Ok, ok, chiedo venia... ^_^;;; Non avevo intenzione
di scrivere questa cosa qui… Perdono!
E’ la terza volta che provo a stenderlo e questo è
il risultato. E’ un capitoletto abbastanza diverso dagli altri (e un po’ più
corto)… Inizialmente volevo solo parlare
del concetto di ‘mudblood’ e di escluso, ma poi penso di aver sfogato una parte
un po’ repressa del mio io, mettendo le carte in tavola anche su altri
argomenti… Troppo diversi dalla linea generale di questa serie per inserirli.
^_^;;; Per cui, tiè, tolti. Anche se c’è ancora qualche piccola nota acida,
nonostante abbia cercato di sbiadirle tutte *_* (Kim_Maniaca_della_Pulizia)
Sono sempre dell’opinione, comunque, di riuscire a
gestire meglio i personaggi della generazione dei Marauders, che non
Harry&co. Il che mi ricorda…. huhuhu… ^ç^….
Ma bando alle ciance… I nomi che troverete in
questo capitolo sono:
- Mudblood: Mezzosangue
- Muggle: Babbano
- Slytherin: Serpeverde (sempre in mezzo… ^.^)
- SPEW: ok, ignoro la traduzione. E’
quell’associazione fondata da Hermione per la difesa degli Elfi Domestici…
Qualcuno mi suggerisce il nome?
- You-Know-Who: Tu-sai-chi
La citazione che trovate alla fine, sulla gente,
ovviamente è del cugino Subaru (pace anche all’anima sua).
Attenzione, angst e ironia acida (sbiadita)!
Buona lettura! Come sempre, commenti a [email protected].
(... Non sarà mai tanto angst e acido quanto me… Nd
Mika)
(M di Mika!! ^.^;;;;;;;;;;;;;; Nd Io)
Disclaimers:
'Harry Potter' (c) J.K.Rowling/Bloomsbury (e di
certo non sono io)
'Hurt Before(c) The Corrs, PolyGram International Inc./Beacon Communications Music
Co., BMI (e non l'ho scritta io)
***
A Mika, che non crede nemmeno più nel Quiddich (ma
per favore gioca con me).
***
Si girano a guardarmi, soffocando a stento le risa.
Chissà cos’ho, oggi, di nuovo, che non va.
Potrebbe essere la divisa. Forse è sgualcita…
Magari è perché sono più curva del solito, sotto il
peso dei libri.
Magari stanno solo architettando qualcos’altro ai miei
danni.
Magari è perché sono diversa.
M di...
[Mudblood]
Ricordo una ragazzina, della mia scuola elementare.
Eravamo le migliori delle amiche; aveva un bel
viso, e sorrideva spesso. E mi guardava ridendo, quando parlavo di cose per lei
strane: com’è che la gente non si chiede mai quando il tempo è iniziato? Io ci
ho pensato tanto, ma non mi sembra di esser arrivata a nessuna risposta
convincente; ma continuavo a provare. Eppure lei non se l’era mai chiesto.
Non ricordo bene, di quando ero piccola. Le
ragazze, qui, a volte parlano dei tempi in cui frequentavano le scuole
elementari, e le loro memorie sembrano molto più nitide delle mie. Faccio a
finta di non sapere il perché.
Ricordo una ragazzina, della mia scuola, tanto
tempo fa. Non so che fine abbia fatto; ne ho solo un’immagine in cui arriccia
il naso, schifata dalla mia presenza. C’è una cosa che so, a proposito dei
bambini: sono degli esseri crudeli. E traditori.
So che i miei vestiti non sono belli come i vostri,
e a volte sono di seconda mano. Ho molti cugini più grandi, e allora? So che la
decorazione sulla maglia serve a coprire un buco, ma l’ha fatta la mamma, non
trovi sia bella? Sì, signora, sono la figlia dei dentisti. Certo, glieli
saluterò, signora.
Per favore, non rovinare il mio libro.
