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| Le chiese |
| Potr� sembrare blasfemo ed anche molto poco serio, ma ci sentiamo in dovere di dire che a Carbonara abbiamo due tipi di chiese. Le prime sono quelle dove si celebrano i riti cristiani e le seconde sono i luoghi dove si fa intrattenimento (i circoli ACCAR). Ora occupiamoci delle prime e dal punto di vista culturale pi� interessanti.
Nel centro di Carbonara, nei pressi della piazza, sorge la Chiesa Matrice,
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| famosa per il suo Campanile. Al 1780 (data che si legge sulla cartella a volute del Campanile) dovrebbe risalire la parte centrale del prospetto della Chiesa Matrice e lo stesso Campanile. La sua ricostruzione avviene nel 1825 sulle rovine dell'antico tempio, fatto edificare dal Barone Giovanni de Affatatis. Dapprima si componeva della sola grande navata; posteriormente furono aggiunti i tre cappelloni con la grande cupola. Tale Chiesa il 6 marzo 1825 fu solennemente consacrata dall'Arcivescovo Clary. |
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In questa Chiesa vi erano otto altari tutti in marmo e rispettivamente dedicati: alla Vergine Santissima della Fonte, protettrice di Carbonara, a S. Filippo Neri, protettore di Carbonara, a Cristo nell'ultima cena, a S. Antonio da Padova, a S.
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Bartolomeo, alla Madonna del Carmine, all'Addolorata ed a S. Michele Arcangelo con una bella statua in pietra costruita dalla famiglia Barboni di Carbonara, maestri scalpellini originari di Carbonara.
Nel suo interno era conservata una tela raffigurante San Michele Arcangelo e il Demonio, esemplata sui motivi "Renes", di accezione napoletana datata nel 1660.
Attualmente la tela suddetta si trova presso la Chiesa Patronato "Di Venere" situata in Piazza Umberto.
In questa Chiesa, nel 1891, si verifica un avvenimento importante: in onore di San Michele Arcangelo, con lo Statuto approvato solo dall'Arcivescovo il 3 ottobre 1891, si forma una Congrega di San Michele alla quale viene donata la Cappella di San Michele di Via Ugonotti n.23, con il compito di gestirla fino a quando vive l'ultimo confratello di detta Congrega.
Poco distante dalla Piazza Umberto, nel 1856-57, un ricco proprietario padrone di una grande masseria di Carbonara, proveniente da Benevento, devoto di San Michele Arcangelo, fece costruire una Cappella privata in onore di S. Michele, donata a sua volta ad una famiglia di Carbonara che la gestiva.
Allontanandosi dal centro di Carbonara, sulla strada che collega Carbonara a Ceglie troviamo l'Abbazia Benedettina di S. Angelo
di Gaetano Paparella
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