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PIANIFICAZIONE
COMUNALE DI EMERGENZA
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TECNICA
E DI PIANIFICAZIONE
TECNICI COMUNALI, PROVINCIALI,
REGIONALI - COMUNITA' MONTANE - RESPONSABILI DELLE RETI DI
MONITORIAGGIO LOCALI - UNITA' OPERATIVE DEI GRUPPI NAZIONALI -
UFFICI PERIFERICI DEI SERVIZI TECNICI NAZIONALI - TECNICI O
PROFESSIONISTI LOCALI
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SANITA'
UMANA E VETERINARIA - ASSISTENZA SOCIALE
REFERENTE C.O. 118-AA.SS.LL -
C.R.I. - VOLONTARIATO SOCIO-SANITARIO
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VOLONTARIATO
COORDINAMENTO DELLE ASSOCIAZIONI
COMUNALI E LOCALI
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MATERIALI
E MEZZI
AZIENDE PUBBLICHE E PRIVATE -
VOLONTARIATO - C.R.I. - RISORSE DELL'AMMINISTRAZIONE LOCALE
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SERVIZI
ESSENZIALI E ATTIVITA' SCOLASTICA
ENEL - SNAM - GAS - ACQUEDOTTO -
SMALTIMENTO RIFIUTI - AZIENDE MUNICIPALIZZATE - DITTE DI
DISTRIBUZIONE CARBURANTE - PROVVEDITORATO AGLI STUDI
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CENSIMENTO
DANNI A PERSONE E COSE
SQUADRE COMUNALI DI RILEVAMENTO
(COMUNI, COMUNITA' MONTANE, PROVINCIA, REGIONE, VV.F., GRUPPI
NAZIONALI E SERVIZI TECNICI NAZIONALI)
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STRUTTURE
OPERATIVE LOCALI - VIABILITA'
VIGILI URBANI - VOLONTARIATO -
FORZE DI POLIZIA MUNICIPALE - VV.F.
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TELECOMUNICAZIONI
SOCIETA' TELECOMUNICAZIONI
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ASSISTENZA
ALLA POPOLAZIONE
ASSESSORATI COMPETENTI:
COMUNALI, PROVINCIALI, REGIONALI - VOLONTARIATO
SOCIO-SANITARIO
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– TECNICO SCIENTIFICA, PIANIFICAZIONE
Il referente sarà il rappresentante del Servizio Tecnico del comune,
prescelto già in fase di pianificazione; dovrà mantenere e coordinare
tutti i rapporti tra le varie componenti scientifiche e tecniche.
– SANITÀ’, ASSISTENZA SOCIALE E VETERINARIA
Saranno presenti i responsabili della Sanità locale, le Organizzazioni
di volontariato che operano nel settore sanitario.
Il referente sarà il rappresentante del Servizio Sanitario Locale.
– VOLONTARIATO
I compiti delle organizzazioni di volontariato, in emergenza, vengono
individuati nei piani di protezione civile in relazione alla tipologia
del rischio da affrontare, alla natura ed alla tipologia delle attività
esplicate dall’organizzazione e dai mezzi a disposizione.
Pertanto nel centro operativo, prenderà posto il coordinatore indicato
nel piano di protezione civile.
Il coordinatore provvederà, in “tempo di pace”, ad organizzare
esercitazioni congiunte con le altre forze preposte all’emergenza al
fine di verificare le capacità organizzative ed operative delle
organizzazioni.
– MATERIALI E MEZZI
La funzione di supporto in questione è essenziale e primaria per
fronteggiare una emergenza di qualunque tipo.
Questa funzione, attraverso il censimento dei materiali e mezzi comunque
disponibili e normalmente appartenenti ad enti locali, volontariato etc.
deve avere un quadro costantemente aggiornato delle risorse disponibili.
Per ogni risorsa si deve prevedere il tipo di trasporto ed il tempo di
arrivo nell’area dell’intervento.
Nel caso in cui la richiesta di materiali e/o mezzi non possa essere
fronteggiata a livello locale, il Sindaco rivolgerà richiesta al
Prefetto competente.
– SERVIZI ESSENZIALI E ATTIVITÀ’ SCOLASTICA
A questa funzione prenderanno parte i rappresentanti di tutti i servizi
essenziali erogati sul territorio coinvolto.
Mediante i Compartimenti Territoriali deve essere mantenuta
costantemente aggiornata la situazione circa l’efficienza e gli
interventi sulla rete.
L’utilizzazione del personale addetto al ripristino delle linee e/o
delle utenze è comunque diretta dal rappresentante dell’Ente di
gestione nel Centro operativo.
Tutte queste attività devono essere coordinate da un unico funzionario
comunale.
– CENSIMENTO DANNI A PERSONE E COSE
Il censimento dei danni a persone e cose riveste particolare importanza
al fine di fotografare la situazione determinatasi a seguito
dell’evento calamitoso e per stabilire gli interventi d’emergenza.
