La Chiesa

Vista della Chiesa e della piazza L'attuale Chiesa parrocchiale della frazione di Bosco di Zevio, dedicata al S.S. Nome di Maria, è stata costruita nell`anno 1852 dalla famiglia dei Conti Perez che avevano in località Bosco molti possedimenti e una villa di campagna, dove risiedevano in alcuni periodi dell`anno.
Fu costituita in Rettoria aperta al pubblico, alle dipendenze della Parrocchia di S. Pietro Apostolo in Zevio, e veniva officiata da un Rettore che aveva stabile dimora in una casa adiacente.
Nel 1933, alla morte della Contessa Maria Beatrice Perez, la chiesa è stata donata al Canonico Mons. Pietro Fritz, il quale la donò, a sua volta, alla Chiesa parrocchiale di S. Pietro Apostolo in Zevio nell`anno 1936. La transazione è stata però effettivamente registrata solo alla morte della sorella del Canonico, Luigia Fritz nel 1947.
Il 2 febbraio 1954 la Rettoria di Bosco di Zevio è stata eretta in Parrocchia autonoma e la Chiesa è divenuta proprietà della stessa.
Dal 1852 ad oggi si sono succeduti 8 Rettori e 4 Parroci.

La parrocchiale di Bosco di Zevio è una Chiesa in stile neoclassico di non grandi dimensioni ma ben proporzionata ed armonica nelle sue linee architettoniche, arricchita da un attiguo Campanile con caratteristici fregi ornamentali in tufo e balaustra della cella campanaria in pietra bianca.
L'uso del cotto per la muratura e del tufo per i fregi ornamentali riproduce e si inserisce pienamente nello stile delle ville e corti agricole della Bassa padana.
Il Campanile risulta essere di notevole pregio e bellezza.

Rettori e Sacerdoti che eressero la Parrocchia di Bosco di Zevio

- RETTORI -
01- Reverendo don Luigi Abriani ..........dal 1852 al 1867
02- Reverendo don Pietro Zardi ........... dal 1867 al 1890
03- Reverendo don Pio Vincenzi ..........dal 1890 al 1903
04- Reverendo don Giuseppe Scarpi .... dal 1903 al 1910
05- Reverendo don GioBatta Zavarise .. dal 1910 al 1919
06- Reverendo don Giuseppe Fasoli ..... dal 1919 al 1921
07- Reverendo don Giuseppe Savoia .... dal 1921 al 1923
08- Reverendo don Eliseo Longo .......... dal 1923 al 1954
- PARROCI -
09- Reverendo don Mario Magagna ...... dal 1954 al 1974
10- Reverendo don Ruggero Favalli ....... dal 1974 al 1981
11- Reverendo don Zeno Carazzolo ....... dal 1982 al 1986
12- Reverendo don Sergio Carrarini ....... dal 1987 al ....

Santo Spirito

Nell'archivio parrocchiale si trova una nota, presa dal libro dello storico Barcalini (Vol. III°, pag. 57,58) che riporta i seguenti dati:
"In documento 7 febbraio 1218 s'impara che un certo Marchesio, insieme con Merida sua moglie, fecer voto di Castità alla presenza di Varimberto, prete della Chiesa di S.Vitale, e come unitesi loro le Vergini Adelasia, Grana Veronesa, e come unitesi loro Irnigola, Richentilina, Garsenda e Dolcebella, una Congregazione istituirono di Religiosi Umiliati secondo gl'istituti della Ghiara, ed elesser Marchesio per Ministro o Superiore, e Merida in figura di Ministra.
Questi s'edificarono un convento nella terra di Gevio, ma non avendo una propria chiesa per congregarvi e farvi i loro Spirituali esercizi, ottennero da Iacopo nostro vescovo di poterla in quel luogo erigere ad onore di Maria Vergine e della Vergine e martire S.Agnese, in qua habeant Clericos, et sacerdotes, secundum quod eis videbitur espedire,
("nella quale poter avere chiereci e sacerdoti, secondo il loro bisogno" - N.d.R.) trasportandoli insieme dall'Ordine degli Umiliati a quello di S.Marco in Mantova.
Il che tutto s'impara da altro documento 7 agosto 1239 nel citato archivio e che dopo il suddetto sarà eziandio stampato.

(Da sottolineare questo fatto, di una famiglia religiosa composta da sposati e celibi che facevano vita comunitaria.
E' una forma religiosa che è stata ripresa nel nuovo Codice di Diritto Canonico, non essendo più praticata da molti secoli. - N.d.R.)

Per esser stati però nel lor principio Religiosi della Congregazione degli Umiliati, tali costumavano chiamarsi anche nei posteriori documenti, onde in Carta 9 novembre 1245. Nell'archivio di S.Spirito di Verona, Col. XV maz. 4 N.10, si legge:
Dominum Fratrem Ferrabois Ministrum Sororum et Fratrum Umiliatorum Regulae S.Marci Commorantes in Jebeto.
("Nostro fratello e Signore Ferrabois, superiore delle sorelle e dei fratelli Umiliati, secondo la Regola di S.Marco, abitanti in Zevio. - N.d.R.) S'intertennero i detti Religiosi in quella terra fino all'anno 1275 nel quale avendo acquistato da frati di S.Fermo Maggiore, la Chiesa e il Manistero di S.Francesco dal Corso, vi si portarono ad abitare come in altro luogo si dirà. Quando la Chiesa di S.Agnese perdesse il di lei primo nome, e cominciasse chiamarsi S.Spirito, non so io, ma appartenendo al Monastero di S.Spirito in Verona, per questo è cosa verosimile che sia stata, col passar del tempo, coll' istesso nome appellata."

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