Protezione Civile Comunale
SETTORE POLIZIA MUNICIPALE E PROTEZIONE CIVILECentralino:0882-415111
Dott.
Giuseppe Mumolo, Dirigente (tel.0882-456014)
Orario di ricevimento:
dal lunedì al venerdì, dalle 11,30 alle 14,00
Sala operativa comunale (coc):sala consiliare, in collegamento con la sala radio della Polizia Municipale tel.0882-456014
Sala operativa centro misto (com):si dispone della scuola elementare Melchionda e della struttura del parcheggio di Pozzocavo. Tel.
Strumento operativo: la città di San Giovanni Rotondo dispone di un piano comunale di protezione civile che contempla anche l'intevento in caso di terremoto in zona Santuario.
Strutture di accoglienza: Edificio del parcheggio Pozzocavo
Edificio scolastico della Scuola Media Galiani
Edificio scolastico della Scuola Media Pascoli
Edificio scolastico della Scuola Media De Bonis
Edificio scolastico della Scuola Elementare Dante
Edificio scolastico della Scuola Elementare Melchionda
Edificio scolastico dell'Istituto Magistrale Maria Immacolata
Edificio scolastico dell'Istituto Commerciale
Struttura del Ministero di Grazia e Giustizia (ex pretura)
Aree di sosta per mezzi: Parcheggio di Pozzocavo
Aree di sosta per persone in attesa di ricovero dopo calamità: Piazza Padre Pio
Piazza Dragano
Spazio adiacente cimitero
Spazio c/o Santa Croce
Piazza Europa
Piazza Maggiolini
Aree di sosta per tendopoli: Area della Piazza Teresa di Calcutta.
Nota bene: le informazioni sono ricavate dal piano comunale di protezione civile.
Il Sindaco autorità comunale di protezione civile, delegando il su citato ufficio al coordinamento della protezione civile sangiovannese, ha assicurato un servizio di pronto intervento tramite le risorse operative della polizia municipale. Tra i compiti d'istituto c'è anche quello del coordinamento del volontariato di protezione civile, ovvero:
-organizzazione operativa dei volontari;
-dotazione di materiale antifortunistico;
-corsi di formazione;
-affidamento di mezzi in comodato d'uso.
Purtroppo per le esigue risorse di cui dispone l'ente locale e per una cultura dell' emergenza precaria, i volontari non sono in grado di operare al massimo, a stento dispongono di vestiario.