Feena…un nome…una storia…by Selphina
Feena…si questo è il mio nome…ma non credo che alla gente importi…non so neanche se nel mondo qualcuno sa che esisto…sono sempre stata sola…sin dalla più tenere età…e ci sono abituata,e a dirla tutta la cosa non mi dispiace più di tanto…credo di trovarmi bene nella mia solitudine…non ho mai visto mio padre...sono rimasta con mia madre fino all’età di 4 anni…poi è morta perché non riusciva più ad andare avanti senza di lui… l’unica cosa che so sulle mie origini è di essere mezza Albhed, perché mia madre apparteneva a quella tribù…nulla di più…ho passato la mia infanzia essendo adottata da una tribù Albhed all’altra…non ho mai avuto una dimora fissa…ormai ho 17 anni…e ho deciso di cavarmela da sola…credo di esserne perfettamente in grado.
Sinceramente non capisco il motivo della mia solitudine…ma non ho voglia di rimanere a pensarci…la cosa di cui sono certa e che se un giorno mio padre dovrebbe ricomparire lo rimanderei da dove è venuto! Con tutto il tempo che era passato non sarei di certo riuscita a perdonare il suo comportamento…aveva abbandonato me e mia madre al nostro destino…e come era comparso sparì…un comportamento ignobile…da perfetto irresponsabile che pensavo fosse…non lo avevo neanche visto in faccia…ma avevo di certo il diritto di giudicarlo…
Una piccola compagnia ce l’avevo…erano i chocobo selvatici…li amo…non so come sono sempre riuscita a farmi capire da loro e di me si sono sempre fidati…spesso andavo alla piana della Bonaccia per rimanere un po’ con loro…
Chissà se anche io prima o poi avrei trovato la felicità…
Sono anche un’eccellente guerriera…la mia arma, è la Daga…vivendo da sola e continuando a spostarmi dovevo pure sapermi difendere…decisi di salire in sella a uno dei miei chocobo e partire alla scoperta di una nuova città…ormai l’avventura era il mio unico divertimento…
Dopo parecchie ore di cammino arrivai alle porte di un villaggio, avevo una fame!
Scesi da Flare (il mio chocobo) lo legai all’entrata e mi diressi verso il portone che collegava il vialetto all’interno del villaggio…
Vicino alla porta di entrata incontrai una ragazza, con due occhi uno differente dall’altro ne aveva uno blu come il mare più profondo, e l’altro verde come uno smeraldo…le stavano proprio a pennello insieme a quel suo viso grazioso, dei capelli corti che le sfioravano leggermente la spalla, di un colore castano con dei bellissimi riflessi d’oro…portava un tipico kimono da invocatrice…rimasi come incantata nel guardala fino a quando prese la parola…
“benvenuta a Besaid straniera…io mi chiamo Yuna e sono un’invocatrice spero che ti troverai bene…” mi disse con tono che sembrava melodioso e un sorriso sulle labbra…non avevo mai ricevuto così tanta gentilezza, che per l’emozione il mio cuore incominciò a battere…
“grazie…io comunque mi chiamo Feena…”le dissi con la voce che mi tremava.
Lei non mi rispose mi fece soltanto un sorriso e mi fece cenno di seguirla all’interno del villaggio.
Intanto che camminavo dietro all’invocatrice, mi guardavo continuamente intorno…era pieno di persone indaffarate nei loro problemi…che continuavano a correre di qua e di la, ogni tanto si fermavano e parlavano con qualche loro amico…ma tutti avevo il sorriso sulle labbra…nessuno era solo…io…non avrei mai potuto provare quelle emozioni…e tutto per colpa di un padre che non si è preso le sue responsabilità…poi rivolsi lo sguardo verso Yuna…e notai che mi stava fissando…appena incrociai il suo sguardo mi rispose con un sorriso…per l’imbarazzo abbassai la testa…non ero abituata a tutta quella dolcezza nei miei confronti…
Ad un certo punto mi accorsi che ci trovavamo davanti a una locanda…
“hai fame non è vero Feena?” esclamò Yuna.
“si…il viaggio è stato molto lungo…” ma stavo sognando? Avevo appena incontrato una persona che mi trattava con gentilezza e che oltretutto mi stava invitando a mangiare in una locanda con lei…ero al settimo cielo! Possibile che stesse capitando proprio a me?
Ci sedemmo su uno dei tavoli e io non aspettai ancora un minuto ad ordinare qualcosa da mangiare
“scusi mi può portare la specialità del giorno?” urlai con tutto il fiato che avevo in gola per farmi notare…
quando finalmente il piatto fu davanti ai miei occhi incomincia a mangiare…quando alzai la testa verso Yuna notai che mi stava nuovamente scrutando il viso…
“ma ho qualcosa di strano in faccia?” le chiesi con aria interrogativa e un po’ rozza.
“no…no scusa se mi sono incantata a fissarti! Ma assomigli tremendamente a un mio amico! I vostri lineamenti sono praticamente uguali!” mi disse, diventando un po’ rossa in viso, per essere stata scoperta che mi stava guardando.
“davvero?” esclamai con tono di sorpresa.
“si avete lo stesso colore di capelli…gli stessi occhi…e fattelo dire anche la stessa espressione molto pensierosa e seria…forse siete dei lontani parenti!”
“non so neanche se mio padre o mia madre hanno fratelli o sorelle…mia madre è morta quando io avevo solo 4 anni…e mio padre…ci ha abbandonate…”le dissi con aria molto seria e con le mani che tremavano per il nervoso…
“mi dispiace…beh neanche io ho più una famiglia…mia madre era una Albhed ed è morta molto tempo fa…anche io ero solo una bambina, e mio padre…è morto per salvare Spira grazie all’invocazione suprema…”
“sei Albhed?” le chiesi in modo curioso.
“no…precisamente mezza Albhed mio padre non lo era”
ebbi un sussulto avevo capito bene? Mezza Albhed? Significava che…era uguale a me di sangue misto! Un sangue considerato impuro…ma diciamo che io la mia punizione l’avevo avuta…ero condannata a rimanere sola…ma lei? Mi sembrava avesse una vita felice…
“cosa davvero? Anche io sono di sangue misto!” urlai…non riuscivo a trattenere l’emozione.
“sembra quasi il destino che ci ha fatto incontrare…ho un’idea…che ne dici di venire con me alla tenda in cui stiamo io e i miei amici? Vorrei presentarteli sono sicura che gli staresti molto simpatica…”
“ne sarei lusingata…dico sul serio…però non so quanto posso essere di compagnia…sono sempre stata sola non so come ci si debba comportare…ho paura di sbagliare qualcosa…”ero ansiosa.
“tranquilla…è arrivato il momento di sconfiggere la tua solitudine…”
il mio cuore era colmo di gioia…gli occhi mi si stavano riempiendo di lacrime…ero davvero felice…nessuno…dico nessuno mi aveva mai rivolto delle parole del genere…per chiunque ero solo stata un peso…qualcosa di cui era meglio liberarsi subito…invece lei mi stava fornendo il suo aiuto…
mi rivolse uno sguardo dolce…come una madre guarda il suo bambino…
“forza Feena…è ora di andare…”
il cuore incominciò a battermi…ero agitatissima…intanto che stavamo raggiungendo la tenda di Yuna mille pensieri mi comparirono in testa…cosa avrei dovuto dire? Come avrei dovuto comportarmi? Temevo di fare una pessima figura…fino quel giorno la mia unica compagnia era la solitudine…e non ci convivevo male…ma ora avevo l’opportunità di avere degli amici…che non fossero dei pennuti gialli…
eravamo lì…davanti alla tenda, le gambe mi tremavano per l’emozione…Yuna entrò per prima, e come per istinto la seguì nascondendomi dietro il suo fiocco giallo…
si accorsero di me…tutti i loro occhi erano puntati su di me…forse si aspettavano che dicessi qualcosa?
La mia attenzione fu rapita da forse il più anziano del gruppo…aveva sulla trentina d’anni…una lunga cicatrice gli rigava l’occhio destro…portava un lungo cappotto rosso…ed era l’unico a cui la mia presenza sembrava non fare nessuna differenza…mi venne come una stretta al cuore…quasi provassi rabbia nei suoi confronti…ma perché? Neanche lo conoscevo…forse era soltanto l’agitazione del momento…spostai il mio sguardo verso destra…li c’era un ragazzo appoggiato alla fine della tenda che mi fissava con due occhi azzurri come il ghiaccio…ma poco dopo rivolse il suo sguardo a Yuna, fissandola teneramente e facendole un sorriso, lei contraccambiò…si capiva benissimo che erano persi l’uno dell’altra…poi seduta su uno sgabello, c’era una donna…con un vestito lungo nero con delle cinture tutte intersecate tra di loro…mi fissava con sguardo severo ma mi diede l’idea che non lo facesse con cattiveria, ma proprio che fosse il suo modo di fare…aveva anche dei lunghi capelli corvini raccolti in una pupla che ricadevano con delle treccine…accanto a lei un uomo…robusto con una buffa cresta rossa e uno sguardo molto allegro e sincero…mi dava quella impressione…la prima che mi corse allegramente incontro per fare la mia conoscenza era una ragazza Albhed, ne sono certa…con dei capelli biondi raccolti in una coda a palma e due occhi verdi a forma di spirale…
“piacere di conoscerti io sono Rikku! Non preoccuparti se all’inizio quel associale di Auron non ti parla, è del tutto normale!” disse sperando di vedere una reazione da parte di dell’uomo.
“piacere mio io sono Feena!”rivolsi il mio sguardo verso l’uomo con il cappotto rosso…avevo capito che Auron doveva essere lui…ma notai che non rispose in nessun modo alla battuta di Rikku.
“uffa!...è sempre il solito!” esclamò Rikku sbuffando.
“beh…voi come vi chiamate?” riuscì a parlare di mia spontanea volontà! Forse mi piaceva davvero quell’atmosfera...sicuramente meglio della solitudine con cui ero costretta a convivere.
Il ragazzo dagli occhi di ghiaccio si avvicinò a me mi tese la mano e mi disse il suo nome.
“io sono Tidus, e lui è Wakka” il ragazzo con la cresta rossa alzò la mano in segno di saluto.
La donna dal vestito nero rivolse il suo sguardo su di me.
“io sono Lulu”
“e quel….e quel…” riuscì a balbettare solo quello…mi sembrava una specie di leone…ma prima di offendere avevo preferito rimangiarmi tutto quello che stavo per dire.
