***attenzione*** valgono le solite avvertenze... il contenuto è
piuttosto forte e chi non fosse convinto, o dell'età adatta è
pregato di andare a farsi un giro da un'altra parte. Questo racconto può
essere diffuso a patto che non si faccia alcun tipo di profitto su di esso
(no siti a pagamento ecc...) e si citi l'autore.
Captain BB
L'operazione aveva finalmente avuto inizio. Klaus era entrato nel batiscafo
da solo e Hounot lo aveva calato nelle profondità, mentre Veronique,
nuda e cosparsa di olio abbronzante, osservava dal parapetto. Consuelo
stava preparandosi ad indossare la rigida muta da palombaro, quando ebbe
una chiamata sul com.
"Proprio adesso!" esclamò, e stava per non raccogliere la chiamata,
quando si avvide che era Kayth.
Il volto della comandante le apparve subito preoccupato nel video dell'apparecchio.
Non disse una parola e mostrò un foglio con la scritta PRIVATO.
"Puoi parlare, sono sola in cabina" annunciò Consuelo.
"Ieri ho mandato la farfalla a ispezionare la Margot dove ti trovi
adesso. Ho esaminato le foto e ho scoperto un'armeria giù nella
stiva, chiusa. Ovviamente la farfalla ha infilato un'antenna ed ha fotografato..."
"Cosa hai scoperto?"
"Ci sono dei fucili automatici H&K 7,62 ovvero lo stesso tipo del
massacro sulla Cunningham."
Consuelo si guardò attorno allarmata. Possibile che sotto la
loro aria un po' bohemien e un po' sballata Zouzag e Hounot fossero...
"Quelle armi sono molto comuni" ribatté. "E poi Veronique era
stata legata e tramortita nell'arrembaggio della nave..."
"Non perdiamo tempo a discutere il ruolo di Veronique, che potrebbe
essere estranea. I due uomini mi avevano detto di essere armati, mostrando
però un vecchio catenaccio e un fucile sportivo di precisione, che
è quello che ci si aspetterebbe più o meno in una imbarcazione
così. Poi, nascosti, ci sono questi fucili da guerra, che di solito
finiscono solo nelle mani di militari e di delinquenti."
Consuelo annuì. "Merda. Forse hai ragione. Cosa dovrei fare?"
"Beh, adesso sai dove sono quei fucili, scendi giù, prendine
uno e tieni tutti sotto tiro. Chiamo Gregor alla scientifica e lo faccio
venire per una prova balistica, e se le cose stanno come penso io i nostri
due ricercatori vagabondi passeranno una vita dietro le sbarre. Nel frattempo
li terremo sotto chiave, senza correre rischi."
Klaus aveva mandato il segnale.
"Profondità raggiunta 310, visibilità modesta."
Zouzag parlò al microfono. "La cupola che dovrebbe esserci?
la vedi?"
"Non vedo niente," fu la risposta, "fammi scendere di altri cinque
metri."
Hounot fece per azionare i comandi ma fu bloccato da un grido perentorio.
"Mani in alto! Tutti quanti! E tirate su il batiscafo, adesso!"
Consuelo, in bikini rosa shocking, aveva uno dei temibili fucili puntato
sugli occupanti della nave. Zouzag rimase paralizzato, Veronique la guardò
incredula.
Hounot alzò le braccia. "Consuelo," disse, "ma cosa diavolo
ti prende?"
"Aziona quel comando! Tira su il dannato batiscafo! Subito!"
L'uomo non se lo fece ripetere e cominciò a maneggiare i comandi.
Subito la voce di Klaus risuonò dagli altoparlanti vicino a Zouzag.
"Ehi compare, ti ho detto giù di altri cinque metri, non su. Ehi!
Mi senti?! Maledizione!"
"Credo che dovresti dare qualche spiegazione, Consuelo" disse acidamente
Veronique, alzando le mani a sua volta.
"Se sarà una coincidenza farò le mie scuse. Ma che ci
siano nascosti in un'armeria segreta diversi fucili del tipo usato nel
massacro della Cunningham, questo richiede che siate voi a dare le spiegazioni..."
si voltò verso Zouzag che la fissava con odio. "E secondo me un'ottima
spiegazione è proprio la faccia che hai adesso, brutto caprone.
Non sai più mentire? Allora ditemi, perché l'avete fatto?"
Veronique guardò i due uomini, fuori di sé per la rabbia.
"Sono stati loro, vuoi dire? Incredibile! Sono stati loro che credevo amici
a legarmi con la catena dopo avermi dato un colpo in testa?"
