![]() 1° semestre 2003 ![]() 04.01.03 Soli percorriamo i molteplicipi sentieri della vita. Come solitari lupi vaghiamo nelle desolate lande della memoria dove le gioie ed i dolori si alternano a scandire il tempo delle emozioni in un danza che pare senza fine. Scaltro il nostro nemico sà ben nascondersi, si confonde nei pensieri che si rincorrono senza tregua, si maschera in mille volti riflessi da specchi dispettosi, mai vinto, mai stremato, non concede tregua ne quartiere popolando costantemente la nostra solitaria battaglia. Vittime inconsce del nostro stesso inganno rincorriamo verità perdute alla ricerca di un tempo conosciuto dove il silenzio sà raccontare ciò che il il cuore sà ascoltare. Dove noi non siamo più il peggior nemico di noi stessi. 23.01.03 Dove ritorna l'antico sentiero passa un tempo che non ha fine. Le stelle tracciano la via nell'oscurità del cammino. Si alza il vento del riscatto e gli infiniti mondi che popolano le stelle accorrono al suo seguito. Vibra il cosmo nel suo divenire, alimenta e sostiene le sue creature in un amore senza confini. Vasto è il disegno, immutabile ma in espansione, fermo nell'eternità ma navigante nel tempo, volontà creativa del tutto e del nulla, del pieno e del vuoto nel medesimo spazio. Dolci sorgenti di acque cristalline generate dalla luce dissetano chi a loro si avvicina in cerca di conoscenza. Non del mondo ma nel mondo percorrono le terre dell'umana specie, un'antico legame li unisce. A chi saprà tender la mano non si potrà negar l'aiuto. 24.01.03 Dove l'uomo percorre sentieri di morte è difficile trovar pace. Nell'infinito Amore il Padre comprende, ma è dell'uomo la possibilità di scegliere l'asperità del suo cammino. Nell'ascrivere la retta scelta della via l'uomo decide la lunghezza del suo cammino, la difficoltà delle sue vite. Tutto appare nel Disegno e solamente l'Uno ne ha la totale visione, per questo si può affermare che l'uomo sceglie ma il Creatore del Disegno sà cosa sceglierà. Solo quando l'anima si congiunge al Tutto ha cognizione del proprio progetto e della giustezza delle sue scelte. Diventa difficoltoso per l'uomo, distratto dalla propria mente, ascoltare i temi del'anima, ma quando accade l'intesa è perfetta e la Via pianeggiante. Molteplici sono le vie di un Unico obbiettivo e nessuna verità è unica, la certezza di una verità senza l'esperienza della verià stessa diventa dogma e frena l'uomo nella sua continua ricerca della verità. 25.01.03 -1 Nell'enfasi delle sue distrazioni l'uomo perde l'obbiettivo del suo reale percorso, prevarica e spesso distrugge ciò che incontra sul suo cammino nel nome di una non sempre ben definita verità. Nel cuore di ogni singolo essere umano alberga la Divina Scintilla che gli permette di essere tecnicamente diverso dalle altre formi viventi, ma non per questo superiore a sufficenza per distruggerle, allo stesso modo cultura e posizione non danno origine al diritto di prevalenza. Il cammino dello spirito è individuale, frutto di molteplici vite spese nell'intento di comprendere ed evolvere, nell'individulita dell'energia resta memoria di tali esperienze ed un Unica Verità si plasma sulla base di queste, assumendo aspetti che possono differire ma che hanno sempre origine dall'Unica Fonte : " Il Tutto " La percezione di un simile evento permette di comprendere la similitudine che attraversa ogni forma della materia dando origine ad ogni aspetto della medesima, rendendola unica e individuale nella forma ma anche parte del Tutto, nella energia che l'ha creata e la sostiene. Alte energie che si abbassano e si condensano per trovar nella materia la consapevolezza della propria origine, ripercorrendo una via che le porterà nuovamente alle più alte vibrazioni che le hanno generate. Tutto vibra nell'infino e il Suono Cosmico accorda le note affinchè la sinfonia sia sempre perfetta per ciò che deve essere. 25.01.03 - 2 Riportare l'uomo sulla via del tempo e non porre il tempo sulla via dell'uomo. Un'inganno della mente che ha confinato l'uomo in spazi a lui non consoni, dove il tempo diventa mezzo di confronto su valori relativi ed illusori, dove il tempo dedicato non può essere restituito ma solo vissuto in spazi confinanti di un unica forma, immutabile ed eterna, l'Infinito, un concetto incomprensibile per una mente materiale intimamente legata al suo stato di corruttibilità. 