sul tavolo della cucina con un pezzo di carta ed una penna, Buffy pesò
i pro e contro di accettare la proposta di Angel. 'Ok, da una parte Faith avrà
l'avvocato migliore della California Meridionale. Sarà capace di farla
liberare, ne sono sicura. Anche se, se perde il caso, sarò intrappolata
in un matrimonio con un uomo che ha lasciato che mia sorella andasse in prigione.
Pro: è molto attraente. Non è che sia orrendo da guardare ed io
sarei imbarazzata ad essere vista in pubblico con lui. Contro: l'apparenza inganna.
Angel potrebbe essere un serial killer.
Pro: è solamente per tre anni. Io non dovrò davvero fare nulla
con lui. Matrimonio di nome solo. Contro: È per tre anni. Posso vivere
con un ragazzo che non conosco per tre anni ed comportarmi come sua moglie?
È almeno possibile? Pro: Una vita di casa stabile per Dawn. Sin da quando
mamma e papà sono morti, lei non è stata se stessa, e Dio sa che
io non sono il migliore genitore del mondo per questa famiglia. Contro: Angel
potrebbe essere un totale stronzo e potrebbe dire a Dawn che non può
stare con noi. '
Lei sospirò, angosciata per la decisione che doveva fare per il bene della famiglia. " Cosa faccio?" si chiese ad alta voce.
Senza che lei se ne accorgesse, Dawn entrò in cucina. " Cosa hai detto, Buffy "? chiese.
Vedendo sua sorella in piedi al entro della stanza, Buffy piegò il foglio a metà e lo spinse nella sua borsa. " Nulla. Come hai dormito "?
Dawn scrollò le spalle. " Come al solito. Nè meglio, nè peggio. E tu?"
" Lo stesso. Visiterò Faith questo pomeriggio, Dawnie. Vuoi venire con me "? chiese Buffy.
" No grazie ". Nelle tre settimane di arresto di Faith, Dawn non l'aveva ancora visitata. Lei odiava pensare a sua sorella vestita con una salopette arancione, mentre l'unico mezzo di comunicazione era una conversazione di dieci minuti per telefono, guardandosi attraverso una lastra di vetro.
" Sei sicura? Lo so quanto lei vuole vederti".
" Ho detto di no. Non voglio andare in una stupida prigione a visitarla! Ora lasciami in pace!" gridò Dawn. " Io vado a scuola. A dopo ". Afferrando il suo zaino dal tavolo, camminò fuori della porta del retro.
Buffy la fisso per un minuto. Anche se Dawn non l'avrebbe mai ammesso, la storia di Faith in carcere la stava lacerando. E lei odiava vedere sua sorella. una volta gentile e intelligente diventare riservata ed abbattuta. Avrebbe fatto qualsiasi cosa per dare di nuovo a Dawn la la vita perfetta.
Quello fu il momento in cui Buffy prese la sua decisione.
* * *
"Posso aiutarla?" chiese l'alta donna dai capelli rossi dietro la scrivania a Buffy quando lei si avvicinò all'ufficio di Angel.
" Sì. Sono qui per vedere Angel McKenzie. Ero qui ieri, non mi ricorda?" Buffy non era affatto dell'umore per scherzare.
Jenny sorrise furbescamente. "Molte persone vanno e vengono dall'ufficio del sig. McKenzie. E' quasi impossibile ricordarsi di tutti".
" Ne sono sicura. Può dirgli che Buffy Summers è qui per vederlo?"
" Spiacente, è nel mezzo di una riunione. Non dovrei davvero interromperlo, specialmente visto che lei non ha un appuntamento. Forse se si accomoda, posso annunciare la sua presenza quando la riunione finirà, " le disse Jenny.
Buffy fumò. Non c'era niente che lei volesse più di schiaffeggiare il sorriso compiaciuto della segretaria. "Penso se gli dice che io sono qui, mi riceverà. Lo chiamerà, o dovrò farlo io?"
Jenny sospirò rabbiosamente. "D'accordo. Aspetti solo un minuto ". Si alzò e si avviò verso la porta del suo capo, bussando leggermente. Quando lo sentì invitarla dentro, aprì la porta. " Quella Buffy Summers è qui per vederla di nuovo. Senza un appuntamento, *di nuovo. * Dovrei dirle di andare via?"
" No, la vedrò adesso. Per favore la faccia entrare, " ordinò Angel alla sua segretaria. Era ansioso di parlare con la bionda.
Lilah alzò un sopracciglio dopo che Jenny chiuse la porta. " Buffy Summers? Quella ragazza bionda e piccola di ieri? Non è un po' giovane per te, Angel? Ho sempre pensato che ti piacessero le donne mature, non le cheerleaders del liceo".
"E' una cliente, Lilah. Sto difendendo sua sorella in una causa di omicidio".
" Quanti anni ha Buffy? Diciassette?"
" Venti, non che siano affari tuoi. Penso che qui abbiamo finitp, ora puoi andare via. Ho bisogno di parlare al mio cliente in privato ".
Lilah non la prese felicemente l'essere mandata fuori della stanza. "Ci incontriamo a pranzo? Forse un piccolo dessert dopo il cliente?"
" Non credo. Devo andare al Sunnydale Holding Facility per incontrare la sorella di Buffy. Dopo, probabilmente mangerò qualcosa durante il ritorno all'ufficio. Ciao, Lilah" disse Angel.
" Ciao, " rispose brevemente l'alta avvocatessa bruna.
Mentre lei andava via dall'ufficio, si scontrò con Buffy, che stava entrando nell'uffiio, senza nemmeno scusarsi. "Non si può dire che si comporti un po' più gentilmente col tempo, vero?" chiese Buffy.
" Sfortunatamente, no. Se non fosse un avvocato tanto brillante, l'avrei licenziata nel momento in cui questa ditta divenne la mia ". Angel fece segno alla sedia vuota sgombrata da Lilah. Si sieda".
" Io preferirei stare in piedi, grazie. Io-io sono giunta ad una decisione, Angel ".
Era sulle spine dal pomeriggio precedente. Il suo intero futuro era nelle mani della bella ragazza a pochi metri da lui " E…?"
" Tre anni, giusto?"
Angel accennò col capo. " Sì. Non di più, non di meno ".
"È stato mai condannato per un crimine di cui dovrei essere a conoscenza? Stupri, assalti, abusi contro donne "? interrogò Buffy.
" Chi è l'avvocato qui "? Angelo chiese, scherzando.
" Ho trascorso un anno a studiare per essere un avvocato; voglio delle informazioni prima del matrimonio. Ora risponda la mia domanda ".
La sua prontezza lo entusiasmò. Non era affatto una bionda sciocca la ragazza con cui si sarebbe sposato. Ciò rese la situazione più eccitante. " Ho la fedinaperfettamente pulita, a parte alcune multe per eccesso di velocità. Non ci sono scheletri nel mio armadio, Buffy."
Lei stese il braccio destro nella sua direzione. "Allora abbiamo raggiunto un accordo, Angel McKenzie.Ecco sua moglie ".
" Stenderò il contratto questo pomeriggio durante l'incontro con Faith ". Lui prese la sua mano e la scosse, ignorando l'elettricità che si espandeva lungo tutto il suo corpo al tocco della sua pelle.
* * *
4
" Ehi, Summers "! la guardia la chiamò. " L'avvocato è qui per vederti ".
Faith non poteva far altro che sospirare pesantemente all'annuncio, alzandosi dal letto. ormai odiava incontrare Kenneth Shaw; le diceva sempre le stesse cose giorno dopo gorno. Non importava quante volte gli avesse ripetuto che non si sarebbe dichiarata colpeole, lui non se lo faceva entrare nella zucca. " Oh che gioia. Il brivido del mio giorno, " la ragazza commentò sarcasticamente.
La guardia condusse Faith ad una delle stanze di conferenza. " è là ".
" Grazie per il giro. Mi perdoni se io non faccio fotografie ".
" Smettila di parlare in modo enfatico, Summers. Potresti rimare qui per molto tempo, e non pensare nemmeno di tentare qualcosa di divertente. Ti controllo sempre".
Faith roteò gli occhi. "beata me ". Quando la porta sichiuse dietro di lei, lei diede un sguardo attorno, aspettandosi di vedere Kenneth seduto vicino al tavolo al centro della stanza. Invece chi trovò era un uomo ben lontano dal sembrare un difensore pubblico. L'uomo dai capelli scuro nella stanza non solo era ben vestito, ma estremamente bello. " Si è perso o qualcosa del genere?" chiese lei.
Angelo gettò uno sguardo sulle sue carte. " Dipende. Faith Summers?"
" Sì. Tu chi diavolo sei?"
" Allora non mi sono perso. Il mio nome è Angel McKenzie. Sono il tuo nuovo avvocato "
Faith lo guardò in su ed in giù. " Cosa è successo a Kenneth? E' stato investito da un autobus, per voler di Dio?"
" Spiacente deluderti, Faith ma è vivo e vegeto. Tua sorella Buffy mi ha assunto ieri per prendere il tuo caso. Spero a te vada bene; lei mi ha spiegato che tu ed il sig. Shaw non andate molto d'accordo sulla tua difesa"
"Quale difesa? Kenneth mi voleva fuori dai piedi. Quel tipo è una palla al piede".
Lui rise. " Sono d'accordo con te".
‘Grazie, B' pensò Faith. ‘Questo sì che è un miglioramento rispetto a Kenneth Shaw. ' " Allora… qual è il suo piano per tirarmi fuori di qui, sig. McKenzie "?
"Angel, chiamami così. Prima di decidere un piano, ho bisogno di sapere quello che realmente accadde quella notte tra te e Parker ".
"Non hai letto il file del caso? È tutto lì, " Faith l'informò, puntando il dito contro il depliant di fronte a lui.
Angel sorrise, inclinandosi di nuovo sulla sua sedia e piegando le sue braccia sul torace. " Voglio sentirlo da te ". Lui fece segno al registratore che catturava ogni loro parola. "Assecondami".
"D'accordo. Eravamo a casa mia a guardare un film nel soggiorno con Dawn. Buffy non era là, uscita per un appuntamento quella sera. Tutto andava bene, stavamo ridendo e parlando. Ricordo di aver fatto un commento a mia sorella circa il ragazzo nel film, che era davvero sexy. Non mi ricordo nemmeno che film stavamo guardando, sembra passata una vita. A ogni modo, Parker si arrabbiò a causa di quello che dissi. Mi spinse dal divano ed io battei la testa sul tavolo di caffè quando caddi. Poi lui si alzò ed andò nella cucina, dicendomi ogni tipo di insulto che non posso nemmeno ripetere. Quando ritornò, aveva un coltello in mano. " Dissi a Dawn di andare di sopra, avevo così paura che lui le facesse male. Dopo, praticamente mi attaccò. Mi schiaffeggiò una volta e si avvicinò a me col coltello. L'occhiata nei suoi occhi mi disse che non avrebbe rinunciato ad uccidermi. Era o io o lui, e non gli avrei mai permesso di lasciarlo vincere, non senza lottare. Parker ed io lottammo per il coltello, e prima di accorgermene, stava giacendo sul pavimento della cucina. Poi lo pugnalai nell'intestino. Questo è tutto ".
"Parker era mai stato abusivo verso di te prima di quella notte "? interrogò l'avvocato.
Faith restrinse gli occhi marroni. "Cosa intendi con abusivo?"
" TI ha mai colpita?SPinta? Fatto del male?"
" Alcune volte, sì. Ascolta, ho fatto quello che dovevo fare. Stava per uccidermi ".
" Lo so, Faith. Parker era il tipo geloso? Si arrabbiava se ti vedeva parlare con un altro ragazzo?"
Lei scrollò le spalle. " Sì, più o meno. Ma poi ci feci l'abitudine. Siamo stati insieme per tre anni, avevo imparato nel modo più duro a non farlo incazzare"
* * *
" Com'era Faith quando venne a vivere con la tua famiglia?" chiese Angel.
Buffy ed Angel erano seduti quasi due ore più tardi l'uno di fronte all'altro in un tavolo in un tranquillo angolo all'Expresso Pump. Dopo l'incontro con Faith, avevano deciso di prendere insieme una tazza di caffè. Entrambi volevano conoscersi meglio, date le circostanze.
" Desidero davvero ricordarlo, ma era così tanto tempo fa. Era undici anni fa, ed io ne avevo solo nove allora. Ma ricordo che era molto silenziosa, almeno all'inizio. Pensandoci su, capisco perché era così riservata. Era stata tolta dalla sua famiglia ed era stata costretta a vivere con dei completi estranei " gli disse Buffy. " Io mi sarei comportata allo stesso modo se fossi stata nei suoi panni ".
"Sai com'era la sua infanzia con i suoi genitori biologici?"
Buffy scosse la testa. "A Faith non è mai piaciuto parlare di loro. So solamente quello che ho sentito per caso dai miei genitori. Sua madre morì quando lei aveva sette anni e a suo padre piaceva bere. Molto ".
" Abusava di lei? Fisicamente? Sessualmente? Mentalmente ?"
"Non lo so, Angel, mi dispiace ". Si sentiva così inutile quando lui le faceva domande sull'infanzia di Faith prima che lei si fosse trasferita con la sua famiglia.
"va tutto bene. E Parker?"
Lei sorseggiò il caffè prima di rispondere. " Sì, lui lo faceva. Parker Abrams era un coglione possessivo a cui piaceva rilasciare le sue frustrazione dando un pugno a mia sorella ".
" Capisco. Buffy, potrei aver bisogno di te per testimoniare a corte. Lo faresti se ce ne fosse bisogno?"
" Farò qualsiasi cosa per non lasciare che Faith passi la sua vita in prigione ".
" Bene. Che ne dici di cambiare argomento?" suggerì Angel. " Perché non mi dici qualcosa su di te.Ovviamente avrò bisogno di sapere qualcosa sulla mia futura moglie".
"Non c'è molto da dire. Sono nata il 19 gennaio 1981. Ho una sorella adottata e più grande di nome Faith che ha ventidue anni ed una sorella di quindici anni di nome Dawn. I miei genitori sono morti alcuni mesi fa in un incidente di macchina, così io ho dovuto lasciare l'università, dove stavo studiando legge. La mia vita non è affatto eccitante ".
Angel sorrise furbescamente. " Non è male. Non prenderlo il modo sbagliato, ti capisco, considerando quello che è successo ai tuoi genitori. Fidanzati di cui dovrei sapere qualcosa?"
Lei scosse la testa. " Affatto. Ho frequentato alcuni ragazzi al liceo, ma nulla di serio. L'ultima volta che sono uscita per un appuntamento, era la sera in cui Faith fu arrestata. Ed è inutile dire che non uscirò di nuovo con lui. E tu"? Buffy volle sapere.
" Trent'anni, il mio compleanno è il 12 febbraio. Io sono un figlio unico, i miei genitori accordarono il divorzio quando avevo sette anni, ed io ne fui davvero devastato. Mi spedirono a scuola in Inghilterra e poi ho continuato ad Harvard. Dopo essermi laureato in legge, mio zio Rupert mi assunse per lavorare come socio nella sua ditta legale. E morto un paio di settimane fa e ha lasciato il posto a me, così come quella stipulazione nel suo testamento. Per quanto riguarda le fidanzate, non frequento nessuno, almeno non seriamente ".
"Posso chiedere, perché io "? chiese Buffy. " Perché un completo estraneo che avevi conosciuto dieci minuti prima piuttosto che un'ex?"
"Non mi fiderei mai di loro, ed io voglio essere capace di avere fiducia
nella mia partner. E poi, non voglio qualcuno che si attacchi a me, e tutte
le mie ex l'avrebbero fatto. Buffy, non voglio sembrare un maiale sciovinista,
ma sono andato a letto con molte donne nella mia vita e non posso immaginare
di passare tre anni con nessuna di loro.
Non che tu non sia attraente, lo sei " Angel continuò. " Voglio
essere molto chiaro. Io *non* voglio andare a letto con te. Voglio che tu agisca
come una moglie in pubblico, ma non in privato. Ed io non mi aspetto che tu
compia i soliti doveri di una moglie".
Buffy piegò le mani. " Bene, siamo d'accordo su questo aspetto. Perché io non ho nessuna intenzione di dormire con te. Anche se abbiamo comunque un problema minore".
"Cioè?"
" Dovremo spiegare questo corteggiamento flash e farlo sembrare plausibile" disse lei. "Qualche idea?"
"Vecchi amici di famiglia?" suggerì Angel.
Lei scosse la testa. "Dawn e Faith non la berrebbero. Sanno tutto degli amici di mamma e di papà, e dei loro figli. Abbiamo bisogno di qualcosa di più convincente".
"Amici di liceo? Amici di università?"
" Prova a spiegare la differenza di età di dieci anni se siamo amici di liceo " lei indicò.
"Bene, che mi dici di questo?" cominciò dopo una lunga pausa. " Ci siamo incontrati il giorno che sei entrata nel mio ufficio, e siccome abbiamo cominciato a collaborare sul caso di Faith, sono volate scintille. Stiamo insieme tutto il tempo e abbiamo finito per innamorarci. A prima vista, chiaramente. E ci sposiamo ".
A lei piacque l'idea; avrebbe potuto funzionare. "Sei un genio. Probabilmente saremo capaci di farlo credere".
"Probabilmente? No, certamente. Allora, quando potrò incontrare Dawn? Visto che sarà fra breve mia cognata".
"Sei occupato per cena domani sera?"
" Posso liberare la mia agenda".
"Ok. Vieni a casa alle sei per un pasto fatto in casa" lo invitò Buffy. " Sarà il momento perfetto per dare la notizia a Dawn".
Angel sorrise al pensiero di una cena fatta in casa. " Sarò là".
* * *
5
" Perché l'avvocato di Faith deve venire a cena? Non dovrebbe essere nel suo ufficio a lavorare su come liberarla?" si lagnò Dawn la sera seguente.
" Anche gli avvocati hanno bisogno di mangiare, Dawnie. Dai, è un ragazzo simpatico, ti piacerà davvero " promise Buffy. Sfornò i panini e li mise al centro del tavolo della cucina.
" Beh, io non vedo perché devo mettermi in tiro per questo " sbuffò.
Buffy scosse la sua testa " Perché l'ho detto io. Angel è un ospite, dovremmo presentarci al nostro meglio ".
"Hai una cotta per questo Angel, vero?" chiese la quindicenne.
In quello stesso momento suonò il campanello, permettendo a Buffy di scansare la domanda di sua sorella. " Mescola gli spaghetti mentre io apro la porta ".
Ignorando i borbottii di Dawn, Buffy si avviò verso la porta principale, controllando i capelli nello specchio prima di aprire. Senza che Buffy lo sapesse, Dawn la sbirciò ‘Cosa significa? ' si chiese la ragazza ‘Raramente Buffy si preoccupa del suo aspetto'. Scrollando le spalle, tornò a preparare la cena.
Quando aprì la porta, Buffy fu piacevolmente sorpresa nel vedere un Angel ancora più bello del solito. ‘Sta bene anche senza giaca e cravatta, ' notò. Aveva un paio di pantaloni neri ed una camicia nera, si intravedeva una maglietta bianca dalla parte sbottonata della camicia. " Ciao, Angel " Buffy salutò. " Entra pure".
"Mi sento improvvisamente vestito in modo molto inadeguato" commentò Angel quando vide Buffy in un vestitino blu scuro. Non potè fare a meno di notare come l'abbracciava in tutti i posti giusti. ‘Ferma, Angel ' si castigò. ‘Questo patto riguarda solo gli affari. '
"Stai bene ". ‘Più che bene…' "La cena è quasi pronta ".
Angel annuì e le diede una bottiglia di vino rosso. " Questo è per te".
"Che pensiero carino! ma non dovevi. Specialmente dato che nessuno in questa casa ha l'età per bere ".
" Trovo difficile credere che non bevi. Nemmeno un po'?"
" Non spesso. Ma probabilmente stasera farò un'eccezione". In quel momento calò un imbarazzante silenzio."Andiamo in cucina così possiamo mangiare mentre i panini sono ancora caldi ".
Seguendola nell'altra stanza, Angel annotò la disposizione delle stanze. Sapeva che sarebbe stato cruciale per la difesa di Faith. "Bella casa" disse.
"Grazie. Io sono cresciuta qui; vorrei solo potermi permettere di tenerla ".
Lui mise una mano sulla sua spalla. " Presto non dovrai preoccupartene, Buffy. Tutti i tuoi problemi di soldi saranno risolti ".
"Per fortuna ". Quando lei entrò nella cucina, non trovò sua sorella. "Dawn, dove sei?"
Un secondo più tardi, la porta posteriore si aprì e Dawn entrò. "Ehi ".
" Cosa sta facendo là fuori?" chiese "ti avevo detto di controllare gli spaghetti ".
Dawn diede a sua sorella una strana occhiata " Stavo mettendo il vaso di salsa nel bidone di riciclaggio, grazie mille. Non c'è bisogno di fare casino"
"Mi chiedevo solo dov'eri " Buffy fece un passo alla destra in modo da non coprire Angel " Dawnie, questo è Angel McKenzie, l'avvocato di Faith".
La ragazza lo squadrò. Era evidentemente ancora giovane, ma sicuramente più grande delle sue sorelle. Non si lasciò sfuggire che Angelo era bello. ‘Non c'è da meravigliarsi se Buffy ha controllato i capelli prima di aprire la porta. Questo ragazzo è un figo della Madonna!' " Ciao, " lei disse semplicemente.
"Piacere di conoscerti finalmente, Dawn ".
"Sono pronti gli spaghetti?" Buffy chiese a sua sorella.
" Sì, li ho scolati mentre aprivi la porta. E' tutto sul tavolo ".
Buffy si rivolse al loro ospite. " Spero ti piacciano gli spaghetti, Angel ".
Lui le sorrise " Va benissimo. Adoro la cucina italiana.
Sedendosi, Dawn non potè fare a meno di chiedersi se stesse succedendo qualcosa tra sua sorella e il bell'avvocato. Non per quello che avevano detto, ma per una sua sensazione. C'era qualcosa che non andava.
Dopo aver cominciato a mangiare, Angel decise di iniziare conversazione con la sua futura cognata. "Che classe fai, Dawn?"
"Il secondo anno di liceo"
" Oh. Sai già cosa vuoi fare da grande?" chiese.
Lei mangiòuna forchettata di spaghetti dopo la domanda di Angel, e prima di rispondere la ingoiò " Non lo so ancora. Ma so che non sarò un avvocato. Io odio gli avvocati ".
Angelo ridacchiò. "Non ti biasimo affatto. Probabilmente di recente ne hai avuti molti intorno, vero?"
" Troppi. Perchè il terzo grado "? chiese Dawn.Non dovresti risparmiartelo per il tribunale? Non dovresti essere più preoccupato più di lei che di me?"
"Mio dispiace" si scusò. Angel sapeva che non era bravo con i ragazzi, non trascorreva molto tempo in loro presenza. "Volevo solo conoscerti un po' meglio. Dawn, non sono un avvocato ogni minuto di ogni giorno ".
" Cosa sei ora, Sig. McKenzie? Un avvocato o un uomo "?
Lui non seppe esattamente come rispondere alla domanda della ragazza. Fortunatamente, non dovette farlo " Smettila di comportarti come un marmocchio, Dawn " ordinò Buffy.
"Non puoi dirmi cosa devo fare. Non sei mia madre!" gridò Dawn. Senza un'altra parola, si alzò, e camminò impettita fuori della stanza.
* * *
"Mi scuso per il comportamento di mia sorella, Angel" gli disse Buffy un'ora più tardi, seduti fuori casa.
"Non devi scusarti. Dawn sta affrontando tempi duri; voglio dire, sua sorella è in prigione per assassinio, non è una cosa facile da affrontare a quell'età ".
Buffy sospirò. " Non è così normalmente. Prima della morte dei nostri genitori, Dawn era una studentessa onorevole, e ora… sta passando appena. Non so cosa fare. Lei ha bisogno di una famiglia vera, non una sorella che deve fare sia da madre e sia da padre".
"Noi saremo la sua famiglia. Parlando di famiglie, ho qualche cosa per te". Angel infilò una mano nella tasca dei suoi pantaloni, estraendo un anello. " Questo è per te".
Prendendolo da lui, Buffy fissò l'anello di diamanti e platino. " È bellissimo. Perché è mio?" volle sapere.
" Se dobbiamo far sembrare il nostro matrimonio vero, hai bisogno di un anello di fidanzamento" lo prese della sua mano e lo mise al dito. Vuoi sposarmi, Buffy?"
Non era esattamente la proposta di matrimonio che aveva sognato da tutta la vita, ma le andava bene lo stesso, considerando che non sarebbe un matrimonio vero " Sì, lo voglio ".
Lui le fece un sorriso " Whew! Ora che la parte difficile è finita, dobbiamo fissare una data. Che giorno ti va bene?"
" Presto. infatti, prima è, meglio è, perché prima inizia questo matrimonio, prima finisce, giusto?" lei chiese.
* * *
Buffy bussò alla porta della camera da letto di Dawn dopo che Angel se n'era andato. " Dawn? posso entrare?
"Direi di sì ".
Lei aprì la porta ed avanzò, vedendo sua sorella giacere supina sul letto a guardare la televisione. Avvicinandosi alla tv, Buffy la spense. "Dobbiamo parlare" disse, sedendosi vicina a lei.
"Se sei venuta qui a farmi la predica, te la puoi risparmiare. Lo so che non avrei dovuto essere così scortese con lui, non è colpa sua se la mia vita fa schifo" affermò Dawn " Se vuoi che lo chiamo per scusarmi, lo farò ".
" Angel ha capito che sei sotto stress. E' l'avvocato di Faith, passerai molto tempo con lui nelle prossime settimane"
"Non ricordarmelo"
Buffy spostò una ciocca di capelli dal volto di sua sorella. " Cosa ne pensi di lui?"
"Non lo so. E' ok, direi"
Respirando a fondo, si preparò a comunicare la notizia del suo matrimonio. "Dawn, c'è qualcosa di cui dobbiamo parlare. Io… Angel mi ha chiesto di sposarlo".
" Cosa?!" strillò l'adolescente.
" Ed io ho detto di sì. Ci sposiamo questo week-end".
Dawn si sedette "Sei pazza? Lo conosci a malapena, Buffy ". ‘Questo deve essere un scherzo. Buffy non si sposerebbe mai con un ragazzo che conosce solamente da una settimana. '
"*Devo* essere pazza ". Lei le mostrò la mano con l'anello di diamanti che Angel le aveva dato "Me l'ha chiesto prima, fuori casa".
" Come? Perché? Quando è successo tutto questo?" Dawn non riusciva a togliere gli occhi dall'anello. Era il diamante più grande che avesse mai visto.
"Abbiamo trascorso molto tempo insieme e una cosa a portato ad un'altra" mentì Buffy.
Dawn restrinse gli occhi. "Sei incinta? È per questo che stai per sposarlo?"
" No, non sono incinta, " rise. "credimi, non lo sono. ‘A meno che non sia per Immacolata Concezione'
"Ci sei almeno andata a letto insieme?" ‘Perchè lui è un bel bocconcino, Buffy ".
" Non mi degnerò nemmeno di rispondere".
Dawn si rese conto di un'altra cosa " Dove vivremo? Angel verrà qui "? lei chiese.
Lei si scosse la testa. " No, Dawn. Lo zio di Angel è morto alcune settimane fa e gli ha lasciato una grande casa dall'altra parte della città. Venderò questa casa e noi ci trasferiremo là ".
"Non puoi vendere questa casa! Questa era la casa di mamma e papà; siamo cresciute qui. Buffy, no".
"Dobbiamo. Vorrei anch'io rimanere qui, ma non c'è abbastanza posto per tutti; e c'è n'è da Angel".
"Bene. Fai quello che devi fare".
"Non è che ce ne andiamo domani, Dawn. Servirà del tempo per vendere questa casa e trasportare tutta la nostra roba fuori. Lo so che sarà dura, ma è per il meglio ".
"Lo so, " rispose Dawn aggrottando le sopracciglia "Sono felice per te. Tu lo ami, Buffy? Abbastanza per stare con lui per sempre "?
Lei accennò col capo. " Sì, io lo amo ". non c'era niente Buffy odiasse più di mentire a sua sorella.
"Allora a me va bene ".
6
Angelo bussò alla porta in parte aperta di uno dei suoi soci. "Sei occupato "?
"Nient'affatto. Entra pure, Angel" Lindsey McDonald invitò, accatastando i suoi documenti sul lato destro della scrivania. "Posso fare qualcosa per te?"
" Sì. Hai quel contratto che ti ho chiesto di stendere l'altro giorno?"
Lui accennò col capo, estraendo un depliant del cassetto più in alto della sua scrivania, dandolo al suo capo. "Ecco qui. Accordo Pre-nuziale; la coppia deve rimanere sposata per tre anni perchè lei ottenga quattro milioni in caso di divorzio. Lei non ottiene niente se il matrimonio è dissolto prima dei tre anno. E' questo, giusto?"
" Perfetto ". Angelo lesse il documento prima di dire altre parole. "Possibili clausole?"
"Nessuna" Lindsey rispose. " È un contratto sicuro al cento percento. È per un grosso cliente o qualcun'altro?"
"Qualcun'altro. E' per me ".
Il bell'avvocato più giovane arcuò le sopracciglia all'ammissione di Angel " Per te? Da quando vuoi sposarti?"
"Dalla notte scorsa, quando le go chiesto di diventare mia moglie".
"Hai fatto la domanda? Anello di diamante e tutto? Mi stai prendendo in giro. L'eterno scapolo finalmente ha trovato la sua metà?" non poteva crederlo. Angel aveva sempre detto loro che non si sarebbe mai sposato, dopo avere vissuto il divorzio dei suoi genitori.
"Praticamente sì, io fatto la domanda e le ho dato un anello di diamante. E, cosa sorprendente, lei ha detto di sì".
Lindsey scosse la testa per lo shock. Non avrebbe mai pensato che Angel si sarebbe sposato. Sa del contratto pre-nuziale?"
" Sì, lo sa ".
"Wow ". Vide Lilah Morgan sorpassare il suo ufficio. " Ehi, Lilah! Vieni qui! Angel ha una grande notizia " chiamò lui.
Angel sospirò, sapendo quanto si sarebbe sentito a disagio quando Lilah sarebbe stata informata. I due avevano avuto una breve storia molti mesi prima. " Lindsey, per favore…"
Lilah avanzò nell'ufficio, la seccatura evidente sul volto. "Hai barrito, Lindsey? E' meglio che sia molto importante, ho una ricerca da fare per un caso a cui sto lavorando".
" Oh, è importante. Il nostro Angel qui si sposa ".
All'inizio lei non disse nulla. Come per Lindsey, la notizia fu un vero shock. " Beh, " disse dopo una lunga pausa. " Questo era piuttosto inaspettato. Non sapevo nemmeno che tu stessi frequentando qualcuno ". ‘Non dalla nostra notte sulla scrivania nel suo ufficio. '
"E' accaduto tutto molto in fretta. Amore a prima vista, quel vecchio cliché"
"Non deve essere un tale cliché se è accaduto a te" disse Lilah con la massima dolcezza. "Quando hai avuto tempo per uscire e incontrare qualcuno? Sei stato attaccato al caso Summers per tutta la settimana ".
Lindsey guardò fisso il futuro sposo " Chi è la ragazza fortunata?"
" Buffy Summers ".
L'avvocatessa scoppiò quasi a ridere. " La sorella? La cheerleader biondo platino? Stai sicuramente scherzando ".
Angel scosse la testa. " Sono serio, Lilah. Buffy ed io ci sposiamo sabato mattina ".
"Non c'è da meravigliarsi della tua fretta per l'accordo pre-nuziale, " commentò Lindsey "La conosci solo da una settimana ".
" Nemmeno, " Lilah corresse. " E non sembra che tu ti fidi della tua piccola cheerleader se hai fatto stendere un accordo pre-nuziale".
Lui stava facendo del suo meglio per trattenere la sua rabbia, ma Angel sapeva che era inutile. " Io ho fiducia in lei. E non ho chiesto il tuo permesso per sposarmi, Lilah ma apprezzo la tua preoccupazione. E' toccante ". Angelo si avviò verso la porta, ma si voltò prima di uscire. " Oh, a proposito, la ‘cheerleader ' ha un nome. Usalo d'ora in poi "
* * *
Aspettando pazientemente al suo posto l'arrivo di Faith, Buffy torceva il suo anello di fidanzamento attorno al dito. Non aveva mai visto qualccosa di così bello, e si chiese che genere di anello avrebbe comprato Angel per la donna che amava davvero. Brillava nella luce fioca della stanza dei visitatori del Sunnydale Holding Facility.
Prese il telefono quando sua sorella si sedette di fronte a lei. " Ciao, Faith, "salutò Buffy. " Come va?"
"Liscio come l'olio, qualunque cosa significhi" rispose Faith " Sono dannatamente impaziente di uscire da qui. Come va a casa? Sopravvivete senza di me "?
"A malapena. Abbiamo bisogno di te a casa".
Faith accennò col capo. " Quel nuovo avvocato che hai assunto per me sta facendo del suo meglio, ne sono sicura. Dove lo hai trovato, Bellissimi Fighi Siamo Noi?" scherzò, tentando di tenere leggera l'atmosfera.
Buffy rise. " Era un conferenziere ospite in una delle mie classi l'anno scorso. Ho chiesto al mio professore dove potevo mettermi in contatto con lui. Pensi davvero che è un figo?"
"Diavolo, sì. Se quella stanza di conferenza non avesse una telecamera nell'angolo, me lo sarei fatto senza pensarci un attimo". Lei fece una pausa per un momento, notando per la prima volta l'anello che portava sua sorella " B, dove cavolo hai trovato quella pietra?"
Lei gettò uno sguardo all'anello che portava. "E'… è una storia lunga che preferirei non dire adesso".
Faith la fissò. " Dai, non lasciarmi in ansia. Impazzirò se non me lo dici, considerando che tutto ciò che faccio ogni giorno è stare seduta in una cella piccola e fredda da sola, ho bisogno di pensieri felici. Se qualche ragazzo ti ha dato un anello, voglio dettagli ".
" Ok. L'anello è di Angel ".
"Angel l'avvocato figo"?
Buffy accennò col capo. " Lo stesso Angel".
" Perché ti ha dato un anello con un diamante delle dimensioni di Rhode Island?"
" Perché la notte scorsa mi ha chiesto di sposarlo. Ed io ho accettato " lei disse a sua sorella.
La bruna non potè parlare per quasi un minuto; aveva bisogno di assorbire la notizia. "Fammi capire, B. Conosci questo ragazzo da quattro giorni e hai accettato una proposta di matrimonio da lui?C'è qualcosa che non va ". ‘Che non va per niente ' pensò ‘DI solito quando Buffy è felice, lei brilla. E non sta brillando. C'è davvero qualcosa che non va '
" Va tutto bene. Ti spiegherò un'altra volta".
" No, me lo spieghi adesso. Buffy, ti conosco da metà della mia vita; non sei il tipo di ragazza che si sposa un uomo conosciuto una settimana prima. Dio, hai rifiutato di andare a letto con un tizio con cui sei stata per sei mesi. Sei la tipica ragazza romantica. Ora, che diavolo ti succede? e non mentirmi!"
La sorella più giovane sospirò. " Se te lo dico, devi promettermi di non dire niente a nessuno. Soprattutto a Dawn".
" Che c'è da dire? Dai, dimmi tutto ".
"ok ". Buffy respirò a fondo " Ho chiesto ad Angel di
rappresentarti; avevi bisogno del miglior avvocato sul mercato. Sfortunatamente,
non avevo abbastanza soldi per pagarlo. Gli ho detto che avrei lavorato per
lui per pagargli la parcella. Lui aveva un'idea migliore. Io me lo sposo per
tre anni e io non lo pago.
Non è brutto come sembra. Vedi, lui ha bisogno di sposarsi entro febbraio
per ottenere la sua eredità. E tutto andrà alla perfezione. Angel
ottiene una moglie per tre anni e tu ottieni l'avvocato migliore della California
Meridionale per difenderti. È una situazione in cui ci guadagniamo entrambi".
Faith socchiuse gli occhi e scosse la testa. " Non posso credere che ti prostituiresti a quell'uomo solo per trovarmi un buon avvocato. Cosa avrebbero pensato mamma e papà?" chiese.
" Io non sto prostituendomi a nessuno, Faith. E' solo un patto di affari. Ed Angel ha già detto chiaramente che sarà solo un matrimonio in nome. Nessuno scambio di fluidi corporei".
Lei sorrise furbescamente. " Peccato. Se fossi nella tua posizione, lo scoperei alla prima opportunità. Ma seriamente, B, pensaci. Cosa sai davvero di questo ragazzo? Sicuro, lui è bellissimo e benestante, ma deve avere un lato scuro. C'è una bestia in ogni uomo ".
" Angel è un bravo ragazzo. E poi, ora è troppo tardi per ripensarci. Quel che è fatto è fatto; lo sposo questo week-end. Precisamente domani mattina".
" Penso che sia un errore. Ti stai cacciando in un grosso guaio" Faith avvertì. 'Angel è un figo e B è attraente… Nessuno scambio di fluidi corporei. Ne dubito. Lui se la scoperà e lei rimarrà ferita. '
" Questa è la mia vita, Faith. Sto facendo quello che devo fare per tenere insieme la mia famiglia. E non mi sto cacciando in un grosso guaio . So perfettamente ciò che faccio. Abbi fiducia in me ".
Faith scrollò le spalle. ‘Lei è sempre stata la più
testarda di noi' " D'accordo ". Ma non credette nemmeno per un secondo
alle parole di Buffy. La vita di sua sorella stava per cambiare drasticamente.
Nulla sarebbe stato lo stesso per le ragazze Summers.
7
Dawn bussò alla porta della camera da letto della sorella alle undici e trenta di sabato mattina. "Sei vestita, Buffy?" chiese.
" Sì, entra. Comunque ho bisogno della tua opinione". Dawn aprì la porta e vide Buffy di fronte allo specchio. "Ok, dovrei portare i capelli raccolti o slegati, Dawnie "?
La quindicenne fissò sua sorella. Portava una camicia bianca ed una gonna lunga con fiori di un blu pallido. ‘Non sembra qualcuno che si sta per sposare' disse a se stessa ‘le spose non dovrebbero essere tutte nervose? Sembra che Buffy stia andando fuori al Bronze con Willow e Cordy, non a sposarsi con un avvocato figo di cui è innamorata ' "Slegati. Stanno meglio slegati. Con dei ricci alle punte".
Buffy sorrise allo specchio. "E' quello a cui stavo pensando ". Osservò i vestiti di sua sorella: pantaloni neri ed un dolcevita rosso. "Vieni così?"
"Non ho esattamente avuto il tempo di uscire a comprarmi un bel vestito. Hai *davvero* dato poco preavviso".
"Mi dispiace" si scusò la sposa. " Stai bene. Non c'è bisogno di mettersi in tiro, facciamo solo una cerimonia rapida nel Municipio ".
Dawn si sedette sul letto di sua sorella. "Non mi piace. C'è qualcosa che non va e non so cosa".
" Cosa vuoi dire?"
"Non lo so. Sta andando tutto così velocemente; hai incontrato questo tizio una settimana fa ed all'improvviso te lo sposi. Non è *affatto* da te, Buffy. E non vuoi che Faith ci sia? Siete sempre state molto più di semplici sorelle, ed ora afffretti una cerimonia senza di lei? Assurdo. Voglio sapere cosa sta realmente succedendo".
Buffy scosse la testa. "Non puoi capire".
"Non sono più una bambina! Penso di poter capire".
"D'accordo. Vuoi sapere perché Angel ed io ci sposiamo ora? Perché Faith vuole che lo facciamo. Avevamo intenzione di aspettare finché lei non fosse uscita di prigione, ma lei ci ha detto di non aspettarla " mentì Buffy a sua sorella più giovane " non vuole che aspettiamo nel caso che le cose non fossero andate a suo favore. Faremo la grande cerimonia in chiesa insieme a lei ".
" Perché non avete invitato gli amici?"
Lei scrollò le spalle. " Solo la famiglia. Adesso non vogliamo fare una cosa in grande. Oggi è solo una cerimonia per renderlo legale. Riguarda due famiglie che diventano una sola, qualcosa di piccolo e privato, non una gran cosa".
* * *
"Dawn, perché non vai dentro a sederti?" Angel suggerì. " tua sorella ed io dobbiamo parlare di alcune cose in privato prima della cerimonia ".
Lei fece roteare gli occhi " Sì, d'accordo. Ci vediamo dentro ". L'adolescente camminò nella stanza dove si sarebbe svolta la cerimonia.
Tirando fuori una cartella dal suo cappotto, Angel fece segno a Buffy di sedersi sulla panca vicino a lui. "Sei sicura? Dopo non puoi tornare indietro, Buffy ".
" Lo so, ed ne sono sicura. Non è un impegno per la vita; è solamente per tre anni. Penso di poterlo affrontare, " Buffy gli disse.
Lui accennò col capo. " Bene. Poi prima di renderlo... lo sai, legale, ho bisogno di una firma su queste carte ". Le diede le carte stese da Lindsey.
" Cosa è? Sto firmando per rinunciare al mio primogenito?" lei scherzò.
Angel rise. " No, niente di tutto ciò. È solo un accordo pre-nuziale standard che afferma i termini del matrimonio. Se il matrimonio è dissolto prima della fine dei tre anni, non ottieni niente. Dopo tre anni, riceverai quattro milioni di dollari ".
Lei quasi soffocò. " Quattro milioni di dollari? Sei pazzo?"
"Spero proprio di no. Zio Rupert mi ha lasciato molto più di questo e ne meriti la tua parte".
" Perché? Pensavo di aver accettato in modo che tu rappresenterassi Faith ".
" Quello è una parte. Ma vedi, tre anni sono lunghi, specialmente per qualcuno della tua età. Quindi ho pensato di fare in modo che questa perdita di tempo valesse qualcosa " Angel spiegò.
" Ah… capisco. È come un accordo pre-nuziale. Non ti fidi di me e del mio rispetto del piano?"
Lui le sorrise. ‘E' così bella, ' pensò. ‘Sembra così dolce, così innocente. Come dovrei fare a trascorrere tre anni senza nemmeno baciare quelle sue labbra? O toccarla. Ugh! Perché sto pensando queste cose? È un accordo di affari. ' " io ho fiducia in te, Buffy. Ma questo pezzo di carta assicura il nostro futuro. Io non voglio che pensi che stai facendo questo per nulla ".
" Io so perché io lo sto facendo. Per mia sorella. Dammi una penna così posso firmarlo".
* * *
Un'ora dopo i tre arrivarono ad una grande casa vittoriana bianca nel quartiere più bello di Sunnydale. " Benvenute nella vostra nuova casa, signore, " annunciò Angel.
Dal sedile posteriore, Dawn spalancò gli occhi. " Questa è la tua casa? Bel posto".
Lui le gettò uno sguardo dallo specchietto retrovisore, sorridendo alla sua reazione. " E' anche tua, Dawn. Almeno da quando vi trasferirete. Io abito qui solo di recente; era di mio zio Rupert finché non è morto. Lui l'ha lasciata a me ed io non potevo sopportare di venderla. Ho pensato che era il luogo perfetto per formare una famiglia... e poi ho incontrato tua sorella. Era destino ".
" Sicuro, come no ". Dawn scese dalla macchina e si diresse verso la porta principale.
Buffy sospirò e scosse la testa mentre lei e suo marito uscivano dalla macchina per prendere i bagagli delle ragazze. "Ci stai andando piuttosto pesante con la roba sul destino, lo sai?" commentò.
"Dawn se la sta bevendo, giusto?"
"Beh, su questo hai ragione" disse ridendo. " Ma se continui, capirà che c'è qualcosa sotto. Ha già iniziato a fare domande ".
"Ok. Non so cosa dire ai ragazzi. Soprattutto agli adolescenti. E' una cosa piuttosto nuova per me".
"Anche per me, perciò dobbiamo solo seguire la corrente. Non è come se io mi sia mai innamorata. Se ci riusciamo forse dovrei pensare a fare l'attrice ".
Angelo prese le sue borse. "Queste le prendo io. Chiamami antiquato, ma credo che sia il marito a dover portare le borse e aprire le porte per sua moglie ".
Buffy sorrise. " E io che pensavo che la cavalleria fosse morta. Sai, invidio la donna che sposerai veramente. Sarà molto fortunata. E viziata".
" Nah. Tu sei l'unica donna che sposerò ".
Anche se si chiese cosa significasse il commento di Angel, non ebbe l'opportunità di chiedergli spiegazioni. Giunsero alla porta ed Angel l'aprì, permettendo a Dawn di entrare. Buffy stava quasi per entrare quando sua sorella la fermò.
" Cosa pensi di fare?" chiese l'adolescente.
" Cosa ti sembra stia facendo?"
"Non puoi! E' tradizione che lo sposo porti la sposa sulla soglia. E non puoi rompere le tradizioni".
Angel entrò e poggiò le borse nella hall. "Tua sorella ha ragione, Buffy. E' *davvero* tradizione ".
"D'accordo". Lei respirò a fondo e si sentì sollevare dalle forti braccia di Angel. Per qualche ragione nel suo abbraccio si sentiva a suo agio; sentiva che era giusto che fosse lì. E Buffy non poteva spiegarselo. Né volle.
Rimessa in piedi sua moglie, Angel si voltò verso Dawn. "Vuoi vedere la tua camera da letto?"
"Certo ".
Lui la condusse al primo piano e girò a sinistra. Alla fine di un lungo corridoio, aprì una porta. "Questa è tua".
Dawn guardò dentro. Era una camera da letto standard che conteneva un letto, un armadio, una scrivania ed uno specchio, ma due volte più grande della sua vecchia stanza. " È bella. Mi piace ".
" Puoi decorarla come preferisci" disse Angel " hai anche il tuo bagno privato e un balcone con vista sul cortile posteriore ".
"Forte. Dov'è la stanza tua e di Buffy?" chiese Dawn.
"Dall'altro lato della hall".
Lei sorrise di proposito. " Conveniente. così non sentirò voi due che ci date dentro come conigli ogni notte?"
"Abbiamo pensato che avresti voluto la tua privacy. Vi lascio sole" iniziò ad allontanarsi. " A proposito, stasera per cena vi porto fuori. Siate pronte alle sei ".
Dopo che Angel se n'era andato, chiudendo la porta dietro di lui, Dawn aggrottò le sopracciglia. ‘Lui non mi piace'
* * *
"Spero che la cena vi sia piaciuta, signore" disse Angel alle due donne dietro di lui quando tornarono a casa alle 7.30. Aveva portato Buffy e Dawn a cena in un elegante ristorante italiano per festeggiare il matrimonio.