"Sembravano amici anche a me," replicò Consuelo, "cosa posso
dirti?"
Mentre Consuelo era occupata a sorvegliare i due e a vedere che Klaus
risalisse senza problemi, Veronique era arrivata più vicina e aveva
abbassato le mani, ponendosi implicitamente come parte innocente nello
smascheramento in atto. Consuelo per un attimo ne fu ingannata, poi si
voltò bruscamente per tenere a bada anche lei, ma Veronique era
stata veloce e furba, e fece in tempo a sferrare un calcio deviando la
canna dell'arma. Poi si gettò su Consuelo per immobilizzarla.
"Sotto!" Gridò Hounot. In pochi istanti tutti e tre furono addosso
all'agente e la immobilizzarono, per quanto Consuelo si dibattesse come
una furia.
"E' proprio agitata!" gridò Zouzag. "La curiamo con un proiettile?"
"Non allarmiamo l'altra sgualdrina sulla loro nave!" comandò
Hounot. "Legatela, e non fate riemergere il batiscafo. Blocca tutto, il
bravo Klaus lo facciamo soffocare appeso a metà strada."
Ci volle molta insistenza per avvolgere le corde attorno alle braccia
di Consuelo, ma alla fine la furiosa agente fu immobilizzata mani e piedi,
e imbavagliata con del nastro adesivo.
Klaus urlava nel comunicatore dal batiscafo. "Perché adesso
mi avete fermato? Ehi! Mi manca l'aria, avete spento il compressore? Rispondete!"
Veronique prese il microfono sorridendo. "Pronto?"
"Veronique! Ehi, amore, ma cosa succede? qui non capisco più
niente..."
La donna rise fragorosamente. "Ah, non hai capito? E' tempo di morire,
mon amour!"
E staccò il collegamento.
"Bene," disse Hounot. "Abbiamo tutto sotto controllo, spero. I nostri
amici dovrebbero essere usciti per recuperare i fusti di scorie radioattive.
La nave dell'Agenzia BB la mettiamo fuori uso tra poco... ancora venti
minuti e il fesso dentro il batiscafo sarà svenuto. Lo tiriamo su
e diciamo che si è sentito male. Kayth arriva, o andiamo noi da
lei... e la mettiamo fuori combattimento. Dopo ci allontaneremo dalla zona."
Consuelo gemette, ascoltando il destino riservato ai suoi compagni.
Non aveva motivo di ritenere che il suo sarebbe stato migliore.
"Adesso quei dannati al governo dovranno ascoltare la nostra voce!"
continuò Hounot, "sotto la minaccia sulle loro maledette città,
dovranno cominciare a rispettare
l'ambiente."
"Scorie radiattive per difendere l'ambiente?" domandò una voce
incredula. Hounot fece per voltarsi ma cadde, la coscia trapassata da un
grosso arpione. Era stato colpito con un fucile subacqueo. Agile e muscolosa
nella sua lucente tenuta nera, Kayth era apparsa a bordo, e ora brandiva
il pugnale da sub avvicinandosi a Zouzag. "Ho sentito abbastanza, purtroppo
per voi sono abbastanza svelta a nuotare," disse. "Ora liberate Klaus e
Consuelo, immediatamente."
Veronique ebbe per un istante una luce folle negli occhi, cosa che
Kayth percepì appena in tempo per parare l'assalto. La ragazza,
nuda, si scagliò su di lei e incontrò la lama del pugnale.
Finì sul ponte, rotolandosi e gridando, con uno squarcio nel braccio
destro.
Zouzag ne approfittò per afferrare il fucile che Consuelo aveva
portato sul ponte. Kayth gli impedì di puntarlo, e per un paio di
secondi la donna e il barbuto terrorista si contesero l'arma tirando e
sbuffando. L'impasse fu risolta da una potentissima ginocchiata all'inguine
dell'uomo. Zouzag lanciò un lamento roco e si inginocchiò
portando le mani alla parte lesa. Non vide arrivare il colpo che Kayth
gli assestò con il calcio del fucile, mandandolo nel mondo dei sogni.
"Adesso ti libero" disse Kayth usando il pugnale per tagliare le corde
di Consuelo. Le tolse il bavaglio e sospirò. "Adesso ci resta di
scoprire, e catturare, i bastardi laggiù sott'acqua, quelli che
tengono prigioniera Ami."
Consuelo appena fu libera applicò delle medicazioni provvisorie
a Hounot e Veronique, che sanguinavano copiosamente.
"Chiudili nella stiva" disse Kayth. "L'elicottero arriverà entro
un paio d'ore."