Giugno  2005





17.06.05

Nulla fermerà mai il loro cammino,
mai nati,mai morti, percorrono le Vie
infinite della Luce.
Nel cuore portano i segni del dolore,
il suo fuoco ha marchiato la loro stirpe,
sempre pronti a ripercorrere il sentiero
che porta alla Verità, sempre pronti a nascere
e morire nel Suo nome, come prima dei tempi,
come in tutti i tempi, in tutti i mondi.
Cambia la veste, cambia il mondo, cambia la razza,
ma non cambierà mai il loro cuore dove il Tempio
sempre dimora.
Silenziosi e insignificanti ancora percorrono le
strade del mondo affinchè sia loro resa giustizia,
per i corpi sacrificati, per la vertà nascosta,
non pensate di trovarli in vesti pregiate, o
in sontuose dimore, il Tempio è dell'Universo,
non di questo mondo.
Ora vestono l'armatura di Luce e la fida spada
ancora sarà nella mano di chi saprà sorreggerla
solamente nel nome dell'Amore, la loro guerra
è ormai vinta da sempre, il Signore dei mondi
guida il loro cuore e la loro mano.
Fedeli nell'Amore mai tradito, senza rimpianti
sacrificano se stessi per permettere ai fratelli
distratti di comprendere, la Via di casa è lunga
e difficile, sempre ne saranno gurdiani e garanti.
La Via è protetta, non sarà permesso ad alcuno di
impedire che i figli possano ritornare al Padre.
Non un nome, non un tempo, solo un solco profondo
che attraversa il cuore di chi ha scelto le sue
vite nel Nome dell'Unico.


24.06.05


Sulle scie del tempo i fuochi ardono nel buio deserto,
torna la voce che in esso grida senza ascolto.
Nulla porta le genti intorno ai fuochi che ardono nella notte,
solo antichi guerrieri siedono al loro cospetto a raccontar
di gesta perdute tra le infinite stelle che popolano il celo.
Antiche leggende trasportate per le vie del mondo come
un fremito d'ali impalpabile e leggero.

Il tempo è fermo, ma il tempo corre e la leggenda ancora
si racconta nelle notti intorno al fuoco dove piccole
faville volano verso il buio della notte, per raccogliere
ancora le genti intorno al fuoco ad ascoltar le storie
di quei guerrieri, antichi custodi del tempo.

Il deserto resterà silenzioso per chi non vuol sentire
ma saprà scaldare chi ai suoi fuochi si avvicina.
Racconterà le gesta che ogni essere porta nel cuore,
parlerà del padre sole e dei suoi figli perduti nel buio della vita,
parlerà dei giorni che si alternano nella dimenticanza dell'origine,
si rivolgerà ai cuori sperduti, lungo i molti sentieri della mente.

Lasciate che il fuoco bruci l'ego sulla Via che attraversa il deserto,
intorno c'è deserto solo per l'occhio distratto dall'ego,
in ogni sua forma.
La mente sempre ingannerà chi a lei totalmente si affida, l'ego
ne è figlio, padrone di se stesso e dell'essere che lo segue.

Inconsapevoli prede e seguaci di un mentitore multiforme che
si attardano in sequenze interminabili di vite, percorrono il
deserto senza avvedersi di quanti fuochi siano accesi per loro.

L'anima sà e ricorda, un tempo si sedeva con quei guerrieri
intorno al fuoco ad imparar l'arte di una guerra senza tempo
e senza nemico, la guerra per riconquistare l'originaria Luce,
persa tra le pieghe di un'abito sdrucito.







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