Il responsabile della funzione, al verificarsi dell’evento calamitoso,
dovrà effettuare un censimento dei danni riferito a:
• persone
• edifici pubblici
• edifici privati
• impianti industriali
• servizi essenziali
• attività produttive
• opere di interesse culturale
• infrastrutture pubbliche
• agricoltura e zootecnia
Per il censimento di quanto descritto il coordinatore di questa funzione
si avvarrà di funzionari dell’Ufficio Tecnico del Comune o del Genio
Civile regionale e di esperti del settore sanitario, industriale e
commerciale.
E’ altresì ipotizzabile l’impiego di squadre miste di tecnici dei
vari Enti per le verifiche speditive di stabilità che dovranno essere
effettuate in tempi necessariamente ristretti.
– STRUTTURE OPERATIVE LOCALI
Il responsabile della funzione dovrà coordinare le varie componenti
locali istituzionalmente preposte alla viabilità.
In particolaresi dovranno regolamentare localmente i trasporti, la
circolazione inibendo il traffico nelle aree a rischio, indirizzando e
regolando gli afflussi dei soccorsi.
– TELECOMUNICAZIONI
Il coordinatore di questa funzione dovrà, di concerto con il
responsabile territoriale della Telecom, con il responsabile provinciale
P.T. con il rappresentante dell’organizzazione dei radioamatori
presenti sul territorio, predisporre una rete di telecomunicazione non
vulnerabile.
– ASSISTENZA ALLA POPOLAZIONE
Per fronteggiare le esigenze della popolazione dovrà presiedere questa
funzione un funzionario dell’Ente amministrativo locale in possesso di
conoscenza e competenza in merito al patrimonio abitativo, alla
ricettività delle strutture turistiche (alberghi, campeggi etc.) ed
alla ricerca e utilizzo di aree pubbliche e private da utilizzare come
“zone di attesa e/o ospitanti”.
Il funzionario dovrà fornire un quadro delle disponibilità di
alloggiamento e dialogare con le autorità preposte alla emanazione
degli atti necessari per la messa a disposizione degli immobili o delle
aree.
Attraverso l’attivazione delle funzioni comunali, nel centro operativo
comunale, si raggiungono due distinti obiettivi: si individuano vari
responsabili-delle funzioni in emergenza; si garantisce il continuo
aggiornamento del piano tramite l’attività degli stessi
responsabili-in “tempo di pace”.
Tramite l’attività dei responsabili delle funzioni comunali si avrà
quindi la possibilità di tenere sempre efficiente il piano di emergenza
che per la prima volta vede per ogni argomento (funzione) un unico
responsabile sia in emergenza e non.
Questo consente al Sindaco di avere nel Centro Operativo esperti che già
si conoscono e lavorano nel piano e quindi di raggiungere una miglior
omogeneità fra i suoi componenti e le strutture operative altrimenti
diversificati fra di loro per procedure interne, mentalità e cultura.
Attivazioni in emergenza
Rappresentano le immediate predisposizioni che dovranno essere attivate
dal Sindaco e si articolano nella
• reperibilità dei 9 funzionari del Centro Operativo comunale;
• delimitazione delle aree a rischio;
• predisposizione delle aree di ammassamento dei soccorritori;
• allestimento delle aree di ricovero della popolazione.
Reperibilità dei funzionari del Centro Operativo Comunale
Il Centro Operativo del Comune è composto dai responsabili delle 9
funzioni di supporto che saranno convocati e prenderanno posizione nei
locali predisposti in aree sicure e facilmente accessibili.
Delimitazione delle aree a rischio
Tale operazione avviene tramite l’istituzione di posti di blocco,
denominati cancelli, sulle reti di viabilità che hanno lo scopo di
regolamentare la circolazione in entrata ed in uscita nell’area a
rischio.
La predisposizione dei cancelli dovrà essere attuata in corrispondenza
dei nodi viari onde favorire manovre e deviazioni.
Aree di ammassamento dei soccorritori (simboleggiare con colore
giallo o: )
Le aree di ammassamento dei soccorritori devono essere preventivamente
individuate dalle Autorità competenti (Regione, Provincie) al fine di
garantire un razionale impiego nelle zone di operazione dei
soccorritori.
Esse rappresentano il primo orientamento e contatto dei soccorritori con
il Comune.
Tali aree debbono essere predisposte nelle vicinanze dei caselli
autostradali o comunque facilmente raggiungibili anche con mezzi di
grandi dimensioni; possibilmente lontano dai centri abitati e non
soggette a rischio.
Aree di ricovero della popolazione (simboleggiare con colore rosso
o: )
Tali aree devono essere dimensionate per accogliere almeno, una
tendopoli per 500 persone, facilmente collegabili con i servizi
essenziali (luce, acqua, fognature, etc.) e non soggette a rischi
incombenti.
Queste aree dovranno essere preventivamente conosciute in quanto si
configurano come spazi ove verranno installati i primi insediamenti
abitativi di emergenza.
Aree di attesa della popolazione (simboleggiare con colore verde
o: )
Sono aree di prima accoglienza in piazze o luoghi aperti sicuri, ove la
popolazione riceverà le prime informazioni sull’evento e i primi
generi di conforti in attesa dell’allestimento delle aree di ricovero
con tende e roulottes.
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