“kimahri Ronso”
aveva capito che mi stavo riferendo a lui…era veramente di poche parole…
“e l’associale è Auron! Bene credo che finalmente ci siamo presentati! Allora Feena…come mai ti trovi qui a Besaid?hai intenzione di diventare una guardiana di Yuna anche tu?” disse Rikku molto entusiasta.
Non so cosa c’entrasse in quel momento…ma la piccola Rikku assomigliava moltissimo alla mia defunta madre…quegli occhi verdi a spirale…se solo avesse avuto i capelli sciolti…penso sarebbe stata la sua fotocopia…
Ad un certo punto mi accorsi che i suoi due occhi verdi mi stavano fissando con aria interrogativa
“allora? Non mi rispondi?”
“oh! Si scusa Rikku…no, no non sono qui per essere sua guardiana, anche perché non ho idea di che cosa sia…”
tutti quanti mi guardarono con una espressione di stupore sul viso…a parte Auron a cui scappò una risatina…
va beh che ero un po’ fuori dal mondo…io tutto quel tempo, non avevo fatto altro che vagare da sola…come potevo sapere che cosa stava succedendo al di fuori del mio mondo?
“Auron…vedo che di socializzare non hai voglia…ma la voglia di prendermi in giro c’è! Vorrei vedere te! Se tuo padre ti avesse abbandonato quando eri ancora in fasce lasciandoti nelle mani del destino, in che situazione saresti adesso!”ero stata un po’ brusca…poi perché dovevo prendermela in quel modo con lui? Sembrava quasi fosse lui il colpevole…il suo volto si fece serio molto serio…
“non hai mai pensato, che tuo padre avrebbe potuto avere dei motivi precisi per fare ciò che ha fatto?”
era nervoso…mi aveva detto quella frase, nel modo più freddo che potesse esistere…forse si era sentito colpito…magari anche a lui era successa una storia simile…
comunque ci rimasi molto male…non riuscì a trattenere le lacrime…credevo che mi sarei fatta degli amici…invece il mio destino era quello di rimanere sola per sempre…non ero compatibile con nessuno…o forse gli altri mi avrebbero accettata…ma l’idea che a Auron non piacessi mi faceva male…
corsi fuori dalla tenda…non volevo rimanere lì dentro un secondo di più!
“Feena! No aspetta! Perché Auron?”chiese Yuna con aria molto triste in volto…
“non si può rispondere sempre a tutti i perché Yuna…”
“sei davvero crudele Auron l’hai fatta rimanere male!”sbraitò Rikku molto arrabbiata.
“è che…c’è un motivo…Feena…”Auron si bloccò…
“Feena, che cosa?”chiese Lulu, non era nel suo stile essere curiosa…ma Auron era un vero mistero per tutti...
“niente…”
“figurati, non abbandonerà mai quel suo caratteraccio! Parlare di certe cose ti farebbe solo bene!”disse Rikku in preda alla collera…
“non sono cose che vi riguardano…”
“mmmh…se potessi lo ucciderei, quando fa così è insopportabile!”disse Rikku incominciando a tirare dei pugni contro il povero Wakka, che li incassava e basta.
“dai Rikku,non fare così…”disse Tidus, con tono tranquillante…
“ok va bene, va bene…vado a vedere dove è andata a finire Feena…non mi piace l’idea che sia in giro da sola per Besaid senza conoscere il posto…”
“sei sempre così gentile e disponibile Rikku” le disse Yuna accarezzandole la palma della coda.
“grazie Yunie…mi sembra di aver capito che è mezza Albhed come te vero Yuna?” le chiese facendo una smorfia ad Auron…
“si Rikku…”
“andate pure a letto! Io la trovo e arrivo se ho bisogno vengo a chiamarvi…”
dopo di che si avviò verso l’uscita alla ricerca di Feena…
non so dove ero finita…era una piccola spaccatura in una roccia…buia e silenziosa…stavo ancora piangendo…nella mia mente si materializzarono le fredde parole di Auron: “non hai mai pensato che tuo padre avesse potuto avere dei motivi precisi per fare quello che ha fatto?” per un attimo pensai che avrebbe potuto avere ragione…ma ero impazzita? E cosa di più importante avrebbe dovuto fare, per abbandonare la sua famiglia senza un perché? Sparendo nel nulla? No Auron non sapeva niente…e non aveva il diritto di dirmi una cosa del genere!
Molte volte quando mi guardavo alla specchio…vedevo un volto, completamente diverso da quello di mia madre…mi faceva male…perché poteva solo significare che il mio aspetto era molto simile a quello di mio padre…io ero per metà anche del suo sangue…e lui era la persona che odiavo di più al mondo…quindi non potevo fare altro, che odiare me stessa…cercavo sempre in me qualche lato fisico che mi potesse ricordare la mia cara madre…ma lei aveva dei capelli lunghi biondi e lisci…che assomigliavano a tanti fili d’orati…mi ricordo ancora il loro profumo…di quando mi sfioravano leggermente il viso, perché mia madre si chinava su di me per cantarmi con la sua melodiosa voce la sua ninna nanna…io invece ho dei capelli lunghi del colore della pece…mossi come le onde del mare…totalmente diversi dai suoi…
I suoi occhi erano di un verde smeraldo…a forma di spirale…degli occhi incantatori…i miei invece ricordavano la notte più profonda…
Ero totalmente diversa da lei! Non avevo niente che me la potesse far tornare alla mente…nessuno aveva mai creduto che io fossi la figlia di Katrine…l’Albhed più bella della tribù in cui vivevo da piccola, …girava anche la voce che io fui stata adottata…e incominciavo a rendere possibile l’idea…
Poi lei era così aggraziata e femminile…io sono il suo esatto opposto…non avevo nessun ricordo di mia madre…avevo perso tutto di lei…e solo il pensiero che una parte di me era di quell’uomo…quell’uomo che odiavo…mi faceva impazzire…
Ora avevo appena perso gli amici che avrei potuto avere…la solitudine era veramente la mia disgrazia…forse era stata tutta colpa della mia debolezza…ma quella frase è stata come una lama tagliente, che poco a poco si conficcava nella mia pelle…e poi credo che il mio scopo principale era proprio quello di attirare quell’uomo…Auron…non so perché…ma credevo fosse lui l’amico di cui Yuna mi aveva parlato…quello che mi doveva somigliare…ma non era neanche per quello…forse avrei preferito diventare più sua amica che degli altri…
Ad un certo punto sentì dei rumori…i miei pensieri svanirono uno ad uno…e vidi un ombra avvicinarsi sempre di più a me…portai le mie mani alla fenditura della mia Daga…chi poteva essere a quell’ora della notte? Stavo aspettando solo il momento in cui la sua figura sarebbe stata individuabile e lo avrei attaccato…fino a quando…
“Feena! Eccoti! Ti ho cercata dappertutto! Meno male che ti ho trovata!” urlò Rikku appoggiando una mano contro la ruvida parete di roccia per riposarsi.
Sgranai gli occhi per la sorpresa, Rikku? Che ci faceva in giro una ragazzina della sua età? Per di più in piena notte?
Era forse venuta a cercare me?
“ma, che ci fai qui?”le domandai ancora molto sorpresa della sua comparsa.
“secondo te? Ti stavo cercando! Ero preoccupata! E lo sono anche gli altri! Come potevo lasciati sola in un villaggio che non conosci? Dai torniamo alla tenda…” disse Rikku, con una espressione un po’ arrabbiata.
Era preoccupata per me? Aveva rischiato di uscire di notte solo per cercarmi? Erano domande forse per la maggior parte delle persone stupide e con una risposta ovvia…ma io non ci ero di certo abituata! Ma la cosa mi fece decisamente piacere stavo per accettare, fino a quando non mi ritornò in mente Auron.
“no Rikku, non posso…Auron non sarebbe d’accordo…”le dissi con la testa bassa per nascondere il mio viso pieno di tristezza.
“ma te la sei davvero presa? Oh Feena! Ti ci dovrai abituare! Lui è fatto così! Ma ti assicuro che non lo fa per cattiveria…è un tipo molto taciturno di solito…ma se parla vuol dire che tiene a te…” me lo disse con un grande sorriso sulle labbra…come se stesse parlando di una persona molto importante.
“ma, se neanche mi conosce?” le risposi, facendomi scappare una risatina.
“le persone possono affezionarsi ad un’altra senza neanche conoscerla!” mi disse Rikku contraccambiando il mio sorriso.
“certo che Auron è proprio strano”le dissi trattenendo una risata.
“e già! È un mistero per chiunque quell’uomo! In quel momento ci guardammo e incominciammo a riderei gusto…non avevo mai riso in quel modo…non ero mai stata così felice…era il mio primo vero e proprio sorriso.
Ritornammo fino alla tenda…non sapevo come guardare negli occhi Auron…ero scappata proprio come una bambina! Avrei dovuto affrontare il discorso da ragazza matura che ormai ero!
Sono stata proprio una stupida!
Ma, ormai non potevo più tirarmi indietro…
Entrammo nella tenda…erano tutti svegli…nessuno era andato a dormire…
“finalmente siete tornate! Ma quanto ci avete messo!” disse Lulu alzandosi di scatto dalla sedia in cui era seduta…
“ehm…vi avevo detto che potevate andare a letto…ci ho messo un po’ a trovarla!” rispose Rikku colpita dalla reazione molto strana di Lulu…non era da lei rimanere in pensiero.
“scusatemi…è stata solo colpa mia…” dissi abbassando il viso che mi era diventato rosso per la vergogna.
“no,non è stata colpa tua…se solo Auron si fosse comportato diversamente…”mi disse Tidus rivolgendo uno sguardo severo ad Auron.
“scusami…” me lo disse sbuffando…quasi costretto a farlo…come se durante tutto il tempo che io ero assente gli avessero fatto il lavaggio del cervello per faglielo dire…ma, non so come… mi sentivo molto rilassata…soddisfatta…felice…in qualunque modo me lo avesse detto, mi aveva chiesto scusa! Significava, che lui non era vero che era contrario che io rimanessi li con loro…sulle mie labbra spuntò un radioso sorriso…stavo finalmente scoprendo cosa significava essere felici…lo rivolsi senza accorgermene proprio a lui…che appena incrociò il mio sguardo…si volse dall’altra parte…ma non mi interessava…non era importante…sentivo che le cose giorno dopo giorno sarebbero migliorate…
“Feena…ascolta vorrei proporti una cosa…”mi disse Yuna fissandomi negli occhi.
