ANGELO SORGONI
NOTE BIOGRAFICHE
(Sindacalista; n. Recanati 1879, m. Ancona 1964)
Nel 1898 si iscrisse al Partito Socialista Italiano. Maestro elementare, dal 1905 al 1907 insegnò in provincia di Bologna grazie all'aiuto del sindaco di Molinella Massarenti. Nell'estate del 1907 tornò a Recanati e organizzò in leghe le filandaie, i muratori, i calzolai, i falegnami. Nel 1908 dette vita alla sezione recanatese della Camera del Lavoro. Nel 1910 fu eletto consigliere comunale di Recanati. Nel 1911 fu segretario della federazione socialista provinciale di Ancona e più tardi membro del consiglio nazionale del PSI fino al 1922. Con il 1912 fu nel direttivo della Camera del Lavoro di Ancona. Corrispondente dell' "Avanti!", fu organizzatore instancabile di lotte operaie. Con il 1920 diresse l'Ispettorato marchigiano della Federterra e, prima della fine dell'anno, si dimise da segretario della Camera del Lavoro di Ancona. Nell'estate del 1922 fece parte del Comitato segreto di agitazione, formato nella regione dai partiti di sinistra per rispondere alle violenze fasciste; durante l'occupazione squadrista di Ancona i fascisti gli assaltarono la casa. Nel settembre 1926 fu condannato al confino alle isole Tremiti; nel 1927 fu trasferito a Ustica, ove ritrovò Massarenti e conobbe Parri, Rosselli, Bordiga, Romita e Scalarini. Fu liberato condizionalmente nell'ottobre 1927. Nel 1942 si iscrisse al Partito Comunista, nel 1944 fu sindaco di Recanati; consigliere comunale di Ancona nel 1946 e nel 1951.
(note biografiche tratte da: Dizionario storico-biografico dei marchigiani, a cura di G.M. Claudi e L. Catri, Ancona, Il Lavoro Editoriale, 1993, tomo II (M-Z), pag. 196).