Lovers walk(cap 1)

di Eliza

Questo è il secondo capitolo...ho dimenticato nei disclaimer di dire che Gilmore Girls (di cui si leggerà più avanti....molto più avanti)non appartiene a me ma alla Warner eccetera eccetera...

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Si alzò e scese in cucina per bere un bicchier d’acqua. Poi prese fiato e tentò di calmarsi. Tornò in camera.

La mattina dopo, quando vide Willow cercò di carpire qualcosa di sospetto ma trovò tutto assolutamente normale..

Buffy andò a lavoro.

Nell'austero ufficio reso più accogliente da lei, prese posto dietro ad una scrivania. Poggiò la borsa e sistemò la targhetta sul tavolo. Chi l'avrebbe mai detto che un girono sarebbe diventata il consulente scolastico della sua scuola?

Entrò nell’ufficio una ragazza che la distolse dai suoi pensieri.

-Ciao-

-Ciao..-

-Come ti chiami?-

-Grace-

-Ciao io sono Buffy-

-Lo so,cioè so il suo nome-

-Diamoci del tu-

-Ok-

-Allora sentiamo,cosa ti preoccupa?-

-Forse penserai che sono pazza,ma da quando mi sono lasciata col mio ragazzo,non riesco ad andare avanti. Lui per me era tutto,quando mi ha detto che però voleva lasciarmi,mi è crollato il mondo addosso. Poi me ne sono trovata un altro, un altro ancora,ma dopo tre anni che abbiamo rotto,non sono riuscita a sostituirlo ne a dimenticarlo-

-Perché è finita?-

-Perché lui si è trasferito e non se la sentiva di avere una storia a distanza-

-Come si chiama?-

-Randy-

-E quindi tu stai male-

-Si-

-Lo hai mai chiamato?-

-Finirei per litigarci, quando lo sento non posso fare a meno di sfogarmi su di lui per il male che mi ha causato-

-Adesso lui sta con qualcuno?-

-Si, ma non so che fare per dimenticarlo-

-Prova a parlarci,vai da lui,sentitevi e vedetevi,chiarendovi potrete ricominciare ognuno una storia nuova col cuore in pace-

-Te l' ho detto non riusciamo più a comunicare-

-So come ti senti...vai li e sei pronta,dopo esserti ripetuta il bel discorso 50 volte, poi appare lui,bello come sempre e ti verrebbe voglia di cancellare ogni cosa, ma il ricordo di ogni cosa ti ferisce,ti fa male,come veleno che ti filtra nella pelle e così lo aggredisci e gli versi addosso tutto il tuo dolore e rancore-

-Esatto-

-Allora quando arrivi al punto di scoppiare guardalo negli occhi e ditti...forse anche lui soffre,forse dovrei spiegarmi invece di aggredirlo...vedrai che funzionerà-

-Grazie-

Grace la ringraziò ed uscì… Forse anche lei doveva riordinare le idee. Ora c’era Spike con l’anima che continuava ad andarle dietro senza tregua. Lei dal canto suo,non lo voleva rifrequentare se non professionalmente. Ma chi era Spike per lei?Un rimpiazzo per quel vuoto che non le dava pace?Una copia venuta male di qualcuno che non c’era più? Un sostegno che le ricordasse perennemente che non era sola?Che le rammentasse che lui stava con un’altra?Amava un’altra…quella era l’unica cosa sicura del sogno.

Anche se ne era passato di tempo dal funerale di sua madre,dal loro incontro dopo la sua resurrezione,lei aveva ancora quel sapore sulle labbra,che non era mai andato via,indissolubile,indelebile, ma ce l’aveva fatta. Quando si erano lasciati era convinta di non poter stare senza lui,ma ora era passato tanto tempo e tutto appariva sfuocato, un ricordo di qualcosa che prima contava molto ma ora aveva perso il suo valore. La sera uscì.

Spike come al solito non tardò a venir fuori.

