Kapitan II - Ostia I, tav. XXXIX, n. 544. Argilla di colore arancio, micacea, ruvida e compatta in frattura, contenente rari inclusi chiari di natura calcarea e cristallina. Contenitore di piccole dimensioni, biansato, con collo troncoconico allungato, con marcate linee di tornio interne ed esterne, orlo verticale distinto mediante una scanalatura e grandi anse a nastro di sezione ellittica dal caratteristico profilo "angolato" impostate alla met� del collo e sulla spalla; corpo piriforme ed alto piede "a bicchierino capovolto" provvisto di scanalature esterne. Sulla base delle stratigrafie ostiensi il picco di esportazione di questo contenitore si data dalla prima met� del III secolo d.C. fino a tutto il IV; pochissime attestazioni nei livelli di II secolo, caratterizzate dall'orlo pi� stretto rispetto agli esemplari tardi. Questa cronologia � confermata anche da ritrovamenti effettuati praticamente in tutta l'Europa occidentale e nel mediterraneo orientale; tra gli innumerevoli siti, Niederbieber, Faras (Nubia), Ain Sinu (Iraq), Dura Europos, Marzameni e Ognina (Sicilia), in tutta l'area del Bosforo, Gerasa (Giordania), Tel Rosh Ha-Ayn (Palestina), Sabratha, Bengasi, Atene, Cilicia etc. Gli esemplari rinvenuti nei livelli di fine IV einizi V di Ostia, dovrebbero riferirsi ad una produzione ancora in atto. La mappa dei ritrovamenti, incompleta, da un'idea della straordinaria diffusione di questo contenitore; tuttavia non si hanno indicazioni certe per quanto riguarda la provenienza; la forma generale del vaso richiama modelli greco-insulari, ed in generale una provenienza dall'area egea o da altre regioni del mediterraneo orientale sembra probabile (coste dell'Asia Minore o dell'Egitto ?). Analogamente non si ha nessuna indicazione sul contenuto; le ridotte dimensioni e la forma lascerebbero supporre che potesse trattarsi di vino; probabilmente uno dei vini pregiati provenienti da Grecia, Asia o Egitto. Bibliografia H.S. Robinson, The Atenian Agora, vol. V, pottery of the roman period, Princeton, new Jersey, 1959, tavv. 15, k 113, 16, L 33, 28, M 237, 29, M 274, 31, M 303. G. Kapitan, Schiffsfrachten antiker baugesteine und architekturteile vor den k�sten Ostsiziliens, Klio, 39, 1961, pag. 297, figg. 1, 2, 3. Kapitan G., Le anfore del relitto romano di Capo Ognina (Siracusa), in: "Recherches sur les amphores romaines", Collection de l'Ecole Fran�aise de Rome, 10 (1972), pag. 246, fig. 4. Rilei J.A. The coarse pottery from Benghazi, in: Sidi-Kherbish� excavations, Benghazi (Berenice), II, edited by J.A. Lloyd Tripoli 1979, pp. 189-192, fig. 84, n. 243. S. J. Keay, Late Roman amphorae in the western Mediterranean, a tipology and economic study: the catalan evidence, in: British Archaeological Reports International Series, 196, 1984, pagg. 136-140, figg. 52-53. Ostia I, Le Terme del Nuotatore, scavo dell'ambiente IV, Studi Miscellanei 13, Roma 1968, tav. XXXIX, fig. 544-545. A.J. Parker, Ancient shipwercks of the Mediterranean and the roman provinces, British Archaeological Reports, International Series, 580, Tempus Reparatum, Oxford 1992. D.P.S. Peacock, Late roman amphoras from Chalk, near Gravesend, Kent, in: Roman pottery studies in Britain and bayond Papers presented to J.P. Gillam, July 1977. J. Dore and K.T. Greene ed., British. Archaeological Reports, International Series, 30, 295-300, BAR, Oxford 1977. Y. Rapuano, The ellenistic through early islamic pottery from Ras-Abu Ma'Aruf, ATIQOT, XXXVII, 1999, fig. 3, n. 4. Milano capitale dell'impero romano (286-402), Milano, Palazzo Reale 24 gennaio-22 aprila 1990, Milano 1990, pag. 380, n. 5d.Ac B. Bruno, Le anfore della cava di UC VII. Considerazioni sulle anfore nei contesti databili tra la tarda et� antoniniana e la prima et� severiana, in Dall'antichit� al medioevo. Aspetti insediativi e manufatti, a cura di S. Lusuardi Siena e M.P. Rossignani, Atti delle giornate di studio Milano 24 gennaio 2000, Milano 24 gennaio 2001, Milano 2003, pp. 95-97, fig. 2.5 R. Auriemma, La ceramica della fase del battistero paleocristiano, in N. Parmegiani, A. Pronti et alii, S. Cecilia in Trastevere. Nuovi scavi e ricerche, Monumenti di Antichit� Cristiana XVI, Citt� del Vaticano 2004, pag. 206 |