2° semestre 2003





02.07.2003

Sul cammino delle vite, a volte si percorrono sentieri
che possono perdersi nell'ombra di oscure foreste.
In se non è sempre errato, ma l'ombra delle piante
serrate nella loro crescita impedisce di vedere il sole.

Anche un'anima evoluta, qundo li percorre resta china
su se stessa e il suo cammino si fà greve, può sembrar
più fresco il passo, ma il sole non brucia, illumina.

Le armature dei guerrieri riluccicano della sua forza,
e le spade scintillano nella sua Luce senza tramar nell'ombra.
Il sentiero si fà chiaro e certo, non più coperto di fronde
ed ombre.

La foresta si serra nel suo crescere e le sue radici
restano nell'ombra, fortemente vincolate alla madre terra
senza che tutto ciò possa impedire alle sue più alte cime
di svettare verso il sole.

Può sembrare che la Via si fà deserto, siete in molti a percorrerlo,
a tratti appare un'oasi e le sue fresche acque permettono di
riprendere il cammino con nuovo vigore, è il peso di un lungo
viaggio che che dà all'ultimo tratto un'aspetto più difficile,
interminabile,
ma non è così, un deserto origna miraggi, illusioni che non sono
in grado di ingannare un'occhio attento e vigile.

Colui che tutto vede non desidera che i suoi figli si perdano
nel deserto o nella foresta, ha dato loro capacità e doni,
perchè questo non accada, non li ha mai voluti schiavi,
ma legittimi figli, capaci di camminare nel sole e nella sua Luce.

05.07.2003

Sordide menti piangono un passato estinto.

Nell'abbondanza dell'oasi servi e padroni
confondono il loro aspetto, nell'ombra si giocano
ruoli d'un tempo che stenta a morire, la luce dell'alba
riporta la giustizia del sole e una terra riarsa attende
i viaggiatori, nei loro occhi la meta, nel loro cuore la forza,
nel loro cammino i passi lenti sulla sabbia, che si separa,
si scompone, si riuchiude senza conservar traccia di chi è
passato, lasciando sfumare un ricordo che si perde nel tempo.

Gesti, parole, urla, dispersi da un vento sottile perchè
incapaci di raggiungere orecchi distratti, impegnati a sentire
solo il vento e non ciò che trasporta nel suo vagabondare
tra le dune.

L'abisso dei pensieri sempre attendende i viaggiatori, le
sue pareti scoscese sono invalicabilili quando vi si cade,
a nulla valgono titoli ed onori se non ad appesantire
il bagaglio della risalita

06.07.03


Piove sui giardini del Tempio, il celo piange
per l'incuria che gli è dedicata.

Mai nati mai morti percorrete il cammino eterno,
sabbie, terre, acque, si avvicendano sotto i vostri piedi,
la madre vi nutre e vi sostiene nel suo infinto amore.

Dotti e falsi profeti son sempre pronti ad indottrinare
menti voraci e distratte, ma nulla prevale sul cammino
dell'anima, solo una mente che vive di se stessa non
riesce a comprenderlo, si disperde nelle sue ragioni,
si ferma sui suoi dogmi e costruisce le sue certezze.

Lontano appare la meta, voragini si aprono sulla strada
del viaggiatore, nelle quali cade e con grande fatica
si rialza, trovando ancora una ragione della mente
per giustificarle


18.08.03

Le genti verranno, di là dal deserto,
la piccola fiamma accesa nella notte
indicherà il cammino a chi vorrà raggiungerla.
Non chiudere ancora le porte del tempio
la lucerna và mantenuta accesa e visibile.
Lungo è il cammino tra le sabbie roventi
nel giorno e il freddo della notte, ma grande è
il conforto nel sapere che le porte resteranno
aperte per tutti coloro che vorranno varcarle.
La Grande Madre attende i sui figli e non ne
rifiuterà nessuno tra quelli che torneranno a casa.
Molte sono le strade che si possono percorrere
nel deserto ma è sempre una la casa a cui portano,
che nessuno possa mai perdersi nel deserto...
ma questo dipende dalla volontà del viandante.