-Ciao-

-Spike-

-Allora che si dice?-

-Che si dovrebbe dire?-

-Insomma possibile che tu non sappia tenere una conversazione che duri più di un minuto senza fare quella faccia stufata?-

-Spike finiscila-

-No(occhiatina di traverso di Buffy)…ok come vuoi-

-Se sei qui per sedurmi hai sbagliato sera-

-Perché la tua testolina ti fa credere che io sia qui per sedurti?-

-Perché è quello che fai sempre?!-

-Oh…no aspetta sei tu che interpreti male il mio atteggiamento-

-Certo è così senz’altro-

-Sentiamo allora,cosa faccio di così seducente?-

-Cominciamo col cadermi sempre addosso ogni volta che finiamo uno scontro con qualche demone-

-Se loro mi spingono che colpa ne ho-

-E quando mi offri da bere del Barbour o mi scorti fino a casa?-

-La gentilezza non è più apprezzata-

-Tu hai un’anima e questo è quanto comportati come tale...-

-Anche Angel ce l’ ha....aspetta ma che c'entra col discorso di prima?-

-Infatti mi ha lasciata-

-Ma io non lo farò..ehi no un momento stiamo uscendo dalla conversazione-

-Quindi tu staresti con me solo per te stesso!?-

-No,perché ti amo-

-E’ la stessa cosa-

-Non lo è-

-Scusa sai vero che non possiamo farlo?-

-Si…ma che domande!!-

-E a te sta bene?-

-Non c’è alternativa-

-E se io non fossi d’accordo?-

-Ti capirei,ma per Angel eri disposta a sacrificarti-

-Ma perché perdo tempo?!-

-No aspetta non puoi andartene-

-Che c’è?-

-Insomma Buffy io devo capire..ti interesso?-

-Spike-

Buffy sospirò e in quel momento di corsa arrivarono gli altri.

-Buffy-

-Willow-

-Ragazzi presto-

-Ma che fate tutti qua?-

-C’è un problema-

-Si tratta del The First-

In quel momento Willow fu catapultata via e Kennedy le corse incontro. Svenne. Buffy e Spike si voltarono verso il demone grosso e brutto.

-Ecco il problema-

Il Sig. Giles si levò gli occhiali come per guardarlo meglio. Buffy lo scansò in tempo facendolo finire contro un albero. Anya e Xander si allontanarono e Xander teneva a bada come meglio poteva i vampiri alleati del demone mandato dal The First.In quel momento arrivarono i rinforzi,chiamati da Giles,che aveva scoperto che il demone era molto forte,così gli aveva avvertii il pomeriggio e loro si erano subito messi in viaggio. Arrivarono. Cordelia nonostante i suoi grandi poteri,quando affrontò il demone fu ferita gravemente e Angel corse da lei.

-Cordy-

-Tranquillo è solo un graffio-

Cordelia svenne e Xander la prese.

-Angel è solo svenuta ci penso io-

-Angel andiamo-

Angel le baciò la fronte e andò da Buffy e Spike.

Buffy non poté che ripensare al suo sogno. Tutto si trasformò in qualcosa di irreale,ma quando mai c’è qualcosa di sensato a Sunnydale?Comunque la mente di Buffy prese il largo e cominciò a fantasticare su Angel,che correva verso di lei. Bello come sempre,le labbra ,il corpo e …tralasciamo ma tanto si è capito cos’altro la cara cacciatrice ha guardato.

Si ricompose,o meglio Spike la tirò giù dalle nuvole.

-Bentornata tra noi-

-Come?-

-Pronto?Demone in vista…-

-A si scusa-

Spike sbuffò e si concentrò sul demone.

Tentarono di colpirlo ma era inutile.

-Ma di che è fatto?Di amianto?-

-Non capisco come sia possibile-

-Te lo dico io come si fa…state a vedere-

-Spike non fare scemenze-

Spike si fece prendere dai suoi desideri più nascosti, corse verso il demone e alla io Indiana Jones, si fiondò sul demone,che lo scaraventò via.

-Non sapevo ti piacesse Indiana Jones-

-Buffy attenta-

Buffy schivò il demone appena in tempo. Angel si fece avanti ma i risultati non furono tanto migliori. Giles prontamente sfoderò l’arma segreta,una grossa mazza con gli spunzoni.

-Buffy-

-Accidenti,fa molto soldatino del medioevo-

Buffy colpì in pieno il demone che cadde stecchito.

