**** Languida Luna ~ Memorie oniriche d'un mai stato futuro passato ~ L'acqua bollente fugge rapida sul mio corpo immobile, trascinando con se' le stanchezze di un'interminabile giornata di lavoro, graziandomi di quel catartico torpore che mi attende ogni sera. Ci sono sensazioni capaci di privarmi della cognizione del tempo. Stordito esco infine dalla doccia, la stanza da bagno divenuta ormai quasi una sauna, densa dei profumati vapori di una pioggia molto lunga e troppo calda. Arrivo in camera coperto di vesti di spugna, mentre rintanata nel nostro letto, sommersa da un mare di coltri, tu combatti la tua battaglia contro il freddo pungente d'un rigido inverno. - Tutto bene, Amore? Sembravi non arrivare piu'...! E tu ancora te ne sorprendi. O forse sono soltanto il sonno e la stanchezza a portare le parola alle tue labbra. Anche il tuo tono di voce lo suggerisce, e cosi' quegli occhi serrati, che non possono vedermi annuire sorridendo, mentre mi sdraio spogliato al tuo fianco. Le lenzuola mi avvolgono lisce come la seta, pur essendo di cotone. Devi averle appena cambiate, sai che l'adoro, dopo. Ti giri lenta rotolandomi addosso, la testa sul mio petto, forse a cercare il conforto di un po' di tepore residuo. Sento sul mio corpo il fresco dei tessuti stridere col calore delle tua pelle, odorosa di pesca e di te. Sei ancora completamente nuda, proprio come ti voglio io. Neppure la forza di indossare un pigiama, dopo la doccia, vero? Senza aprire gli occhi cominci a sussurrare mollemente le fatiche di una lunga giornata trascorsa tra le pieghe di un progetto capriccioso, ma dopo pochi istanti gia' scivoli nel morbido abbraccio di Morfeo. Allungo un braccio e spengo la luce sul comodino, la stanza viene inghiottita dalle tenebre silenti, da un'oscurita' immobile violata solo dallo sbiadito filtrare della luce lunare e del miagolio amoroso di un gatto lontano, forse invaghito dell'argentea falce che gelida illumina la notte. Nel pallido chiarore che si staglia sulle coltri, ancora posso distinguere i tuoi teneri lineamenti e l'incantevole sagoma del tuo corpo perfetto, fragile e dolce, languidamente disegnato nel greve tessuto. Deliziosamente stupenda. Pur nel rischio di svegliarti, cedo alla tentazione di intrecciare una mano ai tuo capelli ancora umidi, accarezzando il viso, seguendo lo splendore del tuo profilo gentile fino a raggiungere il tuo timido seno. In risposta giunge lieve un sommesso mugolio, perduto tra il piacere e il fastidio. Potrei morire, per questo. La Luna risplende ormai alta, la mezzanotte è gia' un ricordo di ieri. Getto un ultimo sguardo al di la' dei tetti lontani, dove il cielo invernale si fa piu' cupo anche nel candore della notte serena, e chiudo anch'io le palpebre, infine. Buon riposo, Mondo; sogni d'oro, Amore mio... Arrivederci al prossimo mattino, quando la tua immagine carezzera' di nuovo il mio risveglio. Languida Luna Coltre greve d'incanto Notte silente Hentai Senpai, 1996~2000