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Cucciolone (4-12 mesi) PRO Il fisico ed il carattere sono ancora plasmabili,
ci verranno risparmiate molte fatiche “di Gestione”.
Il cucciolone non sporca più in casa (o imparerà a farlo in
tempi brevissimi); ha già cambiato i denti e quindi non rosicchia più
indiscriminatamente; di solito conosce già il significato degli ordini base
“vieni” e “No!” Se ha più di 5 mesi una radiografia preventiva può dire con buona approssimazione se c’è
rischio di displasia dell’anca. Un esperto può già valutare all’80%
le sue possibilità di carriera come cane da esposizione o da lavoro. CONTRO Ci terrà molto impegnati (anche se meno del
cucciolo) Farà meno danni, ma questi saranno di entità superiore a quelli che avrebbe potuto fare il
cucciolo. DIPENDE Sarà parzialmente influenzato dall’educazione e dal
trattamento ricevuti precedentemente: questo può
essere positivo se educazione e trattamento sono stati di buon livello, ma
sarà un disastro in caso contrario. Se il soggetto è molto bello o se denota una spiccata
attitudine al lavoro, il suo prezzo sarà più alto di quello di un cucciolo. A
volte, però, si può trovare un cucciolone che ha mancato l’appuntamento con
la gloria per in minimo particolare, se si ha
fortuna, si può ottenere un ottimo cane ad un ottimo prezzo. Adulto (oltre i 12 mesi) PRO Se vogliamo un cane da esposizione o intendiamo
frequentare gare di lavoro, l’adulto è l’unico che può darci garanzie anziché
speranze. Sarà immediatamente utilizzabile come riproduttore. Richiederà meno tempo, meno cure e meno attenzioni
di un cucciolo o di un cucciolone. Sapremo con certezza se è esente da displasia. Correrà meno rischi del cucciolo o del cucciolone
in campo igienico sanitario. CONTRO Resterà meno tempo con noi. Eventuali comportamenti indesiderati saranno ben
radicati e difficili da correggere. DIPENDE Se è un cane che ha già ottenuto
dei risultati in esposizioni, costerà sicuramente molto caro: se però
vogliamo un soggetto “normale”, lo troveremo a bassissimo prezzo o
addirittura gratis. Spesso infatti gli allevatori cedono i loro soggetti maturi. |
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Sul problema del sesso si
sprecano dicerie e credenze infondate. Prima di scegliere, ricordate che: è vero che la femmina
è generalmente più dolce e docile del maschio;
ma le differenze individuali spesso smentiscono le statistiche. Non è vero che la femmina
debba assolutamente avere almeno una cucciolata. è vero che
la femmina va in calore 2 volte l’anno
e che perde una certa quantità di sangue (ma a questo si può ovviare con
mutandine igieniche): è anche vero che durante il periodo di
estro attirerà parecchi cani da tutto il circondario. Non è vero che la femmina
scappa di casa quando è in calore: non ne ha alcun bisogno visto che è sempre
la montagna ad andare da Maometto! È vero il contrario: è il maschio che scappa quando sente l’odore
della femmina in estro (l’odore lo
percepisce a chilometri di distanza) Non è vero che il maschio
rappresenta un investimento economico. È vero che alcuni riproduttori pluripremiati
coprono (a pagamento) un gran numero di femmine, e che al padrone ne deriva
un buon guadagno: ma il numero di questi fortunati soggetti è limitatissimo.
La maggior parte di proprietari di maschio deve pregare amici, parenti o conoscenti
proprietari di femmine per riuscire a fare almeno una monta al proprio cane:
al contrario il proprietario di una femmina (anche mediocre) potrà produrre
un’onesta cucciolata all’anno, e se si accontenta di una cifra equa potrà
venderla senza grossi problemi. |
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