Ricordo una ragazzina, qualche anno fa. Mi invitava
sempre al suo compleanno, ma non so perché lo facesse. Quando andavo alle sue
feste, passavano il tempo a prendermi in giro. Ma io andavo sempre. Tanto io
avevo tanto tempo; io leggevo sempre. Io non avevo altro da fare, se non andare
a studiare con loro perché non capivano bene le lezioni. E io andavo sempre ad
aiutarle.
Anche se le invitavo, loro non venivano mai alle
mie feste. E allora passavo il pomeriggio davanti alla torta al cioccolato che
nessuno avrebbe mangiato. Papà mi chiedeva perché non avevo chiamato nessuno al
mio compleanno, ma papà non capisce che i bambini sono crudeli.
Io, tenere il nome di
uno sporco, comune Muggle
che mi abbandonò
ancora prima che io nascessi,
solo perché aveva
scoperto che sua moglie era una strega?
Crescendo le cose non sono tanto cambiate.
I miei capelli sempre al posto sbagliato; i miei
libri, i miei interessi, i miei sogni… I miei genitori.
I miei genitori sono gente per bene; mai ucciso
nessuno, e questo non è qualcosa che tutti in questa scuola possono dire. Papà
ama i libri, e ne ha la casa piena; mamma brontola, perché deve spolverare, ma
neanche troppo. Non pensavo qualcuno potesse dire niente sui di loro; non ho
mai pensato che qualcuno potesse arrivare ad *insultarli*. Ma mi sbagliavo.
Mudblood, mi chiamano.
Ah, sei tu.
E’ vero che io non sono molto brava con le persone.
E’ vero che a volte posso sembrare una rompiscatole che crede di sapere tutto;
ma se io sono così, non c’è nessun motivo per insultare i miei genitori.
Ricordo che l’unica volta in cui io aggredì una
delle mie compagne di classe, quando avevo otto anni, era perché aveva detto
qualcosa sui miei che non mi era piaciuto.
Ho sempre pensato che non avrei permesso a nessuno
di insultarli. Ma mi sbagliavo.
Mudblood, mi chiamamo. Muggle, sputano con veleno,
parlando di mamma e papà. Come se fosse una cosa ignobile, come se facesse
schifo. E lo dicono tutti, tutti gli Slytherin, quando parlano di me. E gli
altri rimangono a guardare e ascoltare e commentare, ma guarda i suoi capelli,
ma guarda i suoi libri, ma guarda i suoi denti…
A volte li odio. A volte non riesco proprio a farne
a meno. So che è sbagliato, ma questo non basta a impedirmi di farlo. So che
questo è uno dei miei difetti principali: so tante cose, ma poi quando si
tratta di fare qualcosa in pratica… Sapere non sempre è potere.
Sono consapevole di avere tanti difetti; me li
sento sulla schiena, dove gli sguardi dei… Della gente bruciano come
infiammati. Ma mi chiedo quali siano esattamente. Forse parlo a voce troppo
alta, a volte? Forse sono troppo cocciuta? Forse… Forse ho il sangue sporco.
Però ho tanto diritto quanto loro, di essere qui.
Anche loro hanno tanti difetti; sono solo diversi dai miei.
Non credo di essere loro superiore, ma nemmeno
inferiore.
Cercando di elaborare meglio, direi che ci sono
delle cose in cui io sono più abile di loro, e ci sono altre cose in cui loro
sono migliori di me. Anche se al momento non me ne viene in mente nessuna.
Forse sfottere.
Non dovrei dire certe parole; dev’essere
l’influenza di Ron.
Ron. E Harry, ovviamente. Mi sembra di conoscerli
da sempre. Ma so bene che c’è stato
qualcosa prima, prima di sapere di essere una strega, prima di sapere cos’era
esattamente quella parte di me che ogni tanto sentivo agitarsi dentro. Eppure,
tutto quello che è venuto antecedentemente ad Hogwarts è sfumato, confuso e,
sarei tentata di dire, inutile. So però che è servito a qualcosa: ora so che i
bambini sono crudeli. E che, a volte, crescendo, diventano anche adulti
crudeli.
Nessuno ha chiesto la
tua opinione, tu sporca, piccola Mudblood.