19.10.2003

Sulle cime più alte imperversano i venti più forti.
Soli in un mare in tempesta percorrete la Via.

Non vi fermate, l'eco della battaglia percorre i mondi.
Strappate le malerbe che infestano il giardino del cuore
anche se il sangue sgorgherà dalle sue ferite impavido
percorrerà il cammino che davanti a lui si pone.

Pianga chi non conosce gli ardori della battaglia, l'amarezza
della sconfitta, perchè non potrà conoscere i suoni della vittoria.
La Via che porta al Tempio sacrifica sul suo altare
i propri demoni, figli della menzogna che serpeggia
nelle file dei guerrieri in cammino nel tempo.

Il ciclo si compie una vivida fiamma arde nel buio
pronta a bruciare le inutilità della vita terrena di
coloro che sapranno attraversarla senza tema.
Non l'onore o la gloria attendono i vincitori
ma solo la sconfitta di se stessi e delle proprie certezze
per permettere alla Luce di ricostruire il Tempio perduto.

Quando il tempo del dubbio e dell'incertezza verrà
non concedetegli quartiere, il mentitore non vi userà
questa cortesia, la sua opera mai franca si insinua
nelle pieghe dell'umano pensiero a devastare l'agire
dello spirito più puro.

Lo spirito di chi ha saputo donare la vita per la verità mai muore
il dolore di quei gesti percorre ancora i campi della battaglia,
il calore del perdono riscalda i loro cuori ma la consapevolezza
dell'azione ricevuta rimane e quel debito dovrà venir pagato.

Attraversate il deserto del dolore con la certezza della meta nel cuore.
come il Sacro Falco volate nell'altezza di un meraviglioso celo,
irraggiungibili dalle limitate frecce del cacciatore di anime.


29.10.2003

Potenti venti di guerra piegano i canneti
le foglie ondeggiano vorticosamente,
qualcuna si perderà, dispersa dal vento.

Le morbide canne si piegheranno in attesa
che su di loro passi la tempesta.

Nella torre il sibilo del vento si incanala
tra le pietre impassibili nella loro fermezza.

I cavalieri dal bianco mantello percorreranno
ancora i nuovi sentieri dello Spirito Eterno

Immutabili guardiani dell'Unico Sentire


01.11.2003

La via che porta al Tempio
è lastricata dal sangue di suoi adepti
il regno dei Celi si conquista con la spada.

Onore ai morti in battaglia,
onore a tutti i morti di tutte le battaglie
siano esse reali che dello spirito.

Che queste parole non possano mai
essere il seme dll'odio, solo la storia
è il testione degli eventi nel Disegno.

I Cavalieri non temono la morte nel
loro cuore sanno che non è una fine
ma il pricipio stabilito della rinascita

Chi giunge al Tempio conoscerà il suo sangue
chi giunge al Tempio conoscerà la sua strada
chi giunge al Tempio conoscerà se stesso


17.11.2003

La Grande Madre che tutto genera nel suo ventre
non disconosce i propri figli ma non può permettere
loro di offenderla oltre il limite della sua sopravvivenza.

E' un'atto di Amore che permette alla progenie umana
di perpetrarsi nel corso delle ere attraverso corpi e
civiltà diverse sempre uniti da un Unico filo conduttore,
l'Anima, che conduce il suo cammino al di là del tempo.

Nelle tortuosità della mente si manifestano le esperienze,
il pensiero le crea e l'azione produce le cause dalle quali
l'anima trae il suo insegnamento, aspro il giudizio e sottile
il confine tra il bene e il male perchè nella loro mobilità
in effetti non esistono, enfasi e sovrastrutture ne viziano
l'esatta comprensione portando l'uomo ad appropriarsene
secondo convenienza dimenticando l'esattezza del principio.

Non costringete la Grande Madre ad educare i suoi figli,
nelle cosmiche leggi esiste solo il Disegno , la corrente
si muove nella sua funzione e ciò che deve sarà.
Nel suo fluire, la corrente culla dolcemente tutto ciò che
a lei si abbandona, ma nel suo impeto distrugge ciò che
si oppone.