“di…dimmi…”balbettai in preda al panico, cosa mi avrebbe chiesto?
“come credo di aver capito…non hai un posto dove andare…che ne dici di unirti a noi?” me lo disse con un sorriso dolcissimo…io non sapevo cosa dire…ero commossa…non sarei stata più costretta a restare sola! Mi venne da piangere…Yuna mi corse incontro e mi abbracciò forte…
“piangi pure…sfoga i dispiaceri del tuo passato…ora si apre un nuovo futuro…”
piansi, e piansi…sembrava che non riuscissi più a fermarmi…dopo tutti quegli anni di completa solitudine…ora la mia vita sarebbe cambiata…
“ora andiamo a letto…tu Feena, rimarrai in questa tenda con Auron e Rikku…”mi disse Yuna dirigendosi verso l’uscita…
“ci vediamo domani vi auguro una buona notte” disse Tidus, poi abbracciò Yuna e uscirono dalla tenda…
sarei rimasta a dormire con Rikku e Auron…la tenda era piccola, ma molto accogliente…sicuramente meglio di dormire sul prato…anche se mi dava un forte senso di libertà quando mi capitava di farlo…ma ora mi trovavo li…Rikku mi si avvicinò e mi diede un bacio sulla guancia.
“buonanotte Feena, benvenuta.” Mi disse, poi si avviò verso il proprio letto e si mise sotto le coperte.
“anche a te Rikku…grazie” le sussurrai piano…per non disturbare Auron che sembrava stesse già dormendo…
anche io mi misi sotto le coperte… era una notte molto fredda…ma nel giro di pochi minuti…forse per la tensione e la stanchezza che avevo accumulato durante la giornata mi addormentai subito…
ero in preda a un sonno molto profondo…tremavo avevo freddo…fino a quando sentì sopra di me come un'altra coperta…dei passi…poi più niente.
Quando sentì che il silenzio era tornato padrone guardai che cosa ci fosse di cosi caldo sopra di me…e notai che era un lungo cappotto rosso…era quello di Auron! Si era accorto che avevo freddo?
Provai a rivolgere il mio sguardo a dove si trovava, ma sembrava che stesse dormendo profondamente.
Ma il cappotto era il suo ne ero sicurissima…nel buio feci un sorriso…allora non ero indifferente per lui…ero un’amica…come per tutti gli altri…dopo quell’ultimo pensiero mi addormentai spensierata…e sussurrai delle parole, che sicuramente lui non avrebbe sentito…
“grazie…Auron”.
La mattina seguente mi svegliai molto presto…e mi accorsi che Auron era già sveglio da prima di me…ne approfittai, dato che Rikku stava ancora dormendo per ringraziarlo del capotto…
“già sveglio Auron?” gli dissi a bassa voce, facendo un sorriso.
“si sono un mattiniero.” Le sue risposte erano come sempre brevi e chiuse.
“tieni questo è tuo…ti ringrazio per avermelo prestato stanotte…come hai fatto a capire che avevo freddo?”gli chiesi rendendogli il suo capotto rosso.
“semplice…tremavi come una foglia…chiunque lo avrebbe visto.” Disse, con la sua solita espressione severa.
“potrebbe darsi…ma se tu non fossi stato sveglio io sarei ancora li a congelarmi”urlai…un po’ troppo, e Rikku strofinandosi i suoi due occhi verdi con le mani si stava svegliando…portai subito le mani davanti alla mia bocca, forse avevo urlato un po’ troppo, e non me ne ero neanche accorta.
“ehi! Voi due? Già svegli? Potevate fare meno casino però!” disse Rikku ancora in preda al sonno.
“oh si scusa Rikku…è stata colpa mia ho urlato troppo” le dissi con tono dispiaciuto.
“ma figurati! Prima o poi mi sarei comunque svegliata…dai…andrò vedere se gli altri pelandroni sano ancora a letto!” disse Rikku, alzandosi con fatica dal letto sbadigliando e stiracchiandosi.
“io vado a dopo!”
ora eravamo rimasti nuovamente io e Auron da soli…un po’ quell’uomo mi faceva paura…ma quando stavo con lui sentivo dentro di me una strana sensazione…che…che…fossi innamorata di lui?
No! Come poteva essere possibile? Lo conoscevo da poco…e forse quel poco era bastato…
Il cuore mi batteva fortissimo…era una sensazione nuova…non l’avevo mai provata prima…in effetti era la prima volta che mi innamoravo di qualcuno!
E poi non ero ancora sicura che fosse amore…neanche sapevo cosa fosse…non lo avevo mai ricevuto da nessuno…ma mi sarebbe piaciuto tanto imparare…
Durante tutti quei miei pensieri tra di noi era calato il silenzio…cosa che mi metteva terribilmente in ansia…tra poco sarebbero arrivati tutti…se non mi sarei affrettata non avremmo di certo più parlato.
“posso sapere quanti anni hai? Se non sono intrusiva…” volevo almeno sapere che età avesse…sembrava vecchio…ma molte volte l’aspetto inganna…
“35…”esplicito e veloce come sempre, non una parola di più, ne una di meno…non sapevo esattamente come comportarmi…credevo di recagli fastidio…però ne dimostrava molti di più di anni…avevamo solo 18 anni di differenza! Si lo so che sono tanti…ma ho sempre sentito dire che all’amore non si comanda…
“e….” stavo per fargli un’altra domanda, ma ad un tratto…entrarono tutti nella tenda!
“uff…”sospirai…avrei voluto restare ancora un po’ da sola con lui per conoscerlo meglio…Rikku aveva ragione, era proprio un mistero!
“buongiorno Auron, e anche a te Feena…” dissero tutti in coro.
Eravamo di nuovo tutti insieme…il mio cuore era colmo di ogni felicità…parlammo a lungo tra di noi…e dopo quella giornata tra risa e divertimenti…credevo di conoscerli tutti un po’ meglio…tutti tranne lui…Auron.
Ma ad un certo punto…
“No! Che sbadata! Mi sono dimenticata di fare la spesaaaaa! E adesso? Non abbiamo da mangiare!” esclamò Rikku in modo agitato.
“possibile Rikku? Sei sempre la solita! Non cambierai mai!” disse Lulu rassegnata.
“ho un’idea! Potremo mandarci Auron e Feena! Così lui muove un po’ quelle chiappe, e Feena si ambienterà di più nel villaggio!” disse Rikku saltando in piedi e assumendo un’espressione da intellettuale.
“…ma perché? Andateci voi!” disse Auron in modo sbrigativo girando il capo dall’altra parte.
“no, no e no! Adesso basta! E ora che fai qualcosa anche tu!” disse Rikku facendogli la linguaccia.
“e va bene…andiamo Feena”
il mio cuore batteva all’impazzata…avrei passato un intero pomeriggio da sola con lui! Doveva essere la mia giornata fortunata!
Camminava con passo sbrigativo e veloce…facevo fatica a stargli dietro…ma in un certo senso mi sentivo a disagio…tra di noi c’era solo il silenzio…e non me la sentivo di romperlo io…pensavo che se avrei continuato così, mi avrebbe odiato…non volevo essere fastidiosa.
Camminammo ancora per parecchi minuti senza dire una parola, fino a quando Auron ruppe il silenzio.
“bene, questa è Besaid…non è un grande villaggio…ma è molto accogliente!” mi disse, indicandomi il centro del villaggio.
“emh…si…ma mi devi proprio fare da guida turistica?” gli risposi, infine bastava che mi guardassi intorno…e mi ci sarei subito ambientata…mi metteva un grande imbarazzo, Auron che mi faceva da guida in un villaggietto come Besaid…chiunque sarebbe stato capace di cavarsela da solo…era così piccolo…
“si, ma Rikku mi ha detto di farti conoscere Besaid!”mi disse, guardandomi con un sorriso divertito sulle labbra.
“ma, non intendeva certo in questo modo…solo di portarmi un po’ in giro!” gli risposi imbarazzata…
“si stavo solo scherzando lo so” che cosa? Stava scherzando? Mi sembrava strano che un uomo come lui sapesse cosa voleva dire scherzare…però ero felice, in così poco tempo che eravamo insieme,mi aveva già rivolto un sorriso…non poteva che farmi piacere.
Arrivammo al mercato…ed eravamo intenti a comprare tutto quello che Lulu ci aveva detto di prendere…
Ma, una domanda…mi balenò in testa…volevo sapere qualcosa di più su di lui…non so se avrei fatto bene a dirgliela…ma, data la sua età…
“sei sposato?” non so con quale coraggio gliela porsi…oltretutto era un discorso diverso da quello in atto…ma ormai avevo parlato…dovevo solo aspettare la sua reazione…
“una volta…” mi aveva risposto…si non in modo aperto, come suo solito…ma, almeno avevo avuto una certezza…era stato sposato, ora non lo era più…
“ma…avete divorziato?” ora ero entrata nel discorso…e volevo saperne qualcosa di più.
“non proprio…”mi rispose in modo molto distaccato.
“e lei ora dov’è?”
“è morta”
“mi dispiace…non avrei dovuto tirare fuori argomenti tristi non lo sapevo scusami…” morta? Chissà cosa le era potuto succedere…ma non avevo nessuna intenzione di chiederglielo…mi sembrava che il suo viso si fosse rattristato…quasi fosse successo per causa sua…
se solo si accorgesse di me…dell’amore che provo per lui…potrei consolarlo…ogni minuto che passavo con lui mi accorgevo che ne ero veramente innamorata…avevo scoperto l’amore…era un sentimento così strano…mi faceva provare tante emozione tutte insieme…fino a mandarmi in totale confusione…anche il lato del carattere di Auron, quello più misterioso e chiuso, mi sembrava essere il migliore che qualcuno avesse potuto avere…
“come mai tutte queste domande?” mi disse, intento a comprare le ultime cose.
“chiamala curiosità” gli risposi prontamente, intanto che gli prendevo una delle borse tra le mani.