" Era perfetta " Buffy rispose. Era la prima volta che un uomo l'aveva portata ad un ristorante veramente bello. ‘potrei abituarmi ' " però non era piuttosto costoso?"
"Non preoccuparti di questo ".
Buffy osservò sua sorella che si stava dirigendo verso le scale "Dawn, dove stai andando?"
"Nella mia stanza. Finisco di mettere a posto la mia roba prima di andare a dormire. Fatemi un favore e provate a non fare troppo rumore quando voi due farete sesso stasera. Alcuni di noi hanno orecchi di vergine, " affermò, allontanandosi da loro prima che avessero un'opportunità di rispondere.
Tutto ciò che Angel potè fare fu solo arcuare le sopracciglia. "Sento delle ostilità. Tua sorella mi odia ".
" Lei non ti odia, credimi. Penso che ha paura che tu le imponga ogni tipo di regola, che ti comporti da padre"
"Beh allora non ha niente di cui preoccuparsi " le disse Angel " Io non sono bravo a seguire le regole, e ancora meno a farle. Questo lo lascerò a te ".
" Lo apprezzo. Dawn ha solo bisogno di un po' di tempo per abituarsi a te ".
Lui si guardò intorno, un imbarazzante silenzio nell'aria. "Vorresti visitare la casa? Questa è casa tua casa ed io mi sono appena reso conto che non sai dove sono le varie stanze ". I due avevano passato la maggior parte del pomeriggio a portare gli affetti personali di Dawn e Buffy dalla nuova alla vecchia casa.
Buffy ridacchiò. "Penso sia una buona idea. Specialmente considerando che vivrò qui per i prossimi tre anni ".
* * *
Angel aprì l'ultima porta sulla sinistra, sul lato opposto della hall prima della stanza di Dawn. " Questa è la tua stanza. Spero ti piaccia ".
Lei entrò nella camera e si ritrovò piena di stupore. Se le fosse stato chiesto, avrebbe detto che quella camera era del padrone di casa. Alla sua sinistra un enorme letto con una trapunta fiorita ed un tavolino di lato drappeggiato con una stoffa identica. Sull'altro lato c'era un armadio decisamente più grande di quello che aveva prima, ed un tavolo per il trucco dall'aspetto costoso. Alla sua destra c'era un altro grande armadio ed una poltrona. Direttamente di fronte a Buffy c'era una porta di vetro scorrevole con un balcone privato, come quello nella stanza di Dawn.
"Si può vedere pressocché tutta Sunnydale dal balcone, " la informò Angel.
" Questa stanza è bellissima, Angel. E così grande ". Lei aggrottò le ciglia leggermente. " Uh-oh. Due di noi, un letto. Questo non va molto bene".
Lui sorrise alla sua ingenuità. "Ho già risolto. Quella porta sulla destra è del bagno che noi condividiamo. Dall'altro lato del bagno c'è la porta che conduce alla mia stanza. Nel caso che Dawn si chiedi dove sono o perché non sono qui, puoi dirle che sono nel bagno. Accesso facile, anche ".
Buffy arrossì per l'imbarazzo. " Dimentica quel che ho detto. Sembra che tu abbia pensato a tutto".
"Faccio del mio meglio. Hai bisogno di aiuto per sistemare la tua roba?"
Lei si scosse la testa. "No, non serve. L'unico problema è che non ho abbastanza vestiti per riempire quell'armadio massiccio. E anche quello più piccolo ".
"Immagino che dovremo aumentare il tuo guardaroba, allora ".
Lui si girò per andare via, ma Buffy lo fermò. "Posso farti una domanda?"
" Cosa c'è?"
" Prima hai detto che io sono l'unica donna che sposerai. Che cosa volevi dire?" Aveva una paura di non poter più uscire dal matrimonio dopo i tre anni.
" Esattamente quel che ho detto. Ascolta, io non avevo *mai* avuto alcuna
intenzione di sposarmi; ero perfettamente felice quando ero single e uscivo
con una ragazza diversa ogni sera. Il divorzio dei miei genitori fu molto traumatico
per me; vidi quello che faceva a loro ed io non volevo dover affrontare le stesse
cose nel futuro. I divorzi possono diventare davvero difficili, specie quando
c'è un bambino coinvolto. Dopo aver affrontato un'amara battaglia di
custodia decisi che non mi sarei mai sposato, né avrei fatto subire ad
un bambino quello che ho subito io.
Sfortunatamente, mio zio aveva piani altri per me. Non gli piaceva il mio modo
di vivere e come punizione, aggiunse quella clausola nel suo testamento. Era
un romantico senza speranza e zio Rupert mi disse una volta che nulla l'avrebbe
fatto più felice di un mio matrimonio e di una famiglia tutta mia. Ma
non penso che questo è ciò che aveva in mente ".
"Chissà come mai, ma penso tu abbia ragione ".
Angel la guardò dritto negli occhi. "Non preoccuparti, Buffy. Non ho intenzione di trattenerti più a lungo di tre anni. Nemmeno io sono così malvagio ".
" Questo è un sollievo ".
Lui spinse le mani nelle tasche. " Bene, adesso ti lascio in pace, così puoi sistemare la tua roba".
"Buona idea. È probabile che mi ci vorranno giorni per organizzarmi ".
* * *
Molto ore più tardi, Angel sentì la porta del bagno chiudersi dal lato di Buffy, segnalando che lei aveva finito di usarlo. Se c'era una cosa a cui lui non pensava di potersi abituare, era condividere un bagno. Invece di lavarsi i denti, bussò alla porta di Buffy.
"Posso entrare?" chiese.
"fai pure"
Lui entrò, trovando sua moglie che si stava mettendo a letto. Le dimensioni del materasso la facevano apparire più piccola, tanto da far sembrare Buffy una fragile bambola di porcellana. Ma sembrava perfetta là, come se non appartenesse a nessun altro luogo. “Ti stai trovando bene?"
" Sì" rispose con un cenno della testa. "Ho quasi finito di sistemare; dovrei finire domani pomeriggio".
"Stai comoda?" Angel era preoccupato che non le piacesse il letto, o la sua stanza. O la situazione.
" Sto bene, perciò puoi smetterla di preoccuparti per me. E poi adoro questo letto. E' come riposare su una nuvola ".
Per la prima volta da quando Angel era entrato, Buffy lo guardò davvero. Indossava solamente un paio di pantaloni neri e calzini bianchi. Ebbe bisogno di respirare a fondo e sbattere le palpebre più volte alla vista del suo torace nudo. ‘Va sicuramente in palestra 'pensò. 'I ragazzi non nascono certo con un corpo come quello. Dio, cosa sto facendo? È bellissimo e sembra un dio, e allora? Non è come se voglio saltargli addosso. OK, datti una calmata, Buffy. E' l'avvocato di tua sorella. ' Ma una voce nella sua testa le ricordò che lui era anche suo marito.
Angel osservò il suo sguardo fisso. " Cosa c'è che non va? Ho qualcosa addosso?" chiese preoccupato.
" No, non hai niente addosso.". ‘Merda! ' " voglio dire, non hai niente addosso, non preoccuparti. Stavo solo pensando".
"A qualcosa in particolare?"
Buffy scosse la testa. " Non proprio. Cos'hai in agenda per domani "?
" Vado a visitare Faith per lavorare sul suo caso. L'udienza preliminare è la mattina di martedì. E' il giorno in cui sapremo se ci sarà un processo".
"Pensi che ci sarà?"
Lui scrollò le spalle larghe. "Non lo so. Abbiamo un caso abbastanza buono per l'autodifesa, ma dipende dal giudice. Potrebbe andare in entrambi i modi, ma spero che le testimonianze scritte tue e di Dawn siano a nostro favore. Dopo di Faith, devo andare in ufficio e iniziare a lavorare sulle carte per il giudice. Quindi non posso essere a casa prima di cena. E tu?"
"Domani uscirò con Willow e Cordy".
"Chi?"
"Le mie migliori amiche, Willow Rosenberg e Cordelia Chase. Andiamo fuori
per pranzo ogni domenica pomeriggio. È diventata una tradizione ".
Lui sorrise. "Hai bisogno di soldi?"
" Ho ancora dei soldi rimasti dalla mia paga per il lavoro al bar. Dovrei averne a sufficienza. Ma apprezzo l'offerta" disse Buffy.
" Sì, a proposito del tuo lavoro, volevo farti delle domande. Hai intenzione di tenerlo?"
" Ho una paga decente. Ho bisogno di lavorare per pagare le bollette".
" Non più. Io guadagno più che abbastanza per sostenere te e Dawn. Non c'è nessuna ragione di lavorare"
Buffy sospirò. " Non voglio che tu spenda i tuoi soldi quando io faccio più che abbastanza per arrangiare. Mi sentirei in colpa se smettessi e prendessi i tuoi soldi. Cosa farei tutto il giorno?"
"Potresti tornare a scuola. prendi la laurea e vai a scuola di legge come volevi " lui suggerì.
"Stai scherzando, vero?" chiese Buffy incredula.
"No, affatto. Non c'è ragione per cui tu non possa tornare a scuola. Vivi in una casa per la quale è già tutto pagato e hai un marito che può prendersi cura di te economicamente. Fallo, Buffy " Angel la esortò. " È un'opportunità che capita una volta nella vita".
Buffy non poteva credere alle sue orecchie. " Sei completamente sicuro che per te va bene?"
"altrimenti non l'avrei suggerito".
Lei accennò col capo, pensandoci su. " Allora va bene!. Immagino che tornerò s scuola a gennaio. Grazie, Angel ".
" non hai bisogno di ringraziarmi. Buona notte Buffy ".
"Notte ".
Esitando prima di lasciare la sua stanza, Angel dibattè se darle un bacio sulla guancia prima di andare via o no. Pensando che l'avrebbe messa a disagio, o l'avrebbe confusa, si girò e camminò nel bagno per prepararsi per dormire.
9
Alle 12.30 del pomeriggio seguente Angel entrò nel Sunnydale Holding Facility. "Sono Angel McKenzie, sono qui per vedere la mia cliente, Faith Summers " disse alla guardia dietro alla scrivania.
" Firmi qui ".
" conosco la routine "
"Bene. La stanza numero due è aperta. Aspetti là finché non la porto".
Angel trovò la stanza senza molti problemi e si sedette su una delle due sedie, spargendo il contenuto della sua borsa di fronte a lui. Analizzò quello che già aveva scritto mentre aspettava l'arrivo di Faith. C'erano solamente alcune cose di cui aveva bisogno prima dell'udienza di martedì.
" Beh, questo illumina interamente la mia giornata! " commentò Faith quando trovò il suo avvocato ad aspettarla. " Una visita dal mio avvocato senza paura. Cosa ti porta qui un pomeriggio di domenica?"
"Ciao anche a te Faith" disse Angel. "Sono venuto per analizzare di nuovo il tuo caso. Spero di non aver interrotto niente di particolarmente interessante ".
Faith roteò gli occhi " Per favore. Un paio di amici detenuti ed io stavamo quasi per fare l'eccitante gioco dell'oca. Ho reso l'idea? Cosa c'è?"
" L'udienza preliminare è dopodomani. È là che il giudice decide se ci sono abbastanza prove per portare il tuo caso in tribunale. C'è una piccola possibilità che il Giudice Wellings ti possa chiedere di parlare, perciò voglio che tu mi dica di nuovo tutto da capo. Tutto, Faith. Non voglio sorprese là martedì. Capito?"
" Sì, signore, " lei rispose, salutando.
Angel sospirò pesantemente. ‘Semplicemente *adoro* le donne sarcastiche" pensò Angel ‘ringraziando Dio Buffy non è come Faith. Sembra più il tipo tranquillo. Ma poi, ho tre anni per scoprire esattamente che tipo è' "per quanto tempo sei stata insieme a Parker Abrams "?
" Quasi tre anni ".
"Diresti che avevate una buona relazione? Una relazione d'amore?"
"Vuoi dire se il sesso era soddisfacente? Non sarei rimasta con lui ad affrontare tutta quella merda se non lo fosse stato " rispose Faith.
Angel scosse la testa, ridacchiando alla sua ottusità. " Non era quello che intendevo. Parker era un buon fidanzato? Attento e affettuoso?"
"Certo, quando non mi usava come suo sacco da boxe personale"
" Devi *solo* rispondere alla domanda. Non dare volontariamente altre informazioni che potrebbero incriminarti o metterti nei guai dopo. Non aggiungere commenti. Ti farà solo apparire colpevole agli occhi del giudice. O giuria, se arriviamo a quello ".
" Bene. Hai chiesto se Parker era un buon fidanzato? Sì, prima lo
era. Per i primi mesi era perfetto".
Angel scarabocchiò degli appunti. " Prima, hai detto. Quando iniziò a cambiare?"
"Circa sei mesi dopo, Parker cominciò a diventare veramente possessivo. Non potevo andare fuori senza che lui chiedesse dove stavo andando e con chi stavo uscendo. Poi mi disse che non potevo passare il tempo con specifici amici perché non gli piacevano. Arrivò al punto in cui non gli andava bene nessun mio amico; dovevo stare in casa ad aspettare che chiamasse. Mi rese gelosa di Buffy perché la vedevo uscire e divertirsi coi suoi amici e desideravo essere al suo posto ".
" Hai detto che Parker abusava di lei " cominciò Angel "Quando iniziò?"
Faith avvolse le braccio attorno al corpo, come se stesse tentando di proteggersi dai ricordi "Cominciò con lui che mi afferrava il braccio e lo torceva finché non facevo ciò che voleva. Cominciò a picchiarmi più tardi".
"Ricordi la prima volta "?
" Come se fosse ieri. Parker ed io eravamo insieme da circa otto mesi, ed io ero stanca di rimanere in casa, così andai fuori con Buffy ed alcuni dei suoi amici. Eravamo al Bronze; mi stavo divertendo come non facevo da mesi. Stavo ballando con un tizio che non avevo mai visto prima quando sentii qualcuno afferrare il mio braccio e tirarmi via dalla pista da ballo. Era Parker. Mi diede uno strattone nel vicolo vicino al club e mi schiaffeggiò, mentre mi chiamava una sgualdrina ed una puttana ed un mucchio di altre cose che non mi ricordo ".
" Perché non lo lasciasti dopo il primo incidente "?
"Lo feci. B mi convinse che chiunque mi amava davvero non mi avrebbe colpito. Quindi dissi a Parker il giorno dopo che era finita. Alcuni giorni più tardi si presentò alla mia porta con una dozzina di rose e giurò e rigiurò che era cambiato. Fui stupida, e ci credetti. E' andata avanti così fino a qualche settimana fa" spiegò Faith
Angel accennò col capo la sua comprensione. "Capisco. Perché continuavi a tornare con lui se rompeva ogni volta le promesse di cambiamento?" interrogò lui.
" Perché lo amavo e nel suo modo contorto, anche Parker mi amava".
" Ha mai abusato di te in altri modi? Verbalmente? Sessualmente "?
" Lui mi avrebbe colpita, dato pugni e calci, mi avrebbe urlato con parole che non voglio ripetere. Ma mi avrebbe mai imposto qualcosa che non volevo? Non ci avrebbe nemmeno provato. Non ne aveva le palle. E Parker sapeva che così l'avrei definitivamente lasciato. Conosceva i miei limiti di sopportazione e sapeva quanto poteva spingermi ".
I due parlarono ancora una volta della notte dell'assassinio, Faith gli disse ogni dettaglio di quello che era accaduto. La sua storia non oscillò mai dalla sua versione iniziale, ed Angel sapeva che avevano grosse possibilità di evitare il tribunale. Era autodifesa, senza dubbio. Sperò che il Giudice Wellings l'avrebbe pensata allo stesso modo.
" Penso di avere tutto quello che mi serve per martedì, " la informò " riposa domani; ti voglio ben sveglia e attenta".
"Capito ". Lei sorrise. " Volevo chiederti com'è andato il matrimonio".
Angel sistemò le sue cose nella sua ventiquattrore " E’ stato bello ".
"Sai, chiederei com'è andata la prima notte di nozze, ma conosco già la risposta".
Lui alzò le sopracciglia. "Davvero? Cosa intendi, Faith?"
" Buffy mi ha detto tutto del vostro piccolo accordo. Gli avvocati non cessano mai stupirmi, lo sai? Difendermi in cambio di un matrimonio con mia sorella… raggiungete livelli sempre più bassi ogni giorno ".
"C'è più di questo".
" Sì, so anche il resto. L'eredità è tua solo se il matrimonio dura almeno tre anni. E Buffy è la ragazza fortunata. O dovrei dire sfortunata? Buffy è giovane, e non ha l'esperienza che credi in fatto di amore. Adesso ti dico una cosa, sig. McKenzie. Non mi interessa se martedì fai un miracolo e riesci a farmi liberare, ma se fai del male a Buffy io ti uccido " Faith minacciò. " una famiglia resta sempre insieme ".
* * *
" Tu *cosa*?!" esclamò Cordelia.
Buffy prese un sorso del suo milk-shake ed accennò col capo " Mi hai sentita. Ieri mi sono sposata"
" Ma come "? chiese Willow passandosi una mano tra i suoi capelli rossi. "Non stai nemmeno uscendo con qualcuno. Come puoi sposarti? L'ultimo tuo appuntamento è stato con Riley, ed era la sera in cui Faith fu arrestata. Pensavo che non lo sopportavi ".
" Non mi sono sposata con Riley, Will. Bleah". Mostrò alle
sue migliori amiche i suoi anelli di fidanzamento e di matrimonio. "State
guardando la nuova Sig.ra McKenzie ".
"L'avvocato di Faith?" la donna dai capelli rossi chiese incredula. "Hai sposato il suo avvocato?"
"Già ".
Cordelia che di solito non si sorprendeva facilmente si trovò in un stato di shock. " Buffy, conosci questo tizio da solo una settimana. Cosa sai davvero di lui?"
" Adesso sembri Faith e Dawn. Per favore. Mi fido di lui con la mia vita ". ‘Per i prossimi due anni e trecento sessanta quattro giorni almeno. '
Willow scosse la testa. "Non posso credere che ti sia sposata. E dopo avere conosciuto il ragazzo da meno di una settimana. È irreale ".
"Dimmi di lui" aggiunse Cordelia "Sei stata insieme a dei ragazzi per tre mesi senza volerci andare a letto, ed eccoti qui, una donna sposata".
" Grazie per il riassunto, Cordy" disse Buffy.
" Come te lo ha chiesto?"
Con un falso sospiro sognante la bionda neo-sposata cominciò "Abbiamo trascorso molto tempo insieme a causa di Faith. Un pomeriggio l'abbiamo visitata insieme in prigione, dopo siamo usciti insieme e abbiamo parlato molto. Siamo andati subito d'accordo. Quindi l'ho invitato a cena la sera seguente. Stavamo parlando fuori di casa quando lui poi ha preso l'anello. Ha detto che si era innamorato di me quando ero entrata quel lunedì pomeriggio nel suo ufficio e che non poteva vivere senza me. Quando mi ha chiesto di sposarlo, ho detto di sì ".
"Wow ".
Cordelia non era affatto entusiasmata. Conosceva Buffy troppo bene per credere che avrebbe sposato un ragazzo in meno di cinque giorni. "Perché così velocemente? Qual era la fretta?"
Buffy scrollò le spalle. "Non pensavamo ci fossero motivi per aspettare".
"Nemmeno per Faith "? lei indicò.
" Avevamo la sua benedizione. Senti, nessuno dei due voleva un matrimonio grande. Qualcosa di piccolo e semplice, questo è tutto. Cosa c'è che non va?"
"Assolutamente nulla, Buffy " la rassicurò Willow. " Sono felice per te".
La bionda si rivolse a Cordelia. "E tu, Cordy? Sei felice per me?"
" Se tu sei felice, sono felice anch'io" rispose lei, annuendo con la testa. " Hai catturato lo scapolo più ambito di Sunnydale. In realtà sono invidiosa. Quando lo possiamo incontrare?"
"Devo controllare i suoi impegni. E' molto occupato per il lavoro sul caso di Faith".
" Come sta andando? E lei come sta?" chiese Willow.
Buffy aggrottò le sopracciglia. " Penso che lei stia contenendo molto le sue emozioni, ma Faith lo fa sempre. Non le piace mostrare la paura. Anche se in questo caso vorrei che lo facesse"
"Cosa dice a proposito Angel?"
"E' cautamente ottimistico. Ma ieri mi ha detto che pensa che sono molte probabilità di chiudere il caso martedì, quando avrà luogo l'udienza preliminare" Buffy disse loro. " Angel è con Faith adesso, a sistemare la sua testimonianza. Poi sarà in ufficio fino a... beh, non lo so quando tornerà. Mi ha detto di non aspettarlo".
Cordelia non potè evitare di ridere. "Alla faccia della romantica luna di miele ".
"Non me ne potrebbe fregare di meno. Voglio solo mia sorella a casa. E se questo significa rinunciare alla luna di miele, sia pure così ". ‘Oh, ragazze, vorrei potervi dire la verità. Ma è meglio per tutti se pensate solo che sono felicemente sposata. '
10
NDT: qui entra in scena Spike. Tanto per chiarire, io non sono d’accordo
sull’evoluzione del personaggio in questa storia, non ho scritto io la
ff. Perciò, Spikiane, prima di sommergermi di critiche, ricordatevi che
io sono solo un’umile traduttrice…
Arrivò il lunedì mattina e Buffy fu svegliata dal suono della
porta principale alle 9.30. Brontolò quando vide l'ora. ‘Lo giuro,
se è Dawn che va a scuola così tardi è in guai *molto*
grossi '
Dopo essersi stiracchiata, scese dal letto e mise una vestaglia da camera sulla sua camicia da notte. Sentendo provenire dal piano inferiore il rumore dell'aspirapolvere, si diresse verso il primo piano per vedere chi c'era. In un primo momento pensò fosse Angel, ma poi cambiò idea, ricordandosi che era uscito prima per andare in ufficio a lavorare sul caso di Faith.
L'ultima persona che si aspettava di trovare era una donna ispanica sulla cinquantina che stava usando l'aspirapolvere in soggiorno. "Mi scusi !" chiamò Buffy. La signora non la sentì, così le diede un colpetto sulla spalla. "Mi scusi!"
La donna si voltò e guardò Buffy, poi sorrise e spense l'aspirapolvere. " Hola, Señora ".
" Chi sei tu?" chiese Buffy.
" Sono Emilia, la governante. L'ho svegliata, Señora "?
'Governante?' "Non importa. E' solo che non sapevo che saresti venuta".
Emilia annuì. " Forse Señor McKenzie l'ha dimenticato. Ogni tanto succede. Lei deve essere la nuova Señora McKenzie. Señor mi ha detto di essersi sposato ".
" Sì, è così. Io sono Buffy; non devi chiamarmi Señora. Quanti giorni alla settimana vieni per pulire?” volle sapere. ‘ho una governante. Io, Buffy Summers, ho una governante. Che figata! '
" Solo durante la settimana. Ho lavorato per molto tempo per Señor Giles e anche Señor McKenzie mi ha assunta . Lui es un hombre muy simpatico. Y muy guapo".
"Ho notato " rise ‘Grazie a Dio ho fatto spagnolo al liceo' " Beh, non ti trattengo oltre, Emilia. Adesso ti lascio in pace".
"Non mi sta infastidendo, Señora Buffy ".
* * *
" Qui ci sono i documenti per il caso Summers" disse Jenny ad Angel dopo che lui era entrato nel suo ufficio alle dieci di mattina. Anche se aveva lasciato la casa un'ora prima, di solito Angel arrivava più tardi all'ufficio. Di solito si fermava all'Expresso Pump per una tazza di caffè.
Angel accennò col capo. "Grazie. Cosa c'è in agenda per oggi?" chiese.
Jenny vide il suo capo sorriderle e si sciolse. Da quando lavorava per lui, il sorriso di Angel riusciva sempre a rendere deboli le sue ginocchia. Ma sapeva che lui pensava a lei solo in qualità di segretaria. "Sei libero per la maggior parte del giorno. Ti ho liberato dagli impegni perchè ho pensato che avresti voluto lavorare sull'udienza preliminare di domani mattina".
" Mi conosci troppo bene, Jenny. Trattieni le mie chiamate fino a questo pomeriggio e chiunque venga, dì loro che sono in una riunione con un cliente importante.
"Compresa Lilah Morgan?" Jenny lo stuzzicò. Aveva visto come Lilah guardava il suo capo, e trovava divertente il modo in cui si buttava su di lui . E non poteva resistere dallo stuzzicare Angel a riguardo almeno una volta al giorno.
Lui sorrise alla sua implicazione. " *Specialmente* Lilah Morgan. Non
m'importa se chiama la Regina d'Inghilterra, dille che sono occupato ".
"Capito".
Dopo che Jenny lasciò la stanza, Angel si girò sulla sedia e fissò
la finestra, guardando il centro di Sunnydale. Ma il suo sguardo non si soffermò
mai su qualche palazzo o oggetto in particolare; la sua mente era concentrata
su altro.
/ / Vuoi tu, Angelus Richard McKenzie, prendere Buffy Anne Summers come tua sposa e promettere davanti alla legge di mantenere questo impegno fino alla morte?"
Angel mise l'anello al dito della sua sposa. " Lo voglio ".
" E vuoi tu, Buffy Anne Summers, prendere Angelus Richard McKenzie come tuo sposo e promettere davanti alla legge di mantenere questo impegno fino alla morte?"
Lei abbassò lo sguardo e toccò l'anello che Angel le aveva messo al dito. ‘Eccoci qui, Buff. Ricordati che sono solo tre anni ' disse a se stessa. " Lo voglio".
Angel notò la sua esitazione e le strinse la mano per rassicurarla. Comprendeva completamente la sua paura; dopo tutto Buffy aveva solamente venti anni, ancora una bambina, a suo confronto. ‘non preoccuparti ' le disse con gli occhi. Lei gli sorrise in risposta.
" Col potere di cui sono investito dallo Stato della California, vi dichiaro marito e moglie. Può baciare la sposa ".
Respirando a fondo, curvò la sua testa in giù per baciare sua moglie. Lui la vide chiudere gli occhi mentre avvicinava le labbra alle sue, e fece lo stesso, le sue braccia la avvolsero automaticamente. Le loro labbra si toccarono in un bacio dolce, gentile; un bacio che scosse il petto di Angel come fosse un treno. Nei suoi trent'anni aveva baciato molte donne, ma con nessuna di loro aveva provato le stesse sensazioni che gli aveva suscitato Buffy. Le sue labbra erano delicate e morbide e gli servì ogni grammo di autocontrollo che possedeva per trattenersi dall'approfondire il bacio con la lingua per poterla assaggiare completamente. Fu allora che comprese che sarebbero stati tre lunghi anni. \ \
‘Come dovrei farlo? Lo scopo del matrimonio con Buffy era l'eredità grazie ad una moglie in solo nome per solo tre corti anni. Pensavo sarebbe stato facile; mi sarei sposato, ma avrei comunque potuto uscire e divertirmi. Ma perché ogni volta che penso a stare con un'altra donna mi sento come se sto tradendo Buffy? Cosa diavolo mi sta succedendo?' si chiese Angel.
Scuotendo forte la testa, tolse i pensieri della sua bella sposa fuori della mente. Doveva concentrarsi sul caso di assassinio di sua sorella; si sarebbe preoccupato più tardi dei suoi sentimenti crescenti per Buffy. Una cosa che sapeva per certo era che se non avesse fatto liberare Faith il giorno seguente, Buffy non lo avrebbe mai perdonato.
Quindi lavorò sul caso nella sua testa, tentando di dedurre quello che sembrava appropriato per la difesa di Faith, prendendo note quando pensava a qualcosa che voleva usare. Una cosa che non voleva fare era sembrare solo un arrogante avvocato di difesa. Sapeva per esperienza che le giurie non vedevano di buon occhio gli avvocati che parlavano in fretta, e neanche i giudici; aveva perso così alcuni casi. E se avesse provato che Faith era una vittima più di Parker Abrams, ci sarebbero state buone chance di non di non dover affrontare una giuria.
"Mi dica, dove posso trovare un buon avvocato?" chiese una voce, rompendo la concentrazione di Angel.
Lui alzò lo sguardo, vedendo il suo migliore amico in piedi nel suo ufficio, la porta chiusa dietro di lui. " Oh mio dio, Spike. Cosa diavolo ci fai qui? Ho detto alla segretaria di non far entrare nessuno".
L'uomo dai capelli biondo platino sorrise divertito. "Bel modo di salutare il tuo migliore amico dai tempi di scuola" commentò Spike col suo forte accento britannico. "La tua piccola graziosa segretaria è legata ed imbavagliata alla scrivania, ma non si sta lamentando, credimi. Ed io che pensavo che saresti stato felice di vedermi ".
" Lo sono. Ma sono sorpreso di vederti. Cosa ci fai a Sunnydale?" volle sapere Angel.
"L'Europa è diventata noiosa. Così come la ragazza con cui stavo. Poi mi sono accorto che era passato dannatamente troppo tempo dall'ultima visita al mio migliore amico. Quindi, eccomi qui."
"Beh, spero che tu non sia saltato su un aereo per Sunnydale alla ricerca di divertimento frenetico, perchè rimarrai gravemente deluso".
"Non mi dispiace rilassarmi un po'. So cosa si dice delle ragazze californiane, perciò ho pensato di scoprire da me se è vero".
L'avvocato rise. "Non cambierai mai, vero, Spike?"
" Non se posso evitarlo". I suoi occhi si soffermarono sull'anello d'oro nuziale di Angel. "Quello non è ciò che credo che sia, giusto?" chiese, indicandolo.
Lui abbassò lo sguardo in direzione dell'anello. " In realtà lo è".
" Mi stai prendendo in giro! Tu *non* ti sei sposato!".
"L'ho fatto. Lo scorso week-end".
Spike non poteva crederci, e scosse la testa incredulo " No, non tu. Cosa è successo alla tua filosofia di vita? Ad uscire ogni sera con una ragazza diversa? Nessun legame sentimentale, ricordi? Non dirmi che ti stai stabilendo nella vita coniugale ".
" Non è così Spike. È una sistemazione di affari, non un matrimonio vero. Non c'è bisogno di far casino" gli disse Angel. ‘Ehi, se Buffy può dirlo a sua sorella, io posso dirlo al mio migliore amico.'
" Cosa intendi, ‘una sistemazione di affari ' "?
" Esattamente quel che ho detto. Non ho sposato Buffy per amore, l'ho sposata per soldi ".
Lui allargò gli occhi. " Buffy? Hai sposato una ragazza di nome Buffy?" rise. "Allora, è brutta ma molto ricca?"
"Tutt'altro. Buffy è una ragazza molto bella, intelligente, simpatica. E no, non è ricca, non ha affatto soldi. Ricordi quando ti dissi che mio zio Rupert è morto?" il suo migliore amico accennò col capo. " Beh, mi ha lasciato tutto. Però l'unico modo per ottenere quest'eredità è un matrimonio di almeno tre anni. Ho incontrato Buffy e lei era d'accordo a sposarsi. E' tutto molto semplice".
" Tre anni, huh? Tuo zio stava tentando di castigarti?"
"Conoscendolo, è probabile. Odiava il fatto che io avevo trent'anni e senza moglie. Quindi quale era il modo migliore di tormentarmi se non facendomi sposare? Sapeva come la pensavo sul matrimonio dopo il divorzio dei miei genitori. La prendo in questo modo: io mi sposo per tre anni e mi ritrovo con più soldi di quanti riuscirei a spenderne. E quando i tre anni saranno finiti, divorzio e prendo i miei soldi".
"Sembra che tu abbia progettato tutto. Cosa dice a proposito la piccola signora?"
Angel sospirò leggermente, pensando a Buffy. " Nulla. Quando finirà tutto lei otterrà quattro milioni di dollari per il suo disturbo".
" E che succede se diventa appiccicosa e rifiuta di divorziare?"
"Non lo farà. E' un matrimonio in nome solamente. Lo so io e lo sa lei. Ed io ho completa fiducia in lei ".
" Tre anni? E' un periodo molto lungo per un matrimonio con una bella ragazza che non puoi nemmeno toccare " commentò "Non ce la farai ".
" Tre anni non sono *così* tanti. Ce la farò. Non ho nessun
desiderio di toccarla ". ‘Sì, certo ' affermò una voce
nella testa di Angel ‘vuoi toccarla così tanto che puoi anche sentirne
il sapore '
11
" Sei sicura che non vuoi venire all'udienza preliminare oggi "? chiese
Buffy a Dawn la mattina di martedì mentre l'adolescente si stava preparando
per la scuola. "A Faith serve davvero tutto l'appoggio possibile".
"Ti ho già detto che non voglio andarci. Passare il giorno in una noiosa sala d'udienza non è la mia idea di divertimento. Spiacente ".
La sorella più grande aggrottò le sopracciglia. " Ok. Ma Faith sarà molto delusa ".
"Lo supererà, ne sono sicura" rispose sarcastica Dawn. " E poi avrà te e Angel a tenerla su".
" Dawn, qual è il tuo problema? Ultimamente ti comporti come una marmocchia viziata e vorrei sapere perché. Francamente, sono stanca di quest'atteggiamento "
Lei si mise la giacca. " devi anche chiedere perché? La mia vita è stata completamente messa a soqquadro negli ultimi sei mesi. Prima mamma e papà muoiono, poi Faith è spedita a prigione, ora sto vivendo in questa nuova casa con mia sorella ed il marito che conosce solo da una settimana. Questo spiega il mio atteggiamento ?"
Buffy sospirò. Dawn aveva un po' ragione... " Vorrei davvero parlarne con te adesso, ma non ho tempo. devo essere al palazzo di giustizia tra mezz'ora. Ma quando torno stasera a casa, penso che ne parleremo".
Dawn sospirò pesantemente. ‘Che fortuna ' pensò ‘Un predicozzo ' " Bene, come vuoi. Posso andare? Sarò in ritardo per la scuola ".
"D'accordo ".
" Dì a Faith che le auguro buona fortuna" disse prima di lasciare la sua camera.
Abbassando le spalle, Buffy si sedette sul letto di Dawn. Tentare di essere sua madre era più duro di quel che credeva, e dubitò che sarebbe stata in grado di tenere a bada i suoi figli quando sarebbe giunto il momento. 'Faith, adesso mi servirebbe *davvero* il tuo aiuto'
Qualcuno bussò alla porta e lei fu distratta dai suoi pensieri; guardò in su e trovò Angel in piedi sulla soglia con un'occhiata ansiosa sul suo bel volto. " Ehi, " lo salutò Buffy.
Lui entrò nella camera. "Dopo aver visto Dawn uscire in quel modo, immaginavo di trovarti qui. Cosa è successo tra voi due?"
" Niente di importante. Ho cercato di convincerla a venire all'udenza con me ma ha rifiutato. Inutile dire che stasera è necessaria una riunione di famiglia".
"Oh " era tutto ciò che riuscì a dire Angel.
"Ci sarai anche tu? Avrò bisogno di appoggio morale. E probabilmente di un avvocato ".
Angel sorrise a sua moglie. " Certo. Dubito che sarò di molto aiuto, ma posso mostrare appoggio. Posso giocare al marito affettuoso e premuroso"
" E' tutto ciò di cui ho bisogno. A che ora andrai via per il palazzo di giustizia "? Buffy volle sapere.
" In un paio di minuti. Sei pronta?"
Lei accennò col capo. " Penso di sì. Ed in caso che non lo dica più tardi, grazie di tutto ".
"Non ringraziarmi ancora ".
* * *
Quando Faith fu condotta nella sala d'udienza cinque minuti prima dell'inizio del suo processo, sapeva che la prossima mezz'ora avrebbe determinato il corso del resto della sua vita. ‘Questo è tutto, immagino ' pensò ‘o vado a casa o trascorro quella che probabilmente sarebbe stata la parte migliore della mia vita in prigione. ' Sebbene tentava di nasconderlo, Faith era incredibilmente nervosa.
Vide Buffy sedersi nella prima fila dietro ad Angel, un sorriso comprensivo sul suo bel viso. Faith sorrise di nuovo, sapendo quanto sua sorella aveva sacrificato per lei. Come lei si sedette, sentì la mano di Buffy sulla sua spalla, e lei poggiò la sua sopra " Andrà tutto bene oggi, Faith. Lo sento ".
" Spero che tu abbia ragione, B. Non hai idea di quanto voglio tornare a casa" disse Faith.
" Ci tornerai. Angel è un grande avvocato".
L'imputato accennò col capo. " Speriamo bene. Dawn è qui?"
Notò il sorriso svanire dal volto di Buffy. " No. lei… aveva un compito di inglese e non poteva risultare assente. Ma ti augura buona fortuna".
" Non sei mai stata brava a mentire, anche quando eravamo piccole. Dawn non voleva venire, vero?"
"Mi dispiace " si scusò Buffy.
" Tutto ok. Se io fossi stata in lei, neanch'io sarei venuta".
Dal suo posto alla sinistra di Faith, Angel ascoltò le due sorelle parlare. Non le aveva mai viste insieme, ma ora potè capire perché Buffy aveva accettato il patto–Faith era più di una sorella. Erano migliori amiche. E Sapeva che era compito suo fare in modo che quel legame rimanesse ben saldo in famiglia. Una famiglia di cui era orgoglioso di far parte, anche se solo per tre anni.
" Tutti in piedi. Questa corte ora è in sessione. Presiede l'onorevole Giudice Daniel Wellings".
Le persone nella stanza si alzarono dai loro posti quando Giudice Wellings entrò e prese posto. "sedete prego" disse. Poi diede un'occhiata ai suoi documenti " Lo Stato della California contro Faith. L'imputato è accusato dell' assassinio di secondo grado di Parker Abrams. Siamo qui oggi per determinare se questo caso dovrà essere portato in tribunale. Prima sentirò l'accusa"
L'avvocato Alexis Baxter cominciò " Un uomo è morto. Parker Abrams, un uomo di ventiquattro anni di una famiglia modesta è morto quattro settimane fa per mano della sua ragazza apparentemente amorevole. Faith Summers proclama che era autodifesa, ma non lo era. Sapeva esattamente quello che stava facendo quando spinse quel coltello nel torace del suo ragazzo. Non mirava a ferire, mirava ad uccidere ".
Angel l'aveva avvertita che l'avrebbero attaccata dicendo che aveva ucciso intenzionalmente Parker, e Faith fece del suo meglio per trattenere le sue emozioni, nonostante la sua rabbia. L'avvocato la stava accusando di aver ucciso a sangue freddo il suo ragazzo; le servì tutta la sua forza per trattenersi dal gridare la verità. Ma lei sapeva che suo cognato avrebbe raccontato la vera storia.
Il Giudice Wellings annuì con la testa dopo che Alexis Baxter finì il suo discorso. " Sig. McKenzie, ora vorrei ascoltare lei".
Angel si alzò dalla sua sedia. " L'accusa ha ritratto Parker Abrams
come la vittima innocente. Un gentile, educato fidanzato; un pilastro della
comunità. Quella era la sua versione pubblica, ma in privato era un uomo
molto diverso. Faith Summers lo conosceva meglio; sapeva com'era quando le porte
al pubblico venivano chiuse. Per quasi tre anni ha vissuto nella paura di quello
che le avrebbe fatto se avesse gli disubbidito
Parker Abrams la colpiva. La picchiava. La insultava con parole che non dovrebbero
essere riferite a nessuna donna. Faith si era così spaventata che l'aveva
lasciato, ma Parker era anche un grande manipolatore, e giurò che non
lo avrebbe più fatto. Ma non aveva mai potuto nascondere la sua vera
natura a lungo e presto ritornava al suo vecchio atteggiamento.
La notte del 15 ottobre tutto cominciò innocentemente. Faith e Parker
erano in soggiorno a guardare un film con sua sorella di 15 anni, Dawn. Faith
affermò che trovava l'attore nel film attraente, e quel semplice commento
mandò Parker Abrams su tutte le furie. Si alzò dal divano e spinse
Faith, facendola sbattere sul tavolino sulla testa. Dopo aver abusato verbalmente
di lei, scomparve nella cucina, ritornando alcuni secondi dopo con un coltello
affilato.
Preoccupata per la sicurezza di sua sorella, Faith spedì Dawn in camera
sua finché il suo ragazzo non si sarebbe calmato. Ma non lo fece mai.
Cominciò ad attaccarla col coltello, e Faith capì che era in una
situazione di vita o di morte; l'uomo che amava stava per ucciderla. Quindi
fece quello che doveva per proteggersi. Faith Summers intendeva uccidere Parker
Abrams? No. Lei prese una decisione in pochi secondi che chiunque avrebbe fatto.
Faith Summers scelse la vita ".
Quando Angel si sedette di nuovo, Buffy mise la sua mano sulla spalla, bisbigliando nel suo orecchio. " Sei stato grande. Molto convincente ".
" Grazie. Speriamo che anche il giudice la pensi così".
Giudice Wellings si schiarì la gola. "Ho analizzato le prove, letto le testimonianze scritte delle sorelle e degli amici dell'imputato, così come i documenti spediti a me da A.D.A. Baxter ed il Sig. McKenzie. E' chiaro a me, così come a questa corte, che la Signorina Summers ha agito per autodifesa la notte del 15 ottobre. Non ci saranno ulteriori investigazioni e questo caso è archiviato" dichiarò rafforzando la sua decisione con un colpo del martelletto.
"Angel?" disse Faith.
Ancora una volta lui si alzò " Sei libera, Faith. Ora puoi andare a casa".
Un sorriso gigante apparve sulle labbra, i suoi occhi si illuminarono."Dici davvero? Niente più prigione?"
" Niente più prigione ".
Senza preavviso saltò fuori del suo posto e gettò le sue braccia intorno a lui. " Sei incredibile. Grazie, grazie, grazie!" Si girò verso sua sorella che siera avvicinata al banco degli imputati " B, sono libera!"
" Lo so. Congratulazioni ". Buffy avvolse le sue braccia attorno a Faith. " Allora, cosa vuoi fare per festeggiare?"
"Io dico di andare al Bronze stasera" suggerì la bruna.
"D'accordo ". Buffy guardò suo marito che era occupato a rimettere i suoi documenti nella ventiquattrore. " Angel, apprezzo davvero quello che hai fatto oggi realmente".
Lui tentò del suo meglio per rimanere professionale. " Ho solo fatto il mio lavoro. Come eravamo d'accordo ".
" Questo non vuole dire che non posso ringraziarti adeguatamente ". In una mossa inattesa, Buffy lo circondò con le braccia. Nel loro innocente abbraccio, Angel potè sentire il suo shampoo, il profumo di vaniglia che invadeva le sue narici. Sospirò leggermente e poi la sentì dargli un bacio sulla guancia.
" Faith vuole festeggiare stasera, così dopo cena andiamo al Bronze. Vuoi venire con noi e fare la nostra prima apparizione in pubblico come marito e moglie "? lo invitò Buffy.
La testa di Angel girava ancora vorticosamente per la vicinanza a lei. ‘Buon Dio, cosa c'è che non va in me? ' si chiese "Devo archiviare il file del caso, ma dopo sono libero. Sarò lì ".
" Perfetto. Quando torno a casa tua... voglio dire, a casa nostra " si corresse, " inviterò tutti i miei amici. E tu potresti invitare quell'amico di cui mi hai parlato ieri ".
Lui accennò col capo. " Spike. Sì, lo farò".
"A dopo ".
Mentre uscivano, Faith sollevò un sopracciglio a sua sorella. " Beh, è facile capire chi porta i pantaloni nel tuo matrimonio ".
" Sta' zitta, Faith, "
* * *
12
"Voglio venire con voi!" si lagnò Dawn alle 7.30 quando Buffy si stava vestendo per la festa " Non è giusto che non ci posso andare ".
Buffy scrollò le spalle con nonchalance "Ti ho già detto è solo per adulti. Non sono permessi bambini".
" Non sono una bambina ".
" Dawn, sei troppo piccola per andare nei club. Hai solamente quindici anni". Infilò i piedi nelle scarpe nere che erano perfettamente in coordinato col vestito nero e semplice che indossava.
Dawn mise le sue mani sui fianchi in segno di seccatura. "Avevi quindici anni quando hai cominciato ad andare al Bronze con Willow e Cordelia. E anche Faith. Qual è il problema se vengo anche io? Dovrebbe essere una festa in onore di mia sorella, ed io non posso nemmeno venire".
" Prima di tutto, Faith ed io avevamo sedici anni, quasi diciassette quando noi cominciammo ad andare al Bronze. Secondo, sei in castigo. E terzo, non hai nemmeno avuto la decenza di andare all'udienza di oggi di Faith, ma ora vuoi festeggiare la sua libertà? Scordatelo. Non pensare che ho dimenticato la mia promessa di un incontro di famiglia stasera. Non faremo tardi, perciò non ci sono scuse per rimandarlo".
" Mi stai trattando come una bambina ".
" Tu *sei* una bambina. Arrangiati ".
Angel entrò nella stanza da bagno. Portava un paio di pantaloni neri ed una camicia blu scuro, i capelli castani a spina, come sempre. "Ho interrotto un momento tra sorelle?"
Buffy scosse la testa. " No. Dawn ed io abbiamo appena finito. Vero?" chiese lei a sua sorella più giovane.
" Evidentemente. Cercate di divertirvi senza di me ". Voltando le spalle, l'adolescente camminò impettita fuori della stanza.
Angel non potè evitare di sollevare le sopracciglia all'uscita di sua cognata. " ok, ancora una volta con tensione ".
Lei rise al suo commento. "Sembri proprio Xander ".
"Xander ?" chiese lui.
" Un mio buon amico. Sarà lì stasera. Non preoccuparti, voi due andrete d'accordo. Ne sono sicura".
" Sei pronta?" volle sapere. " dobbiamo passare a prendere Faith tra dieci minuti ".
Lei fece gli ultimi ritocchi al trucco. " Quasi. Devo ancora aggiustare i capelli in fretta ".
"Secondo me stai bene".
Buffy sorrise sincera. " Sei dolce. Un terribile bugiardo, ma comunque dolce".
* * *
La coppia si lanciò uno sguardo l'un l'altra prima di entrare nel club. Faith era già entrata, lasciando Buffy ed Angel in piedi nel vicolo. " Pronto per incontrare i miei amici "?
" Sì, " rispose Angel.
" bene. sPreparati a comportarti da marito ". Buffy prese la mano di lui nella sua e lui aprì la porta per lei. ‘Wow, Angel è *davvero* un gentiluomo ' pensò ‘ Nessuno ha mai tenuto una porta aperta per me tranne mio padre. '
I timpani di Angel furono assaltati nel momento in cui mise piede nel club. Era da molto tempo che non era andato ad un locale del genere. Generalmente, tendeva a frequentare bar- ristoranti per incontrare delle donne. Non era preparato all'atmosfera più giovane del Bronze.
