Contenitori biansati della tarda et� imperiale |
Dal territorio di Modena (a sinistra) e dall'area del Ponte di Matidia all'Isola
Sacra (Ostia - Roma - a destra), quest'ultima da scavi degli anni '70, ricomposta
da diversi frammenti; confrontabili con la forma Agora Plate 31, M 307, datate
al 5� secolo d.C. Morfologicamente sembrano molto affini alla forma Agora Plate
28, M 255-257 e Plate 29, M 277, che per� � ancora un contenitore mono ansato;
in genere questi piccoli contenitori vengono accomunati alla forma Late Roman
3, ma le differenze sono sostanziali, a partire dalle dimensioni che in questo
caso, come si pu� notare, sono estremamente ridotte |
Anfore tipo Late Roman 3; in alto a sinistra un conenitore integro da Leptis Magna;
qu� sopra parte di un contenitore, ancora proveniente dalla zona dell'Appia
Antica a Roma, cos� come i frammenti a sinistra; di questi solo il n. 2 sembra
relativo ad una Late Roman 3. L'impasto di quest'ultimo � di colore marrone scuro
estremamente depurato, molto micaceo, dalla superficie lisciata a stecca |
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Questa dovrebbe essere la vera Late Roman 3, contenitore di origine microasiatica
o egea, come sarebbe dimostrato dai pochi bolli rinvenuti; in Italia questi contenitori
sono bene attestati nei contesti di 6� e 7� secolo di Roma mentre sono
del tutto assenti dalle stratigrafie ostiensi delle Terme del Nuotatore. A questo proposito la prossima pubblicazione dei materiali del Tempio della magna Mater a Ostia Antica, della basilica di Pianabella, sempre ad Ostia, e della citt� di Portus (Fiumicino) potrebbe offrire ulteriori dati cronologici. Il frammento n. 3, comprendente parte del fondo del contenitore, pur avendo un impasto molto simile sembra morfologicamente pi� simile al tipo Agora Plate 31, M 307; sempre bi ansato ma verosimilmente pi� antico; non conosciendo i contesti di provenienza dei frammenti qualsiasi ulteriore considerazione sarebbe fuori luogo |