Mi fece un sorriso…ero davvero contenta…mi sembrava che finalmente avesse preso confidenza con me…rideva e scherzava…e forse mi aveva raccontato cose di lui che nessuno sapeva…
Alla fine tornammo alla tenda…
Continuavamo a parlare…il ghiaccio che c’era tra noi…tutta quella tensione sembrava svanita…ma sentivo degli occhi puntati su di me…mi rivolsi a quella persona…era Rikku…appena si accorse che il mio sguardo era rivolto a lei si girò prontamente dall’altra parte…sembrava triste…e le vedevo quell’espressione solo quando stavo con Auron…e se anche lei fosse innamorata di lui? Sarebbe stato un problema…ma fino a quando non me lo avrebbe detto apertamente, io non avevo di certo problemi, e oltretutto potevo anche sbagliarmi…e comunque anche se dovesse rivelarmi di essere innamorata di lui…credo che non mi farei da parte…infondo anche io ne sono veramente innamorata…e come io devo rispettare i suoi sentimenti, anche lei deve farlo con i miei.
Ma poi perché tutti quei problemi? Infondo…ero solo un po’ triste…e non era detto che fosse per via di Auron…però mi faceva male vederla così…ma decisi di non parlarle…
“finalmente siete tornati! Non avete dimenticato niente vero?” disse Lulu mettendosi le due mani sui fianchi.
“tutto! Abbiamo preso tutto!” risposi io, porgendole la borsa stracolma di vivande.
“allora Feena, hai visto Besaid? Come ti sembra?” mi disse Yuna, facendomi cenno di sedermi.
“si mi piace come villaggio…piccolo ma accogliente! E poi c’era Auron che mi faceva da guida!”dissi con una risata.
“allora è stato gentile?” disse Tidus, molto sorpreso.
“si…molto”
Auron non disse niente…Rikku era in un angolo…sola…e molto triste…sinceramente non avevo il coraggio di andare da lei e chiederle cose avesse…temevo che mi avrebbe risposto che era triste perché io e Auron eravamo molto amici ora…che ne era gelosa…mi stavo comportando da vera egoista! Ma non riuscivo a fare altrimenti…
“ragazzi…che ne dite se facciamo vedere a Feena come si gioca a Blitzball?” disse Wakka tutto eccitato.
“è un ottima idea!” disse Tidus,schiacciando un cinque a Wakka.
“Bliz….blitzball?” balbettai…insicura.
“si tra poco ti sarà tutto chiaro…dai andiamo tutti!” disse Wakka, correndo verso l’uscita.
Ci dirigemmo verso il campo da Blizball…sembravamo tutti fino a quando…
“ragazzi…dov’è Rikku?” chiese Yuna ansiosa.
“non è che è rimasta in tenda?” rispose Tidus, guardandosi intorno per verificare se davvero non ci fosse.
“voi andate pure avanti…io vado a controllare” disse Yuna correndo dalla parte opposta.
Come mai non era venuta con noi? Avevo notato che era triste…forse voleva rimanersene un po’ da sola…la capisco…ogni tanto capitava anche a me…ma sicuramente grazie a Yuna si sarebbe ripresa ne ero sicura…sul volto di Auron lessi, un po’ di agitazione…era sicuramente preoccupato per Rikku…e se fosse scomparsa? Ma dai! Che idee stupide! Forse se le avessi parlato…non ci troveremmo in questa situazione ora…decisi di non pensarci più…Yuna l’avrebbe di certo ritrovata…
“ragazzi…allora andiamo allo stadio?” chiesi…per togliermi quei pensieri dalla testa.
“va bene…tanto Yuna sa come raggiungerci…”disse Wakka sospirando.
“speriamo non sia successo niente a Rikku” disse Auron in tono preoccupato.
Non so perché…ma un po’ mi feceva male…ero davvero così gelosa? Infine Rikku era scomparsa…era normale essere preoccupati…eppure io ero gelosa che proprio Auron lo dasse così a vedere…quando di solito nascondeva ogni suo sentimento…ogni sua emozione…
Yuna arrivò alla tenda, entrò correndo e urlando il nome di Rikku.
“Rikku?! Ci sei?”
lei era li…in un angolo a piangere…era triste…sola…non si erano nemmeno accorti che lei mancasse…da quando era arrivata Feena…tutto sembrava cambiato.
“Yuna…perché sei tornata? Vai pure via…” disse, scoppiando ancora di più in lacrime.
A Yuna faceva male vedere la sua cuginetta soffrire in quel modo…e poi…per che cosa? Si avvicinò a lei…con le mani prese il suo viso…guardò i suoi occhi…e poi il suo viso rigato di lacrime.
“cosa ti fa soffrire in questo modo Rikku?” le disse Yuna, facendole appoggiare la testa sul suo petto.
“è…è che…” non riuscì a finire la frase che dei nuovi singhiozzi la fermarono.
L’invovatrice la strinse forte a se…sentiva le lacrime di Rikku che le bagnavano il kimono…lei aveva già capito da tempo che cosa rendeva Rikku così triste… riusciva a nasconderlo bene…ma ora che era arrivata Feena…lui non aveva più occhi per lei…e ne era gelosa…
“e per via di Auron vero?”
Rikku ebbe un sussulto…Yuna aveva capito tutto…aveva capito che lei era ormai innamorata di Auron da moltissimo tempo…ed era bastato arrivasse Feena per sconvolgere tutto…
“come…l’ho hai capito?” le chiese ancora singhiozzando.
“piccola mia…basta conoscerti un po’ per capirti a fondo” le rispose Yuna abbracciandola ancora più forte.
“da quando è arrivata Fenna…io per lui non esisto più…non che prima fosse migliore la cosa…ma ora è solo peggiorata…per che cavolo mi è venuto in mente di farli uscire insieme! Sono una stupida!” disse Rikku, dimenandosi.
“no…sei solo troppo gentile.”
Rikku fissò Yuna…non si sarebbe mai aspettata una risposta del genere…lei? Gentile? Si sarebbe aspettata di tutto, ma non quella parola…così dolce detta dalle labbra di Yuna…lei era solo incapace di farsi avanti…e le competizioni, non erano di certo da lei.
“che cosa posso fare? Auron, mi sembra interessato a Feena…”
“questo non posso saperlo…credo che dovresti parlarne con lei…”
“credi che a Feena, piaccia Auron…?”
“dal suo modo di fare, dai suoi sguardi…credo si …”disse Yuna amareggiata.
Rikku, nel campo dell’amore era ancora inesperta…come un cucciolo…che deve ancora imparare tutto della vita…e aveva paura…si, che Feena, le avesse portato via, l’amore che lei inseguiva senza tregua ormai da molto tempo…era come se tutti i suoi sogni, stessero scomparendo…le faceva così male la realtà…il suo Auron…l’unico uomo di cui si era innamorata…e non sapeva neanche il perché…ci litigava sempre…e non aveva mai provato ad andarci d’accordo…ma le piaceva, e non poteva di certo negarlo a se stessa…
E ora c’era Feena…e proprio lei…aveva insistito tanto per farla rimanere con loro…era stata lei la prima a fare la sua conoscenza…e ora se ne pentiva…se avesse saputo come sarebbero andate le cose, forse ci avrebbe pensato due volte…o forse lo avrebbe fatto lo stesso…avrebbe insistito che restasse con loro…lei non era capace di odiare…troppo puro era quel suo cuore…puro come un cristallo…odiare Feena…non sapeva neanche come incominciare a farlo…piuttosto che essere costretta a vivere nell’odio avrebbe abbandonato tutto…anche la sua vita…
Yuna la fissava attentamente senza dire una parola…sapeva che qualunque decisione avrebbe preso sarebbe stata quella giusta…
“Yuna…ho deciso…le parlerò dei sentimenti che provo per Auron”
a Yuna comparve un sorriso…Rikku aveva capito…solo così avrebbe fatto la cosa più giusta…e forse ne avrebbe sofferto di meno…e avrebbe scoperto i sentimenti di Feena…
“sono felice che tu abbia compreso Rikku…ora raggiungiamoli e al momento più opportuno le parlerai…”le disse, aiutandola ad alzarsi.
“si, per la prima volta…sono davvero sicura di fare una cosa”
non c’era alcun dubbio…Rikku ormai non era più una bambina…era pronta per diventare una donna…
eravamo tutti allo stadio…ero davvero strano quel gioco chiamato blitzball…ma soltanto vedendo, la luce che i volti di Tidus e Wakka emanavano quando prendevano in mano la palla, mi faceva capire quanto dovesse essere importante per loro…
erano ormai parecchie ora che di Rikku non c’erano notizie…Yuna non tornava…e il viso di Auron si faceva sempre più pensieroso…
intanto che gli altri giocavano, decisi di avvicinarmi ad Auron…volevo capire, che cosa lo preoccupava così tanto…
“Auron…posso sapere che cosa ti affligge?” gli dissi sedendomi accanto a lui.
“sono preoccupato…penso come tutti gli altri…solo che non riesco a nasconderlo….”
“tu? Che non riesci a nasconderlo? Deve essere proprio importante questa Rikku per te vero?”gli chiesi con un sorriso malizioso sulle labbra.
“si…è importante…”
il mio cuore si congelò di colpo…cosa significava? Che lui amava Rikku? Ma la parola importante può avere tanti significati…e perché a me veniva proprio in mente quello? Il più doloroso? E come se dentro di me,qualcosa mi dicesse…che la piccola ragazzina albhed avesse rubato il cuore di Auron…ma io non sapevo niente! Anche se mi sembrava di aver capito che anche Rikku…provava dei sentimenti nei confronti di Auron…non mi ero mai sentita così…era come se tutto d’un tratto avessi perso le forze…il mio viso si fece triste…a tal punto che Auron se ne accorse.
“Feena…che ti prende? Ti sei rattristata di colpo…”mi disse mettendomi una mano su una spalla.
Il mio cuore incominciò a palpitare…ma come d’istinto lo rifiutai…i miei occhi si riempirono do lacrime…e incominciarono a rigarmi il viso…non so il perché di quella reazione…ma avevo paura…si paura che tutti i miei sogni svanissero…così come erano nati…e non volevo…Rikku però era mia amica…amica? Ma in amore esistono amici? Avrei dovuto rinunciare a lui solo perché Rikku era una mia amica? Io certi valori non li conoscevo…nessuno me li aveva insegnati…e ora che avevo trovato l’amore dovevo rinunciarci? No…mi alzai di colpo dal muretto su cui eravamo seduti…lo guardai intensamente negli occhi…appena incrociavo il suo sguardo mi venivano i brividi…avrei dovuto rinunciare a tutto questo? Avevo anche una grande voglia di essere sua…totalmente…di fare l’amore con lui…non mi era mai capitato con nessun’altro…le parole uscirono da sole…
“Auron…io non rinuncerò a te…mai.”