25.01.03 - 3 Sul percorso di ogni singolo individuo si fronteggiano le situazioni, le scelte ad esse conseguenti danno origine alla foma successiva del percorso, non per Divina punizione ma per la necessità di equilibrare e comprendere le energie e le forme pensiero emesse dalla mente non in sintonia con le scelte dell'anima, che conosce le necessità del suo cammino. In una visione paradossole del tema, bene e male non esistono e nessun confine li separa, ma nella sequenza degli eventi che si alternano tra positivo e negativo l'anima compie il suo percorso evolutivo, non escludendoli, ma portando la somma dei propri eventi al disopra degli eventi stessi, azzerandola per effetto dell'annullarsi dei due estremi. L'essere, come il pendolo oscilla tra i due estremi, ma solo esplorandoli, conoscendoli ed equilibrandoli è in grado di fermarsi al centro esatto senza più propendere per l'uno o per l'altro, pur avendone conoscenza. Nel susseguirsi delle vite è il terreno d'azione, la forma, il carattere, l'ambiente sono la diretta conseguenza, dove la mente non ricorda per permettere all'anima di acquisire e interiorizzare le proprie esperienze. 26.01.03 - 1 Attraverso i passi che l'uomo compie nel percorrere le sue vite da luogo allo strutturarsi di forme dovute all'opera della sua mente, tali forme assumo l'aspetto di realtà nell'evolvere del tempo, un legame tra i due aspetti spesso sfugge a causa della distanza degli aventi. Quando passano attraverso il corso di più vite, la mente non ne ha cognizione, in quanto l'anima ha iscritto in essa solo le forme caratteriali utili al suo progresso. L'uomo dà per scontato il fato, quale origine del suo essere e non presta attenzione alllo struttutarsi dei sui pensieri. Come tutte le energie presenti nel Cosmo anch'essi sono gravati da segno positivo o negativo e come tali nascono. Nella struttura cosmica le forme si aggregano per similitudine colore e vibrazione, ne consegue che un'attività mentale costantemente rivolta al negativo produce un'alta incidenza di masse energetiche con tale segno, le quali si aggregano per dar luogo a forme sempre più vaste di energia. Onde di questo tipo percorrono il Cosmo e hanno la capacità di modificare l'equilibrio della materia stessa. Per questo l'uomo deve porre la massima attenzione ai suoi pensieri, alle sue parole, alle sue azioni rendendole, nella maggioranza positive. 26.01.03 - 2 Ogni verso che si estende lungo un discorso è la leva che la mente pone ai suoi pensieri. Nello scrivere il medesimo è la forza che preme sulla leva delle parole. Tutto nasce dall'intento che origina il pensiero, esso detrmina il segno che gli viene assegnato dando alle successive azioni che ne conseguono l'identico indirizzo ma una capacità di forza molto maggiore. Nel Cosmo tutto è destinato a tornare all'origine, nella sua similitudine, tutto ciò che lo compone è un modello susseguente del precedente o del successivo e come tale si comporta, subendo l'influsso delle azioni generate e necessarie alla sua evoluzione. 28.01.03 - 1 Quando l'uomo camminava nei giardini incantati le sette città risplendevano, i fratelli lo accompagnavano. Nell'immensità dell'infinito si perde la memoria degli eventi e l'uomo ha cancellato l'insegnamento. Nella confusione della mente si è reso schiavo, schiavo delle sue debolezze materiali, dimenticando la sua origine Divina, seppellendola nell'intimo più profondo del suo cuore, spesso arido e incapace di sentire ancora quel richiamo. L'anima si tormenta nell'impossibilità di compiere il suo progetto, ma l'uomo non l'ascolta, non vuol sentire il richiamo della sua natura, che è la più alta espressione dell'incontro della materia con l'energia Divina che l'ha creata. Percorre i sentieri della madre terra senza accorgersi del suo essere viva, pulsante , della sua forza. Una madre sempre disposta a dare tutta se stessa ma non inesauribile, dispensatrice di vita e di morte nell'equilibrio delle sue energie, dove esiste solo la fermezza del giusto 28.01.03 - 2 Sulle aspre rive del torrente della vita i pensieri rotolano come pietre trasportate dalla corrente. Impetuosa scia di inutili rumori che travolge il delicato e flebile sussurro dell'anima. Sugli spalti della menzogna ancora vince il disperdersi nel vento delle umane follie. Nell'arido deserto dei pensieri, l'uomo si perde a ricorrere i granelli di sabbia trasportati dal vento che si ammucchiano in dune imponenti, pronte a sfaldarsi al prossimo soffio di vento. L'anima percorre le infuocate sabbie di questo deserto, in esso si tempra, rifugge i miraggi e anche se il coprpo si attarda non perde mai la Via indicata dal suo progetto. Chi sà ascoltare nel silenzio i sentimenti dell'anima troverà un'oasi di calme e fresche aqcue, pronte a dissolvere l'inesauribile sete della sua conoscenza. 