Sua moglie osservò la sua reazione. "Culture shock?" chiese.
" Un po'. Non andavoesattamente nei club in Inghilterra ".
" Cosa facevi per divertirti "?
Angel scosse la testa e sorrise " Buffy, meglio non saperlo. Forse quando sarai più grande te lo dirò".
Lei ghignò. " Davvero divertente. Guarda, eccoli lì ".
Lui la seguì verso un gruppo di ventenni. L'unica persona che riconosceva era Faith seduta tra due giovani donne –una dai capelli rossi ed una bruna–ed un uomo. Angel immaginò fosse quel Xander che Buffy aveva citato prima. Improvvisamente, si sentì fuori luogo mentre si avvicinarono al tavolo.
" Ehi, ragazzi" salutò Buffy. " Scusate il ritardo".
" Nessun problema, " Xander rispose. " Chi è il tuo ragazzo?"
Assumendo un falso sorriso felice sul volto Buffy toccò il braccio di Angel. " Lui non è solo il mio ragazzo, Xand. Voglio che voi incontriate Angel McKenzie. Mio marito ".
"Marito?" chiese Xander, evidentemente confuso. " Da quando sei sposata, Buff?"
" Dallo scorso week-end. Angel, loro sono Xander Harris, Cordelia Chase e Willow Rosenberg, " presentò lei, puntando man mano i suoi amici. " Conosci già Faith ".
Cordelia squadrò apertamente il marito della sua amica. " Salve, bell'esemplare di maschio umano". Sotto il tavolo, Willow le diede un calcio. "Scusa ".
Willow protese il braccio verso lui. " Piacere di conoscerti, Angel. Buffy ci ha detto molte cose su di te domenica ".
Lui le balenò il suo famoso mezzo-sorriso. " Tutte buone, spero ".
"Beh, non le abbiamo ancora tirato fuori i dettagli più piccanti " gli disse Cordelia " Ma noi ci diciamo tutto, quindi è solamente una questione di tempo ".
" Buono a sapersi ".
" Um, una domanda per tutti, " Xander cominciò. " Perché non sono stato informato del nuovo status di Buffster?"
Faith gli accarezzò condiscendentemente la testa. " Aww… il povero Xander si sente trascurato? Non preoccuparti, io non ero nemmeno lì e sono sua sorella. Volevano un matrimonio rapido".
Buffy la fulminò con lo sguardo. ‘Se dice loro la verità è finita. Non vivrei più. ' Decise di interrompere la conversazione. " Angel, cosa ne dici di condividere il nostro primo ballo ufficiale da marito e moglie?"
Lui capì le sue intenzioni. "Bell'idea".
Prendendo la mano di lei nella sua, Angel si scusò e si avvicinarono alla pista da ballo. Una canzone lenta aveva cominciato a diffondersi mentre la band faceva una pausa. " Dobbiamo farlo sembrare vero " gli disse Buffy.
Con una mano sulla concavità della sua schiena e l'altra che afferrava la sua mano sinistra, Angel fu d'accordo con lei " Penso che possiamo farcela".
// So lately, been wondering
Who will be there to take my place
When I’m gone you’ll need love to light the shadows on your face
If a great wave shall fall and fall upon us all
Then between the sand and stone, could you make it on your own?
If I could, then I would
I’ll go wherever you will go
Way up high, or down low
I’ll go wherever you will go \\
"Prometto di non pestarti i piedi" bisbigliò lui nel suo orecchio. " Almeno non intenzionalmente ".
Buffy rise; una risata quieta che gli scaldò il cuore. " Non balli molto, vero?"
" Ho due piedi sinistri. Praticamente cerco di evitare di ballare se possibile. Sono quello che chiameresti un pazzo incapace sulla pista. Non dire che non ti ho avvertita ".
" Lo prenderò in considerazione, consulente ".
// And maybe, I’ll find out
A way to make it back someday
To watch you, to guide you, through the darkest of your days
If a great wave shall fall and fall upon us all
Then I hope there’s someone out there who can bring me back to you
If I could, then I would
I’ll go wherever you will go
Way up high, or down low
I’ll go wherever you will go \\
"Non sono davvero carini insieme?" chiese Willow al gruppo mentre
guardavano Buffy ed Angel ondeggiare in sintonia con la musica. " Guarda
come sembrano innamorati".
Xander roteò gli occhi. " Sì. Così carini che mi fanno venire il vomito"
"Non hai nemmeno una cellula romantica nel tuo corpo, vero, Xander?"
" No, non ne ha, " rispose Cordelia per lui, con evidente sarcasmo nella voce. " Almeno non nell'anno in cui stavamo insieme ".
" Ehi, questo mi offende!" uno Xander offeso si lagnò. " Io sono molto romantico, grazie mille. Chiedi ad Anya ".
Cordelia fece una faccia. " No grazie. Non ho bisogno di tutti i dettagli intimi della tua attiva vita sessuale".
" Almeno io ne ho una, ".
Felice di essere una spettatatrice della guerra di parole di Cordelia e Xander, Faith rivolse l'attenzione a sua sorella e suo marito. Sembravano una coppia sposata per cui esistevano solo loro due nella stanza. Si chiese seriamente quanto era finzione e quanto era dettato da veri sentimenti. 'Accordo di matrimonio di 'sto cazzo!' pensò ‘Uno di loro non reggerà, mi chiedo solo chi sarà il primo'.
Da un angolo più buio del Bronze, Spike guardò il suo migliore amico ballare con la piccola bionda. Daro che non sapeva dov'erano seduti gli amici di Buffy, si accontentò dello show sulla pista da ballo. Lo show che Angel stava mettendo in scena; Spike però non poteva dire se stesse fingendo l'occhiata nei suoi occhi marroni.
// Run away with my heart
Run away with my hope
Run away with my love
I know now, just quite how
My life and love might still go on
In your heart, in your mind, I’ll stay with you for all of time
If I could, then I would
I’ll go wherever you will go
Way up high, or down low
I’ll go wherever you will go
If I could turn back time
I’ll go wherever you will go
If I could make you mine
I’ll go wherever you will go
I’ll go wherever you will go \\
"Quel che hai fatto oggi, Angel… non potrò mai ringraziarti abbastanza. Avere Faith di casa dove lei appartiene per me significa più di qualunque cosa al mondo" disse Buffy. " Vorrei poter mostrare il mio apprezzamento ".
"Non preoccuparti. Essere qui con me è sufficiente".
Lei guardò i suoi occhi scuri. " Ma ci deve essere qualcosa che vuoi ".
‘no, McKenzie, ' si disse ‘non pensarci nemmeno ' " Buffy, ho tutto quello che voglio ".
* * *
" Buffy, questo è William Lords, il mio migliore amico fin dalla scuola elementare" presentò Angel quandotrovò più tardi Spike poco tempo dopo.
" Puoi chiamarmi Spike, lo fanno tutti" la informò Spike, facendole il baciamano " È un piacere conoscerti, Buffy ".
Lei annuì e sorrise. Qualcosa nel suo sguardo berso di lei rendeva Buffy nervosa. "Il piacere è mio, Spike. Per quanto tempo rimarrai a Sunnydale?"
Lui scrollò le spalle. " Non ne sono ancora sicuro, non ci ho pensato molto ". ‘Forse indefinitamente ora che ti ho vista, tesoro'
" Capisco. Beh, vi lascio da soli. Vedo se riesco a trascinare Faith dalla pista". Buffy accarezzò Angel sul braccio e camminò di nuovo verso i suoi amici.
Con un'alzata di sopracciglia, Spike la guardò allontanarsi " E' una bella bambolina, questa".
" Spike, sei malato ".
" Che c'è? Ha più di 18 anno. vero? Penso che mi sia permesso di essere... diciamo... eccitato da lei".
Angel gemette. Spike era sempre stato privo di tatto. " Buffy ha venti anni, ma è anche mia moglie. mostra un poco più di giudizio ".
" Che c'è? Non è che hai degli strani sentimenti per lei. La stai solo usando". Lui fece una pausa. "Giusto?"
" Abbiamo un accordo"
I due fissarono la pista, dove Buffy e Faith stavano ballando. Spike sorrise con apprezzamento alle due sorelle. "Sei sposato con una ragazza con quel corpo e non vuoi nemmeno provartela?Credo sia impossibile. Specialmente dato il tuo colorito passato con le donne ".
"Credici"
Spike accennò col capo, non convinto dalle parole di Angel. "Uh-huh ". ‘Sembra che rimarrò a Sunnydale più a lungo di quanto pensavo. Qualcuno ha bisogno di tenere d' occhio Angel. E la sua bella mogliettina. '
* * *
13
Faith si ritrovò entusiasmata quando lei, Buffy ed Angel nella strada di casa McKenzie. Fischiò con apprezzamento. " Bel posto che ti sei trovata, B. Forse dovrei sposare anch'io un milionario ".
" Io non sono un milionario, " Angel la corresse.
" Non ancora. Ma in circa tre anni quando avrai finito di usare mia sorella, lo sarai ".
Buffy, seduta nel sedile anteriore, sospirò pesantemente. " Lui non mi sta usando. Abbiamo un accordo, questo è tutto. Un accordo da cui entrambi beneficiamo ".
" Sì, certo ".
Uscito dalla macchina, Angel pensò, ‘Ora capisco da chi Dawn ha preso quella personalità vivace. Meno male che Faith rimarrà nella vecchia casa, l'avrei uccisa se avessimo dovuto vivere insieme' ancora una volta, ringraziò Dio che Buffy non era come le sue due sorelle.
" Perchè una riunione di famiglia?" Faith volle sapere. "E' ovvio che non è per darmi il bentornata a casa dalla prigione ".
" È a proposito di Dawn. Si sta comportando male e sta cominciando a starmi sui nervi. Ho pensato che se eravamo in due - più Angel - saremmo stati capaci di farla ragionare" la informò Buffy, entrando dalla porta principale che era stata tenuta aperta da Angel." Grazie ".
Lui sorrise. "Prego ".
Faith guardò sua sorella e suo marito. ‘Uh-huh… ' " Che gentiluomo ".
" Faccio del mio meglio ".
Poggiata la borsa, Buffy si fermò alla base delle scale " Dawn! Siamo a casa, scendi!"
Dieci secondi dopo, la porta di camera da letto di Dawn si aprì. " Buffy, sono pronta per il letto. Non possiamo farlo domani "?
"Assolutamente no. Porta il tuo sedere qui".
Sbattendo la porta della sua camera, Dawn scese rumorosamente le scale, trovando Buffy e Faith sedute sul divano ed Angel sulla poltrona. " Che sta facendo *lui* qui? chiese. " Non è parte della famiglia ".
" Angel è mio marito. Quindi è parte della famiglia. Ora siediti perché dobbiamo parlarti" disse austera Buffy.
Dawn si lasciò cadere con un tonfo sulla sedia reclinabile. "Fai in fretta, sono stanca ".
"Peccato, Dawn. Hai una scelta, o parli stasera con noi o puoi parlare con uno psicologo. A te la scelta ".
" Bene. Cominciamo ".
" D'accordo. Spiega il tuo atteggiamento da incazzata. Vorrei sapere perché ti stai comportando come una grandissima stronza in queste settimane".
Dawn restrinse gli occhi. " Tu che dici? È tutta colpa sua " disse, indicando Faith.
" Cosa ho fatto? Perchè è colpa mia?"
" Perché se non fosse per te, non sarei in questo fottuto casino! Dovevi *per forza* stare con Parker quando ti trattava da merda, vero? Gli permettevi di colpirti e insultarti, e non battevi mai un ciglio. Sei sempre rimasta zitta e ferma. Per tre anni! Quante volte mamma e papà ti dicevano che meritavi di meglio? O Buffy? Tutti noi lo dicevamo, ma ci hai mai ascoltati? No!" gridò Dawn.
Buffy stava quasi per interrompere quando Faith la fermò. La bruna voleva sentire cos'altro sua sorella aveva da dire. Sentiva che, dopo quattro settimane in prigione, poteva sopportare qualsiasi cosa. Anche la collera di sorella quindicenne.
" Quindi hai continuato a vederti con quel coglione anche se a nessuno
di noi piaceva. Mamma aveva sempre paura che avrebbe finito per ucciderti. Beh,
adesso sarà orgogliosa di scoprire che l'hai ucciso tu prima che potesse
farlo lui. Faith, perché sei rimasta con uno come lui? Parker ci spaventava
un casino, ogni sera quando uscivi con lui avevamo paura che non saresti tornata
a casa.
E sai quanto tutti a scuola mi hanno presa in giro perchè l'hai ucciso?
Sono diventata il bersaglio di tutte le loro battutine ed è tutta colpa
tua. TI chiamavano crudele assassina, non importa quante volte ho ripetuto loro
che Parker ha avuto ciò che si meritava. Ho perso tutti i miei amici.
Grazie tante".
Faith sollevò le sopracciglia. " Hai finito? Perché ho qualcosa da dire ".
" No, non ho finito" disse Dawn, scuotendo la testa. " Dato che stasera sembro essere sotto torchio, vorrei dire, per la cronaca, che è anche colpa tua se sono bloccata qui".
Buffy era sinceramente confusa. " Bloccata dove?"
" Qui, in questa casa! Se non fosse stato per l'arresto di Faith, io non sarei qui. Tu non avresti mai incontrato l'avvocato e non lo avresti sposato così dannatamente presto. Qual era la gran fretta, Buffy? Perché *dovevi* sposare quel tizio cinque giorni dopo averlo incontrato? Non è un comportamento normale, specialmente per te ".
"Hai ogni ragione di essere sconvolta per questo, Fawn. Ti ho sradicata dalla tua vita, e mi dispiace. Ma Angel ed io siamo innamorati. E' mio marito" la bionda tentò di ragionare.
Con gli occhi spalancati Dawn fissò sua sorella. " Marito? Voi due non vi comportate nemmeno come marito e moglie per la maggior parte del tempo. Le persone innamorate non dovrebbero toccarsi? Voi due non vi baciate o abbracciate o nemmeno vi guardate. Se avessi un marito on l'aspetto di Angel, lo toccherei ad ogni opportunità. L'unica cosa buona che vedo è che non sei triste come prima, Buffy ".
" Angel ha fatto molto per questa famiglia ".
" Sì, lo so questo. E sono contenta che è un grande avvocato e che ha fatto uscire Faith di prigione, ma... non so. C'è qualcosa che non va".
Chiudendo gli occhi, Buffy esalò il respiro che stava contenendo. " Cosa vuoi che faccia? Ho fatto tutto quello che potevo per renderti questa transizione più facile. Ha una bella casa ed una famiglia che ti ama. Cos'altro vuoi?"
" Voglio che tutto sia come prima!" esplose Dawn " Voglio di nuovo mamma e papà".
Lei scosse la testa. " Mi dispiace. Vorrei potessi farlo, credimi. Pensi che è stato facile per me? Anche per me è stato un inferno. Sai, Dawn, il mondo non gira intorno a te; ho dovuto fare grossi sacrifici dopo la morte di mamma e papà. Ho dovuto lasciare la scuola ed abbandonare i miei sogni di essere un avvocato; improvvisamente dovevo sostenere un'intera famiglia lavorando come cameriera ad un negozio di caffè. E soprattutto, devo farti da madre ".
" Beh, non stai facendo un buon lavoro" commentò Dawn.
"Dawn, smettila " Faith l'avvertì.
Buffy sventolò la mano. " No, è giusto. Lo ammetto, non sono una brava madrea. Ma non ho chiesto questo lavoro. E sai una cosa? Sto facendo del mio meglio. Non avrei mai pensato che saresti stata così ingrata nei miei confronti perchè sto provando a darti una vita stabile".
" Io non sono ingrata–"
" A me invece sembra di sì. Sono il tuo guardiano legale, Dawn, ma se trovi qualcun'altro che vuole prendersi questa responsabilità, puoi andare a vivere con lui. Faith forse vuole farlo ".
Dawn non poteva credere alle parole di sua sorella. " Non voglio vivere con Faith. Voglio vivere con te".
"Allora dobbiamo rispettare alcune regole. Primo, il tuo atteggiamento da stronza termina qui. Ne sono stanca morta. Secondo, devi trattare Angel con rispetto. Ci ha dato la sua casa perché vuole prendersi cura di me e della mia famiglia. Terzo, i tuoi voti farebbero meglio a migliorare. So che sei capace di A, non le D e le F che ultimamente hai preso. Quarto, sei in punizione fino alla prossima pagella. Potrai uscire solo di sabato. Niente telefono, niente internet. Capito?"
Lei accennò col capo. Non serviva litigare. " Capito. Posso andare ora?"
" Fai pure ".
Mordendosi le labbra, Dawn tornò di sopra. " Beh, è stato davvero interessante" rise Faith. " Non ho detto nemmeno una parola. È bello essere a casa ".
" Io vado sopra" annunciò Buffy. " Angel, puoi dare un passaggio a Faith?"
"Certo ".
Quando sua sorella era andata abbastanza lontano da non sentirla, Faith si rivolse a suo cognato. "Benvenuto nella nostra assurda famiglia ".
* * *
Mezz'ora più tardi, Angel ritornò a casa dopo aver accompagnato Faith. Nella sua camera, gettò la sua camicia sul letto e pensò di fare una clada, lunga, rilassante doccia. Era stato un giorno lungo e pieno di eventi, e tutto ciò che voleva fare era sentire il getto d'acqua calda sui suoi muscoli doloranti. Togliendo le scarpe, aprì la porta del bagno.
Quel che trovò sull'altro lato era l'ultima cosa che si aspettava. Con
la schiena rivolta a lui, Buffy era in piedi, che si asciugava il corpo nudo
e bagnato con un morbido asciugamano bianco. Per una ragione ignota, Angel non
poteva scostare gli occhi. Lei si voltò mentre si stava asciugando la
faccia, inconsapevole della sua presenza, dandogli una completa visione frontale
del suo corpo.
Il respiro gli si fermò in gola e sapeva che doveva distogliere lo sguardo,
ma non riusciva a farlo. Notò un piccolo tatuaggio sul fianco destro–un
angelo. Angel fece del suo meglio per tenere i suoi occhi sull'angelo piuttosto
che nelle aree più private.
" Oh mio dio!" esclamò Buffy, coprendosi rapidamente dal suo sguardo fisso con l' asciugamano. " Angel, cosa sta facendo qui?"
" Io-io non mi ero reso conto che eri qui, sono appena tornato" le disse Angel, rivolgendo lo sguardo al soffitto. " Mi dispiace ".
Lei stava tremando, ma non dal freddo." Potresti lasciarmi sola? Questa è una cosa piuttosto privata".
" Sì, sì. Certo". Camminando fuori del bagno, Angel scosse la testa incredulo. E sapeva che quando sarebbe andato a dormire dopo, i suoi sogni sarebbero stati a proposito delle curve di Buffy... e del piccolo angelo tatuato.
* * *
14
/ / Il vento fischiava fuori, scuotendo i rami degli alberi contro la finestra della camera da letto di Angel. Trovava quel suono rilassante; amava i temporali, anche da bambino. Angel si sedeva di fronte alla finestra a guardare i fulmini illuminare l'altrimenti nero cielo.
Qualcuno bussò dalla porta del bagno, distraendolo dai suoi pensieri. "Avanti " invitò, distogliendo gli occhi dal temporale.
La porta si aprì e Buffy entrò, indossando un accappatoio giallo ed usato. " Spero di non disturbarti".
" No. Sto solo guardando fuori " Angel le disse, scuotendo la sua testa. " Cosa è successo?"
Lei abbassò lo sguardo. " Nulla. Dimentica che sono venuta qui ". Lei si girò per andare via.
Lui si affrettò per fermarla. " Cosa c'è, Buffy? E' per quello che è successo prima. Ascolta, mi dispiace di essere entrato in bagno in quel modo. Immagino di non essere abituato a condividerlo con qualcuno. Non volevo metterti in imbarazzo".
" Io non sono imbarazzata, Angel. È solo che… beh, tu ha visto tutto quello che c'è da vedere di me. Ora io voglio vedere te".
Angel rimase shockato; non potè muoversi. "Vuoi *cosa*?" Non era sicuro di aver sentito bene.
Buffy si avvicinò un po' a lui. " È solo una cosa giusta " disse, la sua voce seducente e bassa. "Dai, non è come se andremo contro legge. Dopo tutto, noi *siamo* sposati ".
"Vuoi che mi spoglio?"
" Cosa c'è? Non vuoi? Ti vergogni?" lo stuzzicò.
Ancora una volta lui scosse la testa. " No, affatto".
Buffy sorrise " Oh, ho capito. Non vuoi essere l'unico. Ok, tanto non ho più niente da nascondere". Lei portò le mani alla cintura del suo accappatoio e la slegò. Poi lasciò l'indumento cadere a terra. " Va meglio?"
" Io… " Angel fece del suo meglio per evitare di fissarla, ma non poteva. E non sapeva cosa c'era in Buffy Summers che lo faceva comportare come un adolescente con ormoni furiosi. Lei lo colpiva come nessun'altra donna aveva mai fatto prima.
Lei capì dove il suo sguardo era fissato: sul suo tatuaggio. " Vedo che hai notato il mio tatuaggio. Ti piace?"
" E'... è molto bello" balbettò.
" Lo immaginavo. È un angelo, l'ho fatto quando sono morti i miei genitori. Loro non mi avrebbero mai permesso di farne uno quando erano vivi, così ne ho fatto uno come un tributo a loro una settimana dopo l'incidente. Anche Faith ne ha uno". Buffy prese la mano di lui, distese il dito indice e lo mise sul tatuaggio.
Il dito assunse vita propria e tracciò il contorno di inchiostro sul fianco. Era tutto ciò che poteva fare per evitare di guardare il resto del corpo. "Ti ha fatto male?"
" Un po'. E' fato Angel. Ho un tatuaggio di un angelo ed un marito con lo stesso nome. Qualcuno lassù ci sta dicendo che siamo destinati a stare insieme. Ed io credo nel destino ".
In un movimento rapido, aveva fatto appoggiare Angel contro il muro, un sorriso malizioso sul suo viso innocente. Lei mise un dito sulle labbra di lui, facendolo scorrere in giù dalla mascella al collo, poi attraverso il suo torace e fermandosi quando giunse ai suoi boxer. Con una mano su entrambi i lati della vita, Buffy tirò via l'unico indumento che suo marito portava. Una volta nudo di fronte a lei, lo guardò su e giù con apprezzamento.
" Esattamente come pensavo fossi" commentò lei. "Ma sembra un spreco, sai? Siamo qui entrambi nudi e non cediamo alla tentazione. Voglio dire, pensaci. Siamo entrambi giovani e relativamente belli, perché non dovremmo farlo? Siamo evidentemente attratti l'un dall'altro. Perché il nostro matrimonio dovrebbe essere solamente in nome? Non è giusto. Tre anni da ora, vuoi guardarti dietro con rammarico per quello che io e te avremmo potuto condividere? Io so che non voglio".
"Nemeno io " convenne Angel. " Ma non dovremmo".
" Perché no? Non mi vuoi?"
Il suo battito cardiaco si affrettò. " Più di quanto saprai mai ". Lui curvò la sua testa in giù, prendendo le suoe labbra in un bacio appassionato e spinse il corpo di lei contro il suo. Le braccia di Buffy lo avvolsero intorno al collo, e cominciò a condurlo nel letto. \ \
Con un grugnito, Angel si svegliò, muovendo inconsapevolmente il suo braccio verso il lato sinistro del letto per sentire Buffy. Quel che trovò era invece il materasso freddo, e lo lasciò deluso. ‘era solo un sogno, ' pensò. ‘Un sogno molto bello. Ma non posso immaginare Buffy fare quelle cose. Non è da lei '. Sedendosi sul letto, Angel strofinò gli occhi, e notò le lenzuola tese attorno la vita. ‘Grandioso'
Scendendo dal letto, si mise i pantaloni e scese le scale per bere. Si versò un bicchiere di latte, poi prese posto sul tavolo della cucina per pensare. ‘CHe diavolo mi sta succedendo? Perché sto avendo queste fantasie su Buffy? Non provo quei sentimenti sentimenti per lei, giusto? '
" Cosa stai facendo in piedi?" gli chiese una voce.
Angel alzò lo sguardo, vedendo Dawn in piedi all'ingresso della cucina. " Dawn, non ti avevo vista. Stavo solo pensando. Non ti ho svegliata, vero?"
" No, avevo sete e ti ho visto seduto qui. Che succede? Non riesci a dormire?"
" Nah. Ho fatto un sogno strano. Avevo bisogno di pensare ".
Dawn si versò dell'acqua e si sedette di fronte a lui. " E così piuttosto che svegliare Buffy, hai deciso di venire quaggiù e pensare da solo?"
" Qualcosa del genere ".
Seguì un imbarazzante silenzio. "Angel, immagno che ti devo delle scuse per il modo in cui mi sono comportata. Sono stata cattiva nei tuoi confronti e non lo meriti " si scusò Dawn.
"Ultimamente hai affrontato tempi duri. Lo capisco".
Dawn scrollò le spalle " Non è una scusa. Sei stato così gentile con noi e ci hai dato molto, specialmente a Faith. Ed posso vedere come fai felice Buffy. Il suo viso si illumina completamente quando entri nella stanza".
"Davvero?"
" Totalmente. Buffy fece qualcosa di davvero inaspettato quando ti ha sposato e mi ha shockata".
Angel restrinse gli occhi. " Perché?"
" Buffy è l'ultima persona al mondo che sposerebbe un ragazzo conosciuto da una sola settimana. Noi tutti pensavamo che Faith l'avrebbe fatto, ma mai Buffy. Immagino che si possa chiamare romantica senza speranza. Che aspetta quello giusto e incontra sempre quello sbagliato. Beh, finché non ha trovato te " disse Dawn. " Anche se non vi comportate sempre come se foste sposati".
" Non ero consapevole di essere stato uno shock per tutti ".
" E' tutto ok. Ci piaci. Per adesso ".
Lui rise. " Spero che continuerò a piacerti. Però voglio avvertirti, non so come trattare gli adolescenti. Come probabilmente hai già capito ".
" Sì, ho notato. Ma non importa. Continua solo a rendere Buffy felice. Angel, tu la ami? Realmente, veramente la ami con tutto il tuo cuore?" lei volle sapere.
" Cosa c'è da non amare di lei?"
" Non lo so. Faith dice che voi due siete perfetti l'un per l'altra. E penso che per una volta ha ragione".
***
15
Il mese seguente passò senza incidenti. Dopo quel che successe nel bagno, Angel e Buffy rimasero a disagio per alcuni giorni. Nessuno di loro sapeva cosa dire all'altro, e servirono diversi giorni prima che potessero parlarne apertamente.
/ / " Buffy, sono davvero, davvero dispiaciuto per quel che è successo martedì sera" si scusò Angel il venerdì seguente a colazione. " E' stato un incidente ".
Lei riuscì a rivorgergli un mezzo sorriso. " Sì, lo so. Non ho mai pensato che l'avessi fatto intenzionalmente ".
" Bene. Prometto di bussare la prossima volta ".
" Ok. Anche se devo ammettere, mi ha messa un po' a diagio sapere che mi hai vista nuda" disse Buffy.
"Immagino che dirti che non sei la prima donna che vedo nuda non mi farà guadagnare dei punti, giusto?" tentò di scherzare.
Buffy scosse la testa. " Non è esattamente il modo migliore ".
" Ok. Poi, se ti aiuta, l'unica cosa che ho visto bene è il tuo tatuaggio. Un angelo, mi piace ". \ \
* * *
Jenny sospirò esasperata quando Buffy si avvicinò alla sua scrivania. Non le piaceva la giovane bionda e il suo atteggiamento. ‘Cosa vuole? ' " posso aiutarla?" chiese lei.
" Sono qui per vedere Angel " Buffy le disse.
" Spiacente. Non deve essere disturbato; ha una grossa riunione tra mezz'ora e si sta preparando" disse, sorridendo con soddisfazione. "Il che significa niente visitatori non annunciati. Ma gli dirò che è passata, signorina summers ".
Buffy fece il suo miglior sorriso fasullo. " Angel sapeva già che sarei venuta; l'ho chiamato prima. Puoi verificarlo con lui se non mi credi".
La segretaria si alzò e si diresse verso l'ufficio del suo capo, bussando alla porta. " Sig. McKenzie?" chiamò lei, aprendo poco la porta.
" Sì, Jenny?"
"La signorina Summers è qui per vederti. Dovrei dirle di andare via?" ‘ti prego dì di sì. '
" No, falla entrare. La aspettavo" la informò Angel.
Abbattuta, Jenny si rivolse di nuovo a Buffy. " può entrare, signorina Summers ".
"Grazie ". Prima di entrare nell'ufficio di Angel, Buffy si voltò. " A proposito, Jenny, preferirei che mi chiamassi col nome da sposata.Sig.ra McKenzie ". Lasciando la segretaria sbalordita , entrò nell'ufficio.
Angel era in piedi. " Ehi. Pensavo che dovevamo pranzare a mezzogiorno " le ricordò lui. " È quasi l'una e mezza".
" Scusa. La registrazione ai corsi mi ha tenuta occupata più di quel che avevo previsto. Ho preso qualcosa da mangiare in fretta vicino all'università. Buffy gli diede una busta di carta. " E mi sentivo in colpa per averti dato buca, perciò ti ho preso un panino ".
"Grazie ".
Lei si sedette sul divano di pelle, Angel si sedette vicino a lei, aprendo la busta. Buffy gli aveva comprato un panino di toast bianco con patatine fritte. " La tua segretaria ha un notevole problema di atteggiamento. puoi licenziarla per favore?"
"Buffy!" esclamò lui dopo avere ingoiato un morso del suo panino. " Non posso licenziarla. Jenny ha lavorato per me da quando lavoro qui ".
" Allor dille di smetterla di essere così maleducata con me quando vengo qui. Penso sia gelosa di me. Sai, perché sono tua moglie. Penso abbia un debole per te".
Mettendo la mano sul suo ginocchio, Angel le sorrise. "Ti sentiresti meglio se le parlassi?"
"Lo faresti?"
"Certo ".
"Lo apprezzo, Angel. Grazie ".
Lui prese un altro morso del suo panino. "Allora, seguirai tutte le materie che volevi?"
Buffy accennò col capo. " Sì. Trigonometria, Shakespeare Astronomia per i requisiti sull'educazione generale. Leggi costituzionali e Legge di Tassa per i requisiti sui miei studi legali. Questo semestre sarà un duro. Addio vita sociale".
"Non è così male. Legge costituzionale è difficile, però ".
" Ecco perché sono sposata con un avvocato. Così puoi aiutarmi a tutte le cose difficili. Giusto?" scherzò lei.
Angel rise. " Se hai bisogno di aiuto, io sarò contento di offrirti il mio. Ma non aspettarti che io ti dia tutte le risposte ".
" Non lo chiederei mai. Anche se c'è una cosa che voglio chiederti" disse Buffy.
Lui sollevò le sopracciglia. " Che cosa?"
" Beh, vorrei invitare alcune amiche venerdì sera. Non una festa grande, solo Willow, Cordelia ed Anya. Facciamo ogni mese un pigiama parti ed è il mio turno ospitarle " gli disse. " Il mese scorso l'ho mancato per Faith. A te va bene?"
"Fa' pere. Fammi indovinare, vuoi che rimanga fuori casa?"
Buffy scosse la testa. " No, niente affatto. È casa tua, dopo tutto; puoi rimanere. Infatti, se vuoi unirti a noi, inviterò anche Xander ed Oz ".
" No, va bene. Penso di poter trovare un modo per rimanere occupato per una sera. Forse porterò Dawn al cinema" Angel suggerì. "visto che questi giorni stiamo andando d'accordo ".
"Questo week-end rimarrà con Faith ".
" Oh. Ok ".
Lei lo guardò attentamente. " Sei sicuro che ti va bene affidare la casa ad un gruppo di ventenni?"
" Mi va bene. Meriti una serata con le tue amiche ".
Gettando le braccia intorno a lui, Buffy gli diede un bacio sulla guancia. " Sei il migliore marito di tutti. Sai, sei come il fratello grande che non ho mai avuto e sempre voluto".
‘Lei pensa a me come un fratello più grande?' pensò Angel ‘E' una cosa buona, giusto? Allora perché mi sento deluso? '
" Sig. McKenzie, Lilah Morgan e McDonald di Lindsey sono qui per la riunione" disse dall'interfono sulla sua scrivania Jenny.
Allontanandosi dalle braccia di lei, Angel andò alla sua scrivania. "Falli entrare, Jenny ". Lui sospirò a fondo. " Odio doverti mandare via, considerando poi che sei appena arrivata, ma è una riunione importante, Buffy ".
Lei si alzò. " Ok. Devo aspettarti a cena?"
" Sì, sarò a casa. Potrei essere un po' in ritardo, però. Devo fermarmi al centro commerciale per comprare dei regali di Natale. Il che mi fa ricordare di chiederti se hai bisogno di soldi per lo shopping".
" No, penso di no. Ho risparmiato molto dal lavoro al bar nelle mie ultime due settimane lì. Ma grazie per l'offerta ". Lei afferrò la sua borsa. "A dopo ".
"Ciao ". Lui guardò Buffy lasciare il suo ufficio, nel momento in cui Lilah e Lindsey stavano entrando. " Ciao, ragazzi ".
Lindsey fissò Buffy. " Whew, " lui fischiò. "Bella ragazza, Angel. Peccato che sei già sposato. Ti avrei detto di provarci ".
" Edizione straordinaria, genio" cominciò Lilah con un sospiro. " Quella *è* sua moglie ".
" Carina " commentò l'altro avvocato "Quanti anni ha?"
Angel roteò gli occhi. " Ventuno il mese prossimo, Lindsey. Possiamo gentilmente cambiare argomento? Abbiamo cose importanti su cui discutere ".
* * *
" A meno che c'è altro su cui dobbiamo discuter, dico che abbiamo finito " Angel annunciò tre ore più tardi.
Lindsey chiuse il suo blocco per appunti. " Penso che abbiamo parlato di tutto ". Lui gettò uno sguardo al suo orologio. "Beh, io devo prepararmi per il mio appuntamento di stasera. A domani ".
Quando Lindsey chiuse la porta dell'ufficio dietro di lui, Lilah mise la sua borsa sulla sedia che lui aveva sgombrato e si sedette sull'angolo della scrivania di Angel. " Finalmente soli"
" Lilah, non ho tempo per questo, " Angel affermò. " Ho commissioni da fare prima di andare a casa".
Lei sollevò le perfette sopracciglia. "Stai diventando addomesticato ".
"Sta' zitta".
"Sai, c'è stato un tempo in cui non potevamo toglierci le mani di dosso a vicenda. Mi prendevi sul pavimento, su quel divano ed anche qui su questa scrivania. Ricordi?"
Angel cominciò a sistemare i documenti nella sua borsa. " Sì, lo ricordo. Ma non voglio rivivere quegli antichi giorni con te. Sono sposato".
"Sei sposato. Ma sei felice? Perché secondo la mia esperienza gli uomini felicemente sposati hanno foto delle loro mogli sulle loro scrivanie. Dove sono le foto della tua signora?" rinfacciò Lilah.
" Esci, Lilah ".
" Stavo solo facendo un'osservazione, non c'è bisogno di arrabbiarsi ".
" Sono serio. Sarò in ritardo".
" Qual è questa commissione che devi fare?" volle sapere. "Buffy ha bisogno che tu prenda delle verdure fresche per la cena di stasera?"
Angel strizzò gli occhi. " Ascolta, Lilah, è finita tra noi. Quel che c'era tra noi era un'attrazione fisica momentanea, solo questo. Ora se vuoi scusarmi, devo arrivare alla gioielleria prima che chiuda ".
16
" A che ora le tue amiche verranno qui?" chiese Angel la sera di venerdì a Buffy dopo cena. Lei era in pigiama, vicino al tavolo della cucina, a versare una busta di patatine in una grossa ciotola.
" Fra circa dieci o quindici minuti. Guiderà Cordelia e penso che si fermeranno al videonoleggio per prendere un film". Buffy osservò il suo abbigliamento: jeans blu, una camicia nera ed il suo cappotto di pelle. "Vai da qualche parte?"
Angel accennò col capo. " Sì. Vado al pub di Willy con Spike per qualche birra. Non volevo intromettermi stasera".
" Scusami. Mi sento in colpa, praticamente ti ho cacciato da casa tua. Non devi andartene ".
" No, va tutto bene. Non vedo Spike dalla scorsa settimana, da quando è andato a L.A. Oggi è un giorno adatto a rivederlo. Divertiti, io dovrei tornare più o meno alle 10".
Afflitta dal senso di colpa, Buffy lo guardò uscire dalla porta secondaria. ‘Bel modo di farlo sentire non desiderato, Buffy' si castigò. 'Angel è sempre stato gentile e io l'ho praticamente cacciato a calci in culo. Immagino che sono fuori dal concorso per Moglie dell'Anno'
* * *
Dal suo posto nel bar, Angel prese un sorso di Guiness Stout. " Com'era L.A.?" chiese al suo migliore amico, seduto alla sua sinistra.
Spike scrollò le spalle. "Conosci L.A.. non cambia mai. Sempre lo stesso posto pieno di smog dello scorso anno. Però ho incontrato un tuo vecchio amico".
"Chi?"
" Darla Baker. O qualunque nome abbia adesso ".
Sospirando, Angel fissò il suo boccale di birra. "Penso che ora si chiami Darla Baker - Chandler. Dal suo matrimonio ".
"Come se importa. Ci siamo scontrati in una piccola taverna caratteristica. Ti manda i suoi saluti".
" Certo che lo fa ".
" Bene bene. Sembra che Darla ti abbia conciato male. Cosa c'è, ti ha spezzato il cuore in un milione di pezzettini?"
" Qualcosa del genere ".
" osa è successo, amico? TI ha scaricato? Sei davvero troppo abituato ad essere quello che scarica che quello scaricato" commentò Spike.
Angel roteò gli occhi. "Dobbiamo davvero parlare di questo, Spike? Darla è una vecchia storia. Lei mi ha scaricato, e allora? Mi piace pensare che l'ho sostituita bene".
Spike stava per rispondere quando una bella bruna in un vestito rosso si mise tra i loro sgabelli, guardando Angel. "Ciao ".
" Ciao, " lui rispose casualmente. "Ti conosco?"
" No" disse la donna, sorridendo seducente. " Ero seduta là e ti ho visto.Ho pensato di avvicinarmi e presentarmi. Io sono Paige ".
Lui contraccambiò il sorriso. " Piacere di conoscerti, Paige ".
"Hai un nome?"
"Angelus ".
Lei sollevò un sopracciglio curiosa "Nome interessante".
"Sono d'accordo". Lui si rivolse di nuovo alla sua bibita nel tentativo di liberarsi di lei.
" Quindi, Angelus" Paige cominciò, non comprendendo il suo gesto "posso offrirti un drink?"
Angel alzò il suo bicchiere per tre quatri pieno. "Ne ho già uno. Ma grazie lo stesso ".
"Che ne dici di un altro?"
" No grazie. Guarda, non voglio che tu la prenda nel modo sbagliato, Paige, ma non sono interessato. Il fatto è che sono sposato ". Angel le mostrò la sua fede.
Paige fissò a lungo l'anello d'oro sulla sua mano sinistra. " Oh, capisco. Beh, allora, è stato un piacere conoscerti ". Senza un'altra parola, camminò di nuovo verso il suo tavolo.
"Hai una vaga idea di quel che hai appena fatto?" chiese incredulo Spike. " Quella donna si stava offrendo su un piatto d'argento. E tu l'hai rifiutata. Ricordo un tempo in cui te la saresti scopata alla prima occasione una ragazza come quella".
" Non ero interessato ".
" Non eri interessato? Sei impazzito?! E cos'era quella stronzata del matrimonio? Non sei... addomesticato, giusto?"
Angel scosse la testa al suo amico migliore. "Dacci un taglio Spike".
" No, ho capito. Hai dei sentimenti per la ragazza, non è vero? La mogliettina ti piace. Svegliati, amico, è un matrimonio di convenienza, o lo hai dimenticato?"
" No, non l'ho dimenticato, ma apprezzo il promemoria. Quello che faccio con la mia vita personale è affar mio ".
Spike fissò attentamente l'espressione sul viso di ANgel. "Dannato Cristo, tu la ami " affermò lui.
"No".
"Certo che no".
" Cosa vuoi che io dica? Che io l'amo? E' così. Ma l'amo come una sorella, questo è tutto".
Spike non era convinto. " Sì, l'ami come una sorella. Se foste entrambi personaggi di un dannato romanzo di V.C. Andrews. E se davvero pensi di amarla come una sorella, allora stai seriamente rifiutando la realtà".
* * *
" Te lo stai inventando!" Angel sentì esclamare da Buffy quando entrò dalla porta secondaria silenziosamente due ore dopo. "Non può essere vero ".
" Non ti sto prendendo in giro. Mi ha davvero leccato le labbra quando mi ha baciata" disse Cordelia. " E' la cosa *più* disgustosa che un ragazzo mi abbia mai fatto. E questo la dice lunga ".
"Ew!" Willow arricciò il naso. " Oz non lo farebbe mai".
Anya ghignò diabolicamente. " Xander lo farebbe eccome. E l'ha fatto. Non credereste a quello di cui è capace quell'uomo".
" Sfortunatamente, sono uscita quasi un anno con lui al liceo, so quello di cui è capace Xander. E preferirei dimenticare se a te fa le stesse cose".
"Fa' pure. Che ci dici di Angel, Buffy? E' davvero un bel bocconcino" disse Anya.
Angel stava quasi per entrare nella stanza quando sentì il suo nome. Curioso di quel che Buffy avrebbe detto in risposta, rimase fuori dalla loro vista e le ascoltò.
" Che vi dico di lui, Anya?"
" Quel ragazzo è un figo,ha il corpo di un dio ed è molto ricco. E soprattutto, è tuo marito. Il suo intero essere–nonchè il suo corpo–è devoto a te per l'eternità. È passato un mese e non ci hai detto nessun dettaglio piccante. Quindi fallo ora ".
Buffy scrollò le spalle. "Non c'è niente da dire. Angel è un gran ragazzo. Fine della storia ".
"per favore, c'è più di questo ".
" Sì, Buff" convenne Cordelia " Deve essere piuttosto stupendo ".
‘Che male possono fare delle piccole bugie? ' si chiese la bionda ‘Nessuno di loro saprebbe che non sto dicendo la verità. ' "Lui è stupendo. Il migliore. In tutto ".
" In tutto "? Anya ripetè. "A chi lo stai paragonando? Il tuo amico immaginario?"
" Anya… " cominciò Willow.
Lei fissò alla donna dai capelli rossi. " Cosa c'è? Non è un grande segreto che Buffy era ancora vergine prima di sposarsi con Angel ". La ragazza bruna fece una pausa. "Lo eri, vero?"
" Sì, lo ero. E allora?"
" È bravo a letto?"
Buffy scelse attentamente le sue parole. "Diciamo solo che non ha talento solo come avvocato".
Nella cucina, Angel soppresse una risata coprendosi la bocca con la mano. ‘Beh, è bello sapere che Buffy pensa tanto bene di me. Ma non posso credere che è ancora… '
Gli occhi di Willow si allargarono. " Wow. Sei contenta di aver aspettato?"
Dopo una lunga pausa, Buffy accennò col capo. " Sai una cosa? Lo sono. Volevo condividerlo con l'uomo che amo ". ‘E lo farò. Un giorno. '
" E l'hai fatto " concluse la sua migliore amica.
"Qualcuno vuole un'altra Pepsi?" chiese la padrona di casa, ansiosa di cambiare discorso. Quelle domande la stavano mettendo a disagio.
"Io sì " rispose Cordelia.
" Sì, anch'io " rispose Anya " Ma non puoi andare via
senza rispondere almeno ad un'altra domanda".
Buffy sospirò. " D'accordo, ma questa è l'ultimo. Poi lasciamo
cadere l'argomento".
"Ok. Tutto quel che voglio sapere è cosa indossa Angel a letto".
"Boxer " rispose lei senza esitare.
Buffy afferrò le lattine vuote di Pepsi e si avviò verso la cucina. Poggiandole sul tavolo, fece un salto quando vide con la coda dell'occhio qualcosa muoversi. Quando vide che era suo marito, tirò un sospiro di sollievo. " Dio, Angel, mi hai spaventata a morte ".
Lui si scusò col sorriso, facendo scomparire tutta la sua rabbia. " Mi dispiace ".
" Non importa ".
" Come sta andando la festa?" Angel volle sapere.
"Tranquilla. Anya vuole conoscere tutto del nostro matrimonio. In particolare la nostra vita sessuale" gli disse lei.
Lui rise leggermente. " Così ho sentito ".
Buffy impallidì. " Quanto hai sentito, precisamente?" ‘Oh signore, e se mi ha sentito parlare dei suoi "doni"? Sarei umiliata!'
" Non molto; sono appena tornato a casa, " mentì lui. Angel non volle metterla in imbarazzo dicendo che aveva sentito tutto quello che aveva detto di lui alle sue amiche.
" Oh, bene ". Respirando nervosamente, aprì il frigorifero e prese quattro lattine di Pepsi. " Io dovrei tornare là. Cosa farai per il resto della serata?"
" Ho un caso su cui lavorare, probabilmente mi faccio un panino e vado di sopra".
"Divertiti ".
"Anche tu". Mentre stava per lasciare la stanza, Angel la richiamò. " Ehi, Buffy?"
Lei si voltò. "Sì?"
"Prima ti sbagliavi riguardo una cosa".
" Cosa?"
Lui sorrise furbescamente. " Io non porto boxer a letto. La maggior parte delle volte non porto niente" ammise lui.
" Oh…"
"Non preoccuparti. Il tuo segreto è al sicuro con me".
* * *
17
I primi raggi di sole svegliarono Angel dal suo sonno alle sei e trenta del mattino successivo. Con uno stanco sbadiglio, sedette sul letto, chiedendosi perchè si era svegliato. La casa era silenziosa, nessun suono proveniente dal primo piano dove Buffy e le suoe amiche stavano dormendo. Non fu finché gettò uno sguardo alla finestra che si rese conto del perchè era sveglio: si era addormentato mentre stava leggendo il file del caso ed aveva dimenticato di abbassare le tapparelle. Sospirando, Angel scese dal letto.
Lui approfittò del fatto che era solo nel piano superiore per andare in bagno a fare la doccia. Anche se lui e Buffy aveva stabilito un orario per il bagno–in modo da non ripetere quell'imbarazzante evento capitato poco tempo prima–Angel aveva dimenticato com'era una doccia calda. Una cosa che non le piaceva di sua moglie era la sua tendenza ad usare tutta l'acqua calda.