Dopo quella frase incominciai a correre…non ebbi neanche il tempo di ascoltare la sua risposta…durante la mia corsa incontrai Yuna e Rikku che stavano venendo verso lo stadio…
Guardai Rikku con una sguardo pieno di odio…non volevo farlo…ma mi veniva naturale…credevo che fosse lei il mio problema…se non fosse esistita forse ora potrei essere tra le calde braccia di Auron…non ero neanche sicura che a lui interessasse l’albhed…ma la mia sensazione era più che sufficiente…
“aspetta Feena! Ti devo parlare…è importante”mi disse Rikku con uno sguardo altrettanto serio.
“e di che cosa?”ero ribelle…non volevo…non riuscivo più a controllare le mie emozioni…e stavo trattando male Rikku…
“andiamo alla tenda…io e te sole…e ti spiegherò tutto”il suo sguardo era ancora puntato su di me…non sembrava fosse atterrita dalla mia furia…anzi sembrava solo darle più coraggio…
“Rikku..sei sicura di…” Yuna fu bloccata da Rikku prima che riuscisse a finire la frase.
“mai stata così sicura…credo che sia la prima volta che sono così convinta di una cosa…”
Yuna era stupita…la sua Rikku era diventata così autosufficiente, e solo grazie alla forza del suo amore…non doveva più di certo preoccuparsi… se la sarebbe cavata di certo benissimo…Yuna non disse una parola, guardoò negli occhi sia Rikku che Feena…e silenziosamente, si avviò verso lo stadio del bliztball…
Ora c’erano soltanto loro due…
Ormai ne ero certa…sapevo di che cosa mi voleva parlare…io ero più convinta che mai…non volevo rinunciare, anche se questo avrebbe portato alla rottura della nostra amicizia…
Silenziosamente, ci avviammo in un posto tranquillo e isolato…ne io ne lei aprivamo bocca…il tragitto lo stavamo percorrendo in totale silenzio…il mio cuore stava battendo all’impazzata…ero agitata dovevo ammetterlo, chissà cosa sarebbe successo…
Finalmente sembravamo arrivate…l’aria si fece pesante…lo sguardo di Rikku era serio e determinato…neanche lei sembrava voler mollare…tutta la sicurezza di prima era come fosse svanita…mi sentivo schiacciare da quei due suoi occhi verdi…
Poi ad un tratto la sua voce fece aumentare i battiti del mio cuore.
“bene Feena, mi sembra giusto parlartene…” si era calmata…i suoi occhi non emanavano più la rabbia di prima…e anche il mio cuore riuscì a trovare la pace.
“di che cosa?” facevo la finta tonta…ma cosa avrei dovuto dirle? Preferivo essere vaga…
“è inutile che fingi di non aver capito…io sono innamorata di Auron…voglio sapere che tipo di sentimenti provi nei suoi confronti…”nel dirlo era arrossita…era come se fosse la prima volta che lo confidasse a qualcuno…ma sempre nei suoi occhi c’era un non so che di sicurezza…
“sarò sincera…anch’io sono innamorata di lui…per questo ti ho evitata! So che non è stato un comportamento leale…ma ti assicuro che non rinuncerò a lui” il mio coraggio era riemerso…il pensiero di perderlo era troppo doloroso…non so come sarebbe finita la storia tra me e Rikku, ma la cosa di cui ero certa è che una vita senza Auron non mi interessava…volevo almeno provarci…magari mi avrebbe rifiutata…ma non volevo arrendermi senza neanche aver combattuto!
“infatti non ti sto chiedendo di rinunciarci…volevo solo mettere in chiaro le cose…però pretendo che tu abbia rispetto anche dei miei sentimenti!”mi disse Rikku,stringendo forte i pugni.
“rispetto? Che cos’è il rispetto? Sarei capace di averne solo se lo avessero avuto per me! Invece come ho vissuto io fino ad ora? In completa solitudine! Senza che nessuno sapesse che questa terra la condividevo anche io! Credi che io sia felice? Non puoi neanche immaginare il dolore che è dentro di me! Un padre…no! Non si merita quel titolo! Che mi ha abbandonata…insieme a mia madre…per colpa sua…lei si è tolta la vita…e sono rimasta sola…e tu questo lo chiami rispetto? Si è preoccupato del mio futuro? Della mia felicità? No…non chiedermi cose che non posso assolutamente fare, perché non ne sarei capace…” non so cosa mi era preso…ma la frase di Rikku aveva risvegliato in me tutto il mio dolore…rispetto…se solo mio padre ne avesse avuto per me…io ora non sarei di certo così triste…incomincia a piangere…era come essermi sfogata…ero molto chiusa di carattere…non avevo mai parlato a nessuno dei miei problemi così apertamente…Rikku era come scioccata…non sapeva come reagire alla mia reazione…ma Rikku era troppo pura per odiare…istintivamente corse verso di me…mi abbracciò…io strinsi forte la sua canottiera e incominciai a piangere ancora più forte…in quel momento non mi interessava più niente…per la prima volta mi sentivo libera di un peso…e s e non avessi conosciuto Rikku non sarebbe mai successo…lei non disse una parola…rimaneva lì…ad abbracciarmi, aspettando che mi calmassi…io ero gelosa di lei…e ora ne sapevo anche il perché…era completamente diversa da me…Auron avrebbe di certo meritato una come lei, così sincera e pura…nel momento del bisogno lei era lì…come una vera amica…invece io? Mi ero proprio comportata da sciocca.
“senti Rikku…ti ringrazio…e spero che tu però capisca…che non posso rinunciare ad Auron” le dissi, alzando il viso verso di lei.
“lo so Feena…come non posso farlo io…toccherà a lui decidere del nostro futuro…”mi disse, rimettendomi a posto i capelli.
Le feci un sorriso nient’altro…non avevo le parole per ringraziarla…forse non le conoscevo neppure delle parole gentili da rivolgerle…
“Rikku ho deciso…metterò in chiaro le cose…” non sapevo se fosse la cosa giusta da fare…ma ero sicura che così finalmente una delle due sarebbe stata finalmente felice, e l’altra lo sarebbe stata per come le cose sarebbero andate…
“è? In che senso Feena?” mi domandò lei molto stranita.
“mi dichiarerò…tutto qui…è inutile vivere nel dubbio…fa solo soffrire…” dentro di me c’era una grande agitazione, speravo di avere avuto un’idea giusta…aspettavo solo la risposta di Rikku.
“io…sono troppo timida per farlo…credo di essere una frana in questo campo…ma se lo farai tu…tutto finalmente sarà più chiaro!” mi rispose, accennandomi un sorriso.
“bene allora non perdiamo altro tempo! Andiamo alla tenda…” che cosa avevo detto? Ma io connettevo la lingua al cervello prima di parlare? Ora avrei dovuto dichiararmi a Auron…ma era l’unica cosa che mi era saltata in mente per poterla ringraziare della sua gentilezza in qualche modo…
ora non avevo via di uscita…avevo voluto affrontare la verità…e ora non potevo tirarmi di certo indietro…
arrivammo alla tenda…le ginocchia mi tremavano…tra non molto lo avrei dovuto guardare negli occhi e digli tutto quello che pensavo di lui…che semplicemente lo amavo…già così semplice…ma nel suo piccolo così complicato…
non sapevo da dove incominciare…Rikku sembrava più ansiosa di me…infine anche per lei significava molto…avrebbe scoperto i sentimenti di Auron…
più aspettavo fuori dalla tenda…e più il coraggio mi veniva a mancare…
entrai di scatto…Rikku rimase pietrificata fuori dalla tenda…non aveva il coraggio neanche di origliare…
Auron all’interno era solo…appena si accorse di me mi salutò e mi chiese.
“ma, che ti era preso Feena? Mi hai fatto spaventare! Ma vedo che ora stai meglio…” mi disse, con un tono stranamente dolce…
ah già! Mi ero completamente dimenticata! Prima di incontrare Rikku erocon lui…e …gli avevo urlato: “Auron io non rinuncerò a te…mai!” e se lo avesse sentito? Beh! Tanto ormai…forse mi sarebbe solo stato d’aiuto…se solo fossimo entrati nel discorso…come fare? NON CREDEVO CHE LA SITUAZIONE FOSSE COSì COMPLICATA…lui sembrava proprio non averlo sentito…anche perché chiunque,anche un uomo serio come lui, avrebbe mostrato un po’ di imbarazzo nel guadarmi in faccia dopo avergli confessato una cosa del genere…
il problema ora era quello di come incominciare…
“beh? Come mai sei lì impalata? Di solito sei una chiacchierona!” mi disse, bevendo un sorso di sakè dalla sua borraccia.
Era inutile continuare a girarci in torno…dovevo arrivare subito al punto!
“ senti Auron…io…io…”era difficile…perché non riuscivo a stare calma? La paura del suo rifiuto era davvero tanta…
“si, dimmi”
il suo sguardo si fece dolce, non lo avevo mai visto così…non so come, ma mi diede coraggio…
“io ti amo…” lo avevo detto! E adesso? Non credevo che ci sarei realmente riuscita…per la tensione tremavo…non riuscivo a fermarmi…cosa mi avrebbe risposto?
“no..Feena..noi non possiamo…” la sua voce tremava,come se temesse quel momento…
“perché? se è perché non provi nessun sentimento nei miei confronti non ti preoccupare…fai finta che non ti abbia detto niente” il mio cuore batteva a mille…le risposte uscivano da sole.