30.01.03 - 1 Venga al mondo la pace e porti consiglio in chi vorrà farne parte integrante dei suoi più intimi desideri. Le nazioni che compongono la grande madre come figli capricciosi si accapigliano per una ragione che non gli appartiene, solo il giusto può esser ragione. Motivazione che l'uomo spesso ascrive alle sue ragioni senza porsi alcuna domanda che illumini la sua verità. Indubbio il valore degli eventi nella loro giustezza determinati da scelte spesso inconsce ma necessarie. Nel proprio cuore l'uomo trova motivo di crescita e nella crescità vede le motivazioni delle sue scelte. La cecità della mente offusca la visione e le scelte diventano prove aggiuntive che allungano il percorso. Secoli di dominio della mente sull'uomo hanno determinato onde di energia difficili da equilibrare, per questo è necessario che si operi un cambiamento a livello di se stessi nell'intento di riaprire quel dialogo tra cuore e mente capace di ricuperare i giusti valori trascurati. In un Cosmo che ascende continuamente, nulla è definitivo e tutto può evolvere per Disegno Divino. 30.01.03 - 2 Vigila sui pensieri che percorrono la mente poni attenzione al loro strutturarsi osserva che non ti siano padroni, ma strumento di giusta vita come di giusta evoluzione. Non cedere all'inganno della loro natura, quando non è il cuore ad ispirarli. L'anima conosce le tappe del suo percorso, per amore sceglie e attraverso il cuore suggerisce alla mente il suo progetto, non necessariamente in sintonia con la materialità del corpo e della mente stessa. Amare se stessi è permettersi di crescere, anche quando il costo apparente di tale crescita puo sembrar esoso. Il corpo è un veicolo che l'anima usa per conoscersi, và protetto e conservato, ma per la sua natura corruttibile non può essere il fine ultimo, così come gli interessi di una mente schiava dei suoi pensieri materiali, non dovrebbero prevaricare il percorso dello spirito. Non rinuncia o ascesi ma vita nel presente, attimo sù attimo nel percorrere l'insondabile Disegno che a tutto sovraintende. 05.02.03 In un tempo che non conosce l'amore troppo facilmente si disperdono i valori e l'uomo percorre l'irragionevolezza delle sue azioni. Nel percorrere le vie che portano alla Luce, i sentimenti del cuore sono predominanti, solo il suo centro può essere sede di gioia e pace. Antiche e moderne nazioni confondono le acque, temi appaganti per l'uno o per l'atro contrastano e stridono nello scontrarsi su un terreno che non è dello spirito. Sappia ognuno conoscere in se il suo cammino, ponga fede nel suo centro più intimo e sappia ascoltare e sappia comprendere, ma sappia anche permettere all'amore di esprimersi in se, e attraverso di lui espandersi verso gli altri. Scegliere l'Amore non accontenta la ragione, ma la sua fiamma arde prepotente nel cuore dell'uomo e la Via, è sempre la medesima, è la Via del fuoco, che brucia l'ego e lo ricostruisce nel nome di Dio. 06.02.03 Volti nell'eterna ricerca ci si rende conto della difficoltà del cammino, estremamente semplice, ma ostico alla mente, forgiata nel carattere, tendente a realizzare gli eventi necessari alla realizzazione del progetto evolutivo. Un viandante che spesso si sposta porta con se poche cose, allo stesso modo, bagagli ingombranti sono un fardello che appesantisce la mente che stenta a ritrovare la semplicità. Un viggiatore accorto pone attenzione al suo carico, ne controlla spesso l'effettiva utilità per il suo viaggio abbandonando l'inutile senza rimpianti. Sulla via dell'Amore occorre solo un cuore aperto e disponibile offerto semplicemente vuoto affinche possa essere riempito dall' Amore Divino, un calice già pieno non può essere riempito. Perchè il nuovo possa manifestarsi occorre fargli spazio, l'erba ricresce nuova sulla parte di se stessa dell'anno precedente, gli alberi abbandonano i rami secchi ormai inadatti a dare frutti, non si pongono il problema della perdita, semplicemente crescono. L'uomo, senza desideri e senza mente non vivrebbe, ma deve imparare a riconoscerli come mezzo per la vita , non come scopo della vita. L'auriga che sà dominare i suoi poderosi destrieri percorrerà sempre la strada da lui scelta. 