-Forte-

-Già…-

Il demone aprì gli occhi e afferrò la cacciatrice.Le strinse il collo col braccio comprimendola contro il suo petto.

-Buffy-

Angel si scagliò sul demone che lo scaraventò via con un pugno.Strinse ancora di più fino a che un crack,non bloccò Spike che stava per partire all’attacco.

-Cosa è stato?-

Il demone fece cadere a terra il corpo senza vita,di Buffy.Gli sguardi agghiaccianti,gli occhi appannati,la verità che lacera ogni cosa.Non si sa di chi fu la furia più grossa fatto sta che tra tutti ognuno mise della sua rabbia e sconfissero il demone.Poi…più nulla,il vuoto. Si avvicinarono al corpo di Buffy.

-No-

Dawn,Willow seguita da gli altri scoppiarono in un pianto disperato. Angel era ammutolito. Qualche giorno dopo ci fu il funerale.Non potevano riportarla in vita,non sapendo adesso dove sarebbe andata o dove era già.

Tre anni dopo molte cose erano cambiate. I membri della scooby-gang continuavano a vivere insieme a Sunnydale,Willow stava ancora Kennedy,Xander aveva sposato Anya,Dawn era a fine liceo ,Spike faceva il sostituto della cacciatrice e il Sig. Giles col suo negozio. Cordelia era partita per Le Alte Sfere. Angel a Los Angeles aveva attraversato un periodo orribile e si era ripreso solo grazie al valido sostegno di Kate,verso la quale nutriva un profondo affetto,stavano insieme..Infatti forse proprio la devozione del vampiro nell'aiutare gli altri e il dolore che adesso pativa,lo portarono a compiere un viaggio fino a che non giunse al demone che era in grado di redimerlo così avrebbe potuto essere felice,in quel senso. L’unica cosa veramente positiva era che avevano cacciato il The First anche se sarebbe tornato.

Una mattina erano tutti al Magic Box quando la porta si aprì. Credettero di avere un miraggio davanti.

-B…-

-Ciao ragazzi-

Willow lasciò cadere il pesante libro che emise un tonfo sordo riportando tutti alla realtà. Fu Xander il primo a rendersi conto che non era un miraggio e le andò in contro. Senza parlare la strinse a se. Di conseguenza anche gli altri imitarono il suo esempio.

Corsero da lei senza capacitarsi dell’accaduto.

-Ma come-

-Dio come sono felice-

-Anche io –

-Fatti abbracciare-

-Willow tu-

-No Will non c’entra-

-E allora?-

-Sedetevi-

Si sedettero ancora in lacrime e sconvolti.Tra baci e abbracci erano tutti felicissimi e più la guardavano più sembrava irreale averla li dopo tre anni e nessuno riusciva a fiatare,potevano solo ascoltarla.

-Allora quando ero lassù,qualcuno mi ha parlato,dicendomi che in questi tre anni, aveva capito molto su di voi.Mi è stato spiegato che la mia morte non era prevista,insomma io dovevo liberarmi dal demone e ucciderlo…questo errore è stato accertato dopo tre anni quindi quando ne hanno avuto la piena certezza mi hanno rimandata indietro,non era ancora la mia ora...anche se la mia ora è già passata da tempo-

Tutti l’abbracciarono nuovamente in preda alle lacrime e alla gioia.

-Dobbiamo chiamare Angel-

-No….vorrei andare da lui-

-Ok-

-Ma dopo dovete dirmi tutto-

-Certo-

Il giorno dopo,Angel era in casa che aspettava il ritorno di Kate da lavoro. Bussarono.

-Strano Kate ha le chiavi-

Dire che la tazza colorata tutta spimpirillente con su scritto love,e per giunta era di Kate,cadde a terra e si ruppe,non fu niente al confronto del botto che fece il cuore del vampiro non appena aprì la porta,senza contare che lui il cuore non lo aveva.

-Ciao-

-…-

Angel non si era mosso. Notando la sua espressione,Buffy fece l’unica cosa da fare,lo abbracciò.

-Scusa ma…ecco-

-Buffy-

Piangeva. .E rideva,un sorriso smorzato per nascondere il dolore che aveva dovuto sopprimere in quei lunghi tre anni.Un dolore che non gli aveva dato pace,ora finalmente lo aveva vinto,c’era riuscito e lei era ricomparsa dal nulla.