“avrei dovuto dirtelo prima…perché te l’ho tenuto nascosto?” non riuscivo a capire! Che cosa voleva dire! Che era ancora sposato? Che era innamorato già di un'altra? Bastava che me lo dicesse…
“ma, tu in ogni caso provi qualcosa per me? Indipendentemente dal fatto che non possiamo stare insieme?” uno domanda di cui temevo la risposta…
“si Feena…io ti amo…e ti ho sempre amata…” il mio cuore si riempì di gioia…allora perché non potevamo stare insieme? Ci amavamo, non sarà stato di certo il fattore età a fargli dire quelle cose…
“e allora? Che cosa ti turba?”
il suo viso si fece serio…prese un profondo respiro…e mi guardò dritto negli occhi…
“io…sono tuo padre…non avrei dovuto nascondertelo…non pensavo saremmo arrivati fino a questo punto…”
non volevo crederci…o almeno facevo finta di non sentire…fino a quando le sue parole non furono del tutto focalizzate nella mia mente…
il mio volto assunse una espressione terrificante…odio…i miei occhi trasmettevano solo odio…l’amore che esisteva nel mio cuore, si trasformò in ribrezzo e disgusto…come aveva potuto? Mi chiedo solo come aveva potuto farmi innamorare di lui! Della persona che più odiavo! La mia mente era invasa dalla rabbia, da soli pensieri crudeli…vidi la mia infanzia passare davanti a me…e distruggersi quando incontrava la sua immagine…
“ già, eri sposato…ma tua moglie è morta…ovvero mia madre…e per causa di chi è? Sapresti rispondermi? Te lo dico io! Solo per causa tua! Tu ci hai abbandonate…e fino ad oggi non ho saputo il motivo…e voglio continuare a non saperlo…come puoi dire di amarmi? Tu…se solo fosse vero ti saresti preoccupato di me! Dopo la morte di mia madre, ti saresti preso le tue responsabilità…tu non l’hai vista mentre si toglieva la vita…io avevo gli occhi di una bambina di soli 4 anni…e sarà una scena che non dimenticherò per tutta la vita! E oltretutto, come se non ti bastasse, mi hai presa in giro…ero riuscita a provare amore nei tuoi confronti…credevo che tu saresti stato l’unico uomo della mia vita! E vengo a sapere che sei quel farabutto di mio padre…e come promisi a me stessa tempo fa, se ti avessi mai rincontrato, non ti avrei mai e poi mai considerato un padre…e avrei vendicato la morte di mia madre…sacrificando la tua! Pagandoti dello stesso prezzo che hai offerto A lei! E quella frase? Io certo che non l’ho dimenticata…non hai mai pensato che tuo padre abbia fatto quel che ha fatto per il vostro bene? Ora sapresti darmi una risposta? Credo proprio di no…sei un codardo ecco cosa sei…non sei stato capace di prenderti le tue responsabilità…e ora ne pagherai le crude conseguenze…ci sfideremo a duello, solo uno di noi due ne uscirà vincitore…e ti assicuro, che non ne uscirò sconfitta!...” forse quelle erano state le parole più crude che avessi mai rivolto ad un essere vivente…ma la mia rabbia era davvero senza limite…mio padre…dopo tutti quegli anni era ricomparso…e ora se ne stava lì…impietrito…mi faceva solo aumentare il nervoso…dove era finito l’uomo fiero e coraggioso che avevo conosciuto? Il signor Auron? C’era voluto veramente poco per distruggerlo…se lo sarebbe dovuto aspettare…
dopo aver sentito tutte quelle urla tutti gli altri entrarono nella tenda…rimasero tutti scandalizzati…nessuno ebbe il coraggio di aprire bocca…anche perché sono sicura che avrei reagito in un modo spaventoso, se qualcuno avesse tentato di difendere Auron…
pioveva…una tempesta era in arrivo…un clima adatto, a quello che stava accadendo…non mi ero mai sentita ferita, e presa in giro in quel modo…neanche quando mi criticavano, e mi dicevano che non valevo niente…non avevo più le forze di pensare…Rikku era sbalordita…non avrebbe mai creduto che le cose avrebbero preso una piega tanto spaventosa…e tanto meno che io, fossi la figlia dell’uomo che amava…
“padre…se così ti posso chiamare…ti attendo fuori…dove il nostro destino si compirà” le mie ultime parole…guardai tutti…uno per uno…avrei tanto voluto fare un sorriso a Rikku…ma i miei muscoli erano così tesi, che non ci riuscì…mi avviai all’uscita della tenda…un tuono…un fulmine…un urlo di Rikku…poi scomparvi dietro alle coperte che facevano da porta…
alzai gli occhi al cielo…la pioggia ricadeva sulla mia lucida pelle…impugnai la mia daga…era il mio primo vero e proprio combattimento…non so neanche se me la sarei cavata…ma non mi interessava, al massimo avrei finalmente raggiunto la mia adorata madre…il cuore mi doleva…non capivo il perché…probabilmente era l’amore ferito, che provavo per Auron…che ora era stato ricoperto dall’odio...mi scesero delle lacrime, che stoppai subito…non potevo permettermi di piangere! Ma avevo paura…era così strano, così incredibile tutto quello che era accaduto…
intanto nella tenda…
Yuna era terrorizzata…che cosa avrebbe deciso di fare Auron? Di combattere realmente contro di lei? Non riuscì a trattenersi…
“Auron… che hai intenzione di fare ora? Hai detto che hai un motivo per aver fatto ciò che hai fatto giusto?” chiese Yuna agitata.
“si, e lo sai bene anche tu Sin, e non solo…”gli rispose lui, freddo e distaccato come al solito.
“anche in un momento come questo sei capace di trasmettere tutta quella freddezza?” urlò Yuna in preda alla collera.
“…comunque combatterò contro di lei…come desidera…”
ci fu un sussulto generale…ma era impazzito? Aveva realmente intenzione di combattere contro sua figlia? Di infliggere i suoi colpi di spada sul corpo di una creatura che per metà aveva creato lui?
Rikku era sconvolta…quelle parole le avevano mozzato il fiato…veramente Auron era così crudele? No…lei non ci voleva credere…e ad un certo punto non riuscì a trattenere il pianto…
“Auron! Perché? perché…vuoi fare del male a tua figlia? Come puoi solo pensarlo?” era in lacrime, non voleva credere alle crudeli parole di Auron…allora Feena aveva ragione, era proprio un uomo senza cuore come lo aveva descritto!
Il volto di Auron, mutò…da freddo e distaccato assunse una espressione triste…gli faceva male vedere Rikku in quello stato! E il solo pensiero che fosse per causa sua lo faceva stare solo più male…
“anche se le spiegassi, non capirebbe…” disse solo questo…il viso di Rikku da disperato diventò furioso…
“e allora ti sembra opportuno ucciderla? Sei davvero crudele! Sei senza cuore, non avrei mai pensato che tu fossi una persona del genere! Come ho potuto amarti! Anche solo per un secondo della mia vita!” le parole le uscirono di bocca da sole…la rabbia, la disperazione…l’avevano portata a dire per metà la verità…sconvolta e ancora con il viso rigato di lacrime, corse fuori dalla tenda…non voleva ascoltare ancora un secondo di più quelle frasi crudeli uscire dalla bocca di Auron…di quell’Auron che lei continuava ugualmente ad amare!
Uscita dalla tenda…continuava a correre non si era nemmeno accorta di Feena che tentava di chiamarla…
Nuovamente all’interno della tenda…
“Auron…allora, hai deciso?” disse Tidus, in modo molto serio e passandosi una mano tra i suoi biondissimi capelli.
“si…vado…se riuscirò a parlarle…lo farò…ma avete capito male non sarò io ad uccidere lei…”
“che cosa?” sbraitò Lulu, facendo uno scatto fulmineo verso Auron.
“si hai capito bene…così potrò raggiungere mia moglie…fate le mie scuse a Rikku…e ditele che…la amo”
Yuna ebbe un sussulto…l’amava? Anche Rikku lo amava! Sarebbe dovuta finire in quel triste modo? Sapeva già che Rikku stava soffrendo terribilmente, come poterle dare un ennesimo dispiacere…no lei non ce l’avrebbe fatta…
“no Auron! Anche Rikku ti ama! Sarai tu a diglielo! Prova a parlarne a Feena, dalle una spiegazione…sono certa che lei ti vuole bene…ma ora è troppo arrabbiata e orgogliosa per ammetterlo!” disse Yuna, come se quella fosse la sua ultima possibilità di trattenerlo.
“Scusami Yuna, ma ormai non posso è troppo tardi…nel cuore di Feena c’è solo odio nei miei confronti…”disse amareggiato…e si avviò all’uscita della tenda…
dal viso splendente di Yuna scesero due lacrime…le sembrava così impossibile, che padre e figlia stavano per scontrarsi a duello…ed era terrorizzata solo all’idea di vedere il viso di Rikku dopo quello che sarebbe accaduto…perché quei giorni di felicità stavano per avere fine? Dei terribili misteri erano saltati a galla…ma se solo Feena avesse saputo la verità l’invocatrice era sicura che avrebbe capito…che avrebbe perdonato suo padre, perché erano valida, e rispecchiavano amore nei suoi confronti e in quelli di sua madre…
le lacrime si trasformarono in un pianto disperato, avrebbe tanto voluto fare qualcosa…Tidus si avvicinò a lei, e con enorme dolcezza l’abbracciò dal dietro…anche lui capiva benissimo quello che stava succedendo…erano riusciti a trascorrere un breve periodo di tranquillità…infondo Sin era ancora vivo e il viaggio dell’invocatrice, doveva ancora praticamente incominciare…anche lei, come suo padre sarebbe morta per l’intera Spira…ma ora quello sembrava il problema minore…lei doveva fare qualcosa per fermare Auron e Feena, doveva farlo per lei, per i suoi amici, per Rikku, ma in particolare per loro stessi…però non era neanche una faccenda che la riguardava…se avesse solo peggiorato le cose? Il suo cuore doleva, era così impotente e inutile davanti a quella situazione…
nessuno aveva il coraggio di uscire dalla tenda, nessuno voleva vedere quello che sarebbe capitato al di fuori…solo Rikku era lì, nascosta dietro a una grossa pietra a piangere…ma si era accorta che Auron era uscito dalla tenda e si era avvicinato a Feena…i suoi occhi verdi si sbarrarono…era terrorizzata…avrebbe assistito a quella cruda scena che mai avrebbe voluto vedere…le lacrime le scendevano da sole…non le controllava più…
Ero colma d’odio…solo questo sentimento si poteva leggere nei miei profondi occhi…mio padre ora si trovava di fronte a me…era la prima volta che lo vedevo da così vicino come mio padre…avevo paura, dentro di me c’era una totale confusione…ma ormai avevo deciso, come mi ero promessa avrei vendicato mia madre…non mi interessava come, magari sarei stata io quella a morire, ma non mi interessava…l’importante era averci provato…e ora lui si trovava davanti a me…voleva solo poter dire una cosa…anche lui era d’accordo a duellare contro di me…anche se forse in un remoto angolo del mio cuore c’era una piccola speranza…avrei desiderato che avesse tentato di spiegarsi…anche di trovare una scusa…lo so, è vero gli avevo detto che non volevo saperlo…ma molte volte non si dice sempre quello che si pensa…la rabbia, e la disperazione possono essere più forti dell’animo…
“bene…questo significa che non hai nessuna buona ragione per farti perdonare…” dissi, cercando ancora una speranza…ero più tranquilla, anche se la mia rabbia non era di certo diminuita…
“si l’avrei…ma so che tanto non vorresti sentire ragione…” mi rispose, abbassando leggermente il capo…
cosa? Aveva una ragione? E perché allora quando glielo avevo chiesto non aveva aperto bocca? Mi faceva solo arrabbiare di più…è vero ci speravo…però…ma…non riuscivo a capirmi neanche io…
“hai ragione…non voglio sentire, ormai è troppo tardi…” perché dicevo quelle cose? Avrei tanto voluto sentire il perché…
“bene allora?” mi disse, facendosi serio…
“diamo inizio al combattimento…” le mie ultime parole…tra di noi cadde il silenzio più profondo…si sentiva solo il ricadere della pioggia sul terreno e sulle nostre membra…e in lontananza Rikku che ansimava agitata…
mio padre sfoderò la sua pesante masanune…si era messo in posizione era pronto e impassibile come sempre…anche io non volevo farmi vedere impaurita, presi la mia daga…la portai davanti a me…assunsi una posizione che mi faceva sembrare molto sicura di me, anche se non lo ero…il mio cuore continuava a battere fortemente…sembrava che mi scoppiasse…ma ormai era giunto il momento…
incominciai a correre verso di lui…ma prontamente bloccò il mio colpo di daga con la sua masamune…avevo ragione…non sarebbe stato un combattimento facile…e sinceramente non ne avevo le forze per farlo…era stata solo la rabbia a farmi dire quelle cose…ora ero lucida…infondo era sempre mio padre…tutto quell’odio che avevo accumulato in me…era solo amore…soffrivo terribilmente perché lui non era con me…non volevo ammetterlo, ma mi era da sempre mancato…non era colpa sua se mia madre si era uccisa…o in verità io non lo sapevo…però se lei si era tolta la vita…voleva dire che lui era davvero importante…e non lo avrebbe fatto se avesse fatto qualcosa di crudele a me o a lei stessa…non gli avrebbe donato di certo la sua stessa vita…
ad un certo punto sentì un urlo…era Rikku…ci implorava di smetterla…ma tutti e due ormai eravamo nel vivo del nostro combattimento…nessuno dei due sembrava fare sul serio…io avevo capito i miei veri sentimenti…ma ora sarebbe stato lui a non volere sentire spiegazioni…
il combattimento continuò per diverse ore…io ero esausta…e avevo notato che lui non aveva nessuna intenzione di farmi del male…non riuscì più a resistere…l’orgoglio era stato schiacciato…forse era proprio quello…solo orgoglio…
delle lacrime rigarono il mio viso…lanciai la mia daga a terra non resistevo più…dovevo digli la verità…che io…io gli volevo bene!
