BB 6 parte prima di quattro - L'agenzia BB contro il Quarto Reich

***attenzione*** valgono le solite avvertenze... il contenuto è piuttosto forte e chi non fosse convinto, o dell'età adatta è pregato di andare a farsi un giro da un'altra parte. Questo racconto può essere diffuso a patto che non si faccia alcun tipo di profitto su di esso (no siti a pagamento ecc...) e si citi l'autore.
Captain BB
 

Valerie si strofinava contro il corpo di Lord Adrian Hurlington mentre lo accompagnava ad un piccolo cottage, scelto come nido delle loro effusioni. Almeno, questo era quello che sperava lui... Hurlington era arrivato sul pianeta Sahr con un'accompagnatrice, una bella ragazza che avrebbe volentieri soddisfatto le sue voglie, ma i desideri segreti del giovane nobile gli imponevano di cercarsi una compagna discreta e sconosciuta. D'altra parte, nel suo entourage politico non avrebbero capito certi gusti particolari, e Adrian Hurlington si trovava qui per prendere il comando di una potente organizzazione segreta.

La suadente voce di Valerie, dal delizioso accento francese, e le movenze aggraziate gli impedirono di notare che la ragazza azionava con discrezione un piccolo congegno per esaminargli il corpo, alla ricerca di microspie o altri congegni che il nobile potesse aver disposto a propria difesa. Ignaro delle intenzioni sinistre della sua compagna occasionale, Hurlington si lasciò spogliare. Presto si trovarono di fronte, lei vestita di un corto abito scuro, lui completamente nudo. Le dita di Valerie lo sfiorarono lievi.

"Mi hai detto che mi volevi severa, caro" disse la ragazza, "o mi preferisci... molto severa?"
Hurlington sorrise. "Come vuoi tu, mia signora."
In effetti non era la dominazione cerebrale che andava cercando. Voleva qualcosa di molto fisico, e gli piaceva arrivare rapidamente al dunque. Si lasciò docilmente condurre ad una sedia. Valerie lo fece accomodare e prese alcune sciarpe di seta nera, con le quali cominciò a legarlo accuratamente, prima le caviglie alle gambe della sedia, poi i polsi dietro lo schienale, infine le cosce.
Si pose alle sue spalle, accarezzando i suoi riccioli chiari. L'uomo era eccitato, lo vedeva dai suoi sospiri e dalla sua erezione.

"Ho deciso di essere severa con te" annunciò Valerie, "quindi dovrò impedirti... di fare troppo rumore."
Prese un'altra sciarpa e con quella lo imbavagliò strettamente. A quel punto, abbandonò del tutto il fare seducente e prese il comunicatore dalla borsetta.
"Tutto a posto" annunciò laconicamente nel microfono. Lord Hurlington la guardava con un certo stupore e con un primo accenno di preoccupazione, che si fece più evidente quando Valerie si avvicinò di nuovo e gli parlò.

"Caro Lord dei miei stivali, la tua brillante carriera finisce prima di cominciare. Te ne ritorni a casa dalla mamma, e sarà lei a sculacciarti, mentre noi ci occuperemo dei pazzi nazisti che hai finanziato."
Hurlington mugolò nel bavaglio, cercando di liberarsi a strattoni. Impossibile, Valerie lo aveva legato per bene. La ragazza ripiegò un paio di volte una delle sciarpe nere, e vi versò sopra il liquido di una boccetta. Hurlington raddoppiò i suoi sforzi e scosse il capo violentemente, ma Valerie bloccò i suoi movimenti applicando con forza il tampone sul naso del terrorizzato gentiluomo.
"Avanti bello, fatti una dormita. Ripartirai presto, non ti preoccupare. Ti andrà molto meglio di quello che meriteresti."
I lamenti di Hurlington calarono d'intensità e presto il cloroformio fece effetto, sprofondandolo nel sonno.

Nel frattempo un hover-ambulanza era atterrato vicino al cottage. Hans saltò giù dalla cabina e rimase di guardia verso la strada, Angela e Consuelo corsero all'interno dell'edificio con una lettiga. Erano tutti vestiti da infermieri.
In breve tempo portarono all'esterno Hurlington, privo di conoscenza sulla barella, e lo caricarono a bordo. Valerie scambiò un paio di battute salaci con Angela, poi salì sull'auto di Lord Hurlington, un veicolo noleggiato, per spostarlo dalla scena della cattura. L'equipaggio dell'hover ripartì, e in pochi attimi il cottage tornò pacifico e silenzioso, immerso nelle verdi campagne che circondavano New London.

Kayth ascoltava da Kim il resoconto degli avvenimenti, mentre sorseggiava una bibita e guardava ogni tanto il volto della comandante sul grande video nella cabina dell'hover. Accanto a lei, Luca smontava e puliva le armi.
"Bel colpo" commentò la donna. "Adesso faremo sputare al principino tutto quello che sa."
"Sembra che non sia possibile" replicò Kim dallo schermo. "La dritta ci arriva dalla famiglia, che è interessata a mantenere la massima riservatezza sull'accaduto. Stiamo parlando del fiore della nobiltà della vecchia Terra, non possiamo svergognarli a questo modo."
Kayth mostrò una smorfia alla comandane.
"Così quell'imbecille può finanziare e armare un gruppo di fanatici nazisti, mettere a repentaglio la sicurezza di questo pianeta, e uscirne pulito, senza alcuna punizione?"
"Ne ho parlato col capitano" confermò Kim. "Ha proibito di violare l'accordo in qualsiasi maniera. Lord Hurlington non può nemmeno essere interrogato con le buone: domani lo imbarcheremo su un'astronave civile di Europa e lo manderemo a casa. Dagli appunti che aveva con sé abbiamo comunque scoperto un paio di cosette interessanti."
Kayth posò il bicchiere e si raddrizzò sulla sedia. Anche Luca prestò attenzione allo schermo.
"Lord Hurlington e la sua accompagnatrice si dovevano incontrare stasera con due emissari del movimento locale incaricati di condurli alla base segreta oltre le montagne. Il luogo è il Victoria Dome, i due saranno vestiti da clown."
"Clown?" domandò Kayth incredula.
"Proprio così. Non dovrebbe essere difficile individuarli. Ti manderò la parola d'ordine. Non conoscono il volto della donna che è arrivata assieme a Hurlington, quindi possiamo infiltrare qualcuno."
"Già" osservò Luca, "e chi fa la parte di Lord Hurlington? Quello lo conosceranno bene, no?"
"Bisognerà dire che è stato arrestato. L'importante e che un infiltrato voli con i nostri avversari fino alla loro base. Così potremo individuarli e mandare un gruppo di paracadutisti a farli fuori."
"Va bene" disse Kayth. "Vado io."
"La vera accompagnatrice di Lord Hurlington va messa fuori combattimento. Altrimenti il piano non funzionerebbe, è ovvio. Non ve la fate scappare."
 
 
 
 

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