Moonlight
A volte la persona che cerchi è proprio lì ,al tuo fianco ,che attende ...Basta avere la forza di guardarla negli occhi.
La notte brillava di trepide stelle e la luna splendeva alta nel cielo ,quando nell’oscurità illuminata appena dai celesti astri una figura offuscata scese a far riposare le membra su un argine del Fluvilunio.
Lulu ,spossata dal lungo viaggio, sostava ,prima di riprendere il lungo cammino.
La schiena contro un albero e il capo chino si lasciò andare in un dormiveglia privo di sogni ; senonchè , improvvisamente ,nel buio illuminato qui e là da qualche tremulo fuoco errante, udì distintamente un tramestìo e un sussurrare di voci poco lontano. Nemici ? Lulu aggrottò le sopracciglia e iniziò a concentrarsi per destare la sua aura magica ,ma ben presto si accorse che nn c’era nulla da temere. Tidus e Yuna erano comodamente seduti su un fresco argine e stavano parlando allegramente . D’un tratto si levò ,argentea e limpida , la risata di Yuna e Lulu seccata fece per porre fine all’ inopportuno colloquio, ma un pensiero le attraversò la mente, rapido come un fulmine.
Yuna... da tempo nn era più una bambina. Che ragione aveva di infrangere i sentimenti di colei che oramai sentiva come una sorella ? Vanamente aveva cercato di ammonirla ,tentando di sottrarla all’amore per il bel guardiano ; ma nei suoi occhi ,nel suo sguardo , nelle parole, Lulu aveva già colto il sentimento che la dolce invocatrice cercava di celare.
La maga sorrise benevolmente scuotendo leggermente la testa. Era successo. Ma chi poteva biasimarla ? L’amore è sordo ai comandi e lei , Lulu, lo sapeva più di tutti ,lo riconosceva.-Chappu...
Levò gli occhi color rubino alla luna e li chiuse , cercando di rievocare immagini remote di una fanciullezza finita troppo presto , il ricordo di un amore consumato , ma tuttavia lucente e vivido, come gemma pura ,tra le pieghe vellutate della memoria.
Un’ improvvisa tristezza la invase, la consapevolezza che cose o persone a volte nn possono più tornare ; ciò che ci rimane di loro è il ricordo, spesso troppo doloroso per essere destato e , perciò , tralasciato e obliato.
***
Un improvviso rumore di passi la riportò bruscamente alla realtà e ,con duro cipiglio, si voltò verso il seccatore.
Wakka : -Scu.. Scusa.. – Si girò e tornò sui suoi passi.
Come presa da un’ improvviso rimorso per qualcosa che in realtà non aveva pronunciato , Lulu lo richiamò e ,sorridendo , lo invitò a unirsi a lei in un’insolita passeggiata notturna.
Il guardiano ,stupito e confuso ,non potè che accettare.
Parlarono a lungo del viaggio, dei numeroso pericoli ; risero e stettero in silenzio.
Lulu : -A volte il buio del fiume mi fa quasi paura. E’ una paura strana . La paura dell’ignoto, di ciò che nn ho ancora visto, del futuro ..E’ una sensazione che mi accompagna , ma non so spiegarmela ...
Wakka : -Shh.. – mettendole un dito sulle labbra per zittirla – Non devi cercare di dare una spiegazione logica ad ogni tuo timore , sensazione. Ciò che provi dentro te in questo momento è .. più che giusto .- Sorrise debolmente.
Gli occhi dei due si incontrarono per la prima volta. Rimasero a lungo persi in quell’ infinito sguardo, carico di significato e di ricordi lontani, quasi dimenticati. Colmo di segreti taciuti e mai svelati. Uno sguardo complice, intimo , di un’amicizia forse non ancora definitiva ,non ancora riconosciuta del tutto.
In quel momento sentimenti assai contrastanti presero il sopravvento in loro; si rividero ancora una volta bambini ,appena adolescenti ,confusi ma allo stesso tempo curiosi ,senza alcun ritegno, pudore.
Il dolce volto della Bambina ,le sue labbra morbide; il Giovane mascalzone con le ginocchia sbucciate. Un bacio e l’innocenza rubati alla luce di un lontano tramonto...
Il guardiano scostò i capelli dal volto di lei , invaso da un improvviso impulso di baciarla, prese il suo viso candido tra le mani e guardò quegli occhi profondi e sapienti che piano si chiudevano.
Sfiorò quasi impercettibilmente quelle labbra ,ma nulla più.
Si alzò e si diresse all’ accampamento.
°°°
La maga rimase, invece, passò la notte in quel posto incantato.
Ma non era sola. Con lei il pensiero confortante e costante di un cuore che ,in fondo, l’amava.
Due fuochi fatui di unironi ,innanzi a lei, in una danza e ,volteggiando, salirono verso il cielo ,dove brillava un’ unica stella annunciando l’alba di un nuovo giorno.
THE END