Mi catapultai contro di lui…lo abbracciai forte…bagnai il suo cappotto rosso con le lacrime…non ci fu bisogno di parole…neanche una…corrispose il mio abbraccio…mi sentivo davvero bene lì abbracciata a lui…non avevo mai provato quella sensazione di benessere…era così bello stare tra le braccia di mio padre…
Anche se invisibilmente Rikku sorrise…corse immediatamente all’interno della tenda dove tutti erano in gran pensiero, ed erano allo scuro di quello che stava accadendo tra Auron e Feena…
“Ragazzi!” urlò Rikku con il fiatone per la corsa…
“piccola che succede?” chiese Yuna ancora tra le braccia di Tidus.
“Auron…Feena…hanno fatto pace!” disse, facendo un sorriso splendente e parlando con il fiato che le rimaneva…
“davvero? Andiamo fuori con loro!” disse Wakka agitato.
“no, credo sia meglio farli parlare…devono chiarirsi…”disse Rikku, tornando alla respirazione normale…
“speriamo che vada tutto bene” sospirò Lulu…
io ero ancora lì…stretta tra le sue braccia…avrei voluto rimanere così per sempre…ma anche se lo avevo perdonato volevo sapere la presunta causa della sua scomparsa…avevo paura di sapere la verità…e se non fosse stato capace di darmela? Mi sarei nuovamente arrabbiata? Non lo sapevo neanche io…ma quel peso era troppo nel mio cuore…un’intera vita avevo passato a chiedermi il perché lo avesse fatto…mi bastava saperlo, anche se fosse stato il motivo più stupido della terra, credo che mi sarebbe andato bene…e mentivo quando dicevo a me stessa che non volevo saperlo…cercavo solo di stare meglio…ma a quanto pare non era proprio servito…
“Padre…posso chiederti perché?” non avevo finito la frase, non avevo messo un soggetto…ma sapevo che avrebbe di certo capito quello che intendevo dire…
“è una storia lunga, ma ti racconterò tutto…io non vi ho abbandonate…”
“e allora? Perché sei sparito come eri comparso? Non hai lasciato detto nulla…e per tutto questo tempo non ti sei mai neanche fatto sentire…”
“lo so…ma non volevo lasciarvi in pensiero”
“in pensiero? Io sono rimasta sola…non voluta da nessuno per ben 13 anni della mia vita…da quando la mamma è morta…se solo tu ti fossi preso cura di me…”
“già forse sono stato solo uno stupido…ma io ho pensato prima di tutto a voi…alla vostra felicità…ma se davvero avessi saputo ciò che è ormai successo, sarei rimasto con voi…”
“cosa è successo? Ormai voglio saperlo…”
“ Sin…”
Sin? Chi era mai questo Sin? Cosa poteva essere di cosi terrificante per poterci abbandonare a quel modo? Ne avevo sentito parlare qualche volta dalle labbra di Yuna e gli altri…ma mai avevo capito chi o cosa potesse essere…
“chi è questo Sin?”
“ un mostro…che porta solo terrore e distruzione…è la causa della spirale della morte che ormai esiste su Spira…un terribile essere che ogni dieci anni dalla sua sconfitta ritorna magicamente in vita…riportando il terrore…e solo il coraggio di un invocatore può riportare la pace…”
“me ne ha parlato Yuna appena sono arrivata a Besaid, mi ha detto che suo padre è morto…e stata causa di questo mostro?”
“si…e anche lei…”
anche lei cosa? Non avrà voluto dire che anche lei sarebbe morta? Che era lei la nuova invocatrice che si era offerta per salvare Spira?
“vuoi dire che…anche lei…”
“si morirà…”
un brivido gelido mi percorse la schiena…sarebbe morta…una ragazza di solo 17 anni pronta a dare la sua vita per la sua terra e i suoi abitanti…
“e tu ? che cosa c’entri con Sin?”
“beh…io sono stato il guardiano di braska…il padre di Yuna…”
“che cosa? E per quale motivo?”
“perché io volevo per prima cosa salvarvi da Sin! E non potevo farlo stando accanto a voi a fare niente…”
“…”
“e poi…con me c’era anche Jecht…il padre di Tidus…che ora è Sin stesso…”
“Sin stesso? Come può essere Sin stesso?”
“questa non è una cosa che devi capire tu…lo faranno loro durante il loro viaggio…”
“ma allora durante il bonacciale perché non sei venuto a riprendermi?”
“perché…sapevo che te la saresti cavata da sola…e poi Jecht mi aveva chiesto di prendermi cura di suo figlio Tidus…sua madre si era uccisa perché non poteva più vivere senza suo marito…mi sono sentito colpito…forse proprio perché ero consapevole di averti abbandonata…e mi sono preso cura di lui come se fossi tu…e sapevo che tu mi avresti odiato…”
non sapevo a cosa pensare…non capivo se quello che aveva fatto era perdonabile o meno…ma non volevo più stare li a pensarci…a bruciare ancora momenti che potevano essere importanti…due lacrime mi rigarono il viso pallido…avevo finalmente capito una cosa veramente importante…io volevo bene a mio padre…e non mi interessava il resto…ora ero li con lui…dopo tanti anni di lontananza…non avevo capito quasi nulla di quello che mi aveva raccontato ma non me ne importava…mi scostai i lunghi capelli dalla faccia che il vento mi aveva scompigliato. E mi asciugai le lacrime…
“papà, non mi interessa più nulla…sono solo felice di averti rincontrato”
un sorriso…uno splendido sorriso comparve sulle sue carnose labbra…io contraccambiai…e mi venne alla mente una domanda che volevo porgli…ma che durante la discussione avevo dimenticato…
“papà..ascolta, ma a te…piace Rikku?”
il suo viso si colorò tenuemente di un rosso rosastro…si vedeva che se ne vergognava…ma io lo avevo capito…non sapevo ancora se accettare la cosa…ma, ero sicura che si volevano bene veramente ed era quello l’importante…solo che il pensiero che mio padre sarebbe stato con una ragazzina più giovane di me…quindi di sua figlia…mi faceva rimanere perplessa…
“ma,come ti sei innamorato di lei? Sai assomiglia molto alla mamma…”
“lo so Feena…e forse è anche per questo…ma ti assicuro che non sono innamorato del fantasma di tua madre…io amo sinceramente Rikku…non so spiegarti come…e perché sia nato questo amore…ma poco a poco il suo carattere allegro e sincero mi ha conquistato…mi ha fatto sentire come nessun’altra aveva fatto…”
“neanche la mamma?”
“neanche la mamma…”
“non lo so…ci devo pensare su…”
“a che cosa?”
“ la vorrai la mia approvazione no? Avere una mamma più piccola di me sembra troppo strano…”
“…”
“dai torniamo dagli altri…saranno ancora preoccupati…”
“va bene Feena…e grazie”
ero davvero contenta di averlo perdonato…mi sentivo libera, come se un peso enorme dal mio cuore fosse finalmente sparito…era solo l’orgoglio quello che mi bloccava…ma questa esperienza mi è servita per crescere…e anche per prendere una difficile decisone…
rientrammo nella tenda…Rikku appena ci vide scoppiò a piangere…ma erano lacrime di felicità…mio padre…si avvicinò a lei…questa volta era deciso…non si sarebbe tirato indietro…io avevo già preso la decisione che mi sembrava più giusta…ora toccava solo a lui…
era agitato si vedeva…già non era portato per certe cose…e oltretutto era osservato da tutti…infondo non capita tutti i giorni di assistere a una cosa del genere…infine mio padre ha 35 anni…e Rikku 15…sono ben 20 di differenza…ma alla fine cosa importava? Io lo capivo ci ero passata…quando c’è di mezzo l’amore…tutto è possibile…
“Rikku…ascolta…” tremava…la sua voce tremava…non lo avevo mai visto così agitato…mi faceva quasi impressione l’Auron fiero e coraggioso di sempre sembrava essersi dissolto nel nulla…e avere dato spazio ad un Auron tutto l’opposto…
“dimmi…” Rikku era impaziente…aveva di certo immaginato cosa stava per dirle…ma faceva finta di non capire…io la guardavo negli occhi verdi e le leggevo dentro in quel momento….perchè era quello che avrei fatto anche io se mi fosse mai capitato…io e Rikku eravamo così simili…soprattutto così insicure…
“io…non posso nascondermi per sempre…”
“nasconderti da cosa?”