Un umano pensiero può considerarlo punizione o vendetta,
ma non è così, è un gesto di Amore infinito che permette
a tutto ciò che compone il Cosmo di evolvere, niente e
nessuno è escluso.

L'essere umano nella sua scelta decreta il suo cammino.


29.11.2003

Arida è la via della solitudine se a riempirla
è la mancanza dell'amore per il Divino.

Il Cavaliere erra nelle sue battaglie con il cuore
pavido e la mani mai lorde di ingiusto sangue.
Nelle sue scelte c'è il prezzo che paga per il suo volere,
la solitudine accompagna la sua pena, il cuore non trema
ma la mente può vacillare nell'attraversare il deserto.
Compagni si trovano e si perdono lungo il sentiero,
e l'antico nemico rimane l'unica certezza del cammino.
L'ingiusto continua a regnare nella mente degli uomini
dove la compassione non sà trovar casa, la rivalsa è mezzo
di vita e l'egoico stupro dei più deboli si traveste di pace.
Non occorre cercar lontano i segni di questo, ognuno
porta in sè il suo piccolo o grande pezzo della costruzione
e il risultato finale e sotto gli occhi di tutti.
Attraversando i secoli lo spirito non è venuto meno, è il
confine che si è fatto nebuloso per l'opera evoluta dello
antico nemico, anche lui ha attraversato i secoli e sà
ben nascondersi, non per nulla e definito " il mentitore"
sempre pronto a servire chi in lui cerca un facile potere.
Non c'è colpa, se non quella di non aver compreso la giusta
connotazione del cammino, sempre aperto per chi vorrà
intrapprenderlo, perchè nella persistenza di una scelta
contorocorrente stà la dissoluzione dell'anima individuale.


05.12.2003

Nella splendida luce della bianca luna la Grande Madre
si annuncia nella sua veste di creatrice del mondo.

Donna che crei la vita potreggi i figli che il Padre ti affida
sono i teneri germogli della città del futuro, in essi
l'umanità rinnova se stessa, non piangere se non hai
generato perchè molti sono i figli in cerca di una
Madre che insegni loro il cammino della vita.
Come lampi nel celo giungono le nuove schiere
piccoli corpi per nuovi tempi, vanno protetti.
Nelle piccole mani portano un grande peso
non permettete mai che qualcuno rubi loro la vita
fate in modo che nei loro occhi ci sia sempre
il sorriso dell'anima e il segno del vostro Amore.

28.12.03

Forma ed aspetto sono inutili vanità di una materia
che celebra se stessa senza nulla concedere alla
forza sublime che l'ha creata

La bellezza pervade il cosmo, non perchè si preoccupa
di esserlo ma perchè pemette a ciò che lo pervade
di esprimersi nelle sue infinite manifestazioni.

Senza clamori han lavorato nell'ombra del silenzio
onori e gloria non sono del loro cammino.
Come flebile fiammella han bruciato la vita sulla Via
soli, nell'oscurità di un mondo che non conosce.

La fiamma ora arde alta nel celo, le piccole fiammelle
si sono unite nel Suo disegno, immutabili stadi di un
universo che si piega all'invito dell'Amore più grande.


29.12.2003

Nessuno che sia nato può esser senza ombre
le ha costruite percorrendo il suo cammino.

Non colpe, ma inconsapevoli esperienze di un anima
inesperta delle cose del mondo materiale.
Lunga è la strada della consapevolezza di se stessi,
il continuo confronto con l'accattivante mondo dei sensi
lastrica il percorso di inganni, ritardi e il ciclo si perpetua
nel tempo, passato in un lungo e ripetitivo ritorno.
Occorre grande attenzione ai propri gesti e grande
fernezza nei princìpi per poter abbandonare il pesante
bagaglio costruito dalla mente e dall'ego.
Avvinghiati tenacemente alle loro costruzioni sanno
farne spesso una vera prigione per l'anima dalla
quale difficilmente riuscirà ad uscire nella vita terrena.
Non è il desiderio il problema, senza non si vivrebbe,
ma il permettergli una supremazia che non gli compete
L'eccesso qualunque forma assuma porta sempre
con sè la rovina e un lungo lavoro per ricostruire.







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