Salve, salve…. ^.^ C’ho messo
un po’ di più stavolta, scusate.
Sto avendo qualche difficoltà
anche con questo (ahem - a che numero siamo?) bhoesimo appuntamento, ma per
motivi completamente differenti rispetto a quello precedente.
Il fatto è questo adorato ragazzo non solo non mostra le sue emozioni,
ma le nega testardamente! E per di più, lo fa anche apposta! Dannato! Kacchan è
più facile da gestire – e ho detto tutto ^_^;;;;;;; Tra l’altro ho cercato di
farlo il più In Character possibile, per cui… Bhe, diciamo che ne è venuta
fuori una fic con vari livelli di lettura …(Kim disperata).
Grazie di nuovo per le
recensioni ^.^! Credo comunque che questo sia uno dei nostri ultimi
appuntamenti – almeno per ora e per questa serie. Magari ancora uno o due, ma
dipende dal tempo che ho…. [Scusate…]
Attenzione, angst e ironia
acida (giusto perchè è lui)!!!
Buona lettura! Come sempre,
commenti a [email protected].
(... Nd Hyndla)
(H di Heinz, ignorante!!
^.^;;;;;;;;;;;;;; Nd Io)
Disclaimers:
'Harry Potter' (c)
J.K.Rowling/Bloomsbury (e di certo non sono io)
'What can I do?' (c) The
Corrs, PolyGram International Inc./Beacon Communications Music Co., BMI (e non
l'ho scritta io)
***
Ad Hyndla, Super Great Goal Keeper (She’s our Queen, she didn’t let the
Quaffle in…)
***
Dicono che l’amore sia essere
proprietà di qualcun altro.
Dicono che questa sensazione provochi calore, senso
di benessere.
Non saprei dire, io personalmente. Non mi sono mai
sentito protetto e proprietà altrui.
O meglio. Io sono proprietà di qualcuno.
Ma se devo abbinare un sentimento a questa
situazione…
Direi che è [odio].
M di...
[Mark]
…Forse.
Quel [fastidio] che si ha
quando non si vuole guardare qualcosa, ma ci si ritrova puntualmente a
fissarlo, lo provo ancora, a volte. … Forse non sono cambiato.
Come quando si schiaccia un
insetto, per poi rimanere a contemplare come si muove nei suoi ultimi istanti
di vita, anche se si avrebbe meglio da fare e di certo non ci sarebbe tempo di
rimanere lì fermi.
Anche Draco Malfoy lo fa
spesso, ultimamente, ma non è salutare avere un chiodo troppo [fisso],
ovviamente. … Forse non c’è più niente di salutare, per me e per lui.
Oppure, avendo fatto qualcosa
che ha dato fastidio, pur volendo dimenticare, non si fa altro che ripensarci,
non riuscendo a toglierselo dalla mente. …
Quando questo succede, è come
se in una parte del cervello si creasse un piccolo [marchio] nero, che torna
più volte a dar fastidio. Se la cosa si protrae troppo a lungo, questa zona
scura si allarga sempre più, come un cancro che non si può curare. E poi un
giorno ci si sveglia e si scopre che il marchio ha assorbito completamente la
propria mente e non si può più pensare ad altro se non ad esso.
Lo sai cos’è questo,
Potter?
In assenza di libri, farò un
esempio.
Quando frequentavo Hogwarts
come studente, odiavo una persona. Eravamo nello stesso anno, e dunque io lo
vedevo di frequente.
Cominciò tutto la prima sera,
durante il banchetto. Stavo osservando il ragazzo di fianco – una mia vecchia
conoscenza – quando mi accorsi della sua presenza. Aveva lo strano tic di
passarsi in continuazione la mano tra i capelli. Portava degli orribili
occhiali; …aveva gli occhi scuri.
Qualcosa in lui mi colpì
parecchio. Forse la maniera assurda con cui rideva; non saprei dire. So solo
che il giorno seguente, a colazione, lo cercai con lo sguardo e lui era di
nuovo lì, a toccarsi i capelli. Il modo con cui lo faceva mi [innervosiva]
moltissimo. …Questo è cambiato.
