![]() vari 2004 ![]() 15.02.04 Fratelli che camminate in un mondo senza tempo non cercate l'ombra di una sterpaglia per nascondervi dal vento , infiniti sono i meandri che esso percorre. Sibila tra le pietre di un vecchio maniero incapace di scomporre l'antica storia che in esse alberga. Nella sua furia porta con se tutto, ma nulla trattiene. I guerrieri che han conosciuto quelle antiche pietre sapevano ben fendere i suoi inganni con la loro spada. Il tempo sembra cambiato nel suo trascorrere lento ma il vento soffia ancora per i vicoli di questo mondo ancora si insinua in tutte le case e in tutti i cuori. La memoria di quelle antiche pietre non è perduta per secoli l'hanno conservata, sferzate dal vento e dall'insidia del tempo perchè qualcuno potesse un giorno ritrovarla nascosta nel suo cuore. Allora i Guerrieri torneranno a percorrere il loro cammino e il vento non potrà più fermarli perchè nel loro cuore non ci sarà più posto per il vento. 22.04.04 C'è un posto nel cuore di ognuno dove si nasconde la verità. Non è molto spazioso, anzi, spesso è angusto e polveroso nascosto tra i tanti posti nei quali non ci rechiamo quasi mai, la starda per raggiungerlo non è agevole, si perde in mille insidie, come tutti i posti particolari non è facile da trovare, non è in vista come tanti aspetti di una vita all'apparenza facile ma dissoluta. E' sempre stato lì, ad attendere, che un giorno o l'altro ci si accorgesse della sua esistenza, nascosto sotto la polvere che si deposita nel tempo, eppure si sapeva che c'era, qualche volta per un attimo lo abbiamo visto e sentito, ci siamo anche stati, perchè poi è stato dimenticato ? Non siamo più passati da quelle parti, la vita ci ha condotto per altri sentieri che per un momento ci sono sembrati più importanti, tutti dicevano che bisognava fare questo e quello e quel posto all'improvviso ci è apparso spoglio, vuoto, senza valore. Dovevamo conquistare qualcosa o gli altri non ci avrebbero considerato perchè comunque tutti hanno dimenticato che c'è un posto nascosto nel cuore di tutti ed è quello della nostra origine, della nostra radice nell'amore. 20.03.04 La Sacra Spada ritorna la Sacra Spada è nella mani di chi sà dominarla il Signore della Spada eseudirà il compito assegnato. Gli ultimi scampoli di un'ordine negativo stanno manifestando la loro incapacità di cogliere ancora una volta quella vittoria ambita da che l'uono è nato. Turbini di vento spazzano il pianeta nella frenetica ricerca di uno spazio che non trova più collocazione in chi a scelto la giusta Via, perchè nei loro cuori non c'è più l'inganno. Stolti saranno coloro che cederanno alle lusinghe del mentitore nella vana ricerca di un tema destinato a fallire nel tempo. Il Disegno si compie in tutta la sua magnificenza e l'Opera del Giusto illumima le energie che ad esso si affidano. Seppur persi nel loro divenire ai filgi delle tenebre sarà concesso di ravvedersi, ma il prezzo dello scempio dovrà esser pagato e il costo ricadrà su chi ha partecipato. Nulla nel Disegno è ingiusto, un grande pensiero d'Amore lo alimenta nella sua costante opera all'evolversi del Tutto Amati figli del Sole, non perdete la sua Luce. 30.03.04 Non porre l'attenzione su ciò che disturba il tuo cuore lascia che scorra su di esso, come vento che tutto trasposrta ma nulla trattiene. Nelle infinite vie che il padre ha disposto per i suoi figli ognuno troverà il suo giusto cammino nel ritorno non c'è desiderio che qualcuno vada perduto solo chi fino all'ultimo deciderà di perdersi lo farà anche in questo il Padre rispetta le sue stesse regole. Sulle strade di Gerusalemme i mercanti ancora espongo le loro merci, ancora fanno mercato del Tempio, la Luce non trapela dal loro cuore troppo distratto ad ocuparsi delle merci che voglion vendere all'incauto. La Madre Terra piange e le sue lacrime bagnano questo tempo in cui i suoi figli non trovano la corrente armonica che li unisce, quel suono che l'Universo diffonde nei suoi magnifici disegni. Sappia ognuno vincere la sua battaglia e sappia anche trovare la bellezza che si cela nel cuore affinchè anche gli altri possano vederla risplendere sopra ogni cosa. Soli percorrete il cammino e grandi forze vi accompagnano. Non disperdetevi. 