BB 8 parte quinta di cinque - Il crollo di un piano perfetto?

***attenzione*** valgono le solite avvertenze... il contenuto è piuttosto forte e chi non fosse convinto, o dell'età adatta è pregato di andare a farsi un giro da un'altra parte. Questo racconto può essere diffuso a patto che non si faccia alcun tipo di profitto su di esso (no siti a pagamento ecc...) e si citi l'autore.

Captain BB

Rosa non aveva collegamento diretto con il robot sommergibile su cui erano partiti François e il riluttante Vukov, poiché il mezzo non aveva l'interfaccia di collegamento via cavo di solito in uso. Il cavo lo avevano rotto gli stessi malviventi, quando avevano rubato il mezzo dalla Cunningham. Perciò per ingannare la lunga attesa Rosa aveva una sola distrazione, ovvero giocare al gatto col topo con Ami, la sua prigioniera.
"Ho ancora tutta la schiena a pezzi per il colpo che ho preso quando mi hai sbattuta contro la parete, sai?" Accompagnava le parole coi gesti, picchiando o pizzicando. Poi si divertì a soffocare Ami come aveva fatto François, divertendosi dell'impotenza della prigioniera, che poteva solo dimenarsi con i suoi arti ripiegati, senza riuscire a difendersi in alcun modo. Ma alla fine, stancatasi di non vedere la vittima in faccia, Rosa le aveva levato l'elmetto consentendole di respirare meglio.
"Tra poco avremo le nostre brave scorie radioattive" commentò sorridendo. "E ci guadagneremo un sacco di soldi, sai? Potremo influenzare le azioni del governo. Certo, quegli stupidi che ci hanno aiutato ad aver la meglio sull'equipaggio della Cunningham credono ad altri ideali, ma elimineremo anche loro. Vuoi sapere chi sono? Quasi quasi te lo direi, solo per vedere che faccia faresti."
"Se me lo dici, poi mi uccidi" replicò con voce stanca e affannosa Ami.
Rosa sorrise di un sorriso malvagio. "Sgualdrinella, potrei deciderlo lo stesso, sai? Ogni volta che cerco di portare a termine un colpo, di fare qualche bel business come si deve, ti trovo tra i piedi. Sei troppo tenace, forse dovrei inchiodarti al fondo dell'oceano."
"Mi cercheranno in capo al mondo. Verranno a vendicarmi se mi ucciderai."
Rosa annuì, e replicò con una voce cattiva: "Lo so. Non mi fate paura, ve le abbiamo date di santa ragione in passato, ve le potremo dare ancora. Vi conosco tutte, siete solo un branco di puttanelle dilettanti, e gli uomini della vostra squadra sono ancora più incapaci di voi."

Improvvisamente si udì uno sciabordio, e Rosa interruppe la sua dichiarazione di disprezzo per l'Agenzia BB.
"Cos'é?... Questo non è il mini sommergibile che ritorna, ma che diavolo..."
Nel piccolo approdo della base subacquea era emerso un palombaro, che si era aiutato con un piccolo motore ad elica ad arrivare all'interno della base segreta. Il nuovo venuto stava cercando di togliersi l'ingombrante muta, con movimenti necessariamente lenti e goffi.
"Maledizione, questo è uno dei tuoi dannati amici, ci hanno scoperto!" esclamò Rosa. "Ma faccio ancora in tempo a mandarlo all'altro mondo, chiunque sia."
La donna prese un coltello e corse fuori dall'alloggio, lasciando sul pavimento Ami legata e impotente. Il palombaro tuttavia vide il pericolo e fece in tempo ad usare il fucile subacqueo che aveva portato con sé, prima che Rosa fosse su di lui. L'arpione scattò sibilando, la donna schivò ma non del tutto: fu colpita di striscio e iniziò a perdere un copioso fiotto di sangue dalla mano destra. Il pugnale le cadde, inutile.

Rosa gridò, bestemmiò selvaggiamente, ma decise di abbandonare la partita: saltò sulla Medusa, il mini sommergibile che aveva abbordato catturando Ami. Prima che il misterioso intruso potesse fare qualcosa per impedirlo, era già in fuga, abbandonando la piccola base subacquea.
L'intruso, che era Consuelo, si dedicò a liberare Ami e ad attendere l'arrivo dei soccorsi.
Chi arrivò, invece, fu François, che portava trionfalmente con sé alcuni fusti di scorie radioattive recuperati dal relitto della Chirac. François non aveva contatto radio e scese senza sospettare nulla, portando con sé il suo riluttante collaboratore. Consuelo ebbe un invidiabile vantaggio, potendo coglierlo del tutto alla sprovvista. Per non correre rischi lo arpionò con il fucile subacqueo appena fu a tiro, ferendolo seriamente. Finalmente, il povero Vukov fu liberato e tutti risalirono alla superficie.

"Non posso dire di essere contento per come si sono svolte le cose," disse a mezza voce Klaus, osservando i soldati delle forze speciali che ammanettavano Hounot e i medici che preparavano la barella di François. Stavano per sollevarlo su una eliambulanza che volteggiava sopra la Eric Stanton. Kayth guardava Klaus, incoraggiandolo a proseguire il discorso.
"So di essere caduto in una trappola da pollo, ma pensavo che quella Veronique fosse speciale" ammise l'uomo. "Mi sembra così irreale che fosse in combutta con due poveri scemi del calibro di Hounot e Zouzag."
"Per un po' ci hanno preso in giro tutti, in fondo non è tanto grave," disse Kayth per consolarlo. "L'importante è che siamo rimasti abbastanza sospettosi da smascherarli in tempo."
"Io posso dire di avere ricevuto soddisfazione, ma solo a metà," disse Ami. Il suo volto di ragazza sportiva e senza pensieri era incupito dalle sevizie subite, ma gli altri avevano già visto in tante occasioni che la giovane agente aveva la pelle dura: sopportava di tutto e qualunque malessere le passava presto. "Quel grandissimo bastardo finirà in galera per anni" e stava indicando François, "ma la sua degna compare se l'è cavata con un graffio su una mano, portandosi via la nostra Medusa, e starà già tramando per liberarlo."
"Se tu sei soddisfatta a metà, io non sono soddisfatta per niente, invece" commentò Kayth, e tutti si voltarono a guardarla con aria interrogativa.
"Una volta presi gli esecutori, chi manca all'appello?" disse la comandante. "François è uno di quei duri che non parlano facilmente ma sappiamo che è un mercenario, gli altri sono dei pazzoidi che contavano meno di zero in questo affare, tranne che per le abilità tecniche che servivano nel complotto... Ma il mandante, l'organizzatore e finanziatore, il maledetto che voleva quest'arma terribile, in effetti non sappiamo chi fosse. Che cosa combinerà la prossima volta?"
 
 
 

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