“dalla verità…ti amo Rikku”
eccole…le parole che l’avrebbero resa la ragazza più felice della terra…io ero felice per lei…infondo anche se in modo diverso anche Rikku era rimasta sola…proprio come me…e sapevo cosa volesse dire desiderare che qualcuno ti stia accanto…io avevo preso una decisone che forse avrebbe stupito tutti…ma ormai ero sicura di quello che facevo…era la cosa migliore…ma lo avrei comunicato più tardi…non volevo rovinare la bella atmosfera che si era finalmente creata…dopo tutte quelle ore di tensione…mi avvicinai a Rikku e le dissi…
“complimenti e auguri Rikku! Sono felicissima per te”
“grazie Feena…ma è stato anche merito tuo”
“ non ringraziarmi…o almeno non ancora…”
“è che cosa intendi dire?”
“vieni con me”
il viso di Rikku assunse una espressione interrogativa…era chiaro non capiva cosa mi stava passando per la testa…vedevo il viso di mio padre invece preoccupato…puntai il mio sguardo verso di lui…e gli feci l’occhiolino…vidi ricomparire a lenti scatti il suo sorriso…presi per mano Rikku e correndo la trascinai fuori dalla tenta, portandola fino al crepaccio dove ero scappata la prima notte…
“che cosa vuoi fare?” mi chiese Rikku un po’ ansiosa.
“tranquilla…non ho mai squartato ancora nessuno…”
cercai tra il buio un baule che avevo nascosto quando ero arrivata…
“ma dove l’avrò messo…”
Rikku era li…immobile che aspettava che trovassi quello che stavo cercando molto incuriosita…
“eccolo!!” urlai
aprì il baule…e dal suo interno comparì un bellissimo abito bianco…sembrava quello di una regina…una gonna molto lunga, con un pizzetto ricamato tutt’intorno…un tipico vestito elegante Albhed…
“questo era di mia madre…io lo dono a te…ora sei la persona più giusta per custodirlo…”
Rikku lo prese tra le mani…lo strinse forte al suo petto…abbassò la testa…della lacrime cominciarono a bagnarle il viso…io andai verso di lei e l’abbracciai…mi sentivo bene…credevo di aver fatto la cosa giusta…era l’unico ricordo che avevo di mia madre…ma ora non mi serviva più…non avevo capito…che i suoi veri ricordi erano dentro il mio cuore…
“mettitelo…e sciogliti i capelli…sarai sicuramente identica a lei…dai ti aiuto io”ero diventata gentile e premurosa…avevo anche capito che era inutile essere scontrosi con il mondo…non mi avrebbe mai fruttato niente…e forse per tutto questo tempo ero solo io quella ad aver sbagliato…forse questa esperienza è stata indispensabile…se non ci fosse stata forse ora…sarei ancora la ragazza solitaria e scontrosa di sempre…ora sarei potuta essere la ragazza solitaria e gentile…
era bellissima…sembrava quasi un essere puro e intoccabile…una Dea…mi sembrava di rivedere mia madre tramite i suoi occhi verdi…i suoi capelli biondi ricadevano come tanti fili d’orati sulle sue spalle…e io sarei rimasta ore incantata a guardarla…
“ mi vergogno un po’ a presentarmi così a Auron…”mi disse Rikku con il viso rosso.
“e di che cosa? Sei bellissima…non potrai fare altro che incantarlo e ricevere una marea di complimenti”
“lo credi davvero?”
“si”
tentai di raggruppare il vestito bianco che indossava Rikku il più possibile per evitare di sporcarlo…e intanto che camminavamo per raggiungere il centro della piazza dove tutti ci stavano attendendo vedevo il viso di Rikku brillare…con i capelli sciolti sembrava molto più grande…non le avrei di certo dato i suoi 15 anni…più la guardavo…e più la invidiavo…era così bella, così solare…e dal quel giorno sarebbe praticamente diventata mia madre…forse non mi stavo neanche rendendo conto di quello che stava per capitare…o meglio non ci pensavo…già mi sembrava una cosa del tutto in capibile… ma non volevo rovinare i sorrisi che ero riuscita a creare grazie alla mia decisione…l’importante era che loro fossero felici…volevo lasciare un bel ricordo di me…
finalmente arrivammo alla piazza…tutti furono rapiti dalla bellezza di Rikku…non sembrava nemmeno lei…Rikku si sentiva osservata…e la vedevo imbarazzata…lo potevo notare dal colore delle sue guance…
mio padre ne era come rapito…e forse senza accorgersene pronunciò il nome di mia madre…
“Katrine…”
“assomiglio così tanto a tua moglie?”chiese Rikku…un po’ delusa…forse le sembrava di essere solo un fantasma…credeva che mio padre si fosse innamorato di lei solo per la sua assomiglianza a mia madre…ma io sapevo che non era così…ma non potevo fare nulla…l’unico che avrebbe potuto chiarire le cose non era altro che mio padre…
“no Rikku…è che ora le assomigli terribilmente…ma, io ti amo per quello che sei…io credevo che non mi sarei mai più innamorato di nessuna…tu invece con il tuo carattere vivace e sincero, mi hai conquistato giorno per giorno sempre di più…non sentirti un fantasma perché non è così…io ti amo…sinceramente Rikku…non ti mentirei mai…”
un sorriso e ancora lacrime…corse verso di lui e lo baciò…era una scena davvero commuovente…e finalmente io mi sentivo felice…quando i loro visi si staccarono…mio padre mi guardo…si avvicinò a me…non capivo cosa volesse…forse ringraziarmi? E di cosa?
“Feena…come mi avevi detto anche tu…io ho bisogno della tua approvazione…è vero che amo Rikku…ma tu sei anche mia figlia…e se questo gesto potrebbe essere contro la tua felicità…io credo che rinuncerei…”
silenzio…tra tutti cadde un silenzio profondo…Rikku era sbalordita…credeva di avere finalmente raggiunto l’apice della felicità…invece ora si sentiva come schiacciata…abbandonata…sola…ma non aveva ancora capito? Non gli era bastato che avessi dato a Rikku il vestito di mia madre?
“papà…io ho donato il vestito di mia madre a Rikku…e mi ero da sempre prefissata…che sarebbe stato il mio dono più prezioso…se l’ho fatto…vuol dire che sono d’accordo che tu e Rikku stiate insieme…”
mi abbracciò….sarebbe stata l’ultima volta che lo avrebbe fatto…perché come ero comparsa avevo deciso di sparire…è vero che cercavo la felicità…la compagnia e mi sembrava di averla trovata grazie a loro…ma ho anche capito…che forse vivevo la mia solitudine in modo sbagliato…ora avevo capito che volevo rimanere da sola…per riflettere…ricominciare tutto da dove avevo lasciato…e vero che avevo finalmente ritrovato mio padre…ma, mi ero fatta solo problemi inutili…tutto ciò che lui aveva fatto…era per il mio bene e quello di mia madre…aveva sofferto anche lui come noi…e ora che aveva finalmente ritrovato la felicità non volevo essere proprio io a rovinarla…magari se fossi rimasta li con loro…lui per paura di escludermi…avrebbe messo in secondo piano la sua relazione con Rikku…e magari sarebbe finita…no ormai io avevo deciso…sarei di nuovo partita per qualche posto sconosciuto…avrei detto addio a tutti…era meglio farlo subito…perché più il tempo passava e più mi sarebbe diventato difficile farlo…ora sapevo che mio padre mi amava…mi bastava solo questo…
presi coraggio avrei dovuto diglielo ora…subito!
“papà…ho preso una decisione…e non cambierò idea…voglio che ascoltiate tutti…”
“che tipo di decisione?”
“io…me ne andrò…non so dove…ma lo farò oggi stesso…”
tutti presero in viso una espressione supita…non se lo sarebbero mai aspettato…come temevo…
“perché? ne sei davvero convinta?”mi chiese Lulu, portando una mano al cuore…
“si ne sono convinta…non è colpa di nessuno di voi…è una mia decisione…papà…Rikku vi auguro di essere felici insieme…”
“no…ma Feena…perché? proprio ora che ci siamo rincontrati avremmo potuto vivere finalmente insieme?” mi chiese mio padre…trattenendo il pianto…
“perché…lo capirai papà…ricordati che ti voglio bene…sono stata felice di incontrarti…”
non ci riuscì…me ero prefissata di non farlo…ma fu più forte mi me…piansi…non riuscivo più a trattenere le lacrime…mi faceva male l’idea di abbandonare quel padre che finalmente dopo tanti anni avevo rincontrato…ma ormai avevo deciso…lui mi corse incontro e mi abbracciò…le nostre lacrime si mescolarono…sarebbe stato come se non ci fossimo mai incontrati…
non potevo rimanere li un minuto di più…perché se mi avesse pregato di rimanere forse gli avrei detto di si…
i capelli trasportati dal vento mi si appiccicarono sul viso per colpa delle lacrime…mio padre me li rimise a posto con una dolcezza infinita…io non potevo più tentennare…
“addio…forse un giorno ci rincontreremo…”
“si Feena…io ne sono sicuro…non può finire così…”
“come finirà nessuno lo sa…ma, siamo noi a costruire il nostro futuro…”
“già ci rivedremo sicuramente…”
sentivo un freddo polare…non mi ricordavo più neanche dove fossi…mi ero appena risvegliata…mi ricordo solo che stavo andando verso la piana della bonaccia…non riuscivo a capire se era stato tutto un sogno o se veramente lo avevo vissuto…mi alzai da terra…ripulì il mio vestito sporco di terra…e mi guardai intorno…deserto…c’ero solo io…tutte le emozioni che avevo provato…erano solo frutto di un sogno…mi venne quasi da piangere…ma ora avevo ancora più energie per andare avanti la mia ricerca…prima o poi avrei di certo ritrovato mio padre…e questa volta non sarebbe stato solo un sogno…
the end