Tornando dal bagno venti minuti più tardi in blue jeans ed una maglietta grigia, Angel scese le scale. La vista che lo aspettava portò un sorriso sul suo bel volto. Le quattro ragazze erano sdraiate in sacchi a pelo sul pavimento, una ciotola di popcorn poggiata tra Willow e Cordelia, ed una di patatine lla destra di Anya che russava leggermente. Il suo sguardo rimase su Buffy, che dormiva parallelamente alla televisione. Il suo sacco a pelo era scivolato fino alla vita. Facendo scorrere la sua mano destra sul braccio di lei, Angel la coprì riparandola dall'aria fredda e andò in cucina a prepararsi la colazione.
* * *
" Mmm… " Buffy gemette un'ora dopo, svegliandosi da un bel sogno. Aveva sognato di incontrare Keanu Reeves al centro commerciale e di trascorrere il resto della giornata con lui nella sua camera d'hotel, soddisfando la loro insaziabile attrazione. 'Che ore sono?' si chiese. Sedendosi, controllò l'orario sul videoregistratore. ‘Le sette e cinquantasei. Davvero troppo presto per alzarsi'.
Tentò di addormentarsi di nuovo ma fu di nuovo svegliata quando sentì la chiusura di una delle ante dei mobili a muro. ‘Chi potrebbe essere in piedi così presto? ' Guardandosi intorno, Buffy trovò tutte le sue amiche dormire ancora pesantemente. ‘Deve essere Angel'. Uscendo del sacco a pelo, aggiustò il pigiama e si diresse verso la cucina.
" 'Giorno " salutò lei assonnata quando vide Angel seduto vicino al tavolo che leggeva il giornale del mattino.
Angel alzò lo sguardo, sorpreso di sentire la sua voce. " Ehi, buon giorno. Non ti ho svegliata, vero? Ho cercato di essere il più silenzioso possibile".
" Mi sono svegliata per la chiusura delle ante dei mobili a muro, ma non importa. Credo di essere l'unica ad averti sentito".
" Bene ".
Lei aprì lo sportello del frigorifero, prese una bottiglia di succo d'arancia e cominciò a versarsi un bicchiere. " Cosa stai facendo in piedi così presto? Non sono nemmeno le otto di mattina di sabato".
"Non riuscivo a dormire. In realtà sono in piedi da più di un'ora. Ieri sera evidentemente mi sono addormentato mentre leggevo un file, e quando mi sono svegliato il sole mi splendeva in faccia. Invece di cercare di riaddormentarmi, mi sono alzato e ho fatto una doccia".
" Lo vedo. Qualche piano per oggi?" chiese Buffy.
Lui scosse la testa. " Nulla di davvero eccitante. Probabilmente lavorerò sul caso che io, Lilah e Lindsey abbiamo accettato".
" È un grosso caso?"
" Potrebbe esserlo. Stiamo difendendo il CEO di una società di New York per rapimento ed omicidio di una prostituta di venticinque anni. E ' accaduto a San Francisco, perciò voglio fare più lavoro possibile sul caso prima della mia partenza con Lilah per analizzare le prove della scena del crimine. Partiamo il 27 dicembre. Credo di averteIo citato qualche giorno fa".
" L'hai fatto. Sembra un caso interessante".
"Non ne mancano mai, come sono sicuro scoprirai quando inizierai a praticare legge. Anche se non è esattamente come in Ally McBeal".
Buffy gli sorrise. " Sì, questo l'avevo capito. Allora, dimmi, cosa avete fatto tu e Spike ieri sera? Rimorchiato, forse?" scherzò lei.
"Sono un uomo sposato, mi hai offeso" la stuzzicò Angel. "Come ti ho detto ieri, siamo solo andati da Willy. Abbiamo parlato un po', niente su cui spettegolare. Dovrei menzionare che Spike se n'è andato con una certa donna di nome Paige. L'ha rimorchiata dopo che io le avevo detto di non essere interessato".
" Almeno uno di voi due fa attività. Perché non eri interessato a lei?"
"Le ho detto che sono sposato".
" In nome solo, ricordi?".
Angel accennò col capo. " Lo so, lo so ". ‘Come se tu mi permetteresti di dimenticare, anche per un minuto'. " Ma è una buona scusa da usare quando voglio liberarmi di una donna che mi infastidisce".
Lei fissò la fede nuziale e l'anello di fidanzamento. " Sì, lo so ". Buffy fece una pausa, raccogliendo i suoi pensieri. " Che ne dici di renderlo vero?"
" Cosa intendi?"
"Ci ho pensato la notte scorsa. Non abbiamo mai mostrato emozioni vere verso l'un l'altro da quando ci siamo sposati. Penso che forse dovremmo cominciare".
" Come, precisamente?" la sua curiosità ebbe la meglio su di lui.
Lei srollò le spalle. " Non ci ho pensato *così* tanto, ma dovremmo cominciare lentamente, ma che sia convincente. Un bacio qui, un tocco là. Solo quello che fanno le coppie sposato, tranne l'amore e il sesso".
"Penso di poterlo fare. E tu?"
" Sì, anch'io ". ‘Baciare e toccare Angel… che cosa difficile. Da dove mi è uscito questo?' si chiese Buffy. " E diciamoci anche cose che si dicono un marito vero e una moglie vera. Non sembra una cosa difficile. Io so già cosa indossi a letto". ‘O non indossi. '
Chiudendo gli occhi, Angel rise. " Non posso credere di avertelo detto. Non l'hai detto alle tue amiche, vero?".
" No. Ricordi che hai detto che era il nostro piccolo segreto? Lo conserverò fino alla tomba ".
* * *
" Sei sicuro che ti va bene?" chiese Buffy ad Angel domenica pomeriggio. Erano seduti sul divano del soggiorno in modo da trovarsi l'uno di fronte all'altra. "Non ti sentirai a disagio?"
Angel mise dolcemente la sua mano sulla gamba di lei. " Buffy, non preoccuparti di me. Lo faremo, a meno che non sia tu a essere a disagio".
" No, affatto. È per il bene della causa ". Da fuori, sentirono lo sbattere di una portiera della macchina. " Questa è Dawn. Pronto?"
"Pronto ".
Quando sentirono il rumore del pomello, le labbra di Buffy e di Angel si avvicinarono sempre più fino a toccarsi. Mentre le mani di lui giocavano con le lunghe ciocche dei biondi capelli di Buffy, la mano destra di lei si posò sulla nuca di Angel e la sinistra era poggiata sul suo braccio destro. Senza che i due se ne accorgessero, il bacio crebbe in intensità, e Buffy sentì la sua bocca spalancarsi abbastanza perchè la lingua del marito potesse scivolarci.
Quando Dawn entrò in casa, vide sua sorella e suo cognato pomiciare sul divano. Poteva quasi sentire il calore espandersi per la stanza. "Guarda guarda i piccioncini" borbottò prima di dirigersi verso la sua stanza.
Servì quasi un minuto perchè l'abbraccio terminasse. Entrambi erano senza fiato, e shockati dalla passione del loro bacio. "Se n'è andata?" bisbigliò Buffy, senza respiro.
Angel non riusciva a staccare gli occhi da quelli verde smeraldo di lei. " Sì, penso di sì. Pensi ci sia cascata?"
" Ne sono sicura ". Lei sospirò a fondo. " E' certamente andato un po' fuori controllo ".
" Un po' ". ‘molto ' gli disse il suo corpo. Gettando uno sguardo in giù sul suo corpo, Angel fu imbarazzato e si spostò prontamente sull'altro lato del divano. " E' stato un bel bacio, però ".
" Sicuramente uno dei migliori che io abbia mai ricevuto ". ‘Perché si è sposato così rapidamente?'
" E' sicuramente tanto in alto nella classifica ".
Buffy accennò col capo. " Ma era solo questo, giusto? Solo un bacio fasullo uscito leggermente fuori controllo?" ‘Certo, Buff'. Come se tu non ti sei entusiasmata quando hai sentito la sua lingua nella tua bocca. Chi vuoi prendere in giro? '
" Giusto. Immagino che mi sono lasciato prendere dal momento".
" L'abbiamo fatto entrambi. Ma l'ha reso più realistico. E quello a cui noi miravamo".
"Già… realismo". ‘Un po' *troppo* reale'.
* * *
18
Prima che se ne rendessero conto, era arrivato Natale. La mattina, Buffy si svegliò col sole che splendeva e gli uccelli che cinguettavano. Secondo la sua sveglia erano le nove e trenta, e si stiracchiò stanca. Era andata solamente a letto alle due e quarantacinque, dopo essere rimasta in piedi fino a tardi per incartare i regali per Angel e Dawn. Con un gemito, scese dal letto e gettò una vestaglia da camera sul pigiama.
Appena scese le scale, fu avvolta dal profumo di pancetta affumicata e uova. Buffy inalò l'aroma, seguendo il suo percorso fino alla cucina. Lì trovò Angel in piedi di fronte al forno con un cucchiaio in mano. "Buongiorno" salutò lei, sbadigliando.
" Buon Natale" rispose Angel, dando a sua moglie un sorriso allegro. "Mi chiedevo quando ti saresti svegliata".
" Cosa sta facendo in piedi così presto? Non dormi mai?"
Lui sorrise. "Gli avvocati non dormono mai. Per dir la verità, mi sono addormentato più o meno alle tre di mattina. Ho vissuto con anche meno di sei ore di sonno, speciamente al college".
"Facevi le ore piccole, eh?"stuzzicò lei. "Allora, che stai cucinando per colazione? A parte quella pancetta affumicata dall'odore delizioso".
Lui controllò le uova. "Dawn mi ha detto della tradizione dei Summers della mattina di Natale a base di omelette, pancetta affumicata, pancakes e toast. Ho pensato di provare a conservare questa vostra tradizione. Sai, date le circostanze".
Buffy scosse la testa per la sorpresa. "Ti ha mai detto nessuno quanto sei sorprendente? Non penso ci siano altri falsi mariti che lo farebbero".
Ferito leggermente dalle sue parole, Angel non potè guardarla negli occhi. "Sì, sono davvero magnifico".
"C'è qualcosa che non va?". Buffy aveva notato il cambiamento di tono. Aveva paura di aver detto qualcosa di sbagliato.
" No, va tutto bene. Siediti, la colazione sarà pronta tra pochi minuti" le disse lui.
Buffy guardò verso la porta. "Vuoi che vada a svegliare Dawn? E' come un ghiro quando si tratta di dormire".
"L'ho già svegliata. Adesso si sta preparando".
* * *
"Devi aprire il mio prima" disse Dawn a sua sorella, dando alla bionda una scatola incartata. " Spero ti piaccia, mi ha aiutato Faith a scegliare".
Buffy prese la scatola, scuotendola. Era leggera. Il contenuto colpì
i lati della scatola. "Non è un maglione, vero? RIcordi quello che
mi hai preso l'anno scorso? Non sarebbe entrato ad una Barbie".
Dawn rise. " Non è un maglione, Buffy, lo prometto. E so per certo
che non ne hai uno. Ho spiato nel tuo armadio prima di andare a fare shopping
con Faith la settimanda scorsa".
" Perché ho improvvisamente paura?"
"Aprilo e basta " sospirò la quindicenne " Angel, dì a Buffy che si sta comportando come una bambina".
"Ti stai comportando come una bambina, Buffy" ripetè Angel.
Lei diede un colpetto al marito sull'avambraccio. "Sta' zitto. Non incoraggiarla ". Con estrema curiosità, Buffy scartò il regalo. Quando aprì la scatola, vedendo il suo contenuto, spalancò gli occhi verdi per lo shock. " Non posso credere che hai comprato una cosa del genere".
Dawn ghignò. "Credici ".
" Cos'è?" chiese Angel.
Ridendo, Buffy alzò il suo regalo dalla scatola. Dawn le aveva regalato un negligee nero che, indossato, non avrebbe coperto niente. Lui annuì apprezzando l'indumento "Mi piace".
"A te si!" gridò Buffy.
" Qual è il grande problema?" chiese Dawn " Non è che lo indosserai a lungo. Lo metti, Angel ti guarda con quello, e dopo cinque minuti finisce sul pavimento".
" Nemmeno cinque minuti, " disse con un sorriso malizioso.
Buffy gli lanciò un'occhiataccia. "Non mi stai aiutando, Angel".
"Sto solo esprimendo il mio parere".
"Puoi farne a meno. Non ha bisogno che la incoraggi. E poi tu " continuò lei, rivolgendo l'attenzione a sua sorella. " Chi ti ha permesso di comprarlo?"
"Te l'ho detto. Faith era con me. Siamo andati da Victoria's Secret, io l'ho scelto e lei è andata alla cassa a pagarlo ".
Scuotendo la testa, rimise la camicia da notte nella scatola. "Ok, chi è il prossimo?".
" Apri uno dei miei regali" suggerì Angel. Prese una piccola scatola e la mise di fronte a lei.
Buffy lo guardò sospettosamente. " Non l'hai comprato con Faith, giusto?". Dopo l'ultimo regalo, aveva paura di aprire qualsiasi altro pacco.
" No, " rispose scuotendo la testa. " Non ho bisogno di aiuto quando faccio lo shopping di Natale. Specialmente per te".
"Questo è un sollievo. Credo ". Lei scartò il pacchetto, trovando una scatola di velluto, evidentemente da un negozio di gioielleria. "Oh mio Dio".
"Aprilo" l'affrettò Angel.
Attentamente, Buffy aprì la scatola, boccheggiando quando vide la collana d'oro all'interno. Su una lunga catenina di oro pendeva un opale a forma di cuore incoronato con due mani su entrambi i lati "Angel, non l'hai fatto davvero".
"L'ho fatto ".
Dawn si avvicinò per vederlo. " Wow. E' veramente bello. E costoso anche, scommetto ".
"Beh, abbastanza, ma per vedere lo sguardo che hai adesso ne è valsa la pena" disse Angel a Buffy. " È una collana claddagh. La corona rappresenta fedeltà, le mani l'amicizia e il cuore l'amore. È molto simbolico per gli irlandesi ".
" Non so cosa dire ".
"Non devi dire niente. Posso mettertelo?" chiese.
"Certo che puoi".
Con grande attenzione, Angel rimosse la delicata catena dalla scatola e la mise intorno al collo di Buffy. Le sue dita lottarono con il piccolo e complicato fermaglio, ma dopo dieci secondi prevalse lui. Comunque, permise loro di scorrere leggermente sulla morbida pelle del suo collo. "Fatto ".
Buffy si alzò e camminò verso lo specchio a muro vicino alla porta principale. "E'–"
" Perfetto" finì Angel, avvicinandosi dietro a lei. Lui incontrò gli occhi di lei nello specchio. " È assolutamente perfetto ".
* * *
"Mi dispiace di aver perso la mattina di Natale con voi" si scusò Faith. "Sai che sarei venuta se avessi potuto. Ho dovuto fare un doppio turno per pagare le bollette".
Buffy poggiò il telefono tra l'orecchio e la spalla destra mentre scivolava nel suo accappatoio. Era uscita dalla doccia dieci minuti prima. " Non importa. Le tre ragazze Summers festeggieranno Natale più tardi. Angel parte per San Francisco dopodomani, perciò possiamo farlo allora".
"A me va bene. Dimmi, ti è piaciuto il regalo di Dawn?"
"Ho saputo che l'hai aiutata a scegliere ".
" No, no. Lei lo ha scelto, io sono solo andata alla cassa a pagarlo. Le commesse stavano dando a Dawnie strane occhiate strane".
Buffy ridacchiò. "Ma dai, chissà perché. Forse poteva essere per il fatto che lei ha 15 anni ed è andata a fare shopping al Victoria's Secret".
" Ehi, se fosse stato per me, avremmo fatto compere a Frederick's di Hollywood.
Non sei ancora
pronta per quello, B".
" Faith, dove dovrei indossare quella cosa?"
" Sono sicura che a Angel non dispiacerebbe se lo indossassi per lui" la stuzzicò Faith. " Dai, mettilo e entra in camera sua. Vedi se riesci a farlo alzare".
Lei scosse la testa. " Sì certo. Come *no*."
"Allora, che ti ha comprato il maritino per il vostro primo Natale insieme?" volle sapere lei.
"Un buono-regalo per Maria's Massage Parlor, un paio di belle magliette, un dipinto di un tramonto sulla spiaggia e altre cosetto. Oh mio dio, Faith, mi ha dato una collana d'oro con un opale. E ha anche detto che non era economico".
Faith fischiò. "Sembra bello. QUal è il problema? Ti ha comprato della bella e costosa gioielleria".
"Non ti sembra un po' strano?"
"Perchè dovrebbe?"
"Mi ha comprato una collana costosa. Non è una cosa che si fa quando sei *davvero* sposato con qualcuno? Non è un regalo che compri per qualcuno con cui stai fingendo di essere sposato".
Lei sospirò esasperata. "Quel tipo ti ha comprato una bella collana e lo fai sembrare il crimine del secolo".
"Non è questo. Voglio dire, se questo è il suo modo di dire che vuole di più? Forse Angel mi compra belle cose per farmi rimanere dopo i tre anni".
" Un tizio come quello non ha bisogno di comprarsi una moglie. Beh, te esclusa, considerando che voi due avete un accordo. Sei paranoica, lo sai?"
" No, non lo sono!"
" Allora chiediglielo. Fatti crescere le palle, Buffy".
Le due chiusero la conversazione 15 minuti dopo. Buffy sapeva che doveva parlare con Angel, ma non sapeva come farlo senza evitare di ferire i suoi sentimenti. Era l'ultima cosa che avrebbe voluto fare, specialmente considerando quanto lui era stato gentile con lei. Sospirando e facendosi coraggio, bussò alla porta della sua stanza.
" Entra, Buffy " rispose Angel.
Lei entrò, trovandolo seduto alla piccola scrivania di quercia sull'altro lato della stanza. "Ti ho interrotto?"
Angel scosse la testa, alzandosi. " Non è nulla che non può aspettare. Cosa posso fare per te?"
"Sono venuta a restituirti questa". Buffy gli diede la scatola che conteva la collana claddagh.
Lui la fissò, stupito. "Cosa c'è che non va? Non ti piace? Pensavo di sì"
"E' così. La adoro, Angel. È la collana più bella che abbia mai ho visto. Ed ecco perché te la sto restituendo, perché è così bella. Non posso tenerla, non è giusto" gli disse lei.
"Non capisco ".
" Angel, non voglio essere in debito con te quando verrà il momento di interrompere questo matrimonio. E ho paura di non essere più in grado di restituirtela".‘Non posso farlo; non posso dirgli la verità. '
Lui gliela diede di nuovo. "Non devi restituirmela. La collana è tua. Quando l'ho vista, ho immediatamente pensato a te. Buffy, tu meriti cose belle. Un giorno incontrerai qualcuno che le comprerà per te, ma per ora, è il mio privilegio. Per favore, tienilo; indossalo alla festa di Capodanno il prossimo martedì. Non voglio niente in cambio. Hai la mia parola".
"Sicuro?"
"Sicuro. Fidati di me". ‘Ma lei non si fida di me. L'ho capito. Devo farle vedere che può fidarsi di me completamente. '
* * *
19
L'uomo in piedi dietro la scrivania sorrise ad Angel e Lilah mentre si stavano avvicinando a lui. "buon pomeriggio e benvenuti al Marriot. Come posso aiutarvi?" chiese loro.
Angel mise la sua valigia a terra vicino ai suoi piedi. " Ho una prenotazione a nome di McKenzie. Angelus McKenzie ".
L'uomo battè velocemente le dita sulla tastiera del computer. "Ah, sì. Stanze adiacenti con un letto ad una piazza ciascuno. Stanze 326 e 327. Come pagherà, con un asegno o una carta di credito?"
"Carta di credito". Angel gli diede la sua Visa. Sapeva che le stanze non erano poco costose, ma il suo cliente aveva promesso di compensarlo pienamente per il costo indipendentemente dall'esito del tribunale.
" Molto bene. Roberto vi porterà alle vostre stanze" disse ad Angel, dandogli un mazzo di chiavi. Lilah porse la sua mano per prendere le sue chiavi. "La sua è la stanza 327. Se vuole, posso offrirle un drink dopo aver finito il mio turno. Finisco alle 4".
Lilah fece una faccia. " Nemmeno per sogno".
Aspettando l'ascensore, Angel si rivolse alla sua ex amante "Sembrava davvero interessante. L'hai sentito, finisce alle 4".
"Non finirà con me stasera. Gli uomini di basse classi sociali mi fanno venire la pelle d'oca".
Lui scosse la testa. " Peggio per te ".
* * *
Era stato un lungo giorno, fatto di analisi delle prove e ipotesi dello svolgimento dei fatti, e quando i due tornarono in hotel, Angel era esausto. Alle 10 meno un quarto, si era già fatto la doccia, chiamato a casa per sapere come andavano le cose a Sunnydale e si era già addormentato. Erano anni che non si addormentava prima di mezzanotte, e per una volta si sentì bene.
A soli pochi metri dalla sua stanza, Lilah era più sveglia che mai. Aveva aspettato l'occasione giusta per mesi - l'opportunità di fare ancora una volta l'amore con Angel. Tra tutti gli uomini con cui era stata dal liceo, Angel McKenzie era l'unico che la colpiva in tal modo. Lui incarnava tutto quello che voleva in un partner: bello, di successo, intelligente e soprattutto ricco.
Era determinata a farlo suo. Lilah non voleva solo un uomo qualsiasi, voleva l'equivalente maschio di lei. Lei ed Angel erano stati mesi prima amanti, ed era ansiosa di ravvivare il fuoco che avevano riacceso sulla scrivania dell'ufficio di lui a giugno. L'unico problema che poteva vedere era l'esistenza della moglie di Angel. Ma Lilah che liberarsi di Buffy non sarebbe stato difficile; come poteva un'universitaria ventenne essere paragonata a lei?
Lasciando cadere la sua vestaglia sul pavimento, Lilah ascoltò dalla porta che separava la sua stanza da quella di Angel. Non sentì nemmeno un suono dal suo lato. Con un ghigno malizioso, aprì la porta e trovò solo oscurità. ‘sta già dormendo? Interessante. ' Rivolgendo lo sguardo verso la sinistra della porta, Lilah lo vide sotto le coperte del letto, mentre dormiva tranquillo.
"tua madre sapeva cosa stava facendo quando ti chiamò Angel" bisbigliò lei.
Attentamente, salì sul letto e abbassò le coperte. I suoi occhi si allargarono per la sorpresa quando scoprì che non indossava nient'altro. ‘Bene bene bene… questa non me l'aspettavo. Questo rende le cose più facili'. Lilah mise le sue mani su entrambi i lati delle braccia di lui e poggiò le labbra sulle sue. Dopo pochi secondi lui le stava già rispondendo.
Angel ansimò quando il bacio si approfondì, le sue mani trovarono la vita sottile della donna che lo stava baciando. " Buffy… " gemette quando sentì una piccola mano viaggiare sotto la sua vita. "Ho bisogno di te, ho bisogno di stare con te. Ti prego non farmi aspettare ancora…"
" Non sono Buffy, mio Angel" Lilah l'informò. " tenta di nuovo ".
I suoi occhi marroni si spalancarono, fissando direttamente negli occhi di Lilah Morgan. " Cosa stai facendo qui?" chiese.
"Ti sto dando qualcosa che sembra che tua preziosa mogliettina non ti da. Stavi ansimando come un uomo che non è stato toccato per mesi. Cosa c'è, Buffy non sta rispettando i suoi doveri coniugali?"
" Esci, Lilah!" ordinò Angel, spingendola via da lui e sopra il pavimento. Tra me e te non c'è più niente. Ora sono sposato con Buffy".
" Oh, per favore. Io posso fare cose che la tua cheerleader se le sogna e lo sai. E' evidente che lei non ti eccita.
Irritato per quello che stava dicendo su sua moglie, Angel saltò fuori di letto, afferrò Lilah dal braccio e la trascinò fuori della sua stanza. "Tu non sei più una parte della mia vita sessuale; non hai la minima idea di quello che mi fa eccitare".
" Oh, io penso di sì " rispose lei, fissando la sua durezza. " Ehi, fai quello che vuoi, Angel. Prego, finisci da solo. Io non voglio più. Forse puoi pensare a tua moglie e ansimare il suo nome come quando io ti stavo rendendo così". Voltando le spalle, Lilah sbattè la porta dietro di lei.
Sospirando, Angel chiuse il suo lato della porta a chiave, assicurandosi che non sarebbe stato infastidito di nuovo da lei quella notte. Guardandosi in giù, scosse la testa. ‘stavo davvero chiamando Buffy? '
* * *
Buffy fece una piroetta di fronte allo specchio mentre sua sorella minore la stava guardando. Era la vigilia di Capodanno e si stava preparando per la festa dello studio di Angel." Beh, Dawnie, come sto?"
" Come una principessa che va ad una festa da ballo. Angel perderà la testa quando ti vedrà con quel vestito. Ti sta benissimo" si complimentò Dawn.
" Sì, Cordy ha gran gusto in vestiti, devo darle credito su questo. Ma l'idea era sembrare elegante, non 'far perdere la testa' ad Angel".
Lei rise. "Comunque sarà così. E col tuo nuovo taglio di capelli stai così bene. Sembri più grande. Potresti avere 25 anni per quel che ne sanno. Ehi, forse ad Angel piacerà così tanto che voi due.. mi renderete zia tra nove mesi " suggerìì Dawn sollevando le sopracciglia.
Buffy scosse la testa. "Detto da te che non volevi che mi sposassi... ora vuoi nipotini che corrono per la casa? Non sperarci ".
Furono interrotte quando sentirono bussare alla porta. " Posso entrare?" chiese Angel. Era tornato da San Francisco due ore prima, e Dawn aveva rifiutato di permettergli di vedere sua moglie; aveva detto che era una sorpresa.
"No!" esclamò Dawn. " Va' via, non è ancora pronta! Aspetta giù. Non puoi vederla ancora ".
"Ok, aspetto giù. Ma dobbiamo andarcene fra un paio di minuti" disse loro. ‘Che cos'è, un matrimonio? Perchè tutto questo casino per una festa? Non ho mai capito le donne quando si mettono così in tiro. ' Senza altre parole, ritornò nella sua stanza, afferrò il suo cappotto e si diresse al primo piano.
" Penso che tu sia pronta. Devi fare una grande entrata " disse la quindicenne.
Buffy passò una mano attraverso i suoi capelli. " Sono pronta, Sig. DeMille ".
Dawn diede a sua sorella un'occhiata strana. "Huh?"
"Lascia stare. Andiamo ".
La sorella più giovane corse avanti a Buffy verso le scale. "Eccola qui. Preparati per Cenerentola" disse a suo cognato.
Roteando gli occhi, Angel mise le mani nelle tasche dei pantaloni. Appena vide Buffy, smise di respirare. Mai nei suoi trent'anni aveva visto qualcosa–o qualcuno– così mozzafiato. Il suo vestito era rosso scuro e lunghissimo, tenuto su da bretelline, e accentuava le sue sensuali curve. Ai suoi piedi c'erano sandali dello stesso colore. Ma la sorpresa più grande erano i capelli; erano stati tagliati di circa quindici centimetri da quando l'aveva vista l'ultima volta, cadevano sopra le sue spalle ed erano un biondo più scuro. Sembrava più grande dei suoi vent'anni.
"Beh, non dici niente?" chiese Buffy quando giunse all'ultimo gradino. Angel non le aveva detto ancora una parola.
"C-cosa?"
"Qualcosa che non va?"
" No, nient'affatto. E' solo che sei... stupenda. Le parole non bastano a descrivere quanto sei bella. Sarò invidiato da ogni uomo presente. Sei pronta?" ‘Se un uomo si avvicina a lei, gli stacco la testa' giurò a se stesso.
Lei accennò col capo. " Sì. Andiamo a festeggiare fino a 2002 ".
* * *
20
" Wow, " sussurrò Buffy quando lei ed Angel attraversarono le porte del ristorante dove c'era la festa.
" Impressionante, vero?" chiese lui, mentre bisbigliando nel suo orecchio. " La ditta non bada mai a spese per le feste. O così io ho sentito. Hanno affittato tutto il locale".
Lei accennò col capo. C'erano striscioni pendenti dal soffitto e decorazioni floreali su ogni tavolo che includevano una candela accessa che galleggiava in un bicchiere d'acqua. La gente indossava i loro migliori smoking e vestiti. "Davvero impressionante. Io c'entro qui come i cavoli a merenda".
Angel la cinse con un braccio, in un gesto protettivo. "Non è vero, te lo giuro".
" La gente mi fisserà ".
" Se lo faranno, è per ammirare la tua bellezza". Lui si guardò attorno finchè non vide la persona che stava cercando. " Vieni, voglio presentarti Wesley ".
Lui prese la mano di lei nella sua, conducendola nel punto in cui si trovava Wesley, assorbito in una conversazione con uno degli avvocati della ditta e sua moglie. Wesley si scusò cortesemente quando vide Angel che gli faceva segno di avvicinarsi. " Angel, è così bello vederti qui. Lo so quanto odi queste feste, " lo salutò lui col suo accento inglese.
"E' sempre un piacere vederti, Wesley. Voglio presentarti mia moglie, Buffy Summers. Buffy, questo è Wesley Wyndam-Pryce, socio dirigente dello studio" presentò Angel.
Buffy porse la mano all'uomo. "E' un piacere conoscerla, sig. Wyndam-Pryce ".
Wesley le fece il baciamano. " Il piacere è solo mio, Buffy. Puoi chiamarmi Wesley. Avevo sentito dei pettegolezzi del fatto che il nostro eterno scapolo aveva finalmente preso moglie. Anche se non avevo idea che fosse così bella. Benvenuta nella nostra famiglia ".
"Grazie, sig.–Wesley ".
" Buffy sta studiando legge come studente universitario all'UC Sunnydale, " Angel disse al suo capo.
Wesley alzò le sopracciglia. " Perché una ragazza giovane e bella vorrebbe fare l'avvocato? Specialmente visto che sei sposata con uno".
"L'ho sempre voluto, e visto che Angel ha difeso mia sorella, il mio interesse è anche aumentato".
" Beh, quando avrai finito di studiare, puoi considerarti impiegata. Mi piacerebbe averla qui in qualità di avvocato".
"Grazie mille. Chissà, potrei anche approfittare dell'offerta".
Angel si schiarì la gola. " Volevo semplicemente presentarvi a vicenda. Ora se ti dispiace, Wesley, trascinerò mia moglie sulla pista da ballo " affermò Angel.
" Molto bene. Gradirei rubarla più tardi comunque per un ballo".
Angel si rivolse a Buffy. "A te va bene?"
" Certo. Mi piacerebbe moltissimo. Allora a dopo, Wesley ".
Wesley afferrò l'avambraccio dell'avvocato più giovane in una ferma presa. "Lei è un'ottima scelta, Angel. Tuo zio Rupert sarebbe così orgoglioso di te".
"Ne sono sicuro. Scusami ".
"Sembra davvero un uomo gentile" disse ad Angel Buffy mentre la conduceva al centro della pista.
" Sì, lo è. Negli ultimi mesi Wesley non ha preso molti casi. Preferisce far fare a persone più giovani la maggior parte del lavoro ".
Buffy restrinse gli occhi. "è un tocco d'amarezza quello che sento nella tua voce?"
" No. Quando mio zio morì, Wesley si impose la solitudine. Sono stati migliori amici fin dall'università, la scuola di legge e poi aprirono insieme questo studio. Penso che Wesley abbia preso la morte di Zio Rupert peggio di me.
" Erano come fratelli ".
" Esatto ". Trovando il punto più adatto, Angel prese Buffy tra le braccia, sentendola appoggiare la testa sulla sua spalla.
// Don’t think I can’t feel that there’s something wrong
You’ve been the sweetest part of my life for so long
I look into you eyes, there’s a distant light
And you and I know there’ll be a storm tonight
This is getting serious
Are you thinking about you or us?
Don’t say what you’re about to say
Look back before you leave my life
Be sure before you close that door
Before you roll those dice
Baby, think twice \\
" Allora, non ti piacciono queste feste?" chiese Buffy, alzando la
testa. "Perché?"
" Non sono il tipo a cui piacciono le grandi compagnie" ammise "un conto è lavorare con loro, un altro socializzare con loro quando non sono in ufficio".
" Hai ‘socializzato ' con Lilah, " lei gli ricordò. Angel l'aveva informata della sua breve relazione sessuale con la donna.
Lui scosse la testa. " Quello è stato un errore per il quale sto ancora pagando. Guarda, queste persone non sono amici, sono colleghi. Non mi troverai fuori con loro al bar il venerdì sera".
// Baby, think twice for the sake of our love, for the memory
For the fire and the faith that was you and me
Babe, I know it ain’t easy when the soul cries out for higher ground
‘Cuz when you’re halfway up, you’re always halfway down
But, baby, this is serious
Are you thinking about you or us?
Don’t say what you’re about to say
Look back before you leave my life
Be sure before you close that door
Before you roll those dice
Baby, think twice \\
Al limite della pista, Lindsey guardava Angel mentre stringeva sua moglie, la
guancia di lui poggiata sulla sua testa, ad occhi chiusi. Non aveva mai visto
una scena più serena. "Guarda i piccioncini" disse alla donna
alla sua destra.
Con un'occhiata di disdegno, Lilah sorseggiò dello champagne. "Dacci un taglio. Probabilmente si è addormentata perché per lei è ora di andare a letto e lui la sta reggendo".
"Hai almeno una cellula romantica in te?"chiese lui.
" Quando mi va. Ma non verso quei due. Se non ti dispiace, devo salutare qualcuno prima di rimettere quel che mi è rimasto del pranzo a causa dell'eccesso di zucchero dei McKenzie".
// Baby, this is serious
Are you thinking about you or us?
Don’t say what you’re about to say
Look back before you leave my life
Be sure before you close that door
Before you roll those dice
Don’t do what you’re about to do
My everything depends on you
Whatever it takes, I’ll sacrifice
Before you roll those dice
Baby, think twice \\
* * *
Buffy stette in piedi di fronte allo specchio nel bagno delle signore, applicando altro rossetto. Non sentì la porta aprirsi, nè vide il riflesso della donna in piedi dietro a lei.
"Forse è meglio applicare più fard già che ci sei " disse una voce dietro a lei.
Lei alzò lo sguardo, vedendo il riflesso di Lilah. " Grazie per il consiglio. Ma non penso che mi serva. Tu invece… " Buffy lasciò la frase a metà.
"Preferisco il look naturale. Scoprirai che una volta fuori dall'adolescenza, l'ossessione per il trucco sparisce".
" Io sono fuori dall'adolescenza " affermò Buffy.
Lilah sorrise furbescamente. " A proposito, mi piace il nuovo taglio, Buffy. Stai cercando di sembrare più grande? Dovevi sapere che l'attrazione di Angel per il look da cheerleader del liceo non sarebbe durata per sempre".
" Era ora di cambiare. Forse dovresti pensarci anche tu. Anche se il look da stronza ti dona ". Buffy mise di nuovo il suo rossetto nella borsa e sorrise innocentemente alla donna.
"Pensi di avere Angel sotto controllo, vero? Beh, pensaci su, ragazzina. Ti basti sapere che la scorsa settimana eri l'ultima persona a cui tuo marito stava pensando".
Buffy restrinse gli in piccole fessure. "Di cosa stai parlando?" ‘Che gioco sta facendo ora?'.
" Se vuoi davvero saperlo, ho cavalcato Angel come se fosse il mio cavallo personale. E non è che si sia lamentato. E non ti ha mai nominata". ‘Questo dovrebbe stenderla'.
Non passò neanche un secondo che la mano di Buffy schioccò sulla guancia di Lilah. Il suono del ceffone echeggiò in tutta l'altrimenti stanza vuota. "Va' all'inferno, sgualdrina. Sta lontana da me e da mio marito ".
Buffy camminò impettita fuori della stanza, afferrando un bicchiere di champagne da un carrello tenuto da uno dei camerieri. Lo ingoiò tutto in una volta, poi ne prese un altro. Quando Angel la ritrovò, Buffy era al terzo bicchiere.
" Cosa stai facendo?" volle sapere lui.
"Bevo qualcosina" gli disse lei. "Qualcosa che non va?".
" No se non consideri il fatto che non hai ancora ventuno anni. Quanti ne hai bevuti?"
Lei scrollò le spalle. " Solo tre. Sei andato a letto con Lilah quando eravate a San Francisco questa settimana?"
"Da chi hai preso quest'idea?"
"L'hai fatto? Sì o no?"
Angel scosse la testa. " No, non l'ho fatto. E' entrata nella mia stanza ma non è successo nulla. Hai la mia parola".
" Lei mi ha detto il contrario. Non è che tu abbia fatto voto di celibato quando noi ci siamo sposati. Perché non l'hai fatto?"
"Non ne avevo desiderio. E poi, rovinerebbe la nostra facciata di felice matrimonio. Perché dovrei dormire con Lilah Morgan quando sono sposato con te?"
" Non lo so. C'è qualcosa che non so?"
‘Cioè? Che i miei sentimenti per te stanno cambiando in qualcosa che non so descrivere? ' pensò. " No. Nulla ".
* * *
Angel premeva protettivo sua moglie, ubriaca, contro il suo corpo mentre salivano i gradini della loro casa alle due e trenta di mattina. "Bella festa. Ce ne sarà una uguale il prossimo anno?" chiese Buffy biascicando le parole.
" Sì, solo che l'anno prossimo non ti farò nemmeno avvicinare all'alcol" disse lui silenziosamente.
Lei rise "Ti ho sentito ".
Dawn entrò nella hall, svegliata dalla confusione " Cosa succede qui " chiese lei, ancora mezz'addormentata.
" Tua sorella si è leggermente ubriacata alla festa" Angel l'informò. "scusaci di averti svegliato"
"Leggermente ubriaca? Angel, è partita!"
Lui accennò col capo. "Lo so. Adesso la metto a letto. Buon Capodanno, Dawn ".
"Anche a te". Lei si voltò e ritornò nella sua stanza.
" Dai, Buffy, è ora di andare a letto. Domani ti risveglierai con un dopo-sbornia d'inferno". Lui aprì la porta della camera da letto di lei. "Riesci a stare in piedi da sola?"
" Certo che ci riesco" Angel la lasciò andare, e quasi immediatamente le ginocchia di Buffy cedettero.
Lui la prese. " Certo che ci riesci. Adesso ti porto a letto ".
"Ti approfitterai di me?" volle sapere lei, fissandolo nei suoi occhi di cioccolato.
"No "
" Perché no?"
" Perché sarebbe sbagliato, " rispose lui. Quando contraccambiò lo sguardo negli occhi di lei, si sentì attraversare dalla furia, e prima di capire quello che stava accadendo, le loro labbra si fusero insieme.
Buffy lo circondò con le braccia, le sue dita gli solleticavano la schiena. La sua mano destra si mosse per tirar fuori la camicia dai suoi pantaloni mentre l'altra si aggrovigliò nei suoi capelli. Non ci volle molto tempo –anche nel suo stato d'ebbrezza– a sbottonare la sua camicia e gettarla per terra. Il palmo della sua mano correva su ed giù sulla schiena nuda, scottando la pelle di lui col suo tocco.
" Angel " ansimò lei quando le labbra di lui trovarono una zona più sensibile sul suo collo. "Prendimi. Fa' l'amore con me stasera, ho bisogno di te".
Lui si fermò e la guardò. " Sei ubriaca, Buffy ".
"So quello che voglio. Non sono *così* ubriaca. Non mi vuoi?"
"Lo sai che ti voglio. Ti voglio da così tanto tempo". ‘Ho provato a negarlo, ma non posso più farlo. Non posso più mentire a me stesso come non posso più mentire a Spike. Perfino lui se n'è accorto'.
"Allora fallo. Rendimi davvero tua moglie".
E lui lo fece. La baciò ferocemente, abbassando la lampo del suo vestito, abbassando le bretelline sulle spalle. Buffy cominciò ad indietreggiare, portandolo con lei finché non caddero entrambi sul letto, con Angel su di lei. Lui portò le sue labbra su quelle di lei, in giù fino al collo e poi alle sue spalle, spingendo il vestito in giù fino alla vita. I fianchi di lei si muovevano contro i suoi, causando un afflusso di sangue all'inguine di lui. Era come se lei sapesse esattamente cosa fare per farlo impazzire.
Mentre Angel si muoveva in giu attraversando lo stomaco, le mani di Buffy giunsero alla sua vita e premettero le solide natiche. " Buffy" ansò lui, scavando con la punta della lingua nel suo ombelico. Poi sentì le mani di lei scivolare via dal suo corpo. "Buffy?" chiese Angel, alzando la testa per vedere quello che era accaduto.
La vista che trovò lo sorprese. Sdraiata sotto di lui, Buffy era svenuta per l'ubriachezza. Lui sospirò deluso. Era così vicino... " Non posso farlo" sospirò a se stesso " Non posso approfittare di Buffy quando lei è in questo stato ". ‘Non importa quanto io voglia fare l'amore con lei. '
Abbattuto, Angel le tolse il resto del vestito, lasciandola solo in reggiseno senza spalline e mutandine e la mise sotto le coperte. Dandole un bacio sulla guancia, Angel raccolse la sua camicia ed andò nella sua camera da letto.
* * *
21
Dawn entrò in cucina alle dieci del primo giorno dell'anno, shockata
di vedere suo cognato che in piedi di fronte alla stufa, che preparava le uova
in un tegame. " Cosa stai facendo qui?"
" Io vivo qui " Angel rise. " Almeno dall'ultima volta in cui ho controllato".
" Non è quello che intendevo. Considerando l'orario in cui siete rientrati, pensavo che tu e Buffy vi sareste svegliati tardi".
" Non riesco a dormire dopo le nove, è diventata un'abitudine. E per quanto riguarda Buffy, non mi aspetto proprio che si alzerà presto. Ho la sensazione che avrà bisogno di dormire".
Dawn si sedette a tavola. "Tu dici??Riusciva a malapena a camminare senza cadere quando siete tornati ieri notte, o meglio, stamattina. Quanto ha bevuto alla festa?".
Angel mise le uova su un piatto e lo mise di fronte alla ragazza. " Spero ti vadano bene le uova strapazzate ".
"Grazie, vanno bene. Ma non hai risposto alla mia domanda. Quanto le hai permesso di bere ieri notte?" ripetè.
" Abbastanza. Che cos'è? L'Inquisizione Spagnola?"
" Molto divertente. Sono seria ".
" Non è che le abbia permesso io di bere. Ha fatto tutto Buffy. Ti garantisco che se ne pentirà quando si risveglierà con un mal di testa mostruoso".
Lei prese un boccone delle sue uova. " Sì, non è molto divertente starle accanto quando ha un dopo-sbornia. Quando aveva sedici anni, lei e Cordelia andarono ad una festa di una confraternita e dei ragazzi aggiunsero dell'alcol nei loro drink. La mattina successiva, aveva un mal di testa terribile, tanto che si incazzava con chiunque tentava di parlarle. Mamma le impose una punizione di un mese ".
" Sembra che mi aspetta una Buffy nervosetta al suo risveglio".
" Oh sì. Non lasciarla bere finchè non avrà 21 anni . Pensi di poterla tenere lontana dalla baldoria per altre due settimane e mezzo?".
Lui accennò col capo. "Penso di farcela. Cosa ha progettato per oggi?"
"Stavo pensando di andare a casa di Ashley alle undici. La sua famiglia ha affittato qualche film e mi hanno invitata ".
"Sembra divertente"..
"Posso andare?"
Non vuoi aspettare che Buffy si svegli e chiederlo a lei? E' lei il capo qui ".
Lei sospirò pesantemente. "Non rimarrò abbastanza da affrontare la collera dopo-sbornia di Buffy. Ho già dato, non mi va di provare una sensazione di déjà vu".
"Fa' pure. Le dirò io dove sei andata. Ma tanto per fartelo sapere, sei malefica".
" No, sono intelligente, grazie. Vado a vestirmi e scappo prima che si svegli". Dawn si alzò e iniziò a muoversi per lasciare la stanza.
" E il resto della tua colazione?" chiese lui.
" Era buona. Buone uova, Angel".
Lui la fulminò con lo sguardo, con disapprovazione. "Siediti e finiscile. Non vai da nessuna parte finchè non le hai finite".
Rassegnata, Dawn si buttò di nuovo sulla sedia. "Sai una cosa? Sei perfido come Buffy".
"Lo prendo come un complimento. Mangia".
* * *
Gemendo, Buffy lottò per aprire gli occhi, ma il suo mal di testa martellante complicava le cose. Fece del suo meglio per svegliarsi completamente, poi uscì dalle coperte. ‘Perché ho solamente la biancheria? ' si chiese quando si guardò in giù. Gemendo ancora, Buffy scese dal letto, indossò la vestaglia e scese le scale.
"Angel?" chiamò una volta giunta all'ultimo gradino. " Sei sveglio?"
Lui camminò fuori del suo ufficio, vedendo sua moglie che lo stava cercando. La vista portò un sorriso sul suo viso: Buffy vestita con una vestaglia bianca, i capelli biondi in disordine. "Sono dietro di te, Buffy ".
Lei si voltò. " 'giorno " lei borbottò.
"Vuoi dire buon pomeriggio " Angel chiarificò.
" Che ora è "?
"L'una e mezza. Hai dormito per circa dodici ore. Hai bevuto troppo champagne la notte scorsa alla festa. E ti sei ubriacata ". Lui fece una pausa per un momento. "Era decisamente divertente".
Lei lo fissò. " Divertente? Sono contenta che la pensi così. Dov'è l'aspirina? Ho un mal di testa martellante. Sembra che ho degli operai in testa che usano il martello pneumatico".
" Questo è un classico sintomo di un dopo-sbornia ".
Buffy lo fulminò con lo sguardo. " Grazie per la diagnosi, Dott. McKenzie. Ma lo so già".
Angel la condusse nella cucina, dove le diede due aspirine e un biccheire d'acqua. Immaginando che si sarebbe risvegliata in quelle condizioni, le aveva già preparate. "Dawn aveva *davvero* ragione. DOpo una sbornia sei insopportabile".
" Sta' zitto".
"Scusa " si scusò sarcastico. " Se hai bisogno di me, sono nel mio ufficio. Ti consiglio di bere una tazza di caffè, ti aiuterà". Dopo quello che avevano quasi fatto la notte prima, Angel non aveva intenzione di lasciar che lei gli urlasse contro il suo malumore. Non avrebbe potuto sopportarlo.
Buffy si sedette. "E' successo qualcosa ieri notte tra di noi?" chiese quando lui stava quasi per lasciare la cucina.
Lui si fermò, come congelato. " Cosa intendi?"
" Ti sembrerà stupido, ma ho fatto questo sogno e sembrava così vero. Io-io ho sognato che ti imploravo di spogliarmi, di fare l'amore con me ". Lei chiuse gli occhi. " Per favore dimmi che era solamente un sogno; sarei così imbarazzata se fosse accaduto davvero. Ma non è successo, vero, Angel?"