03.04.2004 - (Pasqua) Chi sei tu uomo, per ergerti a giudice di un'altro uomo Chi sei tu uomo, per fregiarti di un titolo che non ti compete Il Maestro non giudicò ma comprese Il Maestro non conndannò ma perdonò Il Maestro non pose vincoli ma liberazione Il Maestro non cercò schiavi ma uomini liberi Nell'enfasi di una commemorazione si continua a glorificare una crocifissione simbolo di sacrificio, senza vedere e comprendere la verità di liberazione e rinascita che sorge dal sacrificio, unico e vero significato simbolico dell'evento. Non gloria della morte, ma Gloria della rinascita nella nuova vita, Gloria all'uomo che si fece Divino e Gloria alla donna che si fece uomo. Gloria a tutti gli uomini che percorreranno la Via con la sete di conoscere. Nel cammino del tempo la Verità scorre immutabile, e chi si distrae, nella cecità delle sue convinzioni, non è più in grado di vederla. Il giudizio non è Divino ma Sue son le regole che lo determinano, è nelll'opera dell'uomo che si trova l'origine della manifestazione delle conseguenze, prodotte dall'applicarsi delle regole. Tutto è il contrario di tutto e il vuoto rappresenta il pieno ma la Matrice che tutto ha generato conforta chi a Lei si affida. 12.06.04 Nel tempo che non ha età il filo della memoria conduce le emozioni sul sentiero oscuro della mailinconia. Si perdono nella fumosa nebbia dei pensieri che si rincorrono senza posa da una capo all'altro della vita. Una vita vissuta che ancora si presenta a chiamar lode o giudizio per quello che ha saputo regalare nel suo compiersi. Abiti stretti, o dismessi perchè abbondanti, mai di misura, mai adeguati alla stagione corrente, sempre fuori moda. Quale parametro sarà il portatore della giusta dimensione in una memoria che non vuole adattarsi allo scorrere lento del tempo, che come il mare cancella le tracce sulla sabbia. Quella sabbia che sfugge dalle mani come i pensieri che sfuggono dalla mente per perdersi nella malinconia. 13.06.04 Polverosi schemi tracciano il sentiero che la mente percorre, persi in un limbo senza tempo li percorriamo incerti, senza il conforto di un intelletto diastratto e incapace incapace di lacerare il velo ormai consunto dal tempo. Il vento del sole porta i cosmici suoni che richiamano le scie delle stelle nascoste nella luce del giorno a cantar le gesta di antichi fratelli che le percorrevano. Viandanti di un tempo senza fine e senza principio evanescenti figli di remote ragioni dell'essere trasmigratori di una coscienza a cui tutto appartiene. Nel brutale svolgersi della materia si perde il filo che unisce il tempo al tempo, memorie labili di confini perduti nel vento solare che li racconta a silenziose stelle stupite nello splendore del cosmo 22.06.2004 In pochi si avventurano sulle strade d'altre forme non lontane regioni nella mente universale L'effimera danza dell'illusione genera frutti mai nati sempre acerbi nel loro crescere incostante, caduti prima del tempo su un terreno che li attrae. Pesante è la materia che li compone, incapace di salire nei concentrici cerchi dei mondi superiori. L'albero dell'essenza disperde la linfa nella cura di fiori appariscenti che non si tramutano in frutti. La madre sempre alimenta l'albero, e i suoi rami carichi di foglie fanno mostra di se ad occhi che non vedono oltre quella forma esteriore, così fragile da diperdersi nel primo vento di autunno. Sarà la linfa a portare forza per nuove foglie e fiori, ma sarà l'albero che trascurandoli maturerà i frutti 24.07.2004 La spada tesa nel silenzio attende di recidere ciò che non dà frutto. Temete questo, perchè se gli sarà dato di colpire non ci sarà il tempo di vederla. Chi ha attraversato i mondi per giungere in questo tempo si ponga di fronte al suo sentiero e lo percorra senza indugio. Il sibilo del vento percorre la Via spazzando le foglie ormai morte. Non serve trattenerle oltre ogni limite, non sono più elementi della pianta. Lasciate che la spada recida i rami secchi, lasciate che il vento disperda le foglie, il canto del Sole donerà l'antico vigore alla pianta. Sono i viaggiatori attenti che decidono di perdere i pesanti bagagli, quelli distratti a volte li perdono ma si affrettano a ricuperarli. 12.09.04 Alzati, vestiti e incamminati, il tempo scorre e l'alba si stà avvicinando velocemente. Se pur distratti da un tempo che non concede tregua l'infinito canto delle cosmiche energie chiama a raccolta i suoi figli, i figli di una stirpe che non conosce fine, quei figli che avvezzi ad ogni battaglia percorrono le vie del mondo nell'opera di chi non fà della sconfitta il suo canto. Il dolore sempre lastrica la via di un cuore che offre se stesso sull'altare dell'amore, nel compiere questo atto l'umana fragilità trema e non comprende il limite della sua debolezza. Il vento impetuoso spazza le cime più alte, ma i cuori che hanno abbandonato la dorata prigione non lo temono perchè è prorpio su quelle cime che volevano essere. Lascia che il vento lambisca il tuo volto e ti scompigli i capelli, è solo un dispettoso giocoliere che cerca di infastidire il tuo cammino, a lui, resteranno solo le foglie morte che porta con se. ![]() = Torna all'indice = ![]() |
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