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Lamboglia 2

Anfora dal corpo ovoide, spalla carenata, collo
cilindrico o troncoconico, orlo a fascia verticale, anse
a bastone applicate sulla spalla e sotto l'orlo, fondo a
puntale pieno (H 80-90 cm. ca); prodotta nelle regioni
del versante adriatico e diffusa in tutto il Mediterraneo
per il commercio del vino.
Contenitore individuato per la prima volta da N.
Lamboglia nel relitto di alberga (Lamboglia 1952, pp.
164-165); la frequente presenza di impeciatura
interna fa ritenere che possa trattarsi di un
contenitore vinario. Sulla base di una serie di varianti
morfologiche il tipo � stato suddiviso in diversi
sottogruppi sulla base della maggiore o minore
somiglianza con le greco italiche. Fornaci per la
produzioni delle Lamboglia 2 sono state individuate
in Abulia, presso Aquileia, nel parmense e nel
modenese; l�area di produzione si estende in parte
della Cisalpina, del Piceno e tutto il litorale adriatico.
Il periodo di produzione e diffusione va dalla fine del
II sec. a.C. alla fine del I sec. d.C.; in tale lasso di
tempo la diffusione copre anche il litorale dalmata e
parte del Mediterraneo orientale, dove esse
costituiscono il carico di ritorno delle navi onerarie; altri rinvenimenti si hanno lungo le coste provenzali ed ispaniche.

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