Tutto iniziò così, per questo
banale fatto, che seminò nella mia mente un piccolo marchio nero; col tempo
crebbe. Presto avemmo i nostri primi screzi, e i primi scambi di maledizioni.
Al settimo anno, [lo] odiavo
con tutto me stesso.
Era una cosa asfissiante. Lo
cercavo con lo sguardo tutto il giorno, per assicurarmi che non mi fosse alle
spalle per giocarmi qualche brutto scherzo; spesso seguivo perfino lui e la sua
banda di amici dementi, per controllare che non combinassero nulla ai miei
danni. Lo facevo anche per vedere cosa effettivamente facessero tutto il
giorno, con la speranza di espellerli; qualcosa nel loro comportamento era
sospetto. Ma forse erano tutti loro ad essere sospetti, per definizione.
In certi casi, credo di averli
seguiti per abitudine. Perché, è proprio questo il problema.
…[Non è così difficile] da
capire.
Snape è sempre stato
affascinato dalle Arti Oscure, era famoso per questo a scuola…
Quando si arriva a questo
punto, la persona che si odia diventa il proprio punto di riferimento, chiaro?
La propria posizione è individuabile solo per la distanza tra se stessi ed
essa; la giornata è scandita dalle sue attività, o da quello che si fa in
relazione ad esse. E l’unico argomento dei propri discorsi diventa l’odio per
essa; o più semplicemente, l’ argomento è [essa]. …Ma essa non è l’argomento.
Non so al Malfoy Manor, ma
questa a casa mia si chiama dipendenza.
Non è una buona cosa dipendere
da nessuno, suppongo sia evidente.
Quando il marchio nella mente
la copre completamente, è forse sbagliato dire che gli si appartiene? E
appartenendo ad un’idea, non si è forse di chi l’ha ispirata? Non si diventa in
questa maniera proprietà di chi si odia?
Non è [chiarissimo], ciò che
sto dicendo?
Essere proprietà altrui è una
cosa soffocante. Non si riesce ad uscire dalla gabbia che ci si è costruiti
attorno, e più ci si dimena più si finisce incastrati nella rete.
Passo piano una mano sul
braccio. Non vorrei pensarci, ma la mia mente torna sempre lì. E anche la mano.
Sono [marchiato], come
proprietà altrui.
Tutti i Death Eater
hanno questo segno, bruciato su di essi dal Dark Lord.
La sento, tutt’attorno, la
rete che mi impedisce i movimenti.
Anche se in questi ultimi anni
si è piano assottigliata. Sono io che la sto assorbendo; sono io che la sto
facendo diventare parte di me stesso.
Distinguere dove finisco e
dove inizia il marchio, …Questo sta diventando troppo [difficile].
…Forse lo è sempre stato.
…Forse…
Mi ci sono impigliato cercando
di liberarmi dalla gabbia che mi circondava. Non si hanno mai occhi a sufficienza
da difendere tutti i lati. E io vedevo solo il mio chiodo.
Sono marchiato, ma ha senso?
(Cosa ha più senso?)
Seguire tutti i precetti di un
ordine ti fa un monaco…Forse…
Il Dark Lord ti penetra nella
mente, nella carne.
Un teschio sul braccio introduce
nel suo circolo. Senza, se ne è esclusi totalmente. Non importa quanto devoti,
senza teschio si è fuori. E con, si è dentro. Non importa quanto traditori.
Questo!
Tradire è abbandonarsi
completamente nelle mani di Dumbledore. Ti penetra anche lui, nello spirito. Ne
rimani pervaso. Quello che il Dark Lord libera (la mente, forse), Dumbledore
occupa. Egli invade come un marchio – egli ti segna come suo. Il suo sguardo
entra ovunque.
Ricordo un modo di dire su una
[padella].
Mettilo via!
Sono marchiato, ma ha senso?
(Cosa ha mai avuto senso?)
Per certi, un uomo è formato
da anima e corpo.
Il mio corpo è [marchiato].