La strinse a se con tutto l'amore che possedeva. Quasi sollevandola da terra. Affondò il volto nei capelli profumati,riassaporando di nuovo il suo odore.

-Come è possibile?Willow-

-No non è Willow…ti racconto-

Gli raccontò ogni cosa seduti al tavolo della cucina. Angel cercava di seguire le sue parole ma tutto era confuso,la squadrava da capo a piedi per ristampare nuovamente quella figura nella sua mente..I suoi capelli,gli occhi le labbra,il sorriso,le mani che si muovevano nervosamente,quel modo buffo di gesticolare. Tutto. E la sua voce,dolce e profonda,il suo profumo ,quell’atmosfera che riusciva a creare con la sua presenza. Poi finì il discorso ma lui si era perso nei suoi occhi ,nella sua voce. Gli aveva afferrato le mani come per tenerla salda a terra e non lasciarla svanire.

-Angel?-

-Scusa dicevi?-

-Che così mi hanno rimandata qua-

-Oh…è fantastico-

-Bene io allora andrei-

Si alzarono.La strinse ancora,doveva ritrovare la concretezza della sua pelle,sentire i suoi capelli morbidi,il contatto col suo corpo.Continuava a stringerla,per rendersi conto che era li con lui. Si divisero. Ora per chiudere in bellezza ed essere sicuro di non sognare ci voleva proprio un bel bacio.Appassionato come tutti i loro baci pieno di quell’amore mai spento ,mai finito. Si divisero.

-Scusa-

-Mi chiedi scusa per qualcosa che ho voluto-

-Lo so è stupido-

-Sono…davvero felice…oh Buffy sei qui,di nuovo ed è bellissimo,mi sembra di sognare…dimmi che non sto sognando,che sei con me,che sei viva,che..-

-Si Angel sono viva e sono con te…lo sarò per sempre lo sai,ovunque io sia ,perché abbiamo un legame molto speciale tu ed io…-

-Tu sei in me e io sono in te-

-Sempre-

Sorrise.Quei sorrisi quanto gli amava,ma c’era Kate,già quella figura minuscola che stava quasi sparendo,la donna che lo aveva aiutato a non annegare nel dolore,a non uccidersi.Quella fragile bambina col cuore pieno d’amore,che glielo aveva donato pregandola di non frantumarglielo,aveva dei doveri verso di lei. Certo l’amava,ma era un amore molto diverso da quello che provava per Buffy,per quanto cercasse di dimenticare,non avrebbe mai amato un’altra per come amava lei. La sua forza, la sua energia,tutto amava,anche i difetti diventavano pregi, ogni suo più piccolo gesto,sorriso,pianto,lo faceva impazzire.

Dovette salutarla,l’immagine onnipresente,nei suoi sogni,nei suoi incubi,sempre e solo lei.Perché? Perché non poteva sprigionare ciò che teneva dentro?Perché non era giusto,per lei,per Kate.

-Allora vado…teniamoci in contatto-

-Certo…posso chiamarti?-

-Quando vuoi…-

Mentre usciva notò una cassettiera.

-I cassetti-

-Come?-

-Ricordi ...i cassetti?-

Angel sorrise

-Le coppie fanno così-

-Hanno dei cassetti….adesso fai parte di una coppia-

-Buffy-

-No..va bene,è giusto che tu abbia dei cassetti-

-Ma anche tu ce li hai-

-Si ma non li divido con qualcuno-

-Dobbiamo seguire l'analogia dei cassetti?-

-Si hai ragione…allora ciao-

-Aspetta ti prego-

Lei si fermò e lo guardò.

-Lo sai che ..-

-Si-

-Bene...in questi tre anni ho vissuto aggrappandomi ai brandelli del tuo ricordo,non sai come sia stato difficile,tu te n'eri andata già una volta ma è durato poco,stavolta ho creduto che sarebbe stato per sempre-

Buffy gli toccò il viso con una mano accarezzandogli una guancia.

-Ma io sono qui-

Lui le prese la mano e gliela baciò. Si abbracciarono e Buffy pianse,sfogandosi finalmente .

Capitolo 3

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