29.03.03 Sull'onda di un'emozione si apre una sfida che riporta alla memoria antichi ricordi. Sconosciute terre aprono gli orizzonti di un cammino perduto nel tempo. Impavidi guerrieri le percorrono continuamente nel silenzio di un'alba che sorge in onore del sole. Fonti cristalline dissetano chi percorre quella via e nella bianca luce dell'alba si rinnovano i più stretti legami con cui madre terra cinge i suoi figli. Non schiavi, ma liberi portatori della fiamma che arde perenne nel cuore degli uomini. Fratelli nell'Unico sentire si scontrano sulle sponde di opposti pensieri, perduti nella loro origine, dove il tempo non ha alcun valore e gli opposti tornano ad incontrarsi per rinnovare l'eterna costruzione. Nel disegno tutto trova il suo spazio. lo spirito, non limitato dalla materia ritrova l'infito lo percorre, libero di compiere la sua ascesa. Tutti i piani, tutti i mondi giungono a compimento 02.04.03 Nell'infinito cammino del viandante sulla Via della Luce si rinnovano eventi originati dal tempo. Ci sono giorni che acquistano valenze dovute ai fatti provenienti dalla storia dell'umanità. Simboli di un passato che ognuno ha la possibilità di ripercorrere nel suo cuore, non tragedia di una morte ma la gloria di una resurrezione è lo spirito che deve ispirare le scelte del cuore. Solo nell'amore è stato scelto l'estremo sacrificio, perchè potesse manifestare nella resurrezione il simbolo rigeneratore dell'umanità. In questo valore dominante è data, all'essere umano, la possibilità di rinascere ad ogni istante, la possibilità di rivivere in se una morte che è origine di vita. Una vita che nel ricordo dell'evento costantemente si rigenera per accrescere nello spirito il valore della sua origine Divina. 16.04.03 Seguendo ciò che il Disegno ha stabilito si percorre la Via che conduce nei mondi superiori. Non il gesto, non l'azione ma l'intento detrmina il percorso che conduce l'anima su questa Via. A parità di azione la valenza può essere totalmente diversa, il bene appare male e viceversa. Il sottile confine si fonde nell'interdipendenza dei due aspetti che compongono un' Unica verità. L'infinito, in quanto tale, non nasce, non muore, costantemente muta e nell'alternarsi della dualità compone la materia, dove ciò che appare in opposizione, in realtà si unisce in un equilibrio permanente. E' la mente, nella sua limitatezza, a giudicare bene o male e nella fretta del suo giudizio spesso confonde la verità. Nelle forze cosmiche esiste positivo o negativo e sono solamente gli aspetti necessari allo svolgimento del piano evolutivo, accettato e seguito da tutte quelle forze che non sono dotate di libero arbitrio. L'essere umano dovrebbe tener conto del privilegio che detiene e fare miglior uso del corpo e della vita che gli sono stati affidati, perchè la sua posizione gli permette di accedere ai piani superiori in tempi relativamente brevi rispetto ad altre forme di vita. Nella capacità del suo intelletto è l'auriga che conduce i destrieri, ma è l'anima che, in qualità di passeggero su quel carro, deve giungere a destinazione. 01.05.03 L'acqua scorre gioiosa tra i sassi del ruscello, nel suo giocare tra essi invita ciò che incontra a segurla, verso lo sconfinato mare che l'attende. E' la gioia dell'Anima che traspare dal corpo a significare il senso di una vita,perchè la gioia è uno stato dell'anima, indipendente, non vincolato dai fatti della meteria. Sul cammino delle vite si incontra il dolore, l'essere umano, lo crea nel suo agire,distratto da una mente occupata a pensare a se stessa e al suo tornaconto,non mi riferisco solo ad un aspetto materiale. La mente vive nella materia, necessita di parametri, confronti e agisce come un padrone, non come chi dovrebbe essere al servizio del corpo edell'essere umano, ma è l'essere umano che ha permesso che questo avvenisse. Appare più facile la via della materia, la mente, vittima della sua stessa corruttibilità,propone modelli adatti allo scopo perchè questo permette a lei di prevalere, ama il dolore nel quale trova spazio per agire, nell'equilibrio e nella serenità la sua presenza si fà inutile, ma questo gli fà senire la sua esclusione, la morte. Prontamente allora ritorna a creare quelle situazioni che gli permettono di prevalere, non importa se il costo è il dolore, per lei è solo importante sentirsiviva e padrona dell'essere umano. Il guardiano della soglia non è al di fuori, per ognuno, è semplicemente se stesso. 