Angel non riusciva a guardarla ‘non posso dirle la verità, odierà se stessa e me. Le voglio bene troppo bene... io l'amo troppo. Dio, da dove mi è uscito questo?'. "Era solo un sogno, non preoccuparti. Ed anche se non lo era, non avrei approfittato della situazione. Eri ubriaca ". Era la cosa più vicina alla realtà che poteva dirgli.
" Bene. Ora non mi sento un'diota... beh, tranne per il fatto che ti ho detto il mio strano sogno. Prometti che non lo dici a nessuno?"
" Prometto ".
"Ti ho detto quello che ho fatto a Lilah? Ho schiaffeggiato quella stronza per avermi mentito sul fatto di aver dormito con te " Buffy gli disse orgogliosa. "E' stato dannatamente fantastico ".
Lui sorrise. " Sì, me l'hai detto tra un bicchiere di champagne e l'altro. Bel lavoro. Se lo meritava ".
" Vero ".
" DOmani le parlerò. E dopo questo caso, ti garantisco che lei sarà fuori delle nostre vite. Per sempre".
"Non devi farlo ".
" Sì invece ". ‘io non posso farla interferire. Lei rovinerà qualunque opportunità che ho… '
* * *
22
" Angel, che succede? Perché siamo qui?" chiese Buffy quando lei ed Angel attraversarono il vicolo che conduceva al Bronze. "Ti ho detto che non volevo uscire stasera. Guarda, ogni mio compleanno dai diciassette anni in poi hanno fatto completamente schifo. Vorrei solo dimenticare che il 19 gennaio esiste sul calendario".
Lui si fermò e stette in piedi di fronte alla festeggiata. "Stai compiendo 21 anni, è una cosa piuttosto importante. E poi, è probabile che questo anno sia diverso. Potresti davvero divertirti".
"Ne dubito. Immagino che dovrei essere grata per una cosa, almeno non hai prganizzato una grossa festa. Stare noi due da soli va molto meglio. E' tutto ciò che voglio–un bel compleanno tranquillo".
" Sarà bello, te lo prometto ". ‘Tranquillo, invece… '
Buffy lo cinse con le braccia, abbracciando suo marito. "Nel caso che mi dimentichi di dirtelo dopo, grazie".
" Beh, non ringraziarmi ancora. Dai, entriamo ". Poggiando il suo braccio sopra la spalla di lei, Angel la condusse all'interno del buio edificio.
Lei si guardò intorno incuriosita. " Dove sono tutti? Angel, cosa hai fatto?" Improvvisamente, ebbe un sospetto.
Poi si accesero le luci rivelando i suoi amici più cari e la sua famiglia, tutti con cappellini colorati. Uno striscione era appeso sopra il palcoscenico, 'BUON 21° COMPLEANNO BUFFY!'. "Sorpresa!" gridarono tutti.
" Buon Compleanno, Buffy" bisbigliò Angel nel suo orecchio, dandole un lungo bacio sulla sua guancia destra.
Il suo viso si illuminò come un albero di Natale. "Non posso crederci. Avete fatto tutto questo per me? Perché?"
"Ti lamentavi di quanto odi il tuo compleanno. Volevo fare qualcosa di speciale per te" rispose lui.
Buffy scosse la testa. "Dovrei odiarti per questo, ma non posso. Questa è la cosa più bella che qualcuno abbia mai fatto per me ".
"L'idea è tutta di Angel" le disse Willow, mentre tutti si avvicinavano alla coppia. "Ha affittato il Bronze per la serata, ha comprato le decorazioni, ci ha telefonato... ha fatto tutto lui. Ci ha detto che tutto ciò che dovevamo fare era presentarci e portare un regalo. E ha accennatto qualcosa sul divieto di portare alcol".
"TI sei trovata un gran ragazzo, Buffy" affermò Cordelia. "Non perderlo di vista nemmeno per un minuto".
Lei rise. "Non ne ho la minima intenzione ".
Xander afferrò le sue mani. " Buon Compleanno, Buff. Ora, festeggiamo!"
Mentre Buffy fu trascinata sulla pista da ballo dal giovane bruno, Faith stette in piedi vicino ad Angel e li guardò. " Fare questo è stato veramente gentile da parte tua, lo sai? È bello vederla finalmente felice al suo compleanno ".
" Beh, se lo merita. Oggi è il suo giorno, e Buffy dovrebbe sentirsi speciale ".
"Lei lo è ".
Lui la guardò ridere mentre Xander si metteva in imbarazzo facendo una mossa di ballo antiquata. Il suono della sua risata arrivò al suo cuore. "Lo è sul serio ".
Faith notò il tono della sua voce. Non apparteneva ad un uomo che fingeva di essere innamorato di una donna, apparteneva ad un uomo che era *davvero* innamorato di lei.
* * *
" Ehi, amico" cominciò Xander, dando una pacca sulla spalla ad Angel poco dopo. "Ti dispiace se rubo la tua bella moglie per un ballo?".
Lui guardò Buffy, che era in piedi vicino a Faith e Dawn. "Fa' pure. Non ti serve il mio permesso per ballare con lei ".
"Stavo solo controllando, per evitare che tu facessi con me come Ted Bundy".
"Non preoccuparti. Ted Bundy uccideva solamente donne. Sei al sicuro".
Non più di trenta secondi più tardi, Xander e Buffy erano sulla pista a divertirsi. Angel fissava il suo drink, scegliendo di non guardare i due.
// Cutting through the darkest night are my two headlights
Try to keep it clear, but I’m losing it here
To the twilight
There’s a dead end to my left
There’s a burning bush to my right
You aren’t in sight
You aren’t in sight
Do you want me
Like I want you
Or am I standing still
Beneath a darkened sky
Or am I standing still
With the scenery flying by
Or am I standing still
Out of the corner of my eye
Was that you passing me by \\
Da dove si trovava Willow insieme al suo ragazzo Oz, lei potè vedere
l'espressione di infelicità sul volto di Angel. Scusandosi, si avvicinò
all'uomo. "E' tutto a posto. Non devi preoccuparti di Xander ".
" Huh? Scusami?" chiese, alzando lo sguardo dal suo drink.
"Scusa. Immagino che non ho potuto fare a meno di notare lo sguardo di gelosia sul tuo viso. Bufy e Xander sono solo amici, è tutto ciò che sono sempre stati e tutto ciò che sempre saranno. Certo, all'inizio aveva una grossa cotta per lei, ma poi ha iniziato ad uscire con Cordelia, e ora con Anya, ed è tutto finito lì" spiegò Willow.
"Pensi che sono geloso? Di lui?"
Lei annuì con la testa. "Non è così?"
Angel ci pensò su per un momento. E quello che scoprì era che l'amica di quel Buffy aveva ragione. Senza rendersene conto, era geloso di Xander Harris. "Willow, ha ragione. Immagino che sia così. Il che è strano, perchè non sono un tipo geloso".
"Come ho detto prima, non devi preoccuparti di lui. Buffy non ha mai pensato a lui come a qualcosa di più di un amico. Un buon amico. Lei ti ama, chiunque lo capirebbe. Non ti avrebbe sposato se non avesse pensato che sei un ragazzo fantastico".
"Pensi sia così?"
Willow gli sorrise " Lo so che è così ".
// Mothers on the stoop
Boys in souped-up coupes
On this hot summer night
Between fight and flight
Is the blind man’s sight
And a choice that’s right
I roll the window down
Feel like I’m gonna drown in this strange town
Feel broken down
Feel broken down
Do you need me
Like I need you
Or am I standing still
Beneath a darkened sky
Or am I standing still
With the scenery flying by
Or am I standing still
Out of the corner of my eye
Was that you passing me by? \\
" C'è sicuramente qualcosa tra mia sorella e il tuo amico"
commentò Faith a Spike quando iniziarono a ballare.
"Non devi convincermi, amore. Conosco Angel da quasi tutta la vita, e non l'ho mai visto così. Non credo che sia un matrimonio falso. Lui è cotto". He’s got it bad."
Faith annuì con la testa. "Lo so. Credimi, riconosco lo sguardo di un uomo innnamorato, ed è evidente sul volto di Angel. E anche sul volto di Buffy, ma non lo ammetterà mai. Mi ha raccontato un sogno che ha fatto a Capodanno, in cui lei lo pregava di fare sesso con lei. Mi verrebbe da chiedermi...".
" E tu non pensi che sia stato un sogno?".
" Per niente. Hai visto l'espressione che Angel ha adesso? E' completamente geloso del fatto che Buffy sta ballando con Xander e non con lui. Questo fatto lo sta facendo a pezzi".
Spike fissò il suo migliore amico; Faith aveva ragione. " E' *davvero* geloso. Non penso di averlo mai visto così. Anche se, se lei fosse mia moglie, non vorrei che ballasse con qualcun'altro.
"Stai dicendo che hai una cotta per mia sorella?" lo accusò Faith. I due avevano cominciato ad uscire insieme una settimana prima.
" No, ho una cotta per te ". ‘Ma non direi di no ad un giro sulla Buffymobile. Io la avrò '
// Sweet sorrow – he said call tomorrow
Sweet sorrow – he said call tomorrow
Do you love me
Like I love you
Or am I standing still
Beneath a darkened sky
Or am I standing still
With the scenery flying by
Or am I standing still
Out of the corner of my eye
Was that you passing me by
Are you passing me by \\
***
"Bella festa" si complimentò Spike con Angel quando terminò
il suo ballo con Faith. "Ma non mi sembra che tu ti stia divertendo".
Angel scrollò le larghe spalle. "Non sono io che devo divertirmi. TUtto ciò che conta è che Buffy si stia divertendo ".
" Sei innamorato di lei? "
La domanda colse Angel di sorpresa. ‘Sono innamorato di lei? ' si chiese. " L'ho pensato per un po', almeno recentemente. ma sono giunto alla conclusione che ero attratto da lei perchè trascorriamo molto tempo insieme. Buffy è bellissima e dolce. Come potrebbe qualcuno non essere attratto da lei?"
"Dimmelo tu. Sei tu quello che è quasi andato a letto con lei a Capodanno. E non provare a dirmi che era un sogno. Ti conosco bene, e poi questo spiega tutta la depressione".
" Si era ubriacata e abbiamo quasi fatto l'amore. QUando è svenuta mi sono fermato. Non potevo continuare. Non potevo approfittaredi lei quando lei era in quello stato".
" Se ricordo bene, c'era un tempo in cui non avresti esitato" gli ricordò SPike.
Lui scosse la testa. " Io la rispetto. E' come una sorella a me, niente di più, niente di meno. Quindi lasciamo stare quest'argomento, Spike. Non sono innamorato di Buffy".
***
Poco dopo essere tornati dalla festa al Bronze, Angel bussò alla porta della camera di Buffy. "Posso entrare?".
"Certo. SOno vestita, entra pure".
Lui entrò nella sua stanza, trovandola seduta ai margini del suo letto, vestita in pantaloni larghi e una canotta nera. Gli si fermò il respiro in gola quando vide come il top abbracciava ogni sua curva. "Posso sedermi per un minuto?".
"Fa' pure. Che succede?".
Angel si sedette vicino a lei. "Non volevo dartelo davanti a tutti alla festa". Lui le diede un regalo incartato in una semplice carta marrone. "Buon compleanno".
Lei lo fissò per molti secondi prima di strappare la carta, boccheggiando quando vide quello cos'era. " Oh, Angel ".
" È un libro di poesie. Apparteneva a mio zio e l'ho trovato poco prima che tu e Dawn vi trasferisse. Ho guradato la tua collezione di libri e ho notato che ti piace la poesia, perciò ho deciso di darlo a te". Lui fece una pausa. "Apri la copertina".
Buffy lo fece, vedendo le parole SEMPRE, ANGEL scritte all'interno. "Non avresti dovuto".
" Dovevo".
" No, non è vero. Ma grazie, è bellissimo. Sai, Angel, hai reso questo compleanno il migliore di tutti. Non sarò mai in grado di pensare ad un modo per sdebitarmi".
Lui sorrise malizioso. "Sono sicuro che penserai a qualcosa ".
* * *
23
"C'è qualcos'altro che ti serve, sig. Mrkenzie?" chiese Jenny al suo capo, chiudendo il suo blocco per appunti e poggiando la penna sulla scrivania.
Angel scosse la testa. " No, penso di avere tutto ciò di cui ho bisogno. Grazie per il tuo aiuto".
" No problem. Posso dire solo com'è bello venire a lavorare ogni giorno e non dovere parlare con Lilah Morgan? È stato un piacere presentarsi qui da quando lei se n'è andata ".
"Hai pienamente ragione" rispose lui, illuminando il volto con un sorriso.
"Pensi che sarà difficile affrontarla in tribunale la settimana prossima? Voglio dire, considerando che l'hai licenziata tu".
Angel sospirò pesantemente. " No. Conosco tutti i trucchi di Lilah, e conosco le sue debolezze. La stronza perderà. Non ha nemmeno una chance". She doesn’t stand a chance."
"Mi stupisci, lo sai? Il modo in cui ti sei liberato di lei... ti ammiro davvero. Pagare Montgomerym Jenkins e Walters perchè le offrissero un lavoro a Los Angeles, e poi licenziarla il giorno prima dell'offerta... ti bacerei" gli disse Jenny "sei un vero genio".
" Non devi arrivare a tanto " scherzò Angel. " Lilah stava provocando guai tra me e Buffy, ed io dovevo allontanarla. Scegliere tra Lilah Morgan e mia moglie è stato facilissimo".
"Hai ragione. Ti do molto credito per averla mandata via di qui a calci in culo".
/ / " Lilah, dobbiamo parlare, " disse Angel alla donna dopo essere tornati dal palazzo di giustizia due settimane dopo Capodanno. Poi la condusse nel suo ufficio.
" Cosa posso fare per te, Angel?" chiese lei seducente, guardandolo mentre lui chiudeva la porta alla ricerca di privacy.
Lui camminò verso la scrivania di quercia, mettendo le mani sul bordo di essa. " Beh, Lilah, non è facile dirlo. Sei stata per molto tempo con noi; sei anni per la precisione ".
"Lo so. Ho portato molti clienti in questo studio ".
" Sì, ne sono consapevole. Il che rende tutto più difficile. Non c'è un modo migliore per dirlo se non dirlo e basta. Alla luce degli eventi recenti, credo sia meglio per questo studio se tu non ne facesi più parte. Perciò, ad effetto immediato, sei licenziata".
Lilah lo fissò a bocca aperta. "Scusami? Mi hai appena licenziata?"
" Sì. Hai tempo fino alla fine della giornata per svuotare il tuo ufficio e uscire di qui": la informò Angel.
"Stai scherzando, vero? Io e te abbiamo appena vinto un dei più grossi casi che abbiamo mai avuto e ora mi stai dando un avviso di licenziamento? Dove è la lealtà?"
"Dimmi dov'era la lealtà quando sei entrato nella mia camera da letto ed hai insultato mia moglie".
"Non puoi licenziarmi. Io non me ne vado ".
"Allora ti farò scortare fuori. In entrambi i modi, la tua carriera alla Giles & Pryce è finita".
"Non puoi farmi questo. Sono un valido impiegato".
Angelo sorrise furbescamente. ‘Amo il mio lavoro. ' " Lo *eri*, Lilah. Ora ti suggerisco di andartene senza fare scene o ti faccio scortare fuori in manette da una guardia armata. A te la scelta".
" Me la pagherai, Angel. Non puoi licenziarmi per dei commenti a tua moglie ".
" No, ma posso licenziarti per molestia sessuale. Che è ciò che hai fatto a San Francisco quando sei venuta nella mia camera nuda. Addio, Miss Morgan. E non mettere piede qui mai più a meno che tu non sia con un cliente" la avvertì Angel. \ \
Lui rise. "Grazie. Sono trascorsi un paio di bei mesi tranquilli senza di lei".
"In realtà otto mesi, diciassette giorni e sei ore e mezza " precisò Jenny.
"Stai tenendo il conto ".
" Nessuno la odiava più di me".
Lui gettò uno sguardo alla foto di Buffy sulla sua scrivania; l'aveva messa là non molto tempo dopo il suo compleanno. La fotografia era stata scattata alla sua festa da Willow, un'immagine di Buffy con le sue braccia attorno a lui, mentre sorrideva felice all'obiettivo. "Credo che mia moglie ti batta su questo".
" Non posso crederci che ha detto a Buffy che andavate a letto insieme. Che bastarda bugiarda".
"L'ha fatto".
"Almeno Buffy non se l'è bevuta. Chiunque con metà di una vista decente può vedere quanto ami tua moglie".
Angel guardò il pavimento. " Buffy è fantastica. Questi sono stati i dieci mesi più felici della mia vita".
" Il matrimonio ti sta a pennello, capo ".
* * *
Faith corse dalla sua macchina al corridoio, quasi senza fiato. Trovò sua sorella seduta su una sedia, il viso nascosto dalle mani. "Cos'è successo?".
Tirando su col naso, Dawn alzò lo sguardo. Le guance le rigavano le guance. "Faith, è tutta colpa mia. Buffy mi odierà. *Tu* Mi odierai".
Lei si sedette vicino alla giovane sorella." Nessuno ti odia. Non sono riuscita a capire una parola di quel che mi hai detto al telefono. Dimmi cosa è successo. Come sta Buffy?".
"Non lo so, non mi hanno detto niente da quando hanno finito di visitarmi. So che è ferita molto più di me. Stava sanguinando molto". Dawn iniziò a singhiozzare, ricordando il volto ferito di sua sorella.
"Va tutto bene. B è più forte di quello che la gente pensa. Starà bene, aspetta e vedrai".
Dawn alzò la testa. "E se non starè bene? E se si è fatta tanto male che non sarà mai più la stessa? Tutti daranno la colpa a me".
" Smettila di parlare così, Dawn. Ora calmati e dimmi esattamente cosa è successo questo pomeriggio".
Respirando profondamente, Dawn cominciò a raccontare. "Ho avuto una nota oggi per non avere compilato la mia scheda di emergenza medica. E' il motivo più stupido al mondo per prendere una nota, vero? Al terzo giorno di scuola! Quando sono uscita da scuola stava piovendo e non volevo andarmene a piedi. Così ho chiamato Buffy e le ho chiesto di venirmi a prendere. Cavolo, quanto era arrabbiata; come se lei non ha mai avuto una nota. Ad ogni modo, mi stava portando a casa quando questo maniaco non ha rispettato lo stop e si è scontrato con la nostra macchina, dalla parte del sedile posteriore al guidatore" fece una pausa. "Se si fosse scontrato proprio con lo sportello di Buffy, probabilmente lei... lei non sarebbe nemmeno..." Dawn non riuscì a finire la frase. .
"Non pensaci nemmeno. Sono sicura che Buffy sta facendo passare l'inferno a quei dottori".
Dawn rise nonostante tutto. " Probabilmente hai ragione ".
"Cosa ti ha detto Angel quando glielo hai raccontato" chiese la sorella più grande "sta arrivando, giusto?".
" Oh mio dio! Non ci ho nemmeno pensato! Dio, Faith, Angel è il marito di Buffy e io non l'ho chiamato.oggi non riesco a fare niente di buono. Cosa c'è che non va in me?" il labbro inferiore di Dawn tremò.
"Nulla, Dawn. Perché non lo chiami adesso mentre io chiedo di Buffy?".
Lei annuì, avvicinandosi al telefono pubblico. Trovando un quarto di dollaro nella tasca, Dawn compose le sette cifre del numero dell'ufficio di suo cognato".
" Giles & Pryce, ufficio di Angel McKenzie. Come posso aiutarla?" rispose la segretaria.
"Devo parlare con Angel McKenzie" disse Dawn, col cuore che batteva in modo incontrollabile.
"Mi dispiace, ma il Sig. McKenzie è ad un'importante riunione e non può essere interrotto. Vuole lasciare un messaggio?"
"Sono sua cognata Dawn Summers. Io *devo* parlare con lui. E' un'emergenza di famiglia. E' successa una cosa a sua moglie Buffy".
Jenny portò la cornetta alla'altro orecchio. "Aspetti un secondo, vado a parlargli, Dawn". Si precipitò nell'ufficio del suo capo, e tutti nella stanza la fissarono quando entrò non invitata. "Mr McKenzie, c'è una telefonata importante".
"Ti ho detto che è una riunione importante e che non ci dovevano essere interruzioni, " affermò Angel.
"C'è tua cognata al telefono. Dice che è un'emergenza. Quella povera ragazza sembrava isterica. Riguarda Buffy ".
Il battito del cuore di Angel accellerò, la paura scorse nelle sue vene al pensiero che fosse successo qualcosa di serio a sua moglie. "Ha detto cosa è successo?".
La segretaria scosse la testa. " No, ma è meglio se rispondi".
"Scusatemi, signori, ma devo rispondere". I tre avvocati uscirono dalla stanza, ed Angel alzò la cornetta quando ebbe la sufficiente privacy. "Sono Angel. Cos'è successo?" chiese alla ragazza all'altro capo del filo.
"Sono Dawn, Angel" cominciò lei. "C'è stato un incidente poco fa".
" Che genere di un incidente?"
" Uno serio. Buffy è all'ospedale. Faith ed io abbiamo bisogno di te qui ".
" Come sta Buffy?". ‘Ti prego, dimmi che sta bene ' pregò lui silenziosamente. ‘ farò qualsiasi cosa se sta bene '. Poteva sentire le lacrime lontane nella voce di Dawn.
Lei tirò su col naso. "Non lo so. Per favore vieni presto. Ho paura".
"Arrivo subito".
* * *
24
Alba ritornò alla stanza d'attesa, guardando Faith seduta sulla sedia che lei stessa occupava prima di chiamare Angel. Il suo viso era triste quasi quanto lo era quando in ospedale c'erano i loro genitori. "Faith?" disse Dawn con la voce di una bambina, la paura che le lacerava il cuore.
La ragazza più grande si alzò, cancellando lo sguardo triste dal volto. " Dawnie, siediti".
"C'è qualcosa che non va. Buffy è l'unica che mi chiama Dawnie. Che ti ha detto l'infermiera?".
"Adesso è nella sala operatoria. Si è rotta l'appendice dall'impatto dell'incidente" disse Faith a sua sorella. " Deve fare un'appendicectomia per non permettere al veleno di entrare in circolazione".
Dawn dovette respirare profondamente prima di sedersi. "Veleno? Ha del veleno nel corpo? Come?"
" L'appendice è piena di tossine dannose, ed è per questo che alcune persone hanno bisogno di toglierla quando si ingrossa, per evitare che si rompa. Ma nel caso di Buffy, non si è soltanto allargata, è scoppiata ".
"Potrebbe morire?"
Chiudendo gli occhi, Faith sospirò. L'ultima cosa che avrebbe voluto fare era ferire Dawn con la verità. "I dottori sanno quel che stanno facendo. Buffy è in buone mani".
Dawn la fissò soltanto. "Non hai risposto alla mia domanda ".
"Perchè puoi risponderti da sola. COnosci Buffy. Pensi che permetterebbe a una cosa così piccola di ucciderla?"
"No "
"Hai parlato con Angel?" volle sapere Faith, decidendo di cambiare argomento.
Lei accennò col capo. " Sì. Ha detto che arriverà fra un paio di minuti. La sua segretaria ha detto che era in un'importante riunione. Non credi che si metterà nei guai, vero?".
" Ne dubito. Angel lì è il capo, non credo che avrà dei problemi. Specialmente se c'è un'emergenza di famiglia come questa".
Dawn sprofondò nella sedia " Oh no. Angel mi odierà. Lui ama Buffy così tanto e se lei si è fatta davvero male vorrà uccidermi. Potrebbe farmi mettere in prigione ".
Faith avvolse il braccio intorno alla spalla di Dawn. "Quante volte devo dirtelo? L'incidente *non* è colpa tua. Un coglione non si è fermato allo stop e si è scontrato con la macchina di Buffy. Se c'è qualcuno che andrà in prigione sarà lui. Quindi non devi preoccuparti".
Cinque minuti più tardi, Angel corse nella sala d'attesa dove erano sedute le sue due cognate, che si stavano confortando a vicenda. "Faith, Dawn? Come sta? Sono venuto il prima possibile".
La quindicenne iniziò a piangere mentre Faith aggrottò le ciglia. " Buffy è ancora nella sala operatoria".
"CHe cosa le stanno facendo?" ‘Per favore, dimmi che sta bene. Per favore, per favore. '
" Un'appendicectomia. L'appendice è scoppiata a causa dell'incidente. Pensano che potrebbe avere alcune costole rotte, e il piede destro lo è sicuramente".
"Che aspetto ha?" le chiese Angel.
Lei scrollò le spalle. " Io non l'ho vista. Era già sotto i ferri quando sono venuta qui tre quarti d'ora fa".
" Come la sta prendendo lei?" chiese lui, accennando col capo a Dawn.
"Pensa sia colpa sua. Continua a dire che se non avesse avuto una nota questo pomeriggio Buffy ora starebbe bene. E io continuo a dirle che se quel tizio avesse guardato dove stava guidando noi non saremmo qui. Ma adesso non c'è niente che possiamo fare se non aspettare".
* * *
" Summers?" chiamò il dottore quando entrò nella sala d'attesa.
Faith si svegliò e si avvicinò al dottore; Dawn si era addormentata con la testa sulla spalla di Angel. " Io sono la sorella di Buffy. Lei sta bene, dottore?"
Lui sorrise ed annuì col capo. " Sua sorella è stata fortunata a non essere stata ferita di più. Ma sì, starà bene. Abbiamo rimosso con successo l'appendice ed impedito alle tossine di spargersi nel corpo. A parte questo, ha un piede fratturato, ma non le costole. E poi ha qualche taglio e contusione sul volto".
" Qualche danno permanente? "
" Nessuno. In circa due mesi, Buffy dovrebbe ritornare alla normale condizione. Sta riposando nella camera 364, si è appena svegliata dall'anestesia, quindi potrebbe essere un po' intontita. Potete vederla per cinque minuti a testa".
Faith ebbe il desiderio di abbracciare il dottore. "Grazie mille. Quando può ritornare a casa?"
"Se non ci saranno complicazioni, dopodomani ".
"Allora? " chiese Angel quando lei ritornò. " Come sta?"
"Sta bene. Non ha le costole rotte, solo ammaccate. E il dottore ha detto che può tornare a asa dopodomani. E' fantastico, vero?".
" Lo è. Possiamo vederla?"
" Uh-huh. Si è svegliata poco fa". Lei fece una pausa. "Vuoi andare prima tu o ci vado io?".
Angel riflettè sulla decisione da prendere. "Vai tu. Io darò a Dawn la buona notizia mentre tu sei lì".
" Ma tu sei il marito di Buffy. Non pensi che vorrà vedere prima te?" Faith poteva sentire il contrasto in lui. Sapeva che aveva paura di mostrare i suoi sentimenti per Buffy.
Lui scosse la testa. "No, va tutto bene. Tu sei sua sorella, vorrà vedere prima te che me. Vai".
" Se sei sicuro ".
"Lo sono ". Quando Faith si girò verso la stanza di Buffy, Angel scosse leggermente la sua cognata addormentata. " Ehi, Dawn, svegliati. Ho buone notizie per te ".
* * *
"Toc toc" disse Angel prima di entrare nella stanza di ospedale di sua moglie. "TI dispiace se entro?".
Buffy alzò lo sguardo verso di lui, sorridendo quando lei vide quello che aveva portato: un palloncino d'elio gigante legato alla gamba di un orsacchiotto marrone. " Ciao. Entra pure".
" Questo è per te, lo metto qui sopra" le disse, poggiando il regalo sul tavolo vicino al letto.
"Grazie. E' stato davvero gentile da parte tua disturbarti così tanto" commentò Buffy.
Lui le diede un bacio sulla fronte. " Non è affatto un disturbo. Sono solo contento che stai bene. Non so cosa avrei fatto se ti fosse successo qualcosa".
"Avrebbe davvero messo un bastone tra le ruote del tuo piano per ottenere l'eredità di tuo zio Rupert".
"Non ha niente a che fare con questo. Io ci tengo davvero a te" ammise Angel, in qualche modo ferito dalle sue parole. "La maggior parte di me sarebbe morta se tu non ce l'avessi fatta".
"Davvero?" chiese lei incredula.
Lui accennò col capo. "Davvero. Sei più di una ragazza per
me. Dovresti saperlo".
"Immagino di non essermene mai resa conto".
" Come ti senti?"
Buffy gemette. "Come se fossi stata investita da un diciottenne. A parte i dolori, sto bene".
"Suppongo che sia normale".
" Sì, lo è. Mi dispiace davvero per la tua auto. Non volevo demolirla in quel modo" si scusò lei.
Angel rise brevemente. " La macchina è l'ultima mia preoccupazione. Tutto quel che mi interessa sei tu, non una macchina di quattordicimila dollari. Una macchina può essere sostituita, una persona no.
" Se ti chiedo una cosa, sarai totalmente onesto con me?"
"Certo. Cosa vuoi sapere?"
"Questi tagli mi fanno sembrare brutta?"
L'espressione sul suo viso lo devastò. Buffy sembrò improvvisamente terrorizzata della risposta. "Hai solamente alcuni tagli sulle guance. E per rispondere la tua domanda, no, non sembri brutta. Sei bellissima come sempre ".
"Pensi che io sia bella?"
"L'ho sempre pensato". Angel controllò il suo orologio. "Sembra che i miei cinque minuti siano quasi finiti- Tornerò a visitarti domani durante la mia pausa pranzo. Riposati".
" Lo farò. Grazie, Angel".
" Per cosa?"
Lei gli diede un piccolo sorriso. " Per tutto. Significa molto per me. Averti qui significa molto per me".
"Anche per me. Anche per me significhi molto, tesoro". ‘Più di quello che saprai mai.'
* * *
25
Due giorni dopo, Angel aprì la porta principale per sua moglie mentre lei zoppicava verso la casa con le sue stampelle. "Ti serve aiuto per i gradini?" chiese lui, preoccupato che non riuscisse a superarli.
Buffy scosse la testa. " No, penso di riuscirci da sola. Ma grazie per l'offerta ".
"Cerco solo di aiutare ".
" Lo so. Solo che non voglio poggiarmi sugli altri. Tu e Dawn non sarete sempre con me a casa, devo imparare a riuscirci da sola".
Angel accennò col capo, capendo il bisogno di indipendenza di Buffy. " Se hai bisogno di me, tutto ciò che devi fare è chiederlo".
Lei sorpassò i gradini, raggiungendolo. "Apprezzo il tuo interesse. Ti avviso, però, potrei accettare l'offerta".
"Sarò qui se lo farai" promise.
Quando lei entrò nella casa, il suo viso si illuminò come un albero di Natale. C'erano dozzine di fiori, scatole di dolciumi, palloncini e biglietti di pronta guarigione su ogni superficie piatta del soggiorno. " Oh mio Dio. Angel, da dove viene tutta questa roba?".
Chiudendo la porta dietro di loro, Angel le sorrise. "I tuoi amici, i miei amici, alcune delle persone dello studio e alcuni clienti che hanno saputo dell'incidente. La dozzina di rosa sul caminetto è di Wesley. Ti manda i suoi saluti".
"E' così gentile da parte sua... da parte di tutti. Non dovevano disturbarsi tanto" commentò Buffy.
"Tu piaci alla gente, Buffy. E non riesco pensare ad un solo motivo per cui non dovrebbero" le disse Angel. "Allora, cosa vuoi fare per prima, ora che sei finalmente di nuovo a casa?"
Lei sospirò. "Voglio fare un bagno. Mi sento così sporca per l'ospedale ".
Angel rise alla semplicità della sua scelta. ‘Tipico di Buffy.' "Ok. Ordinerò della cucina cinese mentre sei di sopra. Qualche richiesta?"
"Pollo all'arancia, riso fritto e broccoli" disse lei senza avere bisogno di tempo pensarci.
"D'accordo ".
Buffy cominciò ad avviarsi verso le scale, attenta a non inciampare. Sfortunatamente, la sua stampella destra scivolò al terzo gradino, facendola cadere sul pavimento. Avendola sentita dal pavimento, Angel corse da lei. "Cos'è successo?"
"Sono caduta".
"Stai bene?"
" Sì. L'unica cosa ferita è il mio ego. Immagino che mi servirà del tempo per imparare ad usare queste dannate stampelle" si lamentò lei.
"Dai, ti aiuto".
Lei scosse la testa, rifiutando. "Ci riesco. Angel, non ho bisogno del tuo aiuto. Non lo voglio ".
Angel sorrise. "Peccato, perchè ce l'hai". Prima che lei potesse obiettare, lui la prese il braccio, portandola per le scale come un novello sposo. Poteva sentire il profumo del suo shampoo alla fragola, e fece del suo meglio per ignorarlo.
* * *
"Come va, B?" chiese Faith quando le fece visita più tardi quel pomeriggio. Angel l'aveva chiamata e le aveva chiesto di tener compagnia a Buffy mentre si occupava di alcuni casi in ufficio.
Sdraiata sul divano, Buffy scrollò le spalle. "Normale. Mi fa male tutto. E muoversi non è così facile".
" Fa schifo avere un piede ko, non devi spiegarmelo. Ci sono passata" disse. Lei gettò uno sguardo nella stanza, osservando tutti i regali e i fiori. "Belle decorazioni. Sembra che qualcuno abbia comprato l'intero negozio di fiori. Non è stato il tuo falso marito, vero?"
"Non cominciare, Faith. Angel ha stravolto i suoi piani per me questi ultimi giorni, togliendo tempo al suo grosso caso per stare qui per me. Mi ha anche presa in braccio per le scale prima, quando sono caduta".
"Davvero?" ‘Probabilmente per toccarla un po' ' pensò Faith.
" Sì. Parliamo d'altro. Come vanno le cose tra te e Spike? Fate sul serio?" chiese Buffy.
Faith diede a sua sorella un mezzo-sorriso. "Diciamo di sì. Mi sto davvero divertendo, se è quello che intendi. Almeno non mi picchia come Parker. Ed è molto meglio a letto".
"Faith!" esclamò Buffy.
" Cosa? C'è qualcosa da dire a proposito di uomini più grandi. Ha esperienza, resistenza e sa fare cose che Parker si poteva solo sognare". Lei sospirò pesantemente. " Buffy, le storie che potrei raccontarti su Spike… la sua bocca, le sue mani, la sua lingua… " ringhiò al pensiero.
"Troppi dettagli" affermò Buffy. Ascoltare sua sorella parlare della sua vita sessuale la faceva sentire a disagio. E piuttosto gelosa.
La sorella Summers maggiore non potè trattenere una risata. "Sai cosa ritengo difficile da credere? Che sei sposata da 10 mesi e non sei stata *ancora* a letto con quell'uomo. Se continui così, Dawn lo farà prima di te".
"Non dirlo nemmeno. Dawn ha solo sedici anni".
"Anch'io ne avevo sedici. Come molte altre persone. Tu hai 21 anni! Sei sposata con un uomo figo, intelligente e ricco e non vuoi fare sesso con lui. Non credi di essere ingiusta nei confronti di Angel?".
Buffy abbassò lo sguardo, non volendo che sua sorella vedesse il suo sguardo. "Non gli ho fatto prendere un voto di astinenza, Faith. Può fare sesso con chi vuole". 'Anche se spero non lo stia facendo'.
Faith fissò Buffy da vicino. Nonostante i tentativi di Buffy di nasconderlo, lei poteva vedere facilmente l'occhiata sul suo volto. "Sei gelosa, vero? Gelosa che qualche altra donna possa piacergli".
"No "
" Sì. Voglio che mi guardi dritto negli occhi mentre mi dici che non provi niente per Angel. Dai, fallo" Faith voleva sentirla ammetterlo.
Guardandola, Buffy sapeva che non poteva mentirle; Faith riusciva a guardarle dentro, anche quando erano più giovani. "Sì, provo dei sentimenti per Angel. Sei contenta ora?".
"Hai mai pensato di agire in base ai tuoi sentimenti?"
" Nuh-huh. Non ci penso proprio. Non ne sarei capace".
Lei sorrise maliziosa. "Tutti ne sono capaci, B. Hai mai fantasticato su di lui? Ti sei mai chiesta come sarebbe se fossi davvero sua moglie?".
Arrossendo, Buffy accennò col capo. "Ogni tanto. Qualche volta, mi chiedo cosa succederebbe se andassi nella sua camera una notte e entrassi nel suo letto. So già che non indossa niente a letto. perciò potrei semplicemente abbassare le coperte e guardare. Forse perfino toccare. Ma ci ho pensato, e a voltte mi chiedo davvero se mi direbbe di uscire se ci provassi davvero".
"Non penso che ti direbbe di uscire. Fallo e basta. Vai nella sua stanza e chiedigli di essere il tuo primo uomo" le ordinò Faith.
"Non posso. Prima di tutto, ho subito un intervento da poco. Secondo, non potrei mai farlo in un milione di anni.0 Una cosa è sognarlo, un'altra è farlo davvero. Terzo, lui non sa che non l'ho mai fatto prima. Sarei troppo imbarazzata a dirglielo" Buffy respirò a fondo. "E infine, è un matrimonio in solo nome. Il sesso complica solo le cose, ed Angel e io eravamo d'accordo: niente sesso".
" Non se lo ami ".
"Non ho mai detto di amarlo. Sono attratta da lui, c'è una bella differenza. Possiamo cambiare argomento? Non voglio parlare più di questo".
La brunetta alzò le sue sopracciglia. ‘La verità fa male. ' "D'accordo. Parliamo di qualcos'altro ". ‘Un giorno o l'altro. capirà che è innamorata di lui, e che lui è altrettanto innamorato di lei. Voglio esserci quando accadra'.
* * *
"Sono contenta che sei a casa, Buffy " le disse Dawn a cena quella sera. "Ero davvero spaventata quando eri in ospedale. Mi ricordava l'estate scorsa quando mamma e papà erano lì".
"Non preoccuparti, sto bene. Ed anch'io sono contenta di essere a casa. Dawnie, quello che è successo non è stata colpa tua, voglio che tu lo sappia. Angel mi ha detto che ti sentivi in colpa, e non voglio che sia più così. Promettimelo".
Lei ghignò, credendo finalmente che non era colpa sua. Una cosa era sentirlo dire dagli altri, un'altra era sentirlo da Buffy stessa. "Lo prometto. Non prenderò più una nota".
"Bene ".
Il campanello suono dieci minuti dopo, mentre Angel ed Dawn stavano caricando la lavastoviglie. "Vado io" disse a Buffy seduta sul divano nel soggiorno, che leggeva uno dei suoi libri di testo. Non voleva che camminasse più del necessario.
" Ok " rispose lei.
Quando aprì la porta principale, Angel non potè credere ai suoi occhi. " Oh mio Dio ".
* * *
26
Sentendo l'esclamazione di Angel, Buffy mise giù i suoi libri di scuola e afferrò le sue stampelle, zoppicando verso di lui. " Angel, cosa c'è? Chi è alla porta?"
Angel fece numerosi passi all'indietro e la donna di circa sessant'anni entrò in casa, non invitata. "È così bello vedere che le tue maniere non sono migliorate affatto, Angelus, " commentò lei in un forte accento britannico. "Evidentemente certe cose non cambiano mai".
"Angel?" Buffy ripetè.
Lui rimase silenzioso. " Cosa stai facendo qui? Di certo non sei stata invitata " disse lui alla donna.
" È questo il modo di salutare tua madre?" lei castigò. "Ti ho cresciuto meglio di così".
"Tu non mi hai cresciuto affatto. Poso di nuovo la domanda, perché sei venuta qui?"
'Madre? ' pensò Buffy. 'Angel mi ha detto che non vede sua madre dalla sua laurea. Perchè mai lei dovrebbe fargli visita dopo tutto questo tempo?'.
" È contro la legge volere vedere il mio unico figlio? Torno da una crociera nel Mediterraneo la settimana scorsa quando trovo un messaggio nella segreteria telefonica. Il mio unico figlio si è sposato e non si è scomodato a informare sua madre. Sai chi ha lasciato il messaggio? Il tuo amico William. Non l'ho nemmeno saputo da mio figlio, ma dal suo migliore amico".
" Io l'ucciderò, " giurò Angel. "Non ne aveva diritto".
La madre di Angel rivolse la sua attenzione a Buffy, in piedi a pochi metri da Angel. " Io sono Amelia McKenzie, la madre di Angelus. E tu devi essere la *nuova * Sig.ra McKenzie ". Guardò Buffy in su ed in giù, squadrandola da capo a piede. " Bella. E molto giovane. William mi aveva avvertita che eri più giovane, ma non una bambina ".
" Ho 21 anni".
"Non devi difenderti da lei, Buffy " le disse Angel. " Mia madre non merita chiarimenti ".
La sig.ra McKenzie scelse di ignorare le parole di suo figlio. "Caro Rupert, aveva sempre avuto un debole per te, Angelus. Ti ha lasciato tutto, vero? DImenticandosi ompletamente della sua povera sorella più giovane".
"Non sei affatto povera, madre. Quando tornerai a New York?" Angel non voleva altro che sua madre se ne andasse. I due non avevano mai condiviso una buona relazione madre-figlio.
Lei semplicemente sorrise a suo figlio. " Tra qualche giorno. Ma volevo davvero incontrare la mia nuova nuora e vedere come sta mio figlio. Dimmi, mio figlio l'avvocato, è contro la legge?"
"Chiamo l'albergo e ti prenoto la migliore suite". Angel si avviò verso il suo studio per fare la telefonata.
"Non sarà necessario. Starò nella stanza degli ospiti. Non c'è nessun bisogno della migliore suite".
Mentre Angel guardò sua madre con tutto l'odio che riempiva i suoi occhi marroni, Buffy non potè fare a meno di fissarla meravigliata. Amelia McKenzie era entrata nella casa come un tornado–una forza inarrestabile che non poteva essere arrestata.
" Oh, ce n'è bisogno eccome. Non è affatto un disturbo ospitarti qui finchè non partirai".
"Non devi preoccuparti, mi va benissimo rimanere qui. E non preoccuparti delle mie valigie" cominciò. "Posso portarle nella mia stanza da sola. L'ultima stanza sulla destra, giusto? DI fronte alla camera del padrone" La sig.ra McKenzie salì le scale senza aspettare la risposta di suo figlio.
Buffy si rivolse a suo marito. " Angel? Va tutto bene?"
"E' la mia stanza" borbottò. "Occuperà la mia stanza. Cosa faccio ora?" si sentiva di nuovo come un adolescente che segue gli ordini di sua madre.
Lei capì che non lui non era in vena di scherzi, perciò tenne la battuta per se'. "Sembra che rimarrai nella mia stanza finchè non se ne va".
Dawn corse in giuù per le scale. "Ok, chi era la strana signora che ha sbirciato nella mia stanza?" chiese "non ci trasferiamo di nuovo, giusto?".
" Quella sarebbe mia madre, " rispose Angel. "Rimarrà con noi per un po' di tempo".
" Oh. Scusami per averla chiamata strana signora, Angel".
Lui rise. " No, Dawn, hai ragione. E' davvero una signora strana".
***
" Dove vuoi che io dorma?" chiese Angel a Buffy quella sera quando si stavano preparando per dormire. Con sua madre che dormiva nella sua camera da letto, Angel non aveva altre alternative se non quella di dormire con sua moglie. Altrimenti sarebbe stato difficile a spiegare perchè dormiva sul divano.
Lei scrollò le spalle. " Non m'importa molto. Dovunque ti senti a tuo agio".
"Sembra che dormirò sul pavimento" Mettendo alcune coperte sul tappeto, si sdraiò accanto al letto.
Buffy si sentì in colpa per la situazione. "Non devi dormire là, sai. C'è molto spazio sul letto, e poi non sarò a disagio. Alzati e vieni qui".
"Non devi farlo per forza. Il pavimento andrà bene. E poi, tu sei ancora ferita".
"Non litigare con me. Alza il tuo culo e dormi con me".
Cedendo, Angel si alzò e si sdraiò sotto le coperte, attento nel lasciare molto spazio tra loro due. ‘Mantieni una distanza di sicurezza minima tra te e la tentazione' gli disse la sua mente. Ma lui sapeva che lui avrebbe lottato contro i suoi ormoni ogni notte finché madre non sarebbe ripartita. "Grazie" disse lui.
"Sai, non sono una psicologa, ma ho sentito molta tensione priao. Cosa è successo esattamente tra te e tua madre?" volle sapere Buffy.
" È una storia lunga e complicata. Meglio non sentirla".
Lei mise una mano di conforto sulla sua spalla. "Non vado da nessuna parte e credimi, non sono stanca. Dimmelo".
"Non ti serve saperlo".
" Sono tua moglie, anche se solamente in nome. Dai, Angel. Ti potrebbe aiutare parlarne. Per toglierti un peso dal cuore, per dir così".
"Ho dei problemi con mia madre. Lei è la ragione per cui i miei genitori hanno divorziato, il motio per cui mio padre beveva tanto da morire, e il motivo per cui avevo progettato di non sposarmi mai" rivelò lui "Beh, è parte della ragione per quello".
"Perché?"
Lui respirò a fondo. " Lei tradiva mio padre; aveva un gruppo di altri amanti che non tentava neanche di nasconderci. Una volta ritornai a casa dal mio primo giorno di scuola e la trovai che faceva sesso in cucina con l'addetto alla piscina. CHe ne dici del mio meraviglioso ricordo d'infanzia? Ad ogni modo, vedevo quello che faceva a mio padre ed il giorno in cui morì giurai che non mi sarei fatto mai trattare così. Così, decisi di non sposarmi mai. Mia madre è una puttana crudele e senza cuore, Buffy. Ecco tutto".
"Mi dispiace. Non l'avevo capito".
" Non è colpa tua. Non molte persone conoscono la vera ragione".
" Ma è solo tua madre, una donna. Non ogni donna là fuori è come lei, Angel. C'è sicuramente qualcuna là fuori che non ti tratterebbe come lei ha trattato tuo padre" lo rassicurò lei.
‘E' quello che pensavo di Darla finché lei non lo ha fatto a me, ' si disse. Lui accennò col capo in risposta al suo commento. "Me ne sono reso conto solo recentemente".
" Cosa ti ha fatto cambiare idea sul matrimonio?"
Lui le dette un bacio sulla guancia. "Tu".
* * *
27
"TI dispiace spiegarmi perchè hai sentito il bisogno di chiamare mia madre ed informarla del mio matrimonio?" chiese Angel. Aveva chiamato il suo migliore amico la mattina ed gli aveva chiesto di incontrarlo a pranzo a mezzogiorno.