La mia anima è [marchiata].
Ergo…
…Io sono [marchiato].
Ma allora perché non sono di
loro proprietà?
Potter.
Quel fastidio che si ha quando
non si vuole guardare qualcosa, ma ci si ritrova puntualmente a fissarlo, lo
provo sempre. … Non sono [cambiato].
Marchiato in tutte le mie
parti, io sfuggo loro. Non so perché, o come, ma io sfuggo loro.
Potranno torturarmi o
chiudermi ad Azkaban, ma io non sono di loro proprietà.
Questo corpo, e quest’anima,
questo [io] è [oltre]. Perché io tendo a qualcosa che non sono [loro]. Io tendo
all’infinito.
Potranno uccidermi, ma…
Potranno uccidermi.
Non ho mai odiato James Potter
tanto quanto il giorno in cui è morto.
E’ stato come… Come stringere
la gabbia fino a stritolarmi. Quanto odio Black e la sua inettitudine. Nemmeno
il [suo] (il suo?) … E’ stato in grado di salvare. La verità è che l’ha ucciso
lui.
Se avere un marchio nella
mente, che la oscura, è una pessima cosa, non ho mai visto nulla di peggio che
avere un chiodo fisso morto. In questa maniera, non c’è più la possibilità di
girare intorno ad esso propriamente. Si finisce per rassomigliare ad una
trottola impazzita, che volteggia senza senso, senza obiettivo (senza perché),
attorno al [nulla].
Sono marchiato, come possono
pretendere che io continui a (a?)…Forse.
So cosa sembra una trottola
impazzita. So come sembro. So perché vedo, davanti a me – dove tutti non
possono.
Sapendo che l’orbita del
pianeta è ellittica, chi non riuscirebbe a risalire alla posizione del sole?
Sapendo che l’orbita è
impazzita, risalgo facilmente a chi ha lasciato un [marchio] su di lui.
La mia vita prosegue senza
eventi degni di tale nome. Solo che Potter e moglie sono felicemente morti.
La mia vita prosegue… Forse.
Potranno uccidermi.
…
Che idiota, Potter.
Non sarebbe mai riuscito a tener testa al Dark
Lord, ma ovviamente ci ha provato lo stesso, per sua moglie e suo figlio; così
coraggioso, così stupidamente [Gryffindor]. E non era lui che voleva.
Che idiota, Black. E Lupin. E Dumbledore. E Potter.
Lui! Cosa fa qui?
Il modo in cui [era] mi innervosiva moltissimo.
…Questo è cambiato, perché non è più. Ma mi sale qualcosa di caldo nella gola,
a pensarlo passarsi una mano fra i capelli.
Dicono che essere proprietà di qualcun altro
provochi calore; è vero.
E se devo abbinare un sentimento a questa
situazione… Direi che è [odio]. Come posso proprietà altrui, alla stregua di un
qualsiasi oggetto comperato e [dimenticato] in un angolo?
Dumbledore mi ha dimenticato in un cantuccio della sua camera troppo
pieno di altre cose.
Al Dark Lord di certo non passo inosservato, ma non
era questa l’attenzione… O forse...
Potranno uccidermi.
Ma intanto la mia vita prosegue. Insegnare a Potter
a difendersi…Forse. Quel ragazzo è la somma della stupidità dei genitori. Gli
occhi [verdi].
Severus Snape è un Death
Eater!
Ma potranno sempre uccidermi.
I haven't slept at all in days
It's been so long since we've talked
And I have been here many times
I just don't know what I'm doing wrong
There's only so much I can take
And I just got to let it go
And who knows I might feel better, yeah
If I don't try and I don't hope
No more waiting, no more aching
No more fighting, no more trying
Maybe there's nothing more to say
And in a funny way I'm calm
Because the power is not mine
I'm just gonna to let it fly
- M di... [Mark] ; fine.
[Citazioni tutte tratte da “HP and theGoblet of
Fire”.Dato che le ho prese dal testo originale e poi tradotte, probabilmente
non corrispondono esattamente alla versione italiana. - K ]