Ah, ecco. Malfoy sa volare meglio di me.
E’ stato lui, il primo a rispolverare quella
pessima parola e a sputarmela in faccia. Non lo dimenticherò mai – né lo
perdonerò. Così come non dimenticherò come Ron sia saltato in avanti per
difendermi – o meglio, attaccarlo. Probabilmente, per Ron le due cose
coincidono.
Avresti dovuto
ignorarlo, Arthur. Completamente marcio,
come l’intera
famiglia, lo sanno tutti.
Nessun Malfoy val la
pena di essere ascoltato…
Anche Ron ha i suoi difetti – e questo non vuol
dire che io non apprezzi quello che ha fatto per me.
Nonostante Ron non sia decisamente perfetto,
dovranno passare sul mio cadavere prima di fargli qualcosa. Qui non è questione
di chi è nel giusto e chi ha torto, ma solo che io ho tirato una linea e
chiunque si appresti a passarla – a ragione o meno – se la vedrà con me.
Ovviamente questo vale anche per Harry, ma per lui
è un po’ diverso.
Ho l’impressione che per quanto mi sforzi non
riesca mai a fare niente di buono per lui. Mi sembra che sia troppo distante,
oltre la mia portata. …
Non capisco comunque cosa costerebbe a quei due
darmi una mano con lo SPEW. Non vedono in che condizioni vivono gli elfi
domestici? Sfruttati da tutti, senza che nessuno veramente apprezzi quello che
fanno, costretti a piegarsi davanti a padroni senza rispetto per loro. Sono
schiavi. Eppure si tratta di creature intelligenti, proprio come noi, e con dei
sentimenti, e dovrebbero essere trattati meglio. Insomma, tutti si danno tanto
da fare per i diritti del Professor Lupin eppure nessuno vede che gli elfi sono
trattati molto peggio dei lupi mannari.
Forse è normale – maltrattare i diversi. E i
pregiudizi sono tanti.
…
A volte mi verrebbe da picchiarli tutti.
Nessuno ha il diritto di mettere i piedi in testa
agli altri, siano essi elfi o figli di Muggle o diversi in qualsiasi altra
maniera. Abbiamo tutti gli stessi diritti. Qualcuno deve inculcarglielo in
testa, a questi Slytherin.
Li ho studiati abbastanza, ora è tempo di passare
alla pratica. Non voglio rimanere a guardare, come ho fatto con quelle
ragazzine, alle elementari.
Non voglio avere più rimpianti, per quanto sfocati.
Qualcuno deve raddrizzare quest’assurdità.
Nemici dell’Erede,
temete.
Parlino, parlino pure, dei miei genitori, dei miei
vestiti, dei miei capelli e delle mie passioni e dei libri. Alla resa dei
conti, vedremo chi aveva ragione. Mi chiamino pure Mudblood, tanto, è solo un
nome e si sa: i bastoni e le pietre potranno anche rompermi le ossa, ma le
parole non mi fanno niente… Sono diversa? Bhe, ne vado fiera, grazie e
altrettanto.
Una volta ho sentito dire che la gente è un
concetto inesistente.
Mai visto un concetto inesistente più pesante.
She's
a girl in a world
She's
moving as fast as she goes
Loves
her mom and her dad
The
only secure that she knows
But
at night she's alone
She's
dreaming of somebody new
Her
someone for to hold
She's
praying the dream will come true
Show
me the way
Show
me, show me how
Help
me, be brave
For
love
Show
me the way
Show
me, tell me how
What
do you say?
There's
a pain in her heart
She's
trying to hard to unwind
Makes
her cry in the night
When
visions so real make her blind
Wamts
to break through the fear
Erasing
the scars from the pain
Start
a new kind of being
She's
down and she's praying again
- M di... [Mudblood] ; fine.
[Citazioni tutte tratte da “HP and the Chamber of
Secrets”.Dato che le ho prese dal testo originale e poi tradotte, probabilmente
non corrispondono esattamente alla versione italiana. Inutile, non comprerò MAI
il libro in italiano… - K ]