Spike prese una sorso della sua birra, sorridendogli. 'Il mio piano sta funzionando perfettamente. La madre di Angel guiderà Buffy fuori di casa sua e nelle mie braccia. Ed io finalmente avrò qualcosa che Angel non potrà mai avere'. "Qual è il gran problema? E' tua madre, aveva il diritto di sapere. Non sei d'accordo?".
" No, non sono d'accordo. Sai piuttosto bene quanto disprezzo mia madre. Quella donna non ha bisogno di conoscere i dettagli della mia vita. Infatti, meno sa, meglio è".
" Amelia è la tua famiglia, Angel. Ti ha dato la vita, dannazione".
Angel aggrottò le ciglia. "E' vero, ma questo non la rende mia madre. Ha perso quel diritto quando mi ha mandato a studiare in Inghilterra quando avevo otto anni".
"Si preoccupa per te, vuole assicurarsi che sei felice. Puoi incolparla per questo?" chiese Spike.
Lui guardò attentamente il biondo platino. Conosceva abbastanza bene Spike da sapere quando stava progettando qualcosa. " Tu che ci guadagni, Spike? Non è per niente possibile che hai chiamato mia madre per la tua bontà d'animo. Dimmelo".
"Non c'è niente da dire, " mentì lui. " Come ho detto, ho pensato che meritava di sapere che suo figlio si è sposato. Ancora non capisco perché sei così nervoso a proposito. Lo avrebbe scoperto prima o poi".
"Perché sono nervoso? Perché sta in casa mia! E' entrata e ha dichiarato le sue intenzioni di rimanere per una visita prolungata. Nella mia stanza. Ho dovuto dormire nella stanza di Buffy ieri notte" spiegò Angel- "Hai un'idea di quanto sia stato imbarazzante?".
"Sono sicuro che sia stato imbarazzante per te. Condividere il letto - forse di più - con la tua bella mogliettina. Mi spiace così tanto per te, Angel".
Angel scosse la testa. " Perché mi aspettavo comprensione da te, non ne ho idea ".
"Questa è la tua opportunità di ottenere quello che non potevi avere prima. Che cosa stai aspettando? Va' a letto con quella dannata ragazza e fattela passare".
"Sei crudo, lo sai?"
"Prima eri esattamente così, se ricordo bene. Ascoltami, sei ossessionato da lei da quando l'hai sposata. Prendi quello che vuoi. Così te la togli dalla testa". ‘Non lo farà mai. Angel è troppo legato a questo "matrimonio senza sesso" per dormire con Buffy'.
Ancora una volta, lui scosse la testa. " Buffy ed io abbiamo un patto. E io lo rispetterò".
"Allora perchè hai quasi dormito con lei a Capodanno?" chiese lui sorridendo malizioso. "Cos'è cambiato? Cosa c'è di diverso da allora?".
" Lei era ubriaca".
" Ma tu no. Pensa a come sarebbe libera la tua mente. E' una situazione in cui tutti vincono. Dai, Angel. Fallo stasera, ti sfido".
* * *
" Come hai conosciuto mio figlio?" chiese la Sig.ra McKenzie a sua nuora.
"Mi serviva un avvocato per mia sorella, Angel aveva tenuto una conferenza in una mia lezione di legge l'anno scorso, così gli ho chiesto di difenderla" le disse Buffy, semplificando al massimo la faccenda. "Poi da lì siamo arrivati al matrimonio".
Lei accennò col capo. "Capisco. Non pensi sia un po' strano per una ragazza della tua età essere sposata con un uomo dell'età di mio figlio?"
" Veramente, io non ci vedo niente di male. Se noi ci amiamo, dov'è il problema?"
" Nessun problema. È solo che trovo piuttosto interessante che il mio Angelus ti ha sposata pochi giorni dopo averti conosciuta. La maggior parte della gente aspetta diversi mesi, a volte anche un anno. Perchè la corsa all'altare?" volle sapere la madre di Angel.
"Non volevamo aspettare. Capimmo dal primo giorno che eravamo destinati a stare insieme. Almeno io sì".
La sig.ra McKenzie sorrise di proposito. " ne sono certa. Specialmente considerando l'eredità enorme di mio figlio da mio fratello".
Buffy si trovò atterrita dall'insinuazione. "Mi faccia capire. Lei pensa che ho sposato Angel per i suoi soldi?"
" Perché altro avresti dovuto?" chiese. "Non sono affatto stupida. Una ragazza giovane e carina senza soldi, nessun genitori ed una sorella adolescente da mantenere. Quale altra ragione potrebbe esserci? Mio figlio ha sempre avuto, in effetti, un debole per le bionde".
Buffy afferrò le sue stampelle e si alzò. Non poteva più rimanere lì ferma mentre veniva accusata da Amelia McKenzie. "Come potrebbe saperlo lei? Non sa niente di Angel, l'ha mandato via a scuola in Inghilterra prima dei suoi 10 anni. E, sicuro come la morte, non conosce me, percò farebbe meglio a smettere di fare false accuse prima che queste la facciano affondare nella merda".
" Come osi parlarmi così, bambina impudente!"
" Va' all'ìnferno" sputò Buffy mentre lasciava la stanza.
* * *
Quando Angel ritornò a casa alle sette di quella sera, trovò una
Buffy irritata seduta sulle scale ad aspettarlo. " Ti chiederei come è
andata la giornata, ma penso di consocere già la risposta. Cos'è
successo con mia madre?"
" Tua madre, ed uso il termine in modo inappropriato, e il diavolo incarnato" affermò Buffy.
"Ok, cos'ha fatto?" Lui prese la mano di lei nella sua, conducendola nel suo studio in modo da poter parlare in privato.
Lei respirò a fondo prima di cominciare, aspettando finché Angel non chiuse la porta, assicurando loro la privacy. "In poche parole mi ha chiamato una cercatrice d'oro. Non è gentile da parte sua? Sono sorpresa che non abbia continuato la lista degli insulti già che c'era. Quella donna era inarrestabile oggi".
" Mi dispiace" si scusò Angel. " Mia madre non ha mai imparato a pensare prima di parlare ".
"Emano quell'aura? Sembro un'Anna Nicole Smith secondo te?" chiese Buffy. " Perché io non l'avevo mai pensato".
" Non sei tu, Buff, è lei. E credimi, io conosco la vera te, e tu non sei affatto una cercatrice d'oro. Mia madre è una puttana, te l'ho detto ieri. Se non riesce a vedere che splendida persona sei, è lei a perderci. Non tu. Ignorala e forse la smetterà".
Lei sorrise alle sue parole gentili. "Grazie. Tu mi rassicuri sempre, Angel. Non so cosa farei senza di te qui che risollevi la mia autostima".
Lui prese il suo viso tra le mani, toccando la fronte di lei con la sua. " Il sentimento è reciproco ".
Guardando profondamente nei suoi occhi, Angel sentì le sue labbra avvicinarsi a quelle di lei. Fu una sorpresa per entrambi quando nessuno dei due si sottrasse all'incontro delle labbra. Le mani di Buffy afferrarono le larghe spalle di lui mentre la mano destra di Angel trovò la nuca di lei, avvicinandola a sè. Le loro lingue si massaggiarono a vicenda, e ci volle almeno un minuto perchè Angel interrompesse il bacio. Fu allora che si rese conto di quel che era successo.
"Non so perché l'ho fatto. Mi dispiace".
Buffy sentì le guance infiammarsi, il suo cuore arrivare in gola ed il corpo riscaldarsi ad ogni tocco. C'era qualcosa nei baci di Angel che le faceva quell'effetto. A lei lo adorava. "No, so perchè l'hai fatto. Volevi farmi stare meglio. E ci sei riuscito". 'Vorrei che.. no, spero che non sia questa la vera ragione. Spero sia perchè provi qualcosa per me' pensò lei.
" Bene. Ne sono contento. Non accadrà di nuovo ". ‘Fino alla prossimo volta in cui non potrò controllarmi. Perché ogni volta che sono con Buffy da solo voglio baciarla? ' si chiese.
"Non mi dispiace. Mi-mi è piaciuto il bacio. Sei molto bravo". 'Meraviglioso è più corretto. Come farò a dormire stanotte con lui accanto a me? Tutto quello a cui riuscirò a pensare sarà a quanto è bravo a baciare. Forse dovrei seguire il consiglio di Faith e saltargli addosso. Nah. Poi sarei umiliata se mi rifiutasse. No, manterrò le distanze. Uno di questi giorni, però...'.
* * *
28
Due settimane dopo Amelia McKenzie non aveva ancora lasciato Sunnydale, o la casa di Angel. Ogni volta che Angel le chiedeva quando aveva intenzione di ripartire per New York, lei rispondeva sempre "presto". Ma la sua presenza continua iniziava a stare sui nervi a Buffy.
" Angel, non ne posso più " si lamentò. " Tua madre deve andare via, e deve farlo presto. O se ne va lei o me ne vado io, scegli".
Lui sospirò mentre entrava nel letto, portando le operte sopra il torace. "Non c'è scelta da fare. Sceglierei te ogni giorno della settimana".
"Allora quel è il problema? Perché è ancora qui? Lei sa che non la vuoi qui, e Dio sa che non la voglio nemmeno io. Nell'interesse della mia sanità mentale, per favore falla andare via".
" Cos'è che ti sta preoccupando davvero?" chiese Angel. "Mia madre ti dice cose che dovrei sapere?". "Is my mother saying stuff to you that I should know about?"
"E' solo che... e se scopre la vera ragione per cui ci siamo sposati? Potrebbe andare dritta dagli avvocati che si occupano del testamento di tuo zio e potrebbe dir loro che ci siamo sposati solamente perchè tu potessi ottenere l'eredità. Così avremmo sprecato quasi un anno delle nostre vite in questo matrimonio fasullo e lei eredita tutto ".
"Stai esagerando".
Buffy lo fissò a lungo. "ne sei sicuro? Più lei sta qui, più opportunità avrà di scoprirlo. Senza contare che potrebbe anche solo sospettarlo e spargere la voce e la gente inizierà a chiedersi se è vero. Non voglio che la gente parli di nuovo di me".
"Non succederà. Ascolta, domani le dirò che deve andarsene. Questo ti farà stare meglio?" volle sapere lui.
Lei annuì con la testa. " Sì. Grazie ".
" Bene. Ora dormi".
* * *
Le morbide labbra che stavano accarezzando il suo collo svegliarono Angel da un sogno meraviglioso, nel quale sua madre andava via per sempre e Buffy gli diceva che era stanca morta di vivere in un matrimonio di false pretese. Voleva trascorrere il resto della sua vita con lui. Era un sogno che desiderava ogni giorno che diventasse vero. Anche lui era stanco di fingere di non provare nulla per lei.Voleva gridare al mondo che amava Buffy Summers. Ma la paura di un rifiuto non gli permise di farlo davvero.
Con un lamento, lui si girò sul suo lato, e sentì delle piccole
mani che scorrevano lungo il suo muscoloso torace e lungo le braccia. Angel
non osava aprire gli occhi temendo che fosse un'altra delle sue fantasie erotiche
con sua moglie. Così tenne gli occhi chiusi e si permise di sentire mentre
lei lo toccava nel suo stato di dormiveglia.
Il suo profumo era dappertutto; il suo shampoo alla fragola, il bagnoschiuma, la crema per le mani, l'acqua profumata; lo portava fino ai limiti della pazzia. Era un profumo che amava e aborriva allo stesso tempo; rappresentava la realtà che il suo sogno era così vicino, eppure irraggiungibile. Buffy poteva anche essere distante pochi centimetri, ma era a chilometri dalla sua portata.
La sua mano destra trovo la nuca di lei, aggrovigliando le dita tra le bionde trecce mentre la mano destra afferrava il top del pigiama di seta, alla disperata ricerca di qualunque tipo di contatto fisico, vero o no. Voleva toccarla, sentirla, fare in modo che lei lo bramasse come lui bramava lei.La sua pelle era liscia, di seta, calda al tocco, mentre Angel tentava di memorizzare ogni curva nascosta sotto il top.
Delle calde labbra baciarono il suo torace, una lingua turbinò intorno ai suoi capezzoli mentre due mani si mossero verso il basso, sotto l'elastico dei suoi boxer. Angel mormorò il nome di Buffy mentre lei esplorava sempre di più il suo corpo. Non sapeva quanto ancora poteva sopportarlo prima di esplodere. Nessuna donna– nemmeno Darla–lo faceva bruciare dal desiderio più della sua giovane, inesperta moglie.
Dal bagno, Amelia McKenzie potè sentire il suono di bassi lamenti provenienti dalla camera di suo figlio. Incuriosita, aprì silenzosamente la porta della stanza, vedendo suo figlio e sua nuora in un intimo abbraccio, in un groviglio di membra e mormorii di parole d'amore. Prima di essere scoperta, chiuse la porta e tornò a letto.
* * *
" Come osi fare questo a tua madre" esclamò la madre di Angel la mattina seguente. " Sono un'ospite nella tua casa, Angelus ".
Angel sollevò le sopracciglia. "Non sei mai stata un ospite qui,
spiacente. Quello vorrebbe dire io ti ho invitata qui, il che non è successo.
Fin dal primo giorno, madre, non sei stata altro che un disturbo per me e la
mia famiglia. Hai reso infelice mia moglie, e io non starò a guardare".
"Io sono tua madre. Ti ho partorito e cresciuto ed è così
che mi ripaghi? mandandomi via per una bambolina bionda? Che gratitudine!"
" Buffy non è una bambolina, quindi ti suggerisco di scegliere più attentamente le parole la prossimo volta, " l'avvertì Angel, un tono minaccioso nella sua voce.
" Perché un uomo come intelligente come te non riesce a vedere com'è realmente lei?" chiese Amelia. "Tutto ciò che vedi in Buffy è dolcezza e luce. Ma io vedo il suo vero carattere. Guardala meglio e scoprirai che quella donna cerca solo una cosa".
Angel sorrise. "I soldi sono l'unica cosa che t'interessa?".
"Lei cerca i tuoi. Forse farei meglio a chiamarli i soldi sudati da Rupert. Fa' pure, guarda mentre spariscono. Non le servirà molto tempo per dissanguarti".
" Non che siano affari tuoi, ma Buffy ed io abbiamo un accordo pre-nuziale" la informò Angel.
Lei rise. "Ne sono sicura. Ma metto una mano sul fuoco sul fatto che ti convincerà a strapparlo. Donne come lei lo fanno".
" No, donne come te lo fanno" l'accusò lui. "Ora escu di casa mia prima che io chiami la polizia e ti butti fuori casa".
Amelia raccolse le sue borse. " Molto bene, fa' a modo tuo, Angelus. Una cosa di cui non sentirò la mancanza è il rumore di notte. E' buona educazione essere quieti sulla propria vita sessuale, non mostrarla apertamente".
"Di cosa stai parlando?" Angel non ne aveva la minima idea. ‘La notte scorsa era solo un sogno. Stavo dicendo davvero quelle cose ad alta voce? Che figuraccia... '
"Non fare il furbo con me. Tu e quella ragazza ci stavate dando dentro come due adolescenti eccitati ieri sera. Non c'è da meravigliarsi che sua sorella dorma dall'altra parte della casa".
"Tu senti a doppio".
Lei scosse la testa in disaccordo. "Ho paura di no, figliolo. L'ho visto con i miei occhi. Disgustoso, davvero. Goditela finchè dura, perchè presto lei se ne andrà. E poi non ti rimarrà nessuno".
" Esci " ordinò. " E non ritornare".
" bene. Non dire che non ti ho avvertito".
Angel guardò sua madre entrare nel taxi che la stava aspettando. Quando scomparve dalla sua vista, sbattè la porta dietro di lui, girandosi in tempo da vedere Buffy zoppicare per le scale. Lei lo guardò ansiosa.
"Se nè andata?"
Tutto quello a cui poteva pensare quando la guardava era il sogno della notte precedente -il sogno che aveva finito per essere vero. ‘Buffy mi stava baciando davvero e stava facendo tutte quelle cose. Dio, c'ero così vicino. Avevo quasi realizzato il mio sogno. Se non avesse appoggiato la testa sulla mia spalla e non si fosse addormentata, avremmo potuto fare sesso. Lei lo sa, o pensa che sia stato solo un sogno?' si chiese lui.
"Angel?" lei disse quando lui non rispose.
"Sì?"
"E' andata via?"
Lui accennò col capo. " Andata via per sempre". Sospirando a fondo, posò attentamente la sua domanda. " Come hai dormito la notte scorsa?".
" Come un bambino. Ho fatto un sogno molto bello. Forse dormire accanto a te mi aiuta a dormire meglio. Peccato sia finita".
" Sì, peccato ". ‘ora non potremo mai finire quel che abbiamo iniziato ieri notte'.
* * *
29
Nella sua camera da letto, Dawn si stava preparando nervosamente. Stava per andare al suo primo vero appuntamento con un ragazzo. Era stata invitata al ballo scolastico dal ragazzo per cui aveva una cotta dal suo primo anno di superiori. L'anno scolastico era volato csì in fretta che Dawn credeva a malapena che era già arrivato maggio, e che si sarebbe diplomata in poco più di un anno.
" Buffy, sembro una sciattona?" chiese a sua sorella maggiore.
Buffy, seduta sul letto di Dawn si alzò e si avvicinò a sua sorella. "no, non sembri sciattona. Stai... benissimo. Brian impazzirà quando ti vedrà".
"Lo spero. Gli vado dietro da solo due anni. Sai, non posso crederci che me l'ha chiesto. E' così che ti sentivi quando Angel ti ha chiesto di sposarlo? Shockata e meravigliata, intendo". Dawn tirò in giù la gonna del suo lungo vestito nere, aggiustandolo sui fianchi.
"Ero piuttosto meravigliata, te lo assicuro". Fece una pausa di qualche secondo. "Non posso credere che la mia sorellina sta andando al ballo. Improvvisamente mi sento molto vecchia".
" Oh per favore, hai ventidue anni. Non è che tu sia una vecchia donna sposata. Beh...".
"Capisco quello che vuoi dire. Sembra sia passata una vita. Il tuo ballo mi sta facendo ricordare i miei tempi. Sto diventando nostalgica".
Dawn dimenò suggestivamente le sue sopracciglia. " Forse se tu ed Angel cominciate a provare a d avere un figlio, dopo circa diciassette anni potrai sentirti di nuovo nostalgica con il mio nipotino".
Buffy sospirò e rise. " Um, no. Angel ed io abbiamo pensato di non avere bambini per un po'. Quindi puoi dimenticarti di diventare zia Dawnie a meno che Faith è incinta e io ancora non lo so".
Le due sentirono il campanello suonare, annunciando l'arrivo dell'accompagnatore di Dawn. La ragazza impallidì quando lo sentì, il suo cuore che pulsava nel petto e i plami delle mani improvvisamente sudati. " Buffy, è qui. Oh dio ".
"Così ho sentito. Finisci di prepararti e io aspetto giù con lui ed Angel finchè sarai pronta" le disse Buffy.
"Ok".
Buffy scese le scale in tempo per vedere Angel aprire la porta principale per far entrare il ragazzo. Dall'altra parte della porte c'era un ragazzo biondo che indossava uno smoking nero e manteneva un mazzettino di fiori rossi. "Tu devi essere Brian" lo salutò Angel.
Brian annuì nervosamente all'uomo. "S- sì, signore. Sì, io sono Brian. Dawn è pronta?".
" Non ancora" rispose Buffy avvicinandosi alla porta. "Io sono sua sorella e lui è mio marito. Siediti pure sul divano mentre lei si prepara. Dovrebbe metterci solo qualche altro minuto".
"Certo". Lui entrò in casa e si sedette sul divano.
Angel e Buffy si sedettero sul divanetto vicino ala finestra. " Brian, qual è il tuo cognome?" volle sapere Angel.
" Cunningham. Brian Cunningham ".
"Guiderai stasera, vero?" Brian accennò col capo. " Che genere di macchina guidi? Sei assicurato? Come è la tua fedina penale? Problemi con la legge che dovrei sapere?".
Mettendo la testa nelle sue mani, Buffy gemette. " Angel, lo stai mettendo in imbarazzo. Per favore, puoi smetterla di fare l'avvocato per cinque minuti?".
" È il mio lavoro. Rispondi alle domande, Brian ".
Lui espirò nervosamente. " Guido una Ford Taurus del 99, sono assicurato e la mia fedina penale è pulita. Nemmeno una multa per eccesso di velocità. E, uh, qual era l'ultima domanda?".
"Problemi con la legge?".
" Angel! Smettila!" gridò dall'alto delle scale Dawn. "Stai cercando di umiliarmi?".
I tre si alzarono quando lei giunse all'ultimo gradino. Il volto di Brian scoppiò in un sorriso deliziato. "Dawn. Wow. Sei davvero bella stasera".
Lei ghignò al complimento. "Grazie. SOno pronta ora. Possiamo andare? Per favore?" pregò lei cercando disperatamente di scappare dalle assurde domande di suo cognato.
" Sì" disse sua sorella.
Anche Brian era ansioso di andare via. Mentre si avvicinavano alla porta, Brian le diede il mazzettino di fiori. "Questo è per te".
"Grazie. È bellissimo".
"Divertitevi stasera voi due" disse loro Buffy.
Angel si avvicinà alla porta guardandoli andare verso la macchina di Brian. "Conosco tutti i poliziotti di Sunnydale e qualcuno di Los Angeles. Ricordatelo!".
Buffy si avvicinò a lui, dandogli un pugno sul braccio. "Cos'hai oggi? Perchè ti comporti come un padre iperprotettivo?".
Lui sorrise diabolico. " Perché è divertente. Sono stato la vittima del terzo grado di molti padri. Per una volta, volevo vedere come ci si sente a farlo, il terzo grado. E sai una cosa? QUel vecchio detto è vero, 'è meglio dare che ricevere' ".
"Sei malato, Angelus McKenzie. Te l'hanno mai detto?"
"L'ho sentito alcune volte. Ma detto da te, significa davvero qualcosa" lui le disse. "Sai che giorno è oggi, Buffy?".
Pensandoci per un momento, lei scosse la testa. "Non ne ho idea. Cosa c'è d'importante?".
" Oggi siamo a metà strada. È il nostro anniversario di un anno e mezzo. Il che significa che abbiamo ancora solo 18 mesi di matrimonio".
"Giusto. Me n'ero completamente dimenticata. Puoi crederci che sia passato così in fretta? Dobbiamo essere bravi attori, visto che tutti ci credono ancora" ridacchiò lei. "Dawn oggi mi stava Me n'ero completamente dimenticata. Puoi crederci che sia passato così in fretta? Dobbiamo essere bravi attori, visto che tutti ci credono ancora" ridacchiò lei. "Dawn oggi mi stava chiedendo se avevamo intenzione di fare un bambino. Non sapevo che dirle".
"Mi chiedo che aspetto avrebbe" si chiese ad alta voce lui.
Buffy lo guardò incuriosita. "Chi?"
"Il nostro bambino. Forse sto solo facendo il sentimentale, pensando ad avere bambini. Prima di te, non avevo mai pensato di diventare padre. Ma ora... chi lo sa? Forse potrei essere un buon padre".
" Cosa farai, assumerai una madre surrogata, Sig. Non-Voglio-Sposarmi?"
" No. Vorrei avere dei figli dalla donna che amo ".
Lei alzò le sopracciglia. "Darla?" sapeva che Darla era la donna che suo marito aveva amato e perso.
Lui scosse la testa. " No. Non credo di averla trovata".
* * *
" Mmm, " ansò Faith, strofinandosi contro Spike sotto le coperte del suo letto. "Questa è la cosa più divertente che io abbia fatto da molto tempo".
" Anche più divertente di ieri sera?" chiese Spike.
"Già. Non posso pensare ad un modo migliore di passare le ore serali. Megli che lavorare, questo è sicuro. E del cioccolato ". Faith fece scorrere una mano lungo il petto scultoreo del suo amante. "Povera B. Non sa che si perde".
Lui restrinse gli occhi al commento di Faith. " Cosa intendi?"
"Solo che il sesso è così divertente e la mia povera sorella di ventidue anni non ha ancora avuto il privilegio di sperimentarlo".
"Vuoi dire che Buffy è..."
"Vergine" lei finì. " Sì. Sta aspettando che arrivi il ragazzo giusto".
Spike era sorpreso. " Faith, lo trovo molto difficile da credere. Il mio migliore amico non può essere sposato con una vergine ".
"Credici".
"Angel lo sa?"
"Non ne ho idea. Anche se dubito che mua sorella glielo abbia confidato".
"Beh, allora non c'è speranza che Angel è rimasto senza sesso per un anno e mezzo. Quell'uomo non sa stare senza. Se non lo fa con tua sorella, lo fa con qualcun'altra".
Lei lo baciò. "Però non dirlo a Buffy. Sento che si sta innamorando di lui".
"Non lo farò". ‘Non se io ci arrivo per primo. Io *avrò* Buffy. E che bonus il fatto che la scoperò prima di suo marito. Sarò io il primo. Ho sempre odiato gli stupidi secondi posti'.
* * *
30
Con un stanco sbadiglio, Buffy scese le scale. Si era svegliata pochi minuti prima con una voglia pazzesca di latte al cioccolato. La scena che trovò nel soggiorno la sorprese - Angel seduto sul divano, fogli sparsi sul tavolino e una tazza di caffè bollente al centro di quella confusione.
" Angel, cosa stai facendo qui?" lei chiese. "Sono le due di mattina ".
Lui gettò uno sguardo al suo orologio. " Oh, hai ragione. Sembra che abbia perso la cognizione del tempo. Stavo cercando di concentrarmi su questo nuovo caso".
" Sì, certo. Non è neanche una buona bugia. Ammettilo, stai aspettando che Dawn torni dal suo appuntamento".
Angel scrollò le spalle. "Ok, e anche se fosse così? Non posso almeno stare in piedi finchè non torna per vedere se sta bene?".
Scuotendo la testa, Buffysospirò pesantemente. "Ha il coprifuoco alle due nei weekend, e l'ha sempre rispettato. Non credi che si merita la nostra fiducia?".
"Io mi fido di Dawn. E' del suo ragazzo che non mi fido".
"Lo giuro su Dio, Angel se non ti conoscessi meglio crederei tu fossi suo padre, o suo fratello maggiore. Dawn ha quasi 18 anni, e fra meno di un anno andrà via per il college. E devo ricordarti che lei e Brian stanno insieme da più di sei mesi? Mio padre non si è mai comportato così quando io avevo la sua età".
" Buffy, io sono la cosa più vicina ad un padre o un fratello per Dawn. Prendo il mio ruolo di cognato molto seriamente. Potrebbe sembrarti strano, ma mi piace avere qualcuno per cui preoccuparmi".
Lei sorrise. " Beh, su questo sono d'accordo con te, tu *sei* strano. Ma ti voglio bene lo stesso. E Dawn è fortunata ad avere te come guardiano. Peccato che è solo per un altro anno. Anche meno. Undici mesi".
" Peccato. Anche se fai sembrare come se taglierò tutti i ponti con lei non appena divorzieremo a novembre" commentò Angel "Mi sono affezionato a lei. E a sua sorella maggiore".
"Faith?" lo stuzzicò Buffy. "Sono sicura che sarà contenta di sentirlo ".
"Anche lei ". Lui le balenò un mezzo-sorriso malizioso.
Proprio allora, la porta si aprì e Dawn entrò in casa. Si fermò quando vide sua sorella e suo cognato seduti sul divano. Era evidente che la stavano aspettando. "Mi stavate spiando?" chiese.
" No, affatto" le rispose Buffy onestamente . " Angel stava lavorando sul suo nuovo caso ed io avevo sete ".
Ma Dawn non era convinta delle parole di sua sorella. " Certo alle due e cinque di mattina. Ammettetelo, mi stavate aspettando. Però, che fiducia".
"Dawn, ero io quello che ti stava aspettando, non Buffy " Angel spiegò. "E' scesa solo qualche minuto fa per bere qualcosa e mi ha sgridato perchè ti stavo aspettando. Perciò se vuoi prendertela con qualcuno, prenditela con me".
"Sai, se adesso non fossi così stanca, lo farei. Ma voglio comnque dire che non mi piace essere trattata costantemente come una bambina di otto anni. Non potrete farmi da babysitter quando sarò al college. Spero lo sappiate". Senza aspettare una risposta, si avviò verso il primo piano e sbattè la porta della sua stanza.
Buffy si girò e sorrise a suo marito. "E' andato tutto bene, non credi?"
"Divertente ".
" TI posso immaginare con i tuoi figli. Sbarrerai le finestre e chiuderai a chiave le porte quando saranno adolescenti. Divertiti".
* * *
" Ehi, Faith, " cominciò a dire Dawn a pranzo il giorno dopo. Le due erano andate in uno dei pochi ristoranti di Sunnydale per godersi il pranzo. "Posso farti una domanda personale?".
Faith ingoiò le patatine fritte che stava masticando prima di rispondere. "Non ho niente da nascondere. Cosa vuoi sapere?"
"Esattamente quando è 'troppo presto' per iniziare ad andare a letto con qualcuno?" volle sapere lei.
"Non pensi che questa è una domanda che dovresti fare a Buffy? E' lei il tuo tutore legale e tutte quelle stronzate".
Dawn scosse la testa. " Lei non capirebbe mai, non come te. Non so se hai notato, ma Buffy è un po' all'antica. Come mamma. Non posso parlare con lei di sesso. Non penso nemmen che lei ed Angel lo facciano ormai ".
" Cosa te lo fa pensare?"
"Non lo so. Hai mai guardato Angel? Quell'uomo diventa sempre più attraente ogni giorno e Buffy lo toca a malapena. Se fosse mio marito, sarebbe incatenato nudo a letto come mio personale schiavo d'amore".
La sorella Summers più grande quasi soffocò col suo panino. " Dawn! Mio dio, non hai una cotta per Angel, vero?".
" No. Molto tempo fa sì, ma è una cosa vecchia. E' evidente per chiunque che pensa che il sole sorge e tramonta su Buffy. Ma possiamo tornale alla mia domanda iniziale?".
"Certo". ‘è evidente per chiunque tranne che per Buffy'. "Quando è 'troppo presto '? Dipende da te e dai tuoi tempi. Io avevo sedici anni, qualcun'altro potrebbe sentirsi pronto a 24 o 25 anni. Perchè? Tu e Brian...?".
Abbassando lo sguardo, Dawn arrossì. "L'abbiamo già fatto. Ieri sera. Nei sedili posteriori della sua macchina. Ovviamente, non è stato quel che mi aspettavo".
"La prima volta non lo è mai. Ma col passare del tempo migliora e diventa *molto* più divertente. Credimi" disse Faith.
"Lo spero. Dovevo parlarne con qualcuno e tu sei la prima persona a cui ho pensato. Buffy probabilmente mi avrebbe messa in punizione fino al college e Angel avrebbe uccisa Brian con le sue mani".
"Questo è un combattimento che vorrei vedere. Angel contro Brian. Chi vincerebbe?" Si guardarono e risero. " Angel" risposero all'unisono.
Mentre stavano lasciando il ristorante un'ora dopo, Dawn si rivolse a Faith. "Puoi farmi un favore? Promettimi che non dirai a Buffy di me e Brian. Non voglio che mi metta in punizione per il resto della mia vita".
‘Dawn l'ha persa prima di Buffy' pensò Faith. 'Questo sì che mi sconvolge. Uno di questi giorni, B perderà le sue inibizioni e cederà alla tentazione. Oh, vorrei essere una mosca quando succederà...'. "Il tuo segreto è al sicuro con me".
* * *
Spike sollevò la cornetta del telefono, tenendola con la mano sinistra contro l'orecchio. "Ho bisogno del tuo aiuto. Se c'è una persona che può farlo, sei tu".
"Non lo so, Spike" rispose la donna al telefono. "Angel espresse chiaramente i suoi sentimenti quando mi lasciò. RIcordi quello che è successo?".
Lui sospirò, ricordando il tormento di lei. "E' successo quattro anni fa. E' un uomo diverso… beh, più o meno. Angel può anche essere sposato, ma è ancora lo stesso vecchio Angel nel profondo. Ama una bella scopata. Tu lo vuoi di nuovo e lui non potrà dire di no ad una donna bellissima".
"L'ho sempre voluto. Sin da quando eravamo bambini. Ma non capisco. E' il tuo migliore amico, perchè vuoi rovinare il suo matrimonio?" chiese lei.
" E' una situazione da cui beneficiamo entrambi. Tu ti prendi Angel ed io sua moglie".
" COsa c'è di speciale nella moglie di Angel?"
Spike ghignò, dipingendo Buffy nella sua mente. " Io la voglio, semplice. Voglio rubarla ad Angel come lui ha sempre rubato a me. La donna che lui ama sceglierà me e non lui, questo è tutto ciò che voglio; avere la cosa che lui non ha da lei. Ora, sei d'accordo o no?".
Dopo una breve pausa, lei decise. " Sono d'accordo. Verrò a Sunnydale fra due settimane".
* * *
31
Nella sua camera d'hotel, Spike camminava in avanti e dietro ansioso. Ultimamente
le cose non stavano andandocome voleva lui, inclusa una grossa lite con Faith.
Non che gli importasse più di tanto della lite, la loro relazione non
era così importante per lui. Lui voleva sesso e lei era più che
disponibile, ma non sarebbe rimasto in una seria relazione con Faith quando
la persona che lui voleva davvero era sua sorella. QUando avrebbe ottenuto Buffy,
Faith sarebbe stata storia vecchia.
Si affrettò verso la porta quando sentì bussare. "Dannazione, era ora che arrivassi!" si lamentò Spike con il suo visitatore. "Dovevi essere a Sunnydale due settimane fa. Perchè diavolo ci hai messo così tanto?".
"Dovevo concludere degli affari a Londra prima di partire. Non posso esattamente saltare su un aereo per gli Stati Uniti con un battito di ciglia come te" dichiarò lei.
"Scusa, Dru, " si scusò. " Ho aspettato che arrivassi. Dovevo aspettarti prima di mettere in moto il mio piano".
Drusilla Randolph si sedette sulla sedia reclinabile sul'altro lato della stanza di Spike. "Dimmi, Spike, qual è il tuo piano? E perché sono così importante per la riuscita?"
"Il *nostro* il piano" lui chiarificò con un sorriso furbo sulle labbra, " è ottenere quello che entrambi vogliamo da molto tempo. Tu ottieni Angel, l'uomo di cui sei pazza da quando avevi sette anni. Perdonami il gioco di parole. Ed io voglio sua moglie. Beh, dire che voglio andare a letto con sua moglie è più corretto".
" Cosa ti rende tanto sicuro che funzionerà? Angel espresse chiaramente i suoi sentimenti per me, e non ho trascorso un anno in ospedale per tornare sana solo per poi ritrovarmi col cuore calpestato di nuovo" gli disse lei.
" L'ultimo luogo in cui voglio vederti andare è di nuovo nell'ospedale psichiatrico. Questo piano non riguarda l'amore, dolcezza. Riguarda il sesso, il controllo e la dominazione. Non vuoi punire Angel per il modo crudele in cui ti ha trattata? Sarà la tua vendetta. E quando l'avrai ferito tanto quanto lui ferì te, correrà dalla sua preziosa Buffy, solo per trovarla nelle mie braccia. O meglio, nel mio letto". Aveva progettato tutto perfettamente.
Ma Drusilla non era completamente sicura che avrebbe funzionato. Certo, voleva far sentire Angel McKenzie come si era sentita lei, ma trovava delle crepe nel piano di Spike. "Non lo so, Spike. Cosa ti fa pensare che Angel vorrà avere a che fare con me? Non gli importava di me prima, perchè dovrebbe importargli di me sei anni dopo?"
"So che si sentiva in colpa per quello che ti era successo; odiava vederti in quel brutto stato. Senza contare, Dru, che sei una donna bellissima, ed Angel deve essere arrapato da morire. In realtà, *so* che lo è Quell'uomo non fa sesso da quasi tre anni, me l'ha detto lui. Non sarà capace di resisterti".
"Ok, mi sono persa. Angel è sposato, ma non fa sesso da tre anni. Non ha senso".
"È un matrimonio di convenienza" le disse Spike. "Lo zio di Angel è morto a novembre del 2001, lasciandogli tutto, purchè l'eterno playboy si fosse sposato e fosse rimasto sposato per tre anni. A Buffy serviva un avvocato per Faith ed Angel le propose il matrimonio in cambio della difesa di sua sorella. Avrebbe dovuto essere solo un matrimonio in solo nome, ma ora Angel non sta fingendo più di amarla. La ama davvero, anche se non lo ammette nemmeno a se stesso".
Drusilla accennò col capo. "Capisco. Lui l'ama ma lei non lo contraccambia".
" No. Secondo sua sorella, anche Buffy è segretamente innamorata di lui".
"Ora sono confusa. Si amano ma non lo sanno. Perché non lo ammettono e basta e continuano il loro matrimonio?" volle sapere lui.
" Perché sono testardi come due muli. Francamente, non lo so, nè mi interessa. Tutto quel che mi interessa è tenere Buffy per me".
" Ma perché? Questa è la cosa che penso sia la più illogica del tuo piano. Angel è il tuo migliore amico, perché vuoi rubargli la donna che ama?"
Spike la fissò a bocca aperta. "Venivi a scuola con noi e devi anche chiedere il perchè? Da quando avevamo sedici anni, ogni ragazza che volevo se la prendeva Angel. Lo guardavano tutte come se fosse una specie di dio, mentre io ero niente a confronto. Le corteggiava, le scopava e le scartava come fossero immondizia. Per ogni singola ragazza per cui avevo un debole, lui è sempre riuscito ad arrivarci prima di me. Sono stanco di fare l'eterno secondo. Perciò adesso mi prendo quello che vuole lui Andrò a letto con sua moglie prima di lui".
"Questa è vendetta per te" dedusse Drusilla.
"Esatto, dolcezza. Ora dimmi, sei d'accordo o no?"
Lei non ebbe bisogno di pensarci su. "Sono d'accordo. È ora che Angel paghi per quel che mi ha fatto".
Buffy attraversò la hall che portava alla camera di sua sorella, portando
un cesto pieno di bucato che Dawn avrebbe dovuto mettere a posto. Mentre stava
quasi per bussare alla porta, il suono della voce di sua sorella dalla stanza
la fermò.
"La notte scorsa è stata stupenda, Katie" disse nel telefono Alba. " Brian è passato a prendermi alle sette e abbiamo detto a Buffy che andavamo al cinema e poi al Bronze... Sì, mi ha creduta. Mi ha sorpresa perchè sono sicura che diceva a mamma e papà la stessa cosa quando aveva la mia età... Hey, va bene qualunque scusa. Ad ogni modo, siamo andati a casa sua, dove c'era una cena romantica ad aspettarci. Abbiamo cenato, abbiamo ballato, poi siamo saliti in camera sua e l'abbiamo fatto... no, i suoi genitori non erano in casa! Credi che siamo tanto stupidi da fare sesso con i suoi genitori in casa? Nient'affatto!".
Sentendo ogni parola, Buffy lasciò quasi cadere il cesto di bucato sul pavimento. Come in trance, andò nella sua stanza. Le sue ginocchia cedettero e cadde sul pavimento vicino al letto, il viso bruciante per le calde lacrime. 'Non è giusto' pensò lasciando cadere la fronte sulle ginocchia. ‘mia sorella minore ha fatto sesso ed io no. Cosa c'è che non va in me?'.
Nella sua camera da letto, Angel sentì un silenzioso pianto proveniente dalla stanza di sua moglie. Chiedendosi quale fosse il motivo, si diresse velocemente verso la sua stanza, trovandola per terra, con i singhiozzi che le scuotevano il corpo. " Buffy? Cosa c'è che non va? E' successo qualcosa?".
Lei alzò la testa, scoprendo appena il viso solcato dalle lacrime. "Angel " disse prima di scoppiare nuovamente a piangere.
"Dimmi quello che è successo. Stai bene?" temeva che lei si fosse fatta male e non volesse dirglielo. "Sono preoccupato per te. Perchè piangi?".
" Cosa c'è che non va in me?" gli chiese.
Angel non capì la sua domanda. " Cosa c'è che non va in te? Cosa intendi?"
" Sono così orrenda che guardandomi la gente si disgusta? Perché gli uomini non vogliono stare con me? Non sono desiderabile?" Buffy volle sapere.
Lui si sedette sul pavimento vicino a lei. " Non sei orrendo, Buffy. Sei bellissima. E credimi, sei molto desiderabile. Un uomo deve essere cieco e stupido per non volerti. Ora dimmi cosa ti ha fatto pensare a questo".
Buffy respirò a fondo. "P-per caso ho sentito Dawn dire a Katie al telefono che lei e Brian… che hanno fatto sesso. E voglio sapere perché nessuno vuole farlo con me". ‘io non posso dire ad Angel che non l'ho mai fatto. Poi sarei completamente umiliata'.
‘E' gelosa, ' pensò lui,ricordando il pigiama party che aveva fatto qualche anno prima, quando scoprì che Buffy era vergine quando si sposarono. A giudicare dalla reazione, dedusse che lo era ancora. 'Potrebbe ferirla ancora di più scoprire che lo so'. "Perchè ogni uomo che ti guarda sa che sei mia moglie. Hanno troppa paura che io lo picchi a sangue se ti tocca".
" E prima di te? Anche allora non mi volevano ".
"Allora sono loro a perderci, non tu. Vuoi sapere una cosa? Durante il corso degli ultimi anni, ho cominciato a pensare a te davvero come mia moglie, anche se non abbiamo mai davvero consumato il nostro matrimonio. Ed il pensiero di un ragazzo che ti tocca mi rende matto qualche volta. Ma quando io ci ripenso non posso biasimarlo per volere stare con te. Sei tutto quello che qualsiasi uomo sano di mente vorrebbe ".
Buffy sorrise malinconicamente, tirando su col naso. " Lo stai dicendo solamente per farmi stare meglio".
Lui scosse la testa. " No, non è vero. Sei una persona meravigliosa, Buffy. Ed un giorno renderai un uomo molto felice. Poi potrò dire che è fortunato come lo sono stato io in questi due anni".
"Credi che ci sia qualcuno là fuori per ognuno?" chiese lei, asciugandosi le lacrime dai suoi occhi.
" Sì, ora lo penso. Se mi avessi fatto questa stessa domanda qualche anno fa ti avrei dato una risposta diversa. Forse questi giorni sono meno afflitto. Non c'è assolutamente niente che non va, Buffy. Ti senti un pochino meglio?".
" Un po'. Grazie ".
" No, grazie a *te* per avermi reso meno afflitto. E non preoccuparti di Dawn. O di te. Farò attenzione ad entrambe per molto tempo".
"Dici sul serio?"
Angel accennò sincero col capo . " Sì. Non ti libererai di me così facilmente. Puoi pensare a me come il tuo fratello maggiore, se ti va. Chiunque voglia stare con te deve prima affrontare me". Ma lui sperava che lei non lo vedesse come il fratello maggiore. Perchè lui non pensava a lei come ad una sorella. Non avrebbe mai potuto.
* * *
32
Quando Dawn scese dalle scale per la colazione la mattina seguente, trovò sua sorella seduta ad aspettarla. "Strano che sei già sveglia, visto che è domenica" commentò lei. "Vai a fare shopping con Willow e Cordelia?".
" No, mi sono svegliata prima per parlarti di una cosa importante". Buffy le indicò la sedia di fronte a lei. "Siediti, Dawn".
Arcuando le sopracciglia, la diciassettenen si sedette. "Ok, che succede? Hai lo stesso sguardo che avevano mamma e papà quando dovevano fare il predicozzo ad una di noi" fece una pausa, rendendosi conto di quello che stava per succedere. "Ho capito, è quello che stavi per fare. COsa ho fatto?".
"Pensavo fossimo d'accordo dall'inizio sul fatto di non mantenere dei segreti tra noi. Di essere oneste" disse Buffy.
"Infatti. Di cosa si tratta? Non ho dei segreti, Buffy. Se vuoi sapere qualcosa, chiedi".
Lei prese un sorso del suo succo di arancia. " Bene. Perché non mi hai detto che fai sesso con Brian?"
Dawn tacque a lungo. COsì tante emozioni stavano attraversando il suo corpo: dolore, paura, tradimento e finalmente la rabbia. "Come lo hai scoperto?".
"Non è importante, quello che –"
"Io penso sia importante! E' stata Faith? Aveva giurato sulla sua vita che non te l'avrebbe detto".
'Faith lo sa?'. "Non me l'ha detto lei. L'ho sentito per caso quando stavi parlando al telefono ieri sera. La tua porta era aperta e io stavo attraversando il corridoio" spiegò Buffy.
" Quindi stavi spiando una mia conversazione privata. E questo invece va bene?"
Lei sospirò. Parlare con sua sorella minore sarebbe stato più difficile di quel che credeva. "Senti, tutto ciò che voglio fare è parlarti, non farti lo stesso predicozzo che mamma e papà hanno fatto a me e Faith".
" No, vuoi dirmi che ho fatto un grosso errore e che avrei dovuto aspettare fino al matrimonio come te. Scusami se non sono perfetta come te, Buffy. Immagino di non avere la tua forza di volontà. Ma io amo Brian, e lui ama me, ma immagino che a te non interessi. L'avevo detto a Faith che non avresti mai capito ed avevo ragione. Non stavo tenendo un segreto, è solo che tu non avresti capito quello che sto passando. E non provare a dirmi che tu non mi stai tenendo dei segreti, perchè lo so che non è vero" si alzò dalla sedia ed unscì di corsa dalla stanza.
Cinque minuti più tardi quando Angel entrò nella cucina, Buffy era seduta nello stesso punto, fissando la sedia che Dawn aveva sgombrato. "Immagino che il tuo discorso con Dawn non sia andato troppo bene".
"A dir poco. Pensava me l'avesse detto Faith, il che significa che Faith lo sa. Il che significa che Dawn si sente più a suo agio a parlare con Faith che non me. Hai un'idea di quanto questo mi ferisce?".
"Immagino molto. CHe ne dici se parlo io con Dawn. Le darei la prospettiva di un ragazzo sul sesso piuttosto che il discorso fatto da sua sorella maggiore. Magari a questo risponde meglio".
Buffy scosse la testa. " Non devi farlo. Dawn è una mia responsabilità, non tua ".
"Posso almeno tentare?"
" Ok, provaci pure. Ma se non ha ascoltato me, dubito che ascolterà te, Angel".
* * *
Angelo bussò alla porta della camera da letto di sua cognata. " Dawn, sono Angel! Posso entrare per un minuto?" chiese sovrastando la musica rock ad alto volume.
Lei abbassò il volume ed aprì leggermente la porta. " Dipende, " cominciò. "Sei qui per una predica anche tu?".
"No. Non sono venuto qui per dirti che hai sbagliato o qualunque cosa pensi che ti dirò.Voglio solo parlarti".
Lei aprì la porta completamente, permettendogli di entrare. "Non ti ha mandato Buffy, vero?".