02.05.03 Tornate nella Luce . il Padre vi attende. Persi sul cammino delle vite avete dimenticato la via di casa, il sentiero è molto più breve di quello che state percorrendo, non occorre cercar lontano , ma dentro di voi, nel vostro cuore sono le risposte. Non permettete alla mente di offuscare ancora il vostro cammino, non permettete al pensiero di costruire i vostri ostacoli, non ce ne sono, non permettete che prevalga il desiderio, al di sopra degli scopi dell'anima, non permettete che la la paura alimenti le vostre giustificazioni. La certezza della meta sia l'alimento dei pensieri, la certezza dell'Amore sia l'origine dell'agire la certezza della vostra origine Divina sia l'elemento combustibile dell'ego. Laciate che la fiamma della vostra natura bruci l'ego, solo così sarà possibile ricostruirlo nell'Amore e nel Divino. 04.05.03 In molti vennero, nel loro cuore scorreva l'ardore di grandi ideali, la vita seppero donare per difenderli, nelle loro battaglie, mai prevalse l'odio ma il senso del dovere e della fedeltà. Nel nome del Maestro percorsero la Via fino all'estremo, giudicati da chi, ergendosi a giudice non aveva alcun titolo per farlo. Il fuoco e la morte non possono distruggere i legami dell'Amore, e ancora il nome del Maestro scorre nei loro cuori, come fonte inesauribile, alimenta il soffio della vita sulle strade del tempo. Ancora quell'alito chiama a raccolta i Fratelli, ancora chiede loro di essere presenti a se stessi e ai loro valori, scritti nel cuore con i caratteri di una fede che non conosce confini di sorta e nell'umanità vede il campo della loro opera. Il mentitore mai cessa la sua opera, i guardiani non possono distrarsi, non possono permettergli di prevalere, nelle file della Luce qualcuno ancora si attarderà, ma l'opera và compiuta. 02.05.03 Nella livida luce dell'alba le tenebre han dato battaglia scompigliando le fila dei figli della Luce. Un silenzio di morte percorre le sale del tempio e nel palazzo scorre il sangue ai piedi del trono. I fartelli han guidato l'esodo e conservato la verità. Il tempo ritorna, porta alla memoria antichi nemici che ancora si incontrano sulla spianata del campo, guerrieri di un tempo che non ha fine. Cambiano le vesti e cambia l'agire ma i contendenti portano ancora i simboli della loro appartenenza. Ancora il fragore della armi echeggia sulle strade di questo pianeta a significare il dissesto tra ciò che é, e ciò che appare, ma solo l'equilibrio può prevalere. Il tempo compirà la sua opera e gli eventi appianeranno lo squilibrio nato attraverso le migliaia di anni. 17.05.03 Un puro cristallo è nel cuore di ogni uomo, la sua Luce risplende costantemente, sono i veli che la mente stratifica su di esso che gli inpediscono di essere manifesto. Chi saprà strappare questi veli gli pemetterà di risplendere ed essere così visibile dagli altri, perchè parimente avrà strappato le malerbe che infestavano il suo cuore. C'è dolore in quest'azione e il cuore sanguina nel compierla, ma solo estirpando le malerbe potrà alfine sbocciare il meraviglioso fiore, che pur avendo le radici nel fango, svetta verso il celo. Nell'incontro fra terra e celo si compone il cammino dell'anima, troppo spesso ostacolato dalla terrenità della mente. Che il cuore possa conoscere la luce delle sue ali per volare alto nel sole, nel suo libero volteggiare ritroverà l'amore che lo ha generato. 17.05.03 Padre sole che dispensi luce e vita permetti ai tuoi figli di riconoscerti nel loro cuore, manifesta presenza della tua forza immanente. La via del fuoco sempre arde nel cuore degli uomini figli e fratelli che percorrono i sentieri della madre terra alla ricerca di una identità individuale che mai si separa dal tutto, unico essere che si scompone in infinite verità. Gocce e mare, mare e gocce, aspetti diversi di un'unica energia che li compone entrambi rendendoli uniti. Diversità nella similitudine, unità nella separazione. Una l'origine, una la meta, una l'energia, uno l'amore molte le indidualità, molte le vie, molte le verità, infite tessere di un domino che compongono il Divino Disegno. Nell'unione del tutto è anche la sua separarazione che si frammenta un una miriade di punti luminosi che la luce tornerà ad aggregare ricomponendo il tutto . Flussi e riflussi di un'unico mare che disperde e compatta i granelli di sabbia senza soluzione di continuità. Sinuose onde dell'evoluzione nel mare cosmico. ![]() = Torna all'indice = ![]() |
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