Lui scosse la testa. " No. Lei in realtà pensava fosse una brutta idea, ma ho deciso di ignorarla. Pensavo che avresti voluto qualcuno con cui parlare, o che ti piacerebbe sentire il punto di vista di un uomo sul sesso ".
"Tu che ne sai a proposito?"
" Sul sesso? Molto. Senti, voglio solo essere qui per te. Se hai delle domande, potrei rispondere. O potrei offrire la mia esperienza ".
" Esperienza?" chiese Dawn incredula.
Angel non potè fare a meno di sorridere. " Sì, esperienza. Una volta sono stato anch'io un ragazzo di diciassette anni, sai. So quello che passa loro per la testa quando sono vicino ad una bella ragazza. Dopo un po' l'autocontrollo smette di essere un problema".
" Io amo Brian. Lui mi ama. Dov'è il problema?".
" Buffy ed io non vogliamo vederti ferita. Dai, Dawn, sei come una sorella minore per me; devo starti vicino" le disse Angel. "Perché non vuoi parlarne con Buffy? Le ha fatto male sapere che non sei andata prima da lei".
Lei scrollò le spalle. "Pensavo che non avrebbe capito come Faith. Lei ha tutta quell'esperienza in questo campo e Buffy no. Non posso parlarle di amore e passione e sesso perché lei non ha mai passato quel che sto passando io. Buffy ha sempre saputo quello che voleva e ha inseguito il suo obiettivo. Lei crede nell'aspettare l'uomo giusto, ed è quello che ha fatto, ha aspettato te. Buffy può anche aver aspettato per il vero amore ma io non posso".
"Non pensi che Brian sia il tuo vero amore?".
"Non lo so. Lo amo ed volevo stare con lui da quando avevo quattordici anni, ma non credo di potermi immaginare ad invecchiare con lui. E' questo ciò che avevo sempre pensato del mio vero amore - un uomo con cui invecchiare". Lei scese dal letto. "Adesso mi sembra di aver fatto un grosso errore".
Angel si sedette accanto a lei. ‘Buon Dio, quando sono diventato Dr Ruth? Sto dando consigli sull'amore e sul sesso ad un'adolescente. Che mi è successo?'. "Forse non ti paicerà quello che sto per dirti, ma ascoltami. Non può cambiare quello che hai fatto; sei stata a letto con Brian e ora pensi che potrebbe essere stato un errore perchè hai paura che potrebbe non essere il tuo vero amore. Ed io dico, e allora? Hai un'idea del numero delle donne con cui sono stato prima di you sle me.
Dawn abbassò lo sguardo, sorridendo leggermente. " Sì, l'avevo immaginato. Non mi sembravi esattamente il tipo che aspetta il matrimonio".
"Vuoi sapere una cosa? La maggiorn parte dei ragazzi sono così. Buffy non si aspetta che tu faccia come lei. Lei sa che non sei lei, e non vuole che tu faccia le stesse scelte che ha fatto lei. TI è permesso di vivere la tua vita come vuoi. Forse lei vorrebbe farne parte. Ma nessuno di noi due vuole che tu venga ferita da un ragazzo che vuole solo divertirsi. Ci sono molti ragazzi del genere in giro e potrebbero portarti a delle conseguenze che durano una vita intera".
"Lo capisco. Ti penti del modo in cui ti comportavi prima di Buffy?" volle sapere Dawn.
" No. Credo che avrei dovuto essere un completo idiota per non vedere quanto è meravigliosa Buffy. Mi ci sono voluti 31 anni per innamorarmi, e non ti succederà in un giorno".
"ora ucciderai Brian?" chiese lei preoccupata.
Angel sbuffò. " Quando Buffy me l'ha detto ieri sera, ci stavo pensando seriamente. Ma penso che aspetterò e vedrò come si comporterà. E' al sicuro. Per ora".
***
" Sig. McKenzie, c'è una ragazza che vuole vederti. E non ha un appuntamento, " Jenny annunciò attraverso l'interfono ad Angel di lunedì mattina. Le persone che si aspettavano di poter vedere il suo capo senza un appuntamento le davano davvero fastidio.
Lui arcuò le sopracciglia, curioso. " Non è Faith o Dawn, vero?" chiese alla sua segretaria.
" Sfortunatamente no. Questa non l'ho mai vista prima".
"Falla entrare".
La porta si aprì un secondo dopo, ed Angel si ritrovò faccia-a-faccia con un fantasma del suo passato. " Drusilla" boccheggiò, completamente sorpreso di vederla. " Cosa stai facendo qui?".
Drusilla si tolse il lungo cappotto, poggiandolo sul divano in pelle dell'ufficio. I suoi lunghi capelli curi le accarezzavano le spalle quasi nude ad onde, mentre un vestito rosso aderente accentuava le sue curve". 'Ancora diabolicamente bello come sempre' pensò lei. " Ciao, mio Angel. Non sei felice di vedere una vecchia amica?".
"Certamente". Angel battè le palpebre stupito. Drusilla Randolph era l'ultima persona che si aspettava di trovare nel suo ufficio. "Pensavo che tu fossi a Londra ".
"Infatti ero lì. Sto lavorando come stilista ed sono in Sunnydale in cerca di ispirazione. Era da tempo che non ero qui, e avevo dimenticato quanto è bella questa città. E ho anche incontrato Spike sabato sera".
"Oh ".
" Volevo vederti. Non preoccuparti, questa volta non farò come in Attrazione Fatale; un anno in ospedale mi ha curata. Ho saputo che sei sposato" affermò lei.
Angel accennò col capo. " Sì. Felicemente sposato da poco più di due anni. Il suo nome è Buffy ".
Lei si avvicinò alla sua scrivania e sollevò la foto di Angel con una bella bionda che non conosceva. ‘Questa deve essere la famosa Buffy' pensò Drusilla. ‘Ora capisco perchè Spike è così fissato con lei'. "E' lei?" chiese, indicandola.
" Questa è la mia Buffy ".
Lo sguardo di adorazione sul volto di Angel non sfuggì alla sua attenzione.Poteva vedere quanto era innamorato di Buffy. "E' molto bella ".
"Questo è vero". Lui sospirò a fondo, cercando le parole giuste. " Dru, ti devo delle scuse per quello che è successo prima. Non volevo ferirti come ho fatto. E' stato crudele da parte mia".
"Non mi devi nulla. Tutto quello che voglio fare è lasciare il passato nel passato e seppellirlo. Possiamo iniziare da capo, da amici. Magari possiamo andare a cena insieme qualche volta prima di andarmene".
"Certamente. Amici ".
‘Sarà più facile di quel che credevo. Una notte con me ed Angel chiederà "Buffy chi?" '
* * *
33
Due mesi dopo, alla fine di marzo, Buffy, Willow, Cordelia e Faith erano sedute intorno al tavolo della cucina di Buffy. Erano lì da un'ora e Faith non aveva detto molto dal suo arrivo. Il suo silenzio cominciava ad innervosire Buffy, che temeva che le fosse successo qualcosa.
" Faith? Stai bene?" le chiese lei. "Sei molto silenziosa oggi".
Faith scosse la sua testa. " Non proprio, ma starò bene. Non intendevo mettervi di cattivo umore".
"Cos'è successo?" volle sapere Willow. Lei e Faith non erano state molto amiche in passato, ma non le piaceva vedere la gente di cattivo umore.
"Ieri io e Spike ci siamo lasciati. Beh, veramente, l'ho lasciato io".
"Come mai?"
Faith sospirò pesantemente. "Mi aveva stancata. Tutto quello che voleva era fare sesso, fare sesso, e fare altro sesso. Ho 25 anni, credo di aver concluso quel capitolo della mia vita. Perciò gli ho dato un ultimatum: o si impegnava o me ne andavo. Lui non ha risposto, e io l'ho cacciato di casa e gli ho detto di non tornare più".
" Oh, Faith, mi dispiace così tanto" si scusò la sorella minore.
"Non farlo, non è colpa tua se Spike è un idiota. Ho avuto più di quel che mi spetta delle relazioni fallimentare, cominciando molto prima di Parker. Voglio una relazione seria, come la tua con Angel, Buffy. Voglio un umo che mi ama, un matrimonio felice e molti figli. Ok, forse uno o due, non una squadra".
Cordelia era colpita. "Devo dartene credito, Faith. Finalmente hai scaricato il coglione ossigenato. Era ora".
"Sono d'accordo, " le disse Willow. " Mi ha sempre spaventata
un po'. Scusa, Buffy. Lo so che lui è il migliore amico di tuo marito".
"Non scusarti. A volte spaventa anche me".
"Sapete " cominciò Faith " sono stanca di essere fottuta dai ragazzi. Voi tre siete fortunate, avete dei ragazzi fantastici che vi amano. Lo voglio anch'io".
"Lo avrai. Devi solo trovare il ragazzo giusto".
La porta anteriore sbattè e le quattro giovani donne alzarono lo sguardo quando Dawn arrivò correndo in cucina, afferrando una larga busta quadrata. "Oh mio Dio, oh mio Dio, oh mio Dio" urlò lei. "Non posso crederci!".
"Non puoi credere cosa?" chiese Buffy all'adolescente.
"Sono stata accettata!" lei passò la busta a Buffy.
Lei lesse il contenuto. " Oh cielo… congratulazioni, Dawnie! Ti hanno accettata alla NYU, è fantastico! Volevi andare là da quando eri una bambina".
"Sono così felice. Finalmente esco da Sunnydale. Hai una vaga idea di quanto sono eccitata per questo?".
Buffy sorrise, sinceramente felice per sua sorella. "Penso di aver capito quanto".
"Congratulazioni, Dawn" le disse Willow. "E' una bella università".
"Brava, Dawn" aggiunse Cordelia.
" Solo ricordati di noi povere ragazze quando sarai una grande star a Brodway" la stuzzicò Faith.
Dawn si rivolse a Buffy. "Posso chiamare Angel all'ufficio e dirgli la buona notizia?" chiese lei.
"Penso che sarà occupato per tutto il giorno dalle riunioni e dopo va a cena con un amico. Che ne dici di sorprenderlo con una torta al cioccolato quando torna?" suggerì lei.
" Per me va bene. Vado a chiamare Katie per darle la notizia. Sarà così gelosa quando lo saprà". Dawn lasciò la stanza per chiamare la sua migliore amica.
* * *
Drusilla nascose il suo sorriso quando aprì la porta della sua camera d'albergo. Non voleva che Angel diventasse diffidente; dopo tutto, erano solamente amici. ‘Ma dopo stanotte non lo saremo' pensò. "La cena era magnifica, Angel" si complimentò lei. "Hai sempre avuto un gusto squisito per i ristoranti".
"Grazie. Anche se era eclissato dalla compagnia al mio fianco".
Drusilla balenò un sorriso astuto. "Sei sempre stato affascinante. E' bello sapere che alcune cose non cambiano mai".
" No, le cose cambiano. Devi solo guardare sotto la superficie ".
‘Che è precisamente quello che sto progettando di fare stasera. Scoprire cosa c'è nuovo e migliorato sotto la *tua* superficie'. "Vorresti qualcosa da bere? Il mio capo mi ha mandato una bottiglia di scotch per festeggiare i miei disegni. Gli sono piaciuti".
Angel ci pensò per un momento o due. "Mi piacerebbe. Ma solo per un drink".
I due entrarono nella stanza e Drusilla versò per ciascuno un bicchiere di scotch mentre Angel si sedette sull'orlo del letto. Lei glielo porse e si sedette alla sua sinistra, lasciando meno di quattro centimetri tra loro. "Che ne dici di un brndisi? Ai nuovi vecchi amici".
Angel alzò il bicchiere, facendolo scontrare appena contro quello di lei." Ai nuovi vecchi amici".
Entrambi sorseggiarono il drink, e Drusilla mise il suo bicchiere sul comodino e si girò verso il suo ospite.‘Ora o mai più, Dru, ' si disse. ‘E' ora di farlo'. "Sei felice, Angel?" gli chiese lei. "Della tua nuova vita?".
"Immagino di sì".
Lei sollevò le sopracciglia. "Immagini?"
"Sì ".
"Manca qualcosa, presumo. Un uomo felicemente sposato non avrebbe un aspetto triste come il tuo se la sua vita fosse perfetta". Lei toccò il suo volto gentilmente. "Ti manca qualcosa. Lo vedo".
Angel non ebbe mai l'opportunità di rispondere; Drusilla girò il volto di lui nella sua direzione e pressò le sue labbra contro quelle di lui. La mossa lo scioccò, ma non si tirò via. Era da cosìn tanto tempo che non veniva baciato da una donna, e non poteva fermarsi dal risponderle. Anche se non era la donna che avrebbe voluto baciare.
Drusilla non poteva essere più compiaciuta. Le cose stavano andando nel modo in cui lei e Spike avevano pianificato. Ci erano voluti due mesi, ma aveva finalmente raggiunto il suo scopo. Lei sentì le sue mani abbassare la cerniera del suo vestito e capì di aver vinto. Dopo sei anni, si sarebbe finalmente vendicata - scoparlo e mollarlo come aveva fatto lui. E quando lui avrebbe tentato di rivolgersi alla sua giovane moglie, Angel l'avrebbe trovata nelle braccia del suo migliore amico. Era perfetto. Quindi lei cominciò a sbottonare la sua camicia bianca.
Angel non poteva dare a meno di spogliarla. Era passato troppo tempo da quando aveva fatto sesso e non c'era niente che volesse di più di lenire il dolore insopportabile tra le gambe. Per la durata del suo matrimonio con Buffy, le era rimasto fedele. Non avrebbe mai potuto tradirla in quel modo, ma non poteva fermare il suo bisogno. L'ultima cosa che voleva era ferire di nuovo Drusilla, o Buffy, ma la tentazione si dimostrò troppo forte. Aveva bisogno di contatto fisico.
" Angel… " una dolce voce lo chiamò.
Lui l'ignorò, pensando fosse la sua immaginazione, perché non era la voce di Drusilla. Non poteva essere, lei era troppo occupata a baciarlo. Poi la sentì di nuovo. " Angel…"
Aprendo gli occhi, vide Buffy in piedi dietro a Drusilla. Portava un vestito bianco e lunghi, uno sguardo triste sul suo viso. "Ti prego, non farlo, Angel. Se vai a letto con Drusilla, non sarò mai capace di perdonartelo. Io ti amo. E se mi ami anche tu, non mi tradirai così ".
Lui battè le palpebre ma quando riguardò dove lei era in piedi, Buffy era scomparsa. Angel riacquistò la sua calma e saltò giù dal letto, lasciando una Drusilla sbalordita a fissarlo "Angel? Cosa c'è che non va?".
Rapidamente, lui abbottonò la sua camicia e fissò la bella bruna vestita solamente con un reggiseno di merletto nero e mutande in coordinato. Il suo vestito era stato buttato sul pavimento vicino ai suoi piedi. " Io-io non posso farlo, Dru. Mi dispiace".
"Non capisco. Mi vuoi ancora, lo sento". Lei abbassò lo s Mi vuoi ancora, lo sento". Lei abbassò lo sguardo al suo inguine. "Lo vedo anche. Prendi quello che vuoi e basta".
Lui scosse veementemente la testa. " No. Io amo… io amo mia moglie ". ‘Oh mio dio, l'ho detto. Ho detto a qualcuno che amo Buffy. Ad alta voce'. L'ammissione lo colse di sorpresa. E scappò fuori della stanza.
Drusilla fissò adirata la porta dopo che lui uscì. "Ti riprenderò, Angel McKenzie. Spike avrà la sua vendetta ed attraverso lui, io avrò la mia. E spero che sarai miserabile come me".
* * *
Venti minuti dopo aver lasciato la camera d'albergo di Drusilla, lui ritornò a casa sua, entrando dalla porta secondaria del garage. Buffy lo sentì entrare e notò quanto sembrava nervoso. Gli era successo qualcosa, lasciando lei preoccupata del suo stato mentale emotivo. Era uscito con Drusilla, quindi presunse che era successo qualcosa tra loro. "Angel?" lo chiamo quando lui attraversò la cucina. "C'è qualcosa che non va?".
Lui si fermò quando sentì la voce di lei e si girò per guardarla. La vista di lei gli fece saltare il cuore. Tutto quello a cui riusciva a pensare era la sua apparizione nella camera di Drusilla, mentre lo pregava di non fare l'amore con l'altra donna. E la sua ammissione d'amore. "C-ciao" balbettò lui.
" Sembri sconvolto. E' successo qualcosa?".
" No! Sto bene". Lui vide la ciotola sul tavolo. " Cosa stai preparando?" chiese Angel, cambiando argomento.
Lei sorrise. "Torta al cioccolato. Avremmo dovuto mangiarla al tuo ritorno dalla cena con Drusilla, ma sei tornato molto prima. Dawn è stata ammessa alla NYU".
"Che bella notizia". Lui avvicinò il dito alla ciotola per immergerlo nella crema al cioccolato. Buffy schiaffeggiò la mano dopo che lui aveva intinto a sufficienza l'indice. "Hey!".
"Non farlo!" gli disse lei. "Ci sono uova crude dentro".
Lui assaggiò la crema. " Molto buona". Lui intinse il suo dito di nuovo nella mistura di cioccolato e lo passò sulle labbra di lei. "Ecco, provane un po' ".
" Yuck. No grazie. Non mangio la crema cruda".
Lei cominciò a pulirsi ma Angel la fermò. Piuttosto che togliere la pasta, lui pressò le sue labbra contro quelle di lei in un bacio dolce, baciandola e leccandola via. Buffy non tentò di fermarlo, anche se si chiese che cosa l'avesse causato, ma chiederglielo era l'ultima cosa nella sua mente mentre la lingua di lui entrò nella sua bocca. Lei lo strinse forte, temendo di perdere l'equilibrio quando lui approfondì il bacio. Il bacio avrebbe dovuto smettere prima o poi e temeva succedesse troppo presto. I suoi baci creavano dipendenza.
Angelo voleva portarla nella sua stanza e mostrarle i suoi veri sentimenti. Ma sapeva che così avrebbe potuto perdere ciò che più voleva. Non avrebbe mai potuto sopportare il suo rifiuto, perciò doveva corteggiarla; mostrarle l'uomo che poteva essere piuttosto che l'uomo che era. Sapeva che li sarebbe servito del tempo per dimostrarle che era cambiato in meglio.
Quando conclusero il loro bacio, Buffy ebbe bisogno di tempo per riprendere il respiro. " Wow. Perchè l'hai fatto?".
"Non lo so. Avevo solo voglia di farlo. Spero di non averti innervosita" le disse Angel. "Ma non mi pento di averlo fatto".
Buffy scosse la testa. "Neanche io. Non preoccuparti, non mi dispiace affatto. In realtà... è stato bello. Tutti i tuoi baci sono stati belli".
"Davvero?"
"Sì ".
Angel si morse il labbro, temendo di baciarla di nuovo e non essere capace di fermarsi. "Adesso, hu, vado a congratularmi con Dawn" disse "e a farmi una doccia. 'Una lunga doccia fredda'.
Dopo aver attraversato il soggiorno, Angel sospirò. Ammettere a se stesso che amava Buffy era un conto, ammetterlo a lei era tutt'altra cosa. E aveva bisogno di più tempo per conquistare il suo amore.
* * *
34
" Dove stai andando?" volle sapere Buffy quando vide Angel che si metteva il cappotto. "Pensavo che saremmo andati fuori a cena per il nostro anniversario".
"Infatti. Ma devo andare in ufficio per alcune ore per sistemare alcune cose. Sarò a casa in tempo per cena. Credimi, non ho nessuna intenzione di mancare".
"Ok. Faresti meglio ad arrivare puntuale. Ho comprato un nuovo vestito e sto morendo dalla voglia di metterlo. Senza contare che dobbiamo parlare seriamente. Oggi è la data di scadenza" gli ricordò lei.
Angel annuì con la testa. "Lo so bene che giorno è oggi; il nostro terzo anniversario di matrimonio. E sono pienamente d'accordo, io e te dobbiamo parlarne stasera".
Quella era la sera di Angel; dopo aver trascorso quasi otto mesi mantenendo segreto il suo amorre per Buffy, glielo avrebbe detto a cena. Era un uomo cambiato dalla notte in cui andò quasi a letto con Drusilla, ed invece di cercare di combattere i suoi sentimenti per sua moglie, li accettò. Fece del suo meglio per dimostrarglielo in modi sottili, come cene romantiche, lunghe passeggiate ed il bacio occasionale. Ma se Buffy sospettava i suoi motivi, li tenne per sè.
"Grandi decisioni da fare stasera" commentò Buffy.
"Esattamente". ‘Più di quelle che credi, Buffy. Più di quelle che puoi immaginare'. "Prometto di non metterci molto. Divertiti da sola in questa grande casa".
Buffy rise. " Penso di potermela cavare in qualche modo senza di te. Dawn è via per il college da tre mesi. Mi sto abituando al silenzio".
Una volta uscito per andare in ufficio, lei salì nella sua stanza per guardare la televisione. Era eccitata per la cena; non vedeva l'ora di parlare con Angel. Qualunque cosa l'aspettasse, Buffy contava sul fatto che sarebe stata una serata che nessuno dei due avrebbe potuto dimenticare.
Alle tre di pomeriggio, mentre stava guardando General Hospital, Buffy sentì la porta principale aprirsi. ‘Wow, Angel è tornato presto. Pensavo che sarebbe rimasto fuori almeno fino alle cinque' pensò. "Angel?" chiamò. "Sei tornato prima".
Una figura emerse nella hall. "Spiacente, tesoro. Non sono Angel".
* * *
Seduto alla sua scrivania, Angel era incapace di concentrarsi sul suo lavoro. Tutto quello a cui riusciva a pensare era Buffy e la romantica cena che aveva progettato. Le sette sembravano lontane di anni anziochè solo quattro ore da quel momento. Le prenotazioni al La Rouge erano state fatte a luglio. Gli eventi della loro cena avrebbero cambiato per sempre la sua vita - in meglio o in peggio.
Aprendo il primo cassetto della scrivania, Angel estrasse una scatola di velluto nera e la aprì lentamente. Al'interno giaceva un anello d'oro di diamanti da un carato e mezzo di forma ovale. Sospirò immaginando l'espressione di sua moglie quando glielo avrebbe dato.
/ / " Buffy, devo dirti una cosa ".
Lei lo fissò curiosa. Presunse che lui voleva parlare della loro separazione. "Ok. Ti ascolto".
Angel sospirò a fondo. " Questi tre anni... sono stati i più felici della mia vita. Dopo il tradimento di Darla pensavo che non avrei mai trovato una donna che avrei potuto amare come ho amato lei. Ma mi sbagliavo, di grosso. Perchè sei entrata nel mio ufficio ed ero perso. Buffy, ti ho amata dal momento in cui ti ho vista. Io sono *innamorato* di te. E non posso immaginare di vivere il resto della mia vita senza di te".
Lui uscì dalla tasca del cappotto la scatola contenente l'anello di diamanti di fidanzamento . "Sono stanco di vivere questo falso matrimonio. Voglio che tu sia mia moglie, Buffy. Mi sposerai davvero questa volta?"
Vedendo l'anello brillare alla luce della candela, Buffy non riusciva quasi a respirare. T- tu vuoi sposarmi?".
Lui annuì col capo. " Sì. Un matrimonio vero; in una chiesa di fronte ai nostri amici e alla famiglia. Nessuno saprà la verità. Possiamo dir loro che vogliamo rinnovare le nostre promesse matrimoniali in chiesa. Allora?"
" Sì, " lei rispose, porgendogli la mano destra in modo che lui potesse metterle l'anello al dito. "Sì, voglio sposarti". \\
La fantasia portò un sorriso sul suo volto. Lui raccolse i suoi fogli e li chiuse nella sua scrivania prima di tornare a casa. Tutto quello che voleva fare era vedere Buffy.
* * *
Buffy alzò lo sguardo, vedendo Spike in piedi nella sua camera. Aveva un sorriso maligno sul volto che la spaventava. Fu allora che desiderò che Angel fosse in casa. "Ciao Spike. Angel è in ufficio, dovrebbe tornare per le cinque. Lo avviserò che sei passato" gli disse, sperando che se ne sarebbe andato quando avrebbe saputo che il suo amico non era in casa.
"Non importa. Non sono qui per vedere Angel" le disse. "Sono venuto per te".
Lei sollevò le sopracciglia. "Per me? Perchè?"
Lui si avvicinò lentamente a lei, come un predatore che insegue la sua preda. "Non fare l'ingenua con me, Buffy. Lo sai perchè sono qui".
" No, non lo so".
" Per favore. Sai quello che voglio. Tu ed io, ci balliamo intorno da anni ormai. E sono qui per prendermi quello per cui mi stuzzichi da quando ci siamo incontrati".
"Non ti capisco Spike. Arriva al punto. Per cosa sei davvero qui?" chiese. Il suo comportamento stava davvero iniziando a spaventarla.
Spike si avvicinò ancora a leo, mentre Buffy indietreggiò. Quando la schiena di lei premette contro il muro, sapeva di essere in trappola. "Vuoi che ti faccia lo spelling? Io voglio *te*, Buffy. E sono qui per raccogliere".
"Sta' lontano da me".
"No "
"Chiamerò Angel".
"Non farai in tempo ad arrivare al telefono e lui non arriverebbe comunque in tempo" le dise Spike lentamente, raffreddandole il cuore.
Mettendo un braccio su entrambi i lati del corpo di lei, Spike la imprigionò, spingendo le sue labbra su quelle di lei. Buffy scosse la testa da lato a lato cercando di evitare il tocco delle sue labbra ma non funzionò. Lui alzò la mano destra le la schiaffeggiò sulla guancia, facendo curvare la testa a sinistra. Poi tenne la testa ferma prima di forzare la lingua nella sua bocca. La colpì con ferocia, diversamente dai baci di Angel. Buffy sapeva che se non avesse fatto qualcosa Spike l'avrebbe stuprata.
Usando tutta la sua forza, Buffy sollevò il ginocchio, connettendolo con l'inguine del suo assalitore. Lui ruggì di dolore, lasciandola e cadendo a terra. Buffy ne approfittò per cercare di correre al bagno. Lì avrebbe potuto chiudersi a chiave fino al ritorno di Angel. Durante il percorso però Spike la afferrò per le gambe, facendola cadere al suolo di faccia.
Lui la girò e divaricò le gambe della moglie del suo migliore amico. "Fottuta puttana" imprecò Spike. 'Come osa lottare!'. Con tutta la sua rabbia, la colpì all'occhio con un pugno. Lui sorrise quando Buffy urlò per la forza bruta del suo colpo.
"La pagherai" l'avvertì lui.
Spike la afferrò per il collo con la sua mano sinistra e iniziò a sbottonarsi i pantaloni con la destra. Lei cercò di calciarlo ma le sue cambe erano intrappolate sotto quelle di lui. Era un temtativo inutile che sapeva non avrebbe funzionato; e nemmeno le sue urla lo avrebbero fermato. Non c'erano possibilità che i vicini la sentissero, ed Angel non sarebbe tornato per ore. Buffy non poteva sfuggirgli e si preparò per il peggio.
"Smettila!" gridò lei quanto più forte poteva, sperando che avrebbe ascoltato le sue preghiere.
Angel attraversò la porta principale in tempo per sentire sua moglie urlare. Non sprecò un solo secondo e si precipitò nella sua camera.La vista che lo attendeva lo shockò oltre il possibile: il suo migliore amico che si forzava a sua moglie, la sua mano che si abbassava i pantaloni neri mentre lei lottava sotto di lui. Il volto di Buffy era diventato rosso per la mancanza di ossigeno. Con paura e rabbia nel cuore Angel corse verso i due.
" Sta' lontano da lei!" gridò Angel, afferrando Spike dal collo e strappandolo via da sua moglie. Spike traballò indietro per la forza. "Cosa diavolo credi di fare?".
"Solo prendermi quello che mi merito di diritto" ringhiò Spike.
Angel lo prese per il braccio e lo trascinò fuori dalla stanza, giù per i gradini e verso la porta principale. "Tu non ti meriti niente di lei".
"La pensi così, huh? La tua dannata moglie ha sfoggiato le sue grazie davanti a me per anni e sono finalmente venuto a prenderla. Stava solo facendo la preziosa. Perchè diavolo ti comporti in modo così assurdo? E' sicuro come la morte che non te la scopi, perchè non dovrei farlo io?".
"Hai un senso deformato della realtà, Spike. Hai tentato di stuprare mia moglie! Non c'è verso di poter giustificare una cosa del genere!".
Spike roteò la testa, la sua rabbia che finalmente esplodeva dopo quasi venti anni. Era ora di scoprire le carte. "Che ne dici del fatto che sei in debito con me? Ho passato anni a scopare donne che avevi già avuto. Sono stufo di questo. Per una volta, voglio arrivare primo. Sono dannatamente stanco di essere secondo dopo di te. Ogni donna che mi interessava era già stata con te. Sai una cosa? E' ora della rivincita. Mi prenderò la donna che *tu* vuoi. Sarebbe stato perfetto se avessi fatto sesso con Dru come lei ed io avevamo progettato. Ma noooo… tu dovevi fare il gentiluomo. Rovinando i miei piani di far entrare Buffy nel mio letto alla vecchia maniera".
" E ti sembra che questo ti dia il diritto di stuprare mia moglie?" gridò Angel.
" Sarà una prima volta che non dimenticherà mai" esultò Spike. "Davvero un peccato che ci hai interrotti".
" Esci. E non pensare nemmeno di tornare. Non sei più il benvenuto qui. Avvicinati di nuovo alla mia famiglia e ti uccido" lo minacciò Angel prima di buttare Spike fuori dalla porta e sbatterla per chuderla.
Quando ritornò nella camera da letto di Buffy, la trovò seduta sul pavimento, che stringeva le gambe al petto. "Se n'è andato adesso, Buffy. E non ti farà più del male. Stai bene?".
" Lui ha tentato di… " non poteva finire la frase. Pensarci la faceva piangere ancora più forte.
" Sì, lo so". Angel alzò la testa di lei in modo che potesse così lui potesse guardarla negli occhi. Lui vide l'occhio nero che ora aveva grazie a pugno di Spike. "Oh Dio, Buff. Ti ha davvero fatto del male. Mi dispiace così tanto che ti abbia fatto questo. Nessuno lo merita, specialmente tu".
"Non capisco. Non ho fatto niente per cui avrebbe dovuto attaccarmi. Giuro di non averlo fatto.
Lui accennò col capo. "Lo so. Come ti senti?". Non sapeva come comportarsi con lei. Ed Angel odiava non sapere cosa fare.
Il suo labbro inferiore tremò e le lacrime le rigarono le guance. "Ha tentato di stuprarmi, Angel. Mi ha fatto davvero male".
Angel la prese nelle sue braccia, permettendole di piangere sulla sua spalla. "Lo so. Sfogati, Buffy. Piangi se ne hai bisogno. Io sarò qui con te".
* * *
35
" Buffy, penso che sarebbe una buona idea chiamare la polizia per quello che è successo oggi" suggerì Angel, tentando ancora di confortare sua moglie.
Lei alzò la testa dalle sue spalle, le lacrime evidenti negli occhi. "No. Non vado dalla polizia. Nè ora nè mai".
" È l'unico modo per fargliela pagare per quello che ti ha fatto. Possono accusarlo di tentato stupro. Ho degli amici che lo farebbero condannare sicuramente".
" Ho detto di no, Angel. Non m'interessa se paga per quel che ha fatto, voglio solo dimenticare quel che è successo. Non posso farlo?".
Lui la fissò, notando la determinazione dei suoi occhi verdi. Evidentemente nn avrebbe cambiato idea. "Se sei sicura che è quello che vuoi".
" Sì, sono sicura".
"Ok. Ma se cambi idea…"
"Non succederà".
Seguì un goffo silenzio. Angel non sapeva cosa fare o di cosa Buffy avesse bisogno. Odiava sentirsi così inutile. Ma quando vide come stava diventando blu e nero il suo occhio finalmente capì cosa fare. "Il tuo occhio, Buffy... ti serve del ghiaccio".
"È messo male?"
"Beh, diventerà una bella macchia nera e blu. Dai, andiamo giù in cucina a mettere del ghiaccio per alleviare il gonfiore".
Buffy si morse le labbra. "Non posso. Non sento le gambe, non penso di poter camminare senza cadere di faccia a terra".
Era ancora sotto shock, Angel non aveva dubbi. QUindi si alzò e la prese tra le sue braccia, portandola giù per le scale fino in cucina. La poggiò sul tavolino vicino al frigorifero. Lei si sedette senza una parola mentre lui poggiava dei cubetti di ghiaccio in una stoffa.
"Potrebbe farti un po' male" l'avvertì lui.
Buffy annuì, e fremette quando la stoffa fredda entrò in contatto con la sua pelle. Si lamentò un po' per il dolore, così Angel le lisciò i capelli con la mano libera mostrandole conforto. Si sentiva così in colpa, e desiderava solo poter alleviare il suo dolore. Per lui non c'era niente di peggio del vedere la donna che amava in quello stato. "Mi dispiace" si scusò Angel "ti avevo detto che poteva farti male".
"Sembra che parli per esperienza".
Angel sorrise. " Solo un po'. Non ero il bambino più beneducato a scuola e finivo in molte risse. Un occhio nero al mese era d'obbligo. Appena uno guariva, me ne procuravo un altro".
"bambino vivace?" chiese lei con un sorriso sul viso, felice del fatto che lui era capace di farle pensare ad altro.
"meglio dire un tornado. Le suore pensavano fossi il figlio di Satana". Lui vide che un macchia rossa si stava formando sull'altra guancia e stavano apparendo i contorni delle dita di Spike sul suo collo. "Dio, Buffy, ti ha conciata per le feste, vero? Bastardo".
Abbassando lo sguardo imbarazzata, annuì lentamente. "Sì. Non capisco perchè l'ha fatto a me. Perchè, Angel? Non ho fatto niente per dargli un'idea sbagliata. So che non l'ho fatto".
"Non hai fatto niente di sbagliato. Non riguardava te, ma me. Spike voleva vendicarsi per una cosa che gli è successa anni fa e che pensava fosse colpa mia. E se l'è presa con te, sapendo che ferendo te, avrebbe ferito anche me".
Buffy non capì. "Cosa gli hai fatto? O cosa crede che tu gli abbia fatto?".
" Non è importante; davvero, è una cosa stupida. Diciamo solo che Spike non è il migliore amico che io pensavo fosse. Non sto prendendo alla leggera quello che ti ha fatto, perchè è stato orribile e non neccessario. Lui sa quanto sei importante per me e si è vendicato di me attraverso te. Mi dispiace che sei stata coinvolta in questo modo. L'ultima cosa che volevo era che tu ti facessi male".
"Non sto dando la colpa a te per quello che è successo. E' solo che... non lo so. Quello che so è che se tu non fossi tornato a casa in quel momento, Spike avrebbe...".
Angelo mise le sue dita sulle labbra di Buffy per acquietarla. "Non pensarci neanche a lui. Non è riuscito a farlo, ricordatelo. Spike se n'è andato dalle nostre vite, per sempre. Voglio che tu dimentichi tutto questo".
"Non so se posso. Sono spaventata, non mi sento più al sicuro in casa mia".
" Non sarai sola, Buffy. Domani non vado a lavorare e passeremo la giornata insieme. E cancello le prenotazioni della cena di oggi. Vuoi ordinare una pizza?".
"Mi dispiace di aver rovinato i nostri piani per stasera. So quanto era importante questa cena. Dovevamo parlare del nostro futuro".
Lui annuì col capo, pensando all'anello nella tasca del suo cappotto. "Sì, infatti. Ma possiamo aspettare finchè non ti sentirai pronta".
"Certo. Se a te non dispiace ".
"Tu adesso sei molto più importante. Non-proprio-felice anniversario, Buffy".
"Anche a te".
* * *
I due trascorsero il resto della serata seduti sul divano, Buffy stretta dalle braccia di Angel. Si sentiva sicura con lui, come se nulla potesse farle del male quando lui l'abbracciava. Dopo l'attacco di quel pomeriggio, lei si ritrovò a chiedersi come poteva andare avanti senza di lui dopo il divorzio. Il pensiero di rimanere lontana da lui la spaventava.
Dopo che il film che stavano guardando finì, Angel spense la televisione. "Sei ancora sveglia laggiù?".
" Uh-huh. Stavo solo pensando".
"A qualcosa in particolare?".
" No, solo pensieri casuali. Il film è già finito?".
"Sì. Cosa vuoi fare ora? Sono solamente le dieci" le disse Angel.
Lei sorrise. " Un bagno caldo mi sembra davvero un'ottima idea".
"Agli ordini".
Buffy si alzò e si avvicinò alle scale, fermandosi prima di salire il primo gradino. Fu presa dal panico al pensiero di rimanere sola al secondo piano. "Angel, vieni con me? Non voglio stare sola".
"Certamente". Lui la seguì nel bagno tra le loro camere da letto. " Aspetterò nella mia stanza finché non avrai finito".
Lei scosse la testa mentre riempiva la vasca, versandoci del bagnoschiuma. Lei lo guardò con la paura negli occhi. "No, ti prego. Rimani con me. Ho paura di rimanere sola".
"Sei sicura?"
"Non l'avrei chiesto se non fossi stata sicura al 100%. Potresti solo girarti mentre mi spoglio?". Anche se Buffy sapeva che lui l'aveva nuda, era ancora timida a proposito del suo corpo.
"Certo". Angel fece come gli era stato detto, e non si rigirò finchè non sentì l'ok da lei. La vista che lo aspettava gli tolse il respiro. Anche con l'occhio nero e la guancia arrossata, Buffy era sempre bellissima. Le bolle la coprivano fino al collo ed aveva la testa poggiata al bordo della vasca, con gli occhi chiusi. "Ti senti meglio?".
" Molto. E' incredibile come un bagno caldo ti calma e rilassa. Mia madre lo diceva sempre. Aveva ragione".
Lei alzò la sua gamba destra dall'acqua e la lavò con il sapone e la spugna. Angel non riusciva a toglierle gli occhi di dosso. Saoeva che se non avesse fatto qualcosa di produttivo sarebbe diventato completamente pazzo. "Se vuoi, ti lavo la schiena. Potrebbe aiutarti a rilassarti ancora di più".
"Non ti dispiace?"
" Sarebbe un piacere ".
Lui si sedette sull'orlo della vasca da bagno, prese la spugna dalla sua mano e la passò in su ed in giù per la sua schiena liscia mentre lei si chinò in avanti. Buffy ansò; nessuno le aveva mai lavato la schiena prima, ed era stupendo. Sembrava che Angel sapeva esattamente cosa fare. "L'hai già fatto prima, vero?".
"Qualche volta. A Darla piaceva".
Lei sentì una fitta di gelosia al cuore quando lo sentì menzionare la sua ex ragazza. "Davvero? Lo facevi per lei?".
"Ogni tanto. Ma non se l'è mai meritata come te in questo momento".
Buffy si girò per guardare a suo marito, e giurò di aver visto uno sguardo ferito nei suoi occhi marroni. "Ti ha fatto molto male quanto ti ha tradito, vero?".
"Puoi ben dirlo. E' stata la prima donna che io abbia mai amato e mi ha spezzato il cuore in un milione di pezzi quando l'ho beccata a letto con uno dei suoi colleghi. Per molto tempo avevo rinunciato all'amore perchè avevo paura di essere ferito di nuovo. Ma ora non ho più paura".
"Ne sono contenta. Meriti di meglio. Chiunque ti trasice non ne vale il disturbo. Non sapeva quanto era fortunata ad averti nella sua vita. Ma la sua perdita è il miop guadagno. Sono fortunata e lo so".
"Sono fortunato anch'io ".
"Grazie per quello che fai, Angel. Mi sento un po' meglio ora. Penso di uscire fra qualche minuto e di prepararmi per andare a dormire. Pensi di potermi fare un altro favore?".
"Qualsiasi cosa ".
" Passa la notte con me ".
Gli occhi di Angel si allargarono per la sorpresa alla sua richiesta. "Scusami?"
Lei sospirò a fondo. "Non in quel senso. Certo, sto un po' meglio dopo il bagno ma sono ancora spaventata. Ho paura che Spike torni per finire quel che ha iniziato. E mi sento al sicuro solo quando ci sei tu. Potresti... voglio dire, vorresti dormire nella mia stanza?" chiese Buffy.
"Sei sicura che è quello che vuoi?".
"Smettila di chiedermelo. Sei come il mio protettore. Un angelo custode. Lo trovo alquanto ironico".
"Allora lo farò. Lascia solo che mi prepari".
Mentre lui si dirigeva verso la sua stanza, Buffy lo chiamò. "Angel? Grazie".
Lui le sorrise. Prego ".
* * *
36
Angel bussò alla porta della camera da letto dalla hall, non volendo entrare nella stanza di Buffy mentre lei si stava cambianfo. L'ultima cosa di cui lei aveva bisogno era un altro spavento. "Buffy? Ti va bene se entro?".
Passarono alcuni secondi prima che lei rispondesse. "Sì, puoi entrare".
Lui aprì lentamente la porta, entrando mentre lei si stava mettendo sotto le coperte. I suoi capelli lunghi le ricadevano ancora umidi sulle spalle. L'occhio nero era finalmente diventato una macchia e il rossore sulla guancia era diminuito notevolmente. "Dove vuoi che mi metto?" le chiese Angel. Lui aveva immaginato che avrebbe dormito sulla sedia reclinabile dall'altra parte della stanza.
Buffy accarezzò il lato vuoto del letto accanto a lei. " Qui. Ti dispiace?"
"Nient'affatto. Sei sicura che sarai a tuo agio?".
Lei annuì col capo. "Completamente a mio agio. L'altro lato della stanza è troppo lontano in caso che … lo sai, che ritorni stanotte ".
Angel si sdraiò sul letto, vicino a sua moglie. "Spike dovrebbe essere davvero molto stupido per tornare qui dopo quello che ha fatto oggi pomeriggio. Sa esattamente quello che gli farò se lo trovo qui vicino a te".
Spegnendo la lampada vicina al suo letto, Buffy si sistemò sotto le coperte. "Angel?"
"Hmm?"
"TI dispiace... voglio dire, metteresti le tue braccia attorno a me? Mi sentirei un po' più al sicuro se lo facessi. Se non vuoi, capisco perfettamente".
" Mi piacerebbe. Specialmente se ti farà sentire meglio".
Buffy si avvicinò al suo lato e si distese sul fianco per permettergli di avvolgerla nel suo abbraccio. Angel la strinse come una fragile bambola di porcellana tra le sue braccia, accarezzandole il braccio destro. La sua guancia era poggiata sulla spalla di lui. ‘Sotto diverse circostanze, adesso avremmo potuto essere proprio così. Solo che lei avrebbe portato il mio nuovo anello al dito e avremmo appena finito di fare l'amore per la prima volta'. Maledisse Spike per aver rovinato la sua opportunità d'oro.
"Ti senti meglio?" volle sapere lui.
" Molto. Detesto così tanto questa situazione, Angel. Detesto sentirmi una vittima. Dio, Spike avrebbe potuto uccidermi questo pomeriggio". Nuove lacrime scivolarono dai suoi occhi, bagnando la spalla scoperta di lui.
"Ti prego, non piangere di nuovo. Odio vederti piangere. Guarda, io sono qui ora, lui non si avvicinerà a te finchè io sarò intorno. Ed io non mi sposterò per molto, perciò non hai niente di cui peroccuparti, Buffy".
"DIci davvero? Non te ne andrai?" chiese lei.
"RImmarrò qui tu vorrai. Non c'è nessuna regola che dice che dobbiamo divorziare proprio dopo i tre anni di matrimonio. Possiamo aspettare finchè non ti sentirai di nuovo sicura da sola" la informò Angel. "Prenditi tutto il tempo che ti serve. Possiamo aspettare fino alla fine delle vacanze".
Buffy tirò su col naso, inserendosi più in profondità nel suo abbraccio." Grazie. Singifica molto per me che sei così gentile".
"Tu significhi moltissimo per me; sei la persona più importante della mia vita e non ti lascerò soffrire da sola".
* * *
Alle otto della mattina successiva, Angel sentì la porta principale aprirsi e richiudersi. Lui guardò accanto a lui e vide Buffy che dormiva, non avendo evidentemente sentito il rumore. Il più silenziosamente possibile scese dal letto per scoprire chi fosse entrato. Scendendo le scale sospirò di sollievo quando vide la governante appendere la sua giacca.
" Emilia. Mi ero completamente dimenticato che oggi saresti venuta. Buongiorno" la salutò lui.
Emilia sobbalzò al suono della sua voce. "Señor McKenzie. Non mi aspettavo di trovarla a casa di martedì mattina". Poi notò che il suo datore di lavoro portava solo un paio di pantaloni grigi.
"Scusa. Ho preso un giorno di vacanza. Buffy non si sente molto bene oggi, pensiamo che ha la febbre o qualcosa del genere" mentì lui.
La sua faccia si accese come un albero di Natale. "La febbre della maternità? La Señora Buffy avrà presto un bambino?".
Angel sospirò, ma non potè trattenere un sorriso a quel pensiero. "Sfortunatamente no, Emilia. Ma forse, se incroci le dita e dici una preghiera...".
Lo faccio para años, Señor ".
"Beh, mantieni le speranze. Ad ogni modo, non voglio che lei si ammali a causa di Buffy, perciò puoi prenderti un giorno libero" offrì lui. "Posso fare io le pulizie, ti pagherò anche per il disturbo".
"Va bene. Ma mi lasci preparare la colazione per la Señora prima di andarmene" disse Emilia.
"No, grazie, ci penso io. Va' a casa e stai con la famiglia ".
Quando lei se ne andò, Angel si diresse verso la cucina per preparare la colazione preferita di Buffy: due uova strapazzate con formaggio, pancetta affumicata, toast bianco ed un bicchiere di succo di mela. Quando fu tutto pronto, lo portò al piano superiore su un carrello in modo che lei potesse godersi la colazione a letto. Proprio quando stava entrando nella stanza, Buffy si svegliò.
" 'Giorno " disse lui con un sorriso, portando il carrello davanti a lei.
"Buon giorno". Lei guardò il piatto di cibo di fronte a lei. "Per cos'è questo?".
"TI ho preparato la colazione a letto" le disse Angel. "Ho pensato che ti sarebbe piaciuto essere viziata un po' ".
Lei ghignò. "Grazie. Sembra ottimo".
"Potresti non pensare la stessa cosa dopo averlo assaggiato. Come hai dormito questa notte?".
Buffy scrollò le spalle. "Bene, direi. Sicuramente meglio di come avrei dormito senza di te qui".
" Pensi di essere pronta a dormire da sola stasera?"
" Forse. Vediamo come mi sento più tardi. Ti va bene?" volle sapere lei.
" Va bene. Fammi solo sapere ".
* * *
Quando Buffy ed Angel stavano andando a dormire quella sera, Buffy si sentiva *davvero* pronta a dormire da sola nella sua stanza. SI diressero nelle loro camere separate, ma aveva fatto promettere ad Angel di tenere la porta aperta giusto per sentirsi più sicura. E lui lo fece.
Dopo uno spaventoso sogno nel quale Spike ritornava in casa, con lo stesso sorriso sadico che aveva il giorno prima, Buffy si svegliò che sudava freddo. Gettando uno sguardo all'orologio, sospirò nello scoprire che era solo mezzanotte e cinque. 'La notte non è nemmeno iniziata. Non ce la faccio'.
Uscendo da letto, si mise qualcosa di più adatto e si avvicinò alla stanza di Angel. Fortunatamente, la luce era ancora accesa e e lui era seduto sul suo letto con le coperte fino in vita, che leggeva unn documento. Lui alzò lo sguardo quando la notò con la coda dell'occhio; lei si era fermata sull'uscio senza dire una parola. "Cosa è successo?" le chiese. "Stai bene?".
"Ho fatto un incubo. Ti dispiace se rimango qui stanotte?" chiese
lei.
" Entra pure, a me sta bene". Poi lui si ricordò che non indossava
nulla sotto le coperte. "Um, Buffy, forse dovrei avvertirti che non ho
niente sotto. Fammi solo mettere i pantaloni".
"Non devi farlo, Angel. Lo so già che dormi nudo; me l'hai detto tu una volta, ricordi? E poi, questo è il tuo letto, puoi dormire come ti pare. Io sono solo un'ospite di questa notte".
"Non voglio che tu ti senta a disagio" le disse lui.
Buffy scosse la testa. "Non potresti mai mettermi a disagio. Mai". Lei scivolò sotto le coperte. "Questo letto è molto comodo. Mi piace".
" Grazie ".
Lei indicò con l'indice il documento. "Stai lavorando ad un grosso caso?".
" Non esattamente. Una disputa sulla proprietà, domani abbiamo il processo" la informò lui, chiudendo la cartella e posandola sul comodino.
" Lavorerai domani? Voglio dire oggi, considerato che è passata la mezzanotte ".
Angel notò la punta di paura nella sua voce. "Solo per un po'. Due, forse tre ore al massimo. Chiamerò tua sorella per farla stare qui con te mentre sono fuori. E ho chiamato la ferramenta questo pomeriggio, e domani cambieranno la serratura a tutte le porte. Farò in modo che Spike di sicuro non entri più in questa casa".
" Angel, non devi farlo" ribattè Buffy. "Vivrò ancora qui solo per poche settimane, non devi cambiare le serrature. Non voglio che ti disturbi così tanto".
"Devo farlo. E' tutta la mia colpa. Spike ha le chiavi di questa casa, può entrare e uscire di qui quanto vuole. E devo assicurarmi che non lo farà più".
Buffy lo guardò intensamente. "Non è colpa tua. Non dirlo ".
"Allora dimmi quello che dovrei dire" le chiese Angel. Quando lei non rispose, lui annuì. " Vedi? Sono da biasimare per questo. L'ho fatto entrare nella tua vita, così come in quella di Faith. Te l'ho rpesentato io, gli ho dato una copia delle chiavi, gli ho dato libero accesso a te. Praticamente gli ho dato un invito aperto ad attaccarti".
"Smettila".
"No, non posso. Questa è tutta colpa mia. Come puoi solo riuscire a guardarmi sapendo quello che ti ho fatto?".
Ancora una volta, Buffy non rispose. Lei toccò dolcemente la sua guancia destra con la mano, girando la sua testa in modo che la guardasse negli occhi. Respirando a fondo, chiuse gli occhi e portò le sue labbra su quelle di lui. I due si incontrarono in un lento, sensuale bacio ed Angel non perse tempo per risponderle. Per lui, era un sogno che si avverava; baciarla nel suo letto, niente barriere tra lui e il suo amore tranne una sottile vestaglia che poteva essere sfilata in meno di dieci secondi se necessario. Lui si sedette in una posizione più comoda, e Buffy si avvicinò a lui.
"Angel?"
"Sì?"
"C'è una cosa che devo dirti. Io non ho mai… ". Stava per dirgli che non aveva mai fatto prima l'amore; che voleva che la sua prima volta fosse con l'uomo che amava. Guardando nei suoi occhi gentili, il cuore di Buffy le disse che era lui. Lei amava Angel. "No, niente".
Lui spostò una ciocca di capelli dal suo viso. "Non preoccuparto. Lo so che sei ancora vergine".
"Come?" la sua paura più grande era che Faith o una delle sue amiche gliel'avesse detto.
"L'ho scoperto quando hai fatto il pigiama party dopo che ci siamo sposati. Non dobbiamo farlo se non vuoi. Lo so che vuoi condividerlo con qualcuno che ami" le disse Angel.
Buffy gli toccò la guancia con la mano. "E' quello che farò. Io ti amo, Angel".
Sentendo la sua dichiarazione d'amore, il suo cuore volò alto per la gioia. "Anch'io sono innamorato di te".
* * *
I due si calmarono e fecero del loro meglio per riprendere il respiro dopo
la loro apppassionata unione. Angel rotolò via da lei, sdraiandosi sul
lato destro. "Stai bene?" volle sapere lui.
Come se fosse stordita, Buffy annuì con la testa. "Sto bene. Piacevolmente
intirizzita". Lei fece una pausa. " Tu ed io... abbiamo appena fatto
amore, giusto?"
"Sì, è così".
Buffy rotolò sul fianco per fissarlo negli occhi. "E' la cosa migliore che abbia mai fatto in vita mia".
"Col tempo migliora" le disse lui, stuzzicandola.
"Davvero? Meglio di così?". Lei poggiò una mano sulla nuca di lui e incontrò le sue labbra in un bacio.
" Buffy, cosa stai facendo?" lui era shockato dal suo comportamento voglioso.
" Voglio fare di nuovo l'amore con te".
"Non sei stanca?"
Lei scosse la testa, mettendo la gamba sul suo fianco. "No".
Angel la raccolse nelle sue braccia e fecero l'amore finché non poterono più tenere gli occhi aperti.
* * *
37
Con uno sbadiglio stanco, Angel si svegliò la mattina seguente. Si sentiva esausto per gli eventi della notte, ma per lui era un tipo piacevole di stanchezza. Mai nella sua vita era stato così saziato da una donna, neanche da Darla nel loro anno insieme. E la giovane donna che dormiva nel suo abbraccio ne era la ragione. Solo guardandola in lui si risvegliava il desiderio e la passione.
Buffy era stata tutto quello che lui avrebbe potuto chiedere e di più. Era stata un esempio vivente di contraddizioni durante tutta la notte: tenera ma dura, innocente eppure desiderosa, sottomessa ma anche dominante. Durante la loro seconda volta lei divenne vorace, pronta e disposta a provare cose che normalmente farebbero arrossire una vergine. Lo prendeva e portarla suul'orlo della pazzia con i suoi esperimenti. Quando finalmente lei si addormentò, Angel aveva perso la sensibilità dalla vita in giù. Non che gli dispiacesse.
Nonostante volesse giacere ancora a letto con lei - e megari anche rifare l'amore - Angel doveva alzarsi per lavorare. Lentamente e silenziosamente scese dal letto senza disturbarla. Prendendo un completo pulito dall'armadio, si avviò verso il bagno di Dawn. Non voleva svegliare Buffy, aveva bisogno di dormire. Senza dubbio era esausta quanto lui.
Dopo una doccia rapida, si vestì e la controllò. Gettando uno sguardo alla sveglia vicina al suo letto, Angel seppe che doveva affrettarsi; non aveva nemmeno il tempo di fare colazione. Piuttosto che svegliare il suo amore, le scrisse un biglietto e lo lasciò sul cuscino dove lui si era riposato fino a soli quindici minuti prima. Curvandosi in giù, le diede un tenero bacio sulla guancia sinistra.
"Ti amo" bisbigliò lui prima di andare via.
* * *
"Buon giorno Jenny" la salutò Angel allegro quando oltrepassò la scrivania della sua segretaria.
Lei sollevò le sopracciglia incuriosita. Era passato molto tempo dall'ultima volta che aveva visto il suo capo così felice di mattina. " 'Giorno Sig. McKenzie. Sei tremendamente allegro questa mattina. Tua moglie si sente meglio?"
"E' tutto perfetto. La mia vita non potrebbe essere migliore. Diavolo, non potrei chiedere altro".
"Lo prenderò come un sì. Buffy è incinta?" volle sapere lei. L'unica ragione a cui poteva pensare per il suo buon umore era che la sua adorata moglie stava aspettando un bambino.
Angel scosse la testa. " No. Beh, non ancora comunque".
" Ah, capisco. State praticando ".
" Qualcosa del genere. Non voglio interruzioni fino all'arrivo del mio cliente alle dieci. Ma se mia moglie chiama, passamela subito" disse Angel alla sua segretaria prima di entrare nel suo ufficio.
* * *
Buffy si stiracchiò e stese il suo braccio destro dove Angel aveva dormito. Ma la sua mano entrò in contatto con un materasso freddo piuttosto che un corpo caldo. Aprendo gli occhi, guardò in quella direzione e scoprì di essere sola nel letto di Angel. 'Ma che... Dov'è Angel?' pensò lei. Poi si sedette, coprendo la sua nudità con un lenzuolo leggero.
"Angel?" chiamò lei. ‘Forse è nel bagno'. Lei scese dal letto premendo il lenzuolo sul corpo e si avviò nel bagno comunicante con le loro stanze. Ma la stanza era vuota, così come la sua camera. "Angel?!".
Di nuovo non ci fu risposta. RItornando nella camera di Angel, vide un pezzo di carta poggiato sul suo cuscino. Incuriosita, lo raccolse e lo lesse.
CARISSIMA BUFFY,
MI DISPIACE DI NON ESSERE STATO LI' CON TE QUESTA MATTINA QUANDO TI SEI SVEGLIATA. AVEVO QUELLA RIUNIONE OGGI ALTRIMENTI SAREI RIMASTO ACCANTO A TE. LE PAROLE NON BASTANO A DESCRIVERE QUANTO E' SUCCESSO STANOTTE TRA DI NOI. OVVIAMENTE NE PARLEREMO PER CAPIRE QUELLO CHE E' SIGNIFICATO E COSA FAREMO QUANDO TORNERO' A CASA OGGI.
CON AMORE,
ANGEL
Buffy scosse la testa quando finì di leggere il biglietto di suo marito. "Buon Dio, cosa ho fatto?".
* * *
Faith usò la sua chiave per entrare in casa di sua sorella. Aveva ricevuto una telefonata alle nove di mattina da Angel che le chiedeva di passare la giornata a casa con Buffy. Lui si era rifiutato di darle dei dettagli, dicendole che se voleva sapere la ragione avrebbe dovuto chiedere a sua sorella. Senza controbattere, aveva assicurato di visitarla dopo la doccia e la colazione.
" B? Sei in giro da qualche parte?" chiese lei.
"Sono nella cucina, Faith" rispose Buffy.
La bruna si diresse in cucina e vide sua sorella davanti al frigorifero, che stava afferrando due lattine di Pepsi, "Che succede qui, Buffy? Perchè Angel ha insistito affinchè venissi qui?". Quando sua sorelle si alzò e si girò verso di lei, Faith spalancò la bocca. "Porca Eva! Cosa diavolo è successo?".
" Un occhio nero".
" Sì, questo lo vedo. Come te lo sei fatto? E' stato Angel? Perché se è stato lui, lo uccido a mani nude" minacciò lei. " E sai che ne sono capace, l'ho già fatto".
Buffy scosse la testa, una fitta di tristezza attraversò le sue vene al nome del marito. "Non è stato lui, Faith. Angel non mi ha mai messo le mani addosso. Non è stato lui, è stato Spike".
"Spike ti ha colpita? Mi stai prendendo in giro ".
" È vero. E' venuto qui l'altro ieri quando Angel era in ufficio. E ha -". Buffy ingoiò le lacrime che stavano per sgorgare. "Faith, ha cercato di stuprarmi".
" Cosa? Oh mio dio, Buff, mi dispiace così tanto, non ne avevo idea ". Lei si avvicinò a sua sorella e la abbracciò con tutte le sue forze. "Non mi sarei mai messa con lui se avessi saputo che era uno stupratore".
Buffy dissolse l'abbraccio. "Non potevi sapere che l'avrebbe fatto. Non lo sapeva nemmeno Angel, e loro erano migliori amici. Se non fosse tornato in quel momento, Spike ci sarebbe riuscito".
"Grazie a Dio Angel era qui".
"Già".
Faith conosceva sua sorella meglio di chiunque, e sapeva che era successo dell'altro da mercoledì. "Dimmelo, B. Lo so che è successo qualcos'altro".
"Hai ragione, è *davvero* successa un'altra cosa. ieri ho trascorso l'intero giorno con Angel; si è preso un giorno libero e ha fatto del suo meglio per consolarmi. Ieri notte ho fatto un incubo, ho sognato che Spike tornava e mi attaccava di nuovo. Angel mi aveva detto che potevo andare nella sua camera se mi spaventavo, ed è quello che ho fatto. Abbiamo iniziato a parlare e lui si dava la colpa per quello che mi è successo. Poi abbiamo iniziato a baciarci e poi... abbiamo fatto l'amore".
Faith non poteva credere alle sue orecchie. "Sei andata a letto con Angel?"
"Sì ". Buffy socchiuse gli occhi facendo scivolare le lacrime. "L'ho finalmente fatto; ho finalmente lasciato che un uomo mi toccasse in modi in cui nessuno mi ha mai toccata. Non sono più la vergine più grande del pianeta".
"Così si fa, B. "
" No, sono stata una sciocca, Faith. Guarda questo ". Lei mostrò a sua sorella il biglietto che Angel le aveva lasciato. "Ha scritto questo e mi sono svegliata accanto a un pezzo di carta invece che mio marito".
Lei lo lesse. "E allora? E' un biglietto gentile. Si scusa di essere andato a lavorare ed averti lasciata sola. Credo sia dolce da parte sua". 'Non posso credere che Buffy l'ha fatto. Era ora che andassero a letto insieme. Ci sono voluti solo tre anni'.
"Pensi sia dolce? Hai letto l'ultimo rigo? Ne vuole parlare. Il che significa che non vuole che succeda ancora. Abbiamo rotto la sacra regola del nostro matrimonio - doveva esserlo solo di nome. Il sesso coplica solo le cose ed Angel ed io le abbiamo complicate ieri notte". Buffy si sedette e circondò la sua testa con le mani. Faith prese posto accanto a lei. "GLi ho anche detto che lo amo".
"Hai fatto *cosa*?"
"Già. Mi ci sono voluti solo tre anni per rendermene conto, ma l'ho finalmente detto. Ed anche Angel l'ha detto. Mi ha detto vhe mi ama, Faith. Ma stasera si rimangerà le parole".
Faith sospirò. "Non lo sai per certo".
"Sì invece. Glielo leggo tra le righe, e avrebbe potuto anche scriverlo nel biglietto".
" Buffy, ascoltami. Angel ti ama. Chiunque abbia due occhi può capirlo".
" No. Oggi tornerà a casa e mi dirà che è stato un errore. Non voglio sentirlo da lui. Mi farebbe troppo male. Perciò non gli permetterò di dirlo".
Lei fissò sua sorella. "E come farai? A trattenerlo dal dirlo, intendo".
"Lo dirò prima io".
‘Non farlo, B. Finirai solo per farti male. E anche ad Angel'. Ma lei sapeva che niente che avrebbe detto avrebbe fatto cambiare idea a sua sorella.
* * *
38
Era ora di cena quando Angel tornò a casa dall'ufficio. Non voleva passare così tanto tempo là, ma non aveva potuto evitarlo. Per tutto il tempo in cui era in riunione non aveva pensato ad altro se non tornare a casa da sua moglie. Le ore si trascinarono lentamente e sospirò di sollievo quando attraversò la porta di casa.
Dopo essere entrato, il suo naso fu deliziato dal profumo di pollo arrosto. Aveva un ottimo profumo e Angel inspirò a fondo. " Mmm… ".
Nella cucina, Buffy lo sentì entrare. ‘Oh dio oh dio oh dio, ' pensò lei versando il riso nella pentola con l'acqua che bolliva. ‘Non voglio farlo ma devo. 'Aveva passato buona parte della giornata a pensare a cosa dirgli.
"C'è un profumo delizioso. Non vedo l'ora di mangiare" disse Angel quando avanzò nella cucina. Trovò sua moglie di spalle, in piedi di fronte al tavolo. " Ehi. Mi sei mancata per tutto il giorno " le disse, poggiando le mani sulle sue spalle.
Buffy chiuse i suoi occhi e si morse il labbro quando sentì le labbra di lui baciarle la fronte. 'Ti prego, Angel, non farmi questo. Non prendermi in giro facendomi sperare'. "Ciao. Pensavo che saresti tornato presto oggi. Sono quasi le cinque".
" Ci ho provato, credimi. Ma il mio cliente si era rifiutato di soddisfare alcune delle richieste dell'altro avvocato. Le negoziazioni hanno richiesto più tempo del previsto. Mi dispiace davvero. Volevo essere a casa con te, sul serio". Lui osservò la stanza. "Faith non c'è? L'avevo chiamata stamattina e le avevo chiesto di passare la giornata con te, così non saresti rimasta sola".
"E' venuta ma l'ho rimandata a casa alle tre. Dopo che il ferramenta se n'era andato le ho detto che poteva tornare a casa. Mi sentivo abbastanza al sicuro, sapendo che Spike non poteva entrare".
" Almeno questo va bene. Come ti senti?" volle sapere lui.
Lei scrollò le spalle, mescolando il riso. "Sono stata meglio".
"Lo so. Sono sicuro che ti servirà un po' di tempo per sentirti al cento percento di nuovo. E sai che sarò qui con te per ogni passo che farai per aiutarti".
" Grazie. Ascolta, la cena sarà pronta solo tra cinque o dieci minuti, perciò hai tempo di toglierti quei vestiti soffocanti" lo informò Buffy. Aveva notato come i pantaloni gli stavano bene, ma non poteva far a meno di ricordare com'era lui senza vestiti addosso. 'Smettila, Buffy. Non farti questo'.
"Ok. Tornerò fra qualche minuto. Chiamami se hai bisogno di qualcosa".
"Penso che starò bene per un paio di minuti da sola. Non devi preoccuparti per me ".
" Io mi preoccupo eccome". Poi lui lasciò la stanza ed andò nella sua camera da letto per mettersi qualcosa di più comodo.
Quando Angel si allontanò dalla cucina, Buffy gettò uno sguardo al suo riflesso in un specchio vicino. Quello che vide la spaventò. ‘Come posso aspettarmi che Angel intendesse davvero quello che ha detto la scorsa notte? Dio, sono orrenda. Non c'è alcuna speranza che lui sia innamorato di me'.
Lei sfornò distrattamente il pollo e mise un pezzo nei loro piatti. In quel momento il riso era pronto e ne mise un'abbondante porzione nel piatto di Angelo, ma una piccola nel suo. Era ancora sotto stress e non aveva molto appetito. E dubitava che ne avrebbe avuto per un po'.
"ha un aspetto perfino migliore dell'odore. Non vedo l'ora di assaggiarlo" commentò suo marito, annunciando la sua presenza.
"Acomodati".
I due si sedettero, Angel come sempre alla destra di Buffy. Nessuno di loro disse nulla per molti minuti; entrambi cercavano di trovare il fegato per dire ciò che dovevano dire. Alla fine, a metà cena, parlarono nello stesso momento.
" Angel, dobbiamo parlare " disse Buffy.
" Buffy, dovremmo parlare ".
I due si guardarono e risero. "Inizia pure tu, Buffy" suggerì Angel. "Posso aspettare che tu abbia finito".
Lei accennò col capo e sospirò a fondo. " Ok. Non so davvero come dirlo se non dirlo e basta. Quello che è successo la scorsa notte, beh, è stato stupendo".
" Questo è vero" aggiunse lui.
" E ci ho pensato per tutto il giorno. Non me ne pento, ma penso sia stato un errore. Avevo bisogno di qualcuno e tu eri lì per me. E apprezzo che tu mi sia stato vicino quando ne avevo bisogno".
Angel si sentì come se avesse ricevuto un calcio nello stomaco e fosse stato messo al tappeto."Un errore, " ripetè lui.
" Sì. Mi sono comportata come una... beh, non voglio dire prostituta, ma non trovo una parola più appropriata. Praticamente ti sono saltata addosso. Non sto dicendo che hai approfittato di me, perchè ero più che conseziente. Cavolo, lo volevo. So che non volevi rompere il nostro accordo andando a letto con me, e so perchè l'hai fatto. Angel, stavi solo cercando di confortarmi. E credimi, hai fatto un ottimo lavoro; per tutto il tempo che stavamo... lo sai... non ho pensato nemmeno una volta a quello che mi è successo mercoledì. Devo ringraziare te per questo, ed è per questo che non me ne pento. Anche se tu probabilmente sì".
" Buffy–" la interruppe Angel.
Lei scosse la testa. "Aspetta. Fammi finire prima che io perda il coraggio. Voglio che tu sappia che non mi aspetto niente da quello che mi hai detto la notte scorsa. Abbiamo detto cose che non intendevamo a causa della passione. Lo so che non mi ami più di quanto ti amo io" mentì lei. 'Ma io ti amo davvero'.
" È per questo che l'hai detto? Per la passione del momento?" chiese lui. Voleva dirle che lui intendeva ogni parola che le aveva detto, ma sapeva cosa stava succedendo. Angel stava per essere rifiutato dalla donna che amava. Di nuovo.
"Sì ". Buffy fece del suo meglio per trattenere le lacrime. "Volevo solo dirti che provo quello che provi tu".
"Pensi che è questo ciò che provo?".
Buffy accennò col capo. " Sì. Ho letto il tuo biglietto stamattina quando mi sono svegliata e ci ho pensato su, e sono giunta alla tua stessa conclusione".
" Buffy, io non-"
"Non c'è bisogno di mentire per proteggere i miei sentimenti. Sono cresciuta e lo posso sopportare. Non ho comunque mai pensato che mi amassi". 'Come potresti?'.
" Se è questo ciò che provi...".
"E' così".
Angel non le rispose. Guardò la sua tasca, dove c'era la scatolina di velluto nero che conteneva l'anello di fidanzamento che aveva programmato di darle durante la cena. 'Sono stato un pazzo a pensare che lei potesse davvero ricambiare i miei sentimenti'. Con una mano tremante, la rimise in tasca.
* * *
Dopo cena, Angel era andato nel suo studio per stare solo. Il rifiuto di Buffy era più di quel che poteva affrontare. L'ultima cosa che voleva era che lei vedesse come le sue parole l'avevano devastato. Cercava di concentrarsi sul suo nuovo caso ma non ne era capace, Le parole sulle pagine erano sfocate, non riusciva a comprendere nulla, ma cercò comunque di togliersi Buffy dalla testa. Tutto ciò a cui poteva pensare era a come avesse perduto tutto. Ed era rimasto seduto lì sei ore a ponderarci su.
L'anello era ancora nella sua scatola; lui la teneva sul bordo della scrivania. Afferrandola, Angel lo fissò. Cercò di immaginarlo sul dito di Buffy, quanto sarebbe stato perfetto sul suo piccolo anulare, e quanto sarebbe stato felice se avesse detto di sì alla sua proposta di matrimonio.
" Come può essere successo?" chiese ad alta voce. "Pensavo che stasera sarebbe stata perfetta, soprattutto dopo la scorsa notte. Buffy non vuole avere niente a che fare con me. Come ho potuto fraintendere le sue intenzioni? Lei pensa che è stato un errore fare l'amore. Ma non lo è statp. Non lo penserò mai in milioni di anni".
Raccogliendo l'anello, lesse le parole che aveva fatto incidere nel suo interno proprio quel pomeriggio. " Moglie, Amante, Migliore Amica" lesse. " Tutto il Mio Amore Per sempre, Angel". Lui lo mise di nuovo nella scatola, la chiuse e la mise nel suo cassetto. "Non rinuncerò. Ho tempo finoa dopo le vacanze per far cambiare idea a Buffy".
Sbadigliando, si avviò verso le scale per la sua camera. Si fermò alla porta della stanza di Buffy, sentendola gridare nel sonno. Angel spinse la porta per aprirla e la vide dimenarsi nel letto, urlando.
"Va' via! No! Smettila, Spike!" gridava lei. "Angel, aiutami, ti prego...".
Angel si sedette sul letto e chiamò dolcemente il suo nome, sperando che giungesse al suo incubo. "Buffy, svegliati. Buffy...".
Aprendo gli occhi lei trovò Angel seduto accanto a lei. "Cosa è successo? Cosa ci fai qui, Angel?"
"Ti ho sentita dal corridoio. Stavi facendo un incubo, immagino. Sono entrato per vedere se stavi bene. Tutto ok, Buffy?".
"Sto bene. Ho sognato che Spike tornava".
" Lui non tornerà. Abbiamo cambiato le serrature, ricordi? Vuoi che io rimanga qui stasera? Potresti sentirti più al sicuro".
"No!" esclamò Buffy. "Voglio dire, no, grazie. Starò bene da sola". Non era come se Buffy non volesse passare la notte con lui, ma aveva paura di quello che sarebbe potuto succedere. Sapeva che se gli avrebbe permesso di rimanere avrebbe finito per farsi del male ancora. Buffy non era sicura di potersi controllare se lui era così vicino a lei.
" Sei sicura?"
"Sì. Vai pure a letto ".
Angel non fu convinto dalle sue parole, ma si adattò. " Lascerò la mia porta aperta se vuoi compagnia. Entra pure, come hai fatto l'altra notte". Angel sperava che lei capisse che la voleva lì con lui; che lui non pensava quel che lei credeva lui pensasse.
"Buona notte".
"Notte ".
Lui uscì dalla stanza ed andò nella sua. Senza togliersi jeans e camicia, Angel si sdraiò sul suo letto e pianse fino a dormire per la prima volta da quando aveva sette anni.
* * *
39
Le settimane seguenti risultarono essere imbarazzanti per Buffy ed Angel. Nessuno di loro affrontò l'argomento della loro notte insieme per ovvie ragioni - entrambi credevano che l'altro riteneva fosse stato uno sbaglio. Per quanto riguarda l'accordo fatto la notte dell'attacco di Spike, i due aspettarono fino alla fine della vacanze per firmare la loro separazione legale, e poi il divorzio. Mentre Buffy in quei giorni pianificava il suo futuro senza il marito, Angel cercava un modo per vincere il suo amore prima che fosse troppo tardi.
Per le vacanze di Natale Dawn tornò a casa dal college. Lei notò che c'era qualcosa di strano tra i due, ma non ne parlò, immaginando che Buffy le avrebbe parlato se ci fosse stato qualcosa che non andava. E la notte prima di tornare a New York accadde.
" Dawnie, possiamo parlare?" chiese Buffy, entrando nella camera da letto di sua sorella.
"Certo. Oh cavolo, hai una faccia strana" notò Dawn. "Che succede? E non azzardarti a dirmi che non è niente perchè si vede che c'è qualcosa di grosso che non va. Tu ed Angel vi siete comportati in modo strambo in queste tre settimane".
Lei annuì col capo. Era il momento della verità, il giorno in cui avrebbe finalmente detto la verità a sua sorella minore. "Forse è meglio se ti siedi".
Dawn fece come le fu detto. "È per Faith? Lei sta bene, vero?".
" Faith sta bene. Questo riguarda me ". Buffy si sedette accanto a lei sul letto. " Questo venerdì Angel ed io divorziamo. O almeno firmiamo per il divorzio".
La sorella Summers più giovane sedette in silenzio per alcuni momenti prima di non dire niente in risposta. "Divorziate?"
"Beh, prima firmiamo per la separazione legale. Ed io mi trasferisco di nuovo a casa con Faith. Ho iniziato a imballare alcune cose tue per portarle nella tua vecchia stanza".
" Io non capisco. Pensavo tu fossi felice qui" commentò lei.
Buffy aggrottò le sopracciglia, guardando il pavimento. "Sono stata felice, molto felice. Sono stati i tre anni più felici della mia vita. Ma Angel ed io abbiamo deciso che è ora di separare le nostre strade. Gli ultimi due mesi sono stati... imbarazzanti, a dir poco. Lui ed io siamo cresciuti separandoci piuttosto che avvicinandoci".
"Non ami Angel?"
"Non è questo il punto, Dawn".
" Io penso di sì. Quel povero ragazzo merita di sapere se ha un'opportunità di rimanere con te. Se lo ami, puoi far funzionare questo cosiddetto matrimonio".
Lei alzò la testa, fissando la sua più giovane sorella. " Cosa intendi con 'cosiddetto matrimonio'? "
" Non sono stupida, Buffy. Forse quando avevo quindici anni ci sono cascata, ma ora ho diciotto anni e conosco il mondo vero. Ed una coppia sposata profondamente innamorata non dorme in camere separate".
"Lo sai da tutto questo tempo?" volle sapere Buffy.
Dawn scosse la testa. " No. Circa sei mesi prima di partire per NYU mi
alzai dal letto per un biccheire d'acqua alle due circa ed Angel stava salendo
le scale. Sembrava molto stanco perciò decisi di aspettare finchè
non fosse entrato nella vostra stanza perchè sapevo non avrebbe voluto
parlare. Aspettai, e lo vidi entrare in una camera degli ospiti. Non ci pensai
più di tanto e presi l'acqua; pensavo avesse lasciato qualcosa lì
dentro. Quando tornai al secondo piano qualche minuto dopo, controllai la camera
degli ospiti e vidi Angel già addormentato.
All'inizio pensai che voi due avevate litigato o qualcosa del genere. Poi ho
controllato notte dopo notte. C'era sicuramente qualcosa sotto e io lo sapevo.
Faith si rifiutò completamente di dirmi qualcosa quando lo chiesi a lei;
mi disse di chiederlo a te. E lo farò adesso. Perchè? Perchè
fingevi di essere sposata con Angel? Perchè dormite in camere separate?".
"Non stiamo fingendo di essere sposati. Per legge, lui ed io siamo marito e moglie".
" Sì, lo so questo. Ero là, ricordi? Bene, allora fammi fare una domanda migliore. Se tu ed Angel non eravate innamorati, perchè vi siete sposati?" Dawn fece una pausa. "Non era per me, giusto? Per il modo in cui mi stavo comportando dopo la morte di mamma e papà?" .
Buffy sospirò pesantemente. "L'ho fatto per te e Faith, non per me. Faith aveva bisogno di un avvocato e tu avevi bisogno di una vita familiare stabile, ed io non potevo dare a nessuna delle due quello che vi serviva. Mi sentivo così impotente, non potendo essere la sorella migliore, nè potevo porvvedere al meglio per voi. Dopo l'arresto di Faith, lei mi disse quanto odiava il suo avvocato e mi chiese di trovarne un altro; uno che voleva ciò che voleva lei. Ricordavo Angel per una conferenza che lui tenne in una delle mie materie di quell'anno. Quindi mi fermai dal suo ufficio e chiesi il suo aiuto col caso di Faith". Buffy rise leggermente. "Praticamente lo implorai di prendere il caso. E lui disse di sì ad una condizione – che mi fossi sposata con lui. Vedi, suo zio morì alcune settimane prima e gli lasciò una grossa somma di soldi nel suo testamento se Angel si fosse sposato prima dei suoi trentuno anni, per almeno tre anni. Lui sapeva che non potevo permettermi il suo lavoro, così mi offrì quest'accordo: un matrimonio in solo nome per tre anni, in modo da ottenere l'eredità, in cambio della difesa per Faith. Era una situazione da cui abbiamo beneficiato entrambi".
"Fammi indovinare. Ora che i tre anni sono finiti, siete pronti ad andare avanti. Ma non capisco perchè avete aspettato fino ad adesso. Perchè non avete firmato per il divorzio subito dopo il vostro anniversario?".
"Stavamo per farlo. Nel nostro anniversario, Spike venne a casa e mi attaccò. Immagino che lui ed Angel avessero delle questioni in sospeso e Spike aveva deciso di risolverle cercando di imporsi su di me" ammise Buffy. Odiava pensarci, ed ancor meno parlarne.
Dawn spalancò la bocca per lo shock e la costernazione. "Tentò di stuprarti? Oh mio dio, Buffy. Stai bene?"
"Ora sto bene. Angel tornò a casa in tempo e riuscì a fermarlo prima che lui avesse fatto danni maggiori. Avevo solo un occhio nero e degli incubi per un paio di settimane. Angel fu un conforto enorme per me nei giorni successivi all'accaduto ". Buffy non volle rivelare a sua sorella che lei ed Angel erano stati a letto insieme la notte seguente. " Quindi noi fummo d'accordo ad aspettare fino alla fine delle feste per porre fine al matrimonio. Mi ha dato tempo per guarire ".
"Ne hai parlato con lui? Voglio dire, è questo quello che volete davvero?" chiese la diciottenne.
"Certo che sì. E' quello per cui ci eravamo accordati".
"Lo so. Ma io penso che il povero Angel merita di sapere la verità. Lui dovrebbe sapere che tu lo ami".
Buffy allargò gli occhi all'asserzione di sua sorella. "Scusa? Dove lo hai sentito questo? Non ho mai detto di essere innamorata di lui".
"Non ce n'è bisogno, ce l'hai scritto in faccia. Buffy, hai questo sguardo distante ogni volta che parli di lui, sorridi quando dici il suo nome. Perchè non lo ammetti? Digli che lo ami".
" No. Non voglio. Non *posso*. Non mi renderò sciocca". 'Non come l'ultima volta' pensò.
" Chi dice che ti renderai sciocca?".
" Angel non mi ama, Dawn. Se io gli dico che lo amo, penserà che voglio rimanere sposata per i soldi; che sto cercando di incastrarlo".
Dawn scosse la testa, sospirando alla caparbietà di sua sorella. " Lui non penserà quello. Abbi fiducia in me. Non hai visto come ti guarda? Dio, ti guarda nello stesso modo in cui papà guardava mamma. Con guardare a Lei? Dio, lui guarda a Lei il Papà di modo stesso guardava a Mamma. Con completo amore negli occhi ".
"Tu ci vedi male".
"Allora dimostrami che sbaglio. Chiediglielo".
"Non serva. Senti, sono venuta qui solo per dirti la verità sul mio matrimonio, non per discutere della mia mancanza di una vita affettiva. Spero tu non sia arrabbiata con me per non avertelo detto prima".
Lei sorrise. "Avevi le tue ragioni. Ma vorrei che tu dicessi ad Angel cosa provi per lui. Se non lo fai, finirai per spezzare il suo cuore e il tuo".
" Io ho vissuto in passato con il cuore spezzato, penso di poter sopravvivere". Lei si alzò ed immediatamente fu presa da un senso di vertigine.
Dawn osservò sua sorella che barcollava. "Stai bene, Buffy "?
" Sì. Mi sono alzata troppo rapidamente. Penso che mi andrò a sdraiare un po'. Non mi sono sentita bene ultimamente".
"Ultimamente lo fai spesso. Riposare, intendo".
"Sono stata molto sotto stress in questi giorni".
"Dovresti andare dal dottore, forse ti sta venendo l'influenza o qualcosa del genere. Vertigini, sonno, nausea... sai, se non ti conoscessi meglio giurerei che fossi incinta. Hai tutti i classici sintomi. Ma non è possibile. Immagino sia l'influenza" meditò Dawn.
***
40
Il venerdì mattina arrivò troppo in fretta sia per Buffy che per
Angel. Nessuno dei due si sentiva preparato a quello che stava per accadere;
era un punto di svolta per entrambe le loro vite. Significava la fine del loro
matrimonio e l’inizio del loro nuovo futuro.
Angel era seduto silenzioso in cucina, dove Buffy entrò, vestita con
la camicia da notte e le pantofole. “’Giorno” la salutò
lui.
Lei si voltò, la sua pelle diventò pallida quando poggiò
gli occhi sul marito. “Non sapevo fossi qui. Pensavo te ne fossi andato
per incontrare il tuo avvocato”.
“L’appuntamento non è che fra un’ora. E poi, Lindsey
non è mai stato puntuale. Potrei arrivare un’ora di ritardo e non
cambiare comunque le sue abitudini”.
“Oh. Beh, io prendo giusto un bicchiere di succo d’arancia e finisco
di imballare la mia roba. Dovrei finire per il tuo ritorno” gli disse
Buffy.
“Non c’è fretta, Buffy. Puoi rimanere quanto vuoi”.
‘Rimani per sempre se vuoi’ pensò Angel.
Lei scosse la testa. “e’ davvero gentile da parte tua, Angel, ma
non devi preoccuparti. Sarò fuori di casa tra due ore. Poi potremmo laciarci
alle spalle questi tre anni”.
“Non voglio che tu pensi che ti sto buttando fuori. Non è così.
Non ti sto obbligando ad andartene”.
Buffy si versò un bicchiere di succo di frutta e ne bevette un sorso.
“Non lo penso. So che dici così per rendere questa transizione
più facile, e lo apprezzo davvero. Ma sono sicura che sei ansioso di
riprenderti la tua libertà”.
“Non proprio” ammise lui onestamente. “Mi è piaciuto
essere tuo marito per questi tre anni”.
“Non è stato brutto. La vita da sposati è stata bella fino
alla fine”.
“Non rinuncerei nemmeno ad un minuto. Sono contento che sei entrata nel
mio ufficio quel giorno, Buffy. Hai cambiato per sempre la mia vita. E adesso
sono una persona migliore grazie a te”.
“Anch’io”. Lei poggiò il bicchiere nella lavastoviglie.
“Immagino che ci rivedremo presto”.
Mentre lei usciva dalla stanza, Angel la chiamò. “Buffy”.
Lei lo guardò. “Mi mancherà tutto questo. Non vederti ogni
giorno sarà così difficile”.
Buffy gli sorrise dolcemente. “Lo so. Ma andremo avanti. Addio, Angel”.
“Addio, Buffy”.
Lui si sedette, guardando la tazza di caffe, rimproverandosi di non aver detto
a Buffy quel che provava. E lui non vide mai le lacrime nei suoi occhi verdi
mentre lei usciva dalla stanza.
***
Angel arrivò al parcheggio dieci minuti prima dell’appuntamento
con il suo avvocato. Usò quel tempo per raccogliere i pensieri e ponderare
sul perché non era riuscito a conquistare la donna che amava. Dopo aver
trascorso due mesi a fare del suo meglio per dimostrare a Buffy il suo amore
per lei, non aveva funzionato nulla. Fiori, cioccolatini, cene; niente l’avevva
convinta dei suoi veri sentimenti. ‘Cosa ho fatto di sbagliato? Ho fatto
tutto per gridare al mondo intero quanto sono innamorato di lei’.
Nervosismo, paura, o forse una combinazione di entrambe avevano portato Angel
a giochicchiare con i pulsanti della radio della macchina. Si fermò sul
96.5 proprio quando stava iniziando una canzone. Angel ne ascoltò le
parole.
// No I can’t forget this evening or your face as you were leaving
But I guess that’s just the way the story goes
You always smile but in your eyes your sorrow shows
Yes it shows
No I can’t forget tomorrow when I think of all my sorrow
When I had you there but then I let you go
And now it’s only fair that I should let you know
What you should know
I can’t live if living is without you
I can’t live, I can’t give anymore
I can’t live if living is without you
I can’t give, I can’t give anymore \\
Le parole inquadrarono la situazione più di quel che Angel credeva possibile. Era come un segno che gli diceva di tornare a casa ed aprire il suo cuore e la sua anima a Buffy, nonostante le conseguenze. Poteva forse soffrire per il cuore spezzato, ma almeno avrebbe combattuto per la donna che amava. Lanciando uno sguardo al palazzo davanti a lui, Angel espirò l’aria che non si era accorto di trattenere. Ingranando la retromarcia, tornò in fretta a casa, sperando che Buffy fosse ancora lì.
***
Spruzzandosi acqua fresca sul viso, Buffy si fissò nello specchio del
bagno. “Calmati, Buffy, ce la farai. Sei sopravvissuta a cose peggiori.
Oh, Dio, come potrei farcela? Specialmente da sola”.
Poteva sentire la radio della sua stanza. La canzone in onda era triste, ma
era adatta al suo umore. L’autore del testo doveva aver avuto quel particolare
momento in mente quando la stava scrivendo.
// Well I can’t forget this evening or your face as you were leaving
But I guess that’s just the way the story goes
You always smile but in your eyes your sorrow shows
Yes it shows
I can’t live if living is without you
I can’t live, I can’t give anymore
I can’t live if living is without you
I can’t give, I can’t give anymore
I can’t live if living is without you
I can’t live, I can’t give anymore \\
Tornando nella sua stanza, Buffy spense la radio esasperata. L’ultima
cosa che voleva sentire era una canzone d’amore deprimente che le ricordasse
come non avesse alcuna chance di stare con l’uomo che amava davvero.
Con una mano tremante, si tolse la fede e l’anello di fidanzamento, poggiandoli
sul suo comodino. “Addio, mio Angel. Non smetterò mai di amarti”.
***
Angel si fiondò verso la porta principale, sperando di arrivare in tempo.
La macchina di Buffy era ancora nel viale, perciò non aveva motivo di
credere che se ne fosse andata. Salì le scale per arrivare nella sua
stanza, urlando il suo nome ancora ed ancora. “Buffy, Buffy!”
Lei sentì le sue grida e giunse in corridoio per scoprire cos’era
successo. “Angel? Cosa c’è che non va?”.
Lui non le rispose mai, invece la prese tra le raccia e catturò le labbra
di lei con le sue. Angel espose tutto il suo cuore e la sua anima nel bacio,
rendendo le ginocchia di buffy deboli. I due si fissarono a lungo negli occhi
prima che finalmente Buffy parlasse.
“Che succede? C’è qualcosa che non va?” chiese lei.
Il bacio l’aveva colta di sorpresa; era l’ultima cosa che si aspettava
da lui. Angel scosse la testa, le sue labbra si curvarono in un sorriso. “Non
c’è niente che non va. Infatti, va tutto been”. Lui la prese
per mano e la condusse nella sua stanza.
“Angel! Vorresti gentilmente spiegarmi che succede? Dovresti essere all’appuntamento
con Lindsey ora per il divorzio. Perché sei qui?” chiese Buffy.
“Perché c’è una cosa che devi sapere; una cosa che
ho nascosto per troppo tempo, Buffy. Tu meriti di sapere la verità”.
Lei sollevò le sopracciglia. “La verità? Di che verità
parli?”.
“La verità a proposito di me e dei miei sentimenti. Ascolta, non
sono bravo ad esprimere quello che provo; sono una di quelle persone che si
tengono tutto imbottigliato dentro. Ma se non lo dico, potrei perdere la persona
più importante della mia vita. Tu, Buffy. E ora come ora, non so come
potrei vivere senza di te, ne lo voglio. Di solito sono bravo con le parole,
ma tu mi lasci sempre muto. Ad ogni modo, ecco cosa succede. Io ti amo. Ti amo
da anni e lo farò per il resto della mia vita. La notte in cui abbiamo
fatto l’amore, intendevo ogni singola parola che ti ho detto. Non so dove
tu abbia preso quest’idea che io rimpiango quella notte, ma ti sbagli.
Di grosso. Quella notte signifa tutto per me, proprio come te. E il pensiero
di trascorrere il resto della mia vita senza di te mi spaventa. Voglio trascorrere
la mia vita a farti felice, non ad essere miserabile senza di te”.
Angel infilò una mano in tasca e ne uscì l’anello che aveva
intenzione di restituire quel pomeriggio dopo l’incontro con l’avvocato.
“Non era come volevo farlo. Avevo in mente un luogo più romantico,
ma delle circostanze oltre il mio controllo me lo hanno impedito. Credici o
no, avevo previsto di dartelo la sera dell’attacco di Spike , e poi il
giorno dopo aver fatto l’amore. Stavolta niente mi fermerà”.
Lui respirò a fondo. “Io ti amo, Buffy Anne Summers. Voglio addormentarmi
accanto a te ogni notte e risvegliarmi accanto a te ogni mattina”. Inginoccchiandosi,
Angel le mostrò l’anello di fidanzamento. “Sarei l’uomo
più felice del mondo se mi sposeresti sul serio”.
Buffy spalancò la bocca, notando per la prima volta l’amore che
si irradiava dai suoi occhi scuri . ‘Avevano ragione loro. Faith e Dawn
se ne erano accorte ed io no. Come ho fatto ad essere così cieca?’.
“Mi dispiace così tanto, Angel”.
“Stai dicendo di no” dedusse lui.
Quando iniziò a rialzarsi, Buffy lo fermò. “Non è
quel che sto dicendo. Mi dispiace per il modo in cui mi sono comportata. Ho
detto che non ti amavo solo perché pensavo fosse quello che volevi sentirti
dire. Angel, dicevo sul serio quando ho detto di amarti. E sì, ti sposerò
davvero. Non c’è niente che io non voglia di più di essere
tua moglie. Di nuovo. O ancora. O… sì, insomma! Sì, Ti voglio
sposare!”.
Angel infilò l’anello nell’anulare, tenendo le braccia attorno
a sua moglie per un altro bacio. “Questa volta faremo un vero matrimonio.
In chiesa, con fiori e musica e la famiglia e gli amici. Sarà il matrimonio
dei tuoi sogni”. Buffy gli sfiorò la guancia con il palmo. “Lo
so”.
“Dovremmo chiamare tutti e dar loro la buona notizia”.
“Possono aspettare per un po’. C’è qualcosa che devo
dirti. Angel, ho un ritardo”.
Lui scrollò le spalle. “E allora? Qualunque cosa sia, puoi essere
in ritardo” le disse lui.
“Non è il tipo di ritardo che intendo”. Buffy entrò
nel bagno, tornando dopo dieci secondi con un bastoncino bianco in mano. “Questo
tipo di ritardo”.
Angel la fissò. “Questo è… è un test di gravidanza,
vero?”. Buffy annuì. “Uh-huh. Ed è positivo”.
“Sei incinta”.
“Devo andare dal medico per esserne sicura, ma sì, penso di sì.
Secondo Dawn, ho tutti i classici sintomi. E se sono incinta, sono al secondo
mese”.
“Avremo un bambino” affermò Angel.
“E’ molto probabile”.
Lui si morse il labbro e chiuse gli occhi. Non si era mai sentito così
completo. “Ti amo, Buffy. Avrei dovuto dirtelo molto tempo fa. E non vedo
l’ora di avere dei bambini. Sarò un gran padre”.
“Lo so; l’ho capito da come ti sei comportato con Dawn. Adesso,
andiamo a festeggiare il